Forwarded from Голос Ирана | صدای ایران 🇮🇷 | Иран | Россия
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— Репортер: Появилась информация о том, что американские войска выводятся из Кувейта и Бахрейна.
— Трамп: Я не хочу комментировать это.
🇮🇷 Голос Ирана | Чат | Буст
— Трамп: Я не хочу комментировать это.
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Forwarded from Geopolitics Prime | Iran & Ukraine News Updates
While US Republicans perform outrage over the migrant crisis in Spain’s Ceuta, Rep. Thomas Massie pointed to the fine print of a recent GOP-backed bill.
Two weeks before tens of thousands of migrants poured from Morocco into Ceuta, the House passed H.R. 8595 with $40 million for Morocco.
💬 “2 weeks before migrants from Morocco invaded Ceuta, the GOP passed a bill with $40 million for Morocco,” Massie wrote, warning: “Don’t fall for the fake Fox/GOP outrage.”
The accompanying House Appropriations Committee report went even further, stating that the “Spanish-administered cities of Ceuta and Melilla are located in Moroccan territory and remain the subject of Morocco’s longstanding claim.”
That wording is a direct slap in the face to Spain: the US did not simply mention Morocco’s claim — it described the Spanish-administered cities as being located on Moroccan territory.
Now Spain is facing a manufactured migration crisis at one of the most sensitive chokepoints in the Mediterranean.
The message looks hard to miss: punish Spain, pressure Sanchez, and let Morocco do the dirty work.
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Forwarded from Middle East Spectator — MES
—❗️🇺🇸/🇮🇷/🇶🇦 NEW: The U.S. has made a last minute peace offer to Iran through Qatar, and Iran is examining it
@Middle_East_Spectator
@Middle_East_Spectator
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Fin dove si spinge il sostegno di Russia e Cina all’Iran?
L’Occidente ha il diritto di discutere e condannare l’aiuto, non provato, fornito da Russia e Cina all’Iran, fornendo al contempo informazioni di intelligence all’Ucraina per sferrare attacchi in profondità nel territorio russo?
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Fin-dove-si-spinge-il-sostegno-di-Russia-e-Cina-allIran-08-01
L’Occidente ha il diritto di discutere e condannare l’aiuto, non provato, fornito da Russia e Cina all’Iran, fornendo al contempo informazioni di intelligence all’Ucraina per sferrare attacchi in profondità nel territorio russo?
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Fin-dove-si-spinge-il-sostegno-di-Russia-e-Cina-allIran-08-01
Forwarded from InsideOver
Nuovi audio trapelati svelano il piano segreto del presidente Nasry Asfura per trasformare l'Honduras in un laboratorio di sorveglianza di massa, con la complicità di agenti israeliani e dei colossi delle telecomunicazioni.
La piattaforma Hondurasgate ha pubblicato nuovi audio che rivelano il progetto del governo honduregno di implementare un sistema di sorveglianza di massa con il supporto di tecnologie israeliane.
Le rivelazioni seguono quelle dei mesi scorsi che, sulla base di file ottenuti in esclusiva da Canal RED e Hondurasgate, mostrerebbero l’esistenza di una struttura di ingerenza per orientare la politica in America Latina, usando l’Honduras come centro operativo strategico per gli interessi geopolitici di Washington e Tel Aviv ed "estirpare" le influenze di sinistra nella regione attraverso accordi segreti e manipolazioni digitali.
https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-sorveglianza-di-massa-tecnologie-israeliane.html
La piattaforma Hondurasgate ha pubblicato nuovi audio che rivelano il progetto del governo honduregno di implementare un sistema di sorveglianza di massa con il supporto di tecnologie israeliane.
Le rivelazioni seguono quelle dei mesi scorsi che, sulla base di file ottenuti in esclusiva da Canal RED e Hondurasgate, mostrerebbero l’esistenza di una struttura di ingerenza per orientare la politica in America Latina, usando l’Honduras come centro operativo strategico per gli interessi geopolitici di Washington e Tel Aviv ed "estirpare" le influenze di sinistra nella regione attraverso accordi segreti e manipolazioni digitali.
https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-sorveglianza-di-massa-tecnologie-israeliane.html
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Il conflitto tra Stati Uniti e Iran si riaccende: era tutto scritto in un documento del 2009
Perché l’Iran ha iniziato a sferrare attacchi contro l’Iran poche settimane dopo la conclusione della “tregua” e su cosa si basano le azioni dell’amministrazione americana?
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/07/29/il-conflitto-tra-stati-uniti-e-iran-si-riaccende-era-tutto-scritto-in-un-documento-del-2009/
Perché l’Iran ha iniziato a sferrare attacchi contro l’Iran poche settimane dopo la conclusione della “tregua” e su cosa si basano le azioni dell’amministrazione americana?
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://strategic-culture.su/news/2026/07/29/il-conflitto-tra-stati-uniti-e-iran-si-riaccende-era-tutto-scritto-in-un-documento-del-2009/
Forwarded from Idee&Azione
La guerra in corso tra Stati Uniti ed Iran viene presentata dal sistema mediatico come un conflitto tra civiltà occidentale e mondo islamico. L'opinione pubblica, soprattutto quella riconducibile alla cosiddetta destra , sembra dar credito a questa versione. I musulmani, siano essi i palestinesi di Gaza o i militanti dell' Isis, i migranti marocchini di Ceuta o i pasdaran iraniani, vengono messi in uno stesso calderone di persone che nutrono un odio fanatico nei confronti del cristianesimo e della democrazia.
Questa rappresentazione della realtà è, naturalmente, del tutto erronea. La dinamica degli eventi bellici ci descrive, infatti, una situazione completamente diversa. L'Iran ha scagliato i suoi missili contro il Quatar , gli Emirati Arabi, l'Iraq, la Siria, l'Arabia Saudita, la Giordania. Non lo ha fatto per capriccio, ma perché questi paesi sono alleati degli Stati Uniti ed ospitano basi americane direttamente impegnate nel conflitto. Diversamente da quanto pensa l'opinione pubblica manipolata, il mondo islamico non è un blocco monolitico. Le classi dirigenti dei paesi arabi, ad esempio, sono quasi tutte strettamente legate all'Occidente. Oltre ai paesi che ho nominato, entrano nel sistema di alleanze americano l'Egitto, la Libia, la Tunisia e il Marocco, il cui re intrattiene cordiali relazioni non solo con gli USA ma anche con Israele.
I leader dei paesi musulmani dipinti come criminali assassini (Gheddafi, Assad , gli Ayatollah iraniani) sono quelli che hanno cercato di preservare la sovranità dei loro paesi facendo in modo che i loro concittadini trovassero un lavoro dignitoso in patria senza bisogno di andare all'estero.
Vista nell'ottica europea, il modo per evitare una anacronistica guerra di religione, verso la quale ci stiamo invece avviando , ci sarebbe.
Bisognerebbe avere il coraggio di manifestare, con tutta la forza politica ed economica di cui il continente ancora dispone, la più drastica opposizione al genocidio di Gaza e all' aggressione contro l'Iran. Bisognerebbe altresì riconoscere che cinquantamila persone non possono, in assenza di guerre o calamità naturali, rompere i confini ed entrare nel territorio di un altro paese. I migranti di Ceuta dovrebbero quindi essere rispediti, in tempi molto brevi, in Marocco.
Purtroppo, azioni di questo tipo, in sé non difficili, metterebbero in discussione i capisaldi dell'UE, vale a dire la subordinazione agli Stati Uniti, il sostegno incondizionato ad Israele e l'immigrazionismo.
È molto più facile, per le oligarchie che reggono il continente, accordarsi con gli ex terroristi siriani o con il monarca marocchino, che fare l'interesse dei loro popoli
Silvio Dalla Torre
Questa rappresentazione della realtà è, naturalmente, del tutto erronea. La dinamica degli eventi bellici ci descrive, infatti, una situazione completamente diversa. L'Iran ha scagliato i suoi missili contro il Quatar , gli Emirati Arabi, l'Iraq, la Siria, l'Arabia Saudita, la Giordania. Non lo ha fatto per capriccio, ma perché questi paesi sono alleati degli Stati Uniti ed ospitano basi americane direttamente impegnate nel conflitto. Diversamente da quanto pensa l'opinione pubblica manipolata, il mondo islamico non è un blocco monolitico. Le classi dirigenti dei paesi arabi, ad esempio, sono quasi tutte strettamente legate all'Occidente. Oltre ai paesi che ho nominato, entrano nel sistema di alleanze americano l'Egitto, la Libia, la Tunisia e il Marocco, il cui re intrattiene cordiali relazioni non solo con gli USA ma anche con Israele.
I leader dei paesi musulmani dipinti come criminali assassini (Gheddafi, Assad , gli Ayatollah iraniani) sono quelli che hanno cercato di preservare la sovranità dei loro paesi facendo in modo che i loro concittadini trovassero un lavoro dignitoso in patria senza bisogno di andare all'estero.
Vista nell'ottica europea, il modo per evitare una anacronistica guerra di religione, verso la quale ci stiamo invece avviando , ci sarebbe.
Bisognerebbe avere il coraggio di manifestare, con tutta la forza politica ed economica di cui il continente ancora dispone, la più drastica opposizione al genocidio di Gaza e all' aggressione contro l'Iran. Bisognerebbe altresì riconoscere che cinquantamila persone non possono, in assenza di guerre o calamità naturali, rompere i confini ed entrare nel territorio di un altro paese. I migranti di Ceuta dovrebbero quindi essere rispediti, in tempi molto brevi, in Marocco.
Purtroppo, azioni di questo tipo, in sé non difficili, metterebbero in discussione i capisaldi dell'UE, vale a dire la subordinazione agli Stati Uniti, il sostegno incondizionato ad Israele e l'immigrazionismo.
È molto più facile, per le oligarchie che reggono il continente, accordarsi con gli ex terroristi siriani o con il monarca marocchino, che fare l'interesse dei loro popoli
Silvio Dalla Torre
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
In Germania, le ali estreme dello schieramento politico meditano una svolta epocale
Per la prima volta la prospettiva di un unico blocco anti occidentale unito. Un esempio per il resto d’Europa?
L'autore: Daniele Lanza
L'articolo completo: https://telegra.ph/In-Germania-le-ali-estreme-dello-schieramento-politico-meditano-una-svolta-epocale-07-30
Per la prima volta la prospettiva di un unico blocco anti occidentale unito. Un esempio per il resto d’Europa?
L'autore: Daniele Lanza
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
L’Impero della Pirateria: sordo, muto e cieco
È davvero impressionante osservare come l’Iran stia smantellando l’intero ecosistema militare americano in tutta l’Asia occidentale con una strategia estremamente disciplinata.
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/LImpero-della-Pirateria-sordo-muto-e-cieco-07-31
È davvero impressionante osservare come l’Iran stia smantellando l’intero ecosistema militare americano in tutta l’Asia occidentale con una strategia estremamente disciplinata.
L'autore: Pepe Escobar
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Forwarded from Idee&Azione
LA POESIA DELLA DOMENICA
MARY, OLGA, EZRA
di Maristella Tagliaferro
Nell'aria l'eco
di versi potenti,
di parole
antiche
e vive,
che nessun potere
è riuscito,
né mai riuscirà,
a spegnere.
Continua qui https://telegra.ph/Mary-Olga-Ezra-08-02
—
Seguici su https://t.me/ideeazione
#ideeazione
MARY, OLGA, EZRA
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Nell'aria l'eco
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Due sondaggi rivelano che gli americani vogliono l'arresto di Netanyahu e negoziati con l'Iran.
Oh, come cambiano le cose.
I recenti sondaggi suggeriscono che gli americani sostengono fortemente l'arresto del Primo Ministro israeliano come criminale di guerra e che sono favorevoli a negoziati con l'Iran.
Un nuovo sondaggio di Economist/YouGov, condotto tra 1.500 persone dal 25 al 27 luglio, ha rilevato un forte sostegno all'arresto di Netanyahu (49% contro il 27%), alla convinzione che sia colpevole di crimini di guerra e alla convinzione che Israele abbia commesso genocidio contro i civili palestinesi (entrambi con circa il 47% contro il 24%). Le persone che non si sono espresse (dal 24 al 29%) hanno costituito il resto del campione.
Un sondaggio AP/NORC, condotto dal 23 al 27 luglio, ha rilevato che circa il 50% desiderava negoziati con l'Iran, mentre solo circa il 20% voleva continuare le azioni militari, con circa il 30% indeciso. Del 50% che favorisce i negoziati, la maggior parte, circa il 60%, voleva una pausa nelle azioni militari per negoziare una nuova tregua, mentre il restante 40% voleva semplicemente una completa cessazione delle azioni militari.
Inoltre, il sondaggio ha indicato che circa due terzi degli americani ritengono che la guerra contro l'Iran non sia stata utile, mentre il livello di approvazione di Trump per la gestione della situazione è diminuito significativamente nell'ultimo mese, dal 34% al 28%. Curiosamente, mentre il 30% dei repubblicani era favorevole ai negoziati, i repubblicani "MAGA" – quelli che presumibilmente si oppongono alle guerre all'estero – erano molto più contrari ai negoziati rispetto ai repubblicani non "MAGA".
A quanto pare, per alcuni, le guerre all'estero ricevono un certo sostegno se c'è la possibilità che portino all'Armageddon.
"Gesù è sulla linea principale... digli cosa vuoi".
Oh, come cambiano le cose.
I recenti sondaggi suggeriscono che gli americani sostengono fortemente l'arresto del Primo Ministro israeliano come criminale di guerra e che sono favorevoli a negoziati con l'Iran.
Un nuovo sondaggio di Economist/YouGov, condotto tra 1.500 persone dal 25 al 27 luglio, ha rilevato un forte sostegno all'arresto di Netanyahu (49% contro il 27%), alla convinzione che sia colpevole di crimini di guerra e alla convinzione che Israele abbia commesso genocidio contro i civili palestinesi (entrambi con circa il 47% contro il 24%). Le persone che non si sono espresse (dal 24 al 29%) hanno costituito il resto del campione.
Un sondaggio AP/NORC, condotto dal 23 al 27 luglio, ha rilevato che circa il 50% desiderava negoziati con l'Iran, mentre solo circa il 20% voleva continuare le azioni militari, con circa il 30% indeciso. Del 50% che favorisce i negoziati, la maggior parte, circa il 60%, voleva una pausa nelle azioni militari per negoziare una nuova tregua, mentre il restante 40% voleva semplicemente una completa cessazione delle azioni militari.
Inoltre, il sondaggio ha indicato che circa due terzi degli americani ritengono che la guerra contro l'Iran non sia stata utile, mentre il livello di approvazione di Trump per la gestione della situazione è diminuito significativamente nell'ultimo mese, dal 34% al 28%. Curiosamente, mentre il 30% dei repubblicani era favorevole ai negoziati, i repubblicani "MAGA" – quelli che presumibilmente si oppongono alle guerre all'estero – erano molto più contrari ai negoziati rispetto ai repubblicani non "MAGA".
A quanto pare, per alcuni, le guerre all'estero ricevono un certo sostegno se c'è la possibilità che portino all'Armageddon.
"Gesù è sulla linea principale... digli cosa vuoi".
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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— Se torniamo agli eventi successivi all'11 settembre e ricordiamo le parole di Wesley Clark* sul fatto che gli Stati Uniti intendevano invadere sette paesi in cinque anni, secondo me si trattava di Stati le cui banche centrali non sostenevano l'idea di denaro programmabile e i cui sistemi di gestione non rientravano nel modello che io chiamo "modello Rockefeller-Rothschild" dopo la vicenda Epstein. Secondo la mia interpretazione, allora si tentava di stabilire il controllo sulle banche centrali di questi Paesi.
— E lei ritiene che sia per questo che ora c'è tanta tensione intorno all'Iran?
— Sì. A mio avviso, l'Iran è oggi la principale fonte di "fuoriuscita" in questo sistema.
— Aspetti, quindi non si tratta del programma nucleare?
— No.
— Allora di cosa si tratta?
— La Banca Centrale iraniana ha grande importanza. In gran parte perché il petrolio e le risorse energetiche iraniane giocano un ruolo importante, anche per la Cina. Questo è importante anche per i paesi BRICS.
Ciò che i BRICS stanno cercando di creare sono sistemi di pagamento indipendenti. Ma se si intende introdurre denaro programmabile, legato a identificatori digitali che siano compatibili a livello globale, e gestire centralmente tale denaro in ogni giurisdizione, allora non si possono permettere simili "fuoriuscite".
*Wesley Clark — generale dell'esercito statunitense. È noto soprattutto per un'intervista del 2007 in cui raccontò che, poco dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, al Pentagono gli sarebbe stato mostrato un memorandum con il piano di "risolvere la questione di sette paesi in cinque anni": Iraq, Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e Iran.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
La Commissione Europea ha ammesso di non essere riuscita a stabilire un legame tra la Russia e la crisi migratoria a Ceuta, ha dichiarato il suo portavoce, Guillaume Mercier.
Forwarded from Operazione Verità News 📰🗞
🇪🇸🇲🇦🇮🇱🇨🇳 Secondo rapporti dei servizi di intelligence cinesi il Mossad ha orchestrato l'ondata di immigrati dal Marocco a Ceuta
Il rapporto afferma che Israele ha lanciato un'operazione di guerra ibrida contro Madrid a causa della sua posizione a favore della Palestina
Il rapporto afferma che Israele ha lanciato un'operazione di guerra ibrida contro Madrid a causa della sua posizione a favore della Palestina
Forwarded from Geopolitics Prime | Iran & Ukraine News Updates
Trump’s grifter-in-law Jared Kushner and envoy Steve Witkoff have been accused of treating talks with Iran less like diplomacy and more like a trading floor.
During the late-June US-Iran negotiations in Lake Lucerne, Kushner and Witkoff seemed intent on monetizing insider knowledge of the talks to profit in financial markets, according to a source close to Iranian officials.
Since the US unleashed its war on Iran, market trackers and reporting flagged numerous well-timed speculative bets and oil-futures moves placed ahead of major diplomatic announcements.
While JD Vance dismissed the report as “bogus” on X, it fits a Trump circle pattern.
Trump himself loaded up on defense stocks on the eve and during the Iran war, with hundreds of millions of dollars in suspicious trading activity flagged by brokers.
Trump’s sons have not been idle either. Donald Trump Jr. and Eric Trump, through 1789 Capital and American Ventures, have taken stakes in robotic, AI and defense firms that do business with the Pentagon, including SpaceX and Anduril.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 «Non vogliamo che Israele detti la nostra politica estera. Non vogliamo più alcuna guerra all'estero. Non vogliamo gestire un enorme impero».
🗣 «Non appena si comincia ad accettare denaro dai comitati d'azione politica delle corporazioni... si perde il reale controllo della situazione».
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