Lost Archeology
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Divulgazione, approfondimenti, notizie e scoperte provenienti dal campo delle scienze archeologiche e della storia.
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https://www.facebook.com/thelostarchaeology/photos/a.10152855892448022/10156196110658022/
Qui non si va mai in vacanza! A volte si ritarda, a volte si anticipa mentre altre volte si salta ma sempre per realizzare altro che prima o poi vedrete. Però posso dire con orgoglio che questi primi 11 giorni sono stati parecchio regolari, non ai livelli degli inizi (Ricordiamocelo tutti, 5 post al giorno... Aiuto!) ma regolari. Di seguito trovate il post di oggi comparso su facebook (Link diretto) e anche su instagram. Ancora una volta ho inserito anche un invito ad entrare nella nostra chat di gruppo (Per ora accessibile solo con questo link d'invito, passatelo anche agli amici interessati all'archeologia: https://t.me/joinchat/BxlGyVVNz6ksBnL0DX-fpQ ) dove, tra poche ore, inserirò anche i due volumi, citati nel post, riguardanti l'esercito assiro (Entrambi in inglese). Due libri messi liberamente, e legalmente, a disposizione dall'assiriologo (Ed ex Segretario di Stato per l'istruzione ungherese) Tamás Dezső, divenuto nel 2007 (A 45 anni) il più giovane Decano universitario di tutta la storia ungherese. Si tratta ovviamente di volumi già di base per nulla semplici (Con complicanza della lingua), ma sicuramente utili per avere un'idea di come funzionino le pubblicazioni di ambito accademico. A volte mi sono trovato di fronte a persone che, in assoluta buona fede, assumevano una posizione di difesa (Su certi argomenti) nei confronti della "versione accademica" sostenendo che "non viene mai pubblicato nulla". La cosa ovviamente non è vera, bisogna solo sapere dove cercare (E non credere debba per forza essere nella propria lingua) ed avere la pazienza di comprendere che ogni pubblicazione, se fatta bene, presenta numerosi riferimenti bibliografici (Come in fondo ai testi di Dezső) che rimandano ad altri studi precedenti. Studi che a volte vengono accettati, altre volte negati o ancora rielaborati in base ai nuovi dati a noi presentatisi nel tempo. Ma di questo un giorno parleremo molto meglio :) Vi aspetto nel gruppo
https://www.instagram.com/p/BspzI8XBOFN/

I caratteri disponibili per un post Instagram non sono moltissimi (Mi pare 2400), quindi è complicato sviscerare un intero discorso. A volte manco si riesce ad iniziare a farlo, come in questo caso 😅 Che lo abbiate letto su Instagram oppure su Facebook, non preoccupatevi. Presto, quando ci sarà un momento di calma, torneremo a parlarne approfonditamente. Per il momento vi metto il link diretto, che ho citato nel post, dell'account Flickr del progetto: https://www.flickr.com/photos/nyalodose/

Quasi 2000 fotografie, in alta qualità, dall'inizio del progetto ad "oggi" (Febbraio 2018). Tramite questo progetto potremo parlare di molti aspetti dell'archeologia anche per quanto riguarda l'Italia.

Vi ricordo inoltre, ancora una volta, dell'esistenza della chat di gruppo qui su telegram: https://t.me/joinchat/BxlGyVVNz6ksBnL0DX-fpQ ;)
Ecco qui! La mancanza di post corposi di questi giorni è dovuta ad un impegno importante che ho il 18, dopo si tornerà alla consuetudine (Poi ci sarà un'altra riduzione a febbraio, ma quella è un'altra storia). Però sto continuando a mantenere la costanza di un post al giorno. Niente alpaca su Lost Archeology nel 2019 (A chi riconoscerà la citazione va un punto abbraccio :P )!

Questo è il post di oggi (https://www.facebook.com/thelostarchaeology/photos/a.10152855892448022/10156208558633022/) sulla pagina facebook, lo metto giusto per la cronaca. Il link diretto per l'articolo di giornale lo trovi cliccando questo indirizzo: https://goo.gl/v3L2yD

Non dimenticare che esiste anche l'instagram di Lost Archeology (Basta cercare lostarcheology su instagram e salta subito fuori) ed il gruppo telegram per parlare di un po' tutto il mondo dell'archeologia e conoscere tante altre persone con la tua stessa passione: https://t.me/joinchat/BxlGyVVNz6ksBnL0DX-fpQ
Per oggi era in programma tutt'altro ma, camminando per il centro di Roma, mi è venuta voglia di sentire un po' il vostro parere su... Ciò che è visibile in questa foto da me scattata poche ore fa (In un momento di scarso traffico) ed inserita, come sempre, su Instagram e su Facebook.

Sentitevi liberi di dire quel che vi viene in mente nei commenti del social che più vi torna comodo. Inoltre, per uno scambio di pareri più rapido, ne parleremo anche all'interno del magnifico ed esclusivo gruppo telegram, accessibile solo dal seguente link: https://t.me/joinchat/BxlGyVVNz6ksBnL0DX-fpQ (E lì dentro, già in generale, le discussioni si stanno facendo sempre più interessanti :D ).

https://www.instagram.com/p/Bs8zR-yhgMi/?utm_source=ig_share_sheet&igshid=6vlmifra1iux
Tra poco uscirà su instagram/facebook un nuovo post, volevo provare un orario diverso dal solito (Lo so, non ha molto senso farlo una sola volta. Ma per quello che voglio osservare ha il suo senso), che parla di un museo molto interessante e che ha una lunga storia alle sue spalle. Nel post consiglio la visione di questo video realizzato dal Pitt-Rivers Museum di Oxford: http://goo.gl/KwylPn (Purtroppo solo in inglese)

Per recuperare i post, il metodo è sempre lo stesso. O tramite Facebook (https://www.facebook.com/thelostarchaeology/photos/a.10152855892448022/10156225112773022/) oppure con Instagram (https://www.instagram.com/p/BtD_n4Khy1W/). Se invece volete parlare di archeologia con tanti altri appassionati, il gruppo lo trovate sempre su: https://t.me/joinchat/BxlGyVVNz6ksBnL0DX-fpQ

Vi aspettiamo :P
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10156242176618022&substory_index=0&id=260951253021

Buon fine settimana! Tra poche ore ripartirò in direzione Roma ma almeno sono contento per i pochi giorni di neve ai quali ho potuto piacevolmente assistere (E ora piove 😍 Se ancora non si era capito adoro neve, pioggia e freddo... E Irlanda e Scozia, perché, ovvio).

Il post di oggi ve lo condivido dalla pagina Facebook e necessita di puntare il faro dell'attenzione sulla parola "ipotesi", la quale è ben differente da "teoria". L'ipotesi della studiosa che ricordiamo oggi è composta da parecchi elementi puramente speculativi, pertanto ha da sempre trovato un forte contrasto nella comunità scientifica.

Non di meno i suoi meriti per il progresso delle conoscenze di quel periodo della preistoria sono stati numerosi e grandemente riconosciuti, quindi è bene conoscerla.

Ho inserito un libro tra i consigliati della pagina con tanto di (per la prima volta) un buon numero di "Nota bene" e una nota finale sul modo in cui ci si dovrebbe approcciare al libro. Qui il link: https://www.facebook.com/commerce/products/2123884090983860/

Ne approfitto anche per ricordarvi che cliccando sul tasto "Acquisto sul sito web" verrete reindirizzati su Amazon (Quindi un sito sicuro) tramite un link che permetterà ad Amazon di riconoscere a Lost Archeology una piccola parte della vendita (Voi non pagate nulla di più, è Amazon che si priva di un po' di guadagno) di quel singolo libro e di tutto ciò che comprerete nello stesso ordine. E questo vale per tutti i link di libri presenti nella vetrina della pagina :)

Ovviamente con quel piccolo contributo, man mano che si accumula, io mi comprerò nuovi libri da consigliarvi, quindi se passate da lì diciamo che è meglio 😅
https://goo.gl/Asi7Kn
Il post di oggi meriterebbe un discorso molto ampio e tornerò ad affrontarlo a marzo in video sul canale youtube (Quando finalmente avrò un po' di tempo libero per fare video), ma già adesso si possono dire tante cose. Un discorso molto ampio che all'interno dei caratteri limitati di un post instagram (Ebbene sì, 2200 caratteri. Dura fare discorsi articolati, ma presto la situazione si risolverà ;) ) trova difficile svolgimento.

Come ho già scritto nel post, se volete possiamo aprire una discussione sul nostro gruppo telegram (Non vergognatevi a fare domande) ma già da adesso posso dirvi di non aver potuto inserire, causa spazio, altri motivi che già in passato abbiamo visto sulla pagina. Quali, per esempio, il rischio di un'espansione incontrollata delle strutture abitative, industriali e di collegamento, che già abbiamo visto aver danneggiato anche importanti testimonianze. Oppure al rischio di alterazione di siti ancora da scoprire o studiare, perché ce ne sono ancora tantissimi e ricchi di preziosissimi dati. Come fu per le Band of Holes o alcune nuove "linee" recentemente individuate. (Sulla pagina ci sono molti altri esempi)

Tante le cose da dire e servirebbe proprio uno spazio molto più ampio, un punto di riferimento che non sia soggetto ai capricci di questo o quel social, qualcosa che rimanga e che possa alimentare sempre più utili discussioni permettendo la creazione, partendo dai vostri spunti, di nuovi argomenti. Utopia, oppure... oppure... *koff koff*

Nel frattempo si aspettano volenterosi sul gruppo telegram ;D
In questa giornata non avremo l'#AccaddeOggi bensì tre post di, diciamo così, attualità. Un po' come avveniva fino a qualche tempo fa.

Il primo è un video di Telmo Pievani e lo trovate qui: https://goo.gl/ixSxE7

Gli altri due arriveranno nel corso della giornata. Per primo ci sarà un consiglio letterario per coloro che sono amanti della scrittura e per terminare un invito molto importante (Una call to action :) ).

Per non riempirvi di notifiche non li farò passare dal canale, li troverete sulla pagina facebook attorno alle 12 (E comparirà anche su instagram) e alle 19.
Si è verificato un problema con l'autopubblicazione e ho dovuto provvedere adesso manualmente, siccome l'ora è tarda riporto qui l'uscita (In questo caso su facebook) del post odierno. Si torna ancora una volta al Ness of Brodgar! Recentemente siamo andati spesso in questo luogo composto da vari siti archeologici, vero? E già lo avevamo fatto alcune volte anche in passato.

Questo perché, mio caro ristretto gruppo d'elité di amanti dell'archeologia ( :D ), sto preparando un corposo articolo proprio sul Ness of Brodgar. Un luogo molto importante e che ancora oggi (Nonostante siano ormai passati 3 lustri dall'inizio degli scavi) è meno conosciuto della ben più famosa Skara Brae situata poco distante e sempre sulle Orkney.

E voi sarete tra i primi a leggerlo una volta terminato, prima di voi ci saranno solo i membri del nostro gruppo telegram. Quindi se volete essere addirittura i primissimi... Entrate anche voi nel gruppo! ;P
Mi ero completamente dimenticato di aver già preparato questo post per l'#AccaddeOggi odierno. Ancora una volta riguarda un personaggio del passato, importante per l'archeologia. Museo al quale, tra le altre cose, abbiamo fatto visita già diverse volte in passato. Con il sarcofago "Sarigüzel", con la #dabmove del cosiddetto sarcofago di Alessandro ed anche il "Sarcofago delle donne in lutto".

Lo so, dovrei scrivere con maggiore frequenza qui sul canale. Appena terminerà questo periodo lo farò. Senza esagerare, promesso, perché non voglio riempirvi di notifiche. Nel mentre vi ricordo anche l'esistenza del gruppo telegram, dal quale fino a domani sera sarò assente. Dopo tornerò a proporre discussioni ma liberissimi di essere voi i primi ad avviare un tema. Anche perché il gruppo è fatto proprio per liberare la curiosità ed incentivare le discussioni ;P
Sono in viaggio verso casa ed il programma che uso sul cellulare per confermare l'invio dei post non sta funzionando. Un attimo di pazienza ed il post di oggi uscirà attorno alle 22, non appena arriverò a casa. Nel mentre vi ricordo il gruppo telegram dove tutti insieme possiamo parlare liberamente di archeologia.
Niente da fare. Oltre al programma bloccato si è aggiunto il ritardo del treno. Già quello delle 22 sarebbe stato un orario molto tardo, ma le 23 sono impraticabili. Domani iniziamo il recupero, con doppi post, dei giorni saltati. Quello di stasera lo troverete domani ad accogliervi
Ed eccoci con il primo post di oggi, come sempre lo trovate su facebook ma anche nel nostro profilo instagram.

Recentemente, ma ne parlammo anche qualche anno fa, si è tornati a parlare dell'accoppiata moda e archeologia per via della sfilata di Chanel, con abiti ispirati all'antico Egitto, all'interno del Metropolitan Museum of Art (The Met) di New York. Sfilata svoltasi davanti al tempio di Dendur custodito all'interno del museo, uno dei quattro templi egizi VERI (Fine I secolo a.C.) donati dall'Egitto alle nazioni le quali contribuirono, con soldi e competenze, al salvataggio di una vasta area archeologica durante la creazione del lago Nasser a seguito della costruzione della diga di Assuan. Di un altro tempio ne parlammo qua, ma tanti altri spunti sono comparsi nel tempo sulla nostra pagina.

Un'accoppiata, quella realizzata da Chanel, che non è di certo nuova e trova le sue radici più recenti negli anni '60.

Vi segnalo anche che ieri il secondo post del giorno è uscito un po' tardi, nel caso ve lo siate perso potete recuperarlo tramite il link che ho inserito all'inizio di questa frase oppure visitando direttamente la pagina facebook o il profilo instagram.

Il secondo post di oggi dovrebbe arrivare prima delle 14, se non ci saranno intoppi, o al massimo in serata entro le 19 :) E non dimenticate di entrare anche nel nostro gruppo telegram dove sono certo Mirko, se glielo chiedete gentilmente, ci parlerà un po' del tempio di Dondur e Stefania saprà darci molte altre informazioni riguardo la grande giornalista di moda Diana Vreeland.

"Chi è?", leggete il primo post di oggi e lo scoprirete. Anticipo Stefania chiudendo il cerchio e dicendo che proprio Diana Vreeland, dal 1972, collaborò con The Met in qualità di consulente tecnico dell'Istituto del Costume del museo.
Ehilà carissimi amanti dell'archeologia, è da qualche giorno che non vi scrivo quindi ne approfitto per ricapitolare un po' di cose presentate in questi giorni. Per prima cosa stiamo provvedendo a recuperare i post che sono saltati nei giorni scorsi causa impegni. Venerdì sera riagguanteremo la costante di un post+immagine al giorno come prefissato ad inizio anno, cercando di farla in barba ai vari impegni personali che come sempre capiteranno tra capo e collo.

Dall'ultimo messaggio (Del 28) ad oggi sono quindi passati 8 nuovi post ed uno in particolare mi premeva più di tanti altri. Mi riferisco all'omaggio al professor Enzo Lippolis venuto a mancare improvvisamente un anno fa. Lippolis, ancora abbastanza giovane per gli standard archeologici, è stato un grande della materia e suo è anche uno dei volumi ("Archeologia greca. Cultura, società, politica e produzione" Scritto assieme a Giorgio Rocco) fondamentali sui quali si preparano le giovani leve dell'archeologia.

Sabato, il giorno prima, avevamo invece ricordato Howard Carter con un consueto #OTD/#AccaddeOggi, la serie che trovate (E continuerete ancora a lungo a trovare) ogni sabato e domenica su instagram e facebook. Per l'occasione ho provato a riportare ancora una volta la doppia lingua nei post, sarei curioso di sapere cosa ne pensate e potete farlo all'interno del nostro gruppo telegram. Dove vi aspettiamo per parlare liberamente un po' di tutto (E lontani dai climi, ormai palesemente accesi, dei social).

Da lunedì (Ieri... Sono state 48 ore estremamente piene e la mia testa pensa già di essere a fine settimana) avete potuto osservare una novità. Per il momento abbandoniamo i post lunghi, che tanto hanno caratterizzato Lost Archeology in questi ultimi quattro intensi anni di rinascita, a favore di un formato più rapido da leggere e che ci permetterà di concentrarci maggiormente su altre cose (*koff koff* video *koff koff*) che effettivamente vengono recepite in modo meno frettoloso. Ebbene sì, perché in realtà scriviamo per generare curiosità e quindi domande. La conformazione stessa, e l'abitudine ormai consolidata da parte dei fruitori (La sensazione dell'aver ricevuto il mi piace senza che il post sia stato neppure letto, devo ammetterlo, è sempre altissima), dei social non permette però una partecipazione viva con domande, proposte e molto altro. Quindi è meglio concentrare le energie per coinvolgervi maggiormente. Ma anche in questo caso vi aspettiamo nel gruppo per sapere cosa ne pensate ;)

Ecco quindi che ieri e oggi avete trovato due descrizioni rapide riguardanti "Porta Rosa" a Elea-Velia e la "Tomba del tuffatore" al Museo Archeologico Nazionale di Paestum, ma anche un post con il programma degli incontri di archeologia degli amici dell'Osservatorio Archeologia Sapienza (Ne arriverà un altro entro fine settimana) e un altro post, realizzato dal nostro Mirko, che fa da invito alla nuova mostra temporanea organizzata dal Museo Egizio di Torino. Il quale continua con la sua ottima gestione museale ormai consolidata sotto la direzione Greco.

Questi post più brevi non saranno pietre nel deserto ma, settimanalmente (Questa è l'idea per ora, ma sono curioso di sentire anche le vostre. Indovinate dove? :D Questa volta non lo ripeto), presenteranno un filo comune che verrà rivelato a fine settimana. Sbizzarritevi liberamente sotto i post per trovare il collegamento! Dalle vostre risposte, anche se non indovinerete, potrebbero venire fuori futuri argomenti da affrontare man mano con tutti i nostri mezzi a disposizione. Cosa che ovviamente avverrà anche con le vostre domande, le vostre proposte, le discussioni sul gruppo e via dicendo. Quindi non lesinate a battere le dita sulla tastiera e lasciatevi andare alla curiosità ed alla fantasia propositiva.
Questa volta direi che ho blaterato abbastanza qui sul canale telegram e, forse è da un po' troppo che non ve lo dico, grazie ancora per tutto l'affetto che dimostrate per il progetto Lost Archeology. E' tangibile e lo si può osservare ogni giorno con tutti i vostri mi piace, tutte le vostre condivisioni e la vostra costante partecipazione. Da tutto lo staff di Lost Archeology un caloroso grazie di cuore. E sempre #dajeEdu!
Ehilà! Vi piace l'olio d'oliva, vero? E' una di quelle cose che in cucina, soprattutto se della qualità migliore, non dovrebbe mai mancare. Ma lo sapete che le prime testimonianze delle prime coltivazioni di olive risalgono all'Israele dell'età del rame? (Dalla fine del V sino alla fine del III millennio a.C.) I primi campioni di olio di oliva, ritrovati in reperti, provengono invece da Creta e sono del 3200/2700 a.C.

Il post di oggi, con un accenno ad uno studio recentissimo che sposta indietro di quasi 700 anni la prima testimonianza di olio d'oliva in Italia, ci porta alla fine del III millennio a.C. nella calda e soleggiata Sicilia.

Spero non vi siate scordati di guardare anche il post di lunedì riguardante uno degli affascinanti santuari maltesi di Tarxien incastrato tra passato e presente. I due post non sono per nulla scollegati ma fanno parte di un percorso che vedrete dipanarsi per tutta la settimana sino a venerdì :) Purtroppo immagino abbiate anche sentito del tragico incidente di domenica dove ha trovato la morte, assieme a moltissime altre persone, l'archeologo Sebastiano Tusa. Lo abbiamo voluto ricordare con queste sue parole pronunciate solo pochi mesi fa.

Vi ricordo inoltre, come di consueto, l'esistenza del gruppo telegram nel quale è possibile discutere liberamente di temi archeologici con noi ma anche tra di voi, in un dialogo continuo che non dovrà mai smettere di esser portato avanti tutti assieme.
Cari losters, le ultime settimane sono state un po' piene di impegni ma oggi ho recuperato, come sempre con la doppietta facebook/instagram, con ben due post. E spero possa continuare così anche per tutta la settimana.

Il primo post (Come sempre vi metto il link al post su facebook) di oggi riguarda un antico trattato tra le due superpotenze dell'epoca. Un tempo molto lontano da noi ma che già mostrava l'importanza della propaganda interna ai propri territori.

Come secondo argomento della giornata trovate invece un antico rilievo, di epoca romana, che ho utilizzato come pretesto per condividere con voi un articolo recente del giornale Open, segnalatomi dalle nostre carissime Flavia e Reb sul mitico gruppo telegram di Lost Archeology. Un articolo che pone l'attenzione sulla condizione attuale contrattuale delle professioni nell'ambito dei beni culturali.

Nella speranza questo possa essere un ritorno regolare, e di riuscire a completare rapidamente una certa cosina che farà sicuramente piacere a tutti, vi auguro una buona serata! ;)
Cosa sta succedendo? Cosa sta succedendo???

Due comunicazioni sul canale telegram nel giro di 24 ore? 🙀 E' impazzito Marco? No, tranquilli non sono impazzito. Sono solo molto felice perché... Sapete quando, da ragazzini, c'è qualcosa che adorate ed un giorno vi dite "Prima o poi il mio nome comparirà qua sopra!"? Bene. Accadde a me attorno a 25 anni fa. Ero appena entrato alle superiori ed ero diventato un lettore assiduo della rivista di divulgazione Archeo (Fondata dal grandissimo Sabatino Moscati, ve ne parlai qualche mese fa), ancora ero totalmente ignaro di tutte le strade, anche apparentemente molto differenti tra loro, che avrei percorso nei successivi 25 anni.

Proprio su quella rivista desideravo, un piccolo sogno, veder un giorno comparire il mio nome. Già anni fa (2002 mi pare) avevo fatto una comparsata in fotografia, assieme al gruppo di scavo dell'epoca, ma un intervento con tanto di nome era un piccolo sogno diverso. Ebbene... I percorsi della vita sono bizzarri e dopo 25 anni eccomi qui. Sul numero 410 di Archeo, di questo aprile 2019, è stato pubblicato un articolo a 10 mani comprendenti quelle del carissimo dottor Paolo Storchi e delle altrettanto carissime archeologhe Gaia Carosi, Antonella Pansini e Ilaria Trivelloni... le altre 2 mani sono le mie, dedicate ad un piccolo contributo. Come ho già scritto sul nostro gruppo telegram di Lost Archeology (I primi a saperlo, eh beh... "Privilegio" di far parte di quel gruppo :P ) sono stati sette lunghi mesi di attesa per vedere infine coronato un piccolo sogno durato 25 anni circa, e dare così il via ad un nuovo punto di inizio. E chissà dove ci porterà, tutti insieme!

Perché è sì un piccolo sogno, ma ci sono tante persone da ringraziare. E senza di voi questo non sarebbe successo. E su questo tornerò nello specifico appena potrò avere la rivista in mano, una volta tornato a casa a Reggio Emilia tra qualche giorno.

Il post che vi ho linkato vede però anche un appuntamento decisamente imminente. Il dottor Paolo Storchi, direttore sul campo dello scavo di Tannetum, sarà in quel di Roma domani (Martedì 10 aprile) alle ore 18 nella sede dell'Accademia Urbana delle Arti in Piazza Enrico Dunant 55. Ci sarò anch'io a sentire il buon Paolo informare la platea riguardo i tre straordinari anni di scavo trascorsi. Ed anche per scoprire cosa ci riserverà la campagna 2019 della quale, come sempre, vi terrò al corrente man mano che si svilupperanno gli avvenimenti ;) Io sarò presente e spero riusciate a partecipare in tanti, dopo ci facciamo anche una chiacchierata.

Nel pomeriggio avevo inoltre creato un post riguardante un altro interessantissimo ciclo di incontri che si terranno sempre qui a Roma. Riguardano l'archeologia e l'architettura maya (E molto altro) e saranno tenuti dal dottor José de Calasanz Ligorred Perramon dell'università autonoma dello Yucatán. Incontri organizzati, neanche a farlo apposta, proprio dall'archeologa Gaia Carosi (Mayanista della Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn) il cui nome compare nell'articolo di Archeo. Le date di questi incontri sono quelle del 15 e 17 aprile, in entrambi i casi dalle ore 13 alle 15, e il 7 maggio alle ore 9 fino alle 11. Trovate maggiori dettagli sul poster del link. Come sempre sarò presente anch'io, se riuscite a partecipare non siate timidi e fatevi riconoscere.

Una giornata piena di grandi emozioni insomma... Spero che anche la vostra sia stata meravigliosa! Fatemelo sapere sotto i vari post
Che dite, di eventi ne abbiamo avuti recentemente?

La notizia più recente è quella dell'estrazione di liquidi (Sangue e urina) dai tessuti molto ben conservati di un Equus caballus lenensis (Tra pochi minuti vi mostrerò la foto all'interno del gruppo telegram di Lost Archeology) ritrovato a metà 2018 in Siberia, nell'interessantissimo cratere che si vede anche nella foto. Vi allego anche l'interessante studio paleoambientale del permafrost del cratere, studio realizzato da Murton, Edwards, Lozhkin e Anderson e pubblicato sul volume 87 numero 2 di Quaternary Research di Cambridge.

Il paper è, come quasi sempre accade in questi casi, in inglese ed è liberamente scaricabile tramite l'opzione di download pdf. Nel caso lo leggiate e vi vengano dei dubbi non fatevi problemi a chiedere. Per chi non conosce l'inglese niente paura, tra qualche mese torneremo sulla notizia del cavallo parlando anche di questo articolo.

Tra le altre cose mostrate in queste due settimane ci sono anche l'idoletto "kiwi/gufo" proveniente dagli scavi Schliemann di Troia, una bellissima foto di Notre-Dame de Paris così come era prima dell'incendio di qualche giorno fa (E trovate anche una visuale a 360° dell'interno, come potrà tornare tra qualche decina d'anni), una frase di Chaplin (Da tenere sempre a mente) unita ad una maschera ghignante proveniente da Mozia e anche un disegno di Edmond Paulin e del come immaginava (Sulla base dei dati rilevati in loco) la forma originale delle Terme di Diocleziano.

Forme che nel tempo sono cambiate e probabilmente cambieranno ancora in futuro. Perché un monumento è qualcosa che noi cristalliziamo in una nostra visione del presente o, molte altre volte, ideologica di un momento del passato. Forme che, da quel che sta circolando, presto potrebbero mutare anche per il tetto di Notre-Dame de Paris in quanto sembra si stia pensando ad una ricostruzione che tenga presente materiali e gusti odierni. Voi a riguardo cosa ne pensate? Vi aspettiamo nel gruppo telegram per discuterne tutti insieme ;)
Fino a metà luglio sarà un periodo un po' strano per Lost Archeology, ma ogni volta che potrò inserirò contenuti in modo da non avere periodi di silenzio troppo lunghi.

Negli ultimi giorni si sono tenute le ultime festività che terminano oggi con la festa dei lavoratori. A tutti i lavoratori vanno quindi i nostri auguri sperando siate tra quelli che in questa giornata riposano, se invece siete tra quelli che svolgono ruoli essenziali per la società e quindi neppure oggi troveranno una pausa... Grazie :) Spero di rallegrarvi almeno un po' con gli ultimi post usciti, a partire dalla testa dell'Egeo oggi conservata alla Getty Villa Museum a Los Angeles. Post che in parte va a ricollegarsi ad una notizia rilanciata dal nostro caro Juanne tramite la redazione di Open.

Il giorno prima ci eravamo lasciati mal digeriti dalla pancia della balena (Non esattamente) assieme al biblico Giona. Un episodio conservato nei testi sacri delle tre principali religioni monoteiste del nostro tempo. Qualcuno mi ha chiesto di specificare cosa sia esattamente un pithos/grande giara, diciamo che si tratta di un grande vaso pancione, un po' come il mago pancione Etcì (Chi se lo ricorda? Alzate le mani!), usato per immagazzinare un po' di tutto.

In ultimo... Il 25 aprile mi sono recato alla piramide Cestia dove, tramite una interessante iniziativa legata alla liberazione, sarebbe stato proiettato un filmato incentrato sulla resistenza a Roma. In quello che è forse il luogo più significativo dato che a Porta San Paolo viene attribuito il primo atto di resistenza all'occupazione nazista, osservando militari italiani fianco a fianco di civili senza alcun addestramento, in quegli orrendi anni di guerra civile. Purtroppo errori nella comunicazione non mi hanno permesso di assistere al filmato (Era stato comunicato alle 18, ma in realtà alle 18 iniziavano semplicemente a montare le attrezzature), però nelle ore precedenti avevo approfittato della splendida giornata per fare un salto al Parco degli Acquedotti, facendo anche qualche foto interessante che arriverà prossimamente.

Le prossime due settimane sono ben coperte, quindi dovreste avere la vostra dose di Lost Archeology ogni giorno. Non dimenticatevi di commentare e dialogare con gli altri losters (E non dimenticate l'esistenza del gruppo telegram dove si chiacchiera ogni giorno!). A metà luglio riuscirò anche a riconcentrarmi nuovamente, ed in maniera costante, al nostro canale youtube. Per non perdervi la ripartenza ricordate di iscrivervi e di cliccare anche la campanella (Non cliccate la campanella per ogni canale youtube, altrimenti è come non averla cliccata) così da essere sempre informati delle nuove attività.

Per oggi è tutto, un bacione e alla prossima!