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⚡️ La startup tedesca Proxima Fusion, nata dal Max Planck Institute, punta a rivoluzionare il settore energetico con i suoi reattori a fusione di tipo stellarator. Grazie alle bobine superconduttrici ad alta temperatura e a un nuovo design dei campi magnetici, la società mira a rendere la fusione nucleare una realtà commerciale entro i prossimi dieci anni.
🎯 L’obiettivo: energia pulita, sicura e potenzialmente illimitata, con un impatto enorme su industria, mercati e geopolitica energetica.
🔗 Leggi l’articolo completo: https://www.wired.it/article/fusione-nucleare-proxima-fusion-grande-giove/
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⚡️ La startup tedesca Proxima Fusion, nata dal Max Planck Institute, punta a rivoluzionare il settore energetico con i suoi reattori a fusione di tipo stellarator. Grazie alle bobine superconduttrici ad alta temperatura e a un nuovo design dei campi magnetici, la società mira a rendere la fusione nucleare una realtà commerciale entro i prossimi dieci anni.
🎯 L’obiettivo: energia pulita, sicura e potenzialmente illimitata, con un impatto enorme su industria, mercati e geopolitica energetica.
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WIRED.IT
Cos'è la fusione nucleare, spiegata da chi la sta realizzando
In questo ultimo episodio di Grande Giove abbiamo parlato del futuristico concetto di fusione nucleare con Francesco Sciortino, ad di Proxima Fusion, startup che ha l’obiettivo di progettare centrali nucleari di nuova generazione
🔷 Grow Your Money – Weekly US Recap
Settimana intensa sul fronte macroeconomico americano, segnata da due eventi centrali: il taglio dei tassi d’interesse da parte della FED e l’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina.
Partendo dalla politica monetaria: la Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 punti base, in linea con le attese del mercato. La reazione dei mercati però non è stata euforica: da un lato il taglio era già stato scontato nelle settimane precedenti, dall’altro le parole del presidente Jerome Powell in conferenza stampa non hanno lasciato spazio a grandi speranze per ulteriori tagli entro dicembre.
La situazione resta complessa: l’inflazione ha mostrato un nuovo rimbalzo, mentre iniziano a emergere segnali di tensione nel mercato del lavoro. Il comitato della Fed appare diviso: un membro avrebbe voluto un taglio di 50 punti, un altro preferiva mantenere i tassi invariati.
Il tutto sotto la costante pressione politica del presidente Trump, che continua a spingere per una politica monetaria più espansiva.
Sul fronte dazi, dopo mesi di tensione, un accordo temporaneo è stato finalmente raggiunto tra Washington e Pechino.
La Cina ha accettato di sbloccare senza restrizioni l’esportazione delle terre rare e di riprendere gli acquisti di soia dagli Stati Uniti, mentre gli USA hanno deciso di abbassare i dazi su una serie di beni importati. Un’intesa che dà una boccata d’ossigeno ai mercati globali, ma che scadrà tra un anno, momento in cui le parti dovranno tornare al tavolo delle trattative.
Sul fronte dei dati macro, la settimana è stata piuttosto povera di informazioni: l’unico dato degno di nota è stato il Rapporto sulla fiducia dei consumatori, risultato superiore alle attese ma inferiore al mese precedente. Un segnale che l’economia americana resta “tiepida”: non in contrazione, ma nemmeno in forte espansione.
In sintesi, ottobre si è chiuso senza scossoni, ma le incognite restano numerose. Si parla sempre più spesso di bolla azionaria, ma personalmente non credo che siamo in una bolla.
Credo però che, vista la dinamica attuale, uno storno anche deciso dei mercati sia lo scenario più realistico.
La mia ricetta rimane invariata: pazienza, analisi e attesa.
Settimana intensa sul fronte macroeconomico americano, segnata da due eventi centrali: il taglio dei tassi d’interesse da parte della FED e l’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina.
Partendo dalla politica monetaria: la Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 punti base, in linea con le attese del mercato. La reazione dei mercati però non è stata euforica: da un lato il taglio era già stato scontato nelle settimane precedenti, dall’altro le parole del presidente Jerome Powell in conferenza stampa non hanno lasciato spazio a grandi speranze per ulteriori tagli entro dicembre.
La situazione resta complessa: l’inflazione ha mostrato un nuovo rimbalzo, mentre iniziano a emergere segnali di tensione nel mercato del lavoro. Il comitato della Fed appare diviso: un membro avrebbe voluto un taglio di 50 punti, un altro preferiva mantenere i tassi invariati.
Il tutto sotto la costante pressione politica del presidente Trump, che continua a spingere per una politica monetaria più espansiva.
Sul fronte dazi, dopo mesi di tensione, un accordo temporaneo è stato finalmente raggiunto tra Washington e Pechino.
La Cina ha accettato di sbloccare senza restrizioni l’esportazione delle terre rare e di riprendere gli acquisti di soia dagli Stati Uniti, mentre gli USA hanno deciso di abbassare i dazi su una serie di beni importati. Un’intesa che dà una boccata d’ossigeno ai mercati globali, ma che scadrà tra un anno, momento in cui le parti dovranno tornare al tavolo delle trattative.
Sul fronte dei dati macro, la settimana è stata piuttosto povera di informazioni: l’unico dato degno di nota è stato il Rapporto sulla fiducia dei consumatori, risultato superiore alle attese ma inferiore al mese precedente. Un segnale che l’economia americana resta “tiepida”: non in contrazione, ma nemmeno in forte espansione.
In sintesi, ottobre si è chiuso senza scossoni, ma le incognite restano numerose. Si parla sempre più spesso di bolla azionaria, ma personalmente non credo che siamo in una bolla.
Credo però che, vista la dinamica attuale, uno storno anche deciso dei mercati sia lo scenario più realistico.
La mia ricetta rimane invariata: pazienza, analisi e attesa.
GROW YOUR MONEY – Macroeconomics Highlights 💹
Michael Burry torna a far parlare di sé: il celebre investitore reso famoso da “The Big Short” ha aperto posizioni put su Nvidia e Palantir, scommettendo contro due dei titoli simbolo dell’intelligenza artificiale. Una mossa che fa riflettere sul possibile eccesso di ottimismo dei mercati tech dopo mesi di rally.
👉 Leggi l’articolo completo: https://it.investing.com/news/stock-market-news/michael-burry-acquista-put-su-nvidia-e-palantir-3075937
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Michael Burry torna a far parlare di sé: il celebre investitore reso famoso da “The Big Short” ha aperto posizioni put su Nvidia e Palantir, scommettendo contro due dei titoli simbolo dell’intelligenza artificiale. Una mossa che fa riflettere sul possibile eccesso di ottimismo dei mercati tech dopo mesi di rally.
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Investing.com Italia
Michael Burry acquista put su Nvidia e Palantir Da Investing.com
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Sam Altman (OpenAI) e Satya Nadella (Microsoft) si trovano davanti a una domanda cruciale: quanta energia servirà davvero per sostenere l’espansione dell’Intelligenza Artificiale? ⚡️ Il rapido aumento della potenza di calcolo necessaria per addestrare i modelli AI sta spingendo le aziende a ripensare completamente infrastrutture e fonti energetiche. Dalla costruzione di nuovi data center all’investimento in energia nucleare e rinnovabili, la sfida è capire come alimentare il futuro dell’AI senza mandare in tilt la rete elettrica globale.
👉 Leggi l’articolo completo su TechCrunch
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Sam Altman (OpenAI) e Satya Nadella (Microsoft) si trovano davanti a una domanda cruciale: quanta energia servirà davvero per sostenere l’espansione dell’Intelligenza Artificiale? ⚡️ Il rapido aumento della potenza di calcolo necessaria per addestrare i modelli AI sta spingendo le aziende a ripensare completamente infrastrutture e fonti energetiche. Dalla costruzione di nuovi data center all’investimento in energia nucleare e rinnovabili, la sfida è capire come alimentare il futuro dell’AI senza mandare in tilt la rete elettrica globale.
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TechCrunch
Altman and Nadella need more power for AI, but they’re not sure how much | TechCrunch
The CEOs of OpenAI and Microsoft are betting that AI will continue to consume more electricity, but they're not sure how much. That could leave some investors holding the bag.
GROW YOUR MONEY – Weekly US Recap 🇺🇸
Settimana ancora segnata dallo shutdown del governo federale americano, che continua a bloccare parte delle attività pubbliche e rallenta la pubblicazione dei principali dati macroeconomici.
Sul fronte politico, arrivano segnali interessanti: nelle elezioni locali, i democratici hanno vinto a New York, in Virginia e in New Jersey, evidenziando un possibile cambio di tendenza dell’elettorato.
Se questa dinamica dovesse ripetersi alle midterm elections del prossimo anno, Trump potrebbe trovarsi di fronte a un Congresso meno favorevole e a maggiori ostacoli nel portare avanti la sua agenda politica.
Dal punto di vista economico, i dati della settimana delineano un quadro misto ma fragile:
• ISM manifatturiero sotto le attese, segno di debolezza industriale;
• Occupazione ADP in leggera crescita ma ancora su livelli bassi;
• ISM servizi sopra le aspettative, il terziario continua a sostenere l’economia;
• Indice di fiducia del Michigan in calo, segno che i consumatori restano prudenti.
Nel complesso, l’economia americana mostra segnali di rallentamento. Lo si nota anche nei mercati finanziari, dove il recente calo dei titoli legati all’IA ha pesato sui principali indici. Le ultime trimestrali hanno sì confermato una crescita dei ricavi, ma con guidance più deboli per il futuro.
Secondo diversi analisti, si profila la possibilità di un storno correttivo superiore al 10% nei prossimi mesi, soprattutto per effetto della concentrazione del mercato su pochi titoli tecnologici.
In questa fase, la chiave rimane diversificare e ridurre il rischio: puntare su settori con valutazioni più basse e caratteristiche difensive può aiutare a mantenere un portafoglio più stabile in vista di un possibile aumento della volatilità.
👉 Come sempre, la ricetta resta la stessa: pazienza, analisi e entrate mirate.
Settimana ancora segnata dallo shutdown del governo federale americano, che continua a bloccare parte delle attività pubbliche e rallenta la pubblicazione dei principali dati macroeconomici.
Sul fronte politico, arrivano segnali interessanti: nelle elezioni locali, i democratici hanno vinto a New York, in Virginia e in New Jersey, evidenziando un possibile cambio di tendenza dell’elettorato.
Se questa dinamica dovesse ripetersi alle midterm elections del prossimo anno, Trump potrebbe trovarsi di fronte a un Congresso meno favorevole e a maggiori ostacoli nel portare avanti la sua agenda politica.
Dal punto di vista economico, i dati della settimana delineano un quadro misto ma fragile:
• ISM manifatturiero sotto le attese, segno di debolezza industriale;
• Occupazione ADP in leggera crescita ma ancora su livelli bassi;
• ISM servizi sopra le aspettative, il terziario continua a sostenere l’economia;
• Indice di fiducia del Michigan in calo, segno che i consumatori restano prudenti.
Nel complesso, l’economia americana mostra segnali di rallentamento. Lo si nota anche nei mercati finanziari, dove il recente calo dei titoli legati all’IA ha pesato sui principali indici. Le ultime trimestrali hanno sì confermato una crescita dei ricavi, ma con guidance più deboli per il futuro.
Secondo diversi analisti, si profila la possibilità di un storno correttivo superiore al 10% nei prossimi mesi, soprattutto per effetto della concentrazione del mercato su pochi titoli tecnologici.
In questa fase, la chiave rimane diversificare e ridurre il rischio: puntare su settori con valutazioni più basse e caratteristiche difensive può aiutare a mantenere un portafoglio più stabile in vista di un possibile aumento della volatilità.
👉 Come sempre, la ricetta resta la stessa: pazienza, analisi e entrate mirate.
🔹 Grow Your Money – Macroeconomics Highlights
🌍 Alla prossima COP30 si definiranno gli impegni finanziari per una transizione giusta, con l’obiettivo di mobilitare capitali verso progetti sostenibili e garantire equità tra paesi sviluppati e in via di sviluppo. Etica SGR sottolinea l’importanza di un impegno concreto e misurabile da parte dei grandi investitori e governi, affinché la lotta al cambiamento climatico non resti solo una promessa ma diventi un’azione collettiva con impatto reale.
💬 La transizione energetica non è solo una questione ambientale, ma anche macroeconomica e finanziaria, capace di ridisegnare i flussi globali di capitale e influenzare mercati, occupazione e politiche monetarie nei prossimi anni.
🔗 Leggi l’articolo completo su Investing.com
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🌍 Alla prossima COP30 si definiranno gli impegni finanziari per una transizione giusta, con l’obiettivo di mobilitare capitali verso progetti sostenibili e garantire equità tra paesi sviluppati e in via di sviluppo. Etica SGR sottolinea l’importanza di un impegno concreto e misurabile da parte dei grandi investitori e governi, affinché la lotta al cambiamento climatico non resti solo una promessa ma diventi un’azione collettiva con impatto reale.
💬 La transizione energetica non è solo una questione ambientale, ma anche macroeconomica e finanziaria, capace di ridisegnare i flussi globali di capitale e influenzare mercati, occupazione e politiche monetarie nei prossimi anni.
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Etica Sgr: ecco gli impegni finanziari della COP30 per una transizione giusta Da FinanciaLounge
🔹 Grow Your Money – Tech & Innovation
Il mercato delle CPU torna a crescere nel terzo trimestre del 2025. La fine del supporto a Windows 10 sta generando un nuovo ciclo di aggiornamenti hardware, mentre la domanda di potenza per cloud, AI e data center spinge in alto il segmento server.
Nel dettaglio: ✔️ Segmento client in aumento del +2,2% anno su anno ✔️ Segmento server in forte crescita con +13,7% ✔️ L’upgrade forzato verso Windows 11 sta accelerando la sostituzione dei PC più datati
Un trend che conferma come l’hardware resti centrale nell’evoluzione digitale e nell’espansione delle infrastrutture tecnologiche globali.
🔗 https://www.hdblog.it/hardware/articoli/n637971/mercato-cpu-crescita-q3-2025/
👉 Rimani aggiornato alla nostra rubrica dedicata alle nuove tendenze tecnologiche e innovative
Il mercato delle CPU torna a crescere nel terzo trimestre del 2025. La fine del supporto a Windows 10 sta generando un nuovo ciclo di aggiornamenti hardware, mentre la domanda di potenza per cloud, AI e data center spinge in alto il segmento server.
Nel dettaglio: ✔️ Segmento client in aumento del +2,2% anno su anno ✔️ Segmento server in forte crescita con +13,7% ✔️ L’upgrade forzato verso Windows 11 sta accelerando la sostituzione dei PC più datati
Un trend che conferma come l’hardware resti centrale nell’evoluzione digitale e nell’espansione delle infrastrutture tecnologiche globali.
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HDblog.it
Mercato CPU cresce ancora nel Q3 per via del pensionamento di Windows 10
E si arriva da due trimestri di forte crescita, nonostante siano di solito stagnanti, per via dei dazi. La resa dei conti potrebbe arrivare già in questo trimestre, però.
Grow Your Money – Macroeconomics Highlights 🇺🇸
La scorsa settimana è stata ancora povera di dati macro USA per via del lunghissimo shutdown del governo, durato circa 45 giorni, il più lungo della storia recente. Mercoledì è stato trovato l’accordo per porre fine al blocco, ma le conseguenze in termini di incertezza sono già state assorbite dai mercati.
Il sentiment resta debole e i settori che hanno trainato il mercato nell’ultimo anno – tecnologia e intelligenza artificiale – sono stati i più colpiti. La prospettiva di un non-taglio dei tassi a dicembre sta aggiungendo ulteriore pressione ribassista agli indici americani.
Il Fear & Greed Index della CNN resta in “Fear”, confermando che gli investitori stanno adottando un approccio più prudente. Parallelamente, vari analisti sottolineano che il mercato appare sopravvalutato, con PE elevati e multipli difficili da sostenere. Molti iniziano a parlare della necessità di un ritracciamento salutare.
Interessante anche l’allarme lanciato da vari CEO del settore tech ed energetico: con l’esplosione dell’IA, i consumi energetici dei data center stanno salendo a ritmi impressionanti, tanto da mettere in dubbio la capacità delle infrastrutture di reggere nei prossimi anni.
Il contesto geopolitico e macro globale resta complesso, contribuendo a un quadro dove la volatilità potrebbe aumentare.
👉 Le prossime settimane saranno cruciali, ma il rischio principale è quello di una correzione dei principali listini USA.
Rimani aggiornato con le nostre analisi settimanali.
La scorsa settimana è stata ancora povera di dati macro USA per via del lunghissimo shutdown del governo, durato circa 45 giorni, il più lungo della storia recente. Mercoledì è stato trovato l’accordo per porre fine al blocco, ma le conseguenze in termini di incertezza sono già state assorbite dai mercati.
Il sentiment resta debole e i settori che hanno trainato il mercato nell’ultimo anno – tecnologia e intelligenza artificiale – sono stati i più colpiti. La prospettiva di un non-taglio dei tassi a dicembre sta aggiungendo ulteriore pressione ribassista agli indici americani.
Il Fear & Greed Index della CNN resta in “Fear”, confermando che gli investitori stanno adottando un approccio più prudente. Parallelamente, vari analisti sottolineano che il mercato appare sopravvalutato, con PE elevati e multipli difficili da sostenere. Molti iniziano a parlare della necessità di un ritracciamento salutare.
Interessante anche l’allarme lanciato da vari CEO del settore tech ed energetico: con l’esplosione dell’IA, i consumi energetici dei data center stanno salendo a ritmi impressionanti, tanto da mettere in dubbio la capacità delle infrastrutture di reggere nei prossimi anni.
Il contesto geopolitico e macro globale resta complesso, contribuendo a un quadro dove la volatilità potrebbe aumentare.
👉 Le prossime settimane saranno cruciali, ma il rischio principale è quello di una correzione dei principali listini USA.
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🔹 GROW YOUR MONEY – Macroeconomics Highlights
Trump torna a difendere Mohammed bin Salman sul caso Khashoggi, dichiarando che il principe saudita “non sapeva nulla”. Dietro questa presa di posizione c’è molto più della politica: gli Stati Uniti stanno cercando di consolidare i rapporti con l’Arabia Saudita per rafforzare accordi commerciali ed energetici strategici.
💡 Perché conta per i mercati? – Washington vuole stabilità nelle forniture energetiche e maggiore equilibrio nei prezzi, cruciali per l’inflazione. – Rapporti più stretti possono facilitare nuove intese su energia, investimenti e cooperazione economica. – L’episodio diventa parte del più ampio negoziato commerciale globale che gli USA stanno portando avanti.
🔗 Articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/11/19/trump-difende-bin-salman-di-khashoggi-non-sapeva-nulla_605ce0e7-89ea-4769-a448-7a954df97863.html
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Trump torna a difendere Mohammed bin Salman sul caso Khashoggi, dichiarando che il principe saudita “non sapeva nulla”. Dietro questa presa di posizione c’è molto più della politica: gli Stati Uniti stanno cercando di consolidare i rapporti con l’Arabia Saudita per rafforzare accordi commerciali ed energetici strategici.
💡 Perché conta per i mercati? – Washington vuole stabilità nelle forniture energetiche e maggiore equilibrio nei prezzi, cruciali per l’inflazione. – Rapporti più stretti possono facilitare nuove intese su energia, investimenti e cooperazione economica. – L’episodio diventa parte del più ampio negoziato commerciale globale che gli USA stanno portando avanti.
🔗 Articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/11/19/trump-difende-bin-salman-di-khashoggi-non-sapeva-nulla_605ce0e7-89ea-4769-a448-7a954df97863.html
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ANSA.it
Trump difende bin Salman: 'Di Khashoggi non sapeva nulla'
'Cose che succedono'. Accordo tra Usa e Arabia Saudita su caccia F-35 e nucleare civile (ANSA)
Grow Your Money – Tech & Innovation
Tim Cook prepara il futuro di Apple accelerando sulla propria successione. Negli ultimi mesi il CEO avrebbe intensificato il processo interno per individuare la figura più adatta a guidare l’azienda nei prossimi anni, un passaggio cruciale mentre Apple affronta nuove sfide nel settore AI, servizi e dispositivi di nuova generazione.
Secondo le indiscrezioni, la transizione mira a garantire continuità strategica e stabilità in un momento in cui il settore tech sta vivendo un’accelerazione senza precedenti, soprattutto nelle tecnologie emergenti. Una leadership solida e preparata sarà fondamentale per mantenere Apple competitiva nei mercati del futuro.
🔗 Link all’articolo: https://www.hdblog.it/apple/articoli/n638521/tim-cook-apple-accelera-successione/
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Tim Cook prepara il futuro di Apple accelerando sulla propria successione. Negli ultimi mesi il CEO avrebbe intensificato il processo interno per individuare la figura più adatta a guidare l’azienda nei prossimi anni, un passaggio cruciale mentre Apple affronta nuove sfide nel settore AI, servizi e dispositivi di nuova generazione.
Secondo le indiscrezioni, la transizione mira a garantire continuità strategica e stabilità in un momento in cui il settore tech sta vivendo un’accelerazione senza precedenti, soprattutto nelle tecnologie emergenti. Una leadership solida e preparata sarà fondamentale per mantenere Apple competitiva nei mercati del futuro.
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Tim Cook, il CEO di Apple potrebbe lasciare il suo incarico già nel 2026
Secondo il FT, il consiglio di amministrazione starebbe intensificando le discussioni per l’avvicendamento al vertice
📘 Grow Your Money – Weekly US Recap
Questa settimana, dopo la fine dello shutdown americano, sono tornati i dati macroeconomici e il quadro che emerge è fatto di segnali contrastanti.
Il mercato del lavoro mostra pressione: le richieste di sussidi sono state sopra le attese e il tasso di disoccupazione è salito dal 4,2% al 4,4%. Controtendenza invece i Non-Farm Payrolls: +119k contro i 53k previsti, anche se restiamo comunque molto sotto i ritmi degli ultimi anni.
Molto positivo anche il miglioramento della bilancia commerciale, scesa a –59,6 miliardi rispetto ai –78,4 miliardi precedenti. Le politiche commerciali di Trump stanno avendo un effetto evidente.
Dal settore immobiliare sono arrivati dati superiori alle attese, mentre scende la fiducia dei consumatori (dato del Michigan sotto le previsioni).
Grande attesa anche per gli utili di NVIDIA: risultati oltre le attese e guidance positiva, ma il sentiment negativo sul settore tech ha prevalso e i titoli, incluso NVDA, hanno chiuso in rosso.
La settimana nel complesso si è chiusa in calo per gli indici principali, anche se con un tentativo di rimbalzo finale. La paura di una bolla IA resta, anche se personalmente non credo ci sia una vera bolla: il tema è la forte concentrazione (7 titoli = ~47% del mercato) e le valutazioni elevate, che nel breve potrebbero portare a correzioni.
Le prossime settimane saranno decisive per capire come chiuderà il 2025 e per iniziare a delineare il 2026, anno delle elezioni midterm.
👉 Rimani aggiornato sul nostro canale Telegram.
Questa settimana, dopo la fine dello shutdown americano, sono tornati i dati macroeconomici e il quadro che emerge è fatto di segnali contrastanti.
Il mercato del lavoro mostra pressione: le richieste di sussidi sono state sopra le attese e il tasso di disoccupazione è salito dal 4,2% al 4,4%. Controtendenza invece i Non-Farm Payrolls: +119k contro i 53k previsti, anche se restiamo comunque molto sotto i ritmi degli ultimi anni.
Molto positivo anche il miglioramento della bilancia commerciale, scesa a –59,6 miliardi rispetto ai –78,4 miliardi precedenti. Le politiche commerciali di Trump stanno avendo un effetto evidente.
Dal settore immobiliare sono arrivati dati superiori alle attese, mentre scende la fiducia dei consumatori (dato del Michigan sotto le previsioni).
Grande attesa anche per gli utili di NVIDIA: risultati oltre le attese e guidance positiva, ma il sentiment negativo sul settore tech ha prevalso e i titoli, incluso NVDA, hanno chiuso in rosso.
La settimana nel complesso si è chiusa in calo per gli indici principali, anche se con un tentativo di rimbalzo finale. La paura di una bolla IA resta, anche se personalmente non credo ci sia una vera bolla: il tema è la forte concentrazione (7 titoli = ~47% del mercato) e le valutazioni elevate, che nel breve potrebbero portare a correzioni.
Le prossime settimane saranno decisive per capire come chiuderà il 2025 e per iniziare a delineare il 2026, anno delle elezioni midterm.
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🔹 GROW YOUR MONEY – Macroeconomics Highlights
La Fed potrebbe generare uno “sugar rush” economico nel 2026
La Federal Reserve, secondo le ultime analisi di Reuters, potrebbe innescare un vero e proprio “sugar rush” economico nel 2026, ovvero una fase di crescita rapida ma poco sostenibile nel tempo. Il motivo? La combinazione di:
• tagli dei tassi nel 2025,
• politiche monetarie più espansive,
• e un possibile allentamento della pressione inflazionistica.
Secondo diversi economisti, se la Fed dovesse allentare troppo presto, nel 2026 potremmo vedere: 📈 una ripresa economica veloce, trainata da consumi e investimenti incentivati dal costo del denaro più basso, ⚠️ seguita però da rischi di nuove tensioni inflazionistiche, 🔄 e un ciclo economico “dopato” da liquidità, non da crescita reale.
Il punto chiave è che la Fed sta cercando di evitare una recessione nel breve termine, ma una mossa troppo accomodante potrebbe creare squilibri più avanti. Per gli investitori, questo scenario significa maggiore volatilità e un possibile “effetto sorpresa” sui mercati nel secondo semestre del 2025 e nel 2026.
👉 Analisi completa su Reuters https://www.reuters.com/markets/us/fed-may-generate-sugar-rush-2026-klement-2025-11-25/
📌 Rimani aggiornato: ogni giorno selezioniamo e analizziamo le notizie più importanti per capire come possono influenzare i mercati e le tue strategie di investimento.
La Fed potrebbe generare uno “sugar rush” economico nel 2026
La Federal Reserve, secondo le ultime analisi di Reuters, potrebbe innescare un vero e proprio “sugar rush” economico nel 2026, ovvero una fase di crescita rapida ma poco sostenibile nel tempo. Il motivo? La combinazione di:
• tagli dei tassi nel 2025,
• politiche monetarie più espansive,
• e un possibile allentamento della pressione inflazionistica.
Secondo diversi economisti, se la Fed dovesse allentare troppo presto, nel 2026 potremmo vedere: 📈 una ripresa economica veloce, trainata da consumi e investimenti incentivati dal costo del denaro più basso, ⚠️ seguita però da rischi di nuove tensioni inflazionistiche, 🔄 e un ciclo economico “dopato” da liquidità, non da crescita reale.
Il punto chiave è che la Fed sta cercando di evitare una recessione nel breve termine, ma una mossa troppo accomodante potrebbe creare squilibri più avanti. Per gli investitori, questo scenario significa maggiore volatilità e un possibile “effetto sorpresa” sui mercati nel secondo semestre del 2025 e nel 2026.
👉 Analisi completa su Reuters https://www.reuters.com/markets/us/fed-may-generate-sugar-rush-2026-klement-2025-11-25/
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Reuters
Fed may generate sugar rush in 2026
The Federal Reserve’s stance has recently shifted from dovish to hawkish and back again, leaving investors uncertain about the prospect of aggressive U.S. interest rate cuts next year. But the central bank remains under political pressure to ease quickly.…
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L’industria mineraria sta entrando in una nuova era: Fleet Space ha scoperto un enorme giacimento di litio utilizzando una combinazione avanzata di intelligenza artificiale e satelliti, rivoluzionando di fatto il modo in cui vengono individuate le risorse critiche.
La tecnologia proprietaria di Fleet Space, basata su reti satellitari e analisi AI dei segnali geologici, permette di mappare il sottosuolo con una rapidità impossibile da raggiungere con i sistemi tradizionali. Il risultato? Una delle più grandi scoperte di litio degli ultimi anni in una zona dove le analisi convenzionali non avevano individuato nulla di rilevante.
Questa innovazione potrebbe ridurre tempi e costi dell’esplorazione, accelerare la produzione di materiali fondamentali per batterie e infrastrutture energetiche, e cambiare radicalmente la competizione globale sulle critical minerals.
👉 Link all’articolo: https://techcrunch.com/2025/11/25/fleet-space-finds-massive-lithium-deposit-using-ai-and-satellites/
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L’industria mineraria sta entrando in una nuova era: Fleet Space ha scoperto un enorme giacimento di litio utilizzando una combinazione avanzata di intelligenza artificiale e satelliti, rivoluzionando di fatto il modo in cui vengono individuate le risorse critiche.
La tecnologia proprietaria di Fleet Space, basata su reti satellitari e analisi AI dei segnali geologici, permette di mappare il sottosuolo con una rapidità impossibile da raggiungere con i sistemi tradizionali. Il risultato? Una delle più grandi scoperte di litio degli ultimi anni in una zona dove le analisi convenzionali non avevano individuato nulla di rilevante.
Questa innovazione potrebbe ridurre tempi e costi dell’esplorazione, accelerare la produzione di materiali fondamentali per batterie e infrastrutture energetiche, e cambiare radicalmente la competizione globale sulle critical minerals.
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TechCrunch
Fleet Space finds massive lithium deposit using AI and satellites | TechCrunch
The discovery suggests that a region in Quebec might hold even more lithium than originally suspected.
GROW YOUR MONEY – Monthly Recap | Novembre 2025
Il mese di novembre è partito con il governo americano ancora in full shutdown, situazione che ha lasciato i mercati senza dati macro per diversi giorni. Poche informazioni, molta incertezza, e primi segnali di tensione sugli indici principali.
Sul fronte politico, il risultato delle elezioni di New York — vinte da un candidato democratico — conferma un calo di gradimento per Trump, anche a causa della situazione economica, dell’inflazione e dei file Epstein.
I pochi dati pubblicati a inizio mese sono usciti sotto le attese (ISM servizi, fiducia Michigan), mentre il mercato guardava agli earnings di NVDA come possibile catalizzatore.
La certezza che la Fed non taglierà i tassi a dicembre ha aumentato la pressione sugli indici, proseguendo un trend debole.
A metà mese è finito lo shutdown e sono tornati i primi dati macro:
• Disoccupazione in crescita al 4,4%
• NFP sopra le attese
• Earnings NVDA forti, ma il titolo ha ritracciato per timori di sopravvalutazione dell’IA
Nell’ultima settimana, nonostante le festività, sono usciti dati significativi:
• PPI stabile
• Vendite al dettaglio sotto le attese
• Fiducia consumatori ancora in calo
Il messaggio è chiaro: i consumatori americani stanno rallentando, e questo impatta il 70% del PIL USA.
Con i dati che stanno tornando regolari, dicembre sarà determinante per capire la direzione. Tra economia e geopolitica (tensioni Cina–Giappone), le incognite restano elevate.
👉 Prudenza, analisi e una buona parte di liquidità rimangono fondamentali per muoversi con criterio.
Rimani aggiornato 🔔 Seguici per il report delle prossime settimane.
Il mese di novembre è partito con il governo americano ancora in full shutdown, situazione che ha lasciato i mercati senza dati macro per diversi giorni. Poche informazioni, molta incertezza, e primi segnali di tensione sugli indici principali.
Sul fronte politico, il risultato delle elezioni di New York — vinte da un candidato democratico — conferma un calo di gradimento per Trump, anche a causa della situazione economica, dell’inflazione e dei file Epstein.
I pochi dati pubblicati a inizio mese sono usciti sotto le attese (ISM servizi, fiducia Michigan), mentre il mercato guardava agli earnings di NVDA come possibile catalizzatore.
La certezza che la Fed non taglierà i tassi a dicembre ha aumentato la pressione sugli indici, proseguendo un trend debole.
A metà mese è finito lo shutdown e sono tornati i primi dati macro:
• Disoccupazione in crescita al 4,4%
• NFP sopra le attese
• Earnings NVDA forti, ma il titolo ha ritracciato per timori di sopravvalutazione dell’IA
Nell’ultima settimana, nonostante le festività, sono usciti dati significativi:
• PPI stabile
• Vendite al dettaglio sotto le attese
• Fiducia consumatori ancora in calo
Il messaggio è chiaro: i consumatori americani stanno rallentando, e questo impatta il 70% del PIL USA.
Con i dati che stanno tornando regolari, dicembre sarà determinante per capire la direzione. Tra economia e geopolitica (tensioni Cina–Giappone), le incognite restano elevate.
👉 Prudenza, analisi e una buona parte di liquidità rimangono fondamentali per muoversi con criterio.
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🔹 GROW YOUR MONEY – Macroeconomics Highlights
La Fed immette 13,5 miliardi: cosa sta succedendo davvero?
La Federal Reserve ha appena immesso 13,5 miliardi di dollari nei mercati, un movimento inatteso che ha immediatamente attirato l’attenzione degli investitori. Questa iniezione di liquidità arriva mentre l’economia USA mostra segnali misti: rallentamento del lavoro, inflazione ancora appiccicosa e pressioni derivanti dal recente shutdown governativo.
📌 Perché è importante?
• Il mercato era in tensione, soprattutto dopo settimane di dati macro bloccati.
• La liquidità aggiuntiva aiuta a stabilizzare i flussi interbancari e ridurre lo stress nel mercato dei repo.
• Questo gesto suggerisce che la Fed potrebbe essere sempre più cauta nel proseguire con il QT, aprendo la strada a un possibile riequilibrio del bilancio.
📌 Cosa guardare ora?
• Le prossime mosse della Fed dopo l’annuncio del quasi stop al QT.
• La reazione dei settori più sensibili alla liquidità: tech, semiconduttori, growth.
• L’impatto sul dollaro e sui Treasury, in un contesto di elevati volumi in scadenza nei prossimi tre anni.
🔗 Articolo completo: https://it.finance.yahoo.com/notizie/la-fed-immette-13-5-143000705.html?guccounter=1
📩 Rimani aggiornato Seguici ogni settimana per analisi macro, trend USA e opportunità per gli investitori moderni.
La Fed immette 13,5 miliardi: cosa sta succedendo davvero?
La Federal Reserve ha appena immesso 13,5 miliardi di dollari nei mercati, un movimento inatteso che ha immediatamente attirato l’attenzione degli investitori. Questa iniezione di liquidità arriva mentre l’economia USA mostra segnali misti: rallentamento del lavoro, inflazione ancora appiccicosa e pressioni derivanti dal recente shutdown governativo.
📌 Perché è importante?
• Il mercato era in tensione, soprattutto dopo settimane di dati macro bloccati.
• La liquidità aggiuntiva aiuta a stabilizzare i flussi interbancari e ridurre lo stress nel mercato dei repo.
• Questo gesto suggerisce che la Fed potrebbe essere sempre più cauta nel proseguire con il QT, aprendo la strada a un possibile riequilibrio del bilancio.
📌 Cosa guardare ora?
• Le prossime mosse della Fed dopo l’annuncio del quasi stop al QT.
• La reazione dei settori più sensibili alla liquidità: tech, semiconduttori, growth.
• L’impatto sul dollaro e sui Treasury, in un contesto di elevati volumi in scadenza nei prossimi tre anni.
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Yahoo Finance
La Fed immette $13,5 miliardi di liquidità: Bitcoin e Strategy reagiscono
La Federal Reserve ha immesso 13,5 miliardi di dollari di liquidità in un’operazione di overnight repo sui Treasury, muovendosi di fatto in direzione opposta rispetto al Quantitative Tightening (QT) portato avanti negli ultimi anni. Si tratta di un un prestito…
🔹 GROW YOUR MONEY – Tech & Innovation
Trasmissione ottica dell’energia dallo spazio: il futuro è più vicino
La corsa alla trasformazione energetica fa un nuovo salto in avanti: un team giapponese ha compiuto un test di trasmissione ottica di energia dallo spazio, una delle tecnologie più attese per portare elettricità sulla Terra direttamente dai pannelli solari orbitanti.
Il sistema utilizza un laser ad alta efficienza che trasferisce energia dalla piattaforma spaziale a una stazione a terra, con una precisione che fino a pochi anni fa era considerata impossibile. Se questa tecnologia dovesse evolversi, potrebbe aprire scenari completamente nuovi:
🔹 Energia continua 24/7 grazie al sole sempre presente nello spazio 🔹 Riduzione della dipendenza da infrastrutture terrestri 🔹 Possibilità di alimentare aree remote o zone colpite da disastri 🔹 Un tassello fondamentale per l’espansione dell’intelligenza artificiale e dei data center, famelici di energia
Siamo davanti a una delle innovazioni più strategiche dei prossimi decenni, con implicazioni enormi per mercati, geopolitica e investimenti.
🔗 Articolo completo: https://www.hdblog.it/green/articoli/n640198/trasmissione-ottica-energia-spazio/
📌 Rimani aggiornato con la nostra rubrica Tech & Innovation.
Trasmissione ottica dell’energia dallo spazio: il futuro è più vicino
La corsa alla trasformazione energetica fa un nuovo salto in avanti: un team giapponese ha compiuto un test di trasmissione ottica di energia dallo spazio, una delle tecnologie più attese per portare elettricità sulla Terra direttamente dai pannelli solari orbitanti.
Il sistema utilizza un laser ad alta efficienza che trasferisce energia dalla piattaforma spaziale a una stazione a terra, con una precisione che fino a pochi anni fa era considerata impossibile. Se questa tecnologia dovesse evolversi, potrebbe aprire scenari completamente nuovi:
🔹 Energia continua 24/7 grazie al sole sempre presente nello spazio 🔹 Riduzione della dipendenza da infrastrutture terrestri 🔹 Possibilità di alimentare aree remote o zone colpite da disastri 🔹 Un tassello fondamentale per l’espansione dell’intelligenza artificiale e dei data center, famelici di energia
Siamo davanti a una delle innovazioni più strategiche dei prossimi decenni, con implicazioni enormi per mercati, geopolitica e investimenti.
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HDblog.it
Nuovo record per il trasferimento di energia solare dallo spazio alla Terra
Star Catcher testa un fascio ottico da 1,1 kW al Kennedy Space Center, superando DARPA.
🔵 GROW YOUR MONEY – Weekly US Recap
La settimana appena chiusa ha portato dati macroeconomici molto interessanti e in parte contrastanti.
L’ISM manifatturiero ha dato un ulteriore segnale negativo, indicando un settore industriale ancora debole. Anche il dato ADP sull’occupazione è risultato estremamente deludente: previsti +5k posti contro i –32k pubblicati.
In controtendenza, però, le richieste di disoccupazione sono risultate migliori delle attese (191k contro 219k previste). Il mercato del lavoro continua quindi a mandare segnali misti, e questo aumenta le preoccupazioni della FED perché un peggioramento potrebbe impattare direttamente sui consumi.
Due i dati principali di fine settimana:
• PCE in calo al 2,8% annuale (sotto le attese), con il dato mensile stabile allo 0,2%.
• Indice di fiducia del Michigan sopra le attese, dopo mesi di indebolimento.
Ora gli occhi sono tutti sul prossimo FOMC: il mercato si chiede se arriverà un nuovo taglio dei tassi da 25 punti base. Il contesto però resta complesso: inflazione non pienamente sotto controllo e mercato del lavoro sotto pressione.
Rimani aggiornato nel nostro canale per seguire l’evoluzione dei dati e gli scenari fino a fine anno.
La settimana appena chiusa ha portato dati macroeconomici molto interessanti e in parte contrastanti.
L’ISM manifatturiero ha dato un ulteriore segnale negativo, indicando un settore industriale ancora debole. Anche il dato ADP sull’occupazione è risultato estremamente deludente: previsti +5k posti contro i –32k pubblicati.
In controtendenza, però, le richieste di disoccupazione sono risultate migliori delle attese (191k contro 219k previste). Il mercato del lavoro continua quindi a mandare segnali misti, e questo aumenta le preoccupazioni della FED perché un peggioramento potrebbe impattare direttamente sui consumi.
Due i dati principali di fine settimana:
• PCE in calo al 2,8% annuale (sotto le attese), con il dato mensile stabile allo 0,2%.
• Indice di fiducia del Michigan sopra le attese, dopo mesi di indebolimento.
Ora gli occhi sono tutti sul prossimo FOMC: il mercato si chiede se arriverà un nuovo taglio dei tassi da 25 punti base. Il contesto però resta complesso: inflazione non pienamente sotto controllo e mercato del lavoro sotto pressione.
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GROW YOUR MONEY – MacroeconomicsHighlights
Il Presidente Donald Trump accelera sulla scelta del nuovo leader della Federal Reserve. Secondo quanto riportato, nelle prossime giornate partiranno le interviste finali con i candidati alla presidenza della Fed, una decisione che potrebbe influenzare in modo determinante i mercati nei prossimi mesi.
L’incertezza sulla guida dell’istituto centrale arriva in una fase chiave per l’economia statunitense: inflazione da monitorare, tassi elevati e la necessità di definire una strategia chiara per il 2026. Il mercato attende segnali su quanto l'amministrazione sarà orientata verso politiche più accomodanti o restrittive.
Una nuova leadership potrebbe modificare il percorso dei tassi, influenzare la gestione del bilancio della Fed e ridefinire il sentiment sui mercati globali. I prossimi giorni saranno cruciali.
Link articolo: https://it.investing.com/news/economy-news/trump-pianifica-interviste-finali-con-i-candidati-alla-presidenza-fed-nei-prossimi-giorni-3132235
Rimani aggiornato con i nostri approfondimenti.
Il Presidente Donald Trump accelera sulla scelta del nuovo leader della Federal Reserve. Secondo quanto riportato, nelle prossime giornate partiranno le interviste finali con i candidati alla presidenza della Fed, una decisione che potrebbe influenzare in modo determinante i mercati nei prossimi mesi.
L’incertezza sulla guida dell’istituto centrale arriva in una fase chiave per l’economia statunitense: inflazione da monitorare, tassi elevati e la necessità di definire una strategia chiara per il 2026. Il mercato attende segnali su quanto l'amministrazione sarà orientata verso politiche più accomodanti o restrittive.
Una nuova leadership potrebbe modificare il percorso dei tassi, influenzare la gestione del bilancio della Fed e ridefinire il sentiment sui mercati globali. I prossimi giorni saranno cruciali.
Link articolo: https://it.investing.com/news/economy-news/trump-pianifica-interviste-finali-con-i-candidati-alla-presidenza-fed-nei-prossimi-giorni-3132235
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Investing.com Italia
Trump pianifica interviste finali con i candidati alla presidenza Fed nei prossimi giorni Da Investing.com
🔹 GROW YOUR MONEY – Tech & Innovation
Il settore dello storage energetico aveva fissato obiettivi molto ambiziosi per il 2025… e li ha già superati.
Secondo TechCrunch, la combinazione di nuove tecnologie, investimenti record e domanda crescente di sistemi di accumulo sta accelerando l’intero mercato.
Lo storage diventa sempre più centrale per supportare le rinnovabili, stabilizzare le reti elettriche e ridurre i costi energetici globali.
Un trend da monitorare per chi investe in innovazione, energia e infrastrutture digitali.
👉 Articolo completo: https://techcrunch.com/2025/12/05/energy-storage-industry-set-aggressive-goals-for-2025-and-already-crushed-them/
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Il settore dello storage energetico aveva fissato obiettivi molto ambiziosi per il 2025… e li ha già superati.
Secondo TechCrunch, la combinazione di nuove tecnologie, investimenti record e domanda crescente di sistemi di accumulo sta accelerando l’intero mercato.
Lo storage diventa sempre più centrale per supportare le rinnovabili, stabilizzare le reti elettriche e ridurre i costi energetici globali.
Un trend da monitorare per chi investe in innovazione, energia e infrastrutture digitali.
👉 Articolo completo: https://techcrunch.com/2025/12/05/energy-storage-industry-set-aggressive-goals-for-2025-and-already-crushed-them/
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TechCrunch
Energy storage industry set aggressive goals for 2025 — and already crushed them | TechCrunch
The battery storage industry in the U.S. has grown in leaps and bounds in recent years, surpassing its most aggressive targets to become one of the largest new sources of power on the grid.
GROW YOUR MONEY – Weekly US Recap
La settimana macroeconomica americana si è concentrata su due eventi principali che hanno influenzato il sentiment dei mercati.
FED: taglio dei tassi confermato
L’ultimo meeting dell’anno della FED si è concluso con un taglio dei tassi di 25 punti base, in linea con le attese. La decisione è stata guidata soprattutto dai segnali di rallentamento del mercato del lavoro, che resta uno dei principali elementi di preoccupazione.
Rimane però il nodo inflazione:
• ultimo dato PCE al 2,8%, in calo ma ancora lontano dal target del 2%.
Dal meeting emerge una forte divisione interna al FOMC, con posizioni molto diverse sulla direzione futura della politica monetaria. Le proiezioni indicano inoltre che nel 2026 è atteso un solo taglio dei tassi, segnale di un percorso ancora molto incerto.
Utili Oracle e tema IA
Gli utili di Oracle, player chiave dell’Intelligenza Artificiale e parte del progetto Stargate, sono risultati buoni ma sotto le attese, aumentando le tensioni sul rischio di una possibile bolla IA.
Al momento non si parla di bolla vera e propria, ma le valutazioni elevate rendono il mercato vulnerabile a correzioni anche importanti.
Altri dati
• Esportazioni cinesi sopra le attese
• JOLTS positivi
• Richieste di sussidi di disoccupazione oltre le previsioni
Dati contrastanti che aumentano l’incertezza. Manca ancora un elemento chiave: il dato sul PIL, assente da tempo per via dello shutdown.
Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, volumi più bassi e maggiore volatilità suggeriscono un approccio prudente e orientato all’analisi.
Rimani aggiornato.
La settimana macroeconomica americana si è concentrata su due eventi principali che hanno influenzato il sentiment dei mercati.
FED: taglio dei tassi confermato
L’ultimo meeting dell’anno della FED si è concluso con un taglio dei tassi di 25 punti base, in linea con le attese. La decisione è stata guidata soprattutto dai segnali di rallentamento del mercato del lavoro, che resta uno dei principali elementi di preoccupazione.
Rimane però il nodo inflazione:
• ultimo dato PCE al 2,8%, in calo ma ancora lontano dal target del 2%.
Dal meeting emerge una forte divisione interna al FOMC, con posizioni molto diverse sulla direzione futura della politica monetaria. Le proiezioni indicano inoltre che nel 2026 è atteso un solo taglio dei tassi, segnale di un percorso ancora molto incerto.
Utili Oracle e tema IA
Gli utili di Oracle, player chiave dell’Intelligenza Artificiale e parte del progetto Stargate, sono risultati buoni ma sotto le attese, aumentando le tensioni sul rischio di una possibile bolla IA.
Al momento non si parla di bolla vera e propria, ma le valutazioni elevate rendono il mercato vulnerabile a correzioni anche importanti.
Altri dati
• Esportazioni cinesi sopra le attese
• JOLTS positivi
• Richieste di sussidi di disoccupazione oltre le previsioni
Dati contrastanti che aumentano l’incertezza. Manca ancora un elemento chiave: il dato sul PIL, assente da tempo per via dello shutdown.
Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, volumi più bassi e maggiore volatilità suggeriscono un approccio prudente e orientato all’analisi.
Rimani aggiornato.