Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Invece, siccome il compito di un buon canale Telegram è dare le notizie importanti, questa non bisogna proprio perdersela
Siamo tutti delle Lady Gaga? Quando arriva il successo sui social, ad esempio su Twitter, arrivano anche delle conseguenze che l’autrice di questo articolo-confessione (lei è una piccola celebrity nel mondo della tecnologia) definisce come “il collasso dei contesti”, cioè il momento in cui tutti i diversi ruoli sociali, pubblici e privati, vengono giocati assieme. L’idea è consequenziale e ovviamente pone altri interrogativi: chi te lo fa fare di diventare una mini celebrity? Cioè, perché lo fai? Soprattutto se poi devi lamentarti.

Money quote: “It doesn’t even have to be anything political or controversial. It can be something as simple as stating, “I like dogs,” to which someone, of course, will reply, “But you didn’t say anything about cats. How can we leave them out? Are you against cats?” And someone else will chime in about parrots. Someone else will say, “I had a dog once, worst dog in the worst, absolutely terrible.” Someone else will, for no apparent reason, post a picture of a dolphin. A brand might come in and try to sell you dog food. “

https://vicki.substack.com/p/we-are-all-gaga-now
Ricordate quell'articolo che ho scritto sul Post questa estate parlando di newsletter? Beh, a quanto pare è piaciuto perché è diventato l'apertura di quest'altra newsletter, Binario 9

Money quote: "La passione delle newsletter

"Atto d'amore, di passione" e anche "di personale ossessione". La magnifica "ode" con la quale Antonio Dini - autore della newsletter "Mostly, I write" - sottolinea ruolo, significato e valore delle newsletter, apre la rinnovata versione di Binario, che ha mutato "pelle" per valorizzare al meglio i contenuti e facilitarne la lettura. È la prima di una serie di novità che vi accompagneranno nelle prossime settimane."

https://mailchi.mp/b9103464d516/binario-9-la-passione-delle-newsletter-2-settembre-2020
L'altro giorno citavo Luca Sofri e il suo articolo sul bisogno di informarsi in modo corretto per il referendum costituzionale, a prescindere dalla propria posizione. Questa volta, segnalo un articolo della Voce (sito di economisti) che è a favore del sì, e cioè della riduzione dei parlamentari e dei senatori. Non condivido la decisione ma alcune loro ragioni hanno senso e mi spingono a riflettere sulle ragioni della mia posizione e se eventualmente rivederla.

Money quote: "Allo stato attuale, l’Italia ha un rapporto tra parlamentari e popolazione maggiorenne nettamente superiore agli altri paesi. Dopo il referendum, il rapporto scenderebbe a 1,2 parlamentare per 100.000 elettori: sarebbe ancora superiore alla Germania, pari al Regno Unito, e di poco inferiore alla Francia se passasse la riforma costituzionale di iniziativa governativa. Ovviamente non è detto che la riforma francese sarà approvata, ma il punto è che un rapporto simile a quello italiano non sembra essere impensabile neanche in Francia, anzi è contemplato anche in un progetto di riforma di iniziativa governativa – non dei gilets jaunes. Ovviamente, questo apre la vexata questio del bicameralismo perfetto, un unicum in Europa. Come hanno sottolineato in molti, la riduzione del numero dei parlamentari sarebbe più razionale se accompagnata dalla eliminazione del bicameralismo perfetto. La nostra opinione è che rimanga razionale anche in assenza di questa seconda riforma."

Non sono però d'accordo sull'idea che il vantaggio della riforma approvata sarebbe ridurre il numero degli eletti per poterli monitorare di più. Continuo a pensare ai nostri eletti come rappresentanti e non come "dipendenti" o "portavoce" degli elettori, e quindi con una autonomia che non si può ridurre alla mera produttività di voti e di leggi. Sarebbe un po' come paragonare un giornalista da quanti articoli scrive al giorno o un programmatore da quante righe di codice fa: magari ne fa tante, magari però le fa male.

https://www.lavoce.info/archives/69105/perche-un-parlamento-piu-piccolo-funziona-meglio/
La verità su TikTok e perché gli Usa vogliono vietarlo: non lo controllano come fanno con Facebook, Twitter, Google e Amazon

Money quote: "The fact is that Trump doesn’t want to ban TikTok because of supposed Chinese interference with the application and its users. Trump wants to ban TikTok because it puts a dent in his plan to be reelected in November. The president knows that young people are the future and, by regulating their freedom of speech and creativity, he can continue to further his power."

https://medium.com/bigger-picture/generation-z-knows-the-real-reason-trump-wants-to-ban-tiktok-78ba9150db85
Ise-ji: Walk With Me è una serie creata da Craig Mod. Che è una sorta di genio hipster, capace di toccare con grazia una serie di fissazioni della cultura alienata in rete: l’Asia (in questo caso il Giappone), la tipografia, il minimalismo, la fotografia, le camminate solitarie che durano giorni, la registrazione di rumori ambientali, l’uso di tecnologie totalmente fuori scala (microfoni biaurali, Leica M10), sito statici “artigianali”. Da vedere su un grande schermo perché così si apprezza l’impaginato a quadratoni...

Money quote: “The town of Atashika feels as forsaken as any. There’s a shokujiya that hasn’t opened in decades. The cove around which the route passes is lined with clusters of covered seating, and one gets the impression that perhaps — perhaps — in the summer the locals descend on this spit of land, grilling on barbecues and swimming in the placid waters. But, today, no — nobody. Total silence aside from the odd passing car. I stop at a vending machine and chug an iced coffee. There are no open shops in this town.”

https://walkkumano.com/iseji/
Ho aggiornato un mio vecchio articolo per il Post, Dello scrivere cose lunghe, aggiungendo in coda il testo che era dentro Workflowy, soprattutto perché c'è una parte dei lettori che aveva timori ad uscire da Wordpress (tra tutte le cose che uno deve temere). Adesso, fear not: è possono leggere dentro wp, con buona pace dei loro sensi.

https://www.ilpost.it/antoniodini/2020/08/07/dello-scrivere-cose-lunghe/
#Ambiente #Beniculturali
Sapevate che nel nostro Paese ci sono ben 3.561 alberi monumentali? Alberi che per età, storia o caratteristiche sono considerati veri e propri monumenti nazionali tanto da essere registrati su un apposito elenco ministeriale. Ebbene da oggi l’intero elenco è disponibile su Google Maps, grazie ad un progetto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Con un semplice click a questo link è possibile geolocalizzare gli alberi e accedere alle principali informazioni sulle loro caratteristiche e storia. Potrete così scoprire alberi maestosi e antichissimi, come il castagno detto “dei cento cavalli” a Sant’Alfio, in provincia di Catania, all’interno del Parco dell’Etna: ha un’età stimata tra i 3mila e i 4mila anni ed è il più antico albero italiano. Nel 2006 è stato dichiarato monumento anche dall’Unesco.
Cosa dicono le simulazioni e i riscontri empirici, nel Regno Unito?

Money quote: “ This current obsession with R is actually misleading government policy because R will naturally change during any epidemic. R will always reach 1 in coincidence with the peak in cases and then fall rapidly towards zero.

At some point the costs of continuous stop-go lockdowns based on fear alone will become unbearable. We will have to learn to live with this virus.”



http://clivebest.com/blog/?p=9521
Gente di città che scopre l’agricoltura (per così dire). Grazie pandemia?

Money quote: “For a city boy like me, born and raised in Brooklyn, where I had spent most of my adult life, this was all very new. Once you get your hands in soil—really get dirty with it, feel it under your fingernails—there’s a change in perspective, and you’re someone different. You’ve opened the tiniest of windows onto the ecological reality of the forces that sustain human existence, the biogeophysical relationships of water, sunlight, air, earth. Quite suddenly, what seemed mysterious quotients—say, the balance of phosphorus, nitrogen, carbon, and potassium—become commonalities of understanding and, eventually, of wisdom. The plants that depend on all those factors in harmony rise up, or they don’t. “

https://www.outsideonline.com/2412782/coronavirus-victory-gardens