L’UE parla di proteggere i minori e contrastare il crimine, ma alcune soluzioni proposte (accesso ai messaggi, verifica generalizzata dell’identità) creano archivi di dati sensibili e aprono la strada a forme di sorveglianza di massa.
Nell’intervista a firma di Paolo Dimalio per Il Fatto Quotidiano spiego perché indebolire la crittografia non risolve il problema, penalizzando soltanto cittadini, giornalisti e dissidenti mentre i criminali troveranno sempre vie alternative.
È il momento di chiedersi: sicurezza a quale prezzo?
Leggi l'articolo 👉 https://link.mgpf.it/iA2I
Nell’intervista a firma di Paolo Dimalio per Il Fatto Quotidiano spiego perché indebolire la crittografia non risolve il problema, penalizzando soltanto cittadini, giornalisti e dissidenti mentre i criminali troveranno sempre vie alternative.
È il momento di chiedersi: sicurezza a quale prezzo?
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Matteo Flora: ‘L’Europa baratta la libertà online per l’illusione di sicurezza’
Il docente tech spiega perché le norme UE sui controlli delle chat rappresentano un rischio concreto per la privacy dei cittadini
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🤖 L’IA sta automatizzando posti di lavoro a una velocità che supera la capacità delle persone di imparare nuove competenze.
👉 Il #reskilling, da solo, non basta.
Chi resta indietro rischia anni di precariato o addirittura l’esclusione dal mercato del lavoro. L’idea del “basta aggiornarsi” non tiene conto del tempo, della scala e della velocità con cui questa rivoluzione sta lasciando milioni di persone senza tutele e senza identità professionale.
Nel frattempo, politici e aziende scaricano la responsabilità sul singolo, mentre tagliano posti e aumentano le disuguaglianze.
Solo l’1% avrà accesso ai nuovi lavori tech: per tutti gli altri la prospettiva è fatta di salari e diritti in caduta libera.
Che fare, allora?
Ne parliamo oggi!
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=oV0KJSMjeY0
👉 Il #reskilling, da solo, non basta.
Chi resta indietro rischia anni di precariato o addirittura l’esclusione dal mercato del lavoro. L’idea del “basta aggiornarsi” non tiene conto del tempo, della scala e della velocità con cui questa rivoluzione sta lasciando milioni di persone senza tutele e senza identità professionale.
Nel frattempo, politici e aziende scaricano la responsabilità sul singolo, mentre tagliano posti e aumentano le disuguaglianze.
Solo l’1% avrà accesso ai nuovi lavori tech: per tutti gli altri la prospettiva è fatta di salari e diritti in caduta libera.
Che fare, allora?
Ne parliamo oggi!
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Il Reskilling NON SALVERÀ il tuo lavoro dalla AI. Smettila di dirtelo! #1455
Il “reskilling” come soluzione semplice alla disoccupazione causata dall’AI è una favola rassicurante: l’automazione arriva in settimane o mesi, mentre riqualificare davvero una persona richiede tempo, spesso anni. Nel frattempo si apre un vuoto in cui molti…
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Quando un comico come Jimmy Kimmel viene sospeso a tempo indeterminato, non è mai solo una questione di battute. È un segnale chiaro di Chilling Effect, quel meccanismo subdolo che porta individui e media ad autocensurarsi sotto pressione politica o economica.
“ABC, stretta in questa morsa, ha scelto la via apparentemente più sicura nel breve termine: sacrificare una pedina, per quanto importante, per placare il potere. Ma è una vittoria di Pirro, che erode la credibilità del brand e, soprattutto, crea un precedente terrificante.”
Il caso Kimmel non riguarda solo le star della TV: è un campanello d’allarme per tutti noi, cittadini e professionisti, sul valore della libertà di espressione e sul modo in cui il “soft power” può diventare un’arma pericolosa.
🔗 Leggi l’analisi completa su Startupitalia https://link.mgpf.it/iD5Y
“ABC, stretta in questa morsa, ha scelto la via apparentemente più sicura nel breve termine: sacrificare una pedina, per quanto importante, per placare il potere. Ma è una vittoria di Pirro, che erode la credibilità del brand e, soprattutto, crea un precedente terrificante.”
Il caso Kimmel non riguarda solo le star della TV: è un campanello d’allarme per tutti noi, cittadini e professionisti, sul valore della libertà di espressione e sul modo in cui il “soft power” può diventare un’arma pericolosa.
🔗 Leggi l’analisi completa su Startupitalia https://link.mgpf.it/iD5Y
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Chilling Effect, cos’è e perché riguarda tutti noi (non solo il comico Jimmy Kimmel). L’effetto raggelante spiegato bene - StartupItalia
La sospensione di Jimmy Kimmel da parte di ABC non è un semplice incidente mediatico, ma un caso da manuale di “Chilling Effect”.
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📅 Sabato 27 settembre sarò a Trieste per il Trieste Next – Festival della Ricerca Scientifica.
Parleremo di come social e intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui l’Europa comunica con i cittadini. Tante possibilità, ma anche problemi concreti: fake news, disinformazione, fonti poco affidabili.
Con me ci saranno:
Maurizio Molinari (Parlamento Europeo Milano)
Giulia Pozzi (NewsGuard Italia)
Con l’intervento di Brando Benifei, co-relatore dell'AI Act.
Modera Alberto Bollis vicedirettore esecutivo quotidiani Nord Est Multimedia Spa (NEM)
📍 Dove: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Salone di Rappresentanza
🕦 11:30 – 12:45
Se siete al festival, ci vediamo lì
Parleremo di come social e intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui l’Europa comunica con i cittadini. Tante possibilità, ma anche problemi concreti: fake news, disinformazione, fonti poco affidabili.
Con me ci saranno:
Maurizio Molinari (Parlamento Europeo Milano)
Giulia Pozzi (NewsGuard Italia)
Con l’intervento di Brando Benifei, co-relatore dell'AI Act.
Modera Alberto Bollis vicedirettore esecutivo quotidiani Nord Est Multimedia Spa (NEM)
📍 Dove: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Salone di Rappresentanza
🕦 11:30 – 12:45
Se siete al festival, ci vediamo lì
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📺 Questa sera mi trovate a Le Iene su Italia 1: parleremo di ChatControl, tra sicurezza e libertà digitale.
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Dal 3 novembre 2025, LinkedIn utilizzerà automaticamente i dati dei profili per addestrare le proprie intelligenze artificiali.
Post, contatti, informazioni personali: tutto potrà essere raccolto nei sistemi di Microsoft e delle aziende affiliate.
E senza alcuna richiesta di consenso esplicito.
Chi non disattiva l’opzione rischia di diventare un “allenatore gratuito” e di perdere il controllo delle informazioni più sensibili.
Oltre il 90% degli utenti non modifica mai le impostazioni... e il silenzio vale come consenso!
Ne parliamo oggi, in questa nuova puntata di #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=25btm23lsRU
👉 Avete già rimosso il flag nelle impostazioni?
Cosa ne pensate di questo “prelievo forzoso” di dati?
Post, contatti, informazioni personali: tutto potrà essere raccolto nei sistemi di Microsoft e delle aziende affiliate.
E senza alcuna richiesta di consenso esplicito.
Chi non disattiva l’opzione rischia di diventare un “allenatore gratuito” e di perdere il controllo delle informazioni più sensibili.
Oltre il 90% degli utenti non modifica mai le impostazioni... e il silenzio vale come consenso!
Ne parliamo oggi, in questa nuova puntata di #CiaoInternet
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Cosa ne pensate di questo “prelievo forzoso” di dati?
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🔥 LINKEDIN E I TUOI DATI: 3 Novembre i tuoi dati finiscono nella AI se non agisci ORA #1464
LinkedIn userà il tuo profilo per addestrare la sua intelligenza artificiale DAL 3 NOVEMBRE 2025, automaticamente e senza chiederti il permesso.
Se non disattivi l’opzione, ogni tuo post, contatto e dato personale finirà nei sistemi AI di Microsoft e delle…
Se non disattivi l’opzione, ogni tuo post, contatto e dato personale finirà nei sistemi AI di Microsoft e delle…
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Ieri sera a Le Iene, insieme a Stefano Zanero, ho parlato di Chat Control, la proposta europea pensata per combattere la pedopornografia online. Il servizio, realizzato da Max Andreetta, ha spiegato in modo chiaro i possibili scenari di questa misura: un regolamento che mira a proteggere i minori, ma che suscita molte perplessità sui metodi utilizzati.
L’obiettivo è sacrosanto: proteggere i più vulnerabili da abusi è fondamentale.
Ma il modo in cui si vorrebbe farlo rischia di trasformarsi in una sorveglianza di massa che riguarda tutti noi.
Significa che ogni nostro messaggio, foto o video potrebbe essere analizzato da un algoritmo, con un margine di errore altissimo.
Immagini innocue potrebbero finire segnalate e, alla fine, un revisore umano potrebbe vedere contenuti assolutamente privati.
Proteggere i minori va fatto con determinazione, ma senza dimenticare che la privacy e la libertà di comunicazione di centinaia di milioni di cittadini europei devono essere difese con la stessa forza.
Guarda il servizio completo: https://link.mgpf.it/iIe3
L’obiettivo è sacrosanto: proteggere i più vulnerabili da abusi è fondamentale.
Ma il modo in cui si vorrebbe farlo rischia di trasformarsi in una sorveglianza di massa che riguarda tutti noi.
Significa che ogni nostro messaggio, foto o video potrebbe essere analizzato da un algoritmo, con un margine di errore altissimo.
Immagini innocue potrebbero finire segnalate e, alla fine, un revisore umano potrebbe vedere contenuti assolutamente privati.
Proteggere i minori va fatto con determinazione, ma senza dimenticare che la privacy e la libertà di comunicazione di centinaia di milioni di cittadini europei devono essere difese con la stessa forza.
Guarda il servizio completo: https://link.mgpf.it/iIe3
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Così l’Europa potrebbe spiare i nostri telefoni - Le Iene con Matteo Flora e Stefano Zanero
Un nuovo regolamento europeo punta a combattere la diffusione di materiale pedopornografico online. L’obiettivo è condivisibile, ma i mezzi fanno discutere: la proposta prevede l’analisi di tutti i messaggi, video o immagini, scambiati tra gli utenti, grazie…
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🌍♻️ Benvenuti nello #Slopocene: l’era della spazzatura AI.
Dal 2024 distinguere un’immagine creata dall’AI è diventato quasi impossibile: non più evidenti mani con 7 dita, solo dettagli invisibili.
E entro il 2026, si stima che oltre il 90% dei contenuti digitali sarà generato o filtrato dall’intelligenza artificiale.
Se ci limitiamo ad accettare la patina perfetta delle AI, rischiamo di diventare consumatori passivi, incapaci di mettere in discussione le decisioni tecnologiche che plasmano ogni giorno la nostra vita.
E meno trasparenza significa più manipolazione.
👉 Solo chi sa cercare gli errori, rompere i sistemi e riconoscerne i limiti può davvero mantenere controllo e pensiero critico.
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
E tu?
Vuoi un’AI impeccabile ma opaca… o una da esplorare nei suoi difetti?
Dal 2024 distinguere un’immagine creata dall’AI è diventato quasi impossibile: non più evidenti mani con 7 dita, solo dettagli invisibili.
E entro il 2026, si stima che oltre il 90% dei contenuti digitali sarà generato o filtrato dall’intelligenza artificiale.
Se ci limitiamo ad accettare la patina perfetta delle AI, rischiamo di diventare consumatori passivi, incapaci di mettere in discussione le decisioni tecnologiche che plasmano ogni giorno la nostra vita.
E meno trasparenza significa più manipolazione.
👉 Solo chi sa cercare gli errori, rompere i sistemi e riconoscerne i limiti può davvero mantenere controllo e pensiero critico.
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
E tu?
Vuoi un’AI impeccabile ma opaca… o una da esplorare nei suoi difetti?
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L’AI non sostituirà tutto: cambierà solo i pezzi giusti, diventando un nuovo collega.
HR e IT? Stanno iniziando a fondersi, gestendo una forza lavoro sempre più ibrida e digitale.
"La rivoluzione non è in arrivo - è già qui. Chi si adatta ora guadagna un vantaggio competitivo che durerà anni. Gli altri? Beh, ricorda come è finita per i dinosauri."
Leggi il mio contributo per Jointly : https://link.mgpf.it/iMj3
HR e IT? Stanno iniziando a fondersi, gestendo una forza lavoro sempre più ibrida e digitale.
"La rivoluzione non è in arrivo - è già qui. Chi si adatta ora guadagna un vantaggio competitivo che durerà anni. Gli altri? Beh, ricorda come è finita per i dinosauri."
Leggi il mio contributo per Jointly : https://link.mgpf.it/iMj3
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AI e futuro del lavoro: l’IT potrebbe diventare il nuovo HR
Chi sopravviverà all’invasione dei Lavoratori Digitali? Matteo Flora lancia la sfida alle aziende: integrare HR e IT è la chiave per affrontare il futuro del lavoro.
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🔒 Microsoft blocca lo spionaggio israeliano
Microsoft ha staccato la spina alla più potente unità di intelligence israeliana, la Unit 8200.
Il motivo? Un'inchiesta ha svelato la sorveglianza di massa su milioni di telefonate di civili palestinesi.
Ma non si tratta di una semplice scelta etica: è una lezione su come le Big Tech agiscano solo quando il costo reputazionale supera il profitto, costrette dalla pressione del giornalismo investigativo.
🌍 Oggi le policy aziendali hanno un peso geopolitico enorme, molto più delle risoluzioni ONU.
Abbiamo davvero consegnato le chiavi del mondo a corporation che si muovono come Stati sovrani.
👉 Chi scrive davvero le regole del gioco?
Ne parliamo oggi, su #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
Microsoft ha staccato la spina alla più potente unità di intelligence israeliana, la Unit 8200.
Il motivo? Un'inchiesta ha svelato la sorveglianza di massa su milioni di telefonate di civili palestinesi.
Ma non si tratta di una semplice scelta etica: è una lezione su come le Big Tech agiscano solo quando il costo reputazionale supera il profitto, costrette dalla pressione del giornalismo investigativo.
🌍 Oggi le policy aziendali hanno un peso geopolitico enorme, molto più delle risoluzioni ONU.
Abbiamo davvero consegnato le chiavi del mondo a corporation che si muovono come Stati sovrani.
👉 Chi scrive davvero le regole del gioco?
Ne parliamo oggi, su #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
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Microsoft BLOCCA lo SPIONAGGIO Israeliano: la Guerra ora la decidono i le Big Tech. #1465
Microsoft ha limitato l’accesso dell’intelligence israeliana (Unità 8200) ad alcuni servizi Azure legati a cloud storage e strumenti di AI, dopo accuse documentate di utilizzo per sorveglianza di massa: raccolta, archiviazione e analisi su larga scala di…
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La decisione di Microsoft di chiudere l’accesso al cloud all’Unità 8200 israeliana non è solo una notizia di tecnologia, ma un caso da manuale di geopolitica aziendale.
Un’inchiesta giornalistica ha scatenato un effetto domino che mostra come le policy di una corporation possano incidere più di una risoluzione ONU. È il segno che i colossi tecnologici non sono più fornitori neutrali, ma attori sovrani, costretti a scegliere posizioni che possono alterare equilibri globali.
Ne ho scritto nella mia rubrica #TechPolicy su StartupItalia:
👉 https://link.mgpf.it/iP6F
Un’inchiesta giornalistica ha scatenato un effetto domino che mostra come le policy di una corporation possano incidere più di una risoluzione ONU. È il segno che i colossi tecnologici non sono più fornitori neutrali, ma attori sovrani, costretti a scegliere posizioni che possono alterare equilibri globali.
Ne ho scritto nella mia rubrica #TechPolicy su StartupItalia:
👉 https://link.mgpf.it/iP6F
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Cronaca di una scomunica digitale. Cosa ci suggerisce il caso di Microsoft contro l’intelligence israeliana - StartupItalia
La decisione di Microsoft di bloccare l’accesso ai propri servizi cloud all’unità 8200 dell’intelligence israeliana non è una semplice notizia tecnologica ma un caso da manuale di geopolitica aziendale. Questa mossa, innescata da un’inchiesta giornalistica…
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In meno di 2 anni, l'informazione affronterà un calo drastico di ricavi e autorevolezza a causa dell'IA
Se le IA chiudono il rubinetto del traffico e confondono le fonti, cosa resta al giornalismo?
La risposta non è la quantità, ma il 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨: in un mondo di information overload, il giornale deve aiutare il lettore a distribuire la sua attenzione e il giornalista è il professionista di cui il lettore si fida, come dimostra il successo di podcast, newsletter e prodotti verticali
È la competenza che salverà il settore ma 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝟐 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨
La mia intervista con Emanuele Capone per Il Secolo XIX ⬇️
https://link.mgpf.it/iP_5
Se le IA chiudono il rubinetto del traffico e confondono le fonti, cosa resta al giornalismo?
La risposta non è la quantità, ma il 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨: in un mondo di information overload, il giornale deve aiutare il lettore a distribuire la sua attenzione e il giornalista è il professionista di cui il lettore si fida, come dimostra il successo di podcast, newsletter e prodotti verticali
È la competenza che salverà il settore ma 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝟐 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨
La mia intervista con Emanuele Capone per Il Secolo XIX ⬇️
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Le IA e il destino dei giornali, Flora: “L’impatto sarà più grosso di quello di Internet”
Quale futuro per l’informazione, in un mondo dove l’informazione è dappertutto? Tre problemi e 3 soluzioni nelle parole di Matteo Flora, docente universitario …
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📺 I video della settimana che potreste esservi persi: tra AI che usa i nostri dati, manipolazione algoritmica e Big Tech che agiscono da Stati sovrani 👇
🔗 LinkedIn usa i tuoi dati per addestrare l’AI – dal 3 novembre, senza consenso esplicito
👉 https://www.youtube.com/watch?v=25btm23lsRU
🌍♻️ Benvenuti nello Slopocene – l’era della spazzatura AI
👉 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
🔒 Microsoft blocca lo spionaggio israeliano – Big Tech più potenti degli Stati
👉 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
🎙 BONUS – A Le Iene con Stefano Zanero sul Chat Control: protezione dei minori o sorveglianza di massa?
👉 https://link.mgpf.it/iIe3
🔗 LinkedIn usa i tuoi dati per addestrare l’AI – dal 3 novembre, senza consenso esplicito
👉 https://www.youtube.com/watch?v=25btm23lsRU
🌍♻️ Benvenuti nello Slopocene – l’era della spazzatura AI
👉 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
🔒 Microsoft blocca lo spionaggio israeliano – Big Tech più potenti degli Stati
👉 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
🎙 BONUS – A Le Iene con Stefano Zanero sul Chat Control: protezione dei minori o sorveglianza di massa?
👉 https://link.mgpf.it/iIe3
🍪 Addio ai cookie banner dal 2025 in Unione Europea?
Forse sì, ma con un enorme rischio: il consenso diventa un click nascosto nelle impostazioni, mentre continuerà il tracciamento dei big del web.
Secondo la Commissione Europea questa mossa dovrebbe alleggerire del 25% il peso normativo, ma il consenso informato rischia di trasformarsi in una formalità.
Se passa, potremmo non dover più cliccare nulla… e intanto i nostri dati personali finiranno nei data center delle Big Tech, pronti per essere venduti e sfruttati senza un reale permesso.
Vale davvero la pena scambiare meno fastidi per meno libertà digitale e meno controllo sui dati personali?
👉 Meglio la semplificazione o la trasparenza sui dati?
Ne parliamo oggi, su Ciao Internet!
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=tDRlipjE2W0
Forse sì, ma con un enorme rischio: il consenso diventa un click nascosto nelle impostazioni, mentre continuerà il tracciamento dei big del web.
Secondo la Commissione Europea questa mossa dovrebbe alleggerire del 25% il peso normativo, ma il consenso informato rischia di trasformarsi in una formalità.
Se passa, potremmo non dover più cliccare nulla… e intanto i nostri dati personali finiranno nei data center delle Big Tech, pronti per essere venduti e sfruttati senza un reale permesso.
Vale davvero la pena scambiare meno fastidi per meno libertà digitale e meno controllo sui dati personali?
👉 Meglio la semplificazione o la trasparenza sui dati?
Ne parliamo oggi, su Ciao Internet!
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=tDRlipjE2W0
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MORTE AI COOKIE: la UE Vuole Eliminare i Cookie Banner. È un bene? #1466
La Commissione Europea sta lavorando a un “pacchetto omnibus digitale” per ridurre gli oneri burocratici e, tra i bersagli, ci sono i cookie banner: la risposta alla “consent fatigue”, quella stanchezza da consenso che porta a cliccare “OK” in automatico.…
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🛡️ “Non è mai colpa tua”
Oggi a Milano, come Permesso Negato, abbiamo presentato il progetto “Prevent Sextortion”, realizzato in collaborazione con Meta e AssoInfluencer, che ha visto la nascita della guida pratica per prevenire la sextortion realizzata da PermessoNegato.
La sextortion è una forma di violenza che utilizza immagini intime, spesso rubate o ottenute con l’inganno, per ricattare, umiliare o controllare le persone. Può accadere a chiunque: per questo è essenziale ribadire con molta chiarezza che la vittima non è mai colpevole.
Con la nostra guida mettiamo a disposizione strumenti concreti per riconoscere i segnali, proteggersi online e chiedere aiuto quando necessario.
Più informazione e supporto signifcano meno spazio per chi sfrutta la paura e il silenzio.
Se sei coinvolto/a o hai bisogno di supporto, rivolgiti ai nostri canali: non sei solo/a.
Oggi a Milano, come Permesso Negato, abbiamo presentato il progetto “Prevent Sextortion”, realizzato in collaborazione con Meta e AssoInfluencer, che ha visto la nascita della guida pratica per prevenire la sextortion realizzata da PermessoNegato.
La sextortion è una forma di violenza che utilizza immagini intime, spesso rubate o ottenute con l’inganno, per ricattare, umiliare o controllare le persone. Può accadere a chiunque: per questo è essenziale ribadire con molta chiarezza che la vittima non è mai colpevole.
Con la nostra guida mettiamo a disposizione strumenti concreti per riconoscere i segnali, proteggersi online e chiedere aiuto quando necessario.
Più informazione e supporto signifcano meno spazio per chi sfrutta la paura e il silenzio.
Se sei coinvolto/a o hai bisogno di supporto, rivolgiti ai nostri canali: non sei solo/a.
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🔴 ChatGPT ora TI DENUNCIA 🔴
Immagina di confidarti con qualcuno. Scrivi i tuoi pensieri più reconditi… e quel qualcuno, senza preavviso, chiama la polizia.
Quel qualcuno è ChatGPT.
Non è fantascienza: OpenAI ha confermato che le conversazioni considerate “pericolose” possono essere inoltrate alle autorità.
Il problema? Nessuno sa dove sia il limite. Nessuno sa cosa faccia scattare l’allarme.
La tua chat privata può smettere di essere tale, se parli di temi sensibili o anche solo stai scrivendo un thriller, rischi che il tuo assistente digitale diventi un informatore.
E basta una sola chat “sbagliata” per far scattare controlli reali: nessuna privacy garantita, rischio di errori concreti e sorveglianza privata ai massimi livelli.
🤔 Ti fidi ancora a confidarti con un’IA?
Quanto sei disposto a sacrificare la tua privacy per un presunto “bene superiore”?
Ne parliamo oggi in questa nuova puntata di #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=yrsEMQ3wx50
Immagina di confidarti con qualcuno. Scrivi i tuoi pensieri più reconditi… e quel qualcuno, senza preavviso, chiama la polizia.
Quel qualcuno è ChatGPT.
Non è fantascienza: OpenAI ha confermato che le conversazioni considerate “pericolose” possono essere inoltrate alle autorità.
Il problema? Nessuno sa dove sia il limite. Nessuno sa cosa faccia scattare l’allarme.
La tua chat privata può smettere di essere tale, se parli di temi sensibili o anche solo stai scrivendo un thriller, rischi che il tuo assistente digitale diventi un informatore.
E basta una sola chat “sbagliata” per far scattare controlli reali: nessuna privacy garantita, rischio di errori concreti e sorveglianza privata ai massimi livelli.
🤔 Ti fidi ancora a confidarti con un’IA?
Quanto sei disposto a sacrificare la tua privacy per un presunto “bene superiore”?
Ne parliamo oggi in questa nuova puntata di #ciaointernet
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ChatGPT ora TI DENUNCIA: OpenAI Cambia le Regole e ti Sorveglia DAVVERO #1467
ChatGPT può segnalare alle forze dell’ordine alcune conversazioni degli utenti: OpenAI ha aggiornato le proprie policy prevedendo escalation in caso di “minaccia imminente e grave” (ad esempio rischio concreto di danno fisico). Il punto critico è l’ambiguità:…
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"È un reato a basso costo: bastano una chat e qualche immagine preregistrata.
È a basso rischio, perché chi lo commette si trova spesso in Paesi lontani, difficili da raggiungere per le nostre forze dell’ordine.
Ed è ad alto rendimento, perché le persone pagano”
La sextortion cresce in Italia e nel mondo, trasformandosi in una delle forme di crimine digitale più diffuse.
Nell’inchiesta di Silvia Martelli su Il Sole 24 Ore racconto come funziona questa estorsione che sfrutta tecnologia, vergogna e isolamento sociale.
Oltre a Permesso Negato anche Meta è in campo per il contrasto alla diffusione di immagini intime non consensuali (NCII) con strumenti come StopNCII e Take It Down, che bloccano la diffusione cross-piattaforma di contenuti sensibili.
👉 Leggi l'articolo completo su Il Sole 24 Ore: https://link.mgpf.it/iX9Z
È a basso rischio, perché chi lo commette si trova spesso in Paesi lontani, difficili da raggiungere per le nostre forze dell’ordine.
Ed è ad alto rendimento, perché le persone pagano”
La sextortion cresce in Italia e nel mondo, trasformandosi in una delle forme di crimine digitale più diffuse.
Nell’inchiesta di Silvia Martelli su Il Sole 24 Ore racconto come funziona questa estorsione che sfrutta tecnologia, vergogna e isolamento sociale.
Oltre a Permesso Negato anche Meta è in campo per il contrasto alla diffusione di immagini intime non consensuali (NCII) con strumenti come StopNCII e Take It Down, che bloccano la diffusione cross-piattaforma di contenuti sensibili.
👉 Leggi l'articolo completo su Il Sole 24 Ore: https://link.mgpf.it/iX9Z
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Sextortion, l’estorsione sessuale online cresce. Così Meta e associazioni provano a fermarla
Dati in aumento, vittime soprattutto uomini adulti, criminali che sfruttano intelligenza artificiale e vergogna sociale. Permesso Negato e Meta uniscono le forze con strumenti tecnologici e campagne culturali
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