Off Topic News
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news / alert / campagne da Milano e dintorni

》per segnalazioni DM su tw/fb o offtopic@autoproduzioni.net
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Oggi corteo nazionale antifascista per chiedere la liberazione di Ilaria, Tobias - da oltre un anno in carcere a Budapest in condizioni disumane -, Maja - detenuta in Germania in attesa che la sua estradizione sia discussa - e Gabriele - arrestato a Milano e anch'egli in attesa della decisione sull'estradizione in Ungheria, prevista il 16 gennaio.

La causa? Il contrasto a un raduno neonazista nella capitale ungherese a febbraio 2023, trasformato dalle autorità locali in aggressione a scopo di omicidio contestando anche il reato associativo. Qui per approfondire la vicenda: https://milanoinmovimento.com/movimenti/lungheria-e-la-repressione-contro-gli-antifascisti-ilaria-in-carcere-da-quasi-un-anno-e-gabriele-a-rischio-estradizione.

Assurdità e infamia di tutta questa vicenda hanno portato alla campagna per la loro liberazione e alla mobilitazione di oggi pomeriggio a Milano: free all antifas!
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📣 Verso la ASSEMBLEA PUBBLICA NAZIONALE DI SABATO 20 GENNAIO a Piano Terra promossa CIO - Comitato Insostenibili Olimpiadi
💸 Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 stanno superando i 3,6 miliardi di costo, con un aumento presentato come "straordinario", ma prevedibilissimo per molte delle opere e dei lavori collegati. Il finanziatore pubblico copre il 96,5% della spesa totale, che riguarda per l'87% opere categorizzate come "essenziali", ma non "indifferibili": tradotto, stiamo pagando per realizzare strutture e infrastrutture non indispensabili al Circo olimpico e che in molti casi non saranno pronte per febbraio 2026.
🚧 Così, mentre le mobilitazioni e l'assurdità del progetto hanno bloccato - speriamo definitivamente - la costruzione della pista da bob a Cortina, Regione Lombardia ha autorizzato a novembre la realizzazione della “tangenzialina” di Bormio nella piana agricola dell’Alute, considerandola un’opera “funzionale” allo svolgimento di Milano-Cortina 2026. Circa 800 metri di lunghezza per un costo complessivo ipotizzato di sette milioni di euro, che andrà a impattare su aree in dissesto idraulico e idrogeologico.
🛣 Da ottobre il paesaggio di San Vito di Cadore (Belluno) è stato stravolto a causa dei lavori per la realizzazione di una variante che avrebbe il dichiarato scopo di migliorare la viabilità verso la vicina Cortina d’Ampezzo: il progetto Anas - che prevede una bretella di 2,3 chilometri, due rotatorie, un ponte a unica luce di 80 metri, un viadotto e quattro gallerie antirumore - era già previsto per i Mondiali di sci alpino del 2021 e il collaudo tecnico si sarebbe dovuto fare entro il 31 dicembre 2022; le attività di scavo sono cominciate, rimuovendo 1,5 chilometri di prato ad alto valore ecologico e paesaggistico, oltre che storico, lasciando il posto a una lunga striscia di terra brulla delimitata da una recinzione che lambisce addirittura abitazioni e strutture scolastiche.
🏗 A Milano altri effettivi stanno già facendo pagare il prezzo sociale dell'ennesimo grande evento su cui ormai si basa la bolla meneghina: il costo dell'abitare è in «salita libera» puntando sull'effetto Olimpiadi 2026, si sono registrati negli ultimi mesi i rincari più alti di sempre dall'ex Scalo Romana a Mind e Santa Giulia. Da qui all’inaugurazione dei Giochi saranno costruiti circa 1,1 milioni di metri quadrati di nuove superfici immobiliari, collegandosi ad altre trasformazioni già in corso a Milano e in particolare sull'asse sud rappresentata dal quartiere popolare di Corvetto: il Villaggio olimpico, che sorgerà sull'ex scalo Romana, porterà a un aumento dei prezzi dell’11,7% entro il 2026 e del 23,4% nel 2030. Mentre edifici popolari vengono abbattuti per fare posto a caseggiati per i redditi alti, gli impianti sportivi comunali chiudono e gli studentati vengono affidati ai privati per farne un ulteriore bene speculativo da destinare al turismo e affitti brevi.
🚗 Infine, segnaliamo a Monza la nascente opposizione al progetto di Serravalle di ampliamento dello svincolo Monza-S. Alessandro della A52, tangenziale Nord, che prevede un passaggio a cielo aperto in mezzo al campo sportivo e alle scuole del quartiere San Rocco. Un'opera da oltre 43 milioni finanziata dalla Regione in vista proprio delle Olimpiadi.
🤚 Queste solo alcune delle ragioni per cui è necessario mobilitarsi nelle piazze e in ogni luogo per fermare l'ennesimo grande evento imposto, inutile e dannoso. A cominciare dalla settimana di mobilitazioni del prossimo 6 febbraio e del corteo del 10 a Milano.
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🎥 Rien ne va plus. Due giorni di cinema (anti)olimpico
In avvicinamento alle giornate di mobilitazione diffuse contro il grande evento Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 previste tra il 5 e il 10 febbraio 2024, Cine SenzaForum e Off Topic propongono, insieme a Caucaso Factory, due giornate di laboratorio cinematografico sui temi dell’impatto dei Mega Eventi su territori e popolazioni locali che si terrà a Piano Terra (via Confalonieri 3, M5 Isola, Milano). Saranno proiettati alcuni film dell’autore Enrico Masi selezionati a partire dai progetti di ricerca filmica e visuale sulla Londra delle Olimpiadi del 2012 e dalla successiva “trilogia Brasiliana” sui conflitti urbani connessi ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Sulla base di queste esperienze, nella mattina di sabato 27 verrà proposto un laboratorio di ripresa Arriflex 16mm sui luoghi del prossimo grande evento milanese.

👀 Clicca qui per leggere il programma completo
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Pista da bob a Cortina: il rischio concreto di un’opera inutile

Domani a Milano l’ASSEMBLEA PUBBLICA NAZIONALE DI SABATO 20 GENNAIO h14.30 a Piano Terra, promossa dal CIO – Comitato Insostenibili Olimpiadi -
https://cio2026.org/

⚠️ “Eviteremo di costruire impianti inutili”, questa una delle tante false promesse fatte presentando le Olimpiadi2026, come dimostra la vicenda della pista per le gare di bob e slittino a Cortina. Bocciato dalle proteste, dai costi e dallo scetticismo del Comitato Olimpico Internazionale il progetto originario, nonostante i tempi di costruzione e collaudo siano ormai stati superati, un nuovo bando di gara per la pista, voluto ostinatamente da Governo, CONI e Zaia, si è chiuso ieri con un’offerta, ora da verificare nella conformità, da parte della società di costruzioni Pizzarotti, per realizzare l’impianto al costo di 80 mln di euro più IVA.

💶 Il delirio nazionalistico e l’ostinazione di Zaia e del CONI a non voler utilizzare impianti esteri e disponibili a minor costo rischia di far spendere oltre 100 mln di euro complessivi, per un impianto inutile in tutti i sensi. Non sole perché parliamo di discipline con meno di 30 praticanti agonistici in Italia; soprattutto perché l’impianto progettato potrebbe non essere conforme agli standard olimpici (pista corta del previsto) e con il rischio di ultimare i lavori oltre i tempi limite per i collaudi e le abilitazioni alle gare. Qui scatta la beffa perché il capitolato di gara prevede comunque che l’opera si farebbe se il progetto presentato rientra nei parametri dell’offerta, anche se bocciato dal Comitato Olimpico Internazionale.

🛹 Come se non bastasse, oltre a devastare un bosco e indebitare le casse pubbliche per un’opera inutile, resterebbe comunque la necessità di reperire e pagare l’affitto di un impianto all’estero (Innsbruck la candidata più papabile) per garantire le gare olimpiche se appunto l’impianto che vorrebbero realizzare a Cortina non fosse conforme.

👉🏿 Questa è solo una delle ragioni per cui è necessario mobilitarsi nelle piazze e in ogni luogo per fermare l'ennesimo grande evento imposto, inutile e dannoso. A cominciare dalla settimana di mobilitazioni del prossimo 6 febbraio e del corteo del 10 a Milano.
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10.2 | h15 piazza Lodi | Corteo: dalla montagna alla città, Olimpiadi insostenibili
Dopo la partecipatissima assemblea di sabato 20 gennaio a Piano Terra, dove più di un centinaio di persone si sono ritrovate da mezza Italia per confrontarsi e discutere sulle iniziative, singole e comuni, di lotta, il Comitato Insostenibili Olimpiadi lancia per il 10 febbraio il corteo “Milano-Cortina 2026: dalla montagna alla città, Olimpiadi insostenibili” con partenza ore 15 da piazza Lodi a Milano.

Il 6 febbraio 2026 inizieranno le Olimpiadi Milano-Cortina, i Giochi invernali più insostenibili di sempre: a due anni dall’inaugurazione del mega-evento, diversi territori dell’Alta Italia si mobilitano in una settimana di iniziative per incepparne la macchina già in crisi per malagestione e denunciare danni ed effetti negativi cui sin da ora stiamo assistendo sui 400 km interessati di arco alpino e pianura. Abbiamo un’altra idea di città e montagna, liberiamo spazio urbano e terre alte da privatizzazione ed estrattivismo.
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Giovedì 25 portiamo l'ultimo Pieghevole Bella Milano, ma non ci vivrai, alla biblioteca civica di Baggio: un territorio che abbiamo attraversato molte volte negli anni grazie alle sue lotte di resistenza ai progetti di privatizzazione dello spazio pubblico, che interessano il quartiere e le zone limitrofe (a partire da piazza d'armi).
Ore 20:30 biblioteca civica di Baggio, via Pistoia 10!
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📌 Questa sera e fino a domani a Piano Terra prende il via l'iniziativa Rien ne va plus. Due giorni di cinema (anti)olimpico in collaborazione con Caucaso Factory: due giornate di laboratorio cinematografico sui temi dell’impatto dei Mega Eventi su territori e popolazioni locali, con proiezione di alcuni film dell’autore Enrico Masi selezionati a partire dai progetti di ricerca filmica e visuale sulla Londra delle Olimpiadi del 2012 e dalla successiva “trilogia Brasiliana” sui conflitti urbani connessi ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Sulla base di queste esperienze, nella mattina di sabato 27 verrà proposto un laboratorio di ripresa Arriflex 16mm sui luoghi del prossimo grande evento milanese.
📣 L'iniziativa è in avvicinamento al Corteo del 10 febbraio Dalla Montagna alla città: Olimpiadi insostenibili!
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❗️Commissariamenti e governance speciale: le Olimpiadi invernali 2026 verso extracosti e stato d'emergenza
🛣 Ieri il governo ha di fatto commissariato 5 interventi (relativi a opere stradali sulle SS38 e 36) della Società infrastrutture Milano-Cortina, affidandone la realizzazione ad Anas (leggi Salvini), mentre la stessa governance di SiMiCo è stata modificata “affidandole competenze ampliate e puntuali per consentire maggiori capacità decisionali e operative” e “razionalizza e aggiorna l’impianto commissariale delle opere per l’esecuzione in tempi rapidi e coerenti con l’impegno internazionale”.

🏗 Dalle "Olimpiadi a costo zero" a quasi 4 miliardi pubblici, ma la vera quota è ancora tutta da indagare, considerando la mole di opere (110 nel dossier) collegate o meno ai Giochi Olimpici che con il "volano" di questi si vogliono realizzare. Costi destinati a salire con un maggiore impatto ambientale e sulle comunità, causa procedure semplificate.

Nel mentre, ieri la Fondazione Milano-Cortina confermato appoggio a progetto della società Pizzarotti, appaltato direttamente dal Governo, per realizzare comunque a Cortina la pista da bob,su cui oggi il CIO si esprimerà ma avendo già ribadito la convinzione che "la costruzione o la ricostruzione di una nuova sede non è ritenuta essenziale", rispondendo alla lettera di protesta di 8 associazioni ambientaliste. Malagò e Zaia si sono detti ottimisti, ma pronti a un "piano B" per disputare eventualmente le gare in altra sede. In un caso o nell'altro, promettono extracosti e misure semplificate per quale che sarà l'intervento da realizzare. Con il rischio di un impianto comunque realizzato a Cortina anche se non potrà essere usato per le Olimpiadi.
Una saga cui solo la mobilitazione popolare può mettere un reale e definitivo punto.
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Perché diciamo che i Giochi invernali 2026 sono già Olimpiadi insostenibili e indesiderabili?
Verso e oltre il corteo di sabato 10 febbraio a Milano, mobilitiamoci e scendiamo in piazza contro il grande evento, le opere collegate e i suoi effetti nocivi per abitanti e ambiente.
Abbiamo un'altra idea di città e montagna, liberiamo spazio urbano e terre alte da privatizzazioni e devastazioni.
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Forwarded from MONiTOR
Milano-Cortina, dalla montagna alla città. Le mobilitazioni contro i Giochi insostenibili
un articolo del laboratorio politico offropic
immagine del cio - comitato insostenibili olimpiadi
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Mercoledì sera occupato il sagrato del Duomo, a Milano, da un gruppo di attivist@ del Comitato Insostenibili Olimpiadi, per lanciare il corteo di sabato 10 nel cuore della città vetrina.
Fermiamo le opere inutili e dannose, chiediamo che le risorse pubbliche siano utilizzate per sostenere il diritto alla casa, allo sport, alla sanità e alla salute, alla mobilità e alla tutela di paesaggio e territori per tutte e tutti!
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🎥 Dietro le quinte del (film sul) grande evento
👉 https://www.offtopiclab.org/dietro-le-quinte-del-film-sul-grande-evento/ 👈
In avvicinamento alle giornate di mobilitazione diffuse contro il grande evento delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, Cine SenzaForum e Off Topic hanno proposto, insieme a Caucaso Factory, due giornate di laboratorio cinematografico sui temi dell’impatto dei Mega Eventi su territori e popolazioni locali.

Sabato 27 gennaio una ventina di passeggiatrici e passeggiatori, armati di una cinepresa Arriflex 16 mm e di un registratore zoom, hanno girato per un’intera giornata documentando le trasformazioni urbane e raccogliendo le parole e le impressioni degli abitanti.
L’iniziativa è parte del percorso di un progetto di film lungometraggio collettivo sulle Olimpiadi a cui Off Topic sta lavorando da qualche mese e che verrà presentata prossimamente a Piano Terra.
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☂️📢 La pioggia sta facendo la sua parte per rallentare i cantieri della devastazione...e tu?
Oggi ore 15 piazzale Lodi, Milano: tutt@ in piazza contro i Giochi olimpici invernali più insostenibili di sempre, per gridare forte un'altra idea di città e montagna.
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
NO OLIMPIADI INSOSTENIBILI MILANO-CORTINA 2026: BUONA LA PRIMA

Sabato 10 febbraio a Milano si è svolto il primo corteo di contestazione alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Il Corteo ha attraversato tutta la zona dove sorgerà il Villaggio Olimpico e si è concluso al Corvetto. Ricco e articolato il pacchetto delle rivendicazioni: lo stop di opere e interventi infrastrutturali imposti…
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Greetings from Milan: 2026 Winter Olympics are not welcome
📣 Nonostante una pioggia battente, sabato 10 febbraio più di un migliaio di persone sono scese in piazza a Milano, nel corteo popolare convocato dal CIO - Comitato Insostenibili Olimpiadi al termine di una settimana di mobilitazioni e iniziative diffuse a due anni dall’avvio dei Giochi Olimpici invernali 2026.

🟢🔴 Una lunga lista di adesioni, a testimonianza del grande lavoro di relazioni e incontri, che ha portato a costituirsi una ampia piattaforma e comunità, appunto dalla montagna alla città, che vuole fermare, se non l’evento in sé, i suoi effetti più dannosi e nocivi e chiede una radicale inversione di rotta.
Ci rivediamo per le strade e sui sentieri, in montagna, pianura e città.

👁 Leggi il racconto completo della manifestazione del 10 febbraio 👉 https://www.offtopiclab.org/greetings-from-milan-2026-winter-olympics-are-not-welcome/ 👈
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Milano, 10 febbraio 2024: videoracconto del corteo popolare "Milano-Cortina 2026: dalla montagna alla città, Olimpiadi insostenibili".
Ci rivediamo per le strade e sui sentieri.

C.I.O. Comitato Insostenibili Olimpiadi
cio2026.org
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🇵🇸📢 Oggi h18, Milano: presidio sotto la sede RAI in corso Sempione 27
Questa RAI è vergognosa da sempre, ma la presa di posizione ufficiale dell'ad aziendale a difesa della pulizia etnica operata contro il popolo palestinesi da Israele, dopo le parole pronunciate da alcuni artisti a San Remo per chiedere lo stop al genocidio, ha fatto toccare il fondo.
Proprio negli ultimi giorni è iniziata una nuova fase del massacro di Gaza, con l'attacco a Rafah dove sono presenti oltre 1,4 milioni di persone, sfollate dal resto della Striscia, con la complicità totale di Europa e Stato italiano.
Non silenziamoci, continuiamo a riempire le piazze e le strade: from the river to the sea, Palestine will be free. Fermiamo il genocidio.
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𝗦𝗢𝗦𝗧𝗘𝗡𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗟𝗔𝗥𝗜𝗔

Ilaria Salis è ancora in carcere a Budapest e, nonostante oltre 130.000 firme raccolte, le manifestazioni di solidarietà in tutta Italia e gli sforzi del comitato e dei solidali, temiamo che la detenzione in Ungheria sarà ancora lunga.

→ Questo avrà un grosso impatto sulle spese legali che ammontano già a 35.000 euro e sono destinate a raddoppiare nel corso dei prossimi mesi.

↳ Chiediamo quindi a tutte le persone e realtà che l'hanno sostenuta finora di consultare, diffondere e sottoscrivere la raccolta fondi a sostegno delle spese legali.
𝐋𝐢𝐧𝐤 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞:
https://www.produzionidalbasso.com/project/sosteniamo-ilaria/

#sosteniamoilaria
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Lunedì 19/2 h 9 tutte e tutti a #Cortina

Lunedì mattina inizieranno i lavori per la nuova pista da bob a Cortina.
È importante esserci e manifestare la propria opposizione a questa inutile opera: con il corpo chi potrà,
con la solidarietà e le iniziative a distanza per chi non potrà.
Fermare l’assurda inutile costruzione della nuova pista, evitare la devastazione del lariceto secolare di Ronco, evitare lo spreco di 81 mln di euro di soldi pubblici.
Qui 👉🏿 https://vocidicortina.it/a4517-Pista-di-bob-presidio-lunedi-19-febbraio-alle-ore-900 il comunicato dei comitati di Cortina e del bellunese
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🌳 Ieri mattina è iniziato a tradimento il taglio del secolare lariceto presente nell'area cantierizzata per fare posto alla dannosa e nata già abbandonata pista da bob per le Olimpiadi invernali del 2026. Un colpo di mano fatto evidentemente per forzare la decisione del Comitato olimpico, come noto scettico rispetto la realizzazione dell'impianto, in visita proprio in giornata sul territorio.
Più di 100 milioni per un'opera nata già abbandonata, ma con un impatto devastante, come rappresentato da alcun@ compagn@ del Comitato Insostenibili Olimpiadi in questa infografica.

🔍 Due note sul metodo: abbiamo stimato l'area che verrà occupata dal cantiere e incrociato la stessa con il dato sull'uso del suolo. L'area stimata è di circa 15 ettari, di cui quasi 12 saranno su suolo definito "non consumato" da dati ISPRA. In rosso, quindi, vedete l'area "non consumata" che verrà interessata dal cantiere e che è potenzialmente depauperata delle sue proprietà e risorse.

🤚 Questa devastazione e saccheggio vanno fermate.
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