Off Topic News
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news / alert / campagne da Milano e dintorni

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🗣 Case, tende e fondi speculativi
👉 https://www.offtopiclab.org/case-tende-e-fondi-speculativi/ 👈

💬 [...Non è il mercato che è “impazzito”: è la sua funzione normale e regolare, soprattutto quando vengono aperti sempre nuovi settori da finanziarizzare e da cui estrarre valore. L’altra sera, nell’assemblea in Statale promossa dalle liste di rappresentanza studentesca, cui hanno partecipato il sindaco e Maran per parlare del caro-casa, Sala ha avuto anche il coraggio di affermare: “la casa è una questione di mercato, non decidiamo noi”. Ripetiamo dunque un appello che avevamo già scritto in una precedente riflessione: attenzione alle sirene della – timida, falsa – regolamentazione dall’alto, rifiutiamo le lusinghe di chi vorrebbe deviare una potenziale protesta verso soluzioni temporanee capaci solo di riassorbire per breve tempo una piccola quota degli esclusi dal mercato. Soprattutto rifiutiamo quella separazione, falsa, tra questione abitativa generale e casa per gli studenti: si tratta del medesimo problema. Che dalle tende montate fuori dagli atenei si passi presto ad occupare le università stesse – e le sedi di quelle società private che stanno già organizzando il prossimo saccheggio di risorse collettive, negando il diritto alla casa e allo studio ai più].
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ZAM, 10 ANNI FA LO SGOMBERO DI VIA OLGIATI
Il 22 maggio 2013 un ingente schieramento di Forze dell'Ordine munito addirittura di una ruspa si presentava in Barona per sgomberare, dopo due anni e mezzo di occupazione, la Zona Autonoma Milano di via Olgiati 12.
Ad attenderli centinaia di attivist*. Dopo aver spostato un primo blocco umano, la polizia lanciava la ruspa contro le barricate costruite davanti al cancello di ZAM. La resistenza sul tetto durò alcune ore.
Nel pomeriggio un corteo raggiungeva Palazzo Marino, aggredito tre volte da cariche di polizia e carabinieri.
Per quegli episodi 9 militant* di ZAM sono stat* condannat* a pene detentive e a pagare cartelle esattoriali, notificate in questi giorni, per una somma superiore ai 20.000 euro.
Via Olgiati fa parte dell'ultimo grande ciclo di occupazioni di spazi a Milano seguito al movimento dell'Onda e iniziato a cavallo tra la giunta Moratti e quella Pisapia.
Come c'eravamo 10 anni fa, ci siamo anche oggi, complici e solidali con l* compagn* di ZAM.
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
MILANO: SGOMBERATO LO SPAZIO SOCIALE “LA BARONATA”

Sgomberato questa mattina all’alba il Centro Sociale “La Baronata” di Milano. Dal 2017 si trovava in un ex spazio abbandonato in viale Faenza. Agenti e militari, anche in assetto anti sommossa, hanno sgomberato l’edificio, al cui interno c’erano 12 persone tra cui sei minori. “La Baronata” presente in quartiere dal 2017 si è occupata…
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Baronata sgomberata, nuovo punto basso segnato dalla Milano escludente ed esclusiva
❗️Mentre infiamma la polemica a mezzo stampa sul carovita e sull'emergenza abitativa, e la giunta avvia un dialogo con l* student* accampat* fuori dagli atenei per provare a svuotarne la portata critica, stamane un improvviso raid della questura meneghina ha posto fine all'occupazione in Via Faenza dell* compagn* della Baronata: spazio sociale e rifugio abitativo che dal 2017 ha offerto una soluzione a numerose famiglie della Barona in difficoltà economica costruendo una comunità, garantendo un tetto, un luogo di aggregazione, un servizio di distribuzione viveri autogestita collegato alle Brigate di Solidarietà, uno spazio aperto allo swap ed alla socialità di ogni tipo, utile argine al degrado morale di una città che continua ad avere un grosso problema con la povertà e con gli ultimi.

🚔 All'atto dello sgombero le forze dell'ordine hanno fronteggiato poco più di una decina di residenti, molt* dei/delle quali minori, offrendo la strada come alternativa. Dopo lo Spazio 20092 di Cinisello Balsamo e l’occupazione della rete Ci Siamo in Via Siusi, sgomberati nei primi mesi dell'anno, anche Baronata conferma che l'orientamento di Milano ed hinterland nei confronti dell'emergenza abitativa è quello di gestire la questione casa come se fosse un problema di ordine pubblico, da reprimere e silenziare.

📣 Proprio perché ci sentiamo parte della Milano che non tace portiamo la nostra solidarietà ai compagni e alle compagne e alle famiglie sgomberate della Barona, stasera in assemblea e presidio in Piazza Miani dalle 18.
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📌 Take back the city: meeting internazionale di lotte contro la gentrificazione
🤝 In questi giorni al CSOA Forte Prenestino a Roma sono in corso una serie di incontri e iniziative tra studiosi, militanti, movimenti in lotta per il diritto alla città e all'abitare provenienti da tutta Europa. Abbiamo ricevuto e accolto molto volentieri l'invito a parteciparvi anche noi, per chi passa da Centocelle ci trovate nella tavola rotonda Gentrificazione e desiderio di domani alle 18:30!
🔍 Per leggere il programma completo 👉
https://www.forteprenestino.net/attivita/2826-take-back-the-city-international-meeting-of-struggles-against-gentrification
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📌 Sabato 10 giugno: serata a sostegno e presentazione del World congress for Climate Justice di ottobre!
🟢🔴 Cos'è il Wccj? Cinque giorni dal 12 al 15 ottobre 2023 di workshop, seminari specialistici, assemblee tematiche, azioni e plenarie organizzate da più realtà ecologiste italiane che porteranno attivistə climatichə internazionali a discutere e deliberare su idee, strategie e campagne per abbattere il capitalismo fossile e sconfiggere le lobby politiche che lo sostengono, come l'attuale governo reazionario italiano 👉 http://www.wccj.online/en/invitation-to-movements/

🤝 Per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto, soprattutto per accogliere lə climattivistə dall'Africa, dalle Americhe e dall'Asia Meridionale e per affrontare tutte le spese vive: abbiamo lanciato un crowdfunding (https://www.produzionidalbasso.com/project/milano-world-congress-for-climate-justice-12-15-oct/) e da qui a ottobre una serie di iniziative benefit per presentare il Wccj e raccogliere i fondi: si parte sabato 10 a Piano Terra!
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GIOCHI PERICOLOSI E GRANDI OPERE NOCIVE
Giovedì 8 giugno / FOA Boccaccio 003 / via Timavo 12 / ore 21.00
Questo giovedì interveniamo insieme al Comitato No Pedemontana a una nuova iniziativa di LABYRINTHUS - Forme di resistenza nello spazio urbano organizzato dallə compagnə della FOA Boccaccio.

Serata di confronto tra i comitati che si oppongono alla devastazione del territorio brianzolo e metropolitano milanese causata dalle prossime Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e dall'autostrada Pedemontana.
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📈La sciagura olimpica si rivela: extra-costi pubblici ed extra-profitti privati
👁 leggi tutto l'articolo 👉 https://www.offtopiclab.org/la-sciagura-olimpica-si-rivela-extra-costi-pubblici-ed-extra-profitti-privati/ 👈

❗️Le notizie milanesi di ieri – +40% in più di costi per il PalaItalia a Santa Giulia, costi lievitati e dubbi sui tempi per la ristrutturazione del Palasharp – sono solo le ultime in termini di tempo riferite a impianti, opere e infrastrutture previste per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 dove si annunciano costi lievitati dal 30% al 50%, ritardi sui tempi, necessità di procedere con dispositivi d’emergenza.
[...] Parliamo tra tutto di oltre 10-12 miliardi di opere a vario titolo necessarie o connesse ai Giochi invernali. E a questo proposito dobbiamo sempre tenere presente un altro elemento: nella suddivisione delle opere olimpiche incluse nel Piano nazionale degli interventi approvato dalla presidenza del Consiglio il 26 settembre 2022, le opere definite “essenziali-indifferibili” (cioè con consegna inderogabile entro dicembre 2025) riguardano meno del 13% del budget complessivo, mentre quelle “essenziali”, che pesano per oltre l’87% dell’ammontare, potranno essere realizzate anche solo per “stralci funzionali” – quindi la loro consegna reale si effettuerà a Olimpiadi concluse, rivelando la funzione di volano che anche questo Grande Evento svolge nel nostro modello nazionale di capitalismo predatorio.
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📌 Stasera dalle 19:30: serata a sostegno e presentazione del World congress for Climate Justice di ottobre!
🟢🔴 Cos'è il Wccj? Cinque giorni dal 12 al 15 ottobre 2023 di workshop, seminari specialistici, assemblee tematiche, azioni e plenarie organizzate da più realtà ecologiste italiane che porteranno attivistə climatichə internazionali a discutere e deliberare su idee, strategie e campagne per abbattere il capitalismo fossile e sconfiggere le lobby politiche che lo sostengono, come l'attuale governo reazionario italiano 👉 http://www.wccj.online/en/invitation-to-movements/

🤝 Per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto, soprattutto per accogliere lə climattivistə dall'Africa, dalle Americhe e dall'Asia Meridionale e per affrontare tutte le spese vive: abbiamo lanciato un crowdfunding (https://www.produzionidalbasso.com/project/milano-world-congress-for-climate-justice-12-15-oct/) e da qui a ottobre una serie di iniziative benefit per presentare il Wccj e raccogliere i fondi: si parte sabato 10 a Piano Terra!
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Bosco di Via Falck: una lotta nell’interesse di tutta Milano

Giovedì 15 giugno h 18 manifestazione sotto la Curia di Milano - Piazza Fontana

A un anno di distanza dalle prime iniziative del Comitato Popolare, la lotta in difesa del Bosco di Via Falck non si spegne e rilancia. In questi dodici mesi in molteplici assemblee e presidi la popolazione del quartiere Gallaratese ha espresso la forte volontà di salvare gli oltre 600 alberi, prevalentemente di alto fusto, presenti nell’area dell’ex Casa del Giovane, dal progetto di sviluppo edilizio che la proprietà (Curia di Milano) vorrebbe realizzare con l’appoggio di Cassa Depositi e Prestiti e il beneplacito del Comune. Perizie di parte richieste dal Comitato hanno confermato il valore del patrimonio arboreo anche da un punto di vista ecosistemico e di salute pubblica.

Nonostante tutto questo e una raccolta di firme con già migliaia di adesioni, le risposte ricevute da Comune e proprietà sanno tanto di presa in giro. Il Comune antepone il presunto diritto a costruire del privato (diritto generato dal PGT adottato dalla stessa Giunta Sala) all’interesse pubblico a tutelare il patrimonio verde e boschivo della città e a evitare nuovo consumo di suolo, giustificandolo con la favola che saranno costruite le case sociali che servono a chi a Milano ha problemi abitativi, dimenticando di aggiungere che l’housing sociale che sorgerebbe in via Falck non sono case o studentati popolari, ma in linea con quanto già c’è sul mercato e che esclude una buona fetta delle persone in cerca di un alloggio. La Curia promettendo le solite fantomatiche compensazioni e una misera riduzione di volumetrie (un 10% circa) e delle piante da abbattere, con l’impegno a piantumare 700 piante nuove, non si sa dove; come se alberelli asfittici e con qualche centimetro di tronco potessero compensare i servizi ecosistemici di piante di 40/50 anni di vita.

Per questi motivi il Comitato Popolare chiama la città alla mobilitazione giovedì 15 alle ore 18 davanti alla sede della Curia di Milano proprietaria dell’area. Perché la vicenda è simbolo di come a Milano, questione ambientale e questione abitativa siano figlie di uno stesso modello di sviluppo della città e di narrazione distorta che si fa di essa: una forma di greenwashing e finta sostenibilità che mira a consolidare la speculazione edilizia. Salvare il Bosco di Via Falck vuol dire innanzi tutto ribadire che l’interesse pubblico deve prevalere su quello privato e relative mire di profitto; vuol dire attaccare il PGT di Milano e il suo essere funzionale solo agli interessi di fondi e gruppi immobiliari e mettere in discussione le politiche abitative della città; vuol dire affermare che il verde spontaneo, profondo e il suolo non consumato sono beni comuni da tutelare perché insostituibili e fondamentali risorse da preservare in tempi di cambiamenti climatici, soprattutto nella regione più inquinata d’Europa.
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📌 16.06 | Presentazione “La Revue Dessinée” + KOROVA SPACCIO DISCHI
Venerdì 16 giugno apriamo le porte di Piano Terra per un doppio appuntamento: presentazione del vol. 1 anno 2° de La Revue Dessinée Italia e a seguire dj set Korova Spaccio Dischi per ballare insieme allo Scarraffone di Isola.

Porte aperte h19:30 con cena sociale
Ore 20:30: presentazione de La Revue Dessinée
Ore 21:30: selecta vinilica a cura di Korova Spaccio Dischi
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Per le compagne e i compagni in difficoltà
La festa di stasera trova le sue radici in un tempo molto lontano.
Tra di noi ci sono persone con percorsi lunghi e difficili, colmi di dolore e sofferenza.
Alcun* di loro hanno lottato per un’idea di rivoluzione, sono stat* sconfitte*, hanno subito processi e hanno scontato la pena cui sono stat* condannat*. Non una pena a caso, con gli anni di galera estratti a sorte come nella tombola, ma la pena definita con geometrica esattezza dalle stesse istituzioni che essi combattevano.
Ora la regola di convivenza dello Stato democratico vorrebbe che tale precisione fosse applicata anche a tutto quello che accade dopo, a pena interamente scontata. Perché se lo Stato, detentore del monopolio della forza, definisce un limite, allora tutto ciò che sta dentro è dentro, ma tutto ciò che sta fuori… è fuori.
Invece non è così.
Scontata la pena, su tutte e tutti rimane un marchio, una bolla non giustificata dalla legge e, forse proprio per questo, difficilmente cancellabile.
Per le/i nostr*amiche e amici, compagne e compagni, sorelle e fratelli questo marchio indelebile produce ancora sofferenza e fatica. Fatica nel trovare casa, nel trovare lavoro, nell’accedere a un reddito o a tutte quelle forme di sostentamento garantite agli altri.
Abbiamo voluto a festa di questa sera per raccogliere il contributo di tutti e tutte, per aiutare le compagne e i compagni che anni fa hanno lottato, perché hanno pagato caro, perché hanno pagato tutto, e per loro diciamo “fine pena ora”.
Off Topic
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🗣 Stop al Tav Torino-Lione : 17-18 giugno Val Maurienne
👉https://www.notav.info/post/tav-in-maurienne-les-jeux-ne-sont-pas-encore-faits/

🔴🟢 Fine settimana di mobilitazione per la giustizia climatica e la resistenza territoriale: mentre a Bologna decine di migliaia di persone riporteranno sotto la Regione ai diretti responsabili politici del malterritorio il fango spalato dopo l'alluvione di un mese fa, in Val Maurienne (Francia) una grande mobilitazione internazionale e popolare contro la TAV Torino-Lione: la grande opera che sin dalla sua progettazione trent'anni fa muore ogni giorno un po', grazie alla lotta sui due lati del confine, pur continuando a devastare comunità, mobilità pubblica e risorse naturali collettive (acqua in primis), ora vicina allo stop definitivo. Sosteniamo e rilanciamo la partecipazione al Risveglio delle montagne di oggi e domani, organizzato dal movimento transnazionale contro l'Alta velocità. Il tempo di fermare il mostro è ora: c'eravamo, ci siamo e ci saremo.
#notav
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📌 Complici e solidali: serata benefit inguaiat@ con la legge
Venerdì 30 giugno Piano Terra e Off Topic a supporto dei/delle compagn@ condannat@ per la giornata di resistenza allo sgombero di ZAM del 22 maggio 2013

🍽 H19:30: porte aperte e cena benefit anti-repressione
🎼 H21:30: Dj set Ric Bonello e Massi Giraildisco (da Trash Milano)

👁 Più info: https://www.offtopiclab.org/complici-e-solidali-serata-benefit-inguaiat-con-la-legge/
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❗️Cosa sta succedendo in #Francia?
Il governo #Macron ha avviato un giro di vite repressivo generale dopo la rivolta sociale degli ultimi mesi, in cui si è inserita anche la protesta ecologista di massa di cui viene ora colpito uno dei movimenti più vitali - decretando lo scioglimento di Les soulèvements de la terre ieri in consiglio dei ministri su richiesta diretta del presidente della repubblica.

Così come in Italia le lotte sociali e quelle ecologiste sono da anni nel mirino della repressione statale (oltre alle lotte dei facchini della logistica, dove la mano pesante è particolarmente dura come ci raccontano i fatti di questi giorni a Mondo Convenienza, ricordiamo le oltre 2000 denunce "collezionate" da Ultima generazione) a prescindere dal colore del Governo, anche in altri Paesi europei si inaspriscono le misure per fermare le mobilitazioni di massa che lottano non per una generica "riforma green" del sistema, ma una transizione che sia dichiaratamente anticapitalista.

Il caso francese ci ricorda ancora una volta la stretta connessione tra neoliberismo economico e autoritarismo, dove Macron, il giovane rampollo delle classi alte d'Oltralpe che i liberali nostrano definivano - e definiscono - "baluardo" contro l'avanzata dell'ultradestra lepenista, ha dimostrato ancora una volta che - citando Valentino Parlato - "questa borghesia resta illuminata, se mai lo è stata davvero, solo fin quando qualcun'altro paga la bolletta della luce".
Solidarietà internazionale!

🗣 Riprendiamo il comunicato del movimento #Notav che ha incontrato Les soulèvements de la terre l'ultimo fine settimana nella mobilitazione contro l'Alta velocità in Val Maurienne:
https://www.notav.info/senza-categoria/comunicato-no-tav-nessuna-dissoluzione-siamo-per-la-moltiplicazione-it-fr/
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📌 Domenica 25 giugno, durante la festa per i 16 anni di Stella Rossa Rugby Milano (Fair Play Arena, Via Bechi 2) interverremo con Polisportiva Open Milano e Valerio Moggia (autore del libro La Coppa Del Morto) nell'incontro delle ore 20 LA LOGICA DEI MEGA-EVENTI. DA QATAR 2022 A MILANO-CORTINA 2026.

Cos'è che hanno in comune il mondiale qatariota e le prossime olimpiadi invernali che si terranno qui tra Lombardia e Veneto? E soprattutto, cosa lasciano in eredità? Negazioni dei diritti delle persone Lgbtqia+ fino ad arrivare a vere e proprie persecuzioni con abusi, pestaggi e restrizioni della libertà con arresti per "attività immorale", cementificazione e cantieri che sorgono come funghi dal nulla, cattedrali nel deserto, morti sul lavoro, spreco di soldi pubblici, la cosiddetta riqualificazione con annessa gentrificazione ed il cambiamento urbanistico e sociale di interi quartieri.
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🏬 Università Statale in area MIND, il debito finale di Expo2015
🏗 Il 27 giugno il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università Statale di Milano hanno deliberato il trasferimento delle facoltà scientifiche nell’ex area Expo all’interno del Milano Innovation District (MIND): UNIMI ha infatti acquistato da Arexpo per 13 milioni di euro i 65.000 mq di area dove sorgeranno strutture per 23mila studenti e uno studentato da 1000 posti. Contestualmente hanno accettato di sottoscrivere la concessione per 30 anni a Landlease (lo sviluppatore immobiliare che ha acquisito la riconversione dell’area da Expo2015 Spa) perché gestisca la cittadella universitaria. Un’operazione complessiva che costerà all’Università pubblica 458mln di euro (+120mln di quanto inizialmente stimato). Città Studi non verrà abbandonata e ospiterà le facoltà umanistiche, ridefinendo così le sedi dell’ateneo milanese.

📈 A otto anni dalla sua chiusura, Expo 2015 continua a incidere in maniera determinante sul futuro della città e delle persone che la vivono, ma con un effetto ben diverso da quello che le cronache ufficiali e i fans della Milano che attrae turisti e capitali finanziari raccontano. Considerando il debito complessivo di 1,4 miliardi (ma i numeri non sono mai stati chiariti fino in fondo) e il fatto che tutte le aste per la vendita delle area dell'esposizione sono andate deserte, appare sempre più evidente che siamo di fronte a una grande operazione immobiliare fatta per ripagare gli investitori privati (in primis Banca Intesa): con il voto dei vertici UniMi ancora una volta i costi del grande evento risultano tutti a carico di Enti e Casse pubbliche e i guadagni a vantaggio dei privati. Senza dimenticare il voto referendario del 2011, dove il 50% dei milanesi si era espressa per la trasformazione in parco pubblico dopo l’evento Il cambio di scenario fu proprio dovuto alla necessità di ripianare i debiti fatti per acquisire l’area e i maggiori costi per realizzare il sito espositivo.

🚷 Chi pagherà i 458 mln di euro se non la popolazione studentesca? Quali ulteriori maggiori costi dovranno sopportare in un’Università pubblica gestita da una società finanziaria e immobiliare, con facoltà collocate in una zona dove gli unici servizi saranno quelli offerti dalla stessa Landlease? Non sono domande retoriche, ma la conferma che oltre all’aspetto economico è anche l’idea stessa di diritto allo studio e di Università Pubblica a essere, ancora una volta, sotto attacco, in una prospettiva che fa il paio con quanto la "protesta delle tende" ha fatto emergere nell'ultimo mese rispetto alla negazione del diritto all'abitare per la popolazione studentesca fuorisede e a basso reddito.
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📌 Complici e solidali: serata benefit inguaiat@ con la legge: stasera Piano Terra e Off Topic a supporto dei/delle compagn@ condannat@ per la giornata di resistenza allo sgombero di ZAM del 22 maggio 2013!

🍽 H19:30: porte aperte e cena benefit anti-repressione
🎼 H21:30: Dj set Ric Bonello e Massi Giraildisco (da Trash Milano)

👁 Più info: https://www.offtopiclab.org/complici-e-solidali-serata-benefit-inguaiat-con-la-legge/
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📌 Bella Milano, ma non ci vivrai: presentazione del Pieghevole!
👉 https://www.offtopiclab.org/bella-milano-ma-non-ci-vivrai/

📣 Giovedì 6/07 | h19:30 | Piano Terra presentazione di Bella Milano, ma non ci vivrai: una mappatura, in forma di Pieghevole, dei grandi operatori del mercato immobiliare e finanziario a Milano e delle dinamiche di privatizzazione della città pubblica.

Questo lavoro è il risultato di una intelligenza collettiva, connessa con il tessuto sociale vivo rappresentato da chi abita e lotta nei quartieri, nelle strade, per le case e i diritti sociali essenziali della nostra città. Speriamo possa essere contributo utile in grado di inserirsi in quel mosaico di vertenze e percorsi che non sono mai scomparsi e negli ultimi due anni si stanno ricomponendo in forme e alleanze nuove, in ultima analisi per rivendicare un diritto alla città senza compromessi con il mercato e i ceti proprietari. Per riaccendere un conflitto urbano oggi più necessario che mai.
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🏕 Tav-Olimpiadi: i giochi non sono fatti | 8-9 luglio campeggio contro grandi opere e mega eventi al presidio dei Mulini (Giaglione, Val Susa)
Cosa accomuna l'alta velocità in Val Susa e le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026? Devastazione ambientale, speculazione, saccheggio dei territori, debito pubblico e profitti privati, militarizzazione del territorio.
📌 Sabato 8 e domenica 9 luglio abbiamo organizzato assieme ad altre realtà in opposizione ai Giochi Invernali del 2026 un campeggio di resistenza, controinformazione e critica sul grande evento: lo facciamo nella cornice del presidio No Tav dei Mulini, a supporto del movimento. Invitiamo tutt@ a partecipare.
Info: olimpiadi@anche.no
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