"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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Le NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati!

http://matteoflora.com/#ci
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📹 Ieri sera ho partecipato a Quarta Repubblica su Rete4 con Nicola Porro per parlare della sicurezza, troppo spesso sottovalutata, delle nostre telecamere domestiche.

Ad esempio: quanti di voi ne aggiornano il software con frequenza?
E quanti hanno cambiato la password di default?🔓

Guarda la clip su Mediaset Infinity: https://link.mgpf.it/hu6Z
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🔹 La nuova AI Overview di Google sta rivoluzionando (e distruggendo) il web.

Da qualche mese, usando Google, prima dei risultati di ricerca compare una panoramica generata dall’AI che riassume, quasi "cannibalizzandoli", i contenuti degli altri siti.

Il problema? Testate come Business Insider e CNN hanno visto crolli di traffico fino al 40%, perché solo l’1% degli utenti decide poi di cliccare e approfondire sulle fonti. Alcuni siti hanno perso addirittura il 90% da un giorno all’altro.

Internet rischia così di diventare un feudo chiuso, dove sopravvivono solo i grandi player, mentre blog e progetti indipendenti potrebbero sparire in meno di un anno.

La domanda è semplice ma scomoda: siamo davvero pronti a sacrificare la diversità del web in cambio di un po’ di comodità?

Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=jBOhDJO175k
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📉 Un laureato su 6 in Italia è un analfabeta funzionale.

Secondo il nuovo rapporto OCSE 2025, il 17% dei laureati italiani non riesce a comprendere testi complessi. e il “premio” salariale della laurea in Italia scende al +30%, contro il 54% della media OCSE.

Se non invertiamo la rotta rischiamo di costruire una società più vulnerabile alla disinformazione, destinata a restare consumatrice e non creatrice nell’economia digitale.
E persino la democrazia è in bilico se le competenze critiche spariscono dai banchi di scuola.

Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=iysMvxjbU1I

👉 Tu cosa pensi?
La tua esperienza di studio ti ha insegnato davvero a capire e pensare, o solo a collezionare titoli?
Quale strada dovrebbe prendere l’Italia?
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Basta un click e l’AI decide cosa leggi, pensi e condividi. 🤖
Siamo di fronte a una vera e propria "Crisi Epistemica".

Entro i prossimi 12 mesi oltre il 70% delle notizie online sarà infatti mediato da un filtro algoritmico.
Una comodità che rischia di trasformarsi in un pericolo e che genererà un’informazione sempre più uniforme, difficile da mettere in discussione e facile da manipolare.

In questo scenario il vero capitale non è la conoscenza, ma la capacità di allenare il pensiero critico: saper dubitare, confrontare fonti e, soprattutto, scegliere.

Perché chi controlla l’algoritmo non controlla solo cosa leggiamo, ma come pensiamo, a cosa prestare attenzione e cosa, invece, dimenticare.

👉 Siamo pronti a difendere la nostra autonomia mentale davanti a risposte sempre più preconfezionate?

Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=AEOFEZzUVb4
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Oggi alle 11:30 sono su Rai Radio 1 ospite di Massimo Cerofolini per parlare di AI Overview.
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📊 Un dato che dovrebbe preoccuparci tutti: il 17% dei laureati italiani ha competenze di alfabetizzazione minime (report OCSE Education at a Glance).

E il problema non è solo il mercato del lavoro. È molto più profondo:

“Un cittadino che non sa comprendere a fondo un testo non è un cittadino pienamente sovrano, ma un suddito in balia della narrazione più semplice e impattante.”

Ne parlo nella mia ultima analisi per la rubrica Tech Policy su StartupItalia.
👉 https://link.mgpf.it/i2Iw
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📺 Ecco i video della settimana di #CiaoInternet che potreste esservi persi: tra multe record, AI che riscrive il web e una crisi di competenze che mette a rischio il nostro futuro 👇

🔥 3 miliardi di multa a Google – è l’inizio della Guerra Fredda Digitale?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=-t0KNBmZ7Uo

🔹 Google AI Overview – rivoluzione o distruzione del web?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=jBOhDJO175k

📉 Un laureato su 6 è analfabeta funzionale – Italia a rischio disinformazione
👉 https://www.youtube.com/watch?v=iysMvxjbU1I

🤖 Crisi Epistemica – l’AI decide cosa leggi, pensi e condividi
👉 https://www.youtube.com/watch?v=AEOFEZzUVb4
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È online il nuovo podcast di StartupItalia, Bad Boys, e ho avuto il piacere di partecipare!

La serie racconta le storie dei protagonisti più controversi e visionari del mondo tech, quelli che hanno infranto le regole per plasmare il futuro.

Sei puntate con Mark Zuckerberg (Ceo di Meta), Melanie Perkins (Ceo di Canva), Mira Murati (Ceo di Thinking Machines Lab), Elon Musk (Ceo di Tesla), Lucy Guo (co-founder di Scale AI) e Pavel Durov (Ceo di Telegram).

🎙Nella "mia" puntata, parliamo di Mark Zuckerberg.
La trovate qui: https://link.mgpf.it/badboys
No, la #Privacy non è il diritto di nascondere attività illecite, ma il fondamento stesso della dignità umana e dell'autonomia individuale.

In oltre 6.000 hanno già letto e scaricato il libro dove ne parlo. GRATIS. Lo trovi qui!

🔗 https://www.TetteGattini.com 🔗
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Un ministro che non può essere corrotto, che non cerca potere e che non finirà mai in uno scandalo.

Sembra fantascienza, invece in Albania hanno deciso di provarci davvero con #Diella, un’Intelligenza Artificiale nominata “ministro anticorruzione” a titolo simbolico.
La promessa è di raggiungere, entro il 2025, zero corruzione negli appalti pubblici.

Ma il rischio è che dietro lo slogan si nasconda un effetto boomerang, perché se i dati che addestrano l’IA contengono corruzione, la macchina non farà altro che replicarla e amplificarla.

E così Diella potrebbe diventare il perfetto alibi, un ministro virtuale su cui scaricare ogni responsabilità.

Rivoluzione della trasparenza o scusa per non cambiare nulla?
Ne parliamo oggi su Ciao Internet 👇
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=yOusFMDz1BU
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Domenica scorsa ero su SkyTg24, ospite di Alberto Giuffrè a Progress, per parlare di anonimato sui social.

Al centro del dibattito la proposta di obbligare all’uso dello SPID per accedere ai social e perfino ai siti pornografici. Un’idea che sulla carta vorrebbe rendere la rete più sicura, ma che rischia di trasformarsi in un’illusione di controllo.

Come ho raccontato in trasmissione, i precedenti internazionali mostrano che queste misure spostano semplicemente gli utenti verso siti non regolamentati o li spingono a usare strumenti come VPN, rendendo le indagini persino più complicate. Non solo: trattare ogni cittadino come un potenziale criminale apre a rischi enormi di sorveglianza e abusi, senza offrire reali vantaggi contro la criminalità organizzata o i reati più gravi.

La domanda allora diventa: questa proposta serve davvero a migliorare la sicurezza online o è solo una scorciatoia che ci fa sentire “più tranquilli” senza cambiare nulla?
Voi cosa ne pensate?

Qui trovate il video completo del mio intervento: https://link.mgpf.it/i5pO
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🗯 Libertà di parola? Sì, ma solo quando conviene…

Dopo l’assassinio di Charlie Kirk, la destra USA ha invocato leggi e licenziamenti contro chi non manifesta cordoglio e in meno di 48 ore sono esplose segnalazioni di massa e minacce legali anche verso chi lavora nei negozi.

Risultato: chiunque può finire sotto accusa. Sul sito “Expose Charlie’s Murderers” si contano già decine di migliaia di denunce anonime.

Italia e UE rischiano lo stesso? Oggi basta un tweet per perdere il lavoro e a segnalarti può essere LO STATO ma solo se colpisci il “lato giusto”.
La tech policy diventa così una clava politica.

Ed è quindi obbligatorio chiedersi se le definizioni di FREE SPEECH e HATE SPEECH sono davvero diventate "quello che mi piace" e "quello che non mi piace"?

Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=Xf-BTGevDxU
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L’UE parla di proteggere i minori e contrastare il crimine, ma alcune soluzioni proposte (accesso ai messaggi, verifica generalizzata dell’identità) creano archivi di dati sensibili e aprono la strada a forme di sorveglianza di massa.

Nell’intervista a firma di Paolo Dimalio per Il Fatto Quotidiano spiego perché indebolire la crittografia non risolve il problema, penalizzando soltanto cittadini, giornalisti e dissidenti mentre i criminali troveranno sempre vie alternative.

È il momento di chiedersi: sicurezza a quale prezzo?

Leggi l'articolo 👉 https://link.mgpf.it/iA2I
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Siete una manica di idioti.
Vi amo tutti ❤️
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🤖 L’IA sta automatizzando posti di lavoro a una velocità che supera la capacità delle persone di imparare nuove competenze.

👉 Il #reskilling, da solo, non basta.

Chi resta indietro rischia anni di precariato o addirittura l’esclusione dal mercato del lavoro. L’idea del “basta aggiornarsi” non tiene conto del tempo, della scala e della velocità con cui questa rivoluzione sta lasciando milioni di persone senza tutele e senza identità professionale.

Nel frattempo, politici e aziende scaricano la responsabilità sul singolo, mentre tagliano posti e aumentano le disuguaglianze.

Solo l’1% avrà accesso ai nuovi lavori tech: per tutti gli altri la prospettiva è fatta di salari e diritti in caduta libera.

Che fare, allora?
Ne parliamo oggi!
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=oV0KJSMjeY0
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Quando un comico come Jimmy Kimmel viene sospeso a tempo indeterminato, non è mai solo una questione di battute. È un segnale chiaro di Chilling Effect, quel meccanismo subdolo che porta individui e media ad autocensurarsi sotto pressione politica o economica.

“ABC, stretta in questa morsa, ha scelto la via apparentemente più sicura nel breve termine: sacrificare una pedina, per quanto importante, per placare il potere. Ma è una vittoria di Pirro, che erode la credibilità del brand e, soprattutto, crea un precedente terrificante.”

Il caso Kimmel non riguarda solo le star della TV: è un campanello d’allarme per tutti noi, cittadini e professionisti, sul valore della libertà di espressione e sul modo in cui il “soft power” può diventare un’arma pericolosa.

🔗 Leggi l’analisi completa su Startupitalia https://link.mgpf.it/iD5Y
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📅 Sabato 27 settembre sarò a Trieste per il Trieste Next – Festival della Ricerca Scientifica.

Parleremo di come social e intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui l’Europa comunica con i cittadini. Tante possibilità, ma anche problemi concreti: fake news, disinformazione, fonti poco affidabili.

Con me ci saranno:
Maurizio Molinari (Parlamento Europeo Milano)
Giulia Pozzi (NewsGuard Italia)
Con l’intervento di Brando Benifei, co-relatore dell'AI Act.
Modera Alberto Bollis vicedirettore esecutivo quotidiani Nord Est Multimedia Spa (NEM)

📍 Dove: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Salone di Rappresentanza
🕦 11:30 – 12:45

Se siete al festival, ci vediamo lì
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📺 Questa sera mi trovate a Le Iene su Italia 1: parleremo di ChatControl, tra sicurezza e libertà digitale.
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