Alcune cartoline dalla piazza antagonista di ieri: almeno 5000 persone sono partite da Stazione Centrale per poi confluire nel corteo generale, occupando lungo la strada il Pirellino - simbolo forse più significativo di quella città dei padroni contro cui abbiamo chiamato alla mobilitazione. Una volta raggiunta porta Venezia, le fila del nostro spezzone si sono ingrossate fino a divenire almeno 10mila (su una marea di oltre 50mila persone). Una voce collettiva plurale con cui abbiamo voluto portare in piazza le lotte vive contro la città-vetrina, i suoi padroni e i loro servi - sia un centrosinistra che oggi fa un ipocrita "mea culpa" dopo 15 anni di governo, sia chi come il signor Catella ci chiama "abusivi" dopo essersi arricchito saccheggiando la città pubblica e le risorse collettive con trattamenti di favore.
Lunga vita agli spazi occupati e autogestiti
Lunga vita ai movimenti sociali di questa città
Lunga vita agli spazi occupati e autogestiti
Lunga vita ai movimenti sociali di questa città
❤31🔥7👏2
📌 13.09 | Presentazione “Le case dei sogni”
📚 Sabato 13 ripartono gli incontri e le iniziative di Off Topic a Piano Terra: lo facciamo presentando “Le case dei sogni. Inchiesta sul turismo nel centro storico di Napoli” di Barbara Russo (ricercatrice e membro di Napoli Monitor, si occupa delle questioni legate alla casa e alle trasformazioni urbane), con l’autrice e Alice Boni (ricercatrice indipendente esperta di casa). A partire dall’inchiesta sociale del libro, alzeremo lo sguardo e collegheremo quanto sta avvenendo nella città partenopea al fenomeno generale della turistificazione, che anche a Milano ha subìto una accelerazione da Expo 2015 in avanti e che si prepara a intrecciarsi alle conseguenze tossiche del prossimo grande evento delle Olimpiadi invernali 2026.
🕐 Come sempre: h19:30 cena a prezzi popolari / h20:30 inizio presentazione / h22 djset
📽 La serata è a sostegno del film collettivo autoprodotto “Il grande gioco”, a cura di Off Topic e del C.I.O. – Comitato Insostenibili Olimpiadi
📚 Sabato 13 ripartono gli incontri e le iniziative di Off Topic a Piano Terra: lo facciamo presentando “Le case dei sogni. Inchiesta sul turismo nel centro storico di Napoli” di Barbara Russo (ricercatrice e membro di Napoli Monitor, si occupa delle questioni legate alla casa e alle trasformazioni urbane), con l’autrice e Alice Boni (ricercatrice indipendente esperta di casa). A partire dall’inchiesta sociale del libro, alzeremo lo sguardo e collegheremo quanto sta avvenendo nella città partenopea al fenomeno generale della turistificazione, che anche a Milano ha subìto una accelerazione da Expo 2015 in avanti e che si prepara a intrecciarsi alle conseguenze tossiche del prossimo grande evento delle Olimpiadi invernali 2026.
🕐 Come sempre: h19:30 cena a prezzi popolari / h20:30 inizio presentazione / h22 djset
📽 La serata è a sostegno del film collettivo autoprodotto “Il grande gioco”, a cura di Off Topic e del C.I.O. – Comitato Insostenibili Olimpiadi
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❗️ CAMBIO ORARI PRESENTAZIONE: h19.00 inizio presentazione / h20:30 cena a prezzi popolari / h22 djset con DjRey
Il turismo e la sua industria stanno trasformando radicalmente le nostre città riconfigurando le forme di fruizione dello spazio pubblico: cambiano il volto dei quartieri storici, modificano le dinamiche dell’abitare e ridisegnano i rapporti di potere nello spazio urbano. Attraverso un’indagine approfondita sul centro storico di Napoli, questo libro dà voce a chi vive sulla propria pelle queste trasformazioni. Da lì, ci proveremo a collegare anche alla "Grande occasione" propagandata per Milano-Cortina 2026 di intensificare quel processo di turistificazione meneghina iniziato con Expo 2015.
La serata è a sostegno del film collettivo autoprodotto Il grande gioco, a cura di Off Topic e del C.I.O. – Comitato Insostenibili Olimpiadi
Il turismo e la sua industria stanno trasformando radicalmente le nostre città riconfigurando le forme di fruizione dello spazio pubblico: cambiano il volto dei quartieri storici, modificano le dinamiche dell’abitare e ridisegnano i rapporti di potere nello spazio urbano. Attraverso un’indagine approfondita sul centro storico di Napoli, questo libro dà voce a chi vive sulla propria pelle queste trasformazioni. Da lì, ci proveremo a collegare anche alla "Grande occasione" propagandata per Milano-Cortina 2026 di intensificare quel processo di turistificazione meneghina iniziato con Expo 2015.
La serata è a sostegno del film collettivo autoprodotto Il grande gioco, a cura di Off Topic e del C.I.O. – Comitato Insostenibili Olimpiadi
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🇵🇸 GIÙ LE MANI DALLA FLOTILLA!
Venerdì 12 settembre 2025
h. 18.00 concentramento piazza XXIV maggio / partenza corteo ore 18.30 Milano!
Negli scorsi giorni abbiamo assistito agli attacchi verso le barche della Flotilla.
È evidente che questi attacchi, che violano apertamente il diritto internazionale, sono rivolti ad intimidire l'equipaggio della missione.
Aprire un corridoio umanitario ora, dal basso, per soccorrere il popolo Palestinese che quotidianamente combatte contro la fame e le bombe e ancor di più dopo l'ordine di evacuare Gaza City, è necessario. Per questo come equipaggio di terra siamo pronti a supportare la missione e non siamo disposti a restare in silenzio di fronte a queste minacce.
Ieri altre imbarcazioni sono partite dal porto di Siracusa, mentre dall'assemblea genovese dei portuali è stato lanciato l'appello per uno sciopero generale il prossimo 22 settembre.
Scendiamo in piazza per una Palestina libera e per difendere la Freedom Sumud Flotilla.
Venerdì 12 settembre 2025
h. 18.00 concentramento piazza XXIV maggio / partenza corteo ore 18.30 Milano!
Negli scorsi giorni abbiamo assistito agli attacchi verso le barche della Flotilla.
È evidente che questi attacchi, che violano apertamente il diritto internazionale, sono rivolti ad intimidire l'equipaggio della missione.
Aprire un corridoio umanitario ora, dal basso, per soccorrere il popolo Palestinese che quotidianamente combatte contro la fame e le bombe e ancor di più dopo l'ordine di evacuare Gaza City, è necessario. Per questo come equipaggio di terra siamo pronti a supportare la missione e non siamo disposti a restare in silenzio di fronte a queste minacce.
Ieri altre imbarcazioni sono partite dal porto di Siracusa, mentre dall'assemblea genovese dei portuali è stato lanciato l'appello per uno sciopero generale il prossimo 22 settembre.
Scendiamo in piazza per una Palestina libera e per difendere la Freedom Sumud Flotilla.
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📌 Stasera presentazione de “Le case dei sogni”
🕐 h19:00 presentazione del libro / h20:30 cena a prezzi popolari / h22 musica con Dj Rey
📚 Oggi ripartono gli incontri e le iniziative di Off Topic a Piano Terra: lo facciamo presentando “Le case dei sogni. Inchiesta sul turismo nel centro storico di Napoli” di Barbara Russo (ricercatrice e membro di Napoli Monitor, si occupa delle questioni legate alla casa e alle trasformazioni urbane), con l’autrice e Alice Boni (ricercatrice indipendente esperta di casa). A partire dall’inchiesta sociale del libro, alzeremo lo sguardo e collegheremo quanto sta avvenendo nella città partenopea al fenomeno generale della turistificazione come negazione del diritto alla casa e del "diritto a restare" nei propri quartieri di origine.
📽 La serata è a sostegno del film collettivo autoprodotto Il grande gioco, a cura di Off Topic e del C.I.O. – Comitato Insostenibili Olimpiadi
🕐 h19:00 presentazione del libro / h20:30 cena a prezzi popolari / h22 musica con Dj Rey
📚 Oggi ripartono gli incontri e le iniziative di Off Topic a Piano Terra: lo facciamo presentando “Le case dei sogni. Inchiesta sul turismo nel centro storico di Napoli” di Barbara Russo (ricercatrice e membro di Napoli Monitor, si occupa delle questioni legate alla casa e alle trasformazioni urbane), con l’autrice e Alice Boni (ricercatrice indipendente esperta di casa). A partire dall’inchiesta sociale del libro, alzeremo lo sguardo e collegheremo quanto sta avvenendo nella città partenopea al fenomeno generale della turistificazione come negazione del diritto alla casa e del "diritto a restare" nei propri quartieri di origine.
📽 La serata è a sostegno del film collettivo autoprodotto Il grande gioco, a cura di Off Topic e del C.I.O. – Comitato Insostenibili Olimpiadi
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🚲 Critical mass tra i cantieri olimpici
📌 Domenica 21 Settembre
H 15 Stazione di Rogoredo (via Rogoredo/rotonda via Redaelli) partenza biciclettata critica nei luoghi della devastazione olimpica
H 17 assemblea cittadina in Via Lorenzini 4
📣 Mancano 146 giorni all'inizio dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, all'interno della Fake Week, organizzata dalla Rete dei comitati, il C.I.O. Comitato insostenibili olimpiadi lancia una biciclettata che colleghi i punti concreti della devastazione olimpica a Milano (dall'arena di Santa Giulia in mano a Eventim fino al Villaggio Olimpico di Coima) al termine della quale invitiamo tutt* a un'assemblea pubblica: una prima tappa per condividere e costruire il "nostro" anno olimpico, per immaginare un futuro radicalmente opposto alle logiche del profitto che riducono lo sport a merce e competizione, i territori e i loro abitanti a risorse da sfruttare.
📌 Domenica 21 Settembre
H 15 Stazione di Rogoredo (via Rogoredo/rotonda via Redaelli) partenza biciclettata critica nei luoghi della devastazione olimpica
H 17 assemblea cittadina in Via Lorenzini 4
📣 Mancano 146 giorni all'inizio dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, all'interno della Fake Week, organizzata dalla Rete dei comitati, il C.I.O. Comitato insostenibili olimpiadi lancia una biciclettata che colleghi i punti concreti della devastazione olimpica a Milano (dall'arena di Santa Giulia in mano a Eventim fino al Villaggio Olimpico di Coima) al termine della quale invitiamo tutt* a un'assemblea pubblica: una prima tappa per condividere e costruire il "nostro" anno olimpico, per immaginare un futuro radicalmente opposto alle logiche del profitto che riducono lo sport a merce e competizione, i territori e i loro abitanti a risorse da sfruttare.
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📢 L’EMERGENZA ABITATIVA IN PIAZZA! 🏠✊
A Milano ogni anno 17.000 famiglie fanno richiesta di una casa popolare, ma solo il 3% riesce ad ottenerla.
Migliaia di persone vengono sfrattate o restano senza alloggio, mentre oltre 10.000 case popolari restano vuote perché destinate alla vendita o lasciate all’incuria.
È ora di dire basta! La casa è un diritto, non un privilegio né un prodotto finanziario.
📅 Lunedì 15 settembre
🕓 Ore 16.00
📍 Palazzo Marino – Milano
👉 Presidio in risposta al convegno “Emergenza casa: verso un piano europeo” promosso dal Comune di Milano che si terrà lunedì 15/09 a Palazzo Marino.
Un convegno che da voce solo alla rendita e agli interessi speculativi in città. La ricetta è sempre la stessa: politiche antisociali, ignorando la vera emergenza abitativa e gli interessi della collettività.
Davanti a Palazzo Marino saremo in piazza per una lezione pubblica con inquilin*, sfrattat*, sindacalist* e attivist* per raccontare una crisi che dura da troppo tempo e chiedere soluzioni concrete:
🏘 Case popolari per tutt*!
⛔ Stop agli sfratti e agli studentati di lusso.
💸 Un tetto agli affitti, per canoni sostenibili.
🚫 Stop alla svendita e ai piani di valorizzazione delle case pubbliche.
🌱 Una città pubblica, solidale e accessibile.
✊ Difendiamo insieme la città pubblica. Fermiamo la speculazione!
A Milano ogni anno 17.000 famiglie fanno richiesta di una casa popolare, ma solo il 3% riesce ad ottenerla.
Migliaia di persone vengono sfrattate o restano senza alloggio, mentre oltre 10.000 case popolari restano vuote perché destinate alla vendita o lasciate all’incuria.
È ora di dire basta! La casa è un diritto, non un privilegio né un prodotto finanziario.
📅 Lunedì 15 settembre
🕓 Ore 16.00
📍 Palazzo Marino – Milano
👉 Presidio in risposta al convegno “Emergenza casa: verso un piano europeo” promosso dal Comune di Milano che si terrà lunedì 15/09 a Palazzo Marino.
Un convegno che da voce solo alla rendita e agli interessi speculativi in città. La ricetta è sempre la stessa: politiche antisociali, ignorando la vera emergenza abitativa e gli interessi della collettività.
Davanti a Palazzo Marino saremo in piazza per una lezione pubblica con inquilin*, sfrattat*, sindacalist* e attivist* per raccontare una crisi che dura da troppo tempo e chiedere soluzioni concrete:
🏘 Case popolari per tutt*!
⛔ Stop agli sfratti e agli studentati di lusso.
💸 Un tetto agli affitti, per canoni sostenibili.
🚫 Stop alla svendita e ai piani di valorizzazione delle case pubbliche.
🌱 Una città pubblica, solidale e accessibile.
✊ Difendiamo insieme la città pubblica. Fermiamo la speculazione!
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Triplice presentazione del progetto Tracce 🔥⛷️⛰️
https://www.offtopiclab.org/tracce/
Tracce è un catalogo digitale visuale che raccoglie più di 7000 immagini satellitari che hanno come soggetto 56 stazioni sciistiche della Lombardia e Piemonte.
Le immagini e i dati, messi a sistema in una narrazione corale, raccontano l'impatto ambientale dei comprensori e del turismo invernale incentrato sullo sci da discesa reso possibile dalla neve artificiale.
Sullo sfondo si inseriscono le Olimpiadi Milano-Cortina 2026: vendute come “le più sostenibili di sempre”, in realtà ricalcano un modello anacronistico, predatorio e basato su pratiche estrattive, dove la città pubblica viene svenduta ai privati e la montagna diventa una fabbrica del divertimento per ricchi.
https://www.offtopiclab.org/tracce/
Tracce è un catalogo digitale visuale che raccoglie più di 7000 immagini satellitari che hanno come soggetto 56 stazioni sciistiche della Lombardia e Piemonte.
Le immagini e i dati, messi a sistema in una narrazione corale, raccontano l'impatto ambientale dei comprensori e del turismo invernale incentrato sullo sci da discesa reso possibile dalla neve artificiale.
Sullo sfondo si inseriscono le Olimpiadi Milano-Cortina 2026: vendute come “le più sostenibili di sempre”, in realtà ricalcano un modello anacronistico, predatorio e basato su pratiche estrattive, dove la città pubblica viene svenduta ai privati e la montagna diventa una fabbrica del divertimento per ricchi.
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Forwarded from Fornace Fa Cose
‼️ FORNACE SOTTO ATTACCO: ENI CHIEDE LO SGOMBERO ‼️
La Fornace è di nuovo sotto attacco: da quanto abbiamo appreso, Eni, proprietaria dell'area di via Risorgimento 18 attuale sede del centro sociale, ha richiesto lo sgombero di Fornace presentando istanza di sequestro preventivo dell'immobile nei giorni immediatamente successivi allo sgombero del Leoncavallo.
Lo diciamo con forza: noi da via Risorgimento non ce ne andiamo, qui siamo e qui rimaniamo. Né resteremo in silenzio. E' da vent'anni che resistiamo a sgomberi e tentativi di cancellare l'opposizione sociale sul territorio. Non ci riusciranno neanche questa volta. Anche in questa occasione dimostreremo che, come scriviamo sugli striscioni dei nostri cortei, "Gli sgomberi non spengono la Fornace".
Invitiamo chiunque voglia mobilitarsi al nostro fianco a partecipare all'assemblea pubblica convocata costruire insieme una grande campagna in difesa della Fornace: appuntamento martedì 23 settembre alle 21:00 in Fornace, in via Risorgimento 18 a Rho.
La Fornace è di nuovo sotto attacco: da quanto abbiamo appreso, Eni, proprietaria dell'area di via Risorgimento 18 attuale sede del centro sociale, ha richiesto lo sgombero di Fornace presentando istanza di sequestro preventivo dell'immobile nei giorni immediatamente successivi allo sgombero del Leoncavallo.
Lo diciamo con forza: noi da via Risorgimento non ce ne andiamo, qui siamo e qui rimaniamo. Né resteremo in silenzio. E' da vent'anni che resistiamo a sgomberi e tentativi di cancellare l'opposizione sociale sul territorio. Non ci riusciranno neanche questa volta. Anche in questa occasione dimostreremo che, come scriviamo sugli striscioni dei nostri cortei, "Gli sgomberi non spengono la Fornace".
Invitiamo chiunque voglia mobilitarsi al nostro fianco a partecipare all'assemblea pubblica convocata costruire insieme una grande campagna in difesa della Fornace: appuntamento martedì 23 settembre alle 21:00 in Fornace, in via Risorgimento 18 a Rho.
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🏟 Affare Meazza: il saccheggio non si ferma
👤 Il sindaco Sala, senza nemmeno presentarsi, ha ottenuto il 17 settembre l’invio al Consiglio comunale (dove troverà probabilmente il sostegno della destra) di una delibera blindata da parte della Giunta, che non è stata chiamata neanche al voto, rispetto all’operazione di svendita e privatizzazione dello stadio San Siro.
💸 Il costo di vendita ai fondi finanziari proprietari dei club di Inter (Oaktree, USA) e Milan (RedBird Capital Partners, USA) - o meglio: la “società veicolo” di cui non è ancora chiara la natura societaria tramite cui acquisiranno lo stadio e le aree circostanti - è di 197 milioni di euro: 73 versati contestualmente al rogito, la restante parte rateizzata per un prezzo equivalente a circa 1200 euro/mq quando verrà depositata la comunicazione d'inizio lavori per il nuovo stadio o quando sarà emesso il certificato di bonifica (del cui costo assieme a quello di rimozione dell’attuale tunnel Patroclo, 22 milioni, si è fatto carico il Comune); il saldo, infine, sarà versato a ultimazione della “rifunzionalizzazione” di quanto resterà in piedi del Meazza.
🏗 Stiamo parlando di diritti edificatori concessi ai fondi per 98.321 mq, per un affare immobiliare da oltre 1.2 miliardi che, a partire da abbattimento e ricostruzione dello Stadio, prevede grattacieli, uffici, hotel di lusso e l’ennesimo centro commerciale più grande d’Europa, con appena 50mila mq di verde (tanto quanto l’attuale Parco dei Capitani che sarà cementificato). Infine, alla faccia del Piano Aria Clima, una previsione di raggiungimento della “neutralità carbonica” in 50 anni per un intervento con un impatto ambientale non mitigabile e non compensabile.
🔄 Una privatizzazione in piena linea con il modello di governo del territorio che evidentemente né il terremoto estivo dell’urbanistica, né le mobilitazioni di inizio settembre per il diritto alla città e in difesa degli spazi sociali hanno messo in discussione dal punto di vista della classe dirigente meneghina.
🗣 Se a garanzia dei compratori la Giunta ha inserito uno scudo penale (per cui in caso di indagini salterebbe il contratto), forse è tempo che si attui invece uno scudo politico da parte di abitanti e movimenti per far saltare una delle più grosse operazioni speculative del nostro presente che causerebbe al Comune di Milano un danno erariale di centinaia di milioni di euro - quindi sottraendo ulteriori risorse a disposizione della collettività a favore di fondi e speculatori.
👤 Il sindaco Sala, senza nemmeno presentarsi, ha ottenuto il 17 settembre l’invio al Consiglio comunale (dove troverà probabilmente il sostegno della destra) di una delibera blindata da parte della Giunta, che non è stata chiamata neanche al voto, rispetto all’operazione di svendita e privatizzazione dello stadio San Siro.
💸 Il costo di vendita ai fondi finanziari proprietari dei club di Inter (Oaktree, USA) e Milan (RedBird Capital Partners, USA) - o meglio: la “società veicolo” di cui non è ancora chiara la natura societaria tramite cui acquisiranno lo stadio e le aree circostanti - è di 197 milioni di euro: 73 versati contestualmente al rogito, la restante parte rateizzata per un prezzo equivalente a circa 1200 euro/mq quando verrà depositata la comunicazione d'inizio lavori per il nuovo stadio o quando sarà emesso il certificato di bonifica (del cui costo assieme a quello di rimozione dell’attuale tunnel Patroclo, 22 milioni, si è fatto carico il Comune); il saldo, infine, sarà versato a ultimazione della “rifunzionalizzazione” di quanto resterà in piedi del Meazza.
🏗 Stiamo parlando di diritti edificatori concessi ai fondi per 98.321 mq, per un affare immobiliare da oltre 1.2 miliardi che, a partire da abbattimento e ricostruzione dello Stadio, prevede grattacieli, uffici, hotel di lusso e l’ennesimo centro commerciale più grande d’Europa, con appena 50mila mq di verde (tanto quanto l’attuale Parco dei Capitani che sarà cementificato). Infine, alla faccia del Piano Aria Clima, una previsione di raggiungimento della “neutralità carbonica” in 50 anni per un intervento con un impatto ambientale non mitigabile e non compensabile.
🔄 Una privatizzazione in piena linea con il modello di governo del territorio che evidentemente né il terremoto estivo dell’urbanistica, né le mobilitazioni di inizio settembre per il diritto alla città e in difesa degli spazi sociali hanno messo in discussione dal punto di vista della classe dirigente meneghina.
🗣 Se a garanzia dei compratori la Giunta ha inserito uno scudo penale (per cui in caso di indagini salterebbe il contratto), forse è tempo che si attui invece uno scudo politico da parte di abitanti e movimenti per far saltare una delle più grosse operazioni speculative del nostro presente che causerebbe al Comune di Milano un danno erariale di centinaia di milioni di euro - quindi sottraendo ulteriori risorse a disposizione della collettività a favore di fondi e speculatori.
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🚲 21.09 | Critical mass tra i cantieri olimpici
H 15.00 partenza via Rogoredo/rotonda via Redaelli
H 17.00 assemblea cittadina in prossimità del Villaggio Olimpico
Mancano 146 giorni all'inizio dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. I giochi occuperanno la città e la montagna dal 6 febbraio al 15 marzo, ma già da anni stanno saccheggiando città e comunità montane, speculando, sfrattando e sfruttando.
All'interno della Fake Week, organizzata dalla Rete dei comitati, faremo una biciclettata che colleghi i punti concreti della devastazione olimpica a Milano (dall'arena di Santa Giulia in mano a Eventim fino al Villaggio Olimpico di Coima) al termine della quale invitiamo tutt* a un'assemblea pubblica: una prima tappa per condividere e costruire il "nostro" anno olimpico, per immaginare un futuro radicalmente opposto alle logiche del profitto che riducono lo sport a merce e competizione, i territori e i loro abitanti a risorse da sfruttare.
H 15.00 partenza via Rogoredo/rotonda via Redaelli
H 17.00 assemblea cittadina in prossimità del Villaggio Olimpico
Mancano 146 giorni all'inizio dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. I giochi occuperanno la città e la montagna dal 6 febbraio al 15 marzo, ma già da anni stanno saccheggiando città e comunità montane, speculando, sfrattando e sfruttando.
All'interno della Fake Week, organizzata dalla Rete dei comitati, faremo una biciclettata che colleghi i punti concreti della devastazione olimpica a Milano (dall'arena di Santa Giulia in mano a Eventim fino al Villaggio Olimpico di Coima) al termine della quale invitiamo tutt* a un'assemblea pubblica: una prima tappa per condividere e costruire il "nostro" anno olimpico, per immaginare un futuro radicalmente opposto alle logiche del profitto che riducono lo sport a merce e competizione, i territori e i loro abitanti a risorse da sfruttare.
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🇵🇸 22 settembre: è stato sciopero generale | Libere tutti | Palestina Libera
La mobilitazione di ieri, in tutte le sue forme, ha espresso un rifiuto del tabú e del divieto di conflitto che da troppi anni domina come una cappa la protesta sociale e le lotte in questo Paese. Strade, ferrovie, porti, aeroporti, scuole e servizi bloccati o rallentati, con una adesione di massa su parole d'ordine chiare e radicali come non si vedeva da anni, capaci di restituire il significato politico più autentico allo sciopero generale.
Anche a Milano si è messa in campo spontaneamente una prassi offensiva verso Stazione Centrale, coerente con le parole d'ordine "blocchiamo tutto". Non è stata la prima volta, non sarà l'ultima. C'è uno sterminio portato avanti in maniera scientifica, ci sono complicità e ipocrisie concrete che nascono qui sotto casa, ci sono opportunismi dell'ultimo minuto, c'è la normalizzazione di un genocidio in diretta social che avanza con la militarizzazione e l'ondata reazionaria nera, c'è un governo di topi di fogna che non passa giorno senza che ce lo ricordi. Ci sono violenze quotidiane sempre più estese e ramificate, nei nostri mari e nelle nostre città, anche per colpa dei silenzi e dei ritardi della società civile "democratica" e delle forze di opposizione (i "falsi amici" che vediamo all'opera ogni giorno per depotenziare rabbia e rivendicazioni e salvarsi la faccia davanti all'indifendibile che per troppo tempo hanno tollerato). Ieri il tappo è saltato e la rabbia dopo due anni di genocidio a Gaza ha preso la forma di migliaia di persone che hanno tentato l'ingresso in una Stazione blindata e hanno poi resistito ore davanti alle cariche e ai lacrimogeni di polizia e carabinieri. 11 persone, di cui diversi minorenni, sono state fermate e tradotte a San Vittore e al Beccaria in tarda serata. A conferma di una situazione che non concede più sconti. Non ci sono forme obbligatorie o univoche del conflitto: largo alla creatività, rifiutando distinguo e condanne da parte di indignati dell'ultimo minuto.
A chi pensa che la salvaguardia della Sumud Flotilla e la sopravvivenza dei palestinesi dipenda dal "rispetto" di repertori imposti di protesta e lotta o da luoghi comuni quali "così si fa il gioco della destra", possiamo solo consigliare di uscire dal proprio egocentrismo e fare i conti con una realtà di sterminio che non aspetta certo le buone maniere o i vostri tempi lenti di presa di consapevolezza.
Solidarietà all* arrestat* - in piazza c'eravamo tutt*
Liberi tutte
Palestina Libera, da qualunque fiume a qualunque mare
La mobilitazione di ieri, in tutte le sue forme, ha espresso un rifiuto del tabú e del divieto di conflitto che da troppi anni domina come una cappa la protesta sociale e le lotte in questo Paese. Strade, ferrovie, porti, aeroporti, scuole e servizi bloccati o rallentati, con una adesione di massa su parole d'ordine chiare e radicali come non si vedeva da anni, capaci di restituire il significato politico più autentico allo sciopero generale.
Anche a Milano si è messa in campo spontaneamente una prassi offensiva verso Stazione Centrale, coerente con le parole d'ordine "blocchiamo tutto". Non è stata la prima volta, non sarà l'ultima. C'è uno sterminio portato avanti in maniera scientifica, ci sono complicità e ipocrisie concrete che nascono qui sotto casa, ci sono opportunismi dell'ultimo minuto, c'è la normalizzazione di un genocidio in diretta social che avanza con la militarizzazione e l'ondata reazionaria nera, c'è un governo di topi di fogna che non passa giorno senza che ce lo ricordi. Ci sono violenze quotidiane sempre più estese e ramificate, nei nostri mari e nelle nostre città, anche per colpa dei silenzi e dei ritardi della società civile "democratica" e delle forze di opposizione (i "falsi amici" che vediamo all'opera ogni giorno per depotenziare rabbia e rivendicazioni e salvarsi la faccia davanti all'indifendibile che per troppo tempo hanno tollerato). Ieri il tappo è saltato e la rabbia dopo due anni di genocidio a Gaza ha preso la forma di migliaia di persone che hanno tentato l'ingresso in una Stazione blindata e hanno poi resistito ore davanti alle cariche e ai lacrimogeni di polizia e carabinieri. 11 persone, di cui diversi minorenni, sono state fermate e tradotte a San Vittore e al Beccaria in tarda serata. A conferma di una situazione che non concede più sconti. Non ci sono forme obbligatorie o univoche del conflitto: largo alla creatività, rifiutando distinguo e condanne da parte di indignati dell'ultimo minuto.
A chi pensa che la salvaguardia della Sumud Flotilla e la sopravvivenza dei palestinesi dipenda dal "rispetto" di repertori imposti di protesta e lotta o da luoghi comuni quali "così si fa il gioco della destra", possiamo solo consigliare di uscire dal proprio egocentrismo e fare i conti con una realtà di sterminio che non aspetta certo le buone maniere o i vostri tempi lenti di presa di consapevolezza.
Solidarietà all* arrestat* - in piazza c'eravamo tutt*
Liberi tutte
Palestina Libera, da qualunque fiume a qualunque mare
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📖 «Milano, una città da cambiare. Tra finanza ed espulsione. Critica a un modello di valorizzazione urbana»
👉https://effimera.org/ebook-milano-una-citta-da-cambiare/
È disponibile sul sito di Effimera l'ebook #6, dedicato a Milano, alla sua trasformazione e ai motivi dello scandalo che questa estate ha travolto la città! Liberamente scaricabile! 💥💥
🔍 Sette interventi, pubblicati sul sito tra la fine di luglio e i primi dieci giorni di agosto 2025, oggi raccolti in un instant book. Ciascuno di essi ricostruisce un aspetto peculiare di una storia brutta e istruttiva, con letture non per forza coincidenti, cosicché la trama complessiva, mettendoli tutti insieme e in fila, appare più forte e più chiara. Dentro, ci trovate anche la firma di un nostro compagno che riporta riflessioni e analisi sullo stato della città maturate in questi anni dentro il collettivo.
Buona lettura!
👉https://effimera.org/ebook-milano-una-citta-da-cambiare/
È disponibile sul sito di Effimera l'ebook #6, dedicato a Milano, alla sua trasformazione e ai motivi dello scandalo che questa estate ha travolto la città! Liberamente scaricabile! 💥💥
🔍 Sette interventi, pubblicati sul sito tra la fine di luglio e i primi dieci giorni di agosto 2025, oggi raccolti in un instant book. Ciascuno di essi ricostruisce un aspetto peculiare di una storia brutta e istruttiva, con letture non per forza coincidenti, cosicché la trama complessiva, mettendoli tutti insieme e in fila, appare più forte e più chiara. Dentro, ci trovate anche la firma di un nostro compagno che riporta riflessioni e analisi sullo stato della città maturate in questi anni dentro il collettivo.
Buona lettura!
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Presentazione del progetto Tracce 🔥⛷️⛰️
📍 Questa sera Venerdì 26 Settembre h. 21:00 @ Museo della Scienza e della Tecnologia sala iLAB Matematica, Via San Vittore 21, Milano.
https://www.offtopiclab.org/tracce/
Tracce è un catalogo digitale visuale che raccoglie più di 7000 immagini satellitari che hanno come soggetto 56 stazioni sciistiche della Lombardia e Piemonte.
Le immagini e i dati, messi a sistema in una narrazione corale, raccontano l'impatto ambientale dei comprensori e del turismo invernale incentrato sullo sci da discesa reso possibile dalla neve artificiale.
Sullo sfondo si inseriscono le Olimpiadi Milano-Cortina 2026: vendute come “le più sostenibili di sempre”, in realtà ricalcano un modello anacronistico, predatorio e basato su pratiche estrattive, dove la città pubblica viene svenduta ai privati e la montagna diventa una fabbrica del divertimento per ricchi.
📍 Questa sera Venerdì 26 Settembre h. 21:00 @ Museo della Scienza e della Tecnologia sala iLAB Matematica, Via San Vittore 21, Milano.
https://www.offtopiclab.org/tracce/
Tracce è un catalogo digitale visuale che raccoglie più di 7000 immagini satellitari che hanno come soggetto 56 stazioni sciistiche della Lombardia e Piemonte.
Le immagini e i dati, messi a sistema in una narrazione corale, raccontano l'impatto ambientale dei comprensori e del turismo invernale incentrato sullo sci da discesa reso possibile dalla neve artificiale.
Sullo sfondo si inseriscono le Olimpiadi Milano-Cortina 2026: vendute come “le più sostenibili di sempre”, in realtà ricalcano un modello anacronistico, predatorio e basato su pratiche estrattive, dove la città pubblica viene svenduta ai privati e la montagna diventa una fabbrica del divertimento per ricchi.
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