Gradiva - Psicoanalisi in Italia
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La mente umana che viene raccontata da un gruppo di esperti con un'esperienza che tocca i 40 anni di longevità.

Qui potete trovare storie ed interpretazioni cullate nella prospettiva singolare e meravigliosa della psicoanalisi.
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16 Settembre
La vita è sogno. Il sognare come dimensione del sé (Sebastiano
A. Tilli)

30 Settembre
Il potere di guarigione della scrittura. Lo scrivere come dimensione della cura (Barbara Martini)

18 Novembre
Abitare la finitudine (Sebastiano A. Tilli)

2 Dicembre
La voce, il corpo e le sue difese (Barbara Martini)

24 Febbraio
Il Sacro dimenticato (Stefano Boni, Paolo Vannini)

27 Aprile
La filosofia come madre della psiche (Paolo
Vannini)

25 Maggio
L’antropologia necessaria: per una scienza
comprensiva dell’umano e l’intelligenza artificiale
(Stefano Boni, Roberto Marchi)

29 Giugno
Il bambino interiore e la sua rappresentazione
(Massimo Caluori)
Gli incontri si terranno dalle 16,30 alle 18,30
presso la sede di Gradiva a Firenze in Via delle Belle Donne 13, Firenze

Verranno successivamente caricati anche sotto forma di podcast sulle principali piattaforme di podcasting e sul nostro sito: https://istitutogradiva.it/podcast/
𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲

Con Freud, Monod, Camus, Rilke, ed altri amici…

In una interrogazione laica sul sentimento della caducità e sulle risorse del desiderio.

“𝘓’𝘶𝘰𝘮𝘰 è 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘢 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘳𝘪𝘧𝘪𝘶𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘪ò 𝘤𝘩𝘦 è”.

“𝘓’𝘢𝘮𝘢𝘳𝘢 𝘷𝘦𝘳𝘪𝘵à 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘪𝘵𝘶𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘦 𝘤𝘪 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘰𝘳𝘢 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘵à, 𝘭𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘨𝘪𝘤𝘢 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘵à 𝘥𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘳𝘦𝘥𝘦 𝘱𝘪ù 𝘯𝘦𝘪 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘪 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪, 𝘮𝘢 𝘯𝘦𝘮𝘮𝘦𝘯𝘰 𝘴𝘪 𝘭𝘢𝘴𝘤𝘪𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘳𝘢𝘱𝘱𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘯𝘪𝘤𝘩𝘪𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘱𝘪ù 𝘢𝘯𝘨𝘰𝘴𝘤𝘪𝘰𝘴𝘰”. (Dal personaggio Jacques Monod, nel romanzo di Telmo Pievani “Finitudine”)

Già docente di psicologia all’Università di Firenze, docente in Scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico e da molti anni alla presidenza dell’Istituto Gradiva, Sebastiano A. Tilli vi invita al confronto con il tema cruciale e implicito in molteplici forme di alienazione, violenza, disagio e sintomi psichici.
“ La voce abita nel silenzio del corpo, come già il corpo nel grembo materno.
Ma, a differenza del corpo, essa vi
ritorna, abolendosi in ogni istante
come voce e come parola.
Appena parla, risuona nel vuoto l’eco di questo deserto prima della rottura, da dove zampillano la vita e la pace, la morte e la follia.
Il soffio della voce è creatore.
Il suo nome è Spirito.”

- 𝘗𝘢𝘶𝘭 𝘡𝘶𝘮𝘵𝘩𝘰𝘳

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Questa conferenza vuole essere una sorta di viaggio alla scoperta dell’identità ri-sonante che tutti noi siamo. Esploreremo la voce dunque come prezioso ponte tra pensiero e sintomo, tra sofferenza e relazione terapeutica, come “tocco” invisibile capace di esprimere le più sottili variazioni del nostro sentire.
“La vita, così come ci è imposta, è troppo dura per noi; ci reca troppi dolori, disinganni, compiti impossibili da risolvere ... “ Ma la sofferenza più dolorosa di ogni altra è quella che origina dalle nostre relazioni con l’altro. “Per sopportarla abbiamo assolutamente biso- gno di qualche palliativo... Tre sono forse i rimedi di questo tipo: diversivi potenti, che ci fanno prendere alla leggera la nostra miseria; soddisfacimenti sostitutivi, che la riducono; sostanze inebrianti, che ci rendono insensibili ad essa. Qualcosa del genere è indispensabile.”

~ Freud, da Il disagio nella civiltà
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La vitale fusione al seno materno, simboli e paradossi dell’appartenenza, la fuga dalla libertà nell’illusione di libertà a piacere della società “liquida”, dipendere da sostanze e/o dal continuo consumo di oggetti-immagine, dipendere dai social: “appaio (e mi conformo) dunque sono” ... su questi ed altri aspetti del tema rifletteremo nel corso dell’Incontro con Massimo Ginanneschi, medico e psicoterapeuta, già operatore del SER.D e membro di Gradiva, e Sebastiano Tilli, docente in Scuole di specializzazione e attuale Presidente dell’Istituto Gradiva.
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La voce, il corpo e le sue difese
Barbara Martini

Questa conferenza vuole essere una sorta di viaggio alla scoperta dell’identità ri-sonante che tutti noi siamo. Esploreremo la voce dunque come prezioso ponte tra pensiero e sintomo, tra sofferenza e relazione terapeutica, come “tocco” invisibile capace di esprimere le più sottili variazioni del nostro sentire.
"Il Mistero è una forma del divino che affascina e atterrisce contemporaneamente; nel mistero è presente lo stupore, il restare senza parole, l’assoluto sconcerto di fronte a ciò che è altro: lo straniero, l’estraneo, il nascosto, il “fuori dell’ordinario” fino al vuoto, al nulla, al sorprendente e al paradosso (…).
La vista del cadavere di un gatto sulla strada, per esempio, riempie il bambino di un terrore che non esitiamo a definire sacro perché è lo stesso brivido che sta alla base di qualunque successiva elaborazione religiosa…"

Sulla esperienza del Sacro e del “numinoso” nell’attuale società rifletteremo nel corso dell’Incontro con Stefano Boni, antropologo sociale, docente Università di Modena, e Paolo Vannini, filosofo, membro dell’Istituto Gradiva.
Paolo Vannini ci guiderà in un percorso nel quale la riflessione filosofica incontra e si intreccia con la sofferenza, la difesa sintomatica e il possibile aprirsi al desiderio, esperienza particolare e irripetibile di ogni analisi.

Vi aspettiamo all’Istituto di psicoanalisi, Sabato 20 Aprile alle 16,30, in Firenze, via delle Belle Donne 13, ingresso libero. In presenza e diretta Facebook.

Noi siamo domanda incessante.

E tutto inizia da qui: le domande che da sempre attraversano e inquietano gli umani, Eros, Vita e Morte. E l’esigenza, per lo più compulsiva, di un senso: “perché la vita è tutta un equilibrio sopra la follia …
Ma l’Intelligenza Artificiale sa di non sapere?

(Non si richiede al soggetto di tollerare il dubbio e di farsi carico della responsabilità della scelta, ma solo di seguire precise indicazioni.)
"Tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi. La locomotiva ha la strada segnata, il bufalo può scartare di lato e cadere.
Questo decise la sorte del bufalo".
(Bufalo Bill, F. De Gregori)

𝗟’𝗔𝗡𝗧𝗥𝗢𝗣𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗔 𝗡𝗘𝗖𝗘𝗦𝗦𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗲 𝗹’𝗜𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗔𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲

𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗼𝗻𝗶 - antropologo sociale e docente presso l’Università
di Modena.
𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶 - medico di base, psicoterapeuta, psicoanalista e
membro CD dell’istituto Gradiva.

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟰
16,30 alle 18,30
a Gradiva, in Firenze, Via delle Belle Donne, 13
Gradiva - Psicoanalisi in Italia
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ATTENZIONE
Si comunica che l'evento in programma per il 15 Giugno "L'eclissi del sé" è annullato/rimandato a data da destinarsi.
Noi siamo domanda incessante.
E tutto inizia da qui: le domande che da sempre attraversano e inquietano gli umani, Eros, Vita e Morte. E l’esigenza, per lo più compulsiva, di un senso: “perché la vita è tutta un equilibrio sopra la follia …” (da: Sally).
Paolo Vannini ci guiderà in un percorso nel quale la riflessione filosofica incontra e si intreccia con la sofferenza, la difesa sintomatica e il possibile aprirsi al desiderio, esperienza particolare e irripetibile di ogni analisi.

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Relatori:
Paolo Vannini (Filosofo, membro dell’Istituto Gradiva)