Si è conclusa l’edizione di Contromafiecorruzione a Vibo Valentia, tre giorni intensi di confronto e lavoro per riaffermare la necessità di rimettere la lotta alle mafie e alla corruzione al centro del dibattito nazionale.
L’iniziativa ha voluto sottolineare l’importanza di un’azione corale che metta in luce storie di impegno e successo, e che proponga prassi civiche e richieste istituzionali che si diffondano in tutto il Paese e guardino ad un orizzonte internazionale.
È emersa una richiesta chiara alle Istituzioni e alla politica: è tempo di agire, di far prevalere la bellezza della giustizia e dell’equità sulla violenza e sulla disperazione.
Dalla Calabria all’Italia tutta, dall’Italia tutta per e con la Calabria.
L’iniziativa ha voluto sottolineare l’importanza di un’azione corale che metta in luce storie di impegno e successo, e che proponga prassi civiche e richieste istituzionali che si diffondano in tutto il Paese e guardino ad un orizzonte internazionale.
È emersa una richiesta chiara alle Istituzioni e alla politica: è tempo di agire, di far prevalere la bellezza della giustizia e dell’equità sulla violenza e sulla disperazione.
Dalla Calabria all’Italia tutta, dall’Italia tutta per e con la Calabria.
Abbiamo sottoposto a 1356 operatori economici nelle città di Torino, Firenze e Napoli un questionario per capire la percezione delle mafie sul territorio, con un focus particolare su #corruzione, #estorsione e #usura.
La corruzione è un reato e la conoscenza del fenomeno è fondamentale per combatterlo.
Se sei vittima di #estorsione chiama Linea Libera al numero 800.582727, ti accompagneremo nella denuncia.
#mettiunpunto #linealibera #ricerca Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo
La corruzione è un reato e la conoscenza del fenomeno è fondamentale per combatterlo.
Se sei vittima di #estorsione chiama Linea Libera al numero 800.582727, ti accompagneremo nella denuncia.
#mettiunpunto #linealibera #ricerca Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo
Parliamo spesso di usura ed estorsione, come se fossimo in grado di catalogare un fenomeno complesso e sfuggente. Ci rivolgiamo alle vittime con l’intenzione di educare e sensibilizzare, ma non sempre ci sintonizziamo sulle loro reali esigenze e paure. Chi sono le vittime di usura ed estorsione? Quali sono le violenze, fisiche e psicologiche, che subiscono? E come possiamo aiutarle a denunciare?
Per rispondere a queste domande, Libera ha attivato da molti anni “Linea Libera”, un numero verde gratuito e riservato che accompagna nella denuncia chi si trova in difficoltà a causa di estorsione, usura e corruzione. Tuttavia, da solo, il servizio non basta.
“Linea Libera: il podcast” nasce per restituire dignità e voce a chi subisce. Attraverso cinque episodi, ci proponiamo di illuminare i meccanismi di queste pratiche illecite e di fornire strumenti utili per denunciare e difendersi.
Ascolta Linea Libera su tutte le piattaforme audio 👉 https://open.spotify.com/show/4vovHme0oTSKnZIuDgoBjV?si=Np3ve_4zRzu3vilKVbppQA
📞Se hai bisogno di aiuto per estorsione, usura o corruzione, chiama linea libera al numero 800.582727 (da lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì dalle 15 alle 19)
Per rispondere a queste domande, Libera ha attivato da molti anni “Linea Libera”, un numero verde gratuito e riservato che accompagna nella denuncia chi si trova in difficoltà a causa di estorsione, usura e corruzione. Tuttavia, da solo, il servizio non basta.
“Linea Libera: il podcast” nasce per restituire dignità e voce a chi subisce. Attraverso cinque episodi, ci proponiamo di illuminare i meccanismi di queste pratiche illecite e di fornire strumenti utili per denunciare e difendersi.
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Al via la nuova campagna di tesseramento! Da oggi puoi fare la tua tessera e unirti a noi in questo cammino che dura da trent’anni, fatto di memoria, impegno civile, formazione e cultura.
Insieme, abbiamo sottratto consenso alle mafie e creato esperienze di riscatto sociale, consapevoli che non esiste legalità senza giustizia sociale.
Diventa parte del cambiamento richiedi ora la tua tessera su https://www.libera.it/it-schede-609-tesseramento_2025
Insieme, abbiamo sottratto consenso alle mafie e creato esperienze di riscatto sociale, consapevoli che non esiste legalità senza giustizia sociale.
Diventa parte del cambiamento richiedi ora la tua tessera su https://www.libera.it/it-schede-609-tesseramento_2025
Troppo spesso i termini sicurezza e legalità vengono strattonati e utilizzati per punire, restringere, chiudere la nostra società in confini che poco hanno di umano.
Abbiamo sempre creduto che una società libera dalle mafie sia prima di tutto una società che promuove uguali diritti, non trova spazio per il razzismo, garantisce il diritto al dissenso - perché lo stato di diritto è anche e soprattutto questo.
Ci siamo interrogati e interrogate su ciò che rappresenta e comporta per la nostra società il cosiddetto DDL sicurezza: basti citare l'introduzione di nuovi reati, come quello di resistenza passiva in carcere, o nei CPR. Strutture detentive in cui, come abbiamo visto in casi recenti, si sono verificate e possono verificarsi violazioni di diritti umani: e episodi di resistenza passiva, che con il DDL diventano reati, sono atti di dissenso e di protesta che siamo convinti e convinte debbano essere difesi e ascoltati, non condannati e allontanati.
Abbiamo sempre creduto che una società libera dalle mafie sia prima di tutto una società che promuove uguali diritti, non trova spazio per il razzismo, garantisce il diritto al dissenso - perché lo stato di diritto è anche e soprattutto questo.
Ci siamo interrogati e interrogate su ciò che rappresenta e comporta per la nostra società il cosiddetto DDL sicurezza: basti citare l'introduzione di nuovi reati, come quello di resistenza passiva in carcere, o nei CPR. Strutture detentive in cui, come abbiamo visto in casi recenti, si sono verificate e possono verificarsi violazioni di diritti umani: e episodi di resistenza passiva, che con il DDL diventano reati, sono atti di dissenso e di protesta che siamo convinti e convinte debbano essere difesi e ascoltati, non condannati e allontanati.
È curioso come il riferimento normativo sia il Regio decreto n. 773 del 1931, che comprende “arma lunga da fuoco, rivoltella e pistola di qualunque misura, bastoni animati con lama di lunghezza inferiore ai 65 centimetri”.
Non possiamo credere che sia questa la prima tutela per la nostra società.
Anche sul fronte dell'antimafia, quello che poteva essere un passo avanti cioè il riconoscimento dei benefici economici per i parenti delle vittime, porta con sé qualcosa che è lontano da noi: parenti o affini entro il quarto grado di soggetti sottoposti a misure di prevenzione o a procedimenti penali possono accedere ai benefici, a patto che al momento dell’evento siano stati completamente interrotti i rapporti familiari e affettivi con l'indagato. L'esperienza di Liberi di scegliere, il progetto che Libera sta portando avanti da anni, parte invece dal presupposto che libereremo la società civile dalle mafie offrendo alternative e supporto a tutte e tutti, indipendentemente dal loro contesto di appartenenza, senza esigere che siano recisi persino quegli umani legami affettivi, quando questi non presuppongono connivenza. Si può cambiare vita, si può volere qualcosa di diverso per la propria vita, senza cancellare tutto ciò che ci rende esseri umani. E crediamo che per accogliere sempre nuove persone pronte a cambiare la propria vita e quella dei propri cari, sia necessaria apertura e accoglienza.
Il DDL sicurezza crea, produce tanti nuovi nemici dello Stato.
Non è questa la strada che abbiamo scelto.
Come si legge nel comunicato dei promotori:
"L’impianto ideologico su cui si regge il ddl è la restrizione di tutti gli ambiti di esercizio della libertà individuale ed incarna repressione politica, controllo sociale, populismo penale e razzismo, trasformando il diritto in privilegio".
Per una società in cui i diritti da garantire restino tali, domani scendiamo in piazza con l'assemblea NO DDL Sicurezza del Veneto, il corteo parte alle 15 in stazione a Padova.
Non possiamo credere che sia questa la prima tutela per la nostra società.
Anche sul fronte dell'antimafia, quello che poteva essere un passo avanti cioè il riconoscimento dei benefici economici per i parenti delle vittime, porta con sé qualcosa che è lontano da noi: parenti o affini entro il quarto grado di soggetti sottoposti a misure di prevenzione o a procedimenti penali possono accedere ai benefici, a patto che al momento dell’evento siano stati completamente interrotti i rapporti familiari e affettivi con l'indagato. L'esperienza di Liberi di scegliere, il progetto che Libera sta portando avanti da anni, parte invece dal presupposto che libereremo la società civile dalle mafie offrendo alternative e supporto a tutte e tutti, indipendentemente dal loro contesto di appartenenza, senza esigere che siano recisi persino quegli umani legami affettivi, quando questi non presuppongono connivenza. Si può cambiare vita, si può volere qualcosa di diverso per la propria vita, senza cancellare tutto ciò che ci rende esseri umani. E crediamo che per accogliere sempre nuove persone pronte a cambiare la propria vita e quella dei propri cari, sia necessaria apertura e accoglienza.
Il DDL sicurezza crea, produce tanti nuovi nemici dello Stato.
Non è questa la strada che abbiamo scelto.
Come si legge nel comunicato dei promotori:
"L’impianto ideologico su cui si regge il ddl è la restrizione di tutti gli ambiti di esercizio della libertà individuale ed incarna repressione politica, controllo sociale, populismo penale e razzismo, trasformando il diritto in privilegio".
Per una società in cui i diritti da garantire restino tali, domani scendiamo in piazza con l'assemblea NO DDL Sicurezza del Veneto, il corteo parte alle 15 in stazione a Padova.
Oggi l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Crimine Organizzato (UNODC) ha lanciato la prima Giornata Internazionale per la Prevenzione del Crimine Organizzato, e siamo orgogliosi di essere stati citati tra le esperienze internazionali più rilevanti per il loro impatto globale.
La storia scelta è quella di ContromafieCorruzione in Calabria, un’esperienza che abbiamo selezionato a testimoniare l’importanza di un impegno collettivo e concreto contro mafie e corruzione.
Questo riconoscimento è un tributo a tutte le voci, i volti e le azioni che ogni giorno contribuiscono a creare una società diversa.
Continuiamo a lavorare insieme per rendere la prevenzione del crimine organizzato una realtà concreta, in Italia e nel mondo!
Leggi di più sul sito delle Nazioni Unite https://whatson.unodc.org/whatson/en/joined-impact-story_-contromafiecorruzione_-a-commitment-against-organised-crime.html
La storia scelta è quella di ContromafieCorruzione in Calabria, un’esperienza che abbiamo selezionato a testimoniare l’importanza di un impegno collettivo e concreto contro mafie e corruzione.
Questo riconoscimento è un tributo a tutte le voci, i volti e le azioni che ogni giorno contribuiscono a creare una società diversa.
Continuiamo a lavorare insieme per rendere la prevenzione del crimine organizzato una realtà concreta, in Italia e nel mondo!
Leggi di più sul sito delle Nazioni Unite https://whatson.unodc.org/whatson/en/joined-impact-story_-contromafiecorruzione_-a-commitment-against-organised-crime.html
Non dimenticare di fermarti al supermercato oggi! La #CollettaAlimentare ha bisogno di te. Con un piccolo gesto puoi aiutare il #BancoAlimentare a sostenere chi ha difficoltà.
#DonaOra
#Solidarietà
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