Da stamattina L38Squat è circondato con sguardi insistenti.
Quando l'interesse non è ricambiato dalle parti nostre se accanna.
Foto, video e appostamenti. Ieri un elicottero alle 3 del mattino e oggi un drone.
Inutili i camuffamenti perché il quartiere li guarda e ci avvisa passo passo. I loschi figuri qui non hanno casa anche se Piantedosi e Regione si sono davvero applicati per promettere alle guardie case ATER a basso costo al posto di chi verrà sfrattato.
Gli unici stranieri gli sbirri nei quartieri
Quando l'interesse non è ricambiato dalle parti nostre se accanna.
Foto, video e appostamenti. Ieri un elicottero alle 3 del mattino e oggi un drone.
Inutili i camuffamenti perché il quartiere li guarda e ci avvisa passo passo. I loschi figuri qui non hanno casa anche se Piantedosi e Regione si sono davvero applicati per promettere alle guardie case ATER a basso costo al posto di chi verrà sfrattato.
Gli unici stranieri gli sbirri nei quartieri
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Ciao, dopo mesi di tentativi ci troviamo a ripetere un appello alla solidarietà che forse abbiamo fatto troppo sottovoce.
Abbiamo bisogno urgente di una casa per una donna con due ragazzi (i figli). 3 persone devono poter ricominciare a costruirsi una vita in tranquillità. Contratto o no, ospitalità o affitto, sicuramente stiamo chiedendo a chiunque di voi possa di mettere in mezzo quello che ha, in questo caso parliamo di un appartamento e non importa se è al Laurentino, a Spinaceto, ad Acilia, ad Ostia o più fuori dalla città.
Come sapete senza busta paga nessuno affitta niente, garantiamo noi.
Laurentinerz
Abbiamo bisogno urgente di una casa per una donna con due ragazzi (i figli). 3 persone devono poter ricominciare a costruirsi una vita in tranquillità. Contratto o no, ospitalità o affitto, sicuramente stiamo chiedendo a chiunque di voi possa di mettere in mezzo quello che ha, in questo caso parliamo di un appartamento e non importa se è al Laurentino, a Spinaceto, ad Acilia, ad Ostia o più fuori dalla città.
Come sapete senza busta paga nessuno affitta niente, garantiamo noi.
Laurentinerz
Vi ricordate l'incendio che a inizio gennaio ha distrutto casa di Susanna provocando la morte della cana Sissi?
Vi ricordate il silenzio di Ater davanti le proprie responsabilità?
In questi mesi nulla è cambiato, dalle promesse di un alloggio provvisorio da parte del Municipio a quelle di Ater per la ristrutturazione dell'intero appartamento, si palleggiano falsità, si gioca con la vita dopo aver già causato la morte.
La casa incendiata resta qui, davanti gli occhi di tutte e tutti, a dirci ogni giorno che se siamo poveri/e non ci spetta nulla, che dobbiamo vergognarci, che abbiamo la colpa di tutto.
La dignità, quella che vogliono calpestarci, la difendiamo con la solidarietà reciproca.
Una casa per Susanna la prenderemo con gli sforzi di chi non lascia nessuno/a solo/a nei guai.
È finito il tempo delle promesse, non si gioca con la vita di chi abita nei quartieri popolari.
Vi ricordate il silenzio di Ater davanti le proprie responsabilità?
In questi mesi nulla è cambiato, dalle promesse di un alloggio provvisorio da parte del Municipio a quelle di Ater per la ristrutturazione dell'intero appartamento, si palleggiano falsità, si gioca con la vita dopo aver già causato la morte.
La casa incendiata resta qui, davanti gli occhi di tutte e tutti, a dirci ogni giorno che se siamo poveri/e non ci spetta nulla, che dobbiamo vergognarci, che abbiamo la colpa di tutto.
La dignità, quella che vogliono calpestarci, la difendiamo con la solidarietà reciproca.
Una casa per Susanna la prenderemo con gli sforzi di chi non lascia nessuno/a solo/a nei guai.
È finito il tempo delle promesse, non si gioca con la vita di chi abita nei quartieri popolari.
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A quanto pare domani (28 aprile) all'alba la polizia vuole sgomberare L38Squat - il sesto ponte occupato da 35 anni dove viviamo insieme e dove ci organizziamo nella solidarietà.
A difenderci sarà chiunque non si volterà dall'altra parte uscendo da casa e vedendo il quartiere militarizzato. Qualsiasi gesto di solidarietà, un sorriso o un saluto affettuoso fa la differenza.
Un abbraccio al Laurentino 38, qui siamo cresciuti/e insieme e qui resteremo sempre pronti/e a batterci al fianco di chi è escluso/a.
A difenderci sarà chiunque non si volterà dall'altra parte uscendo da casa e vedendo il quartiere militarizzato. Qualsiasi gesto di solidarietà, un sorriso o un saluto affettuoso fa la differenza.
Un abbraccio al Laurentino 38, qui siamo cresciuti/e insieme e qui resteremo sempre pronti/e a batterci al fianco di chi è escluso/a.
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È arrivata una colonna di mezzi della celere.
Noi siamo sul tetto del sesto ponte occupato e fuori c'è già un presidio solidale. Davanti a noi il cantiere Ater del quinto ponte: case per cui abbiamo lottato con chi abita in quartiere, case che ancora restano vuote e incompiute. Da oggi vogliono distruggere anche le case dove siamo cresciutx, dove è passata gente da ogni parte del mondo, case che abbiamo costruito e curato giorno per giorno.
Chiamiamo tuttx a raggiungerci a via Domenico Giuliotti.
Non gli regaliamo nulla, non gli regaliamo il posto dove sognamo e lottiamo, non gli regaliamo una sola lacrima.
Per chi può da ora in poi venite al Laurentino 38.
Oggi pomeriggio ore 16 concentramento in quartiere.
Noi siamo sul tetto del sesto ponte occupato e fuori c'è già un presidio solidale. Davanti a noi il cantiere Ater del quinto ponte: case per cui abbiamo lottato con chi abita in quartiere, case che ancora restano vuote e incompiute. Da oggi vogliono distruggere anche le case dove siamo cresciutx, dove è passata gente da ogni parte del mondo, case che abbiamo costruito e curato giorno per giorno.
Chiamiamo tuttx a raggiungerci a via Domenico Giuliotti.
Non gli regaliamo nulla, non gli regaliamo il posto dove sognamo e lottiamo, non gli regaliamo una sola lacrima.
Per chi può da ora in poi venite al Laurentino 38.
Oggi pomeriggio ore 16 concentramento in quartiere.
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Gli operai ATER stanno sfondando ogni singola casa di L38Squat.
In quartiere ci sono decine di case vuote da ristrutturare, gente che vive senza riscaldamenti, senza ascensori, con l'acqua che piove in testa tra la muffa perenne e oggi ATER distrugge 20 case del sesto ponte.
In quartiere ci sono decine di case vuote da ristrutturare, gente che vive senza riscaldamenti, senza ascensori, con l'acqua che piove in testa tra la muffa perenne e oggi ATER distrugge 20 case del sesto ponte.
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La resistenza sul tetto di L38Squat prosegue.
Abbiamo ottenuto che gli operai che hanno devastato le case e il centro sociale andassero via e abbiamo messo una condizione per scendere dal tetto: una casa per Susanna che aspetta da mesi un alloggio provvisorio da parte del Municipio IX prima di poter tornare a casa sua dopo i lavori di Ater.
Susanna è senza casa dopo l'incendio di gennaio causato da una stufa in cortocircuito, incendio provocato dall'assenza di manutenzione dei termosifoni da parte di Ater. Nell'incendio è morta la sua cana Sissi e lei ha perso tutto. Susanna sta lottando per una casa e noi al suo fianco.
Abbiamo ottenuto che gli operai che hanno devastato le case e il centro sociale andassero via e abbiamo messo una condizione per scendere dal tetto: una casa per Susanna che aspetta da mesi un alloggio provvisorio da parte del Municipio IX prima di poter tornare a casa sua dopo i lavori di Ater.
Susanna è senza casa dopo l'incendio di gennaio causato da una stufa in cortocircuito, incendio provocato dall'assenza di manutenzione dei termosifoni da parte di Ater. Nell'incendio è morta la sua cana Sissi e lei ha perso tutto. Susanna sta lottando per una casa e noi al suo fianco.
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Da circa 30 minuti i/le compagnx sono scesx dal tetto del sesto ponte e si sono unitx al presidio in strada.
Ci sarà tempo e modo per raccontare questa mattinata di resistenza, ora chiediamo a tuttx di partecipare a un pomeriggio di lotta al Laurentino 38.
Ore 16 presidio contro la guerra davanti alla sede di Leonardo S.p.a. e poi corteo in quartiere contro Ater e speculazione.
L38squatterz per una vita libera insieme
Ci sarà tempo e modo per raccontare questa mattinata di resistenza, ora chiediamo a tuttx di partecipare a un pomeriggio di lotta al Laurentino 38.
Ore 16 presidio contro la guerra davanti alla sede di Leonardo S.p.a. e poi corteo in quartiere contro Ater e speculazione.
L38squatterz per una vita libera insieme
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E quindi quel giorno è arrivato.
Abbiamo fatto di tutto per farci trovare prontx. Abbiamo preso parola, organizzato iniziative e momenti di lotta in strada.
Abbiamo costruito barricate per difendere il posto fino a trasformarlo in una barricata perpetua in questi ultimi due mesi.
Lo abbiamo fatto con chi conoscevamo da sempre e con chi si è unitx a noi nel momento più difficile, quando lo sgombero era ormai nell'aria e toccava darci forza reciproca.
Abbiamo sempre creduto nella magia della lotta e questo è stato.
Nello striscione di apertura della street parade di febbraio, lo avevamo sintetizzato così: "Troppo da difendere".
E lo abbiamo difeso insieme.
C'è chi ha resistito sui tetti, chi ha intonato cori dal presidio solidale in strada, chi non ha dato pace alle guardie, chi ha accompagnato Susanna nell'incontro al municipio con Ater ottenuto proprio da quella resistenza.
C'erano i nostri vicini e le nostre vicine di casa, chi è sceso/a dai palazzi, chi ha lanciato i petardi dalla finestre e chi ha messo la musica per fare compagnia a chi stava sui tetti.
Avevamo chiesto fin dalla mattina presto di portarci un sorriso, una parola d'affetto e la solidarietà.
Tutto è andato come volevamo. Abbiamo dato tanto e ricevuto qualcosa di più.
7 ore di resistenza fuori dallo squat e sopra i tetti hanno posto delle condizioni. Hanno creato quel rapporto di forza necessario per non lasciargli vita facile nel demolire 35 anni di sogni, esperienze, relazioni e ricordi da difendere.
Ci prenderemo il giusto tempo per rilanciare e chiarire come andremo avanti.
Oggi usiamo queste poche righe per ringraziare chiunque ha portato la solidarietà nel nostro quartiere, chiunque ha scritto parole per noi, chiunque ha appeso uno striscione nella sua città.
Vi siete aggrappati ai nostri cuori mentre volevano schiacciarli nell'angolo gelido dello sgombero.
Oggi il pensiero costante è rivolto a chi nemmeno ci legge. Un gatto nero e libero che ci ha fatto stupire, gioire, innamorare e incazzare per tanti anni. Un animale incredibile che non ha mancato un picchetto in questi mesi di resistenza. Un rituale romantico vederlo arrivare ogni mattina sicuro, affettuoso e puntuale quando strisciavamo sui gomiti fino al cancello per non lasciargliela vinta allo stato.
Lo stato non ha vinto nemmeno ieri, siamo cresciutx ai ponti e continueremo a starci. Lo sappiamo che ti incontreremo ogni volta in strada Piccolo coraggioso.
L38Squat - 35 anni di occupazione non ci bastano. Avanti con la lotta Laurentinerz
Abbiamo fatto di tutto per farci trovare prontx. Abbiamo preso parola, organizzato iniziative e momenti di lotta in strada.
Abbiamo costruito barricate per difendere il posto fino a trasformarlo in una barricata perpetua in questi ultimi due mesi.
Lo abbiamo fatto con chi conoscevamo da sempre e con chi si è unitx a noi nel momento più difficile, quando lo sgombero era ormai nell'aria e toccava darci forza reciproca.
Abbiamo sempre creduto nella magia della lotta e questo è stato.
Nello striscione di apertura della street parade di febbraio, lo avevamo sintetizzato così: "Troppo da difendere".
E lo abbiamo difeso insieme.
C'è chi ha resistito sui tetti, chi ha intonato cori dal presidio solidale in strada, chi non ha dato pace alle guardie, chi ha accompagnato Susanna nell'incontro al municipio con Ater ottenuto proprio da quella resistenza.
C'erano i nostri vicini e le nostre vicine di casa, chi è sceso/a dai palazzi, chi ha lanciato i petardi dalla finestre e chi ha messo la musica per fare compagnia a chi stava sui tetti.
Avevamo chiesto fin dalla mattina presto di portarci un sorriso, una parola d'affetto e la solidarietà.
Tutto è andato come volevamo. Abbiamo dato tanto e ricevuto qualcosa di più.
7 ore di resistenza fuori dallo squat e sopra i tetti hanno posto delle condizioni. Hanno creato quel rapporto di forza necessario per non lasciargli vita facile nel demolire 35 anni di sogni, esperienze, relazioni e ricordi da difendere.
Ci prenderemo il giusto tempo per rilanciare e chiarire come andremo avanti.
Oggi usiamo queste poche righe per ringraziare chiunque ha portato la solidarietà nel nostro quartiere, chiunque ha scritto parole per noi, chiunque ha appeso uno striscione nella sua città.
Vi siete aggrappati ai nostri cuori mentre volevano schiacciarli nell'angolo gelido dello sgombero.
Oggi il pensiero costante è rivolto a chi nemmeno ci legge. Un gatto nero e libero che ci ha fatto stupire, gioire, innamorare e incazzare per tanti anni. Un animale incredibile che non ha mancato un picchetto in questi mesi di resistenza. Un rituale romantico vederlo arrivare ogni mattina sicuro, affettuoso e puntuale quando strisciavamo sui gomiti fino al cancello per non lasciargliela vinta allo stato.
Lo stato non ha vinto nemmeno ieri, siamo cresciutx ai ponti e continueremo a starci. Lo sappiamo che ti incontreremo ogni volta in strada Piccolo coraggioso.
L38Squat - 35 anni di occupazione non ci bastano. Avanti con la lotta Laurentinerz
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Martedì 5 maggio alle ore 17
Merenda nel cortile del sesto ponte al Laurentino 38
Vogliamo dare una mano a Sandra per coprire le spese dell'ultimo saluto a Enzo, un amico super dolce che abbiamo perso qualche mese fa.
Porta quello che vuoi e un contributo per la colletta.
Almeno proviamo a togliere i soldi dal peso sul cuore.
Nei momenti difficili rimbocchiamoci le maniche e facciamo sentire la nostra vicinanza.
L38squatters
Merenda nel cortile del sesto ponte al Laurentino 38
Vogliamo dare una mano a Sandra per coprire le spese dell'ultimo saluto a Enzo, un amico super dolce che abbiamo perso qualche mese fa.
Porta quello che vuoi e un contributo per la colletta.
Almeno proviamo a togliere i soldi dal peso sul cuore.
Nei momenti difficili rimbocchiamoci le maniche e facciamo sentire la nostra vicinanza.
L38squatters
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Le parole di un ragazzo che è cresciuto fianco a fianco con L38Squat dopo lo sgombero di una settimana fa.
"Vedere come hanno ridotto il posto che mi ha levato da mezzo la strada e con la scusa de na partita a risiko ce so rimasto 10 anni. Un posto dove tutti erano accettati e non se faceva selezione de gente dove ansi se veni bullizato prendevano il bullo e lo buttavano fori a carci al culo, un posto che quando sono andato lì a chiedere aiuto se so arsati e mi hanno portato da un avvocato e me l’hanno anche pagato senza chiedermi nulla, un posto dove facevo palestra e non mi hanno mai chiesto un euro, un posto dove non sapevo dove fare il 18esimo compleanno e non ci hanno pesato 2 volte a lasciarmi la sala per festeggiare, un posto dove alle 4 de notte n’era troppo tardi pe fa un piatto de pasta nella stanza de sandrino. Be io de 10 anni passati li dentro non mi so scordato manco un secondo. Volevamo la sala insonorizzata dove fare musica e ci hanno dato la stanza il materiale per realizzarla muratura e insonorizzazione, dove ho passato pomeriggi interi tra ping-pong giardino freccete musica eventi manifestazioni feste capodanni . Grazie Giulia grazie Mariuccio grazie sandrino grazie pisicchia grazie cora grazie a Robertone anche se mettevi un po paura per la stazza ma eri quello co Er core più grosso e scusate se mi sono scordato qualcuno ma siete stai 10 anni di vita più bella dov’è ho riscoperto la collettività il creare progetti insieme come il il torneo urban soccer, nessun campo ed  e inespugnabile Be ancora conservo la maglia vi porterò sempre nel cuore . E questo è solo per dire alla gente che scrive di degrado e illegalità vorrei fare una domanda. Questo vi sembra degrado e illegalità ?
A me no a me sembra una grande famiglia che a sempre aiutato tutti e se ero a Roma ancora ero lì a lottare con voi".
"Vedere come hanno ridotto il posto che mi ha levato da mezzo la strada e con la scusa de na partita a risiko ce so rimasto 10 anni. Un posto dove tutti erano accettati e non se faceva selezione de gente dove ansi se veni bullizato prendevano il bullo e lo buttavano fori a carci al culo, un posto che quando sono andato lì a chiedere aiuto se so arsati e mi hanno portato da un avvocato e me l’hanno anche pagato senza chiedermi nulla, un posto dove facevo palestra e non mi hanno mai chiesto un euro, un posto dove non sapevo dove fare il 18esimo compleanno e non ci hanno pesato 2 volte a lasciarmi la sala per festeggiare, un posto dove alle 4 de notte n’era troppo tardi pe fa un piatto de pasta nella stanza de sandrino. Be io de 10 anni passati li dentro non mi so scordato manco un secondo. Volevamo la sala insonorizzata dove fare musica e ci hanno dato la stanza il materiale per realizzarla muratura e insonorizzazione, dove ho passato pomeriggi interi tra ping-pong giardino freccete musica eventi manifestazioni feste capodanni . Grazie Giulia grazie Mariuccio grazie sandrino grazie pisicchia grazie cora grazie a Robertone anche se mettevi un po paura per la stazza ma eri quello co Er core più grosso e scusate se mi sono scordato qualcuno ma siete stai 10 anni di vita più bella dov’è ho riscoperto la collettività il creare progetti insieme come il il torneo urban soccer, nessun campo ed  e inespugnabile Be ancora conservo la maglia vi porterò sempre nel cuore . E questo è solo per dire alla gente che scrive di degrado e illegalità vorrei fare una domanda. Questo vi sembra degrado e illegalità ?
A me no a me sembra una grande famiglia che a sempre aiutato tutti e se ero a Roma ancora ero lì a lottare con voi".
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Comunicato della Rete Campagne in Lotta
L38Squat notre amour
Con L38, Sesto Ponte - Laurentino 38 è stato amore a prima vista, senza dubbi, senza alcuna esitazione. E l'amore è stato proprio in quello sguardo che ciascun aveva costruito nel corso del tempo, sugli accadimenti e sulle possibilità. Uno sguardo nato da percorsi e punti di vista diversi, anche distanti fisicamente, e che ad un certo punto ci ha fatto incrociare, e non poteva andare diversamente. Ci siamo incontrati più di dieci anni fa e la maggior parte di noi prima di allora non conosceva L38 e i suoi meravigliosi abitanti. Ci siamo incontrati perché, senza saperlo, stavamo ragionando e lottando sulle stesse questioni, seppur in contesti diversi. Divers tra noi hanno vissuto o vivono in un ghetto, nelle zone più marginali della Puglia, la Calabria e non solo. Alcun di noi vengono dal Ghana, dal Senegal, dal Mali e da altri paesi di quella parte del mondo. La maggior parte di noi, immigrati e non, negli ultimi anni ha lottato insieme, per ottenere un permesso di soggiorno, per non essere deportat, per poter vivere in una casa vera e per difendere quelle che ci siamo autocostruite insieme. Così come da anni a L38 si lotta contro tutte le galere e in particolare contro i luoghi di detenzione amministrativa delle persone immigrate (oggi CPR). Così come si lotta per avere accesso a una casa, non solo attraverso l'occupazione stessa e la nascita dello squat, ma anche attraverso il continuo sostegno negli anni a tutte le persone che ne hanno avuto bisogno: aprendo le porte dello spazio occupato a chi non sapeva dove andare, aprendo la porta di un appartamento vuoto. Grazie alla rete di relazioni che nel tempo si erano andate creando in quartiere e fuori. Le persone, gli animali, le mura e le stanze di L38 ci hanno accolto nel corso degli anni come nessun mai. In questo paese per le persone immigrate è molto difficile trovare spazio, ed è praticamente impossibile trovarlo sulla base di un confronto alla pari, ma a L38, ancora una volta, è successo l'impossibile. Siamo stat accolti e ospitat perché cercavamo un incontro reale e concreto su delle possibilità di lotta, per continuare a costruirci delle vite migliori insieme. Ci siamo ritrovat, senza ambiguità, non solo sull'antirazzismo, la libertà di movimento e l'odio verso ogni forma di detenzione. Ma anche sull'importanza della vita insieme, sulla creazione di tanti spazi di socialità, liberi dal consumo, pronti ad accogliere ragionamenti, attività, spettacoli, magie...Grazie L38! Ci avete insegnato e dato tanto. Ci avete aperto a pensieri e progetti mai pensati, ci avete messo in contatto con tante altre persone e spazi con cui condividere e costruire insieme la gioia per la lotta. Ci siete sempre stat ogni volta che abbiamo fatto appelli a raggiungerci e sostenerci.
Conosciamo bene il dolore e la rabbia di uno sgombero, perdere tutto e dover ricostruire di nuovo, ma non da capo, non nel vostro caso. Sì è vero, lo squat non c'è più, e non è un aspetto secondario, anzi. Ma sappiamo anche che i luoghi sono fatti di persone e di relazioni, che queste continuano nel tempo e che sarà importante e necessario trovare momenti e spazi dove continuare a ragionare, organizzarci e divertirci insieme.
Porteremo L38Squat ovunque, questa è una promessa.
Rete Campagne in Lotta
L38Squat notre amour
Con L38, Sesto Ponte - Laurentino 38 è stato amore a prima vista, senza dubbi, senza alcuna esitazione. E l'amore è stato proprio in quello sguardo che ciascun aveva costruito nel corso del tempo, sugli accadimenti e sulle possibilità. Uno sguardo nato da percorsi e punti di vista diversi, anche distanti fisicamente, e che ad un certo punto ci ha fatto incrociare, e non poteva andare diversamente. Ci siamo incontrati più di dieci anni fa e la maggior parte di noi prima di allora non conosceva L38 e i suoi meravigliosi abitanti. Ci siamo incontrati perché, senza saperlo, stavamo ragionando e lottando sulle stesse questioni, seppur in contesti diversi. Divers tra noi hanno vissuto o vivono in un ghetto, nelle zone più marginali della Puglia, la Calabria e non solo. Alcun di noi vengono dal Ghana, dal Senegal, dal Mali e da altri paesi di quella parte del mondo. La maggior parte di noi, immigrati e non, negli ultimi anni ha lottato insieme, per ottenere un permesso di soggiorno, per non essere deportat, per poter vivere in una casa vera e per difendere quelle che ci siamo autocostruite insieme. Così come da anni a L38 si lotta contro tutte le galere e in particolare contro i luoghi di detenzione amministrativa delle persone immigrate (oggi CPR). Così come si lotta per avere accesso a una casa, non solo attraverso l'occupazione stessa e la nascita dello squat, ma anche attraverso il continuo sostegno negli anni a tutte le persone che ne hanno avuto bisogno: aprendo le porte dello spazio occupato a chi non sapeva dove andare, aprendo la porta di un appartamento vuoto. Grazie alla rete di relazioni che nel tempo si erano andate creando in quartiere e fuori. Le persone, gli animali, le mura e le stanze di L38 ci hanno accolto nel corso degli anni come nessun mai. In questo paese per le persone immigrate è molto difficile trovare spazio, ed è praticamente impossibile trovarlo sulla base di un confronto alla pari, ma a L38, ancora una volta, è successo l'impossibile. Siamo stat accolti e ospitat perché cercavamo un incontro reale e concreto su delle possibilità di lotta, per continuare a costruirci delle vite migliori insieme. Ci siamo ritrovat, senza ambiguità, non solo sull'antirazzismo, la libertà di movimento e l'odio verso ogni forma di detenzione. Ma anche sull'importanza della vita insieme, sulla creazione di tanti spazi di socialità, liberi dal consumo, pronti ad accogliere ragionamenti, attività, spettacoli, magie...Grazie L38! Ci avete insegnato e dato tanto. Ci avete aperto a pensieri e progetti mai pensati, ci avete messo in contatto con tante altre persone e spazi con cui condividere e costruire insieme la gioia per la lotta. Ci siete sempre stat ogni volta che abbiamo fatto appelli a raggiungerci e sostenerci.
Conosciamo bene il dolore e la rabbia di uno sgombero, perdere tutto e dover ricostruire di nuovo, ma non da capo, non nel vostro caso. Sì è vero, lo squat non c'è più, e non è un aspetto secondario, anzi. Ma sappiamo anche che i luoghi sono fatti di persone e di relazioni, che queste continuano nel tempo e che sarà importante e necessario trovare momenti e spazi dove continuare a ragionare, organizzarci e divertirci insieme.
Porteremo L38Squat ovunque, questa è una promessa.
Rete Campagne in Lotta
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