journalctl -u micro
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Esperienze e consigli di uno sviluppatore tech−unenthusiast

creation — 2021-04-29
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Ah bene
Una piccola lista non esaustiva di vendor alternativi per computer e altri device Linux. Se ne conoscete altri li aggiungo.

Nota: non ho verificato affidabilità né qualità

Prevalentemente laptop / desktop / x64
Slimbook — ES
TUXEDO Computers — DE
Laptop with Linux — NL
Star Labs — UK
framework — USA
system76 — USA
Purism — USA
Kubuntu Focus (MindShare) — USA

Prevalentemente SBC / altro

Zima (IceWhale) — CH
LattePanda — CH
Pine64 — HK
Raspberry Pi — UK
🔥5
Ora posso controllare la TV del salotto stando comodamente seduto in camera, oppure da telefono, oppure da internet appena metto wireguard
Odio la vita
Sto cercando di migrare da Syncthing a Syncthing-Fork, peccato che gli sviluppatori abbiano rimosso la possibilità di importare dal vecchio formato di configurazione
https://forum.syncthing.net/t/syncthing-fork-new-config-format-prevents-migration-from-legacy-syncthing-app/24496

Quindi mi tocca
• fare un backup sull'app originale (non più mantenuta)
• installare il fork 1.28.1 (che si trova SOLO qui)
• importare
• aggiornare a 1.30.0 (uguale, grazie izzysoft)
• esportare di nuovo
• disinstallare l'app (hanno cambiato package id...)
• installare l'ultima versione
• reimportare

Edit: ok, la vecchia versione è presente nei repo FDroid come "Syncthing-Fork v1"
Sto provando NVMe over Fabrics tra la zimaboard e il mio pc, figata spaziale. Si può esporre via TCP qualsiasi dispositivo a blocchi (sia dischi interi che partizioni, sia SSD che HDD, anche volumi LVM) con latenza zero e banda sfruttata al massimo.

Unico contro: anche se il protocollo supporta più client sullo stesso device, i dati verranno inevitabilmente corrotti, a meno di utilizzare un filesystem adatto per cluster
🔥1
Si vola, posso tornare a chiudere la porta anche qui
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journalctl -u micro
https://gist.github.com/rikka0w0/50895b82cbec8a3a1e8c7707479824c1
IPXE fighissimo per fare il boot fa rete MA è impossibile avviare un kernel con initramfs (come un bootloader qualsiasi) per motivi che ancora non comprendo del tutto.

Anche se con uefi è necessario passare --initrd immagine.img da riga di comando, il kernel ne ignora l'avvio, usa quindi la modalità legacy montando direttamente l'argomento root= fallendo miseramente e andando in kernel panic.

ALLORA per non impazzire ho creato un UKI (Unified Kernel Image) ovvero un binario unico efi con vmlinuz + initramfs + riga di comando + ecc, ed ha funzionato. Non serve firmarla se non si ha secure boot.
Inoltre ho visto che quelli di Arch hanno messo un QR con background blu in caso di kernel panic, come i BSOD di Windows