COSA STANNO FACENDO?
Anonymous Poll
37%
PROVANO LA FUNZIONE “ORDINA BAMBINO” SULL’APP PD
6%
GUARDANO MEDIASET PLAY
17%
SI ISCRIVONO AD UN CORSO DEL DIPARTIMENTO DI CHIMICA DEL POLITECNICO DI MILANO
6%
INTERAGISCONO SU @MATTARELLONE
3%
FANNO UNA CHIAMATA ROAMING FREE GRAZIE A PATRIZIA TOIA
11%
CONTROLLANO IL MARÒLOGIO
12%
VOTANO IL PATTO CIVICO PER L’UMBRIA SU ROUSSEAU
9%
LEGGONO L’ULTIMA DICHIARAZIONE DEL SEN. GABIBBO
Sala Giochi di Palazzo Chigi
COSA STANNO FACENDO?
Ragazzi ma l'app del PD, che ricordiamo si chiamava BOB, non esiste più da un pezzo
GRETA VA A ROMA
In sella ad una bicicletta ricavata da vecchi numeri di Repubblica, Greta Thunberg raggiunge finalmente Roma.
Ad accoglierla si precipita il fior fiore della gioventù italiana. Ragazzi svegli, cresciuti coltivando il dubbio e il libero pensiero, immuni alla propaganda mediatica e con le idee chiare.
“Lo spread scioglierà i ghiacci?” chiede preoccupato un laureando alla giovane svedese. “Salviamo i pinguini dai fascisti!” tuona un’attivista. “L’omofobia del governo dell’odio distrugge ettari di foresta tropicale” precisa un giovane appena assunto da Open, mentre dietro di loro un cartellone recita “migranti = energia green”.
Dopo un paio di selfie e trecentosette libri venduti, Greta si dirige pedalando verso il Vaticano, imboccando il lungotevere assieme al suo folto seguito. Estasiati dalla sua presenza, gli automobilisti romani abbandonano la tradizionale compostezza, scendono dalle vetture e le dedicano una lunga ovazione. La Thunberg ricambia sorridendo e domanda incuriosita alla guida: “what is levatedarcazzo?”
Bergoglio accoglie Greta gettandosi ai suoi piedi, tuttavia la svedese non si lascia intimidire e lo redarguisce severamente: “gli ultimi studi dimostrano che le preghiere aumentano la CO2”. Pronta la replica del Pontefice: “con me, pratica diminuita del 70%”. Soddisfatta, Greta osserva Piazza San Pietro e sospira: “salveremo questo mondo?”. Bergoglio la guarda con dolcezza: “tutto è possibile, con Allah.”
La Thunberg decide di pranzare in una trattoria di Trastevere, dove chiede una Carbonara vegan, dei carciofi alla giudia allevati liberi e un caffé ecosolidale. Poco dopo, Greta rimonta in bici con la pancia piena e un solo dubbio “what is magnaenunrompe?”
È il turno del Senato, dove la ragazza si commuove: “qui il riciclo funziona benissimo!”
Al Quirinale, Mattarella abbraccia Greta come fosse sua nipote: la prende in braccio e le racconta la favola dell’Italietta che da sola non ce la fa. Il Presidente della Repubblica conclude la visita facendo suonare in onore della Thunberg l’inno nazionale.
Con le note della Marsigliese ancora nelle orecchie, Greta raggiunge Piazza del Popolo. È un tripudio di persone. Oltre a tanti millennials, pronti a rinunciare persino ad un giorno di scuola, si presentano decine di politici. “Amiamo gli animali” dice uno di loro, accarezzando un grosso giornalista al guinzaglio “e loro amano noi!”
L’evento è totalmente ecosostenibile. Cento operai precari che corrono in una ruota alimentano i fari del palco e un contatore del debito pubblico. Uno spettacolo che fa scendere una lacrima ad Emma Bonino: “manca solo George”.
Greta incanta tutti con un discorso magistrale. “Abbiamo solo cinquant’anni per votare alle europee e scongiurare due gradi di Brexit” esclama con forza. In collegamento da Bruxelles, Juncker le dedica un brindisi e la fe sta si conclude con la folla che balla sul palco, trascinata da una scatenata Boldrini.
Infine, tra la costernazione di tutti, Greta monta sulla sua bicicletta, manda un bacio agli astanti e corre a grandi pedalate verso la sua Svezia. Alcuni cercano di lanciarsi nel cestello. “Portami nel Nord Europa civile e aperto!” supplica un ragazzo aggrappato alla bici, prima di lasciare la presa e finire schiacciato da un camioncino dell’Ikea.
Greta è felice. Roma l’ha rapita e la giornata è stata molto proficua: ha incontrato grandi statisti, ha parlato con il Papa, ha scambiato idee con l’mintellighenzia d’Italia. Ed ha venduto novecentosedici libri, inciso due dischi e girato uno spot per la Nike davanti al Pantheon.
Mentre le luci ambrate del Raccordo Anulare le illuminano il viso e un casellante le tributa un ultimo saluto da dietro la Gazzetta dello Sport, Greta Thunberg ripensa sorridendo a tutto ciò che di bello ha visto. Tante sono le domande che si accavallano nella sua mente.
Quanto è maestoso il Colosseo?
Quanto sono grandi i Fori Imperiali?
“And what is limortaccitua?
In sella ad una bicicletta ricavata da vecchi numeri di Repubblica, Greta Thunberg raggiunge finalmente Roma.
Ad accoglierla si precipita il fior fiore della gioventù italiana. Ragazzi svegli, cresciuti coltivando il dubbio e il libero pensiero, immuni alla propaganda mediatica e con le idee chiare.
“Lo spread scioglierà i ghiacci?” chiede preoccupato un laureando alla giovane svedese. “Salviamo i pinguini dai fascisti!” tuona un’attivista. “L’omofobia del governo dell’odio distrugge ettari di foresta tropicale” precisa un giovane appena assunto da Open, mentre dietro di loro un cartellone recita “migranti = energia green”.
Dopo un paio di selfie e trecentosette libri venduti, Greta si dirige pedalando verso il Vaticano, imboccando il lungotevere assieme al suo folto seguito. Estasiati dalla sua presenza, gli automobilisti romani abbandonano la tradizionale compostezza, scendono dalle vetture e le dedicano una lunga ovazione. La Thunberg ricambia sorridendo e domanda incuriosita alla guida: “what is levatedarcazzo?”
Bergoglio accoglie Greta gettandosi ai suoi piedi, tuttavia la svedese non si lascia intimidire e lo redarguisce severamente: “gli ultimi studi dimostrano che le preghiere aumentano la CO2”. Pronta la replica del Pontefice: “con me, pratica diminuita del 70%”. Soddisfatta, Greta osserva Piazza San Pietro e sospira: “salveremo questo mondo?”. Bergoglio la guarda con dolcezza: “tutto è possibile, con Allah.”
La Thunberg decide di pranzare in una trattoria di Trastevere, dove chiede una Carbonara vegan, dei carciofi alla giudia allevati liberi e un caffé ecosolidale. Poco dopo, Greta rimonta in bici con la pancia piena e un solo dubbio “what is magnaenunrompe?”
È il turno del Senato, dove la ragazza si commuove: “qui il riciclo funziona benissimo!”
Al Quirinale, Mattarella abbraccia Greta come fosse sua nipote: la prende in braccio e le racconta la favola dell’Italietta che da sola non ce la fa. Il Presidente della Repubblica conclude la visita facendo suonare in onore della Thunberg l’inno nazionale.
Con le note della Marsigliese ancora nelle orecchie, Greta raggiunge Piazza del Popolo. È un tripudio di persone. Oltre a tanti millennials, pronti a rinunciare persino ad un giorno di scuola, si presentano decine di politici. “Amiamo gli animali” dice uno di loro, accarezzando un grosso giornalista al guinzaglio “e loro amano noi!”
L’evento è totalmente ecosostenibile. Cento operai precari che corrono in una ruota alimentano i fari del palco e un contatore del debito pubblico. Uno spettacolo che fa scendere una lacrima ad Emma Bonino: “manca solo George”.
Greta incanta tutti con un discorso magistrale. “Abbiamo solo cinquant’anni per votare alle europee e scongiurare due gradi di Brexit” esclama con forza. In collegamento da Bruxelles, Juncker le dedica un brindisi e la fe sta si conclude con la folla che balla sul palco, trascinata da una scatenata Boldrini.
Infine, tra la costernazione di tutti, Greta monta sulla sua bicicletta, manda un bacio agli astanti e corre a grandi pedalate verso la sua Svezia. Alcuni cercano di lanciarsi nel cestello. “Portami nel Nord Europa civile e aperto!” supplica un ragazzo aggrappato alla bici, prima di lasciare la presa e finire schiacciato da un camioncino dell’Ikea.
Greta è felice. Roma l’ha rapita e la giornata è stata molto proficua: ha incontrato grandi statisti, ha parlato con il Papa, ha scambiato idee con l’mintellighenzia d’Italia. Ed ha venduto novecentosedici libri, inciso due dischi e girato uno spot per la Nike davanti al Pantheon.
Mentre le luci ambrate del Raccordo Anulare le illuminano il viso e un casellante le tributa un ultimo saluto da dietro la Gazzetta dello Sport, Greta Thunberg ripensa sorridendo a tutto ciò che di bello ha visto. Tante sono le domande che si accavallano nella sua mente.
Quanto è maestoso il Colosseo?
Quanto sono grandi i Fori Imperiali?
“And what is limortaccitua?
“AH NO! PER IL PRESIDENTE SOLO BAMBINI DI BIBBIANO DOC”
@keegee
@keegee
++ ZINGARETTI: PAROLE DI GRETA UN ELETTROSHOCK, PRESTO MANIFESTAZIONE CONGIUNTA A BIBBIANO ++ (SALA GIOCHI PALAZZO CHIGI, 24 SET)
“Le parole di Greta Thunberg all’ONU sono un elettroshock per le nostre coscienze” ha dichiarato il segretario del PD Nicola Zingaretti. Il capo dei Dem ha segnalato l’intenzione di “invitare Greta ad una grande manifestazione contro il cambio climatico a Bibbiano, non appena avremo finito di mangiare”. SG 24-SET-19
“Le parole di Greta Thunberg all’ONU sono un elettroshock per le nostre coscienze” ha dichiarato il segretario del PD Nicola Zingaretti. Il capo dei Dem ha segnalato l’intenzione di “invitare Greta ad una grande manifestazione contro il cambio climatico a Bibbiano, non appena avremo finito di mangiare”. SG 24-SET-19
++ CLIMATE SUMMIT, COSTA: IN ITALIA SOLO BAMBINI ELETTRIFICATI CON FONTI RINNOVABILI ++ (SALA GIOCHI PALAZZO CHIGI, 24 SET)
Il Ministro Sergio Costa ha riferito che “durante il Climate Summit l’Italia ha assunto il compromesso di usare solamente energie rinnovabili per l’elettroshock sui bambini”. Il titolare dell’Ambiente ha inoltre aggiunto: “stiamo lavorando con i nostri partner internazionali per verificare la possibilità di un nuovo trattato internazionale in materia” SG 24-SET-19
Il Ministro Sergio Costa ha riferito che “durante il Climate Summit l’Italia ha assunto il compromesso di usare solamente energie rinnovabili per l’elettroshock sui bambini”. Il titolare dell’Ambiente ha inoltre aggiunto: “stiamo lavorando con i nostri partner internazionali per verificare la possibilità di un nuovo trattato internazionale in materia” SG 24-SET-19
++ CLIMATE SUMMIT, CONTE: SEN. GABIBBO NOSTRO AMBASCIATORE PER LA CONVENZIONE DI BIBBIANO ++ (SALA GIOCHI PALAZZO CHIGI, 24 SET)
“Ho appena nominato il Sen. Gabibbo Ambasciatore per la Convenzione di Bibbiano sull’uso dell’energia rinnovabile per l’elettroshock sui bambini” ha dichiarato fuori dal Palazzo di Vetro il Presidente del Consiglio Giuseppi Conte. Il Capo del Governo ha illustrato che “il compito del Senatore Gabibbo sarà di ascoltare le differenti parti al tavolo e di arrivare ad un accordo comune sul testo della nuova Convenzione”. SG 24-SET-19
“Ho appena nominato il Sen. Gabibbo Ambasciatore per la Convenzione di Bibbiano sull’uso dell’energia rinnovabile per l’elettroshock sui bambini” ha dichiarato fuori dal Palazzo di Vetro il Presidente del Consiglio Giuseppi Conte. Il Capo del Governo ha illustrato che “il compito del Senatore Gabibbo sarà di ascoltare le differenti parti al tavolo e di arrivare ad un accordo comune sul testo della nuova Convenzione”. SG 24-SET-19
++ SEN. GABIBBO: ONORATO PER LA NOMINA, PRIMA TELEFONATA A LINO BANFI ++ (SALA GIOCHI PALAZZO CHIGI, 24 SET)
In una nota diramata dal suo ufficio stampa il rosso Senatore si dice “onorato dalla decisione del Presidente Giuseppi Conte di affidarmi un incarico tanto prestigioso e delicato. La Convenzione di Bibbiano nasce da un’esigenza culturale di una società che cambia, per questo motivo la mia prima telefonata per tracciare il difficile percorso da intraprendere sarà con il mio amico e collega Ambasciatore Lino Banfi Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UNESCO”. SG 24-SET-19
In una nota diramata dal suo ufficio stampa il rosso Senatore si dice “onorato dalla decisione del Presidente Giuseppi Conte di affidarmi un incarico tanto prestigioso e delicato. La Convenzione di Bibbiano nasce da un’esigenza culturale di una società che cambia, per questo motivo la mia prima telefonata per tracciare il difficile percorso da intraprendere sarà con il mio amico e collega Ambasciatore Lino Banfi Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UNESCO”. SG 24-SET-19
++ FARNESINA: CAOS NOMINE. A RISCHIO PATTO RAI-MEDIASET PER L’UMBRIA ++ (SALA GIOCHI PALAZZO CHIGI, 24 SET)
Si apprende da varie fonti che vi sarebbero forti resistenze sulla nomina del Sen. Gabibbo come Ambasciatore per la Convenzione di Bibbiano. Da Viale Mazzini sarebbero in corso forti pressioni sul Segretario Generale della Farnesina Elisabetta Belloni per nominare Mara Venier e Pierluigi Diaco come capi delegazione rispettivamente a Washington e presso la Santa Sede. Fonti parlamentari parlano della candidatura unitaria di Don Matteo in Umbria come “molto traballante”. SG 24-SET-19
Si apprende da varie fonti che vi sarebbero forti resistenze sulla nomina del Sen. Gabibbo come Ambasciatore per la Convenzione di Bibbiano. Da Viale Mazzini sarebbero in corso forti pressioni sul Segretario Generale della Farnesina Elisabetta Belloni per nominare Mara Venier e Pierluigi Diaco come capi delegazione rispettivamente a Washington e presso la Santa Sede. Fonti parlamentari parlano della candidatura unitaria di Don Matteo in Umbria come “molto traballante”. SG 24-SET-19
++ CAOS NOMINE. SEN. GABIBBO: PRONTO A PASSO INDIETRO, NESSUNO È PIÙ GRANDE DI ALLAH ++ (SALA GIOCHI PALAZZO CHIGI, 24 SET)
“Se la mia nomina ad Ambasciatore per la Convenzione di Bibbiano dovesse causare una crisi politico-istituzionale sono pronto a farmi da parte” ha dichiarato il Gabibbo uscendo dalla sua abitazione a Massaua. “Sono stato educato in una scuola islamica nelle aree tribali pakistane al rispetto dei valori della Costituzione e del Corano. Nessuno di noi è indispensabile, solo Allah che è il più grande di tutti” ha inoltre aggiunto l’esponente della Sala Giochi di Palazzo Chigi. SG 24-SET-19
“Se la mia nomina ad Ambasciatore per la Convenzione di Bibbiano dovesse causare una crisi politico-istituzionale sono pronto a farmi da parte” ha dichiarato il Gabibbo uscendo dalla sua abitazione a Massaua. “Sono stato educato in una scuola islamica nelle aree tribali pakistane al rispetto dei valori della Costituzione e del Corano. Nessuno di noi è indispensabile, solo Allah che è il più grande di tutti” ha inoltre aggiunto l’esponente della Sala Giochi di Palazzo Chigi. SG 24-SET-19
++ NOMINE: ACCORDO TOTALE RAI-MEDIASET, OK A CANDIDATURA DON MATTEO IN UMBRIA ++ (SALA GIOCHI PALAZZO CHIGI, 24 SET)
Si è risolta positivamente la crisi istituzionale tra Rai e Mediaset scaturita dalla nomina del Sen. Gabibbo ad Ambasciatore per la Convenzione di Bibbiano. Oltre al rosso personaggio con un passato in Mediaset verranno nominati ambasciatori in quota Rai nelle sedi diplomatiche presso il Vaticano e gli USA Pierluigi Diaco e Gigi Marzullo, quest’ultimo preferito a Mara Venier per i suoi contatti negli ambienti repubblicani. Emilio Fede sarà invece eletto membro laico del CSM nella prossima seduta utile del Parlamento. Si attende a breve l’ufficialità per la candidatura unitaria di Don Matteo alla Presidenza della Regione Umbria. SG 24-SET-19
Si è risolta positivamente la crisi istituzionale tra Rai e Mediaset scaturita dalla nomina del Sen. Gabibbo ad Ambasciatore per la Convenzione di Bibbiano. Oltre al rosso personaggio con un passato in Mediaset verranno nominati ambasciatori in quota Rai nelle sedi diplomatiche presso il Vaticano e gli USA Pierluigi Diaco e Gigi Marzullo, quest’ultimo preferito a Mara Venier per i suoi contatti negli ambienti repubblicani. Emilio Fede sarà invece eletto membro laico del CSM nella prossima seduta utile del Parlamento. Si attende a breve l’ufficialità per la candidatura unitaria di Don Matteo alla Presidenza della Regione Umbria. SG 24-SET-19