15 febbraio/ore 14:30/Largo Cairoli, Milano/Corteo per la libertà di Ocalan e tutt* le/i prigionier* politic* in Turchia e sostenere la rivoluzione in Siria del Nord-Est
Il 15 febbraio 2025 segnerà il 26° anniversario della cattura di Abdullah Öcalan, il leader storico del movimento curdo e figura centrale nella lotta per i diritti e l'autodeterminazione del popolo curdo. Dal 1999, Öcalan è detenuto in isolamento sull'isola-prigione di Imrali. La sua prigionia rappresenta un simbolo della più ampia repressione contro le rivendicazioni curde, ma anche della difficoltà della Turchia nell'affrontare una soluzione politica e pacifica a un conflitto che perdura da decenni.
La liberazione di Abdullah Öcalan non riguarda soltanto la giustizia per un uomo imprigionato in condizioni che violano il diritto internazionale e lo stesso sistema giuridico turco, ma costituisce anche un passo fondamentale per la costruzione di una pace duratura tra lo stato turco e il popolo curdo. Nel corso degli anni, Öcalan ha più volte espresso la sua disponibilità a negoziare e a promuovere la pace, avanzando proposte che prevedono il riconoscimento dei diritti dei curdi all'interno di una Turchia democratica e pluralista.
In tutto il paese, le pratiche utilizzate sull'isola di Imrali sono state estese per soffocare ogni forma di dissenso e di opposizione che veda nella soluzione politica della questione curda una possibile svolta verso una trasformazione democratica dell'intero Medio Oriente. Attraverso la prigionia di Abdullah Öcalan, lo Stato turco non solo cerca di isolarlo fisicamente come individuo, ma mira anche a soffocare i risultati democratici emersi dalle sue idee.
Il 28 dicembre scorso, una delegazione del Partito DEM, composta dai parlamentari Sırrı Süreyya Önder e Pervin Buldan, ha incontrato Abdullah Öcalan nell'isola-prigione di Imrali. Si trattava del primo incontro completo con Öcalan dopo nove anni, a seguito dei negoziati del 2015 tra lo stato turco e il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) interrotti da Erdogan. Questo incontro è stato preceduto da una visita familiare, avvenuta a ottobre, con il nipote Omer Öcalan.
Pur rappresentando un segnale positivo, considerando che Öcalan era stato sottoposto a un isolamento totale per quasi quattro anni, le condizioni della sua detenzione rimangono inaccettabili e continuano a costituire un ostacolo a un possibile nuovo processo di pace. Infatti, se i colloqui avviati a Imrali dovessero portare a una nuova fase negoziale, essi non sarebbero né equi né trasparenti se una delle parti fosse costretta a parteciparvi in condizioni di prigionia, senza la possibilità di comunicare liberamente con il proprio movimento politico e con il popolo curdo.
Le implicazioni di un nuovo processo di pace non si limitano ai confini turchi. Un possibile accordo potrebbe infatti rimuovere l'ostacolo maggiore per l'Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est (Rojava) nella partecipazione alla costruzione di una nuova Siria, dopo la fine del regime di Assad. Le minacce, le pressioni e le operazioni militari turche, che attraverso i suoi mercenari ha già occupato vasti territori del Rojava, minacciano di distruggere la rivoluzione delle donne del Rojava e di sfollare i popoli che la portano avanti.
Il Confederalismo Democratico, proposto da Abdullah Öcalan, ha innescato un risveglio sociale in tutto il Kurdistan. I principi di uguaglianza di genere e la costruzione di una società democratica ed ecologica sono alla base di importanti processi di trasformazione, come quelli in atto in Rojava e nell'autogoverno ezida di Shengal.
Per queste ragioni invitiamo a partecipare alle manifestazioni che si terranno a Roma e Milano il 15 Febbraio 2025.
Ufficio d’informazione del Kurdistan in Italia
Rete Kurdistan Italia
Associazione Centro Socio-Culturale Ararat
Il 15 febbraio 2025 segnerà il 26° anniversario della cattura di Abdullah Öcalan, il leader storico del movimento curdo e figura centrale nella lotta per i diritti e l'autodeterminazione del popolo curdo. Dal 1999, Öcalan è detenuto in isolamento sull'isola-prigione di Imrali. La sua prigionia rappresenta un simbolo della più ampia repressione contro le rivendicazioni curde, ma anche della difficoltà della Turchia nell'affrontare una soluzione politica e pacifica a un conflitto che perdura da decenni.
La liberazione di Abdullah Öcalan non riguarda soltanto la giustizia per un uomo imprigionato in condizioni che violano il diritto internazionale e lo stesso sistema giuridico turco, ma costituisce anche un passo fondamentale per la costruzione di una pace duratura tra lo stato turco e il popolo curdo. Nel corso degli anni, Öcalan ha più volte espresso la sua disponibilità a negoziare e a promuovere la pace, avanzando proposte che prevedono il riconoscimento dei diritti dei curdi all'interno di una Turchia democratica e pluralista.
In tutto il paese, le pratiche utilizzate sull'isola di Imrali sono state estese per soffocare ogni forma di dissenso e di opposizione che veda nella soluzione politica della questione curda una possibile svolta verso una trasformazione democratica dell'intero Medio Oriente. Attraverso la prigionia di Abdullah Öcalan, lo Stato turco non solo cerca di isolarlo fisicamente come individuo, ma mira anche a soffocare i risultati democratici emersi dalle sue idee.
Il 28 dicembre scorso, una delegazione del Partito DEM, composta dai parlamentari Sırrı Süreyya Önder e Pervin Buldan, ha incontrato Abdullah Öcalan nell'isola-prigione di Imrali. Si trattava del primo incontro completo con Öcalan dopo nove anni, a seguito dei negoziati del 2015 tra lo stato turco e il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) interrotti da Erdogan. Questo incontro è stato preceduto da una visita familiare, avvenuta a ottobre, con il nipote Omer Öcalan.
Pur rappresentando un segnale positivo, considerando che Öcalan era stato sottoposto a un isolamento totale per quasi quattro anni, le condizioni della sua detenzione rimangono inaccettabili e continuano a costituire un ostacolo a un possibile nuovo processo di pace. Infatti, se i colloqui avviati a Imrali dovessero portare a una nuova fase negoziale, essi non sarebbero né equi né trasparenti se una delle parti fosse costretta a parteciparvi in condizioni di prigionia, senza la possibilità di comunicare liberamente con il proprio movimento politico e con il popolo curdo.
Le implicazioni di un nuovo processo di pace non si limitano ai confini turchi. Un possibile accordo potrebbe infatti rimuovere l'ostacolo maggiore per l'Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est (Rojava) nella partecipazione alla costruzione di una nuova Siria, dopo la fine del regime di Assad. Le minacce, le pressioni e le operazioni militari turche, che attraverso i suoi mercenari ha già occupato vasti territori del Rojava, minacciano di distruggere la rivoluzione delle donne del Rojava e di sfollare i popoli che la portano avanti.
Il Confederalismo Democratico, proposto da Abdullah Öcalan, ha innescato un risveglio sociale in tutto il Kurdistan. I principi di uguaglianza di genere e la costruzione di una società democratica ed ecologica sono alla base di importanti processi di trasformazione, come quelli in atto in Rojava e nell'autogoverno ezida di Shengal.
Per queste ragioni invitiamo a partecipare alle manifestazioni che si terranno a Roma e Milano il 15 Febbraio 2025.
Ufficio d’informazione del Kurdistan in Italia
Rete Kurdistan Italia
Associazione Centro Socio-Culturale Ararat
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🏛 Esternalizzazioni e salari da fame: con la Cultura non si mangia!
👁 Leggi il contributo completo 👉 https://www.offtopiclab.org/esternalizzazioni-e-salari-da-fame-con-la-cultura-non-si-mangia/
💬 [...Viviamo in un Sistema-Paese che fa della “cultura” e dello “spettacolo” i pilastri di un’economia sempre più basata sulla monocoltura turistica rapace e parassitaria (da parte di alcuni ceti proprietari e imprenditoriali sulle spalle di comunità e lavorator*); la cornice ideologica esalta, in maniera bipartisan e con una buona dose di abuso pubblico della Storia e del passato, la “italianità” in tutte le sue declinazioni (cucina, beni culturali, musica, paesaggio, arte) come brand economico e valore politico. La stessa Milano, entrata nel circuito turistico nazionale da Expo 2015, fonda la sua attrattività sull’essere divenuta una città-evento. Il paradosso, solo apparente come ci ha insegnato un quarantennio abbondante di neoliberismo straccione, è che chi sostiene tutto questo sulle proprie spalle (assieme ai settori dell’indotto e collegati, dalla ristorazione ai tecnici, passando per operai* della logistica e dei trasporti, sino al volontariato studentesco e associativo) non può vivere del proprio lavoro; e secondo la retorica neoliberale è trattato come un “imprenditore di sé stesso”, per scaricare i costi sul singolo invece che sui datori di lavori (pubblici e privati) che usufruiscono del valore da questi prodotto. Un altro tassello da scardinare, a partire dalla Milano “locomotiva d’Italia”.]
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💬 [...Viviamo in un Sistema-Paese che fa della “cultura” e dello “spettacolo” i pilastri di un’economia sempre più basata sulla monocoltura turistica rapace e parassitaria (da parte di alcuni ceti proprietari e imprenditoriali sulle spalle di comunità e lavorator*); la cornice ideologica esalta, in maniera bipartisan e con una buona dose di abuso pubblico della Storia e del passato, la “italianità” in tutte le sue declinazioni (cucina, beni culturali, musica, paesaggio, arte) come brand economico e valore politico. La stessa Milano, entrata nel circuito turistico nazionale da Expo 2015, fonda la sua attrattività sull’essere divenuta una città-evento. Il paradosso, solo apparente come ci ha insegnato un quarantennio abbondante di neoliberismo straccione, è che chi sostiene tutto questo sulle proprie spalle (assieme ai settori dell’indotto e collegati, dalla ristorazione ai tecnici, passando per operai* della logistica e dei trasporti, sino al volontariato studentesco e associativo) non può vivere del proprio lavoro; e secondo la retorica neoliberale è trattato come un “imprenditore di sé stesso”, per scaricare i costi sul singolo invece che sui datori di lavori (pubblici e privati) che usufruiscono del valore da questi prodotto. Un altro tassello da scardinare, a partire dalla Milano “locomotiva d’Italia”.]
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🤝 Metti una domenica benefit a Piano Terra per la campagna 170kperunfilm
📌 Domani 23 febbraio 2025 @ PIANO TERRA (via Confalonieri 3, Milano) dalle ore 16.00
🎥 COLPO DI GRAZIA
170mila euro di risarcimento per diffamazione: l'incredibile storia del film di satira denunciato dall'ex sindaco di Monza
👁 Per approfondire e sostenere: https://www.170kperunfilm.it/
🕒 Il programma di domani:
ORE 16
Aggiornamenti sul processo in corso e presentazione della campagna 170kperunfilm
ORE 18
Proiezione spezzoni del film
ORE 19
Aperitivo a sostegno della campagna con “Omaggio a Svart Lada”, dj set a cura di SimonC
📌 Domani 23 febbraio 2025 @ PIANO TERRA (via Confalonieri 3, Milano) dalle ore 16.00
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170mila euro di risarcimento per diffamazione: l'incredibile storia del film di satira denunciato dall'ex sindaco di Monza
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ORE 16
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+strobo x PT13
Sabato 1 marzo edizione speciale di +strobo per i 13 anni di occupazione di Piano Terra, nostro campo base e scarrafone di Isola!
Serata interamente dedicata a Menthos (Dj e produttore formato a Milano nei primi anni ‘90) con un set di quattro ore, rigorosamente su vinile, con incursioni live, un flusso continuo, serrato e travolgente in cui si fondono techno, breaks ed electro.
Ore 22:00
Apertura porte
Ore 23:00 till late
Menthos
Vinyl set
+
Wasting Program
Live set
01.03.12- 01.03.25
Voi grattacieli, noi Piano Terra!
Via F. Confalonieri, 3 - Milano
Sabato 1 marzo edizione speciale di +strobo per i 13 anni di occupazione di Piano Terra, nostro campo base e scarrafone di Isola!
Serata interamente dedicata a Menthos (Dj e produttore formato a Milano nei primi anni ‘90) con un set di quattro ore, rigorosamente su vinile, con incursioni live, un flusso continuo, serrato e travolgente in cui si fondono techno, breaks ed electro.
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🥳 Buon compleanno Piano Terra! 13 anni dello Scarraffone di Isola
📌 Il 2 marzo 2012 un gruppo di collettività impegnate in percorsi di lotta nel precariato e contro la città-vetrina, che avevano attraversato i conflitti di Isola-Garibaldi degli anni precedenti, liberavano uno spazio abbandonato in uno degli ultimi caseggiati popolari del quartiere: nasceva così l’esperienza di Piano Terra, centro sociale e politico di opposizione e radicale alternativa critica all’attuale modello di città, che questo fine settimana compie 13 anni di occupazione. La comunità pianterrestre invita tutt@ a festeggiare insieme con tre giorni di iniziative e socialità!
👀 Leggi il programma completo: https://www.offtopiclab.org/buon-compleanno-piano-terra-13-anni-dello-scarraffone-di-isola/
📌 Il 2 marzo 2012 un gruppo di collettività impegnate in percorsi di lotta nel precariato e contro la città-vetrina, che avevano attraversato i conflitti di Isola-Garibaldi degli anni precedenti, liberavano uno spazio abbandonato in uno degli ultimi caseggiati popolari del quartiere: nasceva così l’esperienza di Piano Terra, centro sociale e politico di opposizione e radicale alternativa critica all’attuale modello di città, che questo fine settimana compie 13 anni di occupazione. La comunità pianterrestre invita tutt@ a festeggiare insieme con tre giorni di iniziative e socialità!
👀 Leggi il programma completo: https://www.offtopiclab.org/buon-compleanno-piano-terra-13-anni-dello-scarraffone-di-isola/
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VIETATO PARLAR (MALE) DI OLIMPIADI AL POLITECNICO DI MILANO?
Il 22 marzo è la giornata mondiale dell'acqua, il Comitato Milanese Acqua Pubblica (parte del CIO) è stato invitato da un* docente del Politecnico a tenere un seminario in università sul tema. Preparata la scaletta di interventi, tra cui quello di Duccio Facchini (direttore di Altreconomia) sull'utilizzo delle risorse idriche per Milano-Cortina 2026. Cosa ha risposto il Comitato scientifico del Politecnico? Che bisogna assolutamente evitare toni critici e, soprattutto, che si facciano POLEMICHE CONTRO LE OLIMPIADI. Quindi l'intervento di Facchini è stato cancellato e il Comitato Acqua Pubblica per protesta ha deciso di annullare tutto il seminario.
Il Politecnico, una delle maggiori istituzioni culturali del Paese, ha deciso di sacrificare libertà di dibattito sull'altare delle proprie collaborazioni con i signori del saccheggio di Milano e dei grandi eventi.
Fine di questa piccola storia ignobile? Non per noi: denunciamola e facciamone parlare!
Il 22 marzo è la giornata mondiale dell'acqua, il Comitato Milanese Acqua Pubblica (parte del CIO) è stato invitato da un* docente del Politecnico a tenere un seminario in università sul tema. Preparata la scaletta di interventi, tra cui quello di Duccio Facchini (direttore di Altreconomia) sull'utilizzo delle risorse idriche per Milano-Cortina 2026. Cosa ha risposto il Comitato scientifico del Politecnico? Che bisogna assolutamente evitare toni critici e, soprattutto, che si facciano POLEMICHE CONTRO LE OLIMPIADI. Quindi l'intervento di Facchini è stato cancellato e il Comitato Acqua Pubblica per protesta ha deciso di annullare tutto il seminario.
Il Politecnico, una delle maggiori istituzioni culturali del Paese, ha deciso di sacrificare libertà di dibattito sull'altare delle proprie collaborazioni con i signori del saccheggio di Milano e dei grandi eventi.
Fine di questa piccola storia ignobile? Non per noi: denunciamola e facciamone parlare!
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Sabato 1 marzo 2025, attraverseremo le strade di Milano in solidarietà a Gino, Maja e tutt* le antifa che subiscono persecuzione e carcerazione.
Fuori Gino dalle galere francesi, fuori Maja dalle prigioni di Orbàn, fuori gli/le antifa dalle carceri tedesche, scendiamo in strada per la liberazione di tutte e tutti i prigionieri politici incarcerati per aver lottato per un mondo senza razzismo e sfruttamento.
#FreeAllAntifas
Fuori Gino dalle galere francesi, fuori Maja dalle prigioni di Orbàn, fuori gli/le antifa dalle carceri tedesche, scendiamo in strada per la liberazione di tutte e tutti i prigionieri politici incarcerati per aver lottato per un mondo senza razzismo e sfruttamento.
#FreeAllAntifas
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Questa sera 1/03 Otolab presenta: +strobo x PT13
Edizione speciale di +strobo per i 13 anni di occupazione di Piano Terra, nostro campo base e scarrafone di Isola!
Serata interamente dedicata a Menthos (Dj e produttore formato a Milano nei primi anni ‘90) con un set di quattro ore, rigorosamente su vinile, con incursioni live, un flusso continuo, serrato e travolgente in cui si fondono techno, breaks ed electro.
Ingresso gratuito
Ore 22:00
Apertura porte
Ore 23:00 till late
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Voi grattacieli, noi Piano Terra!
Via F. Confalonieri, 3 - Milano
Edizione speciale di +strobo per i 13 anni di occupazione di Piano Terra, nostro campo base e scarrafone di Isola!
Serata interamente dedicata a Menthos (Dj e produttore formato a Milano nei primi anni ‘90) con un set di quattro ore, rigorosamente su vinile, con incursioni live, un flusso continuo, serrato e travolgente in cui si fondono techno, breaks ed electro.
Ingresso gratuito
Ore 22:00
Apertura porte
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Voi grattacieli, noi Piano Terra!
Via F. Confalonieri, 3 - Milano
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📌 Giovedì 6 marzo / Proiezione del documentario L'enticelle e dibattito con la regista
⏰ Programma della serata:
Ore 19:30 porte aperte e cena popolare
Ore 21 proiezione (60 Min) - a seguire dibattito
🎥 Situata a circa 30 km dalla città francese di Nantes, la ZAD (Zone toDefend) di Notre-Dame-des-Landes è uno dei più grandi spazi autonomi d'Europa. Mettendo in discussione molte delle regole della nostra società, i residenti della ZAD esplorano le possibilità di un diverso modo di vivere. Ma il 2018 è stato un anno difficile per la ZAD: il governo Macron ha predisposto lo sgombero degli occupanti con l’intervento di 2500 poliziotti.
The Spark (L'Étincelle in francese) segue la quotidianità di alcuni di questi residenti durante questo anno critico e si interroga sulle possibilità di cambiare il modo in cui viviamo come società.
⏰ Programma della serata:
Ore 19:30 porte aperte e cena popolare
Ore 21 proiezione (60 Min) - a seguire dibattito
🎥 Situata a circa 30 km dalla città francese di Nantes, la ZAD (Zone toDefend) di Notre-Dame-des-Landes è uno dei più grandi spazi autonomi d'Europa. Mettendo in discussione molte delle regole della nostra società, i residenti della ZAD esplorano le possibilità di un diverso modo di vivere. Ma il 2018 è stato un anno difficile per la ZAD: il governo Macron ha predisposto lo sgombero degli occupanti con l’intervento di 2500 poliziotti.
The Spark (L'Étincelle in francese) segue la quotidianità di alcuni di questi residenti durante questo anno critico e si interroga sulle possibilità di cambiare il modo in cui viviamo come società.
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🗣 ANNI PLUMBEI / Ciclo di incontri su conflitto sociale e Stato dagli anni Sessanta al DDL 1660
👁 La “stagione dei movimenti” (1968-1977) e il lungo ciclo di conflitto sociale iniziato negli anni ‘60 e terminato negli ‘80, è chiamato con lo stereotipo di “anni di piombo”. Ma riprendendo il titolo corretto del film di Margaret Von Trotta da cui è tratto, si dovrebbe parlare di anni plumbei: il “grigiume” fu quello imposto dallo Stato, che non aveva fatto i conti con il proprio passato fascista, verso “la grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale” di quel decennio, il cui peso sentiamo ancora oggi.
📌 Si comincia giovedì 13 marzo con la presentazione del libro Antiterrorismo. Conflitto sociale e “fine della Storia” in Italia (1968-1992) (Meltemi, 2025) con l’autore Elio Catania e Davide Steccanella, avvocato e scrittore
👀 Leggi il calendario completo del ciclo di incontri: https://www.offtopiclab.org/anni-plumbei/
👁 La “stagione dei movimenti” (1968-1977) e il lungo ciclo di conflitto sociale iniziato negli anni ‘60 e terminato negli ‘80, è chiamato con lo stereotipo di “anni di piombo”. Ma riprendendo il titolo corretto del film di Margaret Von Trotta da cui è tratto, si dovrebbe parlare di anni plumbei: il “grigiume” fu quello imposto dallo Stato, che non aveva fatto i conti con il proprio passato fascista, verso “la grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale” di quel decennio, il cui peso sentiamo ancora oggi.
📌 Si comincia giovedì 13 marzo con la presentazione del libro Antiterrorismo. Conflitto sociale e “fine della Storia” in Italia (1968-1992) (Meltemi, 2025) con l’autore Elio Catania e Davide Steccanella, avvocato e scrittore
👀 Leggi il calendario completo del ciclo di incontri: https://www.offtopiclab.org/anni-plumbei/
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📌 Stasera, giovedì 6 marzo / Proiezione del documentario L'enticelle e dibattito con la regista
⏰ Programma della serata:
Ore 19:30 porte aperte e cena popolare
Ore 21 proiezione (60 Min) - a seguire dibattito
🎥 Situata a circa 30 km dalla città francese di Nantes, la ZAD (Zone à Defendre) di Notre-Dame-des-Landes è uno dei più grandi spazi autonomi d'Europa. Mettendo in discussione molte delle regole della nostra società, i residenti della ZAD esplorano le possibilità di un diverso modo di vivere. Ma il 2018 è stato un anno difficile per la ZAD: il governo Macron ha predisposto lo sgombero degli occupanti con l’intervento di 2500 poliziotti.
The Spark (L'Étincelle in francese) segue la quotidianità di alcuni di questi residenti durante questo anno critico e si interroga sulle possibilità di cambiare il modo in cui viviamo come società.
⏰ Programma della serata:
Ore 19:30 porte aperte e cena popolare
Ore 21 proiezione (60 Min) - a seguire dibattito
🎥 Situata a circa 30 km dalla città francese di Nantes, la ZAD (Zone à Defendre) di Notre-Dame-des-Landes è uno dei più grandi spazi autonomi d'Europa. Mettendo in discussione molte delle regole della nostra società, i residenti della ZAD esplorano le possibilità di un diverso modo di vivere. Ma il 2018 è stato un anno difficile per la ZAD: il governo Macron ha predisposto lo sgombero degli occupanti con l’intervento di 2500 poliziotti.
The Spark (L'Étincelle in francese) segue la quotidianità di alcuni di questi residenti durante questo anno critico e si interroga sulle possibilità di cambiare il modo in cui viviamo come società.
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🎙 La scorsa settimana siamo stat* intervistat* da Radio Quar a proposito di Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e lotta ai Giochi invernali più speculativi e insostenibili di sempre. Potete ascoltare la lunga chiacchierata al seguente link: https://news.radioquar.com/wp-content/uploads/2025/03/Intervista-Fabio-Tullio-Olimpiadi-Insostenibili-2-puntata.mp3
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LOTTO MARZO, SCIOPERO TRANSFEMMINISTA GLOBALE E' ANCHE A MILANO!
Manifestazione cittadina h.15.00 piazza Duca D'Aosta (Stazione Centrale)
𝐋𝐨𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 contro la violenza maschile sulle donne e di genere,contro la violenza sistemica e strutturale, contro le guerre e ogni forma di attacco ai nostri corpi, contro il colonialismo e il capitalismo. Lottiamo per i nostri diritti: per un reddito di autodeterminazione universale, contro le molestie sul lavoro, a scuola, ovunque. Lottiamo per il diritto universale alla salute e all'aborto. Lottiamo per il finanziamento dei centri antiviolenza. Lottiamo per un mondo senza frontiere dove le persone possano circolare liberamente.
𝐁𝐨𝐢𝐜𝐨𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 il consumo dei prodotti e delle marche che supportano il genocidio in Palestina, in Congo, in Rojava e in tutto il mondo. Il consumo non sostenibile che alimenta il cambiamento climatico che consuma il corpo della Terra.
𝐒𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 dal lavoro produttivo, riproduttivo, dai generi e dai consumi. Se le nostre vite non valgono tanto da essere sistematicamente uccis*, violat*, molestat*, sottopagat*, invisibilizzat* noi scioperiamo. Se "il patriarcato non esiste" e non vale la pena investire sulla prevenzione della violenza nelle scuole, noi scioperiamo! Se la violenza sui nostri corpi viene usata per diffondere razzismo e controllo, giustificare zone rosse e una sicurezza fascista, noi scioperiamo!
__LOTTA, BOICOTTA, SCIOPERA
8 marzo 2025: sciopero globale contro la violenza maschile sulle donne e di genere__
Manifestazione cittadina h.15.00 piazza Duca D'Aosta (Stazione Centrale)
𝐋𝐨𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 contro la violenza maschile sulle donne e di genere,contro la violenza sistemica e strutturale, contro le guerre e ogni forma di attacco ai nostri corpi, contro il colonialismo e il capitalismo. Lottiamo per i nostri diritti: per un reddito di autodeterminazione universale, contro le molestie sul lavoro, a scuola, ovunque. Lottiamo per il diritto universale alla salute e all'aborto. Lottiamo per il finanziamento dei centri antiviolenza. Lottiamo per un mondo senza frontiere dove le persone possano circolare liberamente.
𝐁𝐨𝐢𝐜𝐨𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 il consumo dei prodotti e delle marche che supportano il genocidio in Palestina, in Congo, in Rojava e in tutto il mondo. Il consumo non sostenibile che alimenta il cambiamento climatico che consuma il corpo della Terra.
𝐒𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 dal lavoro produttivo, riproduttivo, dai generi e dai consumi. Se le nostre vite non valgono tanto da essere sistematicamente uccis*, violat*, molestat*, sottopagat*, invisibilizzat* noi scioperiamo. Se "il patriarcato non esiste" e non vale la pena investire sulla prevenzione della violenza nelle scuole, noi scioperiamo! Se la violenza sui nostri corpi viene usata per diffondere razzismo e controllo, giustificare zone rosse e una sicurezza fascista, noi scioperiamo!
__LOTTA, BOICOTTA, SCIOPERA
8 marzo 2025: sciopero globale contro la violenza maschile sulle donne e di genere__
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📌 Anni plumbei / Presentazione del libro Antiterrorismo. Conflitto sociale e “fine della Storia” in Italia (1968-1992)
📚 Giovedì 13/03 inauguriamo il ciclo Anni plumbei con la presentazione di Antiterrorismo. Conflitto sociale e fine della Storia in Italia (1968-1992) (Meltemi, 2025). Con l’autore, Elio Catania, dialogherà Davide Steccanella, avvocato, scrittore ed esperto di anni Settanta.
💬 Quando si parla di “anni ‘70” si fa di solito riferimento alla sinistra extraparlamentare e alla lotta armata, spesso confusa con lo stragismo neofascista. E lo Stato? Il libro si sviluppa attorno alla storia dell’antiterrorismo in Italia, inteso come quell’insieme di elementi – culture di governo e di polizia, codice penale, corpi speciali, legittimità concessa alla protesta – attraverso cui la classe dirigente si è rapportata non solo ai fenomeni estremi di lotta armata, ma anche al conflitto sociale e alla “stagione dei movimenti”.
🕐 Orario:
Ore 19.30: cena a prezzi popolari
Ore 21: inizio della presentazione
📚 Giovedì 13/03 inauguriamo il ciclo Anni plumbei con la presentazione di Antiterrorismo. Conflitto sociale e fine della Storia in Italia (1968-1992) (Meltemi, 2025). Con l’autore, Elio Catania, dialogherà Davide Steccanella, avvocato, scrittore ed esperto di anni Settanta.
💬 Quando si parla di “anni ‘70” si fa di solito riferimento alla sinistra extraparlamentare e alla lotta armata, spesso confusa con lo stragismo neofascista. E lo Stato? Il libro si sviluppa attorno alla storia dell’antiterrorismo in Italia, inteso come quell’insieme di elementi – culture di governo e di polizia, codice penale, corpi speciali, legittimità concessa alla protesta – attraverso cui la classe dirigente si è rapportata non solo ai fenomeni estremi di lotta armata, ma anche al conflitto sociale e alla “stagione dei movimenti”.
🕐 Orario:
Ore 19.30: cena a prezzi popolari
Ore 21: inizio della presentazione
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🗣 Solo il conflitto sociale salva Milano – e tutt* noi
A proposito di "Salva-Milano" e corruzione, modello di sviluppo urbano meneghino, finte opposizioni "verdi" nella maggioranza e "urbanistica" neoliberale bipartisan. Soprattutto, per distinguere questione giudiziaria e lotta politica, ricordandoci che se il "re Sala" è finalmente nudo, la parola può e deve tornare al conflitto sociale e non alle procure.
👁 Leggi l'articolo completo: https://www.offtopiclab.org/solo-il-conflitto-sociale-salva-milano-e-tutt-noi/
💬 [....Siamo da anni di fronte a un capitalismo rapace, che prospera con il consenso degli organi di governo, nazionali e locali, attraverso la deregolamentazione totale dello sviluppo urbano, una (non) urbanistica neoliberale e predatoria, con il mito del mattone e della rendita e una retorica nazionalpopolare che lo sostiene a fini di consenso. Insomma, ci sono gli illeciti per la legge e poi c’è il saccheggio dei territori che prosegue nei limiti, molto larghi c’è da dire, di legge. Se i primi sono stati, per ora, fermati (di fatto) dalle Procure, sul resto la parola non può che passare al conflitto sociale e politico. E il tempo è ora, un momento di fragilitàdella classe dirigente milanese milanese e del suo modello di sviluppo rappresentato dai cantieri fermi, con le Olimpiadi 2026 e le loro macerie dietro l’angolo, prima che il blocco di potere si riorganizzi e aggiorni i propri dispositivi di governance]
A proposito di "Salva-Milano" e corruzione, modello di sviluppo urbano meneghino, finte opposizioni "verdi" nella maggioranza e "urbanistica" neoliberale bipartisan. Soprattutto, per distinguere questione giudiziaria e lotta politica, ricordandoci che se il "re Sala" è finalmente nudo, la parola può e deve tornare al conflitto sociale e non alle procure.
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💬 [....Siamo da anni di fronte a un capitalismo rapace, che prospera con il consenso degli organi di governo, nazionali e locali, attraverso la deregolamentazione totale dello sviluppo urbano, una (non) urbanistica neoliberale e predatoria, con il mito del mattone e della rendita e una retorica nazionalpopolare che lo sostiene a fini di consenso. Insomma, ci sono gli illeciti per la legge e poi c’è il saccheggio dei territori che prosegue nei limiti, molto larghi c’è da dire, di legge. Se i primi sono stati, per ora, fermati (di fatto) dalle Procure, sul resto la parola non può che passare al conflitto sociale e politico. E il tempo è ora, un momento di fragilitàdella classe dirigente milanese milanese e del suo modello di sviluppo rappresentato dai cantieri fermi, con le Olimpiadi 2026 e le loro macerie dietro l’angolo, prima che il blocco di potere si riorganizzi e aggiorni i propri dispositivi di governance]
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🔥 DAX RESISTE CONTRO GUERRA E STATO DI POLIZIA
🔴14 - 15 - 16 marzo 2025
📌 14 marzo ore 18, Università Statale di Milano: Assemblea Pubblica - Dalla guerra imperialista e il genocidio del popolo palestinese alla repressione delle lotte sociali e dell'antifascismo.
📣 15 marzo ore 15.30, Piazza XXIV Maggio - CORTEO
🎼 ore 21, secret location - CONCERTO
⚽️ 16 marzo dalle 10, Parco Argelati - Giornata di sport popolare contro olimpiadi e gentrificazione
alle 18.30, Via Brioschi - CORTEO in Ticenese
🔴Scendiamo in strada a Milano per violare le loro zone rosse, unire le lotte contro fascisti, polizia e capitalismo e costruire comunità resistenti.
🔴Contro la repressione che avanza e che vorrebbero farci passare per sicurezza, per fermare la guerra e il genocidio in Palestina, a fianco della Resistenza dei popoli.
🔥Con Dax e Ramy nel cuore.
NO DDL 1660 - FREE PALESTINE - FREE ALL ANTIFAS
🔴14 - 15 - 16 marzo 2025
📌 14 marzo ore 18, Università Statale di Milano: Assemblea Pubblica - Dalla guerra imperialista e il genocidio del popolo palestinese alla repressione delle lotte sociali e dell'antifascismo.
📣 15 marzo ore 15.30, Piazza XXIV Maggio - CORTEO
🎼 ore 21, secret location - CONCERTO
⚽️ 16 marzo dalle 10, Parco Argelati - Giornata di sport popolare contro olimpiadi e gentrificazione
alle 18.30, Via Brioschi - CORTEO in Ticenese
🔴Scendiamo in strada a Milano per violare le loro zone rosse, unire le lotte contro fascisti, polizia e capitalismo e costruire comunità resistenti.
🔴Contro la repressione che avanza e che vorrebbero farci passare per sicurezza, per fermare la guerra e il genocidio in Palestina, a fianco della Resistenza dei popoli.
🔥Con Dax e Ramy nel cuore.
NO DDL 1660 - FREE PALESTINE - FREE ALL ANTIFAS
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📌 Anni plumbei / Presentazione del libro Antiterrorismo. Conflitto sociale e “fine della Storia” in Italia (1968-1992)
📚 Questa sera inauguriamo il ciclo Anni plumbei con la presentazione di Antiterrorismo. Conflitto sociale e fine della Storia in Italia (1968-1992) (Meltemi, 2025). Con l’autore (e nostro compagno) Elio Catania dialogherà Davide Steccanella, avvocato, scrittore ed esperto di anni Settanta.
🕐 Orario:
Ore 19.30: cena a prezzi popolari
Ore 21: inizio della presentazione
💬 Il libro si sviluppa attorno alla storia dell’antiterrorismo in Italia (nelle sue premesse e poi dalla stagione delle emergenze inaugurata nel 1974), inteso come quell’insieme di elementi – culture di governo e di polizia, codice penale, corpi speciali, legittimità concessa alla protesta – attraverso cui la classe dirigente si è rapportata non solo ai fenomeni estremi di lotta armata, ma anche al conflitto sociale e alla “stagione dei movimenti”.
📚 Questa sera inauguriamo il ciclo Anni plumbei con la presentazione di Antiterrorismo. Conflitto sociale e fine della Storia in Italia (1968-1992) (Meltemi, 2025). Con l’autore (e nostro compagno) Elio Catania dialogherà Davide Steccanella, avvocato, scrittore ed esperto di anni Settanta.
🕐 Orario:
Ore 19.30: cena a prezzi popolari
Ore 21: inizio della presentazione
💬 Il libro si sviluppa attorno alla storia dell’antiterrorismo in Italia (nelle sue premesse e poi dalla stagione delle emergenze inaugurata nel 1974), inteso come quell’insieme di elementi – culture di governo e di polizia, codice penale, corpi speciali, legittimità concessa alla protesta – attraverso cui la classe dirigente si è rapportata non solo ai fenomeni estremi di lotta armata, ma anche al conflitto sociale e alla “stagione dei movimenti”.
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🔥Dax resiste contro guerra e stato di polizia: al via la tre giorni nazionale
📣 Iniziano oggi le giornate in ricordo di Dax e mobilitazione contro le politiche di guerra in Europa, la deriva autoritaria in Italia attraverso il DDL 1660 e il genocidio palestinese.
🗣 Si comincia con l'assemblea pubblica delle 18 in Statale e a seguire i tavoli di lavoro: noi interverremo assieme al Comitato Insostenibili Olimpiadi in quello dedicata alle lotte sociali e territoriali, su tema grande evento olimpico, privatizzazione dello spazio pubblico ed esclusione abitativa.
👀 Qui il programma completo: https://freeallantifas.noblogs.org/dax-resiste-contro-guerra-e-stato-di-polizia/
📣 Iniziano oggi le giornate in ricordo di Dax e mobilitazione contro le politiche di guerra in Europa, la deriva autoritaria in Italia attraverso il DDL 1660 e il genocidio palestinese.
🗣 Si comincia con l'assemblea pubblica delle 18 in Statale e a seguire i tavoli di lavoro: noi interverremo assieme al Comitato Insostenibili Olimpiadi in quello dedicata alle lotte sociali e territoriali, su tema grande evento olimpico, privatizzazione dello spazio pubblico ed esclusione abitativa.
👀 Qui il programma completo: https://freeallantifas.noblogs.org/dax-resiste-contro-guerra-e-stato-di-polizia/
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