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OLTRE AL CANALE TELEGRAM DI PALAZZO CHIGI, C'È ANCHE QUELLO DEL MINISTERO DELLA SALUTE. PURTROPPO NIENTE GABIBBO LÌ, ROBERTO SPERANZA NON VUOLE.
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Maggio 2020
L’Italia si prepara ad entrare nella fase 2, quando una notizia sconvolge il paese: il presidente Conte ha il Coronavirus.
Conte viene trasferito d’urgenza allo Spallanzani, è in rianimazione, la situazione sembra molto grave.
8 Maggio 2020: il presidente Conte non ce l’ha fatta. L’intero Paese è in lutto.
In parlamento si discute chi debba prendere il suo posto: la Lega e FdI propongono Mario Draghi, il PD propone invece il famoso virologo Roberto Burioni.
Data l’emergenza della situazione, le consultazioni si svolgono in fretta e furia: il M5S si propone a dare la fiducia a Burioni come premier.
15 Maggio 2020, Burioni viene eletto presidente del consiglio, dopo nessun passaggio di campanella.
Dicembre 2020
La crisi epidemiologica sembra risolta, la curva si è quasi azzerata, la situazione sembra contenuta. In Italia la vita è tornata quella di un tempo. Burioni, per come ha gestito la crisi, gode di un consenso pari a quello del defunto Conte.
Assieme alle misure per far ripartire il paese e i soliti scontri/incontri con l’UE, al centro del dibattito politico torna il referendum costituzionale.
Ma il testo del quesito risulta rivoluzionato: assieme al taglio dei parlamentari, verrebbe votata una legge elettorale concerne l’istituzione di un “patentino di voto”, ottenibile grazie a un test di cultura generale ed educazione civica, da compiere necessariamente dopo i 18 anni.
Burioni afferma di aver spinto molto per l’aggiunta di questa clausola.
Il testo viene votato in parlamento, e la maggioranza risulta compatta, composta da un PD molto deciso e da un M5S oramai senza leader e idee, trascinato dagli eventi.
Il referendum viene fissato per il 29 Gennaio 2021.
Salvini parla di assassinio della nazione. Mario Giordano urla a caso. Mentana afferma che da un lato è vero che si tratterebbe di oligarchia ma d’altro canto è anche vero che gli stati oligarchici nella storia si sono dimostrati efficienti. Shy e Boldrin sono entusiasti.
Gennaio 2021
Zingaretti, di cui si erano dimenticati l’esistenza, afferma di essere stato sempre contrario al testo del referendum e si dimette da segretario del Partito Democratico
Burioni risulta l’unico candidato alla segreteria del PD, nessuno vuole sfidare l’enorme consenso di cui gode.
Burioni diventa segretario del PD
Intanto vengono curate le campagne per il SÌ e per il NO: il PD sceglie lo slogan #perunvotoresponsabile e nei suoi discorsi Burioni fa ampio uso del termine “analfabetismo funzionale”. Salvini e Meloni puntano su dei video in cui muratori, artigiani e contadini si girano e dicono sorridenti “voto anch’io”.
Muratori, artigiani e contadini si dichiarano offesi in quanto quei video fa apparire questi lavori da “analfabeti funzionali”. Tutti pensano di non esserlo, tutti pensano che l’altro lo sia, nessuno ha ancora ben capito cosa sia un analfabeta funzionale.
30 Gennaio 2021: la legge viene approvata con il 60% di SÍ.
Salvini e Meloni, anche perché prevedono il loro consenso dimezzarsi, riempiono Facebook di dirette piene di rabbia e insulti. Di Maio è stato dimenticato, forse.
Febbraio 2021
Incredibile, il M5S toglie la fiducia al governo Burioni! Come se dopo un anno di confusione finalmente avesse trovato l’impeto di un tempo. Di Maio si giustifica affermando che: “abbiamo discusso il test e la commissione voluta dal PD sceglieva domande veramente complesse, qui si rischia l’oligarchia”.
Damilano parla di suicidio politico del M5S. Il governo cade. Mattarella è costretto a sciogliere le camere. Il 25 Marzo si torna al voto.
Marzo 2021
Iniziano le campagne elettorali, Burioni chiede il congresso del PD, viene ridiscusso interamente lo statuto tanto che cambia anche il nome del partito: nasce il PR, Partito Razionale. Lo slogan fa molto discutere: “la politica giusta non è democratica”
Renzi e Calenda, da sempre d’accordo con le politiche di Burioni e del neonato PR, entrano in coalizione con questo
L’Italia si prepara ad entrare nella fase 2, quando una notizia sconvolge il paese: il presidente Conte ha il Coronavirus.
Conte viene trasferito d’urgenza allo Spallanzani, è in rianimazione, la situazione sembra molto grave.
8 Maggio 2020: il presidente Conte non ce l’ha fatta. L’intero Paese è in lutto.
In parlamento si discute chi debba prendere il suo posto: la Lega e FdI propongono Mario Draghi, il PD propone invece il famoso virologo Roberto Burioni.
Data l’emergenza della situazione, le consultazioni si svolgono in fretta e furia: il M5S si propone a dare la fiducia a Burioni come premier.
15 Maggio 2020, Burioni viene eletto presidente del consiglio, dopo nessun passaggio di campanella.
Dicembre 2020
La crisi epidemiologica sembra risolta, la curva si è quasi azzerata, la situazione sembra contenuta. In Italia la vita è tornata quella di un tempo. Burioni, per come ha gestito la crisi, gode di un consenso pari a quello del defunto Conte.
Assieme alle misure per far ripartire il paese e i soliti scontri/incontri con l’UE, al centro del dibattito politico torna il referendum costituzionale.
Ma il testo del quesito risulta rivoluzionato: assieme al taglio dei parlamentari, verrebbe votata una legge elettorale concerne l’istituzione di un “patentino di voto”, ottenibile grazie a un test di cultura generale ed educazione civica, da compiere necessariamente dopo i 18 anni.
Burioni afferma di aver spinto molto per l’aggiunta di questa clausola.
Il testo viene votato in parlamento, e la maggioranza risulta compatta, composta da un PD molto deciso e da un M5S oramai senza leader e idee, trascinato dagli eventi.
Il referendum viene fissato per il 29 Gennaio 2021.
Salvini parla di assassinio della nazione. Mario Giordano urla a caso. Mentana afferma che da un lato è vero che si tratterebbe di oligarchia ma d’altro canto è anche vero che gli stati oligarchici nella storia si sono dimostrati efficienti. Shy e Boldrin sono entusiasti.
Gennaio 2021
Zingaretti, di cui si erano dimenticati l’esistenza, afferma di essere stato sempre contrario al testo del referendum e si dimette da segretario del Partito Democratico
Burioni risulta l’unico candidato alla segreteria del PD, nessuno vuole sfidare l’enorme consenso di cui gode.
Burioni diventa segretario del PD
Intanto vengono curate le campagne per il SÌ e per il NO: il PD sceglie lo slogan #perunvotoresponsabile e nei suoi discorsi Burioni fa ampio uso del termine “analfabetismo funzionale”. Salvini e Meloni puntano su dei video in cui muratori, artigiani e contadini si girano e dicono sorridenti “voto anch’io”.
Muratori, artigiani e contadini si dichiarano offesi in quanto quei video fa apparire questi lavori da “analfabeti funzionali”. Tutti pensano di non esserlo, tutti pensano che l’altro lo sia, nessuno ha ancora ben capito cosa sia un analfabeta funzionale.
30 Gennaio 2021: la legge viene approvata con il 60% di SÍ.
Salvini e Meloni, anche perché prevedono il loro consenso dimezzarsi, riempiono Facebook di dirette piene di rabbia e insulti. Di Maio è stato dimenticato, forse.
Febbraio 2021
Incredibile, il M5S toglie la fiducia al governo Burioni! Come se dopo un anno di confusione finalmente avesse trovato l’impeto di un tempo. Di Maio si giustifica affermando che: “abbiamo discusso il test e la commissione voluta dal PD sceglieva domande veramente complesse, qui si rischia l’oligarchia”.
Damilano parla di suicidio politico del M5S. Il governo cade. Mattarella è costretto a sciogliere le camere. Il 25 Marzo si torna al voto.
Marzo 2021
Iniziano le campagne elettorali, Burioni chiede il congresso del PD, viene ridiscusso interamente lo statuto tanto che cambia anche il nome del partito: nasce il PR, Partito Razionale. Lo slogan fa molto discutere: “la politica giusta non è democratica”
Renzi e Calenda, da sempre d’accordo con le politiche di Burioni e del neonato PR, entrano in coalizione con questo