📊 Un dato che dovrebbe preoccuparci tutti: il 17% dei laureati italiani ha competenze di alfabetizzazione minime (report OCSE Education at a Glance).
E il problema non è solo il mercato del lavoro. È molto più profondo:
“Un cittadino che non sa comprendere a fondo un testo non è un cittadino pienamente sovrano, ma un suddito in balia della narrazione più semplice e impattante.”
Ne parlo nella mia ultima analisi per la rubrica Tech Policy su StartupItalia.
👉 https://link.mgpf.it/i2Iw
E il problema non è solo il mercato del lavoro. È molto più profondo:
“Un cittadino che non sa comprendere a fondo un testo non è un cittadino pienamente sovrano, ma un suddito in balia della narrazione più semplice e impattante.”
Ne parlo nella mia ultima analisi per la rubrica Tech Policy su StartupItalia.
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Riassunti anziché siti: come AI Overview sta cambiando la ricerca online e "uccidendo" l'informazione.
Ne ho parlato con Massimo Cerofolini a Eta Beta: https://link.mgpf.it/i3TZ
Ne ho parlato con Massimo Cerofolini a Eta Beta: https://link.mgpf.it/i3TZ
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Eta Beta | Riassunti anziché siti, così l’Ai sta uccidendo l’informazione | Rai Radio 1 | RaiPlay Sound
Riassunti anziché siti, così l’Ai sta uccidendo l’informazione - Eta Beta - Blog che chiudono per il crollo delle visite. Testate giornalistiche come Cnn o Huffington Post che perdono quasi la metà del traffico. Ma soprattutto un’informazione sempre più omologata…
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📺 Ecco i video della settimana di #CiaoInternet che potreste esservi persi: tra multe record, AI che riscrive il web e una crisi di competenze che mette a rischio il nostro futuro 👇
🔥 3 miliardi di multa a Google – è l’inizio della Guerra Fredda Digitale?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=-t0KNBmZ7Uo
🔹 Google AI Overview – rivoluzione o distruzione del web?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=jBOhDJO175k
📉 Un laureato su 6 è analfabeta funzionale – Italia a rischio disinformazione
👉 https://www.youtube.com/watch?v=iysMvxjbU1I
🤖 Crisi Epistemica – l’AI decide cosa leggi, pensi e condividi
👉 https://www.youtube.com/watch?v=AEOFEZzUVb4
🔥 3 miliardi di multa a Google – è l’inizio della Guerra Fredda Digitale?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=-t0KNBmZ7Uo
🔹 Google AI Overview – rivoluzione o distruzione del web?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=jBOhDJO175k
📉 Un laureato su 6 è analfabeta funzionale – Italia a rischio disinformazione
👉 https://www.youtube.com/watch?v=iysMvxjbU1I
🤖 Crisi Epistemica – l’AI decide cosa leggi, pensi e condividi
👉 https://www.youtube.com/watch?v=AEOFEZzUVb4
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È online il nuovo podcast di StartupItalia, Bad Boys, e ho avuto il piacere di partecipare!
La serie racconta le storie dei protagonisti più controversi e visionari del mondo tech, quelli che hanno infranto le regole per plasmare il futuro.
Sei puntate con Mark Zuckerberg (Ceo di Meta), Melanie Perkins (Ceo di Canva), Mira Murati (Ceo di Thinking Machines Lab), Elon Musk (Ceo di Tesla), Lucy Guo (co-founder di Scale AI) e Pavel Durov (Ceo di Telegram).
🎙Nella "mia" puntata, parliamo di Mark Zuckerberg.
La trovate qui: https://link.mgpf.it/badboys
La serie racconta le storie dei protagonisti più controversi e visionari del mondo tech, quelli che hanno infranto le regole per plasmare il futuro.
Sei puntate con Mark Zuckerberg (Ceo di Meta), Melanie Perkins (Ceo di Canva), Mira Murati (Ceo di Thinking Machines Lab), Elon Musk (Ceo di Tesla), Lucy Guo (co-founder di Scale AI) e Pavel Durov (Ceo di Telegram).
🎙Nella "mia" puntata, parliamo di Mark Zuckerberg.
La trovate qui: https://link.mgpf.it/badboys
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Bad Boys - un podcast Startupitalia
No, la #Privacy non è il diritto di nascondere attività illecite, ma il fondamento stesso della dignità umana e dell'autonomia individuale.
In oltre 6.000 hanno già letto e scaricato il libro dove ne parlo. GRATIS. Lo trovi qui!
🔗 https://www.TetteGattini.com 🔗
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Un ministro che non può essere corrotto, che non cerca potere e che non finirà mai in uno scandalo.
Sembra fantascienza, invece in Albania hanno deciso di provarci davvero con #Diella, un’Intelligenza Artificiale nominata “ministro anticorruzione” a titolo simbolico.
La promessa è di raggiungere, entro il 2025, zero corruzione negli appalti pubblici.
Ma il rischio è che dietro lo slogan si nasconda un effetto boomerang, perché se i dati che addestrano l’IA contengono corruzione, la macchina non farà altro che replicarla e amplificarla.
E così Diella potrebbe diventare il perfetto alibi, un ministro virtuale su cui scaricare ogni responsabilità.
Rivoluzione della trasparenza o scusa per non cambiare nulla?
Ne parliamo oggi su Ciao Internet 👇
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=yOusFMDz1BU
Sembra fantascienza, invece in Albania hanno deciso di provarci davvero con #Diella, un’Intelligenza Artificiale nominata “ministro anticorruzione” a titolo simbolico.
La promessa è di raggiungere, entro il 2025, zero corruzione negli appalti pubblici.
Ma il rischio è che dietro lo slogan si nasconda un effetto boomerang, perché se i dati che addestrano l’IA contengono corruzione, la macchina non farà altro che replicarla e amplificarla.
E così Diella potrebbe diventare il perfetto alibi, un ministro virtuale su cui scaricare ogni responsabilità.
Rivoluzione della trasparenza o scusa per non cambiare nulla?
Ne parliamo oggi su Ciao Internet 👇
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=yOusFMDz1BU
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DIELLA - Il “ministro anticorruzione” albanese: rivoluzione o solo uno show? #1462
L’Albania nomina un’IA come “ministro anticorruzione”: rivoluzione o solo uno show?
Entro fine 2025 la promessa è la corsa verso ZERO CORRUZIONE negli appalti pubblici grazie a Diella, l’AI Ministro presentato dal premier albanese. Ma se i dati insegnano…
Entro fine 2025 la promessa è la corsa verso ZERO CORRUZIONE negli appalti pubblici grazie a Diella, l’AI Ministro presentato dal premier albanese. Ma se i dati insegnano…
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Domenica scorsa ero su SkyTg24, ospite di Alberto Giuffrè a Progress, per parlare di anonimato sui social.
Al centro del dibattito la proposta di obbligare all’uso dello SPID per accedere ai social e perfino ai siti pornografici. Un’idea che sulla carta vorrebbe rendere la rete più sicura, ma che rischia di trasformarsi in un’illusione di controllo.
Come ho raccontato in trasmissione, i precedenti internazionali mostrano che queste misure spostano semplicemente gli utenti verso siti non regolamentati o li spingono a usare strumenti come VPN, rendendo le indagini persino più complicate. Non solo: trattare ogni cittadino come un potenziale criminale apre a rischi enormi di sorveglianza e abusi, senza offrire reali vantaggi contro la criminalità organizzata o i reati più gravi.
La domanda allora diventa: questa proposta serve davvero a migliorare la sicurezza online o è solo una scorciatoia che ci fa sentire “più tranquilli” senza cambiare nulla?
Voi cosa ne pensate?
Qui trovate il video completo del mio intervento: https://link.mgpf.it/i5pO
Al centro del dibattito la proposta di obbligare all’uso dello SPID per accedere ai social e perfino ai siti pornografici. Un’idea che sulla carta vorrebbe rendere la rete più sicura, ma che rischia di trasformarsi in un’illusione di controllo.
Come ho raccontato in trasmissione, i precedenti internazionali mostrano che queste misure spostano semplicemente gli utenti verso siti non regolamentati o li spingono a usare strumenti come VPN, rendendo le indagini persino più complicate. Non solo: trattare ogni cittadino come un potenziale criminale apre a rischi enormi di sorveglianza e abusi, senza offrire reali vantaggi contro la criminalità organizzata o i reati più gravi.
La domanda allora diventa: questa proposta serve davvero a migliorare la sicurezza online o è solo una scorciatoia che ci fa sentire “più tranquilli” senza cambiare nulla?
Voi cosa ne pensate?
Qui trovate il video completo del mio intervento: https://link.mgpf.it/i5pO
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Bisogna rivedere l’anonimato sui social? | Video Sky - Sky TG24
Guarda Bisogna rivedere l’anonimato sui social? - con Matteo Flora
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Perché amo Internet.
Slide 12.343
https://hackaday.com/2025/09/15/hosting-a-website-on-a-disposable-vape/
Slide 12.343
https://hackaday.com/2025/09/15/hosting-a-website-on-a-disposable-vape/
Hackaday
Hosting A Website On A Disposable Vape
For the past years people have been collecting disposable vapes primarily for their lithium-ion batteries, but as these disposable vapes have begun to incorporate more elaborate electronics, these …
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🗯 Libertà di parola? Sì, ma solo quando conviene…
Dopo l’assassinio di Charlie Kirk, la destra USA ha invocato leggi e licenziamenti contro chi non manifesta cordoglio e in meno di 48 ore sono esplose segnalazioni di massa e minacce legali anche verso chi lavora nei negozi.
Risultato: chiunque può finire sotto accusa. Sul sito “Expose Charlie’s Murderers” si contano già decine di migliaia di denunce anonime.
Italia e UE rischiano lo stesso? Oggi basta un tweet per perdere il lavoro e a segnalarti può essere LO STATO ma solo se colpisci il “lato giusto”.
La tech policy diventa così una clava politica.
Ed è quindi obbligatorio chiedersi se le definizioni di FREE SPEECH e HATE SPEECH sono davvero diventate "quello che mi piace" e "quello che non mi piace"?
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=Xf-BTGevDxU
Dopo l’assassinio di Charlie Kirk, la destra USA ha invocato leggi e licenziamenti contro chi non manifesta cordoglio e in meno di 48 ore sono esplose segnalazioni di massa e minacce legali anche verso chi lavora nei negozi.
Risultato: chiunque può finire sotto accusa. Sul sito “Expose Charlie’s Murderers” si contano già decine di migliaia di denunce anonime.
Italia e UE rischiano lo stesso? Oggi basta un tweet per perdere il lavoro e a segnalarti può essere LO STATO ma solo se colpisci il “lato giusto”.
La tech policy diventa così una clava politica.
Ed è quindi obbligatorio chiedersi se le definizioni di FREE SPEECH e HATE SPEECH sono davvero diventate "quello che mi piace" e "quello che non mi piace"?
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=Xf-BTGevDxU
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L’UE parla di proteggere i minori e contrastare il crimine, ma alcune soluzioni proposte (accesso ai messaggi, verifica generalizzata dell’identità) creano archivi di dati sensibili e aprono la strada a forme di sorveglianza di massa.
Nell’intervista a firma di Paolo Dimalio per Il Fatto Quotidiano spiego perché indebolire la crittografia non risolve il problema, penalizzando soltanto cittadini, giornalisti e dissidenti mentre i criminali troveranno sempre vie alternative.
È il momento di chiedersi: sicurezza a quale prezzo?
Leggi l'articolo 👉 https://link.mgpf.it/iA2I
Nell’intervista a firma di Paolo Dimalio per Il Fatto Quotidiano spiego perché indebolire la crittografia non risolve il problema, penalizzando soltanto cittadini, giornalisti e dissidenti mentre i criminali troveranno sempre vie alternative.
È il momento di chiedersi: sicurezza a quale prezzo?
Leggi l'articolo 👉 https://link.mgpf.it/iA2I
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Matteo Flora: ‘L’Europa baratta la libertà online per l’illusione di sicurezza’
Il docente tech spiega perché le norme UE sui controlli delle chat rappresentano un rischio concreto per la privacy dei cittadini
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🤖 L’IA sta automatizzando posti di lavoro a una velocità che supera la capacità delle persone di imparare nuove competenze.
👉 Il #reskilling, da solo, non basta.
Chi resta indietro rischia anni di precariato o addirittura l’esclusione dal mercato del lavoro. L’idea del “basta aggiornarsi” non tiene conto del tempo, della scala e della velocità con cui questa rivoluzione sta lasciando milioni di persone senza tutele e senza identità professionale.
Nel frattempo, politici e aziende scaricano la responsabilità sul singolo, mentre tagliano posti e aumentano le disuguaglianze.
Solo l’1% avrà accesso ai nuovi lavori tech: per tutti gli altri la prospettiva è fatta di salari e diritti in caduta libera.
Che fare, allora?
Ne parliamo oggi!
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=oV0KJSMjeY0
👉 Il #reskilling, da solo, non basta.
Chi resta indietro rischia anni di precariato o addirittura l’esclusione dal mercato del lavoro. L’idea del “basta aggiornarsi” non tiene conto del tempo, della scala e della velocità con cui questa rivoluzione sta lasciando milioni di persone senza tutele e senza identità professionale.
Nel frattempo, politici e aziende scaricano la responsabilità sul singolo, mentre tagliano posti e aumentano le disuguaglianze.
Solo l’1% avrà accesso ai nuovi lavori tech: per tutti gli altri la prospettiva è fatta di salari e diritti in caduta libera.
Che fare, allora?
Ne parliamo oggi!
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=oV0KJSMjeY0
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Il Reskilling NON SALVERÀ il tuo lavoro dalla AI. Smettila di dirtelo! #1455
Il “reskilling” come soluzione semplice alla disoccupazione causata dall’AI è una favola rassicurante: l’automazione arriva in settimane o mesi, mentre riqualificare davvero una persona richiede tempo, spesso anni. Nel frattempo si apre un vuoto in cui molti…
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Quando un comico come Jimmy Kimmel viene sospeso a tempo indeterminato, non è mai solo una questione di battute. È un segnale chiaro di Chilling Effect, quel meccanismo subdolo che porta individui e media ad autocensurarsi sotto pressione politica o economica.
“ABC, stretta in questa morsa, ha scelto la via apparentemente più sicura nel breve termine: sacrificare una pedina, per quanto importante, per placare il potere. Ma è una vittoria di Pirro, che erode la credibilità del brand e, soprattutto, crea un precedente terrificante.”
Il caso Kimmel non riguarda solo le star della TV: è un campanello d’allarme per tutti noi, cittadini e professionisti, sul valore della libertà di espressione e sul modo in cui il “soft power” può diventare un’arma pericolosa.
🔗 Leggi l’analisi completa su Startupitalia https://link.mgpf.it/iD5Y
“ABC, stretta in questa morsa, ha scelto la via apparentemente più sicura nel breve termine: sacrificare una pedina, per quanto importante, per placare il potere. Ma è una vittoria di Pirro, che erode la credibilità del brand e, soprattutto, crea un precedente terrificante.”
Il caso Kimmel non riguarda solo le star della TV: è un campanello d’allarme per tutti noi, cittadini e professionisti, sul valore della libertà di espressione e sul modo in cui il “soft power” può diventare un’arma pericolosa.
🔗 Leggi l’analisi completa su Startupitalia https://link.mgpf.it/iD5Y
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Chilling Effect, cos’è e perché riguarda tutti noi (non solo il comico Jimmy Kimmel). L’effetto raggelante spiegato bene - StartupItalia
La sospensione di Jimmy Kimmel da parte di ABC non è un semplice incidente mediatico, ma un caso da manuale di “Chilling Effect”.
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📅 Sabato 27 settembre sarò a Trieste per il Trieste Next – Festival della Ricerca Scientifica.
Parleremo di come social e intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui l’Europa comunica con i cittadini. Tante possibilità, ma anche problemi concreti: fake news, disinformazione, fonti poco affidabili.
Con me ci saranno:
Maurizio Molinari (Parlamento Europeo Milano)
Giulia Pozzi (NewsGuard Italia)
Con l’intervento di Brando Benifei, co-relatore dell'AI Act.
Modera Alberto Bollis vicedirettore esecutivo quotidiani Nord Est Multimedia Spa (NEM)
📍 Dove: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Salone di Rappresentanza
🕦 11:30 – 12:45
Se siete al festival, ci vediamo lì
Parleremo di come social e intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui l’Europa comunica con i cittadini. Tante possibilità, ma anche problemi concreti: fake news, disinformazione, fonti poco affidabili.
Con me ci saranno:
Maurizio Molinari (Parlamento Europeo Milano)
Giulia Pozzi (NewsGuard Italia)
Con l’intervento di Brando Benifei, co-relatore dell'AI Act.
Modera Alberto Bollis vicedirettore esecutivo quotidiani Nord Est Multimedia Spa (NEM)
📍 Dove: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Salone di Rappresentanza
🕦 11:30 – 12:45
Se siete al festival, ci vediamo lì
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📺 Questa sera mi trovate a Le Iene su Italia 1: parleremo di ChatControl, tra sicurezza e libertà digitale.
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Dal 3 novembre 2025, LinkedIn utilizzerà automaticamente i dati dei profili per addestrare le proprie intelligenze artificiali.
Post, contatti, informazioni personali: tutto potrà essere raccolto nei sistemi di Microsoft e delle aziende affiliate.
E senza alcuna richiesta di consenso esplicito.
Chi non disattiva l’opzione rischia di diventare un “allenatore gratuito” e di perdere il controllo delle informazioni più sensibili.
Oltre il 90% degli utenti non modifica mai le impostazioni... e il silenzio vale come consenso!
Ne parliamo oggi, in questa nuova puntata di #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=25btm23lsRU
👉 Avete già rimosso il flag nelle impostazioni?
Cosa ne pensate di questo “prelievo forzoso” di dati?
Post, contatti, informazioni personali: tutto potrà essere raccolto nei sistemi di Microsoft e delle aziende affiliate.
E senza alcuna richiesta di consenso esplicito.
Chi non disattiva l’opzione rischia di diventare un “allenatore gratuito” e di perdere il controllo delle informazioni più sensibili.
Oltre il 90% degli utenti non modifica mai le impostazioni... e il silenzio vale come consenso!
Ne parliamo oggi, in questa nuova puntata di #CiaoInternet
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👉 Avete già rimosso il flag nelle impostazioni?
Cosa ne pensate di questo “prelievo forzoso” di dati?
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🔥 LINKEDIN E I TUOI DATI: 3 Novembre i tuoi dati finiscono nella AI se non agisci ORA #1464
LinkedIn userà il tuo profilo per addestrare la sua intelligenza artificiale DAL 3 NOVEMBRE 2025, automaticamente e senza chiederti il permesso.
Se non disattivi l’opzione, ogni tuo post, contatto e dato personale finirà nei sistemi AI di Microsoft e delle…
Se non disattivi l’opzione, ogni tuo post, contatto e dato personale finirà nei sistemi AI di Microsoft e delle…
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Ieri sera a Le Iene, insieme a Stefano Zanero, ho parlato di Chat Control, la proposta europea pensata per combattere la pedopornografia online. Il servizio, realizzato da Max Andreetta, ha spiegato in modo chiaro i possibili scenari di questa misura: un regolamento che mira a proteggere i minori, ma che suscita molte perplessità sui metodi utilizzati.
L’obiettivo è sacrosanto: proteggere i più vulnerabili da abusi è fondamentale.
Ma il modo in cui si vorrebbe farlo rischia di trasformarsi in una sorveglianza di massa che riguarda tutti noi.
Significa che ogni nostro messaggio, foto o video potrebbe essere analizzato da un algoritmo, con un margine di errore altissimo.
Immagini innocue potrebbero finire segnalate e, alla fine, un revisore umano potrebbe vedere contenuti assolutamente privati.
Proteggere i minori va fatto con determinazione, ma senza dimenticare che la privacy e la libertà di comunicazione di centinaia di milioni di cittadini europei devono essere difese con la stessa forza.
Guarda il servizio completo: https://link.mgpf.it/iIe3
L’obiettivo è sacrosanto: proteggere i più vulnerabili da abusi è fondamentale.
Ma il modo in cui si vorrebbe farlo rischia di trasformarsi in una sorveglianza di massa che riguarda tutti noi.
Significa che ogni nostro messaggio, foto o video potrebbe essere analizzato da un algoritmo, con un margine di errore altissimo.
Immagini innocue potrebbero finire segnalate e, alla fine, un revisore umano potrebbe vedere contenuti assolutamente privati.
Proteggere i minori va fatto con determinazione, ma senza dimenticare che la privacy e la libertà di comunicazione di centinaia di milioni di cittadini europei devono essere difese con la stessa forza.
Guarda il servizio completo: https://link.mgpf.it/iIe3
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Così l’Europa potrebbe spiare i nostri telefoni - Le Iene con Matteo Flora e Stefano Zanero
Un nuovo regolamento europeo punta a combattere la diffusione di materiale pedopornografico online. L’obiettivo è condivisibile, ma i mezzi fanno discutere: la proposta prevede l’analisi di tutti i messaggi, video o immagini, scambiati tra gli utenti, grazie…
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🌍♻️ Benvenuti nello #Slopocene: l’era della spazzatura AI.
Dal 2024 distinguere un’immagine creata dall’AI è diventato quasi impossibile: non più evidenti mani con 7 dita, solo dettagli invisibili.
E entro il 2026, si stima che oltre il 90% dei contenuti digitali sarà generato o filtrato dall’intelligenza artificiale.
Se ci limitiamo ad accettare la patina perfetta delle AI, rischiamo di diventare consumatori passivi, incapaci di mettere in discussione le decisioni tecnologiche che plasmano ogni giorno la nostra vita.
E meno trasparenza significa più manipolazione.
👉 Solo chi sa cercare gli errori, rompere i sistemi e riconoscerne i limiti può davvero mantenere controllo e pensiero critico.
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
E tu?
Vuoi un’AI impeccabile ma opaca… o una da esplorare nei suoi difetti?
Dal 2024 distinguere un’immagine creata dall’AI è diventato quasi impossibile: non più evidenti mani con 7 dita, solo dettagli invisibili.
E entro il 2026, si stima che oltre il 90% dei contenuti digitali sarà generato o filtrato dall’intelligenza artificiale.
Se ci limitiamo ad accettare la patina perfetta delle AI, rischiamo di diventare consumatori passivi, incapaci di mettere in discussione le decisioni tecnologiche che plasmano ogni giorno la nostra vita.
E meno trasparenza significa più manipolazione.
👉 Solo chi sa cercare gli errori, rompere i sistemi e riconoscerne i limiti può davvero mantenere controllo e pensiero critico.
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
E tu?
Vuoi un’AI impeccabile ma opaca… o una da esplorare nei suoi difetti?
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L’AI non sostituirà tutto: cambierà solo i pezzi giusti, diventando un nuovo collega.
HR e IT? Stanno iniziando a fondersi, gestendo una forza lavoro sempre più ibrida e digitale.
"La rivoluzione non è in arrivo - è già qui. Chi si adatta ora guadagna un vantaggio competitivo che durerà anni. Gli altri? Beh, ricorda come è finita per i dinosauri."
Leggi il mio contributo per Jointly : https://link.mgpf.it/iMj3
HR e IT? Stanno iniziando a fondersi, gestendo una forza lavoro sempre più ibrida e digitale.
"La rivoluzione non è in arrivo - è già qui. Chi si adatta ora guadagna un vantaggio competitivo che durerà anni. Gli altri? Beh, ricorda come è finita per i dinosauri."
Leggi il mio contributo per Jointly : https://link.mgpf.it/iMj3
link.mgpf.it
AI e futuro del lavoro: l’IT potrebbe diventare il nuovo HR
Chi sopravviverà all’invasione dei Lavoratori Digitali? Matteo Flora lancia la sfida alle aziende: integrare HR e IT è la chiave per affrontare il futuro del lavoro.
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🔒 Microsoft blocca lo spionaggio israeliano
Microsoft ha staccato la spina alla più potente unità di intelligence israeliana, la Unit 8200.
Il motivo? Un'inchiesta ha svelato la sorveglianza di massa su milioni di telefonate di civili palestinesi.
Ma non si tratta di una semplice scelta etica: è una lezione su come le Big Tech agiscano solo quando il costo reputazionale supera il profitto, costrette dalla pressione del giornalismo investigativo.
🌍 Oggi le policy aziendali hanno un peso geopolitico enorme, molto più delle risoluzioni ONU.
Abbiamo davvero consegnato le chiavi del mondo a corporation che si muovono come Stati sovrani.
👉 Chi scrive davvero le regole del gioco?
Ne parliamo oggi, su #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
Microsoft ha staccato la spina alla più potente unità di intelligence israeliana, la Unit 8200.
Il motivo? Un'inchiesta ha svelato la sorveglianza di massa su milioni di telefonate di civili palestinesi.
Ma non si tratta di una semplice scelta etica: è una lezione su come le Big Tech agiscano solo quando il costo reputazionale supera il profitto, costrette dalla pressione del giornalismo investigativo.
🌍 Oggi le policy aziendali hanno un peso geopolitico enorme, molto più delle risoluzioni ONU.
Abbiamo davvero consegnato le chiavi del mondo a corporation che si muovono come Stati sovrani.
👉 Chi scrive davvero le regole del gioco?
Ne parliamo oggi, su #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
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Microsoft BLOCCA lo SPIONAGGIO Israeliano: la Guerra ora la decidono i le Big Tech. #1465
Microsoft ha limitato l’accesso dell’intelligence israeliana (Unità 8200) ad alcuni servizi Azure legati a cloud storage e strumenti di AI, dopo accuse documentate di utilizzo per sorveglianza di massa: raccolta, archiviazione e analisi su larga scala di…
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