"Sono tutti fabiani."
Rupert Lowe avverte che il Partito Laburista è determinato a attuare l'agenda "malevola" della Fabian Society per promuovere una "cultura della dipendenza", a scapito del popolo britannico.
"L'emblema della Fabian Society è un lupo travestito da pecora... Al suo interno è insita l'eugenetica."
"Il loro obiettivo è distruggere ogni bene e creare una cultura della dipendenza."
"Non... mettono il benessere del popolo britannico al primo posto della loro agenda."
In Italia perseguono tutti, destra e sinistra, lo stesso piano Fabiano
https://youtu.be/H-L5Ojc9WD0?is=UDO5fZGgV6wVSS78
Rupert Lowe avverte che il Partito Laburista è determinato a attuare l'agenda "malevola" della Fabian Society per promuovere una "cultura della dipendenza", a scapito del popolo britannico.
"L'emblema della Fabian Society è un lupo travestito da pecora... Al suo interno è insita l'eugenetica."
"Il loro obiettivo è distruggere ogni bene e creare una cultura della dipendenza."
"Non... mettono il benessere del popolo britannico al primo posto della loro agenda."
In Italia perseguono tutti, destra e sinistra, lo stesso piano Fabiano
https://youtu.be/H-L5Ojc9WD0?is=UDO5fZGgV6wVSS78
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Rupert Lowe On Britain's Grooming Gangs Cover-Up, Elon Musk & The West
Restore Britain leader Rupert Lowe joins Karl Stefanovic for a wide-ranging conversation on Tommy Robinson, the UK's grooming gangs scandal, immigration, Elon Musk, free speech and the future of Britain.
Lowe explains why he believes the political establishment…
Lowe explains why he believes the political establishment…
💩40🤬5❤4
👆”A Liverpool, nel 1977, 3.000 donne morirono di parto e circa 30.000 neonati persero la vita entro il primo mese di età. Accadeva trent'anni dopo l'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), in un'epoca in cui alle donne veniva detto che partorire in ospedale fosse l'opzione più sicura.
L'ultimo rapporto Ockenden non ci dice nulla che la storia non abbia già dimostrato. Emergono sempre le stesse problematiche: donne inascoltate, scarsa comunicazione, assistenza non sicura, mancata segnalazione delle criticità e occasioni perse per prevenire danni.
La differenza, oggi, è che è meno probabile che queste tragedie finiscano una a una sulle prime pagine dei giornali. Spesso, invece, occorre un'indagine indipendente, condotta anni dopo, per portare alla luce la reale portata dell'accaduto.
La storia ci ha lasciato le prove. La domanda è perché sia ancora necessario ripetere le stesse lezioni.»
X - https://x.com/victoria_rixon?s=21&t=ul34ZAZO8h0eokvMydVMfA
L'ultimo rapporto Ockenden non ci dice nulla che la storia non abbia già dimostrato. Emergono sempre le stesse problematiche: donne inascoltate, scarsa comunicazione, assistenza non sicura, mancata segnalazione delle criticità e occasioni perse per prevenire danni.
La differenza, oggi, è che è meno probabile che queste tragedie finiscano una a una sulle prime pagine dei giornali. Spesso, invece, occorre un'indagine indipendente, condotta anni dopo, per portare alla luce la reale portata dell'accaduto.
La storia ci ha lasciato le prove. La domanda è perché sia ancora necessario ripetere le stesse lezioni.»
X - https://x.com/victoria_rixon?s=21&t=ul34ZAZO8h0eokvMydVMfA
X (formerly Twitter)
Victoria Rixon (@Victoria_Rixon) on X
Midwifery Campaigner | Founder, With Woman Movement. FFT Radio Host. NHS/Midwife Whistleblower. Author. Healer.
🙏17❤3
👆I "miliardari tecnocrati" avvertono un crescente malcontento sociale nei confronti del loro potere concentrato e dei loro piani per l'umanità.
Questo cambiamento nell'opinione pubblica è significativo, poiché riflette preoccupazioni più ampie riguardo alla disuguaglianza di ricchezza e all'impatto della tecnologia sulla società. Il fenomeno è alimentato da timori legati alla privacy, alla sicurezza dei dati, alla possibile obsolescenza dell'essere umano e alle pratiche monopolistiche di queste aziende. La concentrazione di ricchezza nelle mani dello 0,1% più ricco ha raggiunto livelli allarmanti, suscitando richieste di maggiore responsabilità e regolamentazione.
Il contesto in evoluzione suggerisce che il rapporto tra tecnologia, ricchezza e società abbia raggiunto un punto critico, con potenziali ripercussioni sia per il settore tecnologico che per la governance democratica.
Reazioni avverse:
🔗 https://open.substack.com/pub/patrickwood/p/happy-independence-day?r=17e8k6&utm_medium=ios
🔗https://futurism.com/artificial-intelligence/ai-tech-billionaires-mark-cuban-scared-public
🔗 https://m.ajupress.com/view/20260629095270285
Questo cambiamento nell'opinione pubblica è significativo, poiché riflette preoccupazioni più ampie riguardo alla disuguaglianza di ricchezza e all'impatto della tecnologia sulla società. Il fenomeno è alimentato da timori legati alla privacy, alla sicurezza dei dati, alla possibile obsolescenza dell'essere umano e alle pratiche monopolistiche di queste aziende. La concentrazione di ricchezza nelle mani dello 0,1% più ricco ha raggiunto livelli allarmanti, suscitando richieste di maggiore responsabilità e regolamentazione.
Il contesto in evoluzione suggerisce che il rapporto tra tecnologia, ricchezza e società abbia raggiunto un punto critico, con potenziali ripercussioni sia per il settore tecnologico che per la governance democratica.
Reazioni avverse:
🔗 https://open.substack.com/pub/patrickwood/p/happy-independence-day?r=17e8k6&utm_medium=ios
🔗https://futurism.com/artificial-intelligence/ai-tech-billionaires-mark-cuban-scared-public
🔗 https://m.ajupress.com/view/20260629095270285
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Happy Independence Day
Is a little reflection in order? I think so.
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Media is too big
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La più influente organizzazione americana per i vaccini pediatrici è stata colpita da una causa federale per aver gestito un'organizzazione (criminale) dedita al traffico di vaccini.
L'American Academy of Pediatrics (AAP) ha ingannato illegalmente i genitori, inducendoli a somministrare ai propri figli un gran numero di vaccini non testati, attraverso raccomandazioni vaccinali FRAUDOLENTE.
L'AAP riceve ingenti finanziamenti da Merck, Pfizer e Moderna per promuovere la vaccinazione massimale al fine di massimizzare i profitti, nonostante l'ASSENZA di dati sulla sicurezza della somministrazione di 72 dosi entro i 18 anni.
Ancora peggio, NESSUNO dei vaccini di routine per l'infanzia è stato autorizzato sulla base di uno studio a lungo termine controllato con placebo.
L'American Academy of Pediatrics (AAP) ha ingannato illegalmente i genitori, inducendoli a somministrare ai propri figli un gran numero di vaccini non testati, attraverso raccomandazioni vaccinali FRAUDOLENTE.
L'AAP riceve ingenti finanziamenti da Merck, Pfizer e Moderna per promuovere la vaccinazione massimale al fine di massimizzare i profitti, nonostante l'ASSENZA di dati sulla sicurezza della somministrazione di 72 dosi entro i 18 anni.
Ancora peggio, NESSUNO dei vaccini di routine per l'infanzia è stato autorizzato sulla base di uno studio a lungo termine controllato con placebo.
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L'ex CEO di Google conferma che l'IA creerà un proprio linguaggio, una propria civiltà e un proprio mondo; prenderà il sopravvento e annienterà completamente l'umanità... Questo è l'ultimo avvertimento...
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Qualcuno cerchi di spiegare come questa situazione non rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale e per una crisi sanitaria.
Il 60% della carne suina negli Stati Uniti è prodotto da un'unica azienda, interamente di proprietà cinese.
Quattro aziende controllano oltre l'80% dell'industria della carne negli Stati Uniti.
Nella filiera alimentare statunitense sono ammessi più di 10.000 additivi diversi.
Il 99% dei polli, il 95% dei suini e il 78% dei bovini negli Stati Uniti vengono allevati in strutture chiuse o in centri di ingrasso intensivo (feedlot), il che significa che non possono muoversi liberamente.
L'80% degli antibiotici consumati negli Stati Uniti viene somministrato agli animali; nel 2016 sono state vendute 18,4 milioni di libbre di antibiotici per il bestiame: è questo che mangiate. Il tasso di suicidi tra gli allevatori è il più alto rispetto a qualsiasi altra professione, inclusa quella dei veterani.
~ Shawn Ryan
Il 60% della carne suina negli Stati Uniti è prodotto da un'unica azienda, interamente di proprietà cinese.
Quattro aziende controllano oltre l'80% dell'industria della carne negli Stati Uniti.
Nella filiera alimentare statunitense sono ammessi più di 10.000 additivi diversi.
Il 99% dei polli, il 95% dei suini e il 78% dei bovini negli Stati Uniti vengono allevati in strutture chiuse o in centri di ingrasso intensivo (feedlot), il che significa che non possono muoversi liberamente.
L'80% degli antibiotici consumati negli Stati Uniti viene somministrato agli animali; nel 2016 sono state vendute 18,4 milioni di libbre di antibiotici per il bestiame: è questo che mangiate. Il tasso di suicidi tra gli allevatori è il più alto rispetto a qualsiasi altra professione, inclusa quella dei veterani.
~ Shawn Ryan
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Forwarded from IL GIUSNATURALISTA (Daniele Trabucco)
L'ANGOLO DEL GIUSNATURALISTA:
OMERO: IL PRIMO GRANDE CANTORE DEL DIRITTO NATURALE
In Omero il diritto non nasce come volontà soggettiva, né come pretesa individuale innalzata davanti al potere, bensì come manifestazione di un ordine più antico dell’uomo, nel quale la giustizia non è invenzione della città, costruzione della norma positiva o artificio della decisione sovrana, poiché appartiene alla trama stessa del reale e si offre come misura oggettiva dell’agire, come limite interno della forza, come figura originaria di quel rapporto tra physis, dike e nomos che la riflessione classica avrebbe poi condotto alla sua piena consapevolezza filosofica. Omero è cantore del diritto naturale in senso classico perché non pensa la giustizia come rivendicazione dell’individuo isolato, e neppure come prodotto di una razionalità astratta che deduce norme da princìpi separati dalla vita. Egli la mostra piuttosto nella concretezza dell’ordine cosmico, nella relazione tra uomini e dèi, nella sacralità del giuramento, nel dovere dell’ospitalità, nel rispetto del supplice, nella pietà verso il morto, nella misura che trattiene l’eroe dall’oltrepassare il confine imposto dalla natura delle cose. La giustizia omerica non è ancora teoria, tuttavia è già esperienza originaria del giusto come armonia, proporzione e riconoscimento di un ordine che precede ogni deliberazione umana. Nell’Iliade, dove la guerra sembra costituire la forma estrema dell’esistenza, la forza non è mai lasciata a se stessa come criterio ultimo del valore. Essa appare grande, tremenda, quasi divina, e tuttavia resta sottoposta a una misura superiore, perché anche l’eroe più potente non può sciogliersi dall’ordine che governa uomini e dèi. Achille non è soltanto figura della potenza guerriera. È soprattutto figura tragica della dismisura, dell’ira che rompe l’armonia, della passione che pretende di assolutizzare il dolore e di trasformare il nemico in puro oggetto di annientamento. La sua grandezza si compie quando, davanti a Priamo, la furia si arresta e riconosce un limite che non deriva da un comando esterno, bensì dalla struttura stessa dell’umano dentro il cosmo. In quella scena altissima, nella quale il vecchio re Priamo chiede il corpo del figlio Ettore e il vincitore si lascia toccare dalla memoria del padre, il diritto naturale classico appare nella sua forma poetica più intensa. Non vi è ancora il linguaggio della norma generale. Non vi è il concetto moderno della persona come centro autonomo di diritti. Vi è qualcosa di più arcaico e più radicale: la coscienza che il morto deve essere restituito al rito, che il dolore paterno appartiene a un ordine sacro, che il vincitore non può trattenere indefinitamente il corpo del vinto senza offendere la dike che regge la vita comune. Il corpo di Ettore non reclama un diritto soggettivo. Reclama la reintegrazione di una misura violata. Anche nell’Odissea la giustizia non si presenta come semplice vendetta privata. Il ritorno di Ulisse è il ritorno dell’ordine contro l’eccesso, della forma contro la dissipazione, della casa contro la dispersione. I Proci non violano soltanto un possesso. Essi turbano una struttura naturale e sacrale della convivenza, perché offendono l’ospitalità, consumano senza misura, parlano senza verità, desiderano senza limite e trasformano l’oikos, che dovrebbe essere luogo di custodia, continuità e riconoscimento, in spazio di arbitrio. La loro colpa è dunque una colpa contro l’ordine, prima ancora che contro il proprietario. Il diritto naturale classico, sullo sfondo del mondo omerico, non è una dottrina dell’autonomia individuale. È piuttosto la percezione di una giustizia inscritta nella natura ordinata delle cose, nella quale ogni ente ha un posto, ogni azione una misura, ogni forza un limite, ogni eccesso una pena. La themis indica ciò che conviene all’ordine voluto dagli dèi e riconosciuto dagli uomini. La dike custodisce la rettitudine del rapporto.
OMERO: IL PRIMO GRANDE CANTORE DEL DIRITTO NATURALE
In Omero il diritto non nasce come volontà soggettiva, né come pretesa individuale innalzata davanti al potere, bensì come manifestazione di un ordine più antico dell’uomo, nel quale la giustizia non è invenzione della città, costruzione della norma positiva o artificio della decisione sovrana, poiché appartiene alla trama stessa del reale e si offre come misura oggettiva dell’agire, come limite interno della forza, come figura originaria di quel rapporto tra physis, dike e nomos che la riflessione classica avrebbe poi condotto alla sua piena consapevolezza filosofica. Omero è cantore del diritto naturale in senso classico perché non pensa la giustizia come rivendicazione dell’individuo isolato, e neppure come prodotto di una razionalità astratta che deduce norme da princìpi separati dalla vita. Egli la mostra piuttosto nella concretezza dell’ordine cosmico, nella relazione tra uomini e dèi, nella sacralità del giuramento, nel dovere dell’ospitalità, nel rispetto del supplice, nella pietà verso il morto, nella misura che trattiene l’eroe dall’oltrepassare il confine imposto dalla natura delle cose. La giustizia omerica non è ancora teoria, tuttavia è già esperienza originaria del giusto come armonia, proporzione e riconoscimento di un ordine che precede ogni deliberazione umana. Nell’Iliade, dove la guerra sembra costituire la forma estrema dell’esistenza, la forza non è mai lasciata a se stessa come criterio ultimo del valore. Essa appare grande, tremenda, quasi divina, e tuttavia resta sottoposta a una misura superiore, perché anche l’eroe più potente non può sciogliersi dall’ordine che governa uomini e dèi. Achille non è soltanto figura della potenza guerriera. È soprattutto figura tragica della dismisura, dell’ira che rompe l’armonia, della passione che pretende di assolutizzare il dolore e di trasformare il nemico in puro oggetto di annientamento. La sua grandezza si compie quando, davanti a Priamo, la furia si arresta e riconosce un limite che non deriva da un comando esterno, bensì dalla struttura stessa dell’umano dentro il cosmo. In quella scena altissima, nella quale il vecchio re Priamo chiede il corpo del figlio Ettore e il vincitore si lascia toccare dalla memoria del padre, il diritto naturale classico appare nella sua forma poetica più intensa. Non vi è ancora il linguaggio della norma generale. Non vi è il concetto moderno della persona come centro autonomo di diritti. Vi è qualcosa di più arcaico e più radicale: la coscienza che il morto deve essere restituito al rito, che il dolore paterno appartiene a un ordine sacro, che il vincitore non può trattenere indefinitamente il corpo del vinto senza offendere la dike che regge la vita comune. Il corpo di Ettore non reclama un diritto soggettivo. Reclama la reintegrazione di una misura violata. Anche nell’Odissea la giustizia non si presenta come semplice vendetta privata. Il ritorno di Ulisse è il ritorno dell’ordine contro l’eccesso, della forma contro la dissipazione, della casa contro la dispersione. I Proci non violano soltanto un possesso. Essi turbano una struttura naturale e sacrale della convivenza, perché offendono l’ospitalità, consumano senza misura, parlano senza verità, desiderano senza limite e trasformano l’oikos, che dovrebbe essere luogo di custodia, continuità e riconoscimento, in spazio di arbitrio. La loro colpa è dunque una colpa contro l’ordine, prima ancora che contro il proprietario. Il diritto naturale classico, sullo sfondo del mondo omerico, non è una dottrina dell’autonomia individuale. È piuttosto la percezione di una giustizia inscritta nella natura ordinata delle cose, nella quale ogni ente ha un posto, ogni azione una misura, ogni forza un limite, ogni eccesso una pena. La themis indica ciò che conviene all’ordine voluto dagli dèi e riconosciuto dagli uomini. La dike custodisce la rettitudine del rapporto.
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Forwarded from IL GIUSNATURALISTA (Daniele Trabucco)
Il nomos, prima di ridursi a comando positivo, appare come forma storica attraverso cui la comunità partecipa a una misura che non produce da sé. Per questo Omero non è soltanto poeta della memoria eroica. È il grande testimone aurorale di una giuridicità anteriore alla codificazione, nella quale il giusto non dipende dal mero fatto del potere, né dalla decisione mutevole dei capi, né dalla vittoria ottenuta sul campo. Il giusto si lascia intravedere come ordine, proporzione e limite. Si manifesta quando la forza accetta di non essere assoluta. Si oscura quando l’ira, la tracotanza o il desiderio pretendono di oltrepassare il confine assegnato alla condizione mortale. Chiamare Omero, allora, cantore del diritto naturale significa allora riconoscere che, all’origine della coscienza giuridica occidentale, non vi è anzitutto il soggetto moderno che rivendica, bensì il cosmo classico che ordina. Non vi è la libertà intesa come pura autodeterminazione, bensì la misura entro cui l’agire umano trova forma, senso e giustizia. Non vi è ancora la scienza del diritto, tuttavia vi è già il suo presupposto più profondo: la convinzione che la legge umana sia giusta solo quando non tradisce l’ordine superiore della natura, e che nessuna forza, per quanto gloriosa, possa dirsi legittima quando spezza il vincolo sacro tra potenza, misura e giustizia.
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Nuove tecniche genomiche: le nuove regole per l’accesso al mercato UE. Abolizione del principio di precauzione.
Il Parlamento Ue, con la sua accanita tecnoburocrazia (…), ha approvato il 17 Giugno la deregulation delle Nuove Tecniche Genomiche (Nuove tecniche genomiche: le nuove regole per l’accesso al mercato UE | Attualità | Parlamento europeo), i nuovi OGM, che prenderà effetto dal 2028. La gente da quella data non potrà più sapere se sta mangiando cibo frankenstein e, soprattutto, non potrà più scegliere ma solo subire le scelte imposte. L’Ue è l’ultimo baluardo per la difesa del cibo sano e naturale. Basta osservare con attenzione il profilo sanitario della popolazione USA per comprendere il rischio che stiamo affrontando con questa scelta.
L’Ue si dimostra, ancora una volta e sempre di più, essere diventato un comitato d’affari corrotto che vende al miglior offerente 400 milioni di cittadini/consumatori, trasformandoli in cavie, con la copertura di regolamenti e norme costruite “ad hoc”. Si veda il caso eclatante e paradigmatico della vaccinazione sperimentale in Italia degli allevamenti avicoli con tecnologia genica, colabrodo (“leaky”), per favorire gli interessi delle lobby globaliste.
I recenti e famigerati casi di corruzione di parlamentari lo testimoniano abbondantemente (eu parliament corruption scandal - Google Search), senza parlare dei conflitti d’interesse e delle operazioni torbide di Ursula Von der Layen con Pfizer per l’acquisto dei vaccini Covid. Il modello che si vuole imporre, al di là di ogni buon senso, è quello predatorio delle Corporation americane che non vogliono sentir parlare di limiti, di leggi o di diritti naturali degli esseri umani.
Un modello economico, predatorio, basato sull’avidità che trasforma volutamente l’essere umano in un fattore produttivo, superfluo. La tecnologia in questa visione delirante e demoniaca gioca un ruolo strategico per concentrare in modo apicale, e sempre più, la ricchezza e il controllo nelle mani di pochissime persone (0,1% della popolazione) a danno conclamato e permanete del resto dell’umanità. Una vera invasione tecnocratica di tipo militare della vita e dell’esistenza umana. Chi guida questa deriva sono le Corporation Big Tech USA (Big Food, Big Pharma, High Tech, ecc… le varie teste dell’Idra della politica estera del governo americano) che hanno enormi interessi nei brevetti come strumenti di dominio, fra loro sinergici. Non sono certo interessate alla salute pubblica e a fare favori ai popoli.
L’80% dei residenti Ue non vuole cibo ottenuto tramite l’editing genomico. La chiave che cercheranno di usare, tramite cui vogliono imporre le loro decisioni apicali è quella dell’emergenza, vera o falsa non importa, fatta comunque percepire come tale alle popolazioni. Esattamente come successo con la PsyOP Covid-19. Le narrazioni ossessive degli ultimi 5 anni servono come pabulum per preparare la mente collettiva alla resa. Per innescare una emergenza usano quella presunta climatica e le continue guerre, purtroppo vere, che accendono come diversivi, per giustificare l’aumento dei prezzi del cibo, dell’energia e la scarsità dei fertilizzanti per mettere in crisi l’attuale agricoltura. Questo conspiracy mix, probabilmente, nei loro piani dovrebbe garantire la scusa per innescare una crisi produttiva su cui giustificare e far accettare alla popolazione, mantenuta in uno stato di stress cronico, l’introduzione di colture ottenute con Editing genomico.
La deregolamentazione dei nuovi OGM/TEA/NGT è parte integrante di questa strategia subdola e perniciosa che va letta in una prospettiva integrata e non isolatamente dal resto, come invece vorrebbero, per minimizzarne o nascondere la vera portata, i veri effetti sulla vita e sui diritti umani di tali operazioni.
In termini sintetici, stanno cercando di prendere il controllo della produzione e dell’accesso al cibo nel mondo. Con le biotecnologie, abbinate all’IA, vogliono guidare e dettare le regole della produzione del cibo a livello globale, facendo leva sui soliti temi retorici.
Il Parlamento Ue, con la sua accanita tecnoburocrazia (…), ha approvato il 17 Giugno la deregulation delle Nuove Tecniche Genomiche (Nuove tecniche genomiche: le nuove regole per l’accesso al mercato UE | Attualità | Parlamento europeo), i nuovi OGM, che prenderà effetto dal 2028. La gente da quella data non potrà più sapere se sta mangiando cibo frankenstein e, soprattutto, non potrà più scegliere ma solo subire le scelte imposte. L’Ue è l’ultimo baluardo per la difesa del cibo sano e naturale. Basta osservare con attenzione il profilo sanitario della popolazione USA per comprendere il rischio che stiamo affrontando con questa scelta.
L’Ue si dimostra, ancora una volta e sempre di più, essere diventato un comitato d’affari corrotto che vende al miglior offerente 400 milioni di cittadini/consumatori, trasformandoli in cavie, con la copertura di regolamenti e norme costruite “ad hoc”. Si veda il caso eclatante e paradigmatico della vaccinazione sperimentale in Italia degli allevamenti avicoli con tecnologia genica, colabrodo (“leaky”), per favorire gli interessi delle lobby globaliste.
I recenti e famigerati casi di corruzione di parlamentari lo testimoniano abbondantemente (eu parliament corruption scandal - Google Search), senza parlare dei conflitti d’interesse e delle operazioni torbide di Ursula Von der Layen con Pfizer per l’acquisto dei vaccini Covid. Il modello che si vuole imporre, al di là di ogni buon senso, è quello predatorio delle Corporation americane che non vogliono sentir parlare di limiti, di leggi o di diritti naturali degli esseri umani.
Un modello economico, predatorio, basato sull’avidità che trasforma volutamente l’essere umano in un fattore produttivo, superfluo. La tecnologia in questa visione delirante e demoniaca gioca un ruolo strategico per concentrare in modo apicale, e sempre più, la ricchezza e il controllo nelle mani di pochissime persone (0,1% della popolazione) a danno conclamato e permanete del resto dell’umanità. Una vera invasione tecnocratica di tipo militare della vita e dell’esistenza umana. Chi guida questa deriva sono le Corporation Big Tech USA (Big Food, Big Pharma, High Tech, ecc… le varie teste dell’Idra della politica estera del governo americano) che hanno enormi interessi nei brevetti come strumenti di dominio, fra loro sinergici. Non sono certo interessate alla salute pubblica e a fare favori ai popoli.
L’80% dei residenti Ue non vuole cibo ottenuto tramite l’editing genomico. La chiave che cercheranno di usare, tramite cui vogliono imporre le loro decisioni apicali è quella dell’emergenza, vera o falsa non importa, fatta comunque percepire come tale alle popolazioni. Esattamente come successo con la PsyOP Covid-19. Le narrazioni ossessive degli ultimi 5 anni servono come pabulum per preparare la mente collettiva alla resa. Per innescare una emergenza usano quella presunta climatica e le continue guerre, purtroppo vere, che accendono come diversivi, per giustificare l’aumento dei prezzi del cibo, dell’energia e la scarsità dei fertilizzanti per mettere in crisi l’attuale agricoltura. Questo conspiracy mix, probabilmente, nei loro piani dovrebbe garantire la scusa per innescare una crisi produttiva su cui giustificare e far accettare alla popolazione, mantenuta in uno stato di stress cronico, l’introduzione di colture ottenute con Editing genomico.
La deregolamentazione dei nuovi OGM/TEA/NGT è parte integrante di questa strategia subdola e perniciosa che va letta in una prospettiva integrata e non isolatamente dal resto, come invece vorrebbero, per minimizzarne o nascondere la vera portata, i veri effetti sulla vita e sui diritti umani di tali operazioni.
In termini sintetici, stanno cercando di prendere il controllo della produzione e dell’accesso al cibo nel mondo. Con le biotecnologie, abbinate all’IA, vogliono guidare e dettare le regole della produzione del cibo a livello globale, facendo leva sui soliti temi retorici.
European Parliament
Nuove tecniche genomiche: le nuove regole per l’accesso al mercato UE
Il Parlamento ha adottato in via definitiva le norme volte a facilitare l'accesso a nuove piante resistenti al clima e ai parassiti, che offrono rese più elevate e richiedono meno pesticidi.
🤬17🤮8😈7
La voce dell’Ue
Il regolamento sarà valido sia per le piante prodotte nell’Unione europea che per quelle importate. “È una vittoria storica per gli agricoltori europei e per il futuro dell’Europa. Approvando l’uso delle Ngt, abbiamo scelto l’innovazione, la competitività e la sicurezza alimentare”, ha dichiarato la relatrice Jessica Polfjärd (Ppe, Svezia).
Da quella data nei nostri piatti arriveranno prodotti agricoli modificati geneticamente con la tecnologia CRISPR (nanobiotecnologia genomica), senza obbligo di trasparenza in etichetta. Ben il 94% delle varietà oggi prodotte con questa tecnologia rientrano nella categoria esonerata da valutazioni di sicurezza e di efficacia e dall’obbligo di avere un’etichetta che informa il consumatore, pertanto saranno irriconoscibili.
L’obiettivo dichiarato, ma mai sostenuto da dati oggettivi, delle nuove regole è quello di facilitare l’accesso a piante create artificialmente per essere resistenti al clima e ai parassiti, offrire rese più elevate e richiedere meno pesticidi. Tutto questo senza dati di sicurezza e efficacia. Basta, secondo loro, una dichiarazione e qualche slogan, del tipo: “sicuro ed efficace” alla Draghi. Assumono che la gente si sia abituata, rassegnata a questo tipo di gestione attraverso le emergenze e se la sia bevuta tutta d’un sorso.
Solito schema, imporre camuffando il tutto con scopi elevati: cambiamento climatico, sostegno piccoli medi imprenditori, competitività. Vi ricorda qualcosa? L’Italia anche in questo caso ha fatto e continua a fare da capofila con il governo Meloni che si dimostra essere in piena continuità con quello di Draghi, al servizio degli interessi delle Corporation americane. Quello che abbiamo vissuto nella PsyOp Covid-19 sta per essere adottato come prassi in tutti i settori della vita.
Ben 21 organizzazioni italiane e famosi scienziati si sono schierati contro, in difesa dell’agricoltura contadina, biologica, biodinamica e dei diritti dei consumatori e dei cittadini (tra cui Demeter, Federbio, Greenpeace, Legambiente, Lipu, Slow Food e Wwf) giudicando “gravissimo” il voto definitivo del Parlamento europeo sui nuovi ogm.
Il regolamento sarà valido sia per le piante prodotte nell’Unione europea che per quelle importate. “È una vittoria storica per gli agricoltori europei e per il futuro dell’Europa. Approvando l’uso delle Ngt, abbiamo scelto l’innovazione, la competitività e la sicurezza alimentare”, ha dichiarato la relatrice Jessica Polfjärd (Ppe, Svezia).
Da quella data nei nostri piatti arriveranno prodotti agricoli modificati geneticamente con la tecnologia CRISPR (nanobiotecnologia genomica), senza obbligo di trasparenza in etichetta. Ben il 94% delle varietà oggi prodotte con questa tecnologia rientrano nella categoria esonerata da valutazioni di sicurezza e di efficacia e dall’obbligo di avere un’etichetta che informa il consumatore, pertanto saranno irriconoscibili.
L’obiettivo dichiarato, ma mai sostenuto da dati oggettivi, delle nuove regole è quello di facilitare l’accesso a piante create artificialmente per essere resistenti al clima e ai parassiti, offrire rese più elevate e richiedere meno pesticidi. Tutto questo senza dati di sicurezza e efficacia. Basta, secondo loro, una dichiarazione e qualche slogan, del tipo: “sicuro ed efficace” alla Draghi. Assumono che la gente si sia abituata, rassegnata a questo tipo di gestione attraverso le emergenze e se la sia bevuta tutta d’un sorso.
Solito schema, imporre camuffando il tutto con scopi elevati: cambiamento climatico, sostegno piccoli medi imprenditori, competitività. Vi ricorda qualcosa? L’Italia anche in questo caso ha fatto e continua a fare da capofila con il governo Meloni che si dimostra essere in piena continuità con quello di Draghi, al servizio degli interessi delle Corporation americane. Quello che abbiamo vissuto nella PsyOp Covid-19 sta per essere adottato come prassi in tutti i settori della vita.
Ben 21 organizzazioni italiane e famosi scienziati si sono schierati contro, in difesa dell’agricoltura contadina, biologica, biodinamica e dei diritti dei consumatori e dei cittadini (tra cui Demeter, Federbio, Greenpeace, Legambiente, Lipu, Slow Food e Wwf) giudicando “gravissimo” il voto definitivo del Parlamento europeo sui nuovi ogm.
European Parliament
Nuove tecniche genomiche: le nuove regole per l’accesso al mercato UE
Il Parlamento ha adottato in via definitiva le norme volte a facilitare l'accesso a nuove piante resistenti al clima e ai parassiti, che offrono rese più elevate e richiedono meno pesticidi.
🤬29🤮12❤9
LEONARDO GUERRA pinned «Come probabilmente saprete, Trump, come conseguenza della guerra con l’Iran, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale a causa del crescente deficit di fertilizzanti. Le scorte delle aziende agricole americane si stanno esaurendo e la produzione interna…»
Nuove biotecnologie TEA (tecniche di evoluzione assistita) o NGT (Nuove Tecnologie Genomiche)
In gergo vengono chiamati “nuovi OGM”. Il termine scientifico che li identifica, invece, è quello di Tea (Cosa sono le tecniche di evoluzione assistita (Tea) in agricoltura: la parola agli esperti - LifeGate), acronimo di Tecniche di evoluzione assistita, in inglese Nbt (New breeding techniques) o Ngt (New genomic techniques). Si tratta di nuove biotecnologie che si sono sviluppate a partire dagli anni 2000: le tecniche principali sono la cisgenesi e l’editing del genoma; quest’ultimo comprende il sistema Crispr/Cas9, sviluppato dalle scienziate Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna che nel 2020, per la loro scoperta, hanno ricevuto il premio Nobel per la chimica. La differenza tra queste nuove tecniche e gli OGM sviluppati a partire dagli anni ‘70 è che, mentre gli OGM prevedono l’inserzione nel genoma di un organismo delle sequenze di geni di altre specie – dunque DNA estraneo – , le Tea intervengono sul genoma di un organismo con geni provenienti da organismi della stessa specie. Il risultato dunque non è una transgenesi come nel caso degli OGM, ma una mutagenesi, una mutazione che può colpire altri cromosomi e altre aree di quelle previste. Veri “off target”, fuori bersaglio, che possono introdurre mutazioni e disregolazioni non previste come avviene nel fenomeno del cancro.
Le piante modificate tramite Ngt sono, quindi, suddivise in due categorie, con obblighi giuridici diversi: Ngt-1 e Ngt-2. In questa ultima categoria rientrano le piante che hanno subito modificazioni genetiche più ampie o complesse ( questione numerica !?) e continueranno ad essere regolate dalle norme in materia di OGM già in vigore. Saranno soggette a valutazione del rischio, tracciabilità, etichettatura e dovranno ricevere un’autorizzazione prima di poter essere commercializzate nell’Ue. I paesi dell’Unione europea potranno limitarne o vietarne la coltivazione anche se sono state autorizzate all’interno dell’Ue.
Nella categoria Ngt-1, invece, rientrano le piante sottoposte a “un numero e un tipo di modifiche limitate” (fino a 20, sic!?), che loro dichiarano ottenibili anche con tecniche di selezione convenzionali, naturali. Ma il processo utilizzato in entrambi i casi è estraneo (“alieno”), nulla di naturale. Questa categoria è quella che ci interessa perché sarà esente da obblighi di studi di sicurezza e efficacia, riguardo questi geni sintetici, e di cosa possono generare sulle proprietà nutrizionali delle piante, in termini di allergenicità, di genotossicità, negli animali o negli esseri umani che li ingeriscono o di effetti sul suolo o del rischio di trasferimento orizzontale di questi geni ad altre colture (naturali). Come si diceva saranno immesse sul mercato senza dati di sicurezza ed efficacia, assumendo che lo siano senza evidenze, su base aleatoria. Le piante Ngt-1 vengono quindi deregolamentate rispetto agli OGM e saranno trattate alla stessa stregua delle produzioni naturali e convenzionali. Un non senso scientifico, logico e umano, guidato dall’avidità e dal profitto sopra tutto e tutti.
In gergo vengono chiamati “nuovi OGM”. Il termine scientifico che li identifica, invece, è quello di Tea (Cosa sono le tecniche di evoluzione assistita (Tea) in agricoltura: la parola agli esperti - LifeGate), acronimo di Tecniche di evoluzione assistita, in inglese Nbt (New breeding techniques) o Ngt (New genomic techniques). Si tratta di nuove biotecnologie che si sono sviluppate a partire dagli anni 2000: le tecniche principali sono la cisgenesi e l’editing del genoma; quest’ultimo comprende il sistema Crispr/Cas9, sviluppato dalle scienziate Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna che nel 2020, per la loro scoperta, hanno ricevuto il premio Nobel per la chimica. La differenza tra queste nuove tecniche e gli OGM sviluppati a partire dagli anni ‘70 è che, mentre gli OGM prevedono l’inserzione nel genoma di un organismo delle sequenze di geni di altre specie – dunque DNA estraneo – , le Tea intervengono sul genoma di un organismo con geni provenienti da organismi della stessa specie. Il risultato dunque non è una transgenesi come nel caso degli OGM, ma una mutagenesi, una mutazione che può colpire altri cromosomi e altre aree di quelle previste. Veri “off target”, fuori bersaglio, che possono introdurre mutazioni e disregolazioni non previste come avviene nel fenomeno del cancro.
Le piante modificate tramite Ngt sono, quindi, suddivise in due categorie, con obblighi giuridici diversi: Ngt-1 e Ngt-2. In questa ultima categoria rientrano le piante che hanno subito modificazioni genetiche più ampie o complesse ( questione numerica !?) e continueranno ad essere regolate dalle norme in materia di OGM già in vigore. Saranno soggette a valutazione del rischio, tracciabilità, etichettatura e dovranno ricevere un’autorizzazione prima di poter essere commercializzate nell’Ue. I paesi dell’Unione europea potranno limitarne o vietarne la coltivazione anche se sono state autorizzate all’interno dell’Ue.
Nella categoria Ngt-1, invece, rientrano le piante sottoposte a “un numero e un tipo di modifiche limitate” (fino a 20, sic!?), che loro dichiarano ottenibili anche con tecniche di selezione convenzionali, naturali. Ma il processo utilizzato in entrambi i casi è estraneo (“alieno”), nulla di naturale. Questa categoria è quella che ci interessa perché sarà esente da obblighi di studi di sicurezza e efficacia, riguardo questi geni sintetici, e di cosa possono generare sulle proprietà nutrizionali delle piante, in termini di allergenicità, di genotossicità, negli animali o negli esseri umani che li ingeriscono o di effetti sul suolo o del rischio di trasferimento orizzontale di questi geni ad altre colture (naturali). Come si diceva saranno immesse sul mercato senza dati di sicurezza ed efficacia, assumendo che lo siano senza evidenze, su base aleatoria. Le piante Ngt-1 vengono quindi deregolamentate rispetto agli OGM e saranno trattate alla stessa stregua delle produzioni naturali e convenzionali. Un non senso scientifico, logico e umano, guidato dall’avidità e dal profitto sopra tutto e tutti.
LifeGate
Cosa sono le tecniche di evoluzione assistita (Tea) in agricoltura: la parola agli esperti
Le Tea sono nuove biotecnologie sviluppate allo scopo di rendere le piante coltivate più resistenti ai parassiti e alla siccità. Una soluzione che, però, suscita perplessità alla luce di alcuni studi scientifici. Le Tea sono nuove biotecnologie sviluppate…
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Non essendo obbligatorio specificarlo in etichetta, potreste trovarvi nella condizione di comprare del pane, oppure l’olio di semi ecc., che sono stati ottenuti con semi brevettati, prodotti con editing genomico, senza saperlo mai. Le sementi e il materiale riproduttivo saranno raccolti, etichettati e depositati in una banca europea, coperti da brevettati. Queste piante non saranno soggette a tracciabilità, etichettatura e valutazione del rischio. Questo impedirà di rilevare e evidenziare qualsiasi potenziale problema possibile, collegabile alla loro assunzione. C’è solo un obbligo di monitorare l’impatto delle piante Ngt sulla sostenibilità. Sono escluse quelle geneticamente modificate per resistere a insetticidi ed erbicidi. Il tutto si traduce nella rimozione del Principio di Precauzione e di Libertà di scelta del consumatore/cittadino, trasformato in una cavia ignara. Condizione che il governo assume sia sdoganata dal 2021 con l’introduzione ingannevole dei cosiddetti vaccini genici Covid.
Il rischio concreto con il cibo frankenstien è di cedere l’abilità di nutrirci nelle mani di Corporation senza scrupoli e nei loro moduli di IA che decidono, in base all’algoritmo che le guida e alle sue previsioni, quali monocolture e quali sementi brevettate utilizzare nei vari territori.
Digitalizzazione dell’agricoltura
I Ngt-1 sono parte integrante del progetto di Digitalizzazione del settore dell’agricoltura con componenti di strategia di IA e con una gestione Top Down centralizzata, a senso unico, verticistica, per standardizzare i comportamenti e i processi produttivi per assumerne il pieno controllo. Nessun agricoltore così potrà più essere un imprenditore, ma sarà trasformato in un dipendente delle loro Corporation grazie alla dipendenza dettata dai contratti basati sui brevetti. Un controllo assoluto centralizzato ai vertici, farcito con la retorica ingannevole di organizzazioni come: il governo USA, l’ONU, la FAO, il WEF e le Fondazioni Gates che fanno leva sulla equità d’accesso alle nuove tecnologie, sulla resilienza climatica e sul senso di colpa instillato da secoli per farle accettare nelle popolazioni occidentali, vero obiettivo di queste operazioni. La stessa strategia comunicativa usata per imporre con l’inganno criminale dell’obbligo vaccinale e green pass della legge Lorenzin del 2017 (dal 2014, Italia fu designata capofila mondiale per le vaccinazioni di massa da Obama e grazie al governo Renzi), dei vaccini sperimentali Covid con il governo Draghi, quelli negli allevamenti avicoli del governo Meloni. Tutti sulla pelle dei cittadini venduti alle Corporation globaliste, come vere cavie umane, ignare.
L’operazione di rimozione del Principio di precauzione e di libertà di scelta del consumatore si sta allargando alle colture ingegnerizzate. Lo scopo è quello di costruire vere mappe territoriali digitali per una perfetta sorveglianza e controllo.
Vogliono, così, far accettare e imporre monocolture (cloni) e mono raccolti decisi dalla loro IA, con una genomica di sintesi che è molto vulnerabile se la previsione di temperatura e clima del modello IA risultasse sbagliata, come succede spesso, se non di regola.
“La deregolamentazione dei nuovi ogm comporterà il rafforzamento di modelli agricoli legati alle monocolture, allo sfruttamento delle risorse, all’impoverimento della biodiversità e alla perdita di sovranità degli agricoltori”, ha affermato Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia e agronomo. “In questo caso si aggiunge anche una mancanza di rispetto per i consumatori che non potranno fare una scelta libera ma saranno sempre più condizionati da chi vorrà guidare i consumi secondo logiche di profitto. Un altro duro colpo contro qualsiasi auspicio di transizione agroecologica, come se le crisi globali – climatica, sociale, economica – non fossero un problema dei decisori politici di oggi, lasciando alle future generazioni la responsabilità di reagire”.
Il rischio concreto con il cibo frankenstien è di cedere l’abilità di nutrirci nelle mani di Corporation senza scrupoli e nei loro moduli di IA che decidono, in base all’algoritmo che le guida e alle sue previsioni, quali monocolture e quali sementi brevettate utilizzare nei vari territori.
Digitalizzazione dell’agricoltura
I Ngt-1 sono parte integrante del progetto di Digitalizzazione del settore dell’agricoltura con componenti di strategia di IA e con una gestione Top Down centralizzata, a senso unico, verticistica, per standardizzare i comportamenti e i processi produttivi per assumerne il pieno controllo. Nessun agricoltore così potrà più essere un imprenditore, ma sarà trasformato in un dipendente delle loro Corporation grazie alla dipendenza dettata dai contratti basati sui brevetti. Un controllo assoluto centralizzato ai vertici, farcito con la retorica ingannevole di organizzazioni come: il governo USA, l’ONU, la FAO, il WEF e le Fondazioni Gates che fanno leva sulla equità d’accesso alle nuove tecnologie, sulla resilienza climatica e sul senso di colpa instillato da secoli per farle accettare nelle popolazioni occidentali, vero obiettivo di queste operazioni. La stessa strategia comunicativa usata per imporre con l’inganno criminale dell’obbligo vaccinale e green pass della legge Lorenzin del 2017 (dal 2014, Italia fu designata capofila mondiale per le vaccinazioni di massa da Obama e grazie al governo Renzi), dei vaccini sperimentali Covid con il governo Draghi, quelli negli allevamenti avicoli del governo Meloni. Tutti sulla pelle dei cittadini venduti alle Corporation globaliste, come vere cavie umane, ignare.
L’operazione di rimozione del Principio di precauzione e di libertà di scelta del consumatore si sta allargando alle colture ingegnerizzate. Lo scopo è quello di costruire vere mappe territoriali digitali per una perfetta sorveglianza e controllo.
Vogliono, così, far accettare e imporre monocolture (cloni) e mono raccolti decisi dalla loro IA, con una genomica di sintesi che è molto vulnerabile se la previsione di temperatura e clima del modello IA risultasse sbagliata, come succede spesso, se non di regola.
“La deregolamentazione dei nuovi ogm comporterà il rafforzamento di modelli agricoli legati alle monocolture, allo sfruttamento delle risorse, all’impoverimento della biodiversità e alla perdita di sovranità degli agricoltori”, ha affermato Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia e agronomo. “In questo caso si aggiunge anche una mancanza di rispetto per i consumatori che non potranno fare una scelta libera ma saranno sempre più condizionati da chi vorrà guidare i consumi secondo logiche di profitto. Un altro duro colpo contro qualsiasi auspicio di transizione agroecologica, come se le crisi globali – climatica, sociale, economica – non fossero un problema dei decisori politici di oggi, lasciando alle future generazioni la responsabilità di reagire”.
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“L‘agricoltura biodinamica ha sempre valorizzato e tutelato l’autoproduzione delle sementi, la custodia delle varietà antiche e locali, la biodiversità come patrimonio comune. Su questo fronte ci impegneremo ancora di più”, ha detto Enrico Amico, presidente di Demeter Italia.
Una monocoltura è sempre ad alto rischio di fallimento diversamente dalle policolture, specie biodiverse che lavorano in simbiosi supportandosi reciprocamente. Questa è la forza e il segreto dei sistemi biologici naturali. Le monocolture brevettate sono l’anticamera della scarsità e di problemi nella catena di fornitura, come successo in California (#15 Oltre la monocoltura: come l'agroforesttura può ridefinire le mandorle della California | Laboratorio Gaudin). Gli agricoltori sono costretti a pagare royalties per coltivare piante e non possono riprodurle liberamente.
Una monocoltura è sempre ad alto rischio di fallimento diversamente dalle policolture, specie biodiverse che lavorano in simbiosi supportandosi reciprocamente. Questa è la forza e il segreto dei sistemi biologici naturali. Le monocolture brevettate sono l’anticamera della scarsità e di problemi nella catena di fornitura, come successo in California (#15 Oltre la monocoltura: come l'agroforesttura può ridefinire le mandorle della California | Laboratorio Gaudin). Gli agricoltori sono costretti a pagare royalties per coltivare piante e non possono riprodurle liberamente.
Gaudin Lab
#15 Beyond Monoculture: how agroforestry can redefine California almonds
Blog Post by Ellie Coon, Junior Specialist | December 2024
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