🗣 La memoria dei movimenti: una tavola rotonda
📌 Stasera giovedì 14 maggio presentazione del libro "Carte irrequiete. La memoria dei movimenti" (Eleuthera 2025) a Piano Terra (via Confalonieri 3, Isola)
👀 Con: Lorenzo Pezzica (autore), Archivio dei Movimento di via Avesella di Bologna, Laboratorio Lapsus
🍻Ore 18:30: porte aperte
🍽Ore 19:30 cena a prezzi popolari
📚Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito
📌 Stasera giovedì 14 maggio presentazione del libro "Carte irrequiete. La memoria dei movimenti" (Eleuthera 2025) a Piano Terra (via Confalonieri 3, Isola)
👀 Con: Lorenzo Pezzica (autore), Archivio dei Movimento di via Avesella di Bologna, Laboratorio Lapsus
🍻Ore 18:30: porte aperte
🍽Ore 19:30 cena a prezzi popolari
📚Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito
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Le Politiche securitarie contro il diritto alla città: il caso del quartiere Corvetto a Milano
📣 “…. L’introduzione di dispositivi securitari non deve infatti essere pensata separata dai processi di gentrificazione. Prima di attrarre nuovi capitali e nuovi residenti, è necessario trasformare l’atmosfera del quartiere: renderlo percepito come sicuro, decoroso, desiderabile. Le zone rosse in quartieri come quello di Corvetto assumono una funzione preparatoria, contribuendo a produrre l’esigenza di una città ordinata, controllata, pronta a essere esposta. Non si tratta solo di gestire il presente, ma di anticipare un futuro fatto di nuovi abitanti, investitori e flussi turistici. In questi contesti, prima ancora di essere applicate fisicamente, le zone rosse prendono forma nel discorso pubblico dove la sicurezza diventa una priorità indiscutibile. Ma ciò che viene messo in sicurezza non è soltanto la vita dei residenti, è soprattutto l’immagine del quartiere. Il linguaggio del degrado e del decoro contribuisce a costruire un’immagine del quartiere come luogo da salvare, legittimando così interventi…”
💻 Il testo citato è un estratto di un articolo scritto nelle scorse settimane da una nostra compagna per il sito di informazioni e approfondimenti Ahida (Ahida online | lettura on line).
‼️ Trovate l’articolo completo qui 👉🏿 dossier italia
📣 “…. L’introduzione di dispositivi securitari non deve infatti essere pensata separata dai processi di gentrificazione. Prima di attrarre nuovi capitali e nuovi residenti, è necessario trasformare l’atmosfera del quartiere: renderlo percepito come sicuro, decoroso, desiderabile. Le zone rosse in quartieri come quello di Corvetto assumono una funzione preparatoria, contribuendo a produrre l’esigenza di una città ordinata, controllata, pronta a essere esposta. Non si tratta solo di gestire il presente, ma di anticipare un futuro fatto di nuovi abitanti, investitori e flussi turistici. In questi contesti, prima ancora di essere applicate fisicamente, le zone rosse prendono forma nel discorso pubblico dove la sicurezza diventa una priorità indiscutibile. Ma ciò che viene messo in sicurezza non è soltanto la vita dei residenti, è soprattutto l’immagine del quartiere. Il linguaggio del degrado e del decoro contribuisce a costruire un’immagine del quartiere come luogo da salvare, legittimando così interventi…”
💻 Il testo citato è un estratto di un articolo scritto nelle scorse settimane da una nostra compagna per il sito di informazioni e approfondimenti Ahida (Ahida online | lettura on line).
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Ahida.online
Ahida online | lettura on line
Ahida.online
Per una confederazione di autonomi saperi critici.
Una rivista è uno spazio comune dove si riconoscono delle intelligenze unite nella differenza.
La sua ricchezza è lo squilibrio delle esperienze e delle intelligenze soggettive.
Tutto quanto…
Per una confederazione di autonomi saperi critici.
Una rivista è uno spazio comune dove si riconoscono delle intelligenze unite nella differenza.
La sua ricchezza è lo squilibrio delle esperienze e delle intelligenze soggettive.
Tutto quanto…
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📣 Lunga vita alle librerie indipendenti!
🗣 Venerdì 15 maggio a Piano Terra tavola rotonda su presente e futuro delle piccole librerie indipendenti e delle biblioteche pubbliche a Milano con: Libreria Les Mots, Scamamù e blog bibliotecaria.noblogs.org
🎼 Segue: concerto di Conserere Ensemble
📌 La vicenda di Les Mots, che ha rischiato di chiudere per l’insostenibilità dei costi di affitto per le piccole librerie a Milano e in particolare nei suoi quartieri “riqualificati”, rivela molto delle conseguenze nefaste della finanziarizzazione delle città anche per i luoghi della cultura indipendente e pubblica nel territorio metropolitano. Allo stesso tempo, la annunciata chiusura della Sormani, nello stesso periodo in cui manca chiarezza su gestione e natura della futura BEIC, rende la questione del patrimonio bibliotecario comunale un punto di domanda aperto su cui interrogarsi e ingaggiare battaglia.
👀 A mo di introduzione alla serata: https://bibliotecaria.noblogs.org/lunga-vita-alle-librerie-indipendenti/
🗣 Venerdì 15 maggio a Piano Terra tavola rotonda su presente e futuro delle piccole librerie indipendenti e delle biblioteche pubbliche a Milano con: Libreria Les Mots, Scamamù e blog bibliotecaria.noblogs.org
🎼 Segue: concerto di Conserere Ensemble
📌 La vicenda di Les Mots, che ha rischiato di chiudere per l’insostenibilità dei costi di affitto per le piccole librerie a Milano e in particolare nei suoi quartieri “riqualificati”, rivela molto delle conseguenze nefaste della finanziarizzazione delle città anche per i luoghi della cultura indipendente e pubblica nel territorio metropolitano. Allo stesso tempo, la annunciata chiusura della Sormani, nello stesso periodo in cui manca chiarezza su gestione e natura della futura BEIC, rende la questione del patrimonio bibliotecario comunale un punto di domanda aperto su cui interrogarsi e ingaggiare battaglia.
👀 A mo di introduzione alla serata: https://bibliotecaria.noblogs.org/lunga-vita-alle-librerie-indipendenti/
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Domenica 17 Maggio 2026 a PianoTerra proiezione del documentario “L’ultima neve - Appennino terremotato e conflitti in alta quota” e mostra collettiva riguardo l’impatto dello sci alpino e delle olimpiadi invernali sui territori montani e urbani.
18:30 apertura e inaugurazione mostra
19:30 aperitivo a prezzi popolari
20:30 inizio proiezione e dibattito
Saranno presenti gl* attivist* e produttori del documentario di Emidio di Treviri e Osservatorio Conflitti ambientali - Cratere (CDCA-Abruzzo) e APE Milano
La mostra comprende
Le tavole di Michela Vanda Caserini, un racconto visivo a carattere di inchiesta sull’impatto ambientale delle infrastrutture legate alle Olimpiadi invernali nei paesaggi montani.
Una versione stampata del progetto Tracce sui comprensori sciistici dell’Appennino che visualizza l’impatto dello sci alpino e l’utilizzo della neve artificiale
I lavori realizzati dagl* student* di fotografia di CFP Bauer che negli scorsi 2 anni hanno partecipato al laboratorio “Atlante Olimpico”
18:30 apertura e inaugurazione mostra
19:30 aperitivo a prezzi popolari
20:30 inizio proiezione e dibattito
Saranno presenti gl* attivist* e produttori del documentario di Emidio di Treviri e Osservatorio Conflitti ambientali - Cratere (CDCA-Abruzzo) e APE Milano
La mostra comprende
Le tavole di Michela Vanda Caserini, un racconto visivo a carattere di inchiesta sull’impatto ambientale delle infrastrutture legate alle Olimpiadi invernali nei paesaggi montani.
Una versione stampata del progetto Tracce sui comprensori sciistici dell’Appennino che visualizza l’impatto dello sci alpino e l’utilizzo della neve artificiale
I lavori realizzati dagl* student* di fotografia di CFP Bauer che negli scorsi 2 anni hanno partecipato al laboratorio “Atlante Olimpico”
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📚 La fisionomia di BEIC e di Palazzo Sormani rivelano il futuro del Sistema Bibliotecario di Milano
🔍 Segnaliamo l'approfondimento uscito stamattina su @bibliotecarianoblogs a proposito della BEIC e del rischio "cavallo di troia" per la privatizzazione del sistema bibliotecario pubblico meneghino - in perfetta coerenza con un modello di gestione della città che prevede una esternalizzazione progressiva di servizi, come l'ERP e il TPL, messi artificialmente in crisi per denunciarne l'inefficienza e giustificarne la cessione al mercato.
💬 "La Biblioteca Europa di Informazione Cultura (BEIC) aprirà il prossimo anno in Porta Vittoria, all’angolo tra via Monte Ortigara e viale Molise. Con un investimento complessivo di 130 milioni la nuova BEIC rappresenta un punto di svolta senza precedenti per il Sistema Bibliotecario di Milano (SBM), attualmente composto di una civica centrale a Palazzo Sormani, di 24 biblioteche rionali, un bibliobus, e diverse sedi di servizio (deposito Boifava, centro servizi, uffici del Casello daziario e del Castello).
Il Sistema cuba al 2026 una spesa complessivamente di 25 milioni l’anno, la sola BEIC avrà un costo d’esercizio che possiamo stimare prossimo ai 18 milioni. All’ombra del progetto biblioteconomico, che è almeno altrettanto rilevante per comprendere la traiettoria successiva a questo cambio di geometria, per visualizzare la futura fisionomia del SBM (e le implicazioni sul futuro di Sormani e Calvairate) è essenziale capire dove verranno reperite le risorse necessarie ad alimentare la BEIC senza intaccare il patrimonio destinato le articolazioni periferiche del Sistema pubblico cittadino.
Voci di corridoio segnalano che il Comune sarebbe disponibile a coprire per la metà i costi d’esercizio su base annua, per ipotesi 9 milioni. I restanti dovrebbero essere divisi tra i soci ( il Ministero della Cultura (già MIBAC), il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, la Regione Lombardia, il Comune di Milano, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Associazione Milano Biblioteca del 2000 e l’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere), la cui composizione potrebbe variare nel breve tempo che separa la fase di progettazione e realizzativa, da quella operativa".
👀 Ci sono però dei problemi. Quali? Continua su https://bibliotecaria.noblogs.org/la-fisionomia-di-beic-e-di-palazzo-sormani-rivelano-il-futuro-del-sistema-bibliotecario-di-milano/
🔍 Segnaliamo l'approfondimento uscito stamattina su @bibliotecarianoblogs a proposito della BEIC e del rischio "cavallo di troia" per la privatizzazione del sistema bibliotecario pubblico meneghino - in perfetta coerenza con un modello di gestione della città che prevede una esternalizzazione progressiva di servizi, come l'ERP e il TPL, messi artificialmente in crisi per denunciarne l'inefficienza e giustificarne la cessione al mercato.
💬 "La Biblioteca Europa di Informazione Cultura (BEIC) aprirà il prossimo anno in Porta Vittoria, all’angolo tra via Monte Ortigara e viale Molise. Con un investimento complessivo di 130 milioni la nuova BEIC rappresenta un punto di svolta senza precedenti per il Sistema Bibliotecario di Milano (SBM), attualmente composto di una civica centrale a Palazzo Sormani, di 24 biblioteche rionali, un bibliobus, e diverse sedi di servizio (deposito Boifava, centro servizi, uffici del Casello daziario e del Castello).
Il Sistema cuba al 2026 una spesa complessivamente di 25 milioni l’anno, la sola BEIC avrà un costo d’esercizio che possiamo stimare prossimo ai 18 milioni. All’ombra del progetto biblioteconomico, che è almeno altrettanto rilevante per comprendere la traiettoria successiva a questo cambio di geometria, per visualizzare la futura fisionomia del SBM (e le implicazioni sul futuro di Sormani e Calvairate) è essenziale capire dove verranno reperite le risorse necessarie ad alimentare la BEIC senza intaccare il patrimonio destinato le articolazioni periferiche del Sistema pubblico cittadino.
Voci di corridoio segnalano che il Comune sarebbe disponibile a coprire per la metà i costi d’esercizio su base annua, per ipotesi 9 milioni. I restanti dovrebbero essere divisi tra i soci ( il Ministero della Cultura (già MIBAC), il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, la Regione Lombardia, il Comune di Milano, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Associazione Milano Biblioteca del 2000 e l’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere), la cui composizione potrebbe variare nel breve tempo che separa la fase di progettazione e realizzativa, da quella operativa".
👀 Ci sono però dei problemi. Quali? Continua su https://bibliotecaria.noblogs.org/la-fisionomia-di-beic-e-di-palazzo-sormani-rivelano-il-futuro-del-sistema-bibliotecario-di-milano/
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Serata benefit Free All Antifas @ Piano Terra
In questi 3 anni la repressione del movimento Antifa ha avuto un’ulteriore impennata dagli Stati Uniti fino all’Europa si tenta di criminalizzare chi si oppone alla crescita dilagante del fascismo nei territori e nelle istituzioni.
La serata nasce dalla necessità di sostenere la cassa di solidarietà per gli imputati e le imputate per le contromanifestazioni antifasciste di Budapest del 2023.
🎙 Ore 18 Incontro pubblico con
– Antonella Barranca autrice di Memoria Antifascista (Prospero Editore)
– Campagna Free All Antifas (https://freeallantifas.noblogs.org/)
🍝 Ore 20 Gran Cena
🎶 Dalle 21.30 dj set nel sottoterra
– Ruggio Selecta – Trash
– Emodrillo (Bad Ratio) – Tech house
– Clara – Electro house
In questi 3 anni la repressione del movimento Antifa ha avuto un’ulteriore impennata dagli Stati Uniti fino all’Europa si tenta di criminalizzare chi si oppone alla crescita dilagante del fascismo nei territori e nelle istituzioni.
La serata nasce dalla necessità di sostenere la cassa di solidarietà per gli imputati e le imputate per le contromanifestazioni antifasciste di Budapest del 2023.
🎙 Ore 18 Incontro pubblico con
– Antonella Barranca autrice di Memoria Antifascista (Prospero Editore)
– Campagna Free All Antifas (https://freeallantifas.noblogs.org/)
🍝 Ore 20 Gran Cena
🎶 Dalle 21.30 dj set nel sottoterra
– Ruggio Selecta – Trash
– Emodrillo (Bad Ratio) – Tech house
– Clara – Electro house
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Fra palazzinari e archistar: dialogo sugli scenari di disastro urbano e le possibili traiettorie alternative
Giovedì 28 maggio
Presentazione del libro Il disastro urbano e la crisi dell’arte contemporanea di Serge Latouche (Eleuthera 2025)
Con:
Dario Moalli, giornalista e saggista
Tiziana Villani, Millepiani Urban
Ore 18:30: porte aperte
Ore 19:30: cena a prezzi popolari
Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito
Giovedì 28 maggio
Presentazione del libro Il disastro urbano e la crisi dell’arte contemporanea di Serge Latouche (Eleuthera 2025)
Con:
Dario Moalli, giornalista e saggista
Tiziana Villani, Millepiani Urban
Ore 18:30: porte aperte
Ore 19:30: cena a prezzi popolari
Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito
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Lo sai che questo posto è anche nostro? Inizia ESPROPRIAMI: una campagna per la riappropriazione della Città Pubblica privatizzata dal grande evento olimpico.
Immaginate di poter vivere a pochi minuti dal centro di Milano e con un veloce e facile accesso ai poli universitari della città.
Immaginate un complesso dove residenze per studenti e alloggi per persone e famiglie in emergenza abitativa si integrano in un nuovo quartiere immerso nel verde e con tutti i servizi essenziali.
Da oggi questo non è più un sogno, ma la bellissima realtà che le Olimpiadi 2026 - non certo per merito o volontà di Sala, Fontana, Salvini, Catella - lasciano alla città!
EspropriaMI è un nuovo progetto rivoluzionario di riappropriazione degli spazi, prima regalati ai privati e ora, grazie al Comitato Insostenibili Olimpiadi, nuovamente pubblici.
La realizzazione del Villaggio Olimpico nello scalo Romana è costata circa 200 milioni.
Ma 120 arrivano da finanziamenti pubblici: Stato e Comune, CDS.
Questa parte quindi (parliamo del 60%) è già di proprietà di tutti/e, è già nostra.
Il diritto alla città, nella sua forma più radicale (non quindi quello delle piazzette tattiche) reclama la parte restante: ciò che è stato realizzato su aree pubbliche, acquisite a prezzo di favore, deve tornare alla collettività.
Trasformiamo il Villaggio Olimpico in Villaggio Expro: un alloggio per studenti e studentesse a basso reddito, e per chi vive in condizioni di bisogno abitativo, concesso a prezzi bassi, fuori e contro il mercato.
E se manca qualcosa, lo restituiscano i privati che hanno saccheggiato la città in questi anni.
Immaginate di poter vivere a pochi minuti dal centro di Milano e con un veloce e facile accesso ai poli universitari della città.
Immaginate un complesso dove residenze per studenti e alloggi per persone e famiglie in emergenza abitativa si integrano in un nuovo quartiere immerso nel verde e con tutti i servizi essenziali.
Da oggi questo non è più un sogno, ma la bellissima realtà che le Olimpiadi 2026 - non certo per merito o volontà di Sala, Fontana, Salvini, Catella - lasciano alla città!
EspropriaMI è un nuovo progetto rivoluzionario di riappropriazione degli spazi, prima regalati ai privati e ora, grazie al Comitato Insostenibili Olimpiadi, nuovamente pubblici.
La realizzazione del Villaggio Olimpico nello scalo Romana è costata circa 200 milioni.
Ma 120 arrivano da finanziamenti pubblici: Stato e Comune, CDS.
Questa parte quindi (parliamo del 60%) è già di proprietà di tutti/e, è già nostra.
Il diritto alla città, nella sua forma più radicale (non quindi quello delle piazzette tattiche) reclama la parte restante: ciò che è stato realizzato su aree pubbliche, acquisite a prezzo di favore, deve tornare alla collettività.
Trasformiamo il Villaggio Olimpico in Villaggio Expro: un alloggio per studenti e studentesse a basso reddito, e per chi vive in condizioni di bisogno abitativo, concesso a prezzi bassi, fuori e contro il mercato.
E se manca qualcosa, lo restituiscano i privati che hanno saccheggiato la città in questi anni.
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Ecco i primi materiali di lancio della campagna EspropriaMI: per saperne di più, segui cio2026.org e offtopiclab.org.
Stay tuned
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Fra palazzinari e archistar: dialogo sugli scenari di disastro urbano e le possibili traiettorie alternative
Giovedì 28 maggio
Presentazione del libro Il disastro urbano e la crisi dell’arte contemporanea di Serge Latouche (Eleuthera 2025)
Con:
Dario Moalli, giornalista e saggista
Tiziana Villani, Millepiani Urban
Ore 18:30: porte aperte
Ore 19:30: cena a prezzi popolari
Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito
Giovedì 28 maggio
Presentazione del libro Il disastro urbano e la crisi dell’arte contemporanea di Serge Latouche (Eleuthera 2025)
Con:
Dario Moalli, giornalista e saggista
Tiziana Villani, Millepiani Urban
Ore 18:30: porte aperte
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Ore 20:30: inizio presentazione e dibattito
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Media is too big
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EspropriaMI: la campagna della rete CIO per riprenderci uno dei luoghi simbolo della retorica sulla "legacy" del grande evento olimpico - il Villaggio di Porta Romana, ora studentato Coima.
Se gli alloggi per student* nel nuovo studentato Coima hanno prezzi proibitivi e più di un posto letto su cinque è stato riservato ai figli di medici, dentisti, avvocati, architetti, ingegneri e consulenti del lavoro, nonostante il 60% del costo complessivo di realizzazione (120 milioni) sia stato messo dal pubblico.
Allora pretendiamo l'esproprio per motivi di pubblica utilità, per rendere lo studentato di Porta Romana pubblico e realmente a canone equo.
Riprenderci l'ex scalo di Porta Romana significa interrompere il ciclo della "valorizzazione" (leggi: estrazione di valore) immobiliare e speculativa sul territorio metropolitano di Milano; quindi garantire il diritto all'abitare la città.
Ci vediamo nel futuro Villaggio Expro, lo studentato popolare di Porta Romana.
Stay tuned.
Se gli alloggi per student* nel nuovo studentato Coima hanno prezzi proibitivi e più di un posto letto su cinque è stato riservato ai figli di medici, dentisti, avvocati, architetti, ingegneri e consulenti del lavoro, nonostante il 60% del costo complessivo di realizzazione (120 milioni) sia stato messo dal pubblico.
Allora pretendiamo l'esproprio per motivi di pubblica utilità, per rendere lo studentato di Porta Romana pubblico e realmente a canone equo.
Riprenderci l'ex scalo di Porta Romana significa interrompere il ciclo della "valorizzazione" (leggi: estrazione di valore) immobiliare e speculativa sul territorio metropolitano di Milano; quindi garantire il diritto all'abitare la città.
Ci vediamo nel futuro Villaggio Expro, lo studentato popolare di Porta Romana.
Stay tuned.
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