La caccia moltiplica i cinghiali
Michele Agagliate
L’Italia si trova oggi nel pieno di un’emergenza che ha superato i confini delle campagne per entrare prepotentemente nelle periferie urbane e nei dibattiti politici nazionali. Gli incidenti stradali aumentano, i danni alle colture sono incalcolabili e la peste suina africana (PSA) incombe come una minaccia economica catastrofica. La risposta della politica, spinta dalla… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/19/la-caccia-moltiplica-i-cinghiali/
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Michele Agagliate
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Forwarded from Savino Balzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/2013217924991926739?s=20
Hanno conferito il Premio Carlo Magno a #MarioDraghi.
A leggere la nostra stampa, pare sia la prima volta che il vincitore di un premio risulti più autorevole di colui a cui il premio è intitolato. Volete mettere Carlo Magno con Super Mario? Col migliore di tutti?
Sono certo sarebbe stata la stessa cosa se gli avessero consegnato il Premio Gesù di Nazaret, edizione 2026. Uguale.
#Draghi ha tuonato: «L’#Europa ha più nemici che mai, dentro e fuori».
Ma chi sono davvero questi nemici e, soprattutto, di chi è la colpa se le istituzioni dell’#UE sono tanto disprezzate? Non sarà che il nostro Marione abbia qualche responsabilità, piccina piccina?
Al TG delle 20 non se lo domanderanno mai.
Hanno conferito il Premio Carlo Magno a #MarioDraghi.
A leggere la nostra stampa, pare sia la prima volta che il vincitore di un premio risulti più autorevole di colui a cui il premio è intitolato. Volete mettere Carlo Magno con Super Mario? Col migliore di tutti?
Sono certo sarebbe stata la stessa cosa se gli avessero consegnato il Premio Gesù di Nazaret, edizione 2026. Uguale.
#Draghi ha tuonato: «L’#Europa ha più nemici che mai, dentro e fuori».
Ma chi sono davvero questi nemici e, soprattutto, di chi è la colpa se le istituzioni dell’#UE sono tanto disprezzate? Non sarà che il nostro Marione abbia qualche responsabilità, piccina piccina?
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A leggere la nostra stampa, pare sia la prima volta che il vincitore di un premio risulti più autorevole di colui a cui il premio è intitolato. Volete mettere Carlo Magno con Super Mario? Col migliore…
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Forwarded from la fionda📗
📌 IRAN – Ragioni e risvolti della crisi
Un approfondimento per capire cosa sta accadendo in Iran, tra passato e presente, e per ragionare sui possibili scenari futuri.
🎙 Con Silvia Pegah Scaglione e Roberto Vivadelli
📅 Lunedì 19 gennaio
🕖 Ore 19:00
📺 In diretta sui canali de La Fionda (YouTube e Facebook)
Un’occasione per andare oltre le narrazioni di comodo e leggere gli eventi con strumenti critici e analitici più adeguati.
👇
https://www.youtube.com/live/xZ01E-40WhI?si=JuUnZXzjUjW-PjvC
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Ah no? 😱
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La selva tra armonia e fatica
Antonella Tennenini
La “selva oscura” è una scuola di vita, di sfide, di opportunità e di insidie. Percorrere e uscire da un luogo simile, caratterizzato costantemente da luci e ombre che seguono il ritmo naturale, rispetto a quello artificiale, che incide sulle modifiche e sull’alterazione del ciclo circadiano umano, vuol dire imbattersi nella presenza invadente e… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/20/la-selva-tra-armonia-e-fatica/
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Antonella Tennenini
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Venezuela: tassello della competizione geopolitica contemporanea
Mauro Morbello
Il Venezuela resta sospeso tra l’urgenza di allentare il blocco economico che alimenta il collasso interno, la volontà statunitense di riaffermare il primato emisferico e le posizioni delle altre potenze globali.
La nuova fase negoziale tra Washington e Caracas dopo la rimozione forzata di Maduro
Qualunque giudizio politico o morale si voglia formulare… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/20/venezuela-tassello-della-competizione-geopolitica-contemporanea/
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Mauro Morbello
Il Venezuela resta sospeso tra l’urgenza di allentare il blocco economico che alimenta il collasso interno, la volontà statunitense di riaffermare il primato emisferico e le posizioni delle altre potenze globali.
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Giamaica, governo Robin Hood al contrario: toglie ai poveri per dare ai ricchi
Flavio Bacchetta
Il regime di Donald Trump ha ispirato il neologismo Dottrina Donroe, fusione tra il suo nome di battesimo e la Dottrina Monroe, creata dal presidente omonimo che nel 1823 con il motto America agli Americani, si ribellò alla colonizzazione europea. Trump però l’ha interpretato al contrario: per raggiungere i propri… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/20/giamaica-governo-robin-hood-al-contrario-toglie-ai-poveri-per-dare-ai-ricchi/
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Flavio Bacchetta
Il regime di Donald Trump ha ispirato il neologismo Dottrina Donroe, fusione tra il suo nome di battesimo e la Dottrina Monroe, creata dal presidente omonimo che nel 1823 con il motto America agli Americani, si ribellò alla colonizzazione europea. Trump però l’ha interpretato al contrario: per raggiungere i propri… Continua... 👇
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🇺🇸⚡️🇻🇪 LA GUERRA USA CONTRO IL VENEZUELA
Proseguiamo alla grande la settimana con una nuova diretta de La Fionda. Oggi parleremo di Venezuela: cos'è successo, cosa succede e cosa succederà nello stato della rivoluzione bolivariana?
🎙 Con Giusi Greta Di Cristina e Paolo Arigotti
📅 Martedì 20 gennaio
🕖 Ore 19:00
📺 In diretta sui canali de La Fionda (YouTube e Facebook)
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Dalla pace multilaterale alla pace selettiva: il Board of Peace come tassello della dottrina Trump
Tiberio Graziani
Nato nel contesto del dopoguerra a Gaza, il Board of Peace promosso da Donald Trump si configura come un modello alternativo al multilateralismo tradizionale. Più che un’iniziativa contingente, rappresenta un tassello coerente di una strategia statunitense volta a ridefinire il potere globale in una fase di transizione ancora aperta.
L’iniziativa Board of Peace, lanciata… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/20/dalla-pace-multilaterale-alla-pace-selettiva-il-board-of-peace-come-tassello-della-dottrina-trump/
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Tiberio Graziani
Nato nel contesto del dopoguerra a Gaza, il Board of Peace promosso da Donald Trump si configura come un modello alternativo al multilateralismo tradizionale. Più che un’iniziativa contingente, rappresenta un tassello coerente di una strategia statunitense volta a ridefinire il potere globale in una fase di transizione ancora aperta.
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Forwarded from Savino Balzano
Il Premio Carlo Magno quest’anno è conferito a #MarioDraghi. Forse è la prima volta che il vincitore di un premio viene presentato come più prestigioso e autorevole persino di quello a cui il premio è intitolato. E la stessa cosa sarebbe stata, credetemi, se gli avessero conferito il Premio Gesù Cristo 2026. I meriti dell’uomo paiono davvero infiniti, quasi taumaturgici: ricordo ancora quando, durante il suo memorabile governo, tra un applauso e l’altro, alcuni giornalisti attribuivano all’effetto #Draghi perfino gli ori conquistati dagli azzurri alle Olimpiadi di Tokyo. Imbarazzanti direttori di telegiornale che, purtroppo, ci tocca ancora sopportare nelle edizioni delle 20.
In occasione dell’annuncio del conferimento – che peraltro ha avuto come precedenti premiati anche soggetti come #Macron, #VonDerLeyen, #Zelensky e #Clinton – il nostro migliore di tutti ha dichiarato che l’#Europa «forse non ha mai avuto così tanti nemici come oggi, sia interni che esterni». Siamo al complottismo.
I nemici esterni sono facilmente individuabili. Il peggiore di tutti è certamente la #Russia, dalla quale però, ultimamente, stranamente sembra non giungano più i famigerati attacchi ibridi e militari: nessun volo della von der Leyen dirottato e nessun drone tenuto assieme col nastro adesivo dolcemente adagiato sul tetto intatto di una casetta polacca. Nessuno sconfinamento, nulla di nulla. E dire che era un continuo. Che proprio mercoledì scorso #Merz abbia dichiarato che dovremmo «ritrovare un equilibrio con il nostro più grande vicino europeo» sarà certamente un caso. Dichiarazione che la nostra stampa ha ovviamente quasi ignorato.
Quelli interni pure: i sovranisti brutti e cattivi, instancabilmente affaccendati nel mettere i bastoni tra le ruote al sogno del riarmo europeo, fieramente sostenuto dalla peggior classe politica europea di tutti i tempi.
Che in questa fase storica l’#UE (che è cosa ben diversa dall’Europa) abbia molti nemici è verissimo, e in questo il nostro Messia ha ragione. Ma non sono quelli che dice lui. A detestare le istituzioni unionali sono gli stessi popoli che dovrebbero rappresentare: al netto dei pochi serrapiattisti, che rappresentano comunque un interessantissimo caso di studio, mai come in questo momento le persone si rendono conto di quanto il sistema europeo sia nocivo. I salari sono a terra (in Italia siamo con le pezze sul sedere, ma anche altrove non se la vedono bene), il carovita è alle stelle, i servizi pubblici cadono a pezzi, si insiste con la logica dei “conti in ordine” e l’unico debito possibile è quello in armamenti. Ovviamente tutto questo è reso possibile anche grazie a chi aveva promesso di mettere in riga #Bruxelles, prima di trasformarsi in uno scolaretto pronto a prendere lezioni e a pendere dalle labbra di gente come #Dombrovskis.
Draghi resta sulla cresta dell’onda perché è il sistema a volerlo: un sistema pericolante, claudicante, privo di qualsiasi credibilità, ma ancora aggrappato al potere e, in questa fase di fragilità, più pericoloso. In qualsiasi Paese serio, uno che chiedeva di scegliere tra i climatizzatori e la pace verrebbe ignorato per sempre; uno che il 1° giugno 2022 definiva le sanzioni alla Russia «un successo completo che non penalizza l’Italia», per poi dire il 14 maggio scorso che i «prezzi elevati dell'energia e le carenze della rete sono, in primo luogo, una minaccia per la sopravvivenza della nostra industria, un ostacolo importante alla nostra competitività e un onere insostenibile per le nostre famiglie», andrebbe semplicemente nascosto con imbarazzo.
CONTINUA SU X: https://x.com/SavinoBalzano/status/2013600629072044533?s=20
In occasione dell’annuncio del conferimento – che peraltro ha avuto come precedenti premiati anche soggetti come #Macron, #VonDerLeyen, #Zelensky e #Clinton – il nostro migliore di tutti ha dichiarato che l’#Europa «forse non ha mai avuto così tanti nemici come oggi, sia interni che esterni». Siamo al complottismo.
I nemici esterni sono facilmente individuabili. Il peggiore di tutti è certamente la #Russia, dalla quale però, ultimamente, stranamente sembra non giungano più i famigerati attacchi ibridi e militari: nessun volo della von der Leyen dirottato e nessun drone tenuto assieme col nastro adesivo dolcemente adagiato sul tetto intatto di una casetta polacca. Nessuno sconfinamento, nulla di nulla. E dire che era un continuo. Che proprio mercoledì scorso #Merz abbia dichiarato che dovremmo «ritrovare un equilibrio con il nostro più grande vicino europeo» sarà certamente un caso. Dichiarazione che la nostra stampa ha ovviamente quasi ignorato.
Quelli interni pure: i sovranisti brutti e cattivi, instancabilmente affaccendati nel mettere i bastoni tra le ruote al sogno del riarmo europeo, fieramente sostenuto dalla peggior classe politica europea di tutti i tempi.
Che in questa fase storica l’#UE (che è cosa ben diversa dall’Europa) abbia molti nemici è verissimo, e in questo il nostro Messia ha ragione. Ma non sono quelli che dice lui. A detestare le istituzioni unionali sono gli stessi popoli che dovrebbero rappresentare: al netto dei pochi serrapiattisti, che rappresentano comunque un interessantissimo caso di studio, mai come in questo momento le persone si rendono conto di quanto il sistema europeo sia nocivo. I salari sono a terra (in Italia siamo con le pezze sul sedere, ma anche altrove non se la vedono bene), il carovita è alle stelle, i servizi pubblici cadono a pezzi, si insiste con la logica dei “conti in ordine” e l’unico debito possibile è quello in armamenti. Ovviamente tutto questo è reso possibile anche grazie a chi aveva promesso di mettere in riga #Bruxelles, prima di trasformarsi in uno scolaretto pronto a prendere lezioni e a pendere dalle labbra di gente come #Dombrovskis.
Draghi resta sulla cresta dell’onda perché è il sistema a volerlo: un sistema pericolante, claudicante, privo di qualsiasi credibilità, ma ancora aggrappato al potere e, in questa fase di fragilità, più pericoloso. In qualsiasi Paese serio, uno che chiedeva di scegliere tra i climatizzatori e la pace verrebbe ignorato per sempre; uno che il 1° giugno 2022 definiva le sanzioni alla Russia «un successo completo che non penalizza l’Italia», per poi dire il 14 maggio scorso che i «prezzi elevati dell'energia e le carenze della rete sono, in primo luogo, una minaccia per la sopravvivenza della nostra industria, un ostacolo importante alla nostra competitività e un onere insostenibile per le nostre famiglie», andrebbe semplicemente nascosto con imbarazzo.
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Mark Carney, primo ministro canadese a davos:"Sapevamo che la storia dell'ordine basato sulle regole era parzialmente falsa... Sapevamo che il diritto internazionale si applicava con diverso rigore a seconda dell'identità dell'accusato e della vittima. Questa finzione era utile [a causa dei beni forniti dall'egemonia americana]... Così abbiamo messo il cartello in vetrina. Abbiamo partecipato ai rituali. E abbiamo ampiamente evitato di sottolineare le lacune tra retorica e realtà. Questo patto non funziona più. Permettetemi di essere diretto. Siamo nel mezzo di una rottura, non di una transizione... Non si può vivere nella menzogna del reciproco vantaggio attraverso l'integrazione quando l'integrazione diventa la fonte della propria subordinazione."
Caro Mark, togli pure il parzialmente all'inizio del discorso 😂
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Caro Mark, togli pure il parzialmente all'inizio del discorso 😂
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Non bastano a Trump tutte le fortune: una opposizione inconsistente, ancora più impopolare di lui; una leadership europea di insuperata inettitudine, servilismo e patetiche velleità (si è mai visto qualcosa di così ridicolo delle poche truppe in Groenlandia?). A questo si aggiunge la critica da sinistra ZTL di Giannini: Trump sarebbe così perfido da volere tassi bassi per "far da supporto ai consumi delle famiglie e agli investimenti delle imprese". Roba da ergastolo.
Oramai anche i più allocchi hanno capito che il campionario di minchianomics da piddini era una manica di scemenze: la banca centrale ha una indipendenza finta, e non ubbidisce a chissà quali criteri neutrali, ma agli interessi di questa o quella fazione del capitale. La bubbola serve a schermare le decisioni dal dibattito pubblico. Abbassare i tassi darebbe respiro all'economia, cosa di cui Trump ha molto bisogno per mantenere il consenso, visto che la sua agenda sta privilegiando gli obiettivi delle classi dirigenti fra bombardamenti qua e là e impegno a conquistare paesucoli come il Canada e la Groenlandia.
Il premio Nobel Stiglitz ha definito l'indipendenza della banca centrale discutibile, soggiungendo che "È inconcepibile che un potere così grande sul denaro sia affidato a un organismo non eletto.” Mentre i vari Giannini la caldeggiano per attaccare Trump da destra, bisogna dire basta a questo cumulo di scemenze che popolano la fantasia erotica dei tecnocrati più accanitamente antidemocratici, che vogliono slegare l'economia da ogni istituzione soggetta a voto popolare - altro che "istituto di garanzia".
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Oramai anche i più allocchi hanno capito che il campionario di minchianomics da piddini era una manica di scemenze: la banca centrale ha una indipendenza finta, e non ubbidisce a chissà quali criteri neutrali, ma agli interessi di questa o quella fazione del capitale. La bubbola serve a schermare le decisioni dal dibattito pubblico. Abbassare i tassi darebbe respiro all'economia, cosa di cui Trump ha molto bisogno per mantenere il consenso, visto che la sua agenda sta privilegiando gli obiettivi delle classi dirigenti fra bombardamenti qua e là e impegno a conquistare paesucoli come il Canada e la Groenlandia.
Il premio Nobel Stiglitz ha definito l'indipendenza della banca centrale discutibile, soggiungendo che "È inconcepibile che un potere così grande sul denaro sia affidato a un organismo non eletto.” Mentre i vari Giannini la caldeggiano per attaccare Trump da destra, bisogna dire basta a questo cumulo di scemenze che popolano la fantasia erotica dei tecnocrati più accanitamente antidemocratici, che vogliono slegare l'economia da ogni istituzione soggetta a voto popolare - altro che "istituto di garanzia".
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Ratcliffe a Caracas, la CIA come apripista
Giuseppe Gagliano
Il Venezuela post-Maduro e la diplomazia che passa dai servizi
La visita di John Ratcliffe a Caracas non è una semplice scena di protocollo. È un messaggio operativo. Il direttore della CIA ha scelto di incontrare Delcy Rodríguez nel momento più delicato: due settimane dopo la cattura di Nicolás Maduro e la brusca decapitazione… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/21/ratcliffe-a-caracas-la-cia-come-apripista/
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Il Venezuela post-Maduro e la diplomazia che passa dai servizi
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L’Iran nella Seconda guerra mondiale
Paolo Arigotti
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale, scatenato secondo le tesi storiografiche più accreditate (non le sole) dall’invasione della Polonia da parte del Terzo Reich, vide l’Iran dichiarare la propria neutralità.
Per quanto si trattasse di una scelta comprensibile, per una nazione che aveva riconquistato la propria piena sovranità dopo la fine… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/21/liran-nella-seconda-guerra-mondiale/
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Paolo Arigotti
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale, scatenato secondo le tesi storiografiche più accreditate (non le sole) dall’invasione della Polonia da parte del Terzo Reich, vide l’Iran dichiarare la propria neutralità.
Per quanto si trattasse di una scelta comprensibile, per una nazione che aveva riconquistato la propria piena sovranità dopo la fine… Continua... 👇
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Forwarded from Capibara Media
Il nostro Francesco Cirelli ci parla del progetto di mega-inceneritore a Roma, approvato qualche giorno fa.
Per conoscere i rischi legati a questo progetto segui il LINK:
https://capibara.media/articoli/commissario-gualtieri-autorizza-mega-inceneritore-roma-sud
💢 Segui il Capibara
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Capibara
Gualtieri autorizza l'inceneritore di Roma Sud
Gualtieri impone il mega-inceneritore di Roma Sud tramite poteri commissariali, scavalcando la partecipazione e minacciando la salute e l'agro romano
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Italia-Emirati Arabi Uniti: la difesa come affare silenzioso
Giuseppe Gagliano
Roma, febbraio 2025: quando la strategia passa senza fare rumore
La firma dell’accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, il 24 febbraio 2025 a Roma, viene raccontata come una normale tappa delle buone relazioni bilaterali. In realtà è qualcosa di più: è una scelta politica precisa,… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/22/italia-emirati-arabi-uniti-la-difesa-come-affare-silenzioso/
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Giuseppe Gagliano
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La firma dell’accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, il 24 febbraio 2025 a Roma, viene raccontata come una normale tappa delle buone relazioni bilaterali. In realtà è qualcosa di più: è una scelta politica precisa,… Continua... 👇
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https://youtu.be/ckEGu2_xeOE?si=U21gX9oSzZTel4Ti
In questa video-intervista di Alessio Mannino a Carlo Galli sul suo ultimo libro, “Tecnica” (2025), il politologo rovescia il luogo comune corrente per cui esisterebbe una “tecnocrazia”, neutra e incontrollabile, superiore a economia e politica: è esattamente il contrario per Galli, gli strumenti tecnologici sono tutt’oggi, come del resto sempre sono stati, i mezzi fabbricati e guidati da ben identificabili poteri. Il mezzo è il messaggio, ma il messaggio esprime interessi e strategie di dominio economico e politico.
@lafionda
In questa video-intervista di Alessio Mannino a Carlo Galli sul suo ultimo libro, “Tecnica” (2025), il politologo rovescia il luogo comune corrente per cui esisterebbe una “tecnocrazia”, neutra e incontrollabile, superiore a economia e politica: è esattamente il contrario per Galli, gli strumenti tecnologici sono tutt’oggi, come del resto sempre sono stati, i mezzi fabbricati e guidati da ben identificabili poteri. Il mezzo è il messaggio, ma il messaggio esprime interessi e strategie di dominio economico e politico.
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La TECNOCRAZIA non c'è: è la solita OLIGARCHIA (mascherata). Con il prof. Carlo Galli
⚠️ Apri la descrizione per link e info utili! ⚠️
Perchè è falso pensare che sia la Tecnica a dominare l'economia e la politica?
Qual è la vera logica di potere che muove il progresso tecnologico?
Perchè la mancata evoluzione tecnologica nel mondo antico…
Perchè è falso pensare che sia la Tecnica a dominare l'economia e la politica?
Qual è la vera logica di potere che muove il progresso tecnologico?
Perchè la mancata evoluzione tecnologica nel mondo antico…
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L’abissalità della crisi europea
Gabriele Guzzi
Per gentile concessione dell’editore vi proponiamo l’introduzione di Eurosuicidio. Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci, di Gabriele Guzzi (Fazi, 2025).
L’Europa sta vivendo, ormai da decenni, una crisi che appare definitiva. Il crollo demografico, la stagnazione economica, la caduta della partecipazione politica: tutto sembra indicare l’esaurimento di un’epoca.… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/01/22/labissalita-della-crisi-europea/
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Gabriele Guzzi
Per gentile concessione dell’editore vi proponiamo l’introduzione di Eurosuicidio. Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci, di Gabriele Guzzi (Fazi, 2025).
L’Europa sta vivendo, ormai da decenni, una crisi che appare definitiva. Il crollo demografico, la stagnazione economica, la caduta della partecipazione politica: tutto sembra indicare l’esaurimento di un’epoca.… Continua... 👇
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