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Oratorio don Bosco di San Donà di Piave (VE)
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LUNEDÌ 23 MARZO
Mi metto alla presenza del Signore segnando il mio corpo con il segno del suo grande amore per noi

NEL NOME DEL PADRE….

INNO
O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.

Dal vangelo secondo Giovanni Gv 4,43-54
In quel tempo, Gesù partì [dalla Samarìa] per la Galilea. Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa.
Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire.
Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va', tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.
Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia.
Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.


COMMENTO:
Qui si vede cosa succede quando ci si fida di Dio.
E a fidarsi di Dio non è un apostolo di Gesù, ma l’ufficiale di un re. Questo fa notare due cose: la prima, che questo ufficiale non era un povero, quindi possiamo escludere che si sia appellato a Gesù per il suo lato missionario, ma perché fra le varie luci e speranze che poteva offrirgli il mondo di allora, vede quella di Gesù come quella più luminosa. La seconda, che dalla fede dell’ufficiale riposta in Gesù nasce la grazia. E non c'è periodo più azzeccato di adesso, per parlare di fede e di grazia: ovvero la forza che Dio ci dona gratuitamente per aiutarci a fare qualsiasi cosa dobbiamo fare, semplicemente riponendo la nostra fede in Dio, rendendoci capaci di fare ciò che non potremmo mai fare da soli, con le nostre forze.
Oggi domandati "che cosa sto facendo della mia fede?", La riponi in te stesso? negli altri? nelle circostanze?
Perché questo non è vivere nella grazia, ma solamente grazie alle tue sole forze, e questo non ti farà raggiungere l'obbiettivo.

Impegno: Quindi oggi, "attiva" la tua fede e confida nel fatto che Dio farà quello che tu non puoi fare, e allora si che la grazia (la potenza di Dio!) arriverà e ti renderà capace di cose che sbalordiranno tutti.

Affido a Maria la giornata con tutto quello che mi offrirà perché sia occasione di conversione del mio cuore: Ave Maria

testi: redazione donboscoland.it
MARTEDÌ 24 MARZO
Mi metto alla presenza del Signore segnando il mio corpo con il segno del suo grande amore per noi

NEL NOME DEL PADRE….

INNO
O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 7,1-2.
In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.

COMMENTO:
Tante volte la nostra ricerca non è autentica, ma in funzione di un nostro personale tornaconto: un Dio che faccia quello che vogliamo noi.
Noi come i giudei, tante volte, abbiamo la presunzione di dire “noi sappiamo già tutto su di Te”, quasi che la nostra conoscenza diretta e personale di Lui sia superflua. Abbiamo un cuore duro che non accetta di lasciarsi mettere in discussione, né, tanto meno, accetta che vengano messi in discussione idee e progetti che abbiamo su Dio vengano messe in discussione… neppure da Dio stesso. Noi come loro abbiamo un cuore impigrito, non è capace di muoversi davanti al Mistero di un amore smisurato, davanti ad un Dio che non corrisponde ai nostri piani, che scombina i nostri progetti, che rompe la pretesa del “voler avere e avere tutto sotto il nostro controllo”.
Dio ragiona con una logica diversa, quella del dono: Amore e Grazia non sono una conquista nostra, né premio per i nostri meriti, ma è dono che riceviamo. Sorpresa assurda, immeritata.

Impegno: Oggi cerco di lasciarmi stupire dal Signore mettendomi al servizio di chi mi chiede una mano e facendo proprio quella cosa che mi pesa e che mi scombina la giornata.

Affido a Maria la giornata con tutto quello che mi offrirà perché sia occasione di conversione del mio cuore: Ave Maria

testi: redazione donboscoland.it
MERCOLEDÌ 25 MARZO
Mi metto alla presenza del Signore segnando il mio corpo con il segno del suo grande amore per noi

NEL NOME DEL PADRE….

INNO
O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 1,26-38
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.

COMMENTO:
«Rallegrati piena di grazia: il Signore è con te» : è questo il modo in cui viene salutata Maria. L'angelo Gabriele chiede a Maria di rallegrarsi! Sembra quasi una captatio benevolentiae, come se l'angelo pensasse: “Devo dire a Maria una cosa che le stravolgerà la vita, ma se le dico di rallegrarsi lei starà tranquilla e magari digerirà meglio tutto quanto". E invece no, non è una captatio benevoletiae! L’angelo non vuole fregare Maria, vuole svelarle il segreto per vivere pienamente la sua vita: "Maria devi essere felice perché il Signore è con te, perché il Signore ti ama e vuole che tu sia felice più di ogni altra cosa. Non avere paura del Signore, Lui ti chiama a cose grandi, vuole fare della tua vita un capolavoro! E per fare questo ti chiede solo di dire di sì al suo amore, di lasciarti amare da Lui!”. Maria si è sentita amata dal Signore, e proprio per questo non ha esitato a dire il suo si, il suo eccomi, senza paura, nonostante i suoi dubbi e le sue domande.
Anche tu oggi sei chiamato a riconoscere questo infinito amore con cui Dio ti ama. Non scappare, non avere paura, non lasciarti travolgere dai tuoi dubbi...Dio non vuole fregarti, vuole solo amarti e ti chiede di abbandonarti a questo amore.

Impegno: oggi mi prendo 5 minuti per stare davanti ad un Crocefisso e mi lascio "semplicemente" guardare da Gesù.

Affido a Maria la giornata con tutto quello che mi offrirà perché sia occasione di conversione del mio cuore: Ave Maria

testi: redazione donboscoland.it
GIOVEDÌ 26 MARZO
Mi metto alla presenza del Signore segnando il mio corpo con il segno del suo grande amore per noi

NEL NOME DEL PADRE….

INNO
O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.

Dal vangelo secondo Giovanni Gv 5, 31-47
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei:
«Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C'è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera.
Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato.
Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l'amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall'unico Dio?
Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».

COMMENTO:
Gesù in questo brano porta quattro testimonianze di Se: Giovanni, le Opere che il Padre gli ha dato da compiere, il Padre e le Scritture. Le porta perché lui non può dare testimonianza di se stesso per conto suo perchè i giudei non gli credono, neanche alle Scritture, solamente alla gloria terrena. Invece Gesù intende dire che si deve ricercare la Gloria dei Cieli. Quante volte abbiamo ricercato la Gloria terrena invece di quella dei Cieli? Ma possiamo vivere senza dare alcuno spazio alla nostra fede?

Impegno: oggi concediti del tempo per chiamare e fare un momento breve di condivisione con il tuo migliore amico in cui parlate di una volta in cui avete preferito la gloria terrena a quella dei cieli e come avresti vissuto l'esperienza se avessi puntato alla gloria eterna

Affido a Maria la giornata con tutto quello che mi offrirà perché sia occasione di conversione del mio cuore: Ave Maria

testi: redazione donboscoland.it
VENERDÌ 27 MARZO
Mi metto alla presenza del Signore segnando il mio corpo con il segno del suo grande amore per noi

NEL NOME DEL PADRE….

INNO
O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.


Dal vangelo secondo Giovanni Gv 7, 1-2. 10. 25-30
In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.

COMMENTO:
In questo passaggio del vangelo Gesù, nonostante i Giudei vogliano ucciderlo e la gente sparli di lui, non rinuncia a farsi portatore e messaggero della verità e compiere la sua missione: annunciare il vero volto di Dio. Quante volte a differenza di Gesù ci siamo scoraggiati e poi arresi davanti agli ostacoli o alle ostilità della gente? Quante volte siamo stati pronti a rinnegare noi stessi e ciò in cui crediamo per timore? Abbiamo nella vita una missione verso la quale siamo pronti a sacrificare tutto pur di portarla a termine? Gesù oggi ci insegna a credere veramente nella missione di cui noi siamo portatori, perché ognuno può essere un esempio di determinazione e di speranza per gli altri.

Impegno:Penso agli obbiettivi nella mia vita e mi chiedo cosa sto facendo concretamente realizzarli? Sono coerenti con il mio stile di vita?
Affido la mia missione a Dio e provo oggi a viverla in tutto ciò che faccio.

Affido a Maria la giornata con tutto quello che mi offrirà perché sia occasione di conversione del mio cuore: Ave Maria

testi: redazione donboscoland.it
Modalità di svolgimento del momento di preghiera.pdf
72.7 KB
Modalità di svolgimento del momento di preghiera.pdf
SABATO 28 MARZO
Mi metto alla presenza del Signore segnando il mio corpo con il segno del suo grande amore per noi

NEL NOME DEL PADRE….

INNO
O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 7,40-53.

In quel tempo, all'udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: "Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo"?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.

Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».

Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.


COMMENTO:
Dalla lettura di oggi notiamo come la reazione della gente è assai diversa
di fronte all'uomo che si proclama il Figlio di Dio.
Alcuni dicono: è il profeta. Altri: è il Messia, il Cristo.
Altri ribadiscono: non può essere, perché il messia verrà da Betlemme e lui viene dalla Galilea!
Queste diverse idee sul Messia producono divisione e confronto.
Le guardie rimasero impressionate nel sentir parlare quest'uomo.
Gesù, essendo il vero Figlio di Dio, sa come parlare al cuore della gente.
Molte volte le sue parole non catturano la nostra attenzione...
eppure il suo amore è tale da penetrare nei nostri cuori.

Impegno:Molto spesso il nostro comportamento è simile a quello dei farisei:
siamo distratti e non vogliamo conoscere altre verità.
Questo accade nella vita di tutti i giorni: tra gli amici, in famiglia, in oratorio...
Cerchiamo, quindi, di ascoltare di più il prossimo e in particolare chi ci ama.

Affido a Maria la giornata con tutto quello che mi offrirà perché sia occasione di conversione del mio cuore: Ave Maria

testi: redazione donboscoland.it
Buongiorno a tutti!

Per la preghiera del mattino…

per vivere bene la preghiera bisogna prima preparare cuore e mente, prova a lasciarti provocare dai quadri e dalle domande, poi spalanca il cuore a Dio che ti parla attraverso la Sua Parola

PER PREPARARE IL CUORE

GUARDA quella donna, spinta contro il muro, umiliata. A cosa starà pensando? forse si starà dicendo “miserabile me, Signore, sono una miserabile, ma ho paura di morire, ti prego salvami!”. E quegli uomini con le pietre in mano? Sembrano guardare verso di te, pronti a un tuo gesto a lapidarla. Cosa scegli di fare? condannarla perché ha sbagliato o perdonarla come Gesù?

PER PREPARARE LA MENTE

Prova a dirti quante volte sei riuscito a fare come Gesù, e quante invece non hai risparmiato chi avevi davanti. La carità non sono belle parole, è una scelta faticosa da fare ogni giorno. 
Ascolta ora la parola di Dio e chiediti quante volte sei stato come l’adultera (infedele), quante come i farisei (ipocrita) e quante come Gesù (misericordioso). 
La verità è Vera solo se ha come fine la salvezza dell’anima di chi si ha di fronte.

PREGHIERA

quando ti sembra di AVERE IL CUORE E LA MENTE PRONTI all'incontro vero con Gesù, fai un SEGNO DI CROCE e inizia la preghiera

IL VANGELO

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.

Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.

Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».

SALMO
Alla luce del Vangelo preghiamo il Signore con le parole del Salmo

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l'anima mia.
 
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
 
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
 
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

PREGHIERA INTIMA CON IL SIGNORE

Prova a capire cosa il Signore ti ha voluto consegnare in questa preghiera... Rileggi con calma vangelo e salmo…

Fai risonanza
scegli una frase del Vangelo o del Salmo da pregare durante questa giornata

IMPEGNO

In questi giorni di quarantena provo a frenare pettegolezzi e lamentele verso le persone, e cerco, invece, di capire quali sono le fatiche che le hanno portate ad avere comportamenti scorretti o a fare scelte sbagliate. 
Provo, poi, a mettermici a fianco, a sostenerle, non come giudice, ma come amico che capisce perché sa di essere anche lui peccatore.

CONCLUSIONE

Affido a Maria la giornata con tutto quello che mi offrirà perché sia occasione di conversione del mio cuore: Ave Maria
Buongiorno a tutti!

Per la preghiera del mattino

per vivere bene la preghiera bisogna prima preparare cuore e mente, prova a lasciarti provocare dai quadri e dalle domande, poi spalanca il cuore a Dio che ti parla attraverso la Sua Parola

PER PREPARARE IL CUORE

CONTEMPLA Gesù in Croce che è morto per noi, per la salvezza della nostra anima. Prova a scorrere le figure del dipinto per comprendere un po’ di più il mistero del male. In alto alcuni che piangono la sua morte, a sinistra delle case date alle fiamme, subito sotto una barca con dei profughi, in basso a sinistra degli uomini che disperatamente cercano di mettere in salvo la sacra scrittura, sempre in basso, a destra le sacre scritture date alle fiamme, al centro una mamma che cerca di proteggere il proprio bambino, sulla destra vicino alla croce una sinagoga in fiamme.

PER PREPARARE LA MENTE

Gesù donando la sua vita per noi VIENE A SANARE TUTTI I MALI di questo mondo, viene a sconfiggere la morte e a donarci la vita eterna. Prima di iniziare la preghiera prova a chiederti quali sono i mali che riconosci nel mondo e quali, invece, quelli che causi tu. Affidali al Signore perchè possa trasfigurarli.

PREGHIERA

quando ti sembra di AVERE IL CUORE E LA MENTE PRONTI all'incontro vero con Gesù, fai un SEGNO DI CROCE e inizia la preghiera

IL VANGELO

In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.

Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato.

Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.

SALMO
Alla luce del Vangelo preghiamo il Signore con le parole del Salmo

Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
Non nascondermi il tuo volto
nel giorno in cui sono nell’angoscia.
Tendi verso di me l’orecchio,
quando t'invoco, presto, rispondimi!

Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera.

Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
«Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte».

PREGHIERA INTIMA CON IL SIGNORE

Prova a capire cosa il Signore ti ha voluto consegnare in questa preghiera... Rileggi con calma vangelo e salmo…

Fai risonanza
scegli una frase del Vangelo o del Salmo da pregare durante questa giornata

IMPEGNO

In questi giorni di quarantena provo a riconoscere il male che c’è intorno a me e che causo io e, oltre ad affidarlo al Signore, provo a compensarlo con un’azione di bene.

CONCLUSIONE

Affido a Maria la giornata con tutto quello che mi offrirà perché sia occasione di conversione del mio cuore: Ave Maria