Sala Giochi di Palazzo Chigi
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VENITECI A TROVARE NEL GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, @mattarellone
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Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto.
Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda."
La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!"
“E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!"
La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione.
Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto.
"Perché sono Matteo Renzi" rispose.
CERTO, CARLO, ITALIA VIVA SEMBRA IL NOME DI UN ALLEVAMENTO ITTICO, PERÒ FRONTE REPUBBLICANO PARE UNA BANDA DI VECCHI MERCENARI LATINOAMERICANI
RAGAZZI E' SUCCESSO LO STO SORSEGGIANDO IN QUESTO ISTANTE
CORPOSO, FRUTTATO. DA ACCOMPAGNARE A BAMBINI ELETTRIFICATI.
P A D A N I A I S N O T I T A L Y
++ GABIBBO: IPOTESI ALLEANZA RAI-MEDIASET IN UMBRIA MOLTO CONCRETA ++ (SALA GIOCHI PALAZZO CHIGI, 20 SET)
“Si stanno creando le condizioni per una candidatura unitaria di Don Matteo alla presidenza della regione”, ha dichiarato il neoeletto sen. Gabibbo uscendo da Viale Mazzini dopo una riunione fiume durata tutta la notte. “Tuttavia ancora mi sfugge perché la maggior parte dei polizieschi italiani siano ambientati in Umbria, dove notoriamente non succede un cazzo” ha inoltre aggiunto il rosso rappresentante della Sala Giochi di Palazzo Chigi. SG 20-SET-19
BUONGIORNO AMICI
BUONASERA, SONO MASSIMO D'ALEMA
AIR MARÒ
(🖊 Massimo Gramellini)
Non so se sia bello essere Di Battista, ma certo è più facile che essere Di Maio. Pensate alla vitaccia di un giovanotto di potere come Gigino, che prima si deve far piacere Salvini e poi se lo deve far dispiacere; prima può dire di Renzi tutto il male possibile e poi può soltanto continuare a pensarlo. E vi risparmio le riunioni con l’algoritmo di Casaleggio, le lezioni accelerate di inglese, le sedute di concentrazione con Toninelli e adesso con Patuanelli. Diventare adulti è un compromesso continuo, una grande rottura di scatole. Dibba, invece. Lui ha capito la cosa essenziale. Che chi fa sbaglia. Quindi, per non essere criticato, non devi fare nulla. Ti siedi sulla panchina e guardi gli altri che parcheggiano in retromarcia, pregustandoti il momento in cui strisceranno la fiancata di un’auto in sosta e tu potrai gridare: «Ma chi ti ha dato la patente?», tanto a te non la chiederà mai nessuno.

Essere Di Battista è veramente una pacchia. Accendi il computer, scrivi che il Pd è «il partito più ipocrita d’Europa» e ti godi lo spettacolo dei tuoi alleati di governo che si arrabbiano e di Gigino che deve sopire, mediare, trangugiare. Tu intanto ti sei già spostato su un’altra panchina, pronto a puntare il dito su qualcos’altro. Non diventerai mai un leader, al massimo il capo della corrente di Peter Pan, ma riceverai un sacco di pacche sulle spalle. E poi vuoi mettere il divertimento di una vita così gelosamente ostile a qualsiasi irruzione del senso di responsabilità?