"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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Le NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati!

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Cosa accade quando la polizia usa ChatGPT per creare identikit dei sospettati?

A Goodyear, in Arizona, le forze dell’ordine, partendo dai classici disegni a matita, utilizzano l’IA per generare volti fotorealistici da diffondere sui social, puntando però più sull’engagement che sull’accuratezza investigativa.

Il risultato? Zero arresti, molti like e immagini artificiali che possono danneggiare persone innocenti e del tutto estranee alle vicende.

I modelli generativi, infatti, amplificano i bias e gli errori nei dati.
Affidarvi, anche solo indirettamente, dinamiche di giustizia significa delegare il potere di accusare a algoritmi opachi e non regolamentati.

Se questo approccio dovesse diffondersi, milioni di persone potrebbero diventare vittime di errori d’identificazione o di forme di “giustizia sommaria” e gogna social(e): uno scenario già documentato in diversi casi negli Stati Uniti e non solo.

Ne parliamo oggi, in questa nuova puntata di #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=2hv9k58riys
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Nel mirino di Report è finito Microsoft SCCM/ECM, usato per gestire e aggiornare migliaia di PC, è divenuto presunto “software spia” installato nei computer del Ministero della Giustizia, evocando così l’idea che il governo possa controllare i magistrati.

La vicenda è esplosa ora perché viene letta come scontro istituzionale: Nordio, magistratura, politica e media dentro lo stesso tritacarne.

Ma cosa c’è di tecnico e cosa invece è solo narrazione?
ECM non è un trojan, è endpoint management.

Serve a patchare, distribuire software, fare inventario e assistenza remota su un parco macchine enorme. E soprattutto: lascia tracce, audit, log.
Il punto non è “il software spia”, il punto è quanto sia facile trasformare una scelta necessaria di sicurezza in paranoia politica.

Il Risultato?
Chilling effect, crisi di fiducia e un effetto cobra: la cura raccontata male diventa veleno e ci rende più vulnerabili.

Quanta fiducia siamo disposti a bruciare pur di vincere una battaglia di narrativa?
Ne parliamo oggi in questa puntata speciale di #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=Oj--gFTAmJU
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Parlare di s*icidio non è mai semplice.
Ma quando riguarda le tecnologie che usiamo ogni giorno, ignorarlo sarebbe irresponsabile.

Questa non è la storia di un'IA "impazzita", ma di un chatbot che ha preso Goodnight Moon, il libro della buonanotte di generazioni, e l'ha trasformato in una ninnananna che ha accompagnato una persona vulnerabile verso un esito irreversibile.

L'IA non rispondeva semplicemente ma costruiva intimità.
Ricordava ogni dettaglio, simulava affetto costante, creava dipendenza emotiva.
Questa è l'architettura della dipendenza artificiale: progettata per massimizzare engagement, anche a costo di fragilità umane.

La responsabilità non è nel codice, ma nelle scelte di chi lo scrive e negli obiettivi che gli assegna.

👉 Leggi l'articolo completo sul mio blog: https://link.mgpf.it/oYhC

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(Se questo tema ti tocca da vicino e senti di aver bisogno di aiuto, in Italia è disponibile il numero 06 77208977. Prenditi cura di te.)
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🧠 Quando anche l’Intelligenza Artificiale inizia a vendere, la neutralità diventa una promessa fragile.

OGGI, Sabato 24 gennaio alle ore 17, nella nuova puntata di Intelligenze Artificiali in mezzo a noi, in onda su TGCom24, parleremo della svolta che sta cambiando il volto di OpenAI: l’arrivo della pubblicità dentro ChatGPT.

Spinta dai costi infrastrutturali e dalla corsa alla sostenibilità economica, l’azienda di Sam Altman apre all’advertising con nuovi modelli di abbonamento. Una scelta che segna la fine dell’idea di IA “pura” e trasforma l’assistente in un possibile motore di vendita.

🎙️ Ne discuterò con Gianluca Diegoli, consulente di marketing, autore e docente, per analizzare il rischio di enshittification dei servizi digitali e chiederci cosa cambia quando un algoritmo viene incentivato a suggerire prodotti invece che risposte.

📺 Appuntamento domani, sabato 24 gennaio, alle 17:00 su TGCom24 (Canale 51).
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🎥 Vi siete persi i video di questa settimana su Ciao Internet? Li trovate qui 👇

🖥 Microsoft SCCM “software spia”?
Da strumento di sicurezza a caso politico: quando l’endpoint management diventa paranoia istituzionale e brucia fiducia.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=Oj--gFTAmJU

🚓 Identikit con ChatGPT
La polizia usa l’IA per creare volti fotorealistici: zero arresti, molti like e il rischio concreto di gogna per innocenti.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=2hv9k58riys

🎀 La Barbie “autistica” di Mattel
Inclusione o tokenism? Tra buone intenzioni e il rischio di una rappresentazione troppo rassicurante dello spettro.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=_ROzXSvpnfU

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Barbero, censura e referendum: cosa è davvero successo?

Nei giorni scorsi il video “Io voto NO” di Alessandro Barbero sulla riforma della magistratura è diventato virale, è stato rilanciato da Il Fatto Quotidiano, sottoposto a fact-checking da Open ed etichettato da Meta come “informazione falsa”, con conseguente riduzione della visibilità organica.

Risultato? Il dibattito si è spostato quasi interamente sulla “censura”, mentre la riforma, oggetto del referendum, è finita sullo sfondo.

🎥 Nel video di oggi facciamo un deep dive sulla vicenda e provo a spiegare cosa c’è davvero dietro 👇
Non un Grande Censore, ma un meccanismo: un’opinione (anche autorevole) che diventa notizia, viene spinta dall’engagement, giudicata dai sistemi di fact-checking e poi “mitigata” dagli algoritmi per compliance e timore di sanzioni.

E intanto la politica gode: i contenuti dei politici spesso restano protetti, mentre il dibattito “dal basso” viene etichettato e raffreddato.

Il punto non è chi “ha ragione” sul Sì o sul No: il vero rischio è la crescita della sfiducia nei processi democratici, e in democrazia la sfiducia è veleno puro.

Guarda il video
👉 https://youtu.be/76vxJiC56-M?si=xeCiFiUOjRo_Q4lU
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Addio alla neutralità: arriva la pubblicità su ChatGPT. 🤖💰

L’era dell’intelligenza artificiale “pura” sta finendo, spinta da necessità economiche brutali. OpenAI ha iniziato a introdurre inserzioni all’interno del chatbot per sostenere costi di infrastruttura enormi e scongiurare, secondo alcune stime, perdite fino a 40 miliardi di dollari entro il 2028.

Nell’ultima puntata di “Intelligenze Artificiali – in mezzo a noi” su TGCOM24 ho analizzato questa svolta insieme a Gianluca Diegoli, discutendo il passaggio dal "pay per click" al "pay per consiglio" e le sue conseguenze sul rapporto di fiducia tra utenti e intelligenza artificiale.

Come abbiamo discusso in trasmissione, l’intelligenza artificiale resta un potente moltiplicatore di capacità, ma è priva di coscienza. Per questo direzione, intenzione e freno d’emergenza devono restare saldamente nelle mani umane.

Se l’IA smette di essere un assistente neutrale per trasformarsi in un venditore, come cambia il nostro rapporto di fiducia?

📺 Guarda la puntata completa su Mediaset Infinity: https://link.mgpf.it/ai3-11
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Oggi parliamo di Fabrizio Corona, ma non della vicenda che riguarda Signorini. Parliamo di Consob e della multa da 200.000 euro arrivata dopo il lancio della sua meme coin “$Corona”. E la cosa è passata un po' in sordina.

Un token promosso su Telegram, Instagram e tramite un sito dedicato, scambiato in DeFi su Raydium, senza white paper, senza notifiche all’autorità e senza una reale persona giuridica alle spalle. Quando Consob ha chiesto chiarimenti, non è arrivata alcuna risposta: per l’Autorità si tratta di condotta dolosa, con conseguente stop a ogni replica pubblica.

Il punto non è “cripto sì” o “cripto no”, ma usare la notorietà come "scorciatoia" per spingere un prodotto che molti percepiscono come un investimento, mentre il quadro regolatorio, oggi anche con MiCAR, richiede almeno un livello minimo di trasparenza e responsabilità.
Chi compra pensa di giocare da insider, ma il banco lo gestisce uno solo. La viralità non è competenza, è leva emotiva, FOMO e marketing travestito da opportunità.

Ne parlo in questo video con Marco Tullio Giordano di 42 Law Firm, per capire cosa contesta davvero Consob e cosa cambia, concretamente, con MiCAR.

🎥 Solo su #CiaoInternet !
👉 https://www.youtube.com/watch?v=IfdKVJtHDV4
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Conoscenza infinita, pensiero in ritirata: il paradosso dell’AI.
Viviamo immersi in una disponibilità di informazioni senza precedenti, ma il rischio è perdere ciò che conta davvero: la capacità di pensare. Non tanto perché siamo diventati incapaci, ma perché tendiamo, da sempre, a minimizzare lo sforzo cognitivo.

Stiamo usando l’AI come un oracolo, delegando l’ultima parte del processo, quella più importante: lo sviluppo del pensiero critico.

Se smettiamo di esercitarlo, lo perderemo. E il risultato sarà la diffusione di una mediocrità mediamente elevata, AI-generated.

Ne ho parlato a Eta Beta, ospite di Massimo Cerofolini, insieme a Michele Kettmajer.

Ascolta l’intervista su Rai PlaySound
🎙https://link.mgpf.it/p7Sv

#AI #EtaBeta #Radio
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💸 Khaby Lame ha "venduto" la sua società per 900 milioni di dollari.
O almeno, questo è quello che è stato comunicato.

In realtà, la vera storia parla di un'operazione finanziaria complessa e di un avatar digitale che potrebbe ridefinire il concetto stesso di influencer. I dettagli della transazione non riguardano solo azioni, ma toccano temi innovativi e controversi come la monetizzazione dell'identità.

🎥 Ne parliamo bene nel video di oggi, spiegando cosa ha effettivamente venduto Khabane Lame e cosa ci ha guadagnato... o perso.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=wykIf5lRFPA

L'intelligenza artificiale sta davvero liberando gli influencer o ne fa schiavi in modo nuovo?
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OGGI!

🚎 L’intelligenza artificiale sta riscrivendo la mobilità: il viaggio smette di essere solo uno spostamento fisico e diventa informazione, esperienza condivisa, infrastruttura che apprende e si adatta in tempo reale.

📅 Sabato 31 gennaio alle 17:00, nell’appuntamento settimanale di Intelligenze Artificiali – in mezzo a noi, su TGCOM24 (Canale 51), ne parlerò con Andrea Gibelli, Presidente di FNM, per capire come i Data Lake stiano guidando i flussi, come le infrastrutture evolvano verso sistemi autonomi e, soprattutto, cosa cambia davvero per chi viaggia.

Sarà un viaggio nel futuro dei trasporti, dove il tragitto diventa quasi invisibile per lasciare spazio all’esperienza dell’utente.

📺 Appuntamento sabato 31 gennaio, alle 17:00, su TGCom24 (Canale 51).
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🎥 Vi siete persi i video di questa settimana su Ciao Internet? Li trovate qui 👇

🗳 Barbero, fact-checking e “censura”
Quando un’opinione diventa notizia e finisce nel tritacarne di algoritmi, compliance e sfiducia democratica.
👉 https://youtu.be/76vxJiC56-M?si=xeCiFiUOjRo_Q4lU

💰 Fabrizio Corona, meme coin e Consob
Multa da 200.000 euro per “$Corona”: viralità, FOMO e marketing non sostituiscono trasparenza e responsabilità.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=IfdKVJtHDV4

👑 Khaby Lame: 900 milioni, davvero?
Dietro l’annuncio, un’operazione complessa tra avatar digitali e monetizzazione dell’identità.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=wykIf5lRFPA

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Immaginate un social network dove gli umani non possono parlare. Solo le AI.
Questo è Moltbook.🤖

Un laboratorio pubblico, nel quale noi siamo soltanto osservatori, in cui agenti autonomi si scambiano skill e codice, imparando gli uni dagli altri.

Sullo sfondo di tutto questo c'é OpenClaw . ai, una piattaforma di agenti che possono controllare computer e collegarsi a strumenti esterni come mail, browser, file, API.

Ne parliamo oggi, in un lungo video dedicato proprio a Moltbook e OpenClaw

👉 https://youtu.be/KUh3nl__VpI?si=kT3s066dWqlf9OPq
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Fra poco sarò a “L’Aria che tira” su La7 per parlare di Tette e Gattini.

👉 https://www.la7.it/dirette-tv

(Non sapete di cosa parla Tette e Gattini? scopritelo qui: www.tettegattini.com )
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Siamo davvero sicuri che un “divieto” risolverà il problema dei minori sui social?

Ieri a "L’Aria che Tira" su La7, insieme a David Parenzo, Paolo Crepet e Simonetta Sciandivasci, abbiamo affrontato un tema molto discusso: la proposta di vietare i social agli under 15.

Dobbiamo fare molta attenzione al cosiddetto “soluzionismo tecnologico”. Stiamo cercando di delegare alle piattaforme un comodo controllo dei nostri figli perché, come adulti e come società, facciamo sempre più fatica ad educare e ad assumerci fino in fondo la responsabilità genitoriale.

C’è poi un tema che spesso viene poco considerato: verificare l’età di tutti significa controllare tutti. Per individuare i minori bisognerebbe monitorare indistintamente ogni utente, con il rischio concreto di trasformare la tutela in sorveglianza.
E, come ho ribadito in trasmissione, 1984 non era un manuale di istruzioni.

La sicurezza online e la protezione dei minori non si ottengono con divieti formali o demandando esclusivamente il controllo alle piattaforme, ma riportando al centro il ruolo e le responsabilità degli adulti.

👉 La puntata completa è disponibile su La7 al link https://link.mgpf.it/pUVd
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Per cosa usiamo davvero l’intelligenza artificiale? 🤖

I dati, raccolti da OpenRouter, raccontano una storia diversa da quella più diffusa: non tanto produttività, e-mail o codice, ma soprattutto compagnia, roleplay e storytelling.
Un uso più umano, creativo e spesso disordinato, che convive con l’evoluzione dei sistemi verso interazioni sempre più agentiche e complesse.

La programmazione cresce rapidamente e la scelta dei modelli non dipende solo dal costo ma da quale risolve per primo un problema concreto, creando fedeltà e lock-in, mentre l’avanzata dei modelli open source cinesi segnala una competizione che è anche culturale, fatta di valori e narrazioni diverse.

Il risultato è una possibile biforcazione: da un lato modelli enterprise ottimizzati per efficienza e logica, dall’altro un enorme mercato "consumer" centrato su intrattenimento e compagnia.

E tutto questo ci porta a due domande fondamentali:
Che impatto hanno le relazioni parasociali con entità non umane?
Stiamo davvero regolando il problema giusto?

Ne parliamo nel video di oggi, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=9OAlpdzn5Yo

🤖 E voi, quale modello preferite e per cosa lo usate principalmente?
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BAN dei minori sui social? 🔞
🇪🇸 La Spagna ha annunciato di voler vietare i social agli under 16 imponendo verifiche tramite documenti e biometria, trasformando la tutela in un’infrastruttura di sorveglianza di massa.

La proposta di Sánchez include anche la responsabilità penale per i dirigenti delle piattaforme e la criminalizzazione della cosiddetta “manipolazione algoritmica”, scivolando in un soluzionismo tecnologico complesso e rischioso, che rischia di non proteggere davvero chi dovrebbe.

Il risultato pratico potrebbe essere il solito teatro della sicurezza: misure aggirabili con VPN e mercati paralleli, che finiscono per spingere i più vulnerabili verso spazi online ancora meno sicuri.

Se la tecnologia non è la soluzione, allora la domanda diventa: chi deve essere responsabilizzato davvero?

Ne parliamo oggi su #CiaoInternet, analizzando la proposta spagnola e le possibili alternative insieme a un ospite d’eccezione: l’avvocato Giuseppe Vaciago, partner di 42 Law Firm.

Guarda il video 👉 https://www.youtube.com/watch?v=PLjnxix224Q
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«La domanda non è se i social facciano male: fanno male.
La domanda è chi deve risponderne.»

Su Adnkronos parlo della proposta spagnola sui social ai minori, tra divieti, responsabilità penali delle piattaforme e verifica dell’età.

Proteggere i ragazzi è necessario. Farlo costruendo infrastrutture invasive e scaricando tutto sulle piattaforme, molto meno.

Leggi l'intervista completa su Adnkronos: https://link.mgpf.it/ps3E
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La mobilità non è più solo spostamento fisico: è diventata un'esperienza informativa. E mentre il dibattito pubblico si concentra su auto autonome e droni, la vera trasformazione è già in corso nelle nostre città.

Ospite della rubrica di Tgcom24 "Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi", Andrea Gibelli, Presidente di FNM, ci ha ricordato che sfida non è solo creare veicoli intelligenti, ma ripensare infrastrutture, servizi e città affinché possano dialogare con l'intelligenza artificiale in modo efficace e orientato alle comunità.

Guarda la puntata completa su Mediaset Infinity 👉 https://link.mgpf.it/p-i1
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📅 OGGI, Sabato 7 febbraio alle 17:00, nell’appuntamento settimanale di "Intelligenze Artificiali – in mezzo a noi", su TGCOM24 (Canale 51), racconterò il passaggio decisivo dalle IA conversazionali agli Agenti operativi: software che non si limitano a parlare, ma usano davvero mouse e tastiera, gestendo email, file e perfino conti correnti.

🤖 Attraverso un’intervista esclusiva a Carlo, un Agente AI animato per l’occasione, entreremo nel punto più delicato: non la coscienza artificiale, ma la sicurezza. Perché quando migliaia di agenti hanno accesso diretto ai nostri computer, ogni vulnerabilità tecnica può trasformarsi in una porta spalancata.

📺 Appuntamento OGGI sabato 7 febbraio, alle 17:00 su TGCom24 (Canale 51).