Forwarded from Radio Onda D'Urto
MILANO: MISURE CAUTELARI PER DECINE DI COMPAGNI-E NELL’OPERAZIONE REPRESSIVA CONTRO IL MOVIMENTO “BLOCCHIATO TUTTO”
Ennesima operazione repressiva contro il movimento Blocchiamo Tutto, che in autunno mobilitò milioni di persone nel nostro Paese contro genocidio, occupazione e complicità anche del nostro Paese. A Milano misure cautelari con obbligo di firma, divieto di dimora e divieto di uscire la sera, per gli scontri con la polizia, schierata…
Ennesima operazione repressiva contro il movimento Blocchiamo Tutto, che in autunno mobilitò milioni di persone nel nostro Paese contro genocidio, occupazione e complicità anche del nostro Paese. A Milano misure cautelari con obbligo di firma, divieto di dimora e divieto di uscire la sera, per gli scontri con la polizia, schierata…
🤬8🔥2
🇵🇸 22 settembre 2025: è stato sciopero generale e c’eravamo tutt3
👉 Leggi il comunicato completo
Ieri si è svolta una vasta operazione repressiva contro 17 militanti che hanno partecipato a Milano alla grande mobilitazione nazionale che lo scorso 22 settembre 2025 ha dato il via all’autunno caldo degli scioperi generali per la Palestina.
Quel giorno, centinaia di migliaia di persone in tutta Italia hanno risposto al primo appello del nascente movimento “Blocchiamo tutto”, che avrebbe occupato città e nodi della logistica per i mesi successivi. Il 22 settembre a Milano si concluse con una rivolta nei pressi di Stazione Centrale, quando la polizia impedì violentemente l’accesso alla stazione alla marea umana.
Per la magistratura, si tratta di reato di dissenso e “ostilità”, da parte di giovani e antagonisti, verso le istituzioni; per noi, si è trattato della manifestazione più sana di rifiuto di complicità espressa dalla parte più critica e degli esclusi di questa società.
👉 Leggi il comunicato completo
Ieri si è svolta una vasta operazione repressiva contro 17 militanti che hanno partecipato a Milano alla grande mobilitazione nazionale che lo scorso 22 settembre 2025 ha dato il via all’autunno caldo degli scioperi generali per la Palestina.
Quel giorno, centinaia di migliaia di persone in tutta Italia hanno risposto al primo appello del nascente movimento “Blocchiamo tutto”, che avrebbe occupato città e nodi della logistica per i mesi successivi. Il 22 settembre a Milano si concluse con una rivolta nei pressi di Stazione Centrale, quando la polizia impedì violentemente l’accesso alla stazione alla marea umana.
Per la magistratura, si tratta di reato di dissenso e “ostilità”, da parte di giovani e antagonisti, verso le istituzioni; per noi, si è trattato della manifestazione più sana di rifiuto di complicità espressa dalla parte più critica e degli esclusi di questa società.
❤8🔥4
🌹 PrimaVera Resistenza 🇵🇸
📌 Oggi pomeriggio è festa di primavera con Partigian* in ogni quartiere: dalle 14 alle 19, iniziativa pubblica al parco di viale Bacchiglione in avvicinamento al 25 aprile di quest'anno che si terrà in Corvetto!
📣 Allenamenti di sport popolare, giochi, socialità libera e musica e in chiusura di giornata (verso le 19:30) proiezione de Il grande gioco!
📌 Oggi pomeriggio è festa di primavera con Partigian* in ogni quartiere: dalle 14 alle 19, iniziativa pubblica al parco di viale Bacchiglione in avvicinamento al 25 aprile di quest'anno che si terrà in Corvetto!
📣 Allenamenti di sport popolare, giochi, socialità libera e musica e in chiusura di giornata (verso le 19:30) proiezione de Il grande gioco!
❤13🔥3
⚠️ Sgombero in corso!
Dalle 9:00 circa di questa mattina è in corso lo sgombero di una nostra compagna di collettivo (e il suo coinquilino) in zona Barona, periferia sud di Milano.
Una camionetta della polizia su strada presidia e la Digos con altri agenti non fa salire al piano.
Nella Milano post olimpica continuano senza sosta gli sgomberi e la criminalizzazione della pratica dell'occupazione.
Non possiamo che ribadire la nostra solidarietà e complicità con le persone sgomberate.
Seguiranno aggiornamenti...
Dalle 9:00 circa di questa mattina è in corso lo sgombero di una nostra compagna di collettivo (e il suo coinquilino) in zona Barona, periferia sud di Milano.
Una camionetta della polizia su strada presidia e la Digos con altri agenti non fa salire al piano.
Nella Milano post olimpica continuano senza sosta gli sgomberi e la criminalizzazione della pratica dell'occupazione.
Non possiamo che ribadire la nostra solidarietà e complicità con le persone sgomberate.
Seguiranno aggiornamenti...
🤬19❤8
🏘 Gli effetti visibili della "mano invisibile" del mercato immobiliare a Milano: temporaneità fa rima con precarietà
🗣 Poche settimane fa, sindacati inquilini e comitati per la casa hanno denunciato che negli ultimi 5 anni oltre 5000 appartamenti ERP sono stati promessi, ma mai assegnati e lasciati vuoti. Ora, una nuova ricerca di Scenari Immobiliari sugli alloggi privati in affitto conferma che la deprivazione abitativa a Milano è un problema strutturale dell'economia urbana.
🔍 Sono circa 270.000 le persone in cerca di alloggi in affitto, con difficoltà crescenti dovute all'aumento dei prezzi (fino al +70% in alcune zone anche periferiche), arrivati a circa 200€/mq (+10% nell’ultimo anno): valori che rendono impossibile trovare casa a circa 180.000 persone, costrette a cercare soluzioni fuori dal territorio comunale. I costi sono solo uno dei motivi. Solo il 45% degli alloggi teoricamente disponibili sono sul mercato degli affitti di lungo periodo e risultano quindi scomparsi dalla disponibilità per il bisogno abitativo.
📉 Una fetta importante delle case sfitte finisce sulle piattaforme per gli affitti a breve, ma la crescita del fenomeno sì è fortemente rallentata e oggi si è dimezzato il loro numero rispetto alle punte degli scorsi anni; un po' per la maggiore regolamentazione, ma soprattutto per il calo del tasso medio di occupazione, sceso al 20% e con circa metà degli alloggi presenti nelle inserzioni che resta vuota, senza giorni di affitto nell’anno. A fronte di questo, aumenta paradossalmente l’offerta di affitti temporanei: sono stati 85.000 nel 2025 con una crescita del 13,7% e un trend in ascesa per la domanda di lavorator* e student* fuori sede.
❗️La "mano invisibile" del mercato immobiliare ha il visibilissimo effetto, dunque, di creare scarsità artificiale di case, espellendo da un lato i ceti medio-bassi, precari e i redditi popolari da lavoro; dall'altro, giustificando le retoriche sulla necessità di "costruire nuove case", per lo più di lusso e su aree verdi o rinaturalizzate, all'interno degli ormai noti progetti di "riqualificazione integrata" di interi quartieri. Qui, attorno a una "opera" principale, si procede alla privatizzazione di terreni e città pubblica, coprendo il nuovo filtro di accesso con i mix funzionali di housing sociale, urbanistica tattica, commerciale e giardinaggio. Mentre proprio operatori del settore e uffici studi riconoscono che la precarietà la temporaneità abitativa sono un problema così come il rapporto sempre più insostenibile per i milanesi tra redditi da lavoro e costo delle case. E se lo dicono loro…
🗣 Poche settimane fa, sindacati inquilini e comitati per la casa hanno denunciato che negli ultimi 5 anni oltre 5000 appartamenti ERP sono stati promessi, ma mai assegnati e lasciati vuoti. Ora, una nuova ricerca di Scenari Immobiliari sugli alloggi privati in affitto conferma che la deprivazione abitativa a Milano è un problema strutturale dell'economia urbana.
🔍 Sono circa 270.000 le persone in cerca di alloggi in affitto, con difficoltà crescenti dovute all'aumento dei prezzi (fino al +70% in alcune zone anche periferiche), arrivati a circa 200€/mq (+10% nell’ultimo anno): valori che rendono impossibile trovare casa a circa 180.000 persone, costrette a cercare soluzioni fuori dal territorio comunale. I costi sono solo uno dei motivi. Solo il 45% degli alloggi teoricamente disponibili sono sul mercato degli affitti di lungo periodo e risultano quindi scomparsi dalla disponibilità per il bisogno abitativo.
📉 Una fetta importante delle case sfitte finisce sulle piattaforme per gli affitti a breve, ma la crescita del fenomeno sì è fortemente rallentata e oggi si è dimezzato il loro numero rispetto alle punte degli scorsi anni; un po' per la maggiore regolamentazione, ma soprattutto per il calo del tasso medio di occupazione, sceso al 20% e con circa metà degli alloggi presenti nelle inserzioni che resta vuota, senza giorni di affitto nell’anno. A fronte di questo, aumenta paradossalmente l’offerta di affitti temporanei: sono stati 85.000 nel 2025 con una crescita del 13,7% e un trend in ascesa per la domanda di lavorator* e student* fuori sede.
❗️La "mano invisibile" del mercato immobiliare ha il visibilissimo effetto, dunque, di creare scarsità artificiale di case, espellendo da un lato i ceti medio-bassi, precari e i redditi popolari da lavoro; dall'altro, giustificando le retoriche sulla necessità di "costruire nuove case", per lo più di lusso e su aree verdi o rinaturalizzate, all'interno degli ormai noti progetti di "riqualificazione integrata" di interi quartieri. Qui, attorno a una "opera" principale, si procede alla privatizzazione di terreni e città pubblica, coprendo il nuovo filtro di accesso con i mix funzionali di housing sociale, urbanistica tattica, commerciale e giardinaggio. Mentre proprio operatori del settore e uffici studi riconoscono che la precarietà la temporaneità abitativa sono un problema così come il rapporto sempre più insostenibile per i milanesi tra redditi da lavoro e costo delle case. E se lo dicono loro…
🤬7❤2
Forwarded from Radio Onda D'Urto
MILANO: LA PROCURA IPOTIZZA TURBATIVA D’ASTA E RIVELAZIONE SEGRETI D’UFFICIO PER LA VENDITA DI SAN SIRO
9 indagati a Milano nell’ambito dell’ennesima inchiesta tra cemento e speculazione, stavolta con al centro lo stadio di San Siro. Tra i reati ipotizzati, turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio. Per la vendita dello stadio di San Siro lo scorso ottobre il Comune aveva incassato 197 milioni di euro.…
9 indagati a Milano nell’ambito dell’ennesima inchiesta tra cemento e speculazione, stavolta con al centro lo stadio di San Siro. Tra i reati ipotizzati, turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio. Per la vendita dello stadio di San Siro lo scorso ottobre il Comune aveva incassato 197 milioni di euro.…
🔥3👏2
📌 11.04 | Serata in solidarietà con l’ex CAAB: la lotta per la casa non è un crimine, una necessità!
Lo sgombero è sempre un atto di guerra contro la popolazione interna.
Dopo l’operazione Robin Hood contro il comitato Giambellino, accogliamo con felicitazione la notizia della sentenza di assoluzione delle 75 imputate del comitato di Padova (di cui abbiamo parlato qui) lanciamo una campagna in solidarietà al Comitato Autonomo Abitanti Barona..quando un processo si chiude un altro si apre.
Partendo dal libro Sgomberi Dolci, vi invitiamo sabato 11 aprile a un momento di confronto libero sul diritto alla casa e alla città.:
Ore 18 – aperitivo e mostra fotografica antiolimpica a cura di Giulia La Motta
Ore 19 – inizio discussione con l’autrice
22:30-2 dj-set electro e tekno
Tutto il ricavato andrà a supporto dell* imputat* dell’ex CAAB
Lo sgombero è sempre un atto di guerra contro la popolazione interna.
Dopo l’operazione Robin Hood contro il comitato Giambellino, accogliamo con felicitazione la notizia della sentenza di assoluzione delle 75 imputate del comitato di Padova (di cui abbiamo parlato qui) lanciamo una campagna in solidarietà al Comitato Autonomo Abitanti Barona..quando un processo si chiude un altro si apre.
Partendo dal libro Sgomberi Dolci, vi invitiamo sabato 11 aprile a un momento di confronto libero sul diritto alla casa e alla città.:
Ore 18 – aperitivo e mostra fotografica antiolimpica a cura di Giulia La Motta
Ore 19 – inizio discussione con l’autrice
22:30-2 dj-set electro e tekno
Tutto il ricavato andrà a supporto dell* imputat* dell’ex CAAB
❤7🔥6
🏟 La “questione San Siro” oltre i processi: un discorso politico sullo scontro in corso
👉 Qui per leggere il contributo completo 👈
Martedì 31 marzo la Procura ha aperto una nuova inchiesta sulla vendita del Meazza a Inter e Milan da parte del Comune di Milano. Nel registro degli indagati ci sono 9 celebri personaggi del potere politico a Milano. I reati contestati e ipotizzati sono quelli di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Non sappiamo quale sarà l’esito giudiziario e non ci esprimiamo in merito. Però mettiamo da subito in luce due elementi squisitamente politici: la privatizzazione della pianificazione urbanistica implica da un lato la subordinazione dell’interesse pubblico agli interessi privati dei fondi multinazionali d’investimento immobiliare e dei grandi capitali nazionali e internazionali; dall’altro lato comporta la rinuncia del pubblico a pianificare lo sviluppo urbano. Al di là dei risvolti giudiziari, questo ha condotto a Milano a porte girevoli e a una connivenza strutturale tra gli uffici comunali dell’urbanistica e dell’edilizia, le società di gestione del risparmio che vi si interfacciano per conto di opachi fondi d’investimento e alcuni grandi studi legali e d’architettura privati.
Dal nostro punto di vista, ciò che rappresenta la svendita e deprivazione della Città pubblica, denunciata da movimenti e comitati è precisamente il valore inferiore al prezzo del mercato immobiliare cui è stata concessa l’area dello stadio, elemento ricorrente in tutte le grandi operazioni “rigenerative” (leggi: speculative) di questi anni, a partire dall’affaire degli ex scali ferroviari. Paradosso (solo apparente: siamo in regime capitalista) vuole dunque che agli stessi grandi soggetti finanziari privati che determinano una spirale al rialzo senza fine del costo di mattone e diritti edificatori, quindi dell’accesso all’affitto e in definitiva alla città, vengano concessi privilegi d’acquisto e prezzi ribassati.
Per uscire dalla cronaca giornalistica e giudiziaria, pubblichiamo un’analisi politica scritta nei mesi scorsi, che prima di queste nuove indagini metteva già in luce la svendita e la privatizzazione dello stadio Meazza come caso esemplare della privatizzazione della pianificazione urbanistica milanese, tipica di una gestione neoliberale del potere. Ridare la parola alla politica resta fondamentale per evitare che la “questione Meazza” resti rinchiusa in uno scontro “ai piani alti”, rilanciando l’unica dimensione che possa scardinare l’attuale modello Milano: il conflitto sociale dal basso.
👉 Qui per leggere il contributo completo 👈
Martedì 31 marzo la Procura ha aperto una nuova inchiesta sulla vendita del Meazza a Inter e Milan da parte del Comune di Milano. Nel registro degli indagati ci sono 9 celebri personaggi del potere politico a Milano. I reati contestati e ipotizzati sono quelli di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Non sappiamo quale sarà l’esito giudiziario e non ci esprimiamo in merito. Però mettiamo da subito in luce due elementi squisitamente politici: la privatizzazione della pianificazione urbanistica implica da un lato la subordinazione dell’interesse pubblico agli interessi privati dei fondi multinazionali d’investimento immobiliare e dei grandi capitali nazionali e internazionali; dall’altro lato comporta la rinuncia del pubblico a pianificare lo sviluppo urbano. Al di là dei risvolti giudiziari, questo ha condotto a Milano a porte girevoli e a una connivenza strutturale tra gli uffici comunali dell’urbanistica e dell’edilizia, le società di gestione del risparmio che vi si interfacciano per conto di opachi fondi d’investimento e alcuni grandi studi legali e d’architettura privati.
Dal nostro punto di vista, ciò che rappresenta la svendita e deprivazione della Città pubblica, denunciata da movimenti e comitati è precisamente il valore inferiore al prezzo del mercato immobiliare cui è stata concessa l’area dello stadio, elemento ricorrente in tutte le grandi operazioni “rigenerative” (leggi: speculative) di questi anni, a partire dall’affaire degli ex scali ferroviari. Paradosso (solo apparente: siamo in regime capitalista) vuole dunque che agli stessi grandi soggetti finanziari privati che determinano una spirale al rialzo senza fine del costo di mattone e diritti edificatori, quindi dell’accesso all’affitto e in definitiva alla città, vengano concessi privilegi d’acquisto e prezzi ribassati.
Per uscire dalla cronaca giornalistica e giudiziaria, pubblichiamo un’analisi politica scritta nei mesi scorsi, che prima di queste nuove indagini metteva già in luce la svendita e la privatizzazione dello stadio Meazza come caso esemplare della privatizzazione della pianificazione urbanistica milanese, tipica di una gestione neoliberale del potere. Ridare la parola alla politica resta fondamentale per evitare che la “questione Meazza” resti rinchiusa in uno scontro “ai piani alti”, rilanciando l’unica dimensione che possa scardinare l’attuale modello Milano: il conflitto sociale dal basso.
👏5🔥3👍1
🗣 SABATO 18 APRILE | CORTEO ANTIFA CONTRO IL REMIGRATION SUMMIT | ORE 14 PIAZZA DEL TRICOLORE
⚫️🟢 Il 18 aprile i fascio leghisti si ritroveranno a Milano per tentare di svolgere una nuova iniziativa a sostegno del progetto di deportazione, apartheid e arresti razziali di massa - la famosa "remigrazione" ormai al centro dell'agenda politica dell'estrema destra euro-USA e globale.
📣 Mentre le opposizioni dem non sanno fare altro che rivendicare la loro gestione del "problema immigrazione" - che in trent'anni ha aperto la strada alle destre nazionaliste, a colpi di CPT/CIE/CPR, zone rosse, accordi con la Libia ed esternalizzazione delle frontiere in "paesi terzi sicuri" che violano puntualmente i diritti umani, soprattutto delle persone migranti -, l'opposizione sociale antifascista si riconvoca un anno dopo la piazza del 17 maggio 2025 per dire ancora una volta che leghisti, fascisti, xenofobi e sessisti non sono benvenuti, a Milano come ovunque. A maggior ragione, non possiamo accettare la concessione di questa marcetta nera sullo stesso percorso in cui sfila ogni anno dalla Liberazione il grande corteo popolare del 25 aprile.
📌 Sabato 18 aprile: due piazze si muoveranno insieme per accerchiare piazza Duomo e i topi di fogna verde-nero e il loro capetto Salvini. Noi parteciperemo al concentramento delle ore 14 in piazza Tricolore.
⚫️🟢 Il 18 aprile i fascio leghisti si ritroveranno a Milano per tentare di svolgere una nuova iniziativa a sostegno del progetto di deportazione, apartheid e arresti razziali di massa - la famosa "remigrazione" ormai al centro dell'agenda politica dell'estrema destra euro-USA e globale.
📣 Mentre le opposizioni dem non sanno fare altro che rivendicare la loro gestione del "problema immigrazione" - che in trent'anni ha aperto la strada alle destre nazionaliste, a colpi di CPT/CIE/CPR, zone rosse, accordi con la Libia ed esternalizzazione delle frontiere in "paesi terzi sicuri" che violano puntualmente i diritti umani, soprattutto delle persone migranti -, l'opposizione sociale antifascista si riconvoca un anno dopo la piazza del 17 maggio 2025 per dire ancora una volta che leghisti, fascisti, xenofobi e sessisti non sono benvenuti, a Milano come ovunque. A maggior ragione, non possiamo accettare la concessione di questa marcetta nera sullo stesso percorso in cui sfila ogni anno dalla Liberazione il grande corteo popolare del 25 aprile.
📌 Sabato 18 aprile: due piazze si muoveranno insieme per accerchiare piazza Duomo e i topi di fogna verde-nero e il loro capetto Salvini. Noi parteciperemo al concentramento delle ore 14 in piazza Tricolore.
🔥8
📌 11.04 | Serata in solidarietà con l’ex CAAB: la lotta per la casa non è un crimine, una necessità!
Lo sgombero è sempre un atto di guerra contro la popolazione interna.
Dopo l’operazione Robin Hood contro il comitato Giambellino, accogliamo con felicitazione la notizia della sentenza di assoluzione delle 75 imputate del comitato di Padova (di cui abbiamo parlato qui) lanciamo una campagna in solidarietà al Comitato Autonomo Abitanti Barona..quando un processo si chiude un altro si apre.
Partendo dal libro Sgomberi Dolci, vi invitiamo sabato 11 aprile a un momento di confronto libero sul diritto alla casa e alla città.:
Ore 18 – aperitivo e mostra fotografica antiolimpica a cura di Giulia La Motta
Ore 19 – inizio discussione con l’autrice
22:30-2 dj-set electro e tekno
Tutto il ricavato andrà a supporto dell* imputat* dell’ex CAAB
Lo sgombero è sempre un atto di guerra contro la popolazione interna.
Dopo l’operazione Robin Hood contro il comitato Giambellino, accogliamo con felicitazione la notizia della sentenza di assoluzione delle 75 imputate del comitato di Padova (di cui abbiamo parlato qui) lanciamo una campagna in solidarietà al Comitato Autonomo Abitanti Barona..quando un processo si chiude un altro si apre.
Partendo dal libro Sgomberi Dolci, vi invitiamo sabato 11 aprile a un momento di confronto libero sul diritto alla casa e alla città.:
Ore 18 – aperitivo e mostra fotografica antiolimpica a cura di Giulia La Motta
Ore 19 – inizio discussione con l’autrice
22:30-2 dj-set electro e tekno
Tutto il ricavato andrà a supporto dell* imputat* dell’ex CAAB
❤6🔥1
🥇 Olimpiadi 2036? 3x3 fa debito pubblico e profitto privato
🤝 I triangoli delle larghe intese - Sala-Salis-Lo Russo e Fontana-Bucci-Cirio, rispettivamente sindaci dem di Milano-Genova-Torino e presidenti di destra di Lombardia-Liguria-Piemonte - avevano appena finito di richiedere a gran voce la candidatura del fu “triangolo industriale” per le Olimpiadi 2036 e/o 2040: rispolverando lo slogan delle “Olimpiadi diffuse-e-quindi-sostenibili”, confermavano la tendenza bulimica da grandi eventi come corollario di una economia urbana fondata sul connubio tossico turismo-privatizzazione delle città.
📉 Peccato che pochi giorni dopo sia arrivata la richiesta da parte di Fondazione Milano-Cortina di ulteriori 310 milioni, per un buco di bilancio generato da 230 milioni di maggiori costi e 80 milioni di minori introiti. A coprirlo, gli enti pubblici soci della Fondazione di diritto privato: la Lombardia 60 milioni, Il Veneto fino a 40, il Trentino 20, Alto Adige 5. La Fondazione ha già speso oltre 2 miliardi.
🔍 Nel conteggio del buco (leggi “debito pubblico”) non sono inclusi gli extra-costi, le opere realizzate (meno della metà), avviate o anche solo programmate (la maggioranza), con l’ultimo cantiere, ricordiamolo, con fine lavori prevista nel 2033 a Vercurago; queste sono a carico di SiMiCo e Anas, per un costo totale opaco che oscilla tra i 5 e i 7 miliardi. E a mancare sono anche i 328 milioni dati in gestione a un commissario straordinario per le paralimpiadi, Giuseppe Fasiol (dovevano costare solo 60 milioni), stanziati dal decreto Sport 2025.
✋ La legacy promessa da Malagò e dai vertici politici ha significato e comporterà per anni costi ed extracosti aggiuntivi a discapito di spesa pubblica e politiche sociali, opere imposte e dannose, consumo di suolo e devastazioni ambientali, un massiccio trasferimento di ricchezze dal basso verso l’alto, territori e quartieri ridotti a vetrine del marketing e merci a uso e consumo di un turismo sempre più ad alta capacità di spesa. Metterla in discussione dove possibile, come nel caso del Villaggio Olimpico di Porta Romana, significa inceppare i meccanismi di privatizzazione e speculazione che permetterebbero ai prossimi Giochi olimpici di abbattersi nuovamente su territori già impoveriti e deprivati.
🤝 I triangoli delle larghe intese - Sala-Salis-Lo Russo e Fontana-Bucci-Cirio, rispettivamente sindaci dem di Milano-Genova-Torino e presidenti di destra di Lombardia-Liguria-Piemonte - avevano appena finito di richiedere a gran voce la candidatura del fu “triangolo industriale” per le Olimpiadi 2036 e/o 2040: rispolverando lo slogan delle “Olimpiadi diffuse-e-quindi-sostenibili”, confermavano la tendenza bulimica da grandi eventi come corollario di una economia urbana fondata sul connubio tossico turismo-privatizzazione delle città.
📉 Peccato che pochi giorni dopo sia arrivata la richiesta da parte di Fondazione Milano-Cortina di ulteriori 310 milioni, per un buco di bilancio generato da 230 milioni di maggiori costi e 80 milioni di minori introiti. A coprirlo, gli enti pubblici soci della Fondazione di diritto privato: la Lombardia 60 milioni, Il Veneto fino a 40, il Trentino 20, Alto Adige 5. La Fondazione ha già speso oltre 2 miliardi.
🔍 Nel conteggio del buco (leggi “debito pubblico”) non sono inclusi gli extra-costi, le opere realizzate (meno della metà), avviate o anche solo programmate (la maggioranza), con l’ultimo cantiere, ricordiamolo, con fine lavori prevista nel 2033 a Vercurago; queste sono a carico di SiMiCo e Anas, per un costo totale opaco che oscilla tra i 5 e i 7 miliardi. E a mancare sono anche i 328 milioni dati in gestione a un commissario straordinario per le paralimpiadi, Giuseppe Fasiol (dovevano costare solo 60 milioni), stanziati dal decreto Sport 2025.
✋ La legacy promessa da Malagò e dai vertici politici ha significato e comporterà per anni costi ed extracosti aggiuntivi a discapito di spesa pubblica e politiche sociali, opere imposte e dannose, consumo di suolo e devastazioni ambientali, un massiccio trasferimento di ricchezze dal basso verso l’alto, territori e quartieri ridotti a vetrine del marketing e merci a uso e consumo di un turismo sempre più ad alta capacità di spesa. Metterla in discussione dove possibile, come nel caso del Villaggio Olimpico di Porta Romana, significa inceppare i meccanismi di privatizzazione e speculazione che permetterebbero ai prossimi Giochi olimpici di abbattersi nuovamente su territori già impoveriti e deprivati.
🔥8🤬6❤2
🍉 EVVIVA PARTIGIAN* in OGNI QUARTIERE 2026 🍉
Diciannovesima edizione della nostra Festa d'Aprile 🌹
25 aprile
Dalle 18
Parco Alessandrini (piazzale Cuoco)
Mm Corvetto
(In caso di pioggia Famagosta mm2)
26 aprile
Giornata di sport popolare
FREE PALESTINE
STOP WAR
LIBER* TUTT*
Diciannovesima edizione della nostra Festa d'Aprile 🌹
25 aprile
Dalle 18
Parco Alessandrini (piazzale Cuoco)
Mm Corvetto
(In caso di pioggia Famagosta mm2)
26 aprile
Giornata di sport popolare
FREE PALESTINE
STOP WAR
LIBER* TUTT*
❤7🔥2