Eccoci con gli ultimi abstract preparati dai relatori che interverranno domani al convegno #GiochiPericolosi:
- "Consumo di suolo e rischio sostenibilità: chi vigila? E come?". Paolo Pileri, docente di Pianificazione Urbanistica e Ambientale, Politecnico di Milano
- "Olimpiadi, un dispositivo binario". Elisa Virgili, ricercatrice sulle tematiche di genere presso il Centro di Ricerca Politesse
- "Milano-Cortina 2026: la tangenziale Sud di Sondrio, un'opera sbagliata già dal nome". Barbara Baldini, sindaca di Montagna in Valtellina (SO)
Ci vediamo domani dalle 10 in via Festa del Perdono 7, aula 208 della Università Statale di Milano. Per un riepilogo generale del programma: https://www.offtopiclab.org/giochi-pericolosi-olimpiadi-milano-cortina-2026-chi-vince-e-chi-perde/
- "Consumo di suolo e rischio sostenibilità: chi vigila? E come?". Paolo Pileri, docente di Pianificazione Urbanistica e Ambientale, Politecnico di Milano
- "Olimpiadi, un dispositivo binario". Elisa Virgili, ricercatrice sulle tematiche di genere presso il Centro di Ricerca Politesse
- "Milano-Cortina 2026: la tangenziale Sud di Sondrio, un'opera sbagliata già dal nome". Barbara Baldini, sindaca di Montagna in Valtellina (SO)
Ci vediamo domani dalle 10 in via Festa del Perdono 7, aula 208 della Università Statale di Milano. Per un riepilogo generale del programma: https://www.offtopiclab.org/giochi-pericolosi-olimpiadi-milano-cortina-2026-chi-vince-e-chi-perde/
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⚠️ #GiochiPericolosi: chi vince e chi perde nelle prossime #Olimpiadi invernali #Milano-Cortina 2026, quali sono già da ora i danni che sta causando e quelli futuri sul piano ambientale, sociale ed economico, perché vanno fermate: di tutto questo parliamo oggi dalle 10 all'università Statale di Milano (via Festa del perdono 9, aula 208).
📻 Per chi non potrà essere presente:
- diretta facebook: https://fb.me/e/27Zt1Nxl0
- se invece non ti piace fb: https://www.offtopiclab.org/live/
📌 Riassunto del programmone e degli interventi: https://www.offtopiclab.org/giochi-pericolosi-olimpiadi-milano-cortina-2026-chi-vince-e-chi-perde/
📻 Per chi non potrà essere presente:
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Giochi pericolosi
Other event by Off Topic on Saturday, November 19 2022
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Forwarded from PianoTerra
La morte, la fanciulla e l'orco rosso. Questo giovedì con Lab. Lapsus e Nicoletta Bourbaki https://www.pianoterralab.org/events/la-morte-la-fanciulla-e-lorco-rosso/
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https://youtu.be/26NP3Zp_Yjc
Pillola blu o pillola rossa?
A te la scelta…oppure fai come noi e scegli di non scegliere il #ModelloMilano come facciamo da 11 anni a questa parte ogni martedì sera (o quasi) alle 21 a Piano Terra - via Confalonieri 3 (M5 Isola/M2 Garibaldi)
Il video è per il decennale ma poco è cambiato se non in peggio
Pillola blu o pillola rossa?
A te la scelta…oppure fai come noi e scegli di non scegliere il #ModelloMilano come facciamo da 11 anni a questa parte ogni martedì sera (o quasi) alle 21 a Piano Terra - via Confalonieri 3 (M5 Isola/M2 Garibaldi)
Il video è per il decennale ma poco è cambiato se non in peggio
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10fftopic
10 anni dalla parte sbagliata del Modello Milano. Una città che cresce a misura di mercato, contraddizioni che si moltiplicano come i ristoranti giapponesi dentro la cerchia dei bastioni.
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#PiazzaFontana 12 dicembre 1969 - 12 dicembre 2022: mano fascista, strage di Stato | Ore 18 Palestro corteo cittadino
Nonostante il tentativo degli ultimi anni di "pacificazione" della memoria condivisa per assolvere lo Stato e la classe dirigente repubblicana dalle loro responsabilità nella strategia della tensione; nonostante ora i (post)fascisti al governo tentino il salto successivo, portando come verità di Stato la loro "verità di vittime" del "complotto partitocratico" e delle "violenze rosse" - mentre intitolano sezioni a uno stragista eccellente come Pino Rauti, padrino politico di molti esponenti dell'attuale governo Meloni: nonostante tutto ciò, la verità storica esiste e ancora una volta come negli ultimi 53 anni la grideremo nelle strade di Milano.
Per tutte le vittime dello stragismo neofascista, per chi pagò con la galera le infamie e menzogne di Stato, per Pino Pinelli ucciso nei locali della questura milanese di via Fatebenefratelli.
Nonostante il tentativo degli ultimi anni di "pacificazione" della memoria condivisa per assolvere lo Stato e la classe dirigente repubblicana dalle loro responsabilità nella strategia della tensione; nonostante ora i (post)fascisti al governo tentino il salto successivo, portando come verità di Stato la loro "verità di vittime" del "complotto partitocratico" e delle "violenze rosse" - mentre intitolano sezioni a uno stragista eccellente come Pino Rauti, padrino politico di molti esponenti dell'attuale governo Meloni: nonostante tutto ciò, la verità storica esiste e ancora una volta come negli ultimi 53 anni la grideremo nelle strade di Milano.
Per tutte le vittime dello stragismo neofascista, per chi pagò con la galera le infamie e menzogne di Stato, per Pino Pinelli ucciso nei locali della questura milanese di via Fatebenefratelli.
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📺 Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026: una pillola al giorno toglie il mega-evento di torno.
Da oggi disponibili sul nostro canale YouTube e sugli altri social le pillole video di alcuni degli interventi del convegno tenutosi il 19 novembre scorso sulle #olimpiadi #milano-cortina 2026. Nel prossimo periodo faremo uscire altri materiali post-prodotti.
L'impianto del discorso collettivo ha cercato di rispondere alla domanda: chi vince e chi perde?
Buon ascolto - e buona lotta.
https://youtu.be/NiKn_iupxU8
Da oggi disponibili sul nostro canale YouTube e sugli altri social le pillole video di alcuni degli interventi del convegno tenutosi il 19 novembre scorso sulle #olimpiadi #milano-cortina 2026. Nel prossimo periodo faremo uscire altri materiali post-prodotti.
L'impianto del discorso collettivo ha cercato di rispondere alla domanda: chi vince e chi perde?
Buon ascolto - e buona lotta.
https://youtu.be/NiKn_iupxU8
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Introduzione ai Giochi Pericolosi
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Venerdì 13-1a Piano Terra, riprendiamo le iniziative pubbliche con la presentazione del libro di Anselm Jappe “Cemento – arma di costruzione di massa”, edito da Elèuthera.
Nella metropoli e nella Regione dove consumo di suolo, sviluppo immobiliare e costruzioni sono il motore del modello economico e basi di grandi profitti e rendite, nonché forti elementi di nocività, insieme all’autore, approfondiremo la storia del cemento, quale elemento primario nel generare la crisi ambientale e l’emergenza climatica. Nei secoli, il cemento ha cancellato tutte le peculiarità locali, le tradizioni, imponendosi come unica legge fin negli angoli più remoti del pianeta, dove l’arte di edificare un tempo rispondeva a una pluralità di tecniche e di immaginari. E così, uniformando i luoghi, ha esteso il proprio monotono regno al mondo intero.
Dalle ore 19 aperitivo e buon cibo
Alle 20 presentazione e chiacchiera
Nella metropoli e nella Regione dove consumo di suolo, sviluppo immobiliare e costruzioni sono il motore del modello economico e basi di grandi profitti e rendite, nonché forti elementi di nocività, insieme all’autore, approfondiremo la storia del cemento, quale elemento primario nel generare la crisi ambientale e l’emergenza climatica. Nei secoli, il cemento ha cancellato tutte le peculiarità locali, le tradizioni, imponendosi come unica legge fin negli angoli più remoti del pianeta, dove l’arte di edificare un tempo rispondeva a una pluralità di tecniche e di immaginari. E così, uniformando i luoghi, ha esteso il proprio monotono regno al mondo intero.
Dalle ore 19 aperitivo e buon cibo
Alle 20 presentazione e chiacchiera
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Oggi ore 15 stazione Porta Genova corteo per Alfredo Cospito e contro la tortura di Stato che è il regime carcerario 41bis e l’ergastolo ostativo
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Giochi Pericolosi: fermarli è possibile, fermarli è necessario
Il Convegno "Giochi pericolosi" - di cui ora potete trovare tutti gli interventi completi sul nostro canale You Tube - è stato un importante momento di approfondimento, relazioni, condivisione ed elaborazione di pensiero critico, tra soggettività diverse. Uno strumento utile a costruire analisi e parole d’ordine comuni tra le tante realtà che considerano i prossimi Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 un problema e un pericolo da un punto di vista ecologico, paesaggistico, economico e sociale. Un primo passo per provare a contrastare gli scempi, le opere inutili, le dinamiche speculative che la macchina olimpica scatenerà a Milano e negli altri territori coinvolti.
Ma un convegno da solo non basta: è sempre più necessario che si innestino percorsi e pratiche di lotta, sulle problematiche e le dinamiche che le Olimpiadi 2026 generano e accelerano, a Milano e negli altri territori coinvolti. Da qui vogliamo e proponiamo di ripartire.
Il Convegno "Giochi pericolosi" - di cui ora potete trovare tutti gli interventi completi sul nostro canale You Tube - è stato un importante momento di approfondimento, relazioni, condivisione ed elaborazione di pensiero critico, tra soggettività diverse. Uno strumento utile a costruire analisi e parole d’ordine comuni tra le tante realtà che considerano i prossimi Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 un problema e un pericolo da un punto di vista ecologico, paesaggistico, economico e sociale. Un primo passo per provare a contrastare gli scempi, le opere inutili, le dinamiche speculative che la macchina olimpica scatenerà a Milano e negli altri territori coinvolti.
Ma un convegno da solo non basta: è sempre più necessario che si innestino percorsi e pratiche di lotta, sulle problematiche e le dinamiche che le Olimpiadi 2026 generano e accelerano, a Milano e negli altri territori coinvolti. Da qui vogliamo e proponiamo di ripartire.
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In piazza con Cascina Torchiera per l’acqua pubblica e gratuita
Lunedì 23 gennaio dalle ore 17 la collettività che anima e autogestisce Cascina Torchiera chiama alla mobilitazione in Piazza Scala, sotto le finestre del Comune di Milano, per rivendicare ancora una volta il diritto all’acqua. Un diritto negato alla Cascina, alle sue a ai suoi occupanti, da oltre 30 anni, praticamente pochi mesi dopo l’inizio dell’esperienza di autogestione. Nonostante questa situazione di disagio, l’esperienza di Cascina Torchiera continua e la mancanza di acqua non ha impedito che negli anni Torchiera sia diventata un riferimento in termini di socialità, controcultura (su tutte l’Archivio Caronia), attività politica, musica, pratiche e percorsi, anche oltre i confini della metropoli.
Come scrive la collettività di Torchiera nell’appello “…Nella siccità di idee della città dei palazzi, del cemento, del greenwashing dei boschi verticali rivendichiamo l'acqua per Torchiera dove le idee di socialità e cultura fioriscono da trent’anni, quando il Comune di Milano ha interrotto la fornitura d’acqua alla Cascina nel tentativo di soffocare le nostre pratiche. La nostra forma di resistenza è stata la scelta di rilanciare ancora con più forza la nostra attività: nonostante la desertificazione politica e mentale i nostri progetti sono cresciuti e si sono moltiplicati...”. Negli anni diversi i tentativi di sgomberare e alienare la Cascina con bandi o fondi immobiliari di privatizzazione del patrimonio demaniali, tutti finora andati a vuoto, grazie alla solidarietà, anche internazionale, raccolta.
Oggi ridare acqua a Torchiera non vuole dire solo garantire alla comunità che la popola e l’attraversa un diritto umano fondamentale, ma segnare un forte punto di discontinuità rispetto alla continua e costante privatizzazione della città pubblica e la gestione affaristica dei beni comuni. E ci sarebbe anche la possibilità concreta di farlo visti i lavori che interessano l’area circostante il Cimitero Maggiore utilizzando gli oneri di urbanizzazione di Cascina Merlata. Ma per ottenere questo risultato e riportare acqua alla Cascina serve un segnale forte alla città e a chi la governa, portando lunedì 23 solidarietà e presenza di tutte e tutti sotto Palazzo Marino, a ribadire che l’acqua è un diritto fondamentale e che in ogni modo l’esperienza di Cascina Torchiera, e delle lotte che la attraversano, andrà avanti, con o senza acqua, come da 30 anni a questa parte.
Lunedì 23 gennaio dalle ore 17 la collettività che anima e autogestisce Cascina Torchiera chiama alla mobilitazione in Piazza Scala, sotto le finestre del Comune di Milano, per rivendicare ancora una volta il diritto all’acqua. Un diritto negato alla Cascina, alle sue a ai suoi occupanti, da oltre 30 anni, praticamente pochi mesi dopo l’inizio dell’esperienza di autogestione. Nonostante questa situazione di disagio, l’esperienza di Cascina Torchiera continua e la mancanza di acqua non ha impedito che negli anni Torchiera sia diventata un riferimento in termini di socialità, controcultura (su tutte l’Archivio Caronia), attività politica, musica, pratiche e percorsi, anche oltre i confini della metropoli.
Come scrive la collettività di Torchiera nell’appello “…Nella siccità di idee della città dei palazzi, del cemento, del greenwashing dei boschi verticali rivendichiamo l'acqua per Torchiera dove le idee di socialità e cultura fioriscono da trent’anni, quando il Comune di Milano ha interrotto la fornitura d’acqua alla Cascina nel tentativo di soffocare le nostre pratiche. La nostra forma di resistenza è stata la scelta di rilanciare ancora con più forza la nostra attività: nonostante la desertificazione politica e mentale i nostri progetti sono cresciuti e si sono moltiplicati...”. Negli anni diversi i tentativi di sgomberare e alienare la Cascina con bandi o fondi immobiliari di privatizzazione del patrimonio demaniali, tutti finora andati a vuoto, grazie alla solidarietà, anche internazionale, raccolta.
Oggi ridare acqua a Torchiera non vuole dire solo garantire alla comunità che la popola e l’attraversa un diritto umano fondamentale, ma segnare un forte punto di discontinuità rispetto alla continua e costante privatizzazione della città pubblica e la gestione affaristica dei beni comuni. E ci sarebbe anche la possibilità concreta di farlo visti i lavori che interessano l’area circostante il Cimitero Maggiore utilizzando gli oneri di urbanizzazione di Cascina Merlata. Ma per ottenere questo risultato e riportare acqua alla Cascina serve un segnale forte alla città e a chi la governa, portando lunedì 23 solidarietà e presenza di tutte e tutti sotto Palazzo Marino, a ribadire che l’acqua è un diritto fondamentale e che in ogni modo l’esperienza di Cascina Torchiera, e delle lotte che la attraversano, andrà avanti, con o senza acqua, come da 30 anni a questa parte.
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Forwarded from Radio Onda D'Urto (radiondadurto)
CASO COSPITO: COMUNICATO DELLA REDAZIONE DI RADIO ONDA D’URTO.
Martedì 24 gennaio 2023: Comunicato di Radio Onda d’Urto, emittente radiofonica di movimento di Brescia e Milano, testata giornalistica regolarmente iscritta al Tribunale di Brescia (numero 24/86). CASO ALFREDO COSPITO: VIETATO PARLARE…CON RADIO ONDA D’URTO? “La domanda sorge spontanea, leggendo il documento diffuso lunedì 23 gennaio 2023 dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del carcere di Sassari,…
Martedì 24 gennaio 2023: Comunicato di Radio Onda d’Urto, emittente radiofonica di movimento di Brescia e Milano, testata giornalistica regolarmente iscritta al Tribunale di Brescia (numero 24/86). CASO ALFREDO COSPITO: VIETATO PARLARE…CON RADIO ONDA D’URTO? “La domanda sorge spontanea, leggendo il documento diffuso lunedì 23 gennaio 2023 dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del carcere di Sassari,…
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Sabato 28 Gennaio 2023, dalle ore 18:30, all’interno del calendario di iniziative che l’Assemblea Antifascista milanese ha programmato in vista del ventennale dell’omicidio fascista di Davide “Dax” Cesare e della notte nera che ne è seguita all’Ospedale San Paolo, saremo
presso il Circolo Anarchico Bruzzi-Malatesta a Milano, in Via Torricelli 19 per una serata dedicata allo Sport Popolare e alla critica delle Olimpiadi 2026 Milano-Cortina
GIOCHI INSOSTENIBILI
Autoformazione Olimpiadi Invernali 2026
A cura di Off Topic
A seguire aperitivo di autofinanziamento per la giornata di sport popolare del 19 Marzo 2023.
presso il Circolo Anarchico Bruzzi-Malatesta a Milano, in Via Torricelli 19 per una serata dedicata allo Sport Popolare e alla critica delle Olimpiadi 2026 Milano-Cortina
GIOCHI INSOSTENIBILI
Autoformazione Olimpiadi Invernali 2026
A cura di Off Topic
A seguire aperitivo di autofinanziamento per la giornata di sport popolare del 19 Marzo 2023.
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🗣 Morire di pena, piattaforma per l’abolizione di ergastolo e 41bis
MORIRE DI PENA. PER L’ABOLIZIONE DI ERGASTOLO E 41BIS è una piattaforma di sensibilizzazione e rivendicazione che punta all’abolizione di 41bis, ergastolo e dei circuiti speciali di detenzione. La piattaforma nasce a seguito di un’assemblea svoltasi a Napoli che ha visto protagoniste tutte le realtà militanti e sociali in lotta contro il carcere o per la tutela dei diritti dei detenuti, coinvolgendone poi molte altre sul territorio nazionale. L’obiettivo è quello di allargare la consapevolezza – attraverso iniziative di analisi e discussione, e azioni mediatiche e politiche – rispetto alla necessaria eliminazione di ergastolo e 41bis, sollecitando anche i più prudenti settori sociali citati nella prima parte di questo documento a prendere esplicitamente posizione. Un percorso che immaginiamo lungo e difficile, ma possibile, considerando le fratture che gli accadimenti recenti hanno reso oltremodo visibili.
Noi abbiamo sottoscritto l'appello che condividiamo e invitiamo a firmare 👉
https://abolizioneergastoloe41bis.wordpress.com/2023/01/25/articolo-3/
MORIRE DI PENA. PER L’ABOLIZIONE DI ERGASTOLO E 41BIS è una piattaforma di sensibilizzazione e rivendicazione che punta all’abolizione di 41bis, ergastolo e dei circuiti speciali di detenzione. La piattaforma nasce a seguito di un’assemblea svoltasi a Napoli che ha visto protagoniste tutte le realtà militanti e sociali in lotta contro il carcere o per la tutela dei diritti dei detenuti, coinvolgendone poi molte altre sul territorio nazionale. L’obiettivo è quello di allargare la consapevolezza – attraverso iniziative di analisi e discussione, e azioni mediatiche e politiche – rispetto alla necessaria eliminazione di ergastolo e 41bis, sollecitando anche i più prudenti settori sociali citati nella prima parte di questo documento a prendere esplicitamente posizione. Un percorso che immaginiamo lungo e difficile, ma possibile, considerando le fratture che gli accadimenti recenti hanno reso oltremodo visibili.
Noi abbiamo sottoscritto l'appello che condividiamo e invitiamo a firmare 👉
https://abolizioneergastoloe41bis.wordpress.com/2023/01/25/articolo-3/
PER L'ABOLIZIONE DI ERGASTOLO E 41 BIS
Morire di pena, piattaforma per l’abolizione di ergastolo e 41bis. Tutti i firmatari al 25 gennaio (ore 8:00)
Dal 20 ottobre l’anarchico Alfredo Cospito, detenuto in 41bis, ha rinunciato ad alimentarsi, utilizzando il suo corpo come unica arma possibile per protestare contro il regime di detenzione special…
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Demagogia meneghina: di tutto, pur di non togliere l’auto ai milanesi
👉 https://www.offtopiclab.org/demagogia-meneghina-di-tutto-pur-di-non-togliere-lauto-ai-milanesi/ 👈
Nella competizione tra demagogia e realtà Milano perde su tutti i fronti.
In molte città italiane ed europee sono in crescita i provvedimenti che mirano ad una riduzione del numero di auto in circolazione, lavorando su più fronti: diminuzione del prezzo di biglietti e abbonamenti, aumento dell’offerta di trasporto pubblico, nuovi limiti e divieti per auto e agevolazione delle forme di mobilità sostenibili. Parigi e Londra sono città in cui l’uso della bici ha raggiunto livelli elevati.
A Milano i provvedimenti sono quasi tutti nella direzione opposta: trasporto pubblico locale (tagliato e con prezzi più alti), mobilità "dolce" di facciata, progetti di trasformazione urbana per redditi alti in cui l'auto assume un ruolo sempre più centrale.
La politica della mobilità milanese è intrisa di demagogia di basso livello, ma non potrebbe essere diversamente.
👉 https://www.offtopiclab.org/demagogia-meneghina-di-tutto-pur-di-non-togliere-lauto-ai-milanesi/ 👈
Nella competizione tra demagogia e realtà Milano perde su tutti i fronti.
In molte città italiane ed europee sono in crescita i provvedimenti che mirano ad una riduzione del numero di auto in circolazione, lavorando su più fronti: diminuzione del prezzo di biglietti e abbonamenti, aumento dell’offerta di trasporto pubblico, nuovi limiti e divieti per auto e agevolazione delle forme di mobilità sostenibili. Parigi e Londra sono città in cui l’uso della bici ha raggiunto livelli elevati.
A Milano i provvedimenti sono quasi tutti nella direzione opposta: trasporto pubblico locale (tagliato e con prezzi più alti), mobilità "dolce" di facciata, progetti di trasformazione urbana per redditi alti in cui l'auto assume un ruolo sempre più centrale.
La politica della mobilità milanese è intrisa di demagogia di basso livello, ma non potrebbe essere diversamente.
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Alfredo Cospito, torniamo al punto
👉 https://www.offtopiclab.org/alfredo-cospito-torniamo-al-punto/ 👈
Alcune riflessioni, a partire dalla battaglia che Alfredo Cospito ha ingaggiato dal carcere contro lo Stato, sulla nostra lotta, fuori, a completo sostegno delle sue rivendicazioni.
C’è un equivoco di fondo nella battaglia politica – una delle più importanti degli ultimi anni – che Alfredo Cospito ha ingaggiato dal carcere contro lo Stato: questa non può essere una lotta di tutti. Certo, del suo esito la collettività nel suo insieme potrà beneficiare o meno, in quanto potrebbe cambiare in meglio un sistema o confermare la volontà della classe dirigente e del suo – vasto, eterogeneo, maggioritario – blocco di sostegno di non modificare e anzi peggiore lo status quo. Ma Cospito resta un anarchico e un militante politico rivoluzionario, al di là della condivisione o del rifiuto delle sue azioni e modalità di lotta.
La battaglia che sta portando muove da una posizione rivoluzionaria e anticarceraria, unendo la questione dei diritti umani e delle condizioni degradanti in cui vengono tenuti i detenuti nelle prigioni italiane - attenzione, non meno importante.
[...] Ma la retorica che invoca la revoca del 41-bis solo a Cospito in quanto “essere umano”, non va oltre ciò, resta disarmata di fronte al senso comune giustizialista e piccolo-borghese che sbava perché lui e i “criminali” come lui marciscano per sempre in galera – e possibilmente in regime speciale; non è in grado di rispondere a quella domanda radicale che interroga non solo il senso – e il fallimento operativo – di istituti come appunto il 41-bis e l’ergastolo (ostativo o meno), ma del sistema carcerario nel suo insieme, della sua funzione in un ordinamento democratico.
👉 https://www.offtopiclab.org/alfredo-cospito-torniamo-al-punto/ 👈
Alcune riflessioni, a partire dalla battaglia che Alfredo Cospito ha ingaggiato dal carcere contro lo Stato, sulla nostra lotta, fuori, a completo sostegno delle sue rivendicazioni.
C’è un equivoco di fondo nella battaglia politica – una delle più importanti degli ultimi anni – che Alfredo Cospito ha ingaggiato dal carcere contro lo Stato: questa non può essere una lotta di tutti. Certo, del suo esito la collettività nel suo insieme potrà beneficiare o meno, in quanto potrebbe cambiare in meglio un sistema o confermare la volontà della classe dirigente e del suo – vasto, eterogeneo, maggioritario – blocco di sostegno di non modificare e anzi peggiore lo status quo. Ma Cospito resta un anarchico e un militante politico rivoluzionario, al di là della condivisione o del rifiuto delle sue azioni e modalità di lotta.
La battaglia che sta portando muove da una posizione rivoluzionaria e anticarceraria, unendo la questione dei diritti umani e delle condizioni degradanti in cui vengono tenuti i detenuti nelle prigioni italiane - attenzione, non meno importante.
[...] Ma la retorica che invoca la revoca del 41-bis solo a Cospito in quanto “essere umano”, non va oltre ciò, resta disarmata di fronte al senso comune giustizialista e piccolo-borghese che sbava perché lui e i “criminali” come lui marciscano per sempre in galera – e possibilmente in regime speciale; non è in grado di rispondere a quella domanda radicale che interroga non solo il senso – e il fallimento operativo – di istituti come appunto il 41-bis e l’ergastolo (ostativo o meno), ma del sistema carcerario nel suo insieme, della sua funzione in un ordinamento democratico.
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9.02 | Conflitti ambientali e diritto alla città: presentazione de “La fabbrica e il quartiere”
Giovedì 9 febbraio, partendo dalla vicenda della Caffaro di Brescia - esempio da manuale di ingiustizia ambientale - torniamo a parlare di conflitti climatici, inquinamento industriale e diritto alla città con la presentazione del libro La fabbrica e il quartiere di Filippo Zorzi, edito per la collana Terrae di Agenzia X.
Come sempre il programma prevede:
dalle 19.30 aperitivo e buon cibo a prezzi popolari
dalle 20.30 presentazione e chiacchere
Giovedì 9 febbraio, partendo dalla vicenda della Caffaro di Brescia - esempio da manuale di ingiustizia ambientale - torniamo a parlare di conflitti climatici, inquinamento industriale e diritto alla città con la presentazione del libro La fabbrica e il quartiere di Filippo Zorzi, edito per la collana Terrae di Agenzia X.
Come sempre il programma prevede:
dalle 19.30 aperitivo e buon cibo a prezzi popolari
dalle 20.30 presentazione e chiacchere
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