Martina Pastorelli
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🟢🟢 IL NONSENSO DEL GREENPASS

Jay Bhattacharya, professore di Medicina a Stanford e autore di Great Barrington Declaration mostra #laltrastoria:

I vaccini Covid non fermano la diffusione del virus, ergo il greenpass non garantisce protezione sociale.

Ma discrimina perché attua una segregazione medica, viola l’etica perché di fatto obbliga le persone, ed è un nonsenso per la salute pubblica.

#lachiesachecè
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🔴🔴 L’ARRUOLAMENTO

C’è una chiusura totale del dibattito e della riflessione che permette con facilità di arruolare un’intera popolazione per combattere il nemico, sia interno (i novax) che esterno (la Russia)

Lo scrittore Thomas Fazi mostra #laltrastoria: siamo in un baratro culturale e spirituale, non solo politico-istituzionale, della nostra pseudo democrazia.

#lachiesachecè
“Cosa prova sapendo che la sua foto è stata usata da un giornale italiano fuori contesto?” chiede Giorgio Bianchi.
Risponde l’autore dello scatto a Donetsk: “con un testo si è cambiato completamente il senso della foto. Questa è disinformazione.”

👉 https://www.youtube.com/watch?v=5wMRiVzM6A4
La PROSSIMA PANDEMIA: l’aveva “profetizzato ” Bill Gates (cit. #Corriere), ne ha parlato oggi Draghi in conferenza stampa.

Boutade scaramantica o sanno qualcosa?
E cosa sanno, e perché sanno?

#laltrastoria
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🔴🔴 FIDUCIA SALTATA (1a parte)

Mai si è avuto un tale pensiero unico: enti regolatori, governi, sanitari e giornalisti ripetono che il vaccino Covid è al 100% sicuro e efficace.

La giornalista d’inchiesta Serena Tinari: questo messaggio falso e pericoloso mina nei cittadini la fiducia nelle autorità che sta alla base delle politiche sanitarie.
(continua)

#lachiesachecè
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🔴🔴 FIDUCIA SALTATA (2a parte)

Prima hanno usato incentivi “positivi” per convincere a vaccinarsi (nel mondo i governi hanno promesso di tutto: soldi, spinelli, pistole, un camion!); poi sono passati alla coercizione, legando il lavoro al vaccino (con l’Italia tra i paesi peggiori).

La giornalista d’inchiesta Serena Tinari: chi si fiderà in futuro di queste autorità sanitarie, di questi politici e di questi giornalisti?

#lachiesachecè
La chiave del successo delle nuove cause verso cui si pilotano le persone (lotta a virus, novax, climatechange, Russia) è il far leva sulla morale.

Una morale parziale e distorta ma che funziona perché le illude di stare coi ‘buoni’ e condurre una ‘causa santa’

#laltrastoria
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🟢🟢 BUGIE

Draghi: “non ti vaccini, ti ammali, muori o fai morire”

Jay Bhattacharya, professore a Stanford e autore di Great Barrington Declaration: è falso! Il leader di un grande Paese non dovrebbe dire tali bugie specialmente se mirate a demonizzare parte della popolazione: di fatto così facendo si autorizza ad odiare i non vaccinati.

È moralmente e scientificamente errato.

#lachiesachecè
⚠️ Torna un classico: schierare la Chiesa.
Alla guerra in Ucraina mancava la benedizione contro la Russia?
Risolto: si usano in modo riduttivo le parole del Segretario di Stato Parolin

Dopo le falsità su Mariupol altre “perle” del giornalismo.
"Il capitalismo globalizzato a trazione finanziaria, ha un disperato bisogno di continue emergenze per giustificare manovre monetarie espansive sempre più grottesche, che dividono il mondo tra una sparuta élite di ultra ricchi e masse sempre più impoverite e disorientate. Il sistema capitalistico ha raggiunto il suo limite espansivo e non è più in grado di generare sufficiente ricchezza per la riproduzione sociale. Questa impotenza lo rende totalmente dipendente dall’ideologia dell’emergenzialismo."

Ruota attorno a questa considerazione l'analisi di Fabio Vighi, professore di teoria critica e italiano all'Università di Cardiff raccolta dal collega Francesco Servadio per www.buongiornosuedtirol.it.

L'ho trovata molto interessante e ne consiglio la lettura. Aiuta a mettere a fuoco molte cose, in particolare il fatto che la necessità di creare emergenzialismo a getto continuo ha due motivazioni principali: 1) giustificare la creazione di montagne di debito a basso costo da parte delle banche centrali (Federal Reserve in primis) 2) permettere di scaricare la responsabilità della crisi economica reale sulla figura del Mostro, come si sta facendo ora, per esempio, con l’inflazione attribuita a Putin.
“Da qui la transizione fluida da Virus a Putin, che assolvono praticamente lo stesso ruolo di “garanti” di un sistema ormai senescente trainato da denaro creato artificialmente con il click del mouse di un computer.“

Insomma: “il gigantismo del capitalismo finanziario è la tragica conseguenza del sopravvenuto nanismo dell’economia capitalistica reale.“

Nell'intervista si affronta anche la domanda che molti si fanno vendendo l'inusuale zelo con cui il nostro Paese ha sposato la politica emergenziale: perché l’Italia? La risposta, secondo Vighi, è che l’Italia è eterodiretta (non solo culturalmente ma anche perché piena zeppa di basi militari USA). "Siamo ridotti allo stato di colonia e da colonia veniamo trattati, con il consenso di una classe politica sempre più ignorante e opportunistica. In più possiamo vantare una situazione economica disastrosa (debito pubblico) che non ci lascia molto spazio di manovra a livello negoziale. Purtroppo, la logica dello stato di emergenza (se non di eccezione), che ormai è strutturale, vince a mani basse sulla Costituzione.
Quanto agli italiani, così li descriveva Pasolini negli anni ’60: “Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d’Europa”.
Dopo oltre mezzo secolo, la situazione è addirittura peggiorata. Il cosiddetto “popolo italiano” tende a rispondere direttamente agli algoritmi del sistema di dominio tecnocratico, mentre le classi medie sono in preda a un irrigidimento conformistico sempre più cieco e disperato, la cui funzione è negare ostinatamente il loro graduale ma inesorabile impoverimento, la loro perdita di status. Non che vada meglio altrove, ma forse non è un caso che l’Italia sembri essere il terreno ideale su cui testare i programmi distopici del futuro (il famoso ‘laboratorio sociale’)."

Su quella che appare come una guerra santa dell'Occidente contro la Russia: le sanzioni "sono ingrediente fondamentale nella narrazione di quella che potremmo chiamare la Putin-pandemia: facilitano cioè la “mostrificazione” di Putin, la sua elevazione a nemico pubblico numero uno, che d’incanto ci mette dalla parte giusta della storia: la parte del Bene.
È evidente che questa strategia servirà a scaricare su Putin e la Russia sia la colpa di un’inflazione in realtà strutturale, che la responsabilità di tutte le misure emergenziali che dovremo continuare a sciropparci per motivi che non hanno nulla a che vedere con Putin. In ultima istanza questo atteggiamento servirà a giustificare quella che ho chiamato la ‘demolizione controllata’ dell’economia reale, sia in Italia che altrove."

Siamo insomma dentro "un cambio di paradigma interno al ciclo di accumulazione capitalistica.
Questo cambio di paradigma prevede il potenziamento del settore finanziario (la creazione di bolle strutturali), a cui corrisponde la demolizione controllata dell’economia reale.
Dopo più di quarant’anni di neoliberismo, siamo giunti a un vero e proprio capovolgimento della ricetta capitalistica originale: il valore, cioè la ricchezza economica, non si crea più attraverso investimento nel lavoro umano, ma attraverso sempre più audaci speculazioni finanziarie.
La finanza non è più appendice dell’economia reale, ma quest’ultima è appendice della finanza."
Uno scenario che non può che portare a un "irrigidimento autoritario (o totalitario) del capitalismo stesso”.

In questo senso "il Green Pass è uno strumento di controllo biopolitico che serve (e servirà sempre più) a chi detiene il monopolio del potere economico in un contesto di contrazione strutturale. La digitalizzazione della vita è fondamentale per il controllo monetario dall’alto, cioè da parte di quelle banche centrali che, nelle loro intenzioni, si faranno garanti della nostra sopravvivenza tramite appunto sottomissione a una sorta di schiavitù monetaria."
Vighi intravede dunque in quanto sta accadendo "l’inizio di un nuovo modello di capitalismo autoritario di tipo neo-feudale, in cui i grandi monopoli tendono a esercitare signoraggio monetario sulle grandi masse impoverite."

Conclusione: "tutto ciò dimostra quanto tutto ciò che ci sta accadendo sia conseguenza dell’unica ‘scienza’ che conta, quella economica. Perché il vero malato terminale qui è il capitalismo in versione turbo-finanziaria, che allo stesso tempo è anche il virus che ci sta distruggendo.

Il capitalismo che ci attende è quello del lockdown più o meno permanente, cioè della regimentazione forzata della vita, che ci verrà venduto come soluzione dolorosa ma necessaria (il “sacrificio” di cui già parla apertamente Biden) per salvaguardare la nostra libertà, la nostra democrazia, e soprattutto la nostra vita, da minacce esterne. In realtà è l’esatto contrario: le minacce esterne, cioè la produzione industriale di emergenzialismo, rappresentano la strategia, disperata e insieme criminosa, con cui il nostro sistema capitalistico ha scelto di negare l’evidenza della propria involuzione implosiva, prolungando dunque la propria agonia."

Consiglio la lettura dell'articolo completo: https://www.buongiornosuedtirol.it/2022/03/esclusivo-dalla-pandemia-alla-guerra-la-crisi-raccontata-dal-professor-fabio-vighi-cardiff-university/
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🔴🔴 CHI NEGA LA REALTÀ

Il problema oggi, e vale per il COVID come per la GUERRA, è definire quale sia il fatto vero, cosa sia la realtà.

Lo psicoanalista Emilio Mordini: tra le posizioni polarizzate (tutto vero/tutto falso) spicca un criterio: quando prevale la mancanza di PIETÀ non c’è VERITÀ.

Godere nel raccontare dei morti novax, ad esempio, è una forma di difesa psicotica, è negare la realtà!

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I Media allineati e l’informazione screditata; l'ipotesi Great Reset in atto; la pandemia pretesto per digitalizzazione e riconversione ecologica; la valuta #digitale come strumento di controllo; il peccato originale dell'UE

È online l’intervista integrale all’economista Vladimiro Giacché

👉 https://www.martinapastorelli.it/2022/03/integrali/a-colloquio-con-vladimiro-giacche/
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🟢🟢 PIÙ DOSI = MENO PROTEZIONE

In farmacologia si sa che la tossicità è dose-correlata: più somministro dosi, e ravvicinate, più cresce esponenzialmente il danno per l’organismo.

Il biologo molecolare Leonardo Guerra sui VACCINI anti COVID: dopo la 2a dose è dimostrata la minor efficenza del sistema immunitario. Si è così più esposti non solo al Sars Cov2, ma a tutte le altre patologie, anche di tipo oncologico.

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⚠️ L'OBBLIGO VACCINALE PER I SANITARI È COSTITUZIONALE?

Con odierna ordinanza, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha ritenuto RILEVANTE E NON MANIFESTAMENTE INFONDATA la questione di legittimità costituzionale relativa all'obbligo vaccinale per il personale sanitario.
L’ordinanza del CGA siciliano pone all'attenzione della Corte costituzionale anche:
1. IL NUMERO DEGLI EVENTI AVVERSI;
2. L'INADEGUATEZZA DELLA FARMACOVIGILANZA, sia attiva che passiva;
3. LE RISULTANZE DEI TEST DI POSITIVITÀ/NEGATIVITÀ

a fondamento dell'obbligo.
Sarà la Corte costituzionale ora a valutarne l'ammissibilità e il merito

[fonte : @drbarbieri via Twitter)
Rimosso da Facebook il video in cui si esponevano pacatamente considerazioni scientifiche assodate.
Causerebbe “violenza fisica” !😑
Brutto clima davvero.
👉 questo il link al video incriminato: https://t.me/mpastorelli/577
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🟡🟡 I CONFORMISTI

Il mondo economico-commerciale è troppo remissivo: prima di fronte alle restrizioni, ora davanti a una riforma fiscale vaga che dà al Governo carta bianca e crea molti problemi (e non solo sul catasto) a tutti.

Il presidente di Confedilizia, Spaziani Testa mostra #laltrastoria: per pigrizia o interesse vige il conformismo

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