Riceviamo da Ombre Rosse e pubblichiamo:
La Brigada Callejera inizia la sua segunda gira dal Laurentino 38 Occupato.
Siamo un collettivo transfemminista di sex workers, ex sex workers e alleatə.
Lottiamo contro la violenza, lo stigma e la criminalizzazione che colpiscono chi fa lavoro sessuale.
Ci confrontiamo ogni giorno con forme di oppressione patriarcali, sessiste, transfobiche, razziste, abiliste e classiste, intrecciate alle politiche securitarie e migratorie che producono controllo, precarietà ed esclusione.
Per questo attraversiamo le lotte transfemministe portando al centro le nostre vite, i nostri corpi e le condizioni materiali in cui viviamo e lavoriamo.
Questo incontro è uno spazio di ascolto, confronto e costruzione di alleanze, a partire dalle esperienze e dalle lotte.
Laurentino 38 Occupato — venerdì 27 marzo alle 19.00
Ci vediamo lì!
La Brigada Callejera inizia la sua segunda gira dal Laurentino 38 Occupato.
Siamo un collettivo transfemminista di sex workers, ex sex workers e alleatə.
Lottiamo contro la violenza, lo stigma e la criminalizzazione che colpiscono chi fa lavoro sessuale.
Ci confrontiamo ogni giorno con forme di oppressione patriarcali, sessiste, transfobiche, razziste, abiliste e classiste, intrecciate alle politiche securitarie e migratorie che producono controllo, precarietà ed esclusione.
Per questo attraversiamo le lotte transfemministe portando al centro le nostre vite, i nostri corpi e le condizioni materiali in cui viviamo e lavoriamo.
Questo incontro è uno spazio di ascolto, confronto e costruzione di alleanze, a partire dalle esperienze e dalle lotte.
Laurentino 38 Occupato — venerdì 27 marzo alle 19.00
Ci vediamo lì!
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Iniziamo i microfoni aperti su Radio Onda Rossa.
Per intervenire
06491750
rispondiamo dal picchetto antisgombero davanti L38Squat
Per intervenire
06491750
rispondiamo dal picchetto antisgombero davanti L38Squat
"Come va a L38Squat?"
TUTT'APPO'
Allx compagnx
A chi ci vuole bene
A un mese dall'ultimatum di ATER per lo sgombero del sesto ponte rispondiamo pubblicamente alle domande affettuose che riceviamo ogni giorno.
Qui a L38Squat stiamo bene, la stanchezza c'è ma l'energia che si è generata con la solidarietà e la vita collettiva è una vera e propria boccata d'ossigeno. Certo, alcunx di noi hanno avuto pesanti batoste dalla vita ma la possibilità che ci stiamo dando è di affrontarle insieme.
Abbiamo trascorso un mese tra picchetti all'alba, iniziative benefit, laboratori autogestiti, assemblee partecipate e manifestazioni in strada e il mese appena iniziato sarà altrettanto bello.
L'idea che ci siamo fattx è questa: dentro o fuori da queste mura ci sono le relazioni per continuare a lottare fianco a fianco, questo tempo di resistenza le ha solo fatte crescere.
Ma ora veniamo ai pettegolezzi: l'assemblea antisgombero suppone che piccolo cavallino abbia un'amante. L'abbiamo vistx pelosonx aggirarsi nelle ore notturne e poi andare via alle prime luci dell'alba.
Si sa, le barricate accendono la passione, probabilmente l'amore per la rivoluzione ha unx nuovx gattinx.
Le pagine dei giornali sono più noiose e da ieri c'è chi invoca lo sgombero di L38Squat affermando che togliamo le case ad altrx.
Su questo andiamo per punti semplici perché i testi che scriviamo sono stati usati con un taglia e cuci ridicolo:
- Il cantiere del quinto ponte lavora solo grazie a noi e al vecchio coordinamento occupanti. Le proteste e le denunce sono state continue, gli abusi e gli illeciti sono stati bloccati dalla pressione popolare. Se ci saranno delle case al quinto ponte è grazie a chi ha lottato.
- La tesi che lo squat, resistendo allo sgombero, toglie case alla gente è stata rifiutata dal quartiere sin dall'inizio. Un signore seduto alla Regione, che ha venduto il Laurentino 38 ai politici seppellendolo con la speculazione, ci ha provato tanto a convincere il quartiere a rivolgersi contro di noi. Nessunx gli crede perché tuttx sanno che lui è viscido e noi siamo limpidx. Ci sforziamo per tuttx senza mai guadagnarci niente. Chiamare "cohousing" un progetto per sgomberare un posto aperto a tuttx dove si vive insieme? Chiamiamo "cohousing" le ville dei politici al mare, noi non togliamo niente a nessunx, loro sì.
- Dentro L38Squat ci sono delle case, ci abitiamo collettivamente tra persone e animali, le abbiamo autocostruite dal nulla e non le abbiamo tolte a nessunx. Il quartiere è pieno di case Ater devastate, case vuote, case che hanno bisogno di manutenzione, case che hanno preso fuoco o sono scoppiate, persone e animali che sono mortx, perché senza termosifoni: è Ater che toglie le case e la vita perché non fa i lavori, perché non ripara i propri danni.
La "Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie" ha fatto i suoi bei giretti al Laurentino 38 con preti e giornalisti al seguito.
Se tocca essere l'amante di Piantedosi per avere voce in capitolo sul quartiere che viviamo noi alziamo le mani, non ce la sentiamo proprio.
Dopo un lungo confronto, siamo giuntx alla conclusione che siamo dispostx a lasciare il sesto ponte se vengono accettate queste 5 queste condizioni:
- Vogliamo Israele fuori dalla Palestina
- Vogliamo che Delmastro, Bonafede e Nordio, con mazzetta e scalpello, scavino un tunnel per ogni cella del 41 bis. Devono farlo insieme, veloci e spalla a spalla.
- Vogliamo la morte del patriarcato e viva la vita
- Vogliamo Giuli a montare un muro di casse al prossimo Frenchtek
- Vogliamo la salma di Mike Bongiorno
Siamo prontx ad uscire proprio adesso, noi facciamo un passo avanti, siamo persone di buon senso.
Saluti e baci
L38Squat - sesto ponte occupato - per una vita libera insieme
TUTT'APPO'
Allx compagnx
A chi ci vuole bene
A un mese dall'ultimatum di ATER per lo sgombero del sesto ponte rispondiamo pubblicamente alle domande affettuose che riceviamo ogni giorno.
Qui a L38Squat stiamo bene, la stanchezza c'è ma l'energia che si è generata con la solidarietà e la vita collettiva è una vera e propria boccata d'ossigeno. Certo, alcunx di noi hanno avuto pesanti batoste dalla vita ma la possibilità che ci stiamo dando è di affrontarle insieme.
Abbiamo trascorso un mese tra picchetti all'alba, iniziative benefit, laboratori autogestiti, assemblee partecipate e manifestazioni in strada e il mese appena iniziato sarà altrettanto bello.
L'idea che ci siamo fattx è questa: dentro o fuori da queste mura ci sono le relazioni per continuare a lottare fianco a fianco, questo tempo di resistenza le ha solo fatte crescere.
Ma ora veniamo ai pettegolezzi: l'assemblea antisgombero suppone che piccolo cavallino abbia un'amante. L'abbiamo vistx pelosonx aggirarsi nelle ore notturne e poi andare via alle prime luci dell'alba.
Si sa, le barricate accendono la passione, probabilmente l'amore per la rivoluzione ha unx nuovx gattinx.
Le pagine dei giornali sono più noiose e da ieri c'è chi invoca lo sgombero di L38Squat affermando che togliamo le case ad altrx.
Su questo andiamo per punti semplici perché i testi che scriviamo sono stati usati con un taglia e cuci ridicolo:
- Il cantiere del quinto ponte lavora solo grazie a noi e al vecchio coordinamento occupanti. Le proteste e le denunce sono state continue, gli abusi e gli illeciti sono stati bloccati dalla pressione popolare. Se ci saranno delle case al quinto ponte è grazie a chi ha lottato.
- La tesi che lo squat, resistendo allo sgombero, toglie case alla gente è stata rifiutata dal quartiere sin dall'inizio. Un signore seduto alla Regione, che ha venduto il Laurentino 38 ai politici seppellendolo con la speculazione, ci ha provato tanto a convincere il quartiere a rivolgersi contro di noi. Nessunx gli crede perché tuttx sanno che lui è viscido e noi siamo limpidx. Ci sforziamo per tuttx senza mai guadagnarci niente. Chiamare "cohousing" un progetto per sgomberare un posto aperto a tuttx dove si vive insieme? Chiamiamo "cohousing" le ville dei politici al mare, noi non togliamo niente a nessunx, loro sì.
- Dentro L38Squat ci sono delle case, ci abitiamo collettivamente tra persone e animali, le abbiamo autocostruite dal nulla e non le abbiamo tolte a nessunx. Il quartiere è pieno di case Ater devastate, case vuote, case che hanno bisogno di manutenzione, case che hanno preso fuoco o sono scoppiate, persone e animali che sono mortx, perché senza termosifoni: è Ater che toglie le case e la vita perché non fa i lavori, perché non ripara i propri danni.
La "Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie" ha fatto i suoi bei giretti al Laurentino 38 con preti e giornalisti al seguito.
Se tocca essere l'amante di Piantedosi per avere voce in capitolo sul quartiere che viviamo noi alziamo le mani, non ce la sentiamo proprio.
Dopo un lungo confronto, siamo giuntx alla conclusione che siamo dispostx a lasciare il sesto ponte se vengono accettate queste 5 queste condizioni:
- Vogliamo Israele fuori dalla Palestina
- Vogliamo che Delmastro, Bonafede e Nordio, con mazzetta e scalpello, scavino un tunnel per ogni cella del 41 bis. Devono farlo insieme, veloci e spalla a spalla.
- Vogliamo la morte del patriarcato e viva la vita
- Vogliamo Giuli a montare un muro di casse al prossimo Frenchtek
- Vogliamo la salma di Mike Bongiorno
Siamo prontx ad uscire proprio adesso, noi facciamo un passo avanti, siamo persone di buon senso.
Saluti e baci
L38Squat - sesto ponte occupato - per una vita libera insieme
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Da stamattina L38Squat è circondato con sguardi insistenti.
Quando l'interesse non è ricambiato dalle parti nostre se accanna.
Foto, video e appostamenti. Ieri un elicottero alle 3 del mattino e oggi un drone.
Inutili i camuffamenti perché il quartiere li guarda e ci avvisa passo passo. I loschi figuri qui non hanno casa anche se Piantedosi e Regione si sono davvero applicati per promettere alle guardie case ATER a basso costo al posto di chi verrà sfrattato.
Gli unici stranieri gli sbirri nei quartieri
Quando l'interesse non è ricambiato dalle parti nostre se accanna.
Foto, video e appostamenti. Ieri un elicottero alle 3 del mattino e oggi un drone.
Inutili i camuffamenti perché il quartiere li guarda e ci avvisa passo passo. I loschi figuri qui non hanno casa anche se Piantedosi e Regione si sono davvero applicati per promettere alle guardie case ATER a basso costo al posto di chi verrà sfrattato.
Gli unici stranieri gli sbirri nei quartieri
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Ciao, dopo mesi di tentativi ci troviamo a ripetere un appello alla solidarietà che forse abbiamo fatto troppo sottovoce.
Abbiamo bisogno urgente di una casa per una donna con due ragazzi (i figli). 3 persone devono poter ricominciare a costruirsi una vita in tranquillità. Contratto o no, ospitalità o affitto, sicuramente stiamo chiedendo a chiunque di voi possa di mettere in mezzo quello che ha, in questo caso parliamo di un appartamento e non importa se è al Laurentino, a Spinaceto, ad Acilia, ad Ostia o più fuori dalla città.
Come sapete senza busta paga nessuno affitta niente, garantiamo noi.
Laurentinerz
Abbiamo bisogno urgente di una casa per una donna con due ragazzi (i figli). 3 persone devono poter ricominciare a costruirsi una vita in tranquillità. Contratto o no, ospitalità o affitto, sicuramente stiamo chiedendo a chiunque di voi possa di mettere in mezzo quello che ha, in questo caso parliamo di un appartamento e non importa se è al Laurentino, a Spinaceto, ad Acilia, ad Ostia o più fuori dalla città.
Come sapete senza busta paga nessuno affitta niente, garantiamo noi.
Laurentinerz
Vi ricordate l'incendio che a inizio gennaio ha distrutto casa di Susanna provocando la morte della cana Sissi?
Vi ricordate il silenzio di Ater davanti le proprie responsabilità?
In questi mesi nulla è cambiato, dalle promesse di un alloggio provvisorio da parte del Municipio a quelle di Ater per la ristrutturazione dell'intero appartamento, si palleggiano falsità, si gioca con la vita dopo aver già causato la morte.
La casa incendiata resta qui, davanti gli occhi di tutte e tutti, a dirci ogni giorno che se siamo poveri/e non ci spetta nulla, che dobbiamo vergognarci, che abbiamo la colpa di tutto.
La dignità, quella che vogliono calpestarci, la difendiamo con la solidarietà reciproca.
Una casa per Susanna la prenderemo con gli sforzi di chi non lascia nessuno/a solo/a nei guai.
È finito il tempo delle promesse, non si gioca con la vita di chi abita nei quartieri popolari.
Vi ricordate il silenzio di Ater davanti le proprie responsabilità?
In questi mesi nulla è cambiato, dalle promesse di un alloggio provvisorio da parte del Municipio a quelle di Ater per la ristrutturazione dell'intero appartamento, si palleggiano falsità, si gioca con la vita dopo aver già causato la morte.
La casa incendiata resta qui, davanti gli occhi di tutte e tutti, a dirci ogni giorno che se siamo poveri/e non ci spetta nulla, che dobbiamo vergognarci, che abbiamo la colpa di tutto.
La dignità, quella che vogliono calpestarci, la difendiamo con la solidarietà reciproca.
Una casa per Susanna la prenderemo con gli sforzi di chi non lascia nessuno/a solo/a nei guai.
È finito il tempo delle promesse, non si gioca con la vita di chi abita nei quartieri popolari.
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A quanto pare domani (28 aprile) all'alba la polizia vuole sgomberare L38Squat - il sesto ponte occupato da 35 anni dove viviamo insieme e dove ci organizziamo nella solidarietà.
A difenderci sarà chiunque non si volterà dall'altra parte uscendo da casa e vedendo il quartiere militarizzato. Qualsiasi gesto di solidarietà, un sorriso o un saluto affettuoso fa la differenza.
Un abbraccio al Laurentino 38, qui siamo cresciuti/e insieme e qui resteremo sempre pronti/e a batterci al fianco di chi è escluso/a.
A difenderci sarà chiunque non si volterà dall'altra parte uscendo da casa e vedendo il quartiere militarizzato. Qualsiasi gesto di solidarietà, un sorriso o un saluto affettuoso fa la differenza.
Un abbraccio al Laurentino 38, qui siamo cresciuti/e insieme e qui resteremo sempre pronti/e a batterci al fianco di chi è escluso/a.
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È arrivata una colonna di mezzi della celere.
Noi siamo sul tetto del sesto ponte occupato e fuori c'è già un presidio solidale. Davanti a noi il cantiere Ater del quinto ponte: case per cui abbiamo lottato con chi abita in quartiere, case che ancora restano vuote e incompiute. Da oggi vogliono distruggere anche le case dove siamo cresciutx, dove è passata gente da ogni parte del mondo, case che abbiamo costruito e curato giorno per giorno.
Chiamiamo tuttx a raggiungerci a via Domenico Giuliotti.
Non gli regaliamo nulla, non gli regaliamo il posto dove sognamo e lottiamo, non gli regaliamo una sola lacrima.
Per chi può da ora in poi venite al Laurentino 38.
Oggi pomeriggio ore 16 concentramento in quartiere.
Noi siamo sul tetto del sesto ponte occupato e fuori c'è già un presidio solidale. Davanti a noi il cantiere Ater del quinto ponte: case per cui abbiamo lottato con chi abita in quartiere, case che ancora restano vuote e incompiute. Da oggi vogliono distruggere anche le case dove siamo cresciutx, dove è passata gente da ogni parte del mondo, case che abbiamo costruito e curato giorno per giorno.
Chiamiamo tuttx a raggiungerci a via Domenico Giuliotti.
Non gli regaliamo nulla, non gli regaliamo il posto dove sognamo e lottiamo, non gli regaliamo una sola lacrima.
Per chi può da ora in poi venite al Laurentino 38.
Oggi pomeriggio ore 16 concentramento in quartiere.
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Gli operai ATER stanno sfondando ogni singola casa di L38Squat.
In quartiere ci sono decine di case vuote da ristrutturare, gente che vive senza riscaldamenti, senza ascensori, con l'acqua che piove in testa tra la muffa perenne e oggi ATER distrugge 20 case del sesto ponte.
In quartiere ci sono decine di case vuote da ristrutturare, gente che vive senza riscaldamenti, senza ascensori, con l'acqua che piove in testa tra la muffa perenne e oggi ATER distrugge 20 case del sesto ponte.
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La resistenza sul tetto di L38Squat prosegue.
Abbiamo ottenuto che gli operai che hanno devastato le case e il centro sociale andassero via e abbiamo messo una condizione per scendere dal tetto: una casa per Susanna che aspetta da mesi un alloggio provvisorio da parte del Municipio IX prima di poter tornare a casa sua dopo i lavori di Ater.
Susanna è senza casa dopo l'incendio di gennaio causato da una stufa in cortocircuito, incendio provocato dall'assenza di manutenzione dei termosifoni da parte di Ater. Nell'incendio è morta la sua cana Sissi e lei ha perso tutto. Susanna sta lottando per una casa e noi al suo fianco.
Abbiamo ottenuto che gli operai che hanno devastato le case e il centro sociale andassero via e abbiamo messo una condizione per scendere dal tetto: una casa per Susanna che aspetta da mesi un alloggio provvisorio da parte del Municipio IX prima di poter tornare a casa sua dopo i lavori di Ater.
Susanna è senza casa dopo l'incendio di gennaio causato da una stufa in cortocircuito, incendio provocato dall'assenza di manutenzione dei termosifoni da parte di Ater. Nell'incendio è morta la sua cana Sissi e lei ha perso tutto. Susanna sta lottando per una casa e noi al suo fianco.
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Da circa 30 minuti i/le compagnx sono scesx dal tetto del sesto ponte e si sono unitx al presidio in strada.
Ci sarà tempo e modo per raccontare questa mattinata di resistenza, ora chiediamo a tuttx di partecipare a un pomeriggio di lotta al Laurentino 38.
Ore 16 presidio contro la guerra davanti alla sede di Leonardo S.p.a. e poi corteo in quartiere contro Ater e speculazione.
L38squatterz per una vita libera insieme
Ci sarà tempo e modo per raccontare questa mattinata di resistenza, ora chiediamo a tuttx di partecipare a un pomeriggio di lotta al Laurentino 38.
Ore 16 presidio contro la guerra davanti alla sede di Leonardo S.p.a. e poi corteo in quartiere contro Ater e speculazione.
L38squatterz per una vita libera insieme
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E quindi quel giorno è arrivato.
Abbiamo fatto di tutto per farci trovare prontx. Abbiamo preso parola, organizzato iniziative e momenti di lotta in strada.
Abbiamo costruito barricate per difendere il posto fino a trasformarlo in una barricata perpetua in questi ultimi due mesi.
Lo abbiamo fatto con chi conoscevamo da sempre e con chi si è unitx a noi nel momento più difficile, quando lo sgombero era ormai nell'aria e toccava darci forza reciproca.
Abbiamo sempre creduto nella magia della lotta e questo è stato.
Nello striscione di apertura della street parade di febbraio, lo avevamo sintetizzato così: "Troppo da difendere".
E lo abbiamo difeso insieme.
C'è chi ha resistito sui tetti, chi ha intonato cori dal presidio solidale in strada, chi non ha dato pace alle guardie, chi ha accompagnato Susanna nell'incontro al municipio con Ater ottenuto proprio da quella resistenza.
C'erano i nostri vicini e le nostre vicine di casa, chi è sceso/a dai palazzi, chi ha lanciato i petardi dalla finestre e chi ha messo la musica per fare compagnia a chi stava sui tetti.
Avevamo chiesto fin dalla mattina presto di portarci un sorriso, una parola d'affetto e la solidarietà.
Tutto è andato come volevamo. Abbiamo dato tanto e ricevuto qualcosa di più.
7 ore di resistenza fuori dallo squat e sopra i tetti hanno posto delle condizioni. Hanno creato quel rapporto di forza necessario per non lasciargli vita facile nel demolire 35 anni di sogni, esperienze, relazioni e ricordi da difendere.
Ci prenderemo il giusto tempo per rilanciare e chiarire come andremo avanti.
Oggi usiamo queste poche righe per ringraziare chiunque ha portato la solidarietà nel nostro quartiere, chiunque ha scritto parole per noi, chiunque ha appeso uno striscione nella sua città.
Vi siete aggrappati ai nostri cuori mentre volevano schiacciarli nell'angolo gelido dello sgombero.
Oggi il pensiero costante è rivolto a chi nemmeno ci legge. Un gatto nero e libero che ci ha fatto stupire, gioire, innamorare e incazzare per tanti anni. Un animale incredibile che non ha mancato un picchetto in questi mesi di resistenza. Un rituale romantico vederlo arrivare ogni mattina sicuro, affettuoso e puntuale quando strisciavamo sui gomiti fino al cancello per non lasciargliela vinta allo stato.
Lo stato non ha vinto nemmeno ieri, siamo cresciutx ai ponti e continueremo a starci. Lo sappiamo che ti incontreremo ogni volta in strada Piccolo coraggioso.
L38Squat - 35 anni di occupazione non ci bastano. Avanti con la lotta Laurentinerz
Abbiamo fatto di tutto per farci trovare prontx. Abbiamo preso parola, organizzato iniziative e momenti di lotta in strada.
Abbiamo costruito barricate per difendere il posto fino a trasformarlo in una barricata perpetua in questi ultimi due mesi.
Lo abbiamo fatto con chi conoscevamo da sempre e con chi si è unitx a noi nel momento più difficile, quando lo sgombero era ormai nell'aria e toccava darci forza reciproca.
Abbiamo sempre creduto nella magia della lotta e questo è stato.
Nello striscione di apertura della street parade di febbraio, lo avevamo sintetizzato così: "Troppo da difendere".
E lo abbiamo difeso insieme.
C'è chi ha resistito sui tetti, chi ha intonato cori dal presidio solidale in strada, chi non ha dato pace alle guardie, chi ha accompagnato Susanna nell'incontro al municipio con Ater ottenuto proprio da quella resistenza.
C'erano i nostri vicini e le nostre vicine di casa, chi è sceso/a dai palazzi, chi ha lanciato i petardi dalla finestre e chi ha messo la musica per fare compagnia a chi stava sui tetti.
Avevamo chiesto fin dalla mattina presto di portarci un sorriso, una parola d'affetto e la solidarietà.
Tutto è andato come volevamo. Abbiamo dato tanto e ricevuto qualcosa di più.
7 ore di resistenza fuori dallo squat e sopra i tetti hanno posto delle condizioni. Hanno creato quel rapporto di forza necessario per non lasciargli vita facile nel demolire 35 anni di sogni, esperienze, relazioni e ricordi da difendere.
Ci prenderemo il giusto tempo per rilanciare e chiarire come andremo avanti.
Oggi usiamo queste poche righe per ringraziare chiunque ha portato la solidarietà nel nostro quartiere, chiunque ha scritto parole per noi, chiunque ha appeso uno striscione nella sua città.
Vi siete aggrappati ai nostri cuori mentre volevano schiacciarli nell'angolo gelido dello sgombero.
Oggi il pensiero costante è rivolto a chi nemmeno ci legge. Un gatto nero e libero che ci ha fatto stupire, gioire, innamorare e incazzare per tanti anni. Un animale incredibile che non ha mancato un picchetto in questi mesi di resistenza. Un rituale romantico vederlo arrivare ogni mattina sicuro, affettuoso e puntuale quando strisciavamo sui gomiti fino al cancello per non lasciargliela vinta allo stato.
Lo stato non ha vinto nemmeno ieri, siamo cresciutx ai ponti e continueremo a starci. Lo sappiamo che ti incontreremo ogni volta in strada Piccolo coraggioso.
L38Squat - 35 anni di occupazione non ci bastano. Avanti con la lotta Laurentinerz
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Martedì 5 maggio alle ore 17
Merenda nel cortile del sesto ponte al Laurentino 38
Vogliamo dare una mano a Sandra per coprire le spese dell'ultimo saluto a Enzo, un amico super dolce che abbiamo perso qualche mese fa.
Porta quello che vuoi e un contributo per la colletta.
Almeno proviamo a togliere i soldi dal peso sul cuore.
Nei momenti difficili rimbocchiamoci le maniche e facciamo sentire la nostra vicinanza.
L38squatters
Merenda nel cortile del sesto ponte al Laurentino 38
Vogliamo dare una mano a Sandra per coprire le spese dell'ultimo saluto a Enzo, un amico super dolce che abbiamo perso qualche mese fa.
Porta quello che vuoi e un contributo per la colletta.
Almeno proviamo a togliere i soldi dal peso sul cuore.
Nei momenti difficili rimbocchiamoci le maniche e facciamo sentire la nostra vicinanza.
L38squatters
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