Left Wing
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Canale ufficiale di Left Wing, rivista di politica, cultura e amenità varie
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«Quando si parla di diritti non possono esserci zone franche, soprattutto per un grande partito di sinistra che fa di queste battaglie la propria ragion d’essere. Proprio per questo sono convinto che la questione della libertà di associazione sindacale dei militari vada affrontata con convinzione, e che la posizione del mio partito debba essere più coraggiosa».

Matteo Orfini

https://bit.ly/2qadWOX
«E lei, dopo avermi assicurato che non avevo tenuto in mano l’unico esemplare in loro possesso (“ne abbiamo parecchi altri: in quella sala ce n’è uno dentro una teca che ha un milione e ottocentomila anni di età, quindi questo è quasi nuovo”) mi ha detto con la serenità dei giusti: vede, sì, ci fidiamo, ci fidiamo della gente; il museo vuole che voi abbiate la possibilità di toccare un oggetto così, di tenerlo in mano purché restiate sopra il tavolino per evitare che si frantumi se mai vi dovesse sfuggire, perché è una cosa che non dimenticherete mai più». Sergio Pilu

https://bit.ly/39vu934
«Diversi anni fa mi capitò di ascoltare un famoso notaio romano che spiegava ad un drappello di giovani artisti che avevano occupato un teatro romano, riunendosi poi in una associazione regolarmente registrata e dotata di uno statuto vidimato, che “la rivoluzione non si può fare dal notaio: o si va dal notaio, o si fa la rivoluzione”. A questo pensavo nei giorni scorsi mentre leggevo dell’ennesima bufera calata su Festival di Sanremo e che ha coinvolto il rapper romano Junior Cally: se non si può fare la rivoluzione dal notaio, si può rivendicare di essere antisistema a Sanremo?»
Alessandro De Lorenzo

https://bit.ly/37fVVz7
«La sostanziale cancellazione della prescrizione, approvata dal governo gialloverde ed entrata in vigore all'inizio dell'anno, continua a essere sbandierata dal ministro della Giustizia come un'imprescindibile conquista di civiltà, mentre i decreti sicurezza restano pienamente in vigore e gli accordi con la Libia sono stati rinnovati senza troppo clamore. Quella che persino un avvocato ministro del governo che l'aveva proposta aveva definito «una bomba atomica» è però oggi quasi unanimemente riconosciuta come una riforma dannosa, pericolosa e incostituzionale»

Andrea Vigani

https://bit.ly/2GQZu35
«Ecco, quel pezzo specifico di comunità del quale sento confusamente di fare ancora parte – non so dirti se più per abitudine o per convinzione – mi sembra assomigliare sempre più a quel detenuto che non sa più riconoscersi perché non sa più che faccia ha, e quando non sai chi sei puoi essere chiunque, anche chi non avresti mai pensato e voluto diventare»

Sergio Pilu

https://bit.ly/2TbO0Nn
«Cara Left Wing,
da qualche giorno penso spesso a Chernobyl, alla zona di alienazione che ho visto con i miei occhi un po’ meno di tre anni fa. Successe quel che successe, e li fecero andar via tutti»

Sergio Pilu

https://bit.ly/2Txu6xG
«La politica dovrà sempre più fare i conti con una nuova contrapposizione fondativa: quella tra l’uomo e se stesso; tra l’uomo e, in particolare, ciò che ha prodotto, ovvero un ambiente deliberatamente manipolato»

Alessio Lo Giudice

https://bit.ly/3dAmUZY
«Fino al mese scorso Milano era la locomotiva d’Italia. Perché continui ad essere esempio di innovazione per il Paese è necessario che la città si veda per ciò che è realmente, nel bene e nel male»

Chiara Ponzini

https://bit.ly/2vRmaP2
«La crisi causata dalla pandemia di Covid-19 sta mettendo in ginocchio la produzione artistica italiana, le istituzioni, le aziende che si occupano di spettacolo, cultura e creatività»

Maurizio Roi

https://bit.ly/2QWRcwk
«Cambiare strategia potrebbe esser più efficace, potrebbe alimentare il consumo culturale, dare più strumenti ai cittadini, spazio e opportunità a chi non ne ha»

Rita Borioni

https://bit.ly/3bUx1qD
Cara Left Wing,
era passata circa una settimana dall’inizio del lockdown quando mi è arrivato un messaggio da un amico che vive a Sarajevo. Prima dell’ingenuo e commovente «se posso fare qualcosa per te, ti prego chiedi e farò del mio meglio» mi ha scritto «tutto questo – le notizie e le immagini che arrivavano dall’Italia – ci ha ricordato i tempi della guerra e cosa significa essere rinchiusi»

Sergio Pilu

https://bit.ly/2UQjjj5
«Senza produzione, o con una sua drastica riduzione, verrebbero a mancare non soltanto i sussidi e le integrazioni, ma anche gli ospedali dove curarsi. Ci sarebbe una caduta verticale del potere di acquisto dei cittadini, con una conseguente svalutazione della moneta nazionale e, quindi, un’ulteriore difficoltà a reperire sui mercati internazionali le merci che non vengono prodotte internamente»

Lucio Gobbi
Ronny Mazzocchi

https://bit.ly/34r1bPJ
«Ci si potrebbe allora chiedere: siamo di fronte a un nuovo sovrano? Non credo. All’apparenza, siamo di fronte a interessi particolari che condividono una medesima forma mentis: quella del pensiero come calcolo. Interessi che si fondano, cioè, sulla pretesa di potere calcolare tutto (la vita, la salute, la malattia, la morte, la vulnerabilità e l’invulnerabilità) riducendo le nostre storie e le nostre aspirazioni, e quindi i nostri diritti, a dati anonimi, ad aggregazioni calcolabili (lavoratori a rischio basso, medio o alto, giovani, meno giovani, over 65)»

Alessio Lo Giudice

https://bit.ly/2VDnXS1
«L’unica cosa che si è capita è che dal 4 maggio si potrà uscire al massimo con un amico per volta, ma si potrà andare a pescare e fare kayak. Il tutto senza spostarsi da Bruxelles, dove non esistono né posti per pescare né per poter fare kayak»

Ronny Mazzocchi

https://bit.ly/3eJfTGC
«Sono legittime le preoccupazioni di chi teme la scarcerazione di detenuti pericolosi per l’ordine pubblico ma è irresponsabile reagire delegittimando l’attività della magistratura e raccontando un rischio di liberazioni immotivate, come se la giurisdizione si fosse improvvisamente dimenticata di proteggere la sicurezza pubblica»

Andrea Vigani

https://bit.ly/3cZWmAh
«Lo scontro in diretta televisiva tra il ministro della Giustizia e il magistrato simbolo della lotta alla mafia rappresenta certamente un grave conflitto istituzionale, ma è soprattutto un duello quasi trascendente tra un’icona della moralità antimafia e il suo attuale rappresentante nel governo»

Andrea Vigani

https://bit.ly/2YGS1Ob
È online il programma della scuola di formazione di Left Wing. Quattro appuntamenti, diretti da Fausto Raciti, ogni venerdì alle 18 in diretta su Zoom. Si parte il 12 giugno. Per iscriverti e ricevere le credenziali per partecipare scrivi a seminari@leftwing.it.

Ci vediamo venerdì!

https://www.leftwing.it/cambiando-discorso
«La democrazia rappresentativa, fondata sulla centralità del parlamento, non consente certo di evitare tutti gli errori che le vengono addebitati – lentezza, corruzione, inefficienza – ma è l’unico sistema che consenta di correggerli. Ecco una buona ragione per votare No»

Francesco Cundari

https://bit.ly/34w70NT
«Non comprendo l’affermazione per cui “i turisti di tutto il mondo devono venire a Roma sapendo che potranno vedere questo grande museo unificato […] tutto al Campidoglio”. L’idea è che dobbiamo aiutare i turisti a sbrigare in fretta la pratica “visita archeologica”? O che dobbiamo evitare di farli girare per la città, e che quindi rarefare e distribuire la pressione turistica in un’area molto più ampia della città non è più un progetto da perseguire? E credo che, a prescindere da quello che è comodo per i turisti, sarebbe bene domandarsi prima: serve a Roma? Serve ai suoi cittadini? È utile, è giusto?»

Rita Borioni

https://bit.ly/3jNkZGJ
Quest'anno facciamo festa prima del solito!
Segnatevi la data, ci vediamo a Roma fra poco più di un mese.

#LaFestadiLeftWing