Il Gazzettino parla di noi! Martedì 28 gennaio ci ritroveremo per la Camminata per la Pace, un’occasione di riflessione e condivisione per sostenere i valori della solidarietà, della giustizia e dell’armonia tra i popoli.
Partecipa anche tu per testimoniare, passo dopo passo, il nostro impegno verso un futuro più pacifico e inclusivo.
Partecipa anche tu per testimoniare, passo dopo passo, il nostro impegno verso un futuro più pacifico e inclusivo.
Il Mattino di Padova parla di noi! Martedì 28 gennaio le associazioni di Piove di Sacco vi invitano alla Camminata per la Pace, un’importante occasione di riflessione e condivisione per sostenere i valori della solidarietà, della giustizia e dell’armonia tra i popoli.
Unisciti a noi per testimoniare, passo dopo passo, l’impegno della nostra comunità verso un futuro più pacifico e inclusivo.
Unisciti a noi per testimoniare, passo dopo passo, l’impegno della nostra comunità verso un futuro più pacifico e inclusivo.
La Camminata per la Pace è stata un grande successo!
Oltre 800 persone dai vari territori della Saccisica hanno scelto di camminare insieme per testimoniare l'importanza di essere costruttori di pace. Un segnale forte e chiaro: la pace si costruisce ogni giorno, con piccoli e grandi gesti di impegno e solidarietà.
Più di 300 persone hanno firmato il documento promosso dalle oltre 30 associazioni organizzatrici, che sarà consegnato a tutti i Comuni della Saccisica, perché la pace non è solo un sogno, ma una responsabilità collettiva.
Grazie di cuore a tutti! Insieme abbiamo fatto un passo in più verso un mondo più giusto e solidale.
“La pace non è un’utopia, ma una scelta quotidiana.”
Oltre 800 persone dai vari territori della Saccisica hanno scelto di camminare insieme per testimoniare l'importanza di essere costruttori di pace. Un segnale forte e chiaro: la pace si costruisce ogni giorno, con piccoli e grandi gesti di impegno e solidarietà.
Più di 300 persone hanno firmato il documento promosso dalle oltre 30 associazioni organizzatrici, che sarà consegnato a tutti i Comuni della Saccisica, perché la pace non è solo un sogno, ma una responsabilità collettiva.
Grazie di cuore a tutti! Insieme abbiamo fatto un passo in più verso un mondo più giusto e solidale.
“La pace non è un’utopia, ma una scelta quotidiana.”
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Insieme, passo dopo passo, per costruire la pace! 🌍✌️
Oltre 800 persone della Saccisica hanno camminato per testimoniare che la pace si costruisce ogni giorno. Più di 300 firme per un impegno concreto, promosso da oltre 30 associazioni.
Grazie a tutti! Ogni passo conta.
"La pace nasce da ogni nostro gesto."
Oltre 800 persone della Saccisica hanno camminato per testimoniare che la pace si costruisce ogni giorno. Più di 300 firme per un impegno concreto, promosso da oltre 30 associazioni.
Grazie a tutti! Ogni passo conta.
"La pace nasce da ogni nostro gesto."
La Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno, giunta alla sua 30ª edizione, rappresenta un momento fondamentale per ricordare le vittime innocenti delle mafie e rinnovare l’impegno per la giustizia e la legalità.
Anche noi, come Presidio di Libera contro le Mafie di Piove di Sacco, siamo chiamati a vivere e far vivere questo momento!
Ci incontreremo VENERDÌ 21 MARZO alle ore 21 presso il Cinema Marconi di Piove di Sacco per un cineforum e la visione del film Lea (ingresso libero).
Vi aspettiamo
Anche noi, come Presidio di Libera contro le Mafie di Piove di Sacco, siamo chiamati a vivere e far vivere questo momento!
Ci incontreremo VENERDÌ 21 MARZO alle ore 21 presso il Cinema Marconi di Piove di Sacco per un cineforum e la visione del film Lea (ingresso libero).
Vi aspettiamo
Padova, 13 marzo 2025
Libera condanna fermamente l’iniziativa e la campagna di Casapound, “Mobilitazione contro la mafia antifascista - direzione rivoluzione”, una manifestazione nazionale che l’associazione di estrema destra ha convocato nella città di Padova per sabato 15 marzo, in seguito allo scontro avvenuto nel mese di febbraio e l’aggressione ad alcuni loro militanti da parte di alcuni attivisti del CSO Pedro.
Casapound, nota organizzazione di stampo fascista, accosta in modo strumentale e provocatorio il termine ‘mafia’ all’antifascismo. Peccato che, di queste due parole, Casapound abbia paura della seconda. Il comunicato evoca un sistema a loro dire connivente, che favorirebbe i militanti del CSO Pedro con azioni che reputano gravi come il rilascio degli indagati, o la concessione di una sala pubblica (presumibilmente la sala Valeri, in cui in febbraio si è tenuto un incontro sulle derive autoritarie e le zone rosse).
Libera disapprova fortemente l’uso della violenza fisica come pratica di confronto politico, da qualsiasi parte essa provenga.
Ma entriamo nel merito delle accuse di Casapound: è estremamente grave alludere ad un contesto mafioso, solo perché non si è d’accordo con le scelte della magistratura, dell’amministrazione o di una stampa libera. Ed è altrettanto grave asserire che il rilascio di qualcuno dalla misura cautelare, ove vengano meno i motivi della detenzione, sia una mossa mafiosa: a Casapound va ricordato che questo si chiama stato di diritto, lo stesso che viene applicato a tutte e tutti e che è garantito dalla nostra Costituzione. Una costituzione antifascista, che ripudia la violenza e l’oppressione.
Organizzazioni dichiaratamente fasciste come Casapound (e non solo) sono ancora vive e attive nel nostro Paese, il processo di liberazione è un tema tragicamente attuale e quest’ultima notizia ci ricorda l’urgenza di vigilare sul nostro spazio pubblico e proteggerlo da chi vuole riportarci ai tempi peggiori della nostra storia.
Al fascismo contemporaneo non va data una piazza per la propria ‘rivoluzione’ dal carattere eversivo. Casapound, e tutte le organizzazioni fasciste, devono essere sciolte.
Preoccupa che si possa pensare e autorizzare una manifestazione così offensiva e pericolosa nella nostra città, in un momento in cui l’Italia vede le proprie garanzie costituzionali messe sempre più in pericolo, tanto da diventare ‘osservato speciale’ secondo Civicus Monitor, che segnala i paesi in cui le libertà civiche sono messe a repentaglio.
E quanto alla mafia, chiamata in causa in modo ridicolo e offensivo, per inquinare la narrazione e il dibattito pubblico: non lasciamo a chi è in cattiva fede una sommaria definizione di ciò che è mafioso, mentre nel nostro paese (e nel mondo) ancora oggi le organizzazioni mafiose causano dolore e danneggiano la vita collettiva e democratica, tramite l’uso strategico della violenza, la corruzione politica, la devastazione ambientale. Non lasciamo via libera a chi è in cattiva fede per insultare la memoria delle vittime innocenti delle mafie, tra cui ci sono state decine e decine di antifascisti, sindacalisti, giornalisti, che hanno detto no alla mafia, ma anche al fascismo, con eguale vigore e coraggio.
Non può esistere antimafia sociale senza antifascismo: noi sappiamo da quale parte stiamo, ieri come oggi.
Per questo aderiamo al corteo antifascista che si svolgerà sabato 15 marzo, in risposta alla violenza e all’ignoranza: vi invitiamo ad essere con noi, numerose e numerosi, per dimostrare con i nostri corpi e la nostra voce i valori in cui crediamo.
Libera condanna fermamente l’iniziativa e la campagna di Casapound, “Mobilitazione contro la mafia antifascista - direzione rivoluzione”, una manifestazione nazionale che l’associazione di estrema destra ha convocato nella città di Padova per sabato 15 marzo, in seguito allo scontro avvenuto nel mese di febbraio e l’aggressione ad alcuni loro militanti da parte di alcuni attivisti del CSO Pedro.
Casapound, nota organizzazione di stampo fascista, accosta in modo strumentale e provocatorio il termine ‘mafia’ all’antifascismo. Peccato che, di queste due parole, Casapound abbia paura della seconda. Il comunicato evoca un sistema a loro dire connivente, che favorirebbe i militanti del CSO Pedro con azioni che reputano gravi come il rilascio degli indagati, o la concessione di una sala pubblica (presumibilmente la sala Valeri, in cui in febbraio si è tenuto un incontro sulle derive autoritarie e le zone rosse).
Libera disapprova fortemente l’uso della violenza fisica come pratica di confronto politico, da qualsiasi parte essa provenga.
Ma entriamo nel merito delle accuse di Casapound: è estremamente grave alludere ad un contesto mafioso, solo perché non si è d’accordo con le scelte della magistratura, dell’amministrazione o di una stampa libera. Ed è altrettanto grave asserire che il rilascio di qualcuno dalla misura cautelare, ove vengano meno i motivi della detenzione, sia una mossa mafiosa: a Casapound va ricordato che questo si chiama stato di diritto, lo stesso che viene applicato a tutte e tutti e che è garantito dalla nostra Costituzione. Una costituzione antifascista, che ripudia la violenza e l’oppressione.
Organizzazioni dichiaratamente fasciste come Casapound (e non solo) sono ancora vive e attive nel nostro Paese, il processo di liberazione è un tema tragicamente attuale e quest’ultima notizia ci ricorda l’urgenza di vigilare sul nostro spazio pubblico e proteggerlo da chi vuole riportarci ai tempi peggiori della nostra storia.
Al fascismo contemporaneo non va data una piazza per la propria ‘rivoluzione’ dal carattere eversivo. Casapound, e tutte le organizzazioni fasciste, devono essere sciolte.
Preoccupa che si possa pensare e autorizzare una manifestazione così offensiva e pericolosa nella nostra città, in un momento in cui l’Italia vede le proprie garanzie costituzionali messe sempre più in pericolo, tanto da diventare ‘osservato speciale’ secondo Civicus Monitor, che segnala i paesi in cui le libertà civiche sono messe a repentaglio.
E quanto alla mafia, chiamata in causa in modo ridicolo e offensivo, per inquinare la narrazione e il dibattito pubblico: non lasciamo a chi è in cattiva fede una sommaria definizione di ciò che è mafioso, mentre nel nostro paese (e nel mondo) ancora oggi le organizzazioni mafiose causano dolore e danneggiano la vita collettiva e democratica, tramite l’uso strategico della violenza, la corruzione politica, la devastazione ambientale. Non lasciamo via libera a chi è in cattiva fede per insultare la memoria delle vittime innocenti delle mafie, tra cui ci sono state decine e decine di antifascisti, sindacalisti, giornalisti, che hanno detto no alla mafia, ma anche al fascismo, con eguale vigore e coraggio.
Non può esistere antimafia sociale senza antifascismo: noi sappiamo da quale parte stiamo, ieri come oggi.
Per questo aderiamo al corteo antifascista che si svolgerà sabato 15 marzo, in risposta alla violenza e all’ignoranza: vi invitiamo ad essere con noi, numerose e numerosi, per dimostrare con i nostri corpi e la nostra voce i valori in cui crediamo.
Libera compie 30 anni!
Trent’anni di passi condivisi, di esperienze intense, di momenti belli e difficili che ci hanno reso più forti. Trent’anni di volti, storie, mani che si stringono per costruire un cammino di memoria, impegno e speranza.
Da quando Libera è arrivata a Piove di Sacco nel 2008, abbiamo vissuto insieme tanti incontri, sfide e battaglie. E ancora oggi sentiamo forte il desiderio di continuare, di esserci, di creare nuovi momenti che ci uniscano nel segno della giustizia e della libertà.
Perché il nostro cammino non si ferma. Perché crediamo che ogni giorno sia un’occasione per rinnovare il nostro impegno, per scegliere da che parte stare, per restare umani e restare uniti.
Trent’anni di passi condivisi, di esperienze intense, di momenti belli e difficili che ci hanno reso più forti. Trent’anni di volti, storie, mani che si stringono per costruire un cammino di memoria, impegno e speranza.
Da quando Libera è arrivata a Piove di Sacco nel 2008, abbiamo vissuto insieme tanti incontri, sfide e battaglie. E ancora oggi sentiamo forte il desiderio di continuare, di esserci, di creare nuovi momenti che ci uniscano nel segno della giustizia e della libertà.
Perché il nostro cammino non si ferma. Perché crediamo che ogni giorno sia un’occasione per rinnovare il nostro impegno, per scegliere da che parte stare, per restare umani e restare uniti.
Fai arrivare il tuo 5x1000 dove serve davvero.
C’è fame di verità e giustizia.
Destinando il tuo 5x1000 a Libera contribuisci a:
– combattere mafie e corruzione
– restituire il diritto alla memoria a chi ha perso la vita per mano criminale
– accompagnare chi sceglie di lasciare contesti mafiosi per cambiare vita ✨
Firma e inserisci questo codice fiscale nella tua dichiarazione dei redditi:
97116440583
Scopri di più su: libera.it/5x1000
C’è fame di verità e giustizia.
Destinando il tuo 5x1000 a Libera contribuisci a:
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97116440583
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Il Clan La Torre del gruppo AGESCI Piove di Sacco 1 ci invita a partecipare a un'importante riflessione sulla digitalizzazione e l'isolamento sociale.
Per contribuire, basta compilare questo breve questionario anonimo:
https://forms.gle/JTEXSqX1rcyyUKSw5
È aperto a tutte le età, quindi sentiamoci liberi di condividerlo con amici e familiari.
Grazie per il vostro tempo e il vostro aiuto.
Per contribuire, basta compilare questo breve questionario anonimo:
https://forms.gle/JTEXSqX1rcyyUKSw5
È aperto a tutte le età, quindi sentiamoci liberi di condividerlo con amici e familiari.
Grazie per il vostro tempo e il vostro aiuto.
“Non cercate fra i morti” (Lc 24, 5-6), dice il Vangelo del lunedì dopo Pasqua.
E Papa Francesco, che se ne è andato in questo giorno così denso di significato, sembra volerci dire lo stesso:
“Non restate nei sepolcri! Diventate capaci di risorgere a vita nuova!”
Ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco affidandoci alle parole di Luigi Ciotti, che nel suo messaggio ricorda la forza, il coraggio e la tenerezza di un uomo che ha camminato con gli ultimi, ha alzato la voce per la pace, ha invocato giustizia.
“La notizia della sua scomparsa arriva inattesa, come un interruttore che spegne l’ultima lampadina accesa dentro una casa ora immersa nell’oscurità: un mondo segnato dall’angoscia delle guerre, delle ingiustizie, della povertà, della criminalità, della crisi ambientale, di un uso sempre più arrogante e spregiudicato del potere.
E Papa Francesco, che se ne è andato in questo giorno così denso di significato, sembra volerci dire lo stesso:
“Non restate nei sepolcri! Diventate capaci di risorgere a vita nuova!”
Ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco affidandoci alle parole di Luigi Ciotti, che nel suo messaggio ricorda la forza, il coraggio e la tenerezza di un uomo che ha camminato con gli ultimi, ha alzato la voce per la pace, ha invocato giustizia.
“La notizia della sua scomparsa arriva inattesa, come un interruttore che spegne l’ultima lampadina accesa dentro una casa ora immersa nell’oscurità: un mondo segnato dall’angoscia delle guerre, delle ingiustizie, della povertà, della criminalità, della crisi ambientale, di un uso sempre più arrogante e spregiudicato del potere.
Il referendum è un momento fondamentale per la nostra democrazia: informarsi è un dovere, votare è un diritto.
Vi aspettiamo lunedì 19 maggio 2025 alle ore 20:45 al Cinema Marconi di Piove di Sacco (via Gauslino, 7) per un incontro sul tema: "Lavoro e cittadinanza" in vista del referendum dell’8 e 9 giugno.
Interverranno:
- Giuseppe Bergonzini, costituzionalista Unipd
- Aldo Marturano, segretario generale CGIL Padova
- Roberto Crosta, segretario generale CCIAA Padova
- Fabrizio Tellini, Consorzio Veneto Insieme
Evento promosso dalla Diocesi di Padova e realtà del territorio.
Vi aspettiamo lunedì 19 maggio 2025 alle ore 20:45 al Cinema Marconi di Piove di Sacco (via Gauslino, 7) per un incontro sul tema: "Lavoro e cittadinanza" in vista del referendum dell’8 e 9 giugno.
Interverranno:
- Giuseppe Bergonzini, costituzionalista Unipd
- Aldo Marturano, segretario generale CGIL Padova
- Roberto Crosta, segretario generale CCIAA Padova
- Fabrizio Tellini, Consorzio Veneto Insieme
Evento promosso dalla Diocesi di Padova e realtà del territorio.