Libreria Tamu
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Incontri, appuntamenti, eventi in libreria
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Domani alle 18 presentiamo in libreria il romanzo di Nadeesha Uyangoda Acqua sporca (Einaudi), con l'autrice e la poetessa Carmen Gallo.

Dopo trent’anni trascorsi in Italia, Neela ha deciso di tornare in Sri Lanka. Come l’attrazione gravitazionale della Luna, questa scelta genera maree che si ritirano dalle coste della sua famiglia, scoprendo ansie radicate nelle menti e spiriti ancestrali imprigionati nei corpi di Himali, sorella di Neela, di Pavitra, la sorella piú piccola, di Ayesha, la figlia che vive a Milano. Una storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano.

Nadeesha Uyangoda è autrice di L'unica persona nera nella stanza (66thand2nd 2021) e di Corpi che contano (66thand2nd 2024). Per Einaudi ha pubblicato Acqua sporca (2025). Inoltre, è ideatrice del podcast Sulla Razza.
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Fino al 31 ottobre è possibile richiedere tramite la app IO per la pubbica amministrazione un contributo fino a 500 euro per l'acquisto di libri. Richiederlo è facilissimo:

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L'agenzia delle entrate verificherà se rispondi ai requisiti di reddito per gli anni tra il 2020 e il 2024 e ti assegnerà 100 euro per ognuno di questi 5 anni, fino a un massimo di 500 euro a contributo.
Sull'app riceverai notifica dell'esito della richiesta.

Non sappiamo quanto ci vorrà né quando si potranno spendere questi soldi, ma vi ricordiamo che questo bonus, così come la carta del docente e la carta cultura giovani, si può utilizzare nella nostra libreria (anche a distanza, basta mandarci un messaggio).
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Che cosa significa essere persone non binarie? Perché si parla di questa identità solo adesso? E come mai mettere in discussione il binarismo di genere fa così paura? In questo saggio Lou Ms.Femme, attivista e autor* trans* non binaria, risponde a queste e molte altre domande, colmando un vuoto non più accettabile: l’assenza pressoché totale di letteratura sulle identità non binarie in Italia.

Ne parliamo mercoledì 19 in libreria con Lou Ms.Femme, Carmine Ferrara, sociologo e militante trans, e Sabrina Vitale, attivista per le malattie croniche invisibili e l'educazione sessuo-affettiva.

Lou Ms.Femme (they/them) è consulente, TEDx speaker e autor* freelance. Attivista transfemminista per i diritti della comunità lgbtqiapk2s+, è una persona transgender non binaria. Terminati gli studi universitari ha deciso di dedicarsi alla militanza pro-choice e all’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva comprensiva nelle scuole, collaborando con diverse realtà associative. Nel suo speech per il TEDx Università di Salerno ha parlato di varianza di genere e coming out. Questo è il suo primo libro.
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Il 27 novembre si terrà in libreria un gruppo di lettura su Vittime Perfette e la politica del gradimento di Mohammed El-Kurd, uscito da poco per @fandangolibri . Scritto quest’anno, nell’escaltion del genocidio, il libro è una critica senza sconti al modo in cui le persone palestinesi vengono rappresentate nei media occidentali e alle aspettative imposte sul loro comportamento per essere considerate “vittime accettabili”. Mohammed El-Kurd, poeta, scrittore e giornalista, combina la sua esperienza personale di palestinese che ha subito l’allontanamento forzato da casa, con la storia del suo popolo e quella che inizia il 7 ottobre 2023.
Un saggio che invita a riflettere sul potere politico delle immagini, che non si limitano solo a rappresentare: decidono chi è degno di compassione, chi può parlare, chi può esistere e resistere.

Si consiglia caldamente di leggere il libro prima dell’incontro!
Mohammed El-Kurd è un poeta, scrittore e giornalista, nato a Sheikh Jarrah, un quartiere palestinese di Gerusalemme Est. Nel 2009 i coloni israeliani hanno occupato parte della casa della sua famiglia e da quel momento la famiglia El-Kurd, insieme a dozzine di vicini nel quartiere, ha combattuto contro l’allontanamento forzato e illegale dalle proprie case. Il suo lavoro è stato presentato in numerose testate giornalistiche internazionali ed è apparso ripetutamente come commentatore sulle principali reti televisive. Attualmente, El-Kurd è il primo corrispondente dalla Palestina per The Nation. È autore di Rifqa, la sua prima raccolta di poesie, pubblicata sempre da Fandango Libri nel 2022.
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Fuori programma

Mercoledì 26/11
Incontro in libreria con Ali Abusheik, scrittore e attivista della Striscia di Gaza

Non siamo numeri (We Are Not Numbers) è un progetto finalizzato a supportare giovani autor* gazawi nell'apprendimento della scrittura creativa e dell'inglese.
Nel corso di quasi 10 anni ha portato alla scrittura di più di 1300 racconti da parte di giovani gazawi sotto la guida di scrittori, insegnanti ed esperti di scrittura creativa.

Mercoledì 26 alle 18 ospitiamo in libreria Ali Abusheikh, autore di uno dei racconti presenti in Non siamo numeri (Nutrimenti, 2025). Sarà una rara possibilità di riflettere insieme sugli strumenti a disposizione delle persone palestinesi per far ascoltare la propria voce.

Ali Abusheikh è uno scrittore e attivista della Striscia di Gaza. Dopo un periodo trascorso in Qatar per conseguire un master in Discipline umanistiche digitali e scienze sociali, nel 2023 è tornato a Gaza, dove è rimasto fino all'estate del 2024.
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“Qui in Occidente (qualsiasi cosa significhi adesso “Occidente”), sugli schermi televisivi, nei campus universitari, nelle istituzioni pubbliche, nonché nell’immaginazione collettiva, i palestinesi esistono in una dicotomia falsa e rigida: o siamo vittime o siamo terroristi. (...) Chi di noi è considerato un terrorista non può essere pianto. D’altro canto, le vittime o coloro che rivestono il ruolo della vittima anche dopo non essere riusciti a morire, ogni tanto ricevono il microfono con la richiesta di parlare. Ma pagano a caro prezzo le dichiarazioni fatte a quel microfono. Innanzitutto devono soddisfare determinati prerequisiti. Le vittime palestinesi devono essere ferite e deboli: troppo ferite per combattere verbalmente e troppo deboli per corrucciare o aggrottare le sopracciglia. (...) Le loro grida disperate esistono al di fuori della storia e della politica, le loro ferite vengono narrate senza un colpevole”.
Le parole di El-Kurd ci interpellano con una certa urgenza nei giorni in cui si ha notizia del mandato di espulsione per Mohamed Shahin, imam della moschea di Torino, attivista per la Palestina, che rischia di essere deportato in Egitto, paese dove il regime dittatoriale di al-Sisi, da lui ripetutamente denunciato, lo esporrebbe a rischio concreto di arresto, tortura e detenzione a vita. Non un caso isolato quello di Shahin, molti uomini arabi, musulmani e palestinesi infatti vengono sorvegliati, puniti e criminalizzati in modo sproporzionato per l’adesione alla solidarietà palestinese negli ultimi due anni. Tra questi c’è Ahmad Salem, 24 anni, arrivato in Italia in cerca di protezione internazionale, e finito invece nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rossano Calabro, perché durante la procedura di asilo gli è stato sequestrato il telefono e parti di suoi interventi pubblici – slogan, appelli alla mobilitazione civile per la Palestina, contenuti politici – sono stati etichettati come “terrorismo”: frammenti decontestualizzati per trasformare il dissenso e la solidarietà in un reato. Tutto questo mentre tre giovani palestinesi – Anan Yaeesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh – sono accusati di “terrorismo” sulla base di un mandato di Israele, mentre Anan è ancora detenuto da oltre un anno, tra scioperi della fame e atti di autolesionismo.
Un uomo palestinese, arabo, che prende parola sulla Palestina, come ci dice El-Kurd, può solo essere o una vittima o un terrorista, nella narrazione occidentale, dove, nei casi citati, questa nararzione diventa un modo per derubricare a propaganda “islamista” o a terrorismo la reazione a un regime di dominio che fa del terrore un metodo ordinario di governo e che, in questi casi, colpisce doppiamente chi non gode del privilegio di cittadinanza.
Per chi è interessat@, oggi alle 18 ci incontriamo per leggere e commentare insieme passi di Vittime perfette, di Mohammed El-Kurd.
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Un nostro contributo, a partire dal libro di El-Kurd, sulla repressione della solidarietà alla Palestina che colpisce le persone arabe e senza cittadinanza, come l’Imam della moschea di Torino Mohamed Shahin, dal 24 novembre rinchiuso nel CPR di Caltanissetta, come Ahmad Salem che si trova, senza specifiche accuse, nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rossano Calabro. Come Anan Yaeesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh per cui il pubblico ministero ha chiesto rispettivamente 12, 9 e 7 anni di reclusione con accuse di attività di terrorismo internazionale. Il prossimo 19 dicembre si terrà l’udienza finale del loro processo. https://effimera.org/vittime-perfette-o-la-costruzione-del-terrorista-sulla-repressione-della-solidarieta-alla-palestina-che-colpisce-le-persone-arabe-e-senza-cittadinanza-in-italia-di-cecilia-arcidiacono/
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Venerdì 16 gennaio alle 18
con attivistx da Istanbul parleremo della situazione dei movimenti LGBTQ+ in Turchia: del Pride, delle pratiche di organizzazione collettiva e delle forme di resistenza che continuano a emergere nonostante la repressione sempre più aspra.
La repressione del movimento LGBTQ+ in Turchia si è inasprita negli ultimi anni, anche per l’ampia portata delle rivendicazioni, che si intersecano con altre lotte: dalla questione identitaria curda e armena ai diritti di lavoratori, migranti e rifugiati.
Dalla prima settimana dell’orgoglio a Istanbul nel 1993, passando per lo slancio degli anni 2000, proprio durante i primi mandati di Erdoğan, e il ruolo centrale durante le proteste di Gezi nel 2013, il movimento LGBTQ+ in Turchia è stato per anni un potente spazio politico e collettivo. Ma dal 2015, con il divieto delle marce e la militarizzazione di Taksim, lo scenario è cambiato radicalmente.
Nonostante i divieti, le cariche e la criminalizzazione, il movimento LGBTQ+ in Turchia continua a reinventarsi: nuove associazioni, collettivi universitari, flash mob, pratiche culturali e politiche attraversano le città del paese, mantenendo aperti spazi di visibilità e resistenza.
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Martedì 3 febbraio alle 18 presentiamo in libreria Linguicismo e potere (Eris) con l'autrice Rosalba Nodari e la linguista Sofia Safina.
Il linguaggio è una capacità umana che si manifesta e influenza le nostre vite in diversi modi, di conseguenza la lingua che parliamo e come la parliamo può essere causa di discriminazione e proprio questo meccanismo è quello che si definisce linguicismo. L'autrice ci parla di quelle che oggi sono le discriminazioni linguistiche attraverso esempi e storie di molteplici paesi del mondo con un focus specifico sull'Italia. Un accento, una lingua o un dialetto, incidono sulla possibilità di affittare una casa o avere un lavoro, comportano un certo giudizio per chi li parla, come nel caso della problematizzazione dei soli dialetti del sud Italia figlia dell'antimeridionalismo; possono essere causa di una discriminazione giudiziaria, in fondo è attraverso la lingua che si testimonia o si decreta l'innocenza-colpevolezza della persona imputata.
Sapere o meno una lingua ha a che fare con la sfera economica, i Paesi non anglofoni investono grandi cifre per l'insegnamento dell'inglese e dal punto di vista accademico chi fa ricerca ma non è madrelingua impiega ingenti somme di denaro, in traduzioni o corsi di lingua, per poter garantire la pubblicazione e il riconoscimento dei propri studi. Da un punto di vista geopolitico una lingua può diventare il principale punto di dibattito e di lotte per l'indipendenza di un territorio, come in Catalogna. E ovviamente l'autrice pone l'attenzione anche sul tema del linguaggio inclusivo e delle discriminazioni di genere il quale si manifesta anche attraverso il parlato, non per questioni biologiche ma per le aspettative sociali. Questo testo è un punto di partenza fondamentale per riflettere sul linguicismo, sulle sue implicazioni e sulle ingiustizie che avvengono ogni giorno solo perché quando si parla non si rispecchia uno standard che si è imposto socialmente nel corso degli anni.
Rosalba Nodari è nata a Roma (est) nel 1984. Ha un dottorato di ricerca in Linguistica e insegna Acquisizione e didattica della lingua all’Università di Siena. Scrive delle cose per riviste scientifiche che poche persone leggono su sociolinguistica, discriminazione linguistica, costruzione linguistica dell’identità di genere.
Sofia Safina si è addottorata con una tesi su lingua e genere all'Università Federico II di Napoli.
Che rapporto c’è tra la società contemporanea e le sue macchine? Il saggio esplora come le macchine non siano semplici strumenti, ma dispositivi che plasmano la nostra percezione e il nostro desiderio. Netflix è individuato come caso emblematico di questa nuova era: una macchina che, attraverso gli algoritmi, organizza flussi di attenzione e affetti, stabilendo il ritmo delle nostre vite.
Il libro analizza la trasformazione di Netflix, da servizio di distribuzione di film e telefilm a dispositivo di governo algoritmico del desiderio; un’entità che modella l’esperienza dello spettatore e crea comunità di gusti personalizzate. L’autore spinge l’analisi oltre il consumo culturale e mette in luce le implicazioni politiche di questo modello e le forme di autoritarismo del potere, che non è più centralizzato, ma si diffonde in una rete che cattura e riorganizza flussi di informazione e valore.
Ne parliamo lunedì 23 febbraio alle 18 in libreria con l'autore Antonio Ricciardi e Tiziana Terranova, teorica e attivista nell’ambito degli studi critici su Internet e i media, le culture e le tecnologie digitali.
Antonio Ricciardi si è laureato all’Università di Napoli l’Orientale. Studia le nuove tecnologie con riferimento al pensiero di Deleuze, Guattari e Simondon; ha scritto per riviste come "Mediascapes", “Kaiak. A Philosophical Journey” e altre.
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Parte nuovo gruppo di lettura a cadenza mensile, focalizzato sulla narrativa. Nell'incontro di lancio di giovedì 19 marzo ore 18.30 si farà la scelta del primo libro da leggere insieme tra alcuni titoli proposti e ci si confronterà sul percorso del gruppo di lettura, ascoltando gli interessi delle persone presenti e concordando alcune informazioni pratiche (date e orari futuri).
- Come funziona
Ogni mese lx partecipanti sceglieranno tra quattro titoli proposti.
Il libro selezionato verrà letto in vista di una discussione collettiva, che si terrà in libreria tre settimane dopo la scelta del titolo.
Il ventaglio di proposte non conterrà solo novità editoriali ma anche recuperi di romanzi fondamentali per l'immaginario che la nostra libreria cerca di divulgare (guardando al pensiero decoloniale, femminista ed ecologista).

- Perché partecipare?
Perché i modi di leggere un libro sono tantissimi, e così gli intrecci tra la lettura e le nostre vite in un momento specifico. Ascoltare le letture di altre persone è un modo per entrare ancora più in profondità in una narrazione, con la condivisione paritaria dell'esperienza personale di lettura.

- Per far parte del gruppo di lettura devo avere una conoscenza teorica di base sui temi della discussione?
No, questo gruppo di lettura si concentra più sull'esperienza di lettura, diversa per ciascun* di noi, che sui temi generali sollevati dal libro. Da punti di partenza diversi si possono fare letture diverse, ugualmente valide.

- Per fare parte del gruppo di lettura devo aver letto libri simili a quelli proposti? Devo essere capace di parlare di letteratura, maneggiando termini di critica letteraria e analisi del testo?
No, il rapporto tra il libro letto insieme e altri libri, autrici o generi letterari è importante solo se serve a rispondere alle curiosità emerse dal gruppo di lettura stesso. Lo stesso vale per il linguaggio tecnico che si usa per parlare di letteratura. Spunti per altre letture e riflessioni rappresentano il risultato di un incontro del gruppo di lettura, non un prerequisito.
Vuoi unirti al gruppo di lettura?
Scrivici a info@tamulibri.com o su WhatsApp al numero 081 18569839.