Oggi sono in edicola su TV: Sorrisi e Canzoni con una bella intervista in doppia pagina realizzata da Paolo Fiorelli.
Parliamo di IA con lucidità: niente panico, ma nemmeno leggerezza. Perché non è “una mente”, il punto è l’uso che ne facciamo e, tra deepfake e contenuti sempre più credibili, servono attenzione e responsabilità.
Voi di cosa avete più paura… e cosa invece vi entusiasma davvero dell’IA?
E se questi temi vi interessano, li trovate anche nel mio spazio su TGCOM24, “Intelligenze Artificiali in mezzo a noi”, in onda ogni sabato alle 17:00: un appuntamento per leggere l’attualità dell’IA in compagnia di esperti con esempi concreti e casi reali.
📺 Trovate tutte le puntate su Mediaset Infinity.
Parliamo di IA con lucidità: niente panico, ma nemmeno leggerezza. Perché non è “una mente”, il punto è l’uso che ne facciamo e, tra deepfake e contenuti sempre più credibili, servono attenzione e responsabilità.
Voi di cosa avete più paura… e cosa invece vi entusiasma davvero dell’IA?
E se questi temi vi interessano, li trovate anche nel mio spazio su TGCOM24, “Intelligenze Artificiali in mezzo a noi”, in onda ogni sabato alle 17:00: un appuntamento per leggere l’attualità dell’IA in compagnia di esperti con esempi concreti e casi reali.
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Oggi, oltre la metà degli studenti (54%) e degli insegnanti (53%) usa l’AI. Ma c’è un dato che pesa più di tutti: l’80% dei ragazzi non sa come farlo correttamente.
E tra allucinazioni e rischio di atrofia del pensiero critico, il tema preoccupa (non poco): il 61% dei genitori lo indica come un problema.
L’editoria prova a rispondere creando argini sicuri: in questa puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi", con Gian Luca Pulvirenti (Mondadori Education), scopriamo i Tutor AI “certificati”, assistenti costruiti come un "walled garden" che rispondono alle domande degli studenti usando come base di conoscenza solo i libri di testo verificati, riducendo drasticamente il rischio di informazioni false.
Il Tutor AI può quindi diventare un alleato che:
- spiega argomenti complessi
- semplifica creando sintesi e mappe mentali
- verifica l’apprendimento
L’obiettivo è chiaro: l’Intelligenza Artificiale non fa l’esercizio al posto tuo ma ti aiuta a capire come farlo.
▶️ Guarda ora la puntata completa su Mediaset Infinity
👉 https://link.mgpf.it/ai3-07
E tra allucinazioni e rischio di atrofia del pensiero critico, il tema preoccupa (non poco): il 61% dei genitori lo indica come un problema.
L’editoria prova a rispondere creando argini sicuri: in questa puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi", con Gian Luca Pulvirenti (Mondadori Education), scopriamo i Tutor AI “certificati”, assistenti costruiti come un "walled garden" che rispondono alle domande degli studenti usando come base di conoscenza solo i libri di testo verificati, riducendo drasticamente il rischio di informazioni false.
Il Tutor AI può quindi diventare un alleato che:
- spiega argomenti complessi
- semplifica creando sintesi e mappe mentali
- verifica l’apprendimento
L’obiettivo è chiaro: l’Intelligenza Artificiale non fa l’esercizio al posto tuo ma ti aiuta a capire come farlo.
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Intelligenze artificiali: “Intelligenze artificiali - In mezzo a noi”, puntata 7: l’IA nelle scuole Video
I modi d’uso dell’IA all’interno del sistema scolastico con Gian Luca Pulvirenti
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🎄LIVE DELLA VIGILIA 🔴
Ci sono tradizioni dure a morire.
Tipo passare la Vigilia Nerd online a chiacchierare.
Certo, molti di voi avranno feste, cenoni, party.
Per gli altri (nerd come me) ci vediamo come da tradizione per qualche ora insieme, aspettando il Natale parlando di tutto e di niente, nella Live del Grinch di Ciao Internet.
📅 24 dicembre
🕤 dalle 21.30
🍞... con panettone pronto
Tra una portata e l’altra, passate anche solo per un saluto 👋
🎄 Attiva la notifica 🔔
👉 https://youtube.com/live/9oOaIFuYVLg
Ci sono tradizioni dure a morire.
Tipo passare la Vigilia Nerd online a chiacchierare.
Certo, molti di voi avranno feste, cenoni, party.
Per gli altri (nerd come me) ci vediamo come da tradizione per qualche ora insieme, aspettando il Natale parlando di tutto e di niente, nella Live del Grinch di Ciao Internet.
📅 24 dicembre
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Da un set all’altro in posa con le IA più celebri del cinema!
Trend di fine anno? ✔️Fatto!
Ci vediamo in LIVE questa sera dalle 21:30!
Non mancate!
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📊 REPORT DI FINE ANNO: Milano spende 58 milioni di dollari su OnlyFans in un anno. ⚪️🔵🔞
E sale nella top 3 mondiale per spesa su OnlyFans, davanti a Londra e Parigi, subito dopo Atlanta e Orlando.
La crescita in Italia sfiora il +25%: tradotto, 36€ l’anno in media per ogni milanese in contenuti legati a creator economy, lavoro digitale e intimità online.
Non è solo costume: è economia digitale, algoritmi, reputazione online della città e dinamiche sociali che diventano etichette globali.
👉 Sei pronto a essere giudicato dai modelli predittivi e non dalla realtà?
Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=TBFW1di0lHQ
E sale nella top 3 mondiale per spesa su OnlyFans, davanti a Londra e Parigi, subito dopo Atlanta e Orlando.
La crescita in Italia sfiora il +25%: tradotto, 36€ l’anno in media per ogni milanese in contenuti legati a creator economy, lavoro digitale e intimità online.
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MILANO PORN: 58 milioni di dollari su OnlyFans in un anno, top 3 al mondo! #1500
Milano sul podio mondiale di OnlyFans: secondo un’analisi di OnlyGuider, il capoluogo lombardo risulterebbe terzo al mondo per spesa stimata sulla piattaforma, dietro ad Atlanta e Orlando, con oltre 58 milioni di dollari in un anno. Un numero che, letto anche…
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🩺 Quando una macchina riesce a supportare una diagnosi con risultati sempre più accurati, la domanda vera non è solo quanto funziona. È: chi si prende la responsabilità se sbaglia?
Nella nuova puntata di "Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi" parliamo di medicina predittiva e diagnostica integrata: sistemi che ascoltano la visita e producono verbali in tempo reale, facilitando il lavoro del professionista sanitario e cambiando l’organizzazione in corsia e, forse, il rapporto medico-paziente.
🎙 Ospite: Giuseppe Faraci, CEO & Founder di ReportAid.
📺 Appuntamento oggi, sabato 27 dicembre, alle 17:00 su TGCOM24 (Canale 51)
Nella nuova puntata di "Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi" parliamo di medicina predittiva e diagnostica integrata: sistemi che ascoltano la visita e producono verbali in tempo reale, facilitando il lavoro del professionista sanitario e cambiando l’organizzazione in corsia e, forse, il rapporto medico-paziente.
🎙 Ospite: Giuseppe Faraci, CEO & Founder di ReportAid.
📺 Appuntamento oggi, sabato 27 dicembre, alle 17:00 su TGCOM24 (Canale 51)
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🎥 Vi siete persi i video di questi giorni, nel vortice delle feste natalizie?
Ecco cosa è uscito su #CiaoInternet 👇
🎄📚 6 libri per le vacanze (e anche per un regalo last minute)
Se vuoi rientrare dalle ferie più preparato su IA, sicurezza digitale e comunicazione strategica, qui trovi 6 consigli senza sponsor.
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🔴 La Live della Vigilia (tradizione nerd)
La “Live del Grinch” del 24 dicembre: chiacchiere, panettone e compagnia in pieno stile Ciao Internet.
👉 https://youtube.com/live/9oOaIFuYVLg
📊 Milano e OnlyFans: 58 milioni in un anno
Milano entra nella top 3 mondiale per spesa su OnlyFans: non solo costume, ma economia digitale, algoritmi e reputazione online.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=TBFW1di0lHQ
🚀 Vuoi imparare davvero a usare (e non subire) l’intelligenza artificiale?
👉 Scopri il mio corso: https://zero.matteoflora.com/
📰 Iscriviti alla newsletter!
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L’AI può già sostituire il 12% della forza lavoro americana.
Non “un giorno”, non domani: OGGI.
Uno studio del MIT ha provato a misurare, numeri alla mano, quante attività “da colletti bianchi” sono già automatizzabili: finanza, sanità, tech, analisi e back office.
Il risultato? Una fetta importante di mansioni rischia di sparire prima ancora che ce ne accorgiamo.
E qui arrivano le domande vere e più spinose:
- Se tagliamo i lavori junior, dove si fa esperienza?
- Chi decide a chi va la produttività creata dalle AI: alle aziende, ai lavoratori… o a nessuno?
Siamo pronti alla più grande ristrutturazione dei ruoli dal dopoguerra?
Nel video di oggi racconto la ricerca, spiego cosa sta succedendo e perché riguarda il 2025 (anzi, fra poco il 2026 🎉), non “un futuro”.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=HOEvcP8ZHiA
Non “un giorno”, non domani: OGGI.
Uno studio del MIT ha provato a misurare, numeri alla mano, quante attività “da colletti bianchi” sono già automatizzabili: finanza, sanità, tech, analisi e back office.
Il risultato? Una fetta importante di mansioni rischia di sparire prima ancora che ce ne accorgiamo.
E qui arrivano le domande vere e più spinose:
- Se tagliamo i lavori junior, dove si fa esperienza?
- Chi decide a chi va la produttività creata dalle AI: alle aziende, ai lavoratori… o a nessuno?
Siamo pronti alla più grande ristrutturazione dei ruoli dal dopoguerra?
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AI E LAVORO: Iil 12% dei ruoli è già a Rischio (lo dice il MIT) #1494
L’AI oggi è già tecnicamente in grado di svolgere compiti che coprono circa il 12% delle mansioni della forza lavoro statunitense: non “un giorno”, ma adesso. A stimarlo è una ricerca del MIT che mette a confronto le competenze dei lavoratori con migliaia…
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L'Intelligenza Artificiale in medicina è una delle trasformazioni più delicate e importanti che stiamo vivendo. 🩺
Nella nuova puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su Tgcom24, con Giuseppe Faraci, CEO e fondatore di ReportAid, ho affrontato uno dei temi più delicati: la sanità non può più aspettare i tempi umani.
Oggi infatti c'è un dato sulla salute che pesa più di tutti: il 70% dei pazienti non ritorna a fare ciò che il medico ha prescritto, fallendo nell'aderenza terapeutica.
E tra algoritmi che ereditano i nostri pregiudizi e il rischio di "allucinazioni", il tema preoccupa (non poco) anche sul piano etico: una macchina può prendersi i meriti di una diagnosi perfetta, ma non può assumersi la responsabilità di quella sbagliata.
ReportAid prova a rispondere creando "argini sicuri" per la cura, usando i modelli linguistici avanzati per trasformare gli appunti del personale sanitario in dati.
In questo modo, l'IA diventa un "fantastico copilota," e non un semplice "autopilota".
L’obiettivo è chiaro: l'Intelligenza Artificiale non fa il lavoro del medico, ma lo aiuta a capire meglio la persona che ha davanti e a ridurre la sofferenza umana.
▶️ Guarda ora la puntata completa con Giuseppe Faraci su Mediaset Infinity
👉 https://link.mgpf.it/ai3-08
Nella nuova puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su Tgcom24, con Giuseppe Faraci, CEO e fondatore di ReportAid, ho affrontato uno dei temi più delicati: la sanità non può più aspettare i tempi umani.
Oggi infatti c'è un dato sulla salute che pesa più di tutti: il 70% dei pazienti non ritorna a fare ciò che il medico ha prescritto, fallendo nell'aderenza terapeutica.
E tra algoritmi che ereditano i nostri pregiudizi e il rischio di "allucinazioni", il tema preoccupa (non poco) anche sul piano etico: una macchina può prendersi i meriti di una diagnosi perfetta, ma non può assumersi la responsabilità di quella sbagliata.
ReportAid prova a rispondere creando "argini sicuri" per la cura, usando i modelli linguistici avanzati per trasformare gli appunti del personale sanitario in dati.
In questo modo, l'IA diventa un "fantastico copilota," e non un semplice "autopilota".
L’obiettivo è chiaro: l'Intelligenza Artificiale non fa il lavoro del medico, ma lo aiuta a capire meglio la persona che ha davanti e a ridurre la sofferenza umana.
▶️ Guarda ora la puntata completa con Giuseppe Faraci su Mediaset Infinity
👉 https://link.mgpf.it/ai3-08
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Intelligenze artificiali: “Intelligenze artificiali - In mezzo a noi”, puntata 8: l’IA nella medicina predittiva e nella diagnostica…
Matteo Flora intervista Giuseppe Faraci, Ceo ReportAld.
Anna’s Archive: cos’è e perché conta.
È un meta-motore di ricerca open source che indicizza e rimanda a contenuti presenti in diverse shadow libraries (come LibGen, Sci-Hub, Z-Library).
In pratica non nasce come “sito di un singolo catalogo”, ma come infrastruttura di ricerca e accesso a un enorme archivio distribuito di libri e paper, spesso presentata come progetto di “preservazione”.
Ma non è (solo) la solita storia di “pirateria romantica”.
Nel nuovo articolo smonto il mito del Robin Hood digitale e racconto per ciò che rischia di essere davvero: un’infrastruttura industriale dove la cultura diventa materia prima, “ripulita” e resa sfruttabile per addestrare modelli di Intelligenza Artificiale.
Dai numeri che fanno impressione al meccanismo del data laundering, fino alle conseguenze più dure: chi paga il prezzo non sono i big, ma la classe media creativa.
👉 Leggi qui: https://link.mgpf.it/anna
È un meta-motore di ricerca open source che indicizza e rimanda a contenuti presenti in diverse shadow libraries (come LibGen, Sci-Hub, Z-Library).
In pratica non nasce come “sito di un singolo catalogo”, ma come infrastruttura di ricerca e accesso a un enorme archivio distribuito di libri e paper, spesso presentata come progetto di “preservazione”.
Ma non è (solo) la solita storia di “pirateria romantica”.
Nel nuovo articolo smonto il mito del Robin Hood digitale e racconto per ciò che rischia di essere davvero: un’infrastruttura industriale dove la cultura diventa materia prima, “ripulita” e resa sfruttabile per addestrare modelli di Intelligenza Artificiale.
Dai numeri che fanno impressione al meccanismo del data laundering, fino alle conseguenze più dure: chi paga il prezzo non sono i big, ma la classe media creativa.
👉 Leggi qui: https://link.mgpf.it/anna
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Anna’s Archive non è Pirateria, è la Raffineria dell’AI, tramite riciclaggio - Matteo Flora
Anna’s Archive non è un’operazione di pirateria romantica, ma un’infrastruttura industriale per il “Data Laundering”.
🔞 Dal 12 novembre è cambiato qualcosa di importante: per accedere ai contenuti per adulti su alcuni siti entra in gioco un nuovo controllo dell'età "verificato" che nasce con l’idea di proteggere i minori, ma che solleva una domanda enorme sulla privacy.
Quando introduci un passaggio “obbligato” tra te e un sito, quello che stai facendo è solo limitare… o stai anche rendendo tracciabile un comportamento?
In live con Luiza Mun ne abbiamo parlato qualche settimana fa: tra efficacia reale, rischi di un possibile database dei siti visitati (e cosa succede se quei dati finiscono dove non dovrebbero?), e l’impatto concreto sul lavoro dei creator attivi su piattaforme VM18.
🎥 La registrazione completa della live è qui:
👉 https://www.youtube.com/watch?v=kSmM_QLRoas
Voi da che parte state? Tutela necessaria o rischio sproporzionato?
Quando introduci un passaggio “obbligato” tra te e un sito, quello che stai facendo è solo limitare… o stai anche rendendo tracciabile un comportamento?
In live con Luiza Mun ne abbiamo parlato qualche settimana fa: tra efficacia reale, rischi di un possibile database dei siti visitati (e cosa succede se quei dati finiscono dove non dovrebbero?), e l’impatto concreto sul lavoro dei creator attivi su piattaforme VM18.
🎥 La registrazione completa della live è qui:
👉 https://www.youtube.com/watch?v=kSmM_QLRoas
Voi da che parte state? Tutela necessaria o rischio sproporzionato?
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Verifica età sui siti per adulti: cosa cambia per privacy e creator? Con Luiza Mun
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Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo Flora
INFO E AZIENDE » https://matteoflora.com
Il CORSO di AI: https://zero.matteoflora.com
Newsletter: https://link.mgpf.it/nl
Social: » https://io.matteoflora.com
English: https://www.youtube.com/@CiaoInternet…
Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo Flora
INFO E AZIENDE » https://matteoflora.com
Il CORSO di AI: https://zero.matteoflora.com
Newsletter: https://link.mgpf.it/nl
Social: » https://io.matteoflora.com
English: https://www.youtube.com/@CiaoInternet…
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🤖 Gli algoritmi non sono oracoli: sono calderoni statistici alimentati da ciò che abbiamo già prodotto (testi, immagini, codice, bias inclusi). Possono essere potentissimi, sì. Ma senza una mente lucida che li guidi diventano un acceleratore… anche degli errori.
Nel mio articolo di oggi su Il Riformista, il punto di partenza è un’immagine di Luciano Floridi: l’IA come “sigillo” che imprime sulla realtà una forma che sembra nuova, ma è una ricombinazione di ciò che già esiste. Qui entra in gioco l’ectipo: una copia che ricalca la forma dell’originale… ma che può arrivare fino a rendere sfumato il concetto stesso di “origine”.
E quando l’AI, nei panni di uno “stagista digitale”, fa la gavetta al posto nostro, il rischio non è solo occupazionale: è la fine dell’apprendimento e, con esso, del giudizio.
Primo articolo del 2026! 🎉
Lo trovate qui 👉 https://link.mgpf.it/mx1e
Nel mio articolo di oggi su Il Riformista, il punto di partenza è un’immagine di Luciano Floridi: l’IA come “sigillo” che imprime sulla realtà una forma che sembra nuova, ma è una ricombinazione di ciò che già esiste. Qui entra in gioco l’ectipo: una copia che ricalca la forma dell’originale… ma che può arrivare fino a rendere sfumato il concetto stesso di “origine”.
E quando l’AI, nei panni di uno “stagista digitale”, fa la gavetta al posto nostro, il rischio non è solo occupazionale: è la fine dell’apprendimento e, con esso, del giudizio.
Primo articolo del 2026! 🎉
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Dipendenze digitali, gli algoritmi sono calderoni, non oracoli. La tecnologia più potente è nulla senza una mente lucida per guidarla
Da un lato c’è la Téchne: il saper fare, la tecnica, l’abilità artigianale in cui l’IA è ormai insuperabile. Dall’altro c’è la Phrónesis: la saggezza pratica di giudicare cosa è giusto e opportuno fare o non fare
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E se la propaganda cinese non fosse su TikTok… ma sotto il cuscino?
Un orsacchiotto “AI” che racconta favole ai bambini tra una ninna nanna e l’altra se ne esce con:
“Taiwan è parte della Cina”
“Xi Jinping come Winnie the Pooh? Irrispettoso e inappropriato”
È quello che può succedere con alcuni giocattoli con intelligenza artificiale venduti online. E la propaganda è solo la punta dell’iceberg: parliamo di infiltrazione culturale, privacy, moderazione inesistente e contenuti non controllati.
🎥 Nel video di oggi racconto cosa sta emergendo per quanto riguarda i giocattoli con l'AI integrata, perché è un problema enorme e cosa possiamo fare (da genitori, consumatori e, soprattutto, come sistema di regole e responsabilità).
👉 https://www.youtube.com/watch?v=9woEJXw_VXc
🧸 Avete già notato giocattoli “troppo intelligenti” tra quelli dei vostri figli, magari arrivati come regalo di Natale?
Un orsacchiotto “AI” che racconta favole ai bambini tra una ninna nanna e l’altra se ne esce con:
“Taiwan è parte della Cina”
“Xi Jinping come Winnie the Pooh? Irrispettoso e inappropriato”
È quello che può succedere con alcuni giocattoli con intelligenza artificiale venduti online. E la propaganda è solo la punta dell’iceberg: parliamo di infiltrazione culturale, privacy, moderazione inesistente e contenuti non controllati.
🎥 Nel video di oggi racconto cosa sta emergendo per quanto riguarda i giocattoli con l'AI integrata, perché è un problema enorme e cosa possiamo fare (da genitori, consumatori e, soprattutto, come sistema di regole e responsabilità).
👉 https://www.youtube.com/watch?v=9woEJXw_VXc
🧸 Avete già notato giocattoli “troppo intelligenti” tra quelli dei vostri figli, magari arrivati come regalo di Natale?
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ORSACCHIOTTI AI che fanno Propaganda: la nuova strada della Sicurezza Cognitiva #1508
Orsacchiotti “AI” che raccontano favole e, tra una risposta e l’altra, ripetono talking point politici: è il lato più inquietante dei giocattoli con modelli linguistici integrati. Un test di **NBC News** su un peluche chiamato **MiLu** (azienda cinese **Miriat**)…
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A Crans-Montana, durante i festeggiamenti di Capodanno, un incendio in un locale frequentato soprattutto da adolescenti ha causato morti e feriti.
In rete, nelle ore successive alla tragedia, hanno iniziato a circolare video girati dai ragazzi presenti, e il web li ha messi subito alla gogna:
“Filmavano invece di scappare”, “dipendenti dai social”, “incoscienti”.
Penso che questa indignazione stia mancando il bersaglio.
In una situazione del genere non c’è un “manuale” nella testa: c’è panico, confusione, mancanza di indicazioni chiare, bias di normalità (“non può essere così grave”) e poi il solito "col senno di poi" che rende tutto ovvio solo quando è finita.
Questo è il classico blame shifting: è più comodo prendersela con l’ultima “fetta di formaggio” (chi riprende) che parlare di responsabilità, sicurezza, supervisione, regole, soprattutto quando in mezzo ci sono minorenni.
Ed è anche più rassicurante: è inquietante immaginarsi intrappolati in una trappola di fumo e fuoco; è cognitivamente più semplice pensare “loro erano stupidi” e “io mi sarei salvato”.
Ma se tu fossi stato lì dentro, sei davvero così sicuro che avresti fatto meglio?
Ne parlo nel video di oggi
👉 https://www.youtube.com/watch?v=4f1SIdb6Q6w
In rete, nelle ore successive alla tragedia, hanno iniziato a circolare video girati dai ragazzi presenti, e il web li ha messi subito alla gogna:
“Filmavano invece di scappare”, “dipendenti dai social”, “incoscienti”.
Penso che questa indignazione stia mancando il bersaglio.
In una situazione del genere non c’è un “manuale” nella testa: c’è panico, confusione, mancanza di indicazioni chiare, bias di normalità (“non può essere così grave”) e poi il solito "col senno di poi" che rende tutto ovvio solo quando è finita.
Questo è il classico blame shifting: è più comodo prendersela con l’ultima “fetta di formaggio” (chi riprende) che parlare di responsabilità, sicurezza, supervisione, regole, soprattutto quando in mezzo ci sono minorenni.
Ed è anche più rassicurante: è inquietante immaginarsi intrappolati in una trappola di fumo e fuoco; è cognitivamente più semplice pensare “loro erano stupidi” e “io mi sarei salvato”.
Ma se tu fossi stato lì dentro, sei davvero così sicuro che avresti fatto meglio?
Ne parlo nel video di oggi
👉 https://www.youtube.com/watch?v=4f1SIdb6Q6w
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CRANS-MONTANA VIDEO E FIAMME: il web accusa i ragazzi, ma il problema è un altro #1515
Le immagini dell’incendio scoppiato durante una festa di Capodanno a Crans-Montana (Svizzera) hanno acceso un’altra fiamma: quella del giudizio online contro i ragazzi che hanno ripreso la scena invece di fuggire o aiutare. La rete li etichetta come “dipendenti…
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Sono online gli Atti digitali degli "Stati Generali del Diritto di Internet e dell’Intelligenza Artificiale ", la V Edizione del convegno diretto da Giuseppe Cassano e Francesco Di Ciommo presso la Luiss Guido Carli University.
Un lavoro ricco di contributi e spunti concreti: dai temi di IA e diritto d’autore fino alle grandi questioni di diritti e governance.
📌 Atti del convegno
🎥 Playlist video
Dentro gli Atti trovate anche il mio intervento: un focus su Chat Control e su cosa significherebbe, tecnicamente, per privacy e crittografia end-to-end.
👉 Qui il video completo del mio intervento: https://www.youtube.com/watch?v=6JKXpRfS3Gk
Un lavoro ricco di contributi e spunti concreti: dai temi di IA e diritto d’autore fino alle grandi questioni di diritti e governance.
📌 Atti del convegno
🎥 Playlist video
Dentro gli Atti trovate anche il mio intervento: un focus su Chat Control e su cosa significherebbe, tecnicamente, per privacy e crittografia end-to-end.
👉 Qui il video completo del mio intervento: https://www.youtube.com/watch?v=6JKXpRfS3Gk
Rivista Diritto di Internet
ATTI DIGITALI degli STATI GENERALI DEL DIRITTO DI INTERNET e DELLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE - V edizione - Video, Abstract, Relazioni…
GLI ATTI DIGITALI DI <GLI STATI GENERALI DEL DIRITTO DI INTERNET E DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE> Luiss 27, 28, 29 novembre 2025 Vai agli atti
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L’AI spegne la mente? 🧠
Ogni giorno deleghiamo un pezzetto di pensiero originale… e magari non ce ne accorgiamo nemmeno.
C’è chi prevede che, già entro fine 2026, una quota enorme delle nostre scelte (fino a circa il 70%) possa passare dal ragionamento umano a una “media statistica” prodotta da modelli.
Il rischio è quello di diventare una “copia perfetta” ma inutile: l’unicità si appiattisce nell’algoritmo e, se deleghiamo anche la fatica del giudizio, finiamo per essere solo carburante per le macchine.
Il risultato? Meno pensiero critico, più dipendenza.
E, nel lavoro e nella vita, meno valore se non sappiamo più decidere davvero.
🎥 Ne parliamo oggi, nel nuovo video di #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=qoNJNJV0Ah8
E voi, come la state usando?
🩼 Stampella per evitare di pensare, o palestra per allenare il pensiero? 🏋️♀️
Ogni giorno deleghiamo un pezzetto di pensiero originale… e magari non ce ne accorgiamo nemmeno.
C’è chi prevede che, già entro fine 2026, una quota enorme delle nostre scelte (fino a circa il 70%) possa passare dal ragionamento umano a una “media statistica” prodotta da modelli.
Il rischio è quello di diventare una “copia perfetta” ma inutile: l’unicità si appiattisce nell’algoritmo e, se deleghiamo anche la fatica del giudizio, finiamo per essere solo carburante per le macchine.
Il risultato? Meno pensiero critico, più dipendenza.
E, nel lavoro e nella vita, meno valore se non sappiamo più decidere davvero.
🎥 Ne parliamo oggi, nel nuovo video di #CiaoInternet
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E voi, come la state usando?
🩼 Stampella per evitare di pensare, o palestra per allenare il pensiero? 🏋️♀️
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COME L'AI SPEGNE LA MENTE (e come difendersi nel 2026) #1513
L’AI non sta “inventando” il futuro: sta ricombinando il nostro passato in ectipi, copie plausibili di originali mai esistiti (Luciano Floridi). Dal progetto “The Next Rembrandt” ai deepfake vocali come quello che ha fatto “parlare” John F. Kennedy con un…
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‼️Stanno comparendo miei profili falsi sui vari social che chiedono l’amicizia/il contatto.
Li stiamo segnalando ma, come sempre, estote parati 😉
Li stiamo segnalando ma, come sempre, estote parati 😉
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Al Cogito Festival dello scorso dicembre, con la moderazione di Rick DuFer, ho dialogato con Valerio Rosso su “Psicologia ed Etica di fronte all’innovazione riciclata”.
Stiamo innovando o stiamo solo rendendo più “smart” dinamiche antiche?
Qui il video del nostro intervento: https://link.mgpf.it/nG_J
Stiamo innovando o stiamo solo rendendo più “smart” dinamiche antiche?
Qui il video del nostro intervento: https://link.mgpf.it/nG_J
link.mgpf.it
ADDIO canale YouTube grazie a Matteo Flora e Valerio Rosso (Cogito Festival)
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Al Cogito Festival, Valerio Rosso e Matteo Flora hanno ingaggiato un bellissimo dibattito su etica, psichiatria e intelligenza artificiale! Una Cogitata scoppiettante e piena di spunti!…
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Una multa per “troppa privacy”?
Apple ha ricevuto una sanzione di oltre 98 milioni di euro dall’Antitrust italiano (AGCM) per aver usato la privacy, tramite App Tracking Transparency (ATT), in modo penalizzante per la concorrenza.
Ora si attende ovviamente il ricorso di Apple entro 60 giorni, ma se passerà la linea dell’AGCM, per ogni app su iOS potrebbe cambiare la gestione della privacy, obbligando Apple a trattare i propri dati pubblicitari come quelli degli altri.
Cosa si rischia? Meno privacy o ecosistemi sempre più chiusi, con l’Europa al centro delle nuove regole digitali tra GDPR e Antitrust.
🍎 Apple protegge davvero gli utenti o sta solo difendendo il suo monopolio?
E cos’è davvero questo nuovo scontro GDPR vs ANTITRUST?
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
👉 https://youtu.be/u2v_iQuqjmg?si=ybv4WZHWidnvUIYO
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Ora si attende ovviamente il ricorso di Apple entro 60 giorni, ma se passerà la linea dell’AGCM, per ogni app su iOS potrebbe cambiare la gestione della privacy, obbligando Apple a trattare i propri dati pubblicitari come quelli degli altri.
Cosa si rischia? Meno privacy o ecosistemi sempre più chiusi, con l’Europa al centro delle nuove regole digitali tra GDPR e Antitrust.
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TROPPA PRIVACY PER APPLE: la multa di 100M da parte dell'Antitrust #1510
Apple sanzionata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per circa 100 milioni di euro: al centro c’è App Tracking Transparency (ATT), la funzione di iOS che impone alle app di terze parti un consenso esplicito per tracciare gli utenti.…
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