Tratterò come appena uscito un disco che sto ascoltando solo ora per la prima volta e forse risale a qualche giorno fa. È il secondo o terzo disco del Paal Nilssen-Love Circus, che come probabilmente sapete è il progetto in cui PNL dà sfogo al suo lato massimalista, che peraltro tiene raramente a freno negli altri progetti in cui suona. È un disco molto simile a quelli passati e quindi composto in pari numero da 1 queste cavalcate apocalyppe etnojazz che ti fanno venir voglia di tirar fuori i genitali in pubblico e 2 semimprovvisazioni finto rock che ricordano i primi Fantomas o certe sere in cui mi ubriaco e suono 80 pezzi in un’ora con djay mixando a boia. Nel complesso un disco piuttosto poderoso e probabilmente migliorato anche dal fatto che un paio di pezzi li ho ascoltati in coda sulla SS16 Adriatica con i clacson bitonali dei camion in piena jam e svariati automobilisti che bestemmiavano a finestrino abbassato.
❤🔥5❤1🔥1
(Stamattina sono in ritardo con i pezzi perché sono dovuto passare dai carabinieri a fare denuncia, mi hanno scippato 11 minuti di vita con il nuovo EP degli YHWH Nailgun)
❤12😁8💯2👎1
C’è un nuovo disco dei Mono, quelli giapponesi pazzi post rock (ho come l’impressione che esista un altro gruppo di nome Mono, anche se poi non ho dischi dei Mono che non siano dischi dei Mono giapponesi pazzi postrock). Ammetto di averli un po’ persi dalle ultime volte che li ho visti suonare, che ormai credo risalgano a 15 anni fa o anche di più, e ora la mia percezione è che esca un nuovo disco dei Mono al mese che non è mai davvero un disco che io abbia voglia di ascoltare e dopo 10 minuti che l’ho messo su mi viene da capire perché. Le strade sono due: 1 da allora ad oggi i Mono sono diventati un gruppo molto noioso, 2 i Mono erano già noiosi allora ma una cosa era ascoltare i loro dischi e una cosa era andarli a sentir tirare giù una sala concerto dal vivo. È probabile che la verità sia un po’ un miscuglio tra le due cose, anche considerato il fatto che i Mono devono far fronte al più grosso problema che ha investito l’indierock negli ultimi due anni (vale a dire che nemmeno loro possono più farsi registrare i dischi da Steve Albini), ma rimane il fatto che il nuovo disco dei Mono è un po’ una noia che mi sono sentito in dovere di ascoltare per onore di casacca.
👍4
Big|Brave disco bellissimo che mi esalta il culo, una roba di quelle che inizi ad ascoltare quando ti trovi davanti la copertina. Come tutti i migliori dischi metal di questo periodo è un disco che non solo suona poco metal ma che se sente la parola ‘metal’ si mette a piangere. Nel caso specifico parliamo di DRONE metal, di roba destrutturata a volumi altissimi col suono delle chitarre che ti si sfalda in grembo e viene fuori tutto un percolato schifoso su cui la tizia dei big brave canta (malissimo) (è un complimento) e insomma boh andate ad ascoltarvelo, cosa cazzo sto qui a cercare di spiegarvi come suona un disco che potete mettere su?
(Ci tengo anche a dire per onestà intellettuale che non so se avrei amato così tanto il nuovo disco dei Big|Brave se avessi conosciuto i Big|Brave con questo disco, voglio dire, Nature Morte e quello dopo avevano obiettivamente un altro passo. Ma se li consideri in un discorso di traiettoria artistica lo SBRANGO del nuovo disco è esaltante)
(Ci tengo anche a dire per onestà intellettuale che non so se avrei amato così tanto il nuovo disco dei Big|Brave se avessi conosciuto i Big|Brave con questo disco, voglio dire, Nature Morte e quello dopo avevano obiettivamente un altro passo. Ma se li consideri in un discorso di traiettoria artistica lo SBRANGO del nuovo disco è esaltante)
🔥7❤2
Allora stamattina dicevo che avevo perso 11 minuti a sentire il disco brutto degli YHWH Nailgun ed ero arrabbiato ma poi mi sono messo a pensare a questa cosa bellissima: ho ascoltato il disco degli YHWH Nailgun perché me l’ha proposto Apple Music dicendo ‘se ti piace The Field puoi ascoltare questo:’. È strano per due motivi, il primo è che sì insomma The Field mi piace ma non è tra i miei 1500 artisti preferiti, il secondo è che tra The Field e YHWH Nailgun non c’è niente ma proprio zero in comune, a parte forse di poter interessare a certi maschi etero single che cercano disperatamente di scopare all’interno di un certo bacino socio culturale: ragazze benestanti sui 40/45 anni con un passato in degli squat di provincia, un impiego da consulente di comunicazione a partita IVA. Che naturalmente sono anche il mio tipo socioculturale preferito, ed è per questo che ringrazio di aver già trovato la donna della mia vita e non dover essere più costretto a compiacere i loro gusti musicali. Questo mi dà modo di potermi concentrare sul nuovo album degli Horse Lords, gruppo stranamente hip in questo particolare momento ma non credo che possa durare, voglio dire, non si spiega che non abbiano ancora messo una capra nella formazione ufficiale. Anche qui sono tentato di descrivere che roba suonano gli Horse Lords ma più tentato di mandarvi ad ascoltare il disco, che probabilmente avrete già sentito. (Possibile MVP della settimana)
❤6🔥4😁1
Four Flies (che è un’etichetta romana di roba tipo colonne sonore italiane anni settanta etc etc) ha una serie che si chiama Reloved in cui gente di adesso remixa brani di allora. Non parlo mai di Four Flies perché non ho niente di interessante da dire ma i dischi sono sempre molto belli da ascoltare e quindi faccio una ottemmezzata oggi per il nuovo episodio di Reloved in comunella tra Nicola Conte e Nico Lahs, quattro brani in tiro afro peso, finestrini abbassati, vita decente.
❤11
In termini tecnici oggi non esce un cazzo di niente e quindi immagino che me ne starò in panciolle ad ascoltare roba vecchia o gli snippet del disco dei Truck Violence che esce la prossima settimana (e sembra roba che mi farà stare bene per un bel po’)
Ne approfitto se posso per spammare un paio di articoli che sono usciti nelle ultime settimane e a cui tengo in maniera particolare, scusate in anticipo la molestia. Il primo è un articolo che sta sul nuovo numero di Quants e parla del documentario sugli Uzeda (ma più che altro parla di educare i propri figli al fallimento)
https://quantsmagazine.com/2026/05/uzeda-do-it-yourself/
https://quantsmagazine.com/2026/05/uzeda-do-it-yourself/
Quants Magazine
Uzeda - Do It Yourself | Quants Magazine
Guardare un documentario sugli Uzeda per capire il fallimento del sistema socioeconomico in cui viviamo.
❤20
L’altro è uscito sul Post, si chiama INFERNO PARANOIA e il contenuto è intuibile.
https://www.ilpost.it/2026/06/17/inferno-paranoia/
https://www.ilpost.it/2026/06/17/inferno-paranoia/
Il Post
Inferno paranoia
L’attesa del nuovo disco dei Boards of Canada è essa stessa il nuovo disco dei Boards of Canada?
❤18🔥4🥱1
Oggi c’è poca roba ma anche buona roba e si parte ovviamente dal disco dei TRUCK VIOLENCE che di base sono la classica blues noise band di scuola Amphetamine Reptile e suonano come quella scena di Affliction quando Nick Nolte si toglie il dente allo specchio con la cagnetta. Avete presente quei video su Instagram con la gente che ti consiglia five albums with no skips e voi togliete dopo che hanno nominato il primo, che è una cosa tipo Lauryn Hill e i Dire Straits? Ecco, se mai mi metterò a fare queste robe qui 1 uccidetemi e 2 il nuovo disco dei TRUCK VIOLENCE andrebbe dentro alla lista dei 5 albums of 2026 with no skips. È uno di quei dischi che partono fortissimo e continuano a crescere per tutto il disco, a metà sei completamente sfinito e lì il livello comincia a salire per davvero, e ovviamente il capolavoro del disco è l’ultima traccia, una roba seriamente incredibile che ti lascia steso per terra a chiederti come sia possibile ascoltare altra musica (poi passa). Non è che non mi renda conto che quella per il noise è una fissa assolutamente personale e che questa cosa non se la caca nessuno per un motivo preciso, ma la musica è anche e soprattutto un percorso interiore di cui devo rendere conto solo a me stesso e a coloro che si trovano a meno di 300 metri dall’abitacolo della mia auto. Sono solo al primo ascolto e probabilmente dire TOP TEN 2026 è prematuro. Allego sotto la tracklist per farvi capire.
❤19🔥2👍1
Allora, come mi è capitato di dire in passato io non sono tutto ‘sto fan dei Radiohead dell’epoca Kid A, nel senso che secondo me il loro miglior disco rimane OK Computer e tutta la roba che hanno fatto dopo mi sembra la versione tristona e pesantona di musica che qualcun altro ha fatto meglio, e se avessero continuato a fare diciamo così il britpop io nel complesso avrei preferito. Ma va anche detto che ultimamente ho fatto molto pace con i Radiohead, che comunque OK Computer continua a piacermi tantissimo, e non mi butto via su quelle cose che hanno fatto da Hail To The Thief in poi, un po’ meno pesantone e un po’ più di basso profilo, e quindi insomma sono passato dall’odio feroce per della roba che mi sembrava senza costrutto a una semplice mancanza di trasporto verso qualche disco che non era ovviamente pensato per me. Sono anche riuscito a vederli lo scorso autunno a Bologna, tramite quei link magici usciti il giorno prima di una delle date in cui non dovevi fare code, lotterie e suppliche alla madre di Cristo per entrare in un palazzetto, e mi sono divertito come un bambino, e quindi posso tranquillamente ammettere che nel lungo periodo, tra me e loro, hanno avuto ragione loro. La controprova naturalmente è nel fatto che il successo di dischi come OK Computer ha generato diversi gruppi che all’epoca sembravano essere un’evoluzione della specie. I due principali nomi erano quelli di Muse e Coldplay, sui quali il mio giudizio diciamo che è un pochino più radicale. Nello specifico credo che i Coldplay possano essere presi ad esempio di cosa possa capitare se una rock band di estrazione britpop decide di accettare tutto quello che gli viene proposto in termini di evoluzione artistica, ingrandimento dei suoni, produzione eccetera, in nome del successo. In sostanza, cosa succede se fai l’esatto opposto di quello che hanno fatto i Radiohead. Parti dimesso colto e contaminato, e poi però devi coltivare la tua immagine da rockstar salutista, e fare video sempre più bombastici, e spingere sulle contaminazioni elettroniche e sulle collaborazioni coi gruppi kpop e tutto il resto, e man mano che la tua discografia aumenta di volume il tuo valore artistico cola a picco. E questo ci porta agli ultimi anni, nei quali la mia ferrea convinzione che i Coldplay siano il peggior gruppo rock mai esistito viene scalfita solo dall’occasionale uscita di un nuovo disco dei Muse.
❤28🔥13👏10👍1
Oggi sono usciti anche i Downtown Boys, che non uscivano con un disco lungo in proprio dai tempi di Cost Of Living, e leggo essere passati 9 anni (and counting). I Downtown Boys sono una delle migliori band che possa capitare di veder suonare oggi, o almeno le volte che è capitato a me di vederli è stato un pandemonio livello capitoli finali della Bibbia, una cosa che storicamente nei loro dischi si sente solo in parte nonostante li abbia prodotti pure Guy Picciotto. Detto ciò, questa settimana io mi sono visto uno dei gruppi punks della mia vita suonare dal vivo, e quindi in questa settimana tutto è punk, e il disco nuovo dei Downtown Boys è comunque una roba che la media dei gruppi punk che ascoltiamo adesso si può FORSE sognare la notte.
👍8❤2
In settimana punk va detto del primo disco dei Gom Jabbar, che sarebbero una band composta da Kenobit e da un chitarrista degli Stormo, e che suona esattamente come vi aspettereste suoni un gruppo composto da Kenobit e il bassista degli Stormo -tipo crust grind 8bit, disco intuibilmente fichissimo e violento e pieno di slogan. Hanno fatto una cosa politica stile che l’album è fuori dalle piattaforme e non viene promosso direttamente sui social, una cosa che da Kenobit in particolare ci si aspetta (è uno di quelli lucidi nel parlare di proprietà intellettuale e rinuncia alla stessa nell’epoca del cloud etc etc), ma se stiamo troppo a parlare dell’approccio politico al disco poi sembra che il disco in sé non sia la cosa principale, e il disco come dicevo sopra è fichissimo.
https://thetruegomjabbar.bandcamp.com/album/gom-jabbar
https://thetruegomjabbar.bandcamp.com/album/gom-jabbar
GOM JABBAR
Gom Jabbar, by GOM JABBAR
8 track album
❤7🔥6
Ora sarebbe il momento di parlare dietro a un cofanetto triplo uscito su Cherry Red che si chiama ARMAGIDEON TIME - WHEN PUNK MET DUB 1978/1984, uscito oggi perché ok Franci che sei nella tua settimana punk perché hai visto i Social D ma non dimenticare che ti sei comunque imbarcato in una conversione di lungo periodo alla fine del quale ascolterai solo dischi che facevano parte del repertorio musicale di sfattoni che a 15 anni prendevi grassamente per il culo. Comunque insomma, uno dei requisiti migliori del punk e del dub/reggae è la povertà in spirito e nella scaletta di ArmagideonTime ci sono più supereroi che in un crossover della Marvel.
🤣5
Ho messo su il disco di okgiorgio con lo stesso atteggiamento da completista con cui di tanto in tanto mi metto a stuzzicare coi denti e la lingua le pustole infette nei miei avambracci per farle sanguinare e bere la posca di pus, non so o, uno che conosco. Comunque insomma il disco l’ho messo su in modalità odio pieno e nella canicola insensata di questa Inferno Summer (sono convinto che se i BoC avessero intitolato il disco PURGATORIO la temperatura ora sarebbe sui 26 gradi) mi sta piacendo abbastanza, molto tipo Another Americano Please pop.
❤9😨3👌2
Oggi ferie, non c’è praticamente niente -il grande titolo del giorno è Dog Shit II, il seguito di un disco di Madonna uscito 20 anni fa e intitolato Dog Shit on the Dancefloor, di cui sconsiglio l’acquisto (anche dell’originale, ma in particolare del seguito). Ci risentiamo quando è ora di riaprire.
😁10👏3
Stamattina mi sono svegliato e su uno dei portali che uso c’era scritto, ma dico proprio come prima cosa in homepage, che il disco di tendenza tra i fan di Charli XCX è il nuovo disco di Anna. Ho ascoltato il nuovo disco di Anna, un po’ perché sono un fan di Charli XCX e un po’ perché il disco di Panda Bear e Sonic Boom che doveva uscire oggi nelle piattaforme non c’è e a quel punto come dicono a Belluno tanto valeva cacà in giro. Quattro tracce dentro al disco di Anna mi sentivo come se qualcuno stesse smanettando con il mio DNA e cercando di farmi diventare un’altra persona. A un certo punto mi è venuta in mente l’ultima volta che sono stato a Mirabilandia, qualche settimana fa. Mirabilandia, dei posti che frequento, è il migliore in assoluto per capire in che direzione sta andando la razza umana e più in particolare l’italiano medio. Fino a una decina di anni fa il pubblico principale di Mirabilandia era composto di padri&madri di famiglia con magliette extralarge bagnate di sudore e gavettoni, e molto spesso a torso nudo con la pancia pelosa e le maniglie dell’amore e perché no, i pantaloni a pinocchietto coi sandali ai piedi. Questi italiani medi sono stati quasi tutti sostituiti da genitori che a quanto pare hanno integrato pesi, yoga e calisthenics alla loro routine quotidiana e oggi passeggiano per gli stradelli di Dinoland come se fosse un catwalk di Versace, coi pettorali gonfi e nessun pelo in corpo e il nome della figlia tatuato in blackletter scemo sull’avambraccio sinistro e poche gocce di sudore che illuminano seni turgidi e un taglio di capelli da urlo, e tu pensi, ma veramente?, ma neanche più in un letamaio del genere va più di moda l’abbrutimento? Ecco, io non sono mai stato a un concerto di Anna Pepe, ma immagino che la persona che sta sul palco ti continui a stracciare uno slogan dietro l’altro, e gli slogan siano tutti che lei ha i dindi ed è in forma e tutte le persone vorrebbero finirci a letto, e tutto impostato come se fosse una specie di comizio politico; voglio dire, grazie al cazzo che poi torni a casa e ti iscrivi in palestra. OK, sì, magari è un discorso moralista da anziano, e anche ai vecchi tempi i rapper la menavano coi brand grossi. Però era tutto inserito in un contesto culturale più ampio in cui tra le altre cose gli artisti cercavano ancora di uccidersi a vicenda. Oggi arrivi alla fine del disco di Anna con la sensazione di essere stato per mezz’ora ad ascoltare uno di quei tizi della maschiosfera, e bisogna avere l’onestà intellettuale di ammettere che Anna non è la causa di come sia andato tutto di traverso, ma sicuramente è uno degli effetti. E infatti (giustamente) è consigliata appunto ai fan di Charli, che essendo la visionaria che sappiamo qualche giorno fa ha postato un’immagine con scritto CRONENBERG SUMMER via instagram. L’ascolto del disco di Anna purtroppo ha massacrato il karma per tutta la giornata e mi impedisce di apprezzare qualunque disco nuovo: mi sono preso male ascoltando Kelela, figurarsi gli Show Me The Body, vaffanculo tu e Jack White e gli Xiu Xiu. Oggi canale chiuso.
❤18🤣10🔥9😁3🥰1
Sì ok non posso dire che sia un primo ascolto e anzi ho passato tutto il fine settimana a sentirlo, però lo devo dire a qualcuno: il nuovo disco di Panda Bear e Sonic Boom è strepitoso. Non l’hanno messo in streaming e nel caso vi tocca spendere 11 euro su Bandcamp o grattarlo illegalmente, ma secondo me ne vale la pena. Nominalmente è un disco costruito mandando in loop dei giri di arpa suonati da Mary Lattimore; nei fatti sembra stare al primo disco come Smile sarebbe stato a Pet Sounds. E ovviamente sì ok si sta esagerando, ma occhio a non esagerare dall’altra parte, perché in giro è pieno di gente convintissima che nel 2026 non si può pensare musica. Ecco, nel caso consiglierei un passaggio a tutto A ? Of WHEN, la traccia che dà il titolo al disco, perché quando al minuto 1:13 parte la sirena sembra veramente la punk police che arriva ad alzare il volume. Adesso per favore non perdiamo tempo e mettiamo a lavorare Adrian Sherwood quanto prima.
❤20