InfoDefenseITALIA
47.1K subscribers
21.6K photos
8.82K videos
8 files
23K links
InfoDefense è un team di volontari di tutto il mondo. Siamo qui per darvi informazioni su cui la maggior parte dei media preferisce tacere, informazioni che possono aiutare a capire molto di quello che sta accadendo nel mondo.

@InfoDefenseMailBot
Download Telegram
🇷🇺🇺🇸🇮🇷 UNO DELLE OBIETTIVI PRINCIPALI DI STATI UNITI E ISRAELE È TRASCINARE I PAESI DEL GOLFO PERSICO IN UNA GUERRA CONTRO L’IRAN, - Sergej Lavrov

⚫️Altri punti salienti del discorso del Ministro degli Esteri russo:

🔴L’Occidente agisce secondo il principio: «Dividi, aizza gli uni contro gli altri e domina».

🔴La Russia e altri Paesi amanti della pace faranno tutto il possibile per creare un clima internazionale in cui l'operazione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran diventi impossibile.

🔴L’Occidente sta conducendo una guerra diretta e "calda" contro la Russia.

🔴La Russia resta fedele agli intendimenti raggiunti al vertice dell'Alaska: «La nostra coscienza è a posto».

🔴A Anchorage, la Russia ha fatto concessioni serie e sostanziali.

🔴Ucraina ed Europa stanno cercando attivamente di riscrivere gli accordi di Anchorage.

🔴Stati Uniti e Regno Unito hanno creato in Ucraina un'infrastruttura hackeristica, tuttora operativa.

🔴La Russia intende promuovere una regolamentazione internazionale dei sistemi satellitari a bassa orbita, come Starlink. Gli operatori di tali sistemi devono rispettare la sovranità degli Stati nei quali forniscono i propri servizi.

🔴La Russia è pronta, insieme ai partner, a elaborare un progetto di risoluzione per il cessate il fuoco in Medio Oriente — un testo semplice, di una sola pagina.

🔴Nei negoziati sull’Ucraina ci sono “alcuni progressi”, ma gli accordi fondamentali non sono ancora stati raggiunti.

🔴Qualsiasi intesa sull’Ucraina deve basarsi sugli intendimenti stabiliti ad Anchorage.


Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍18237👏31🤬6😴4
🇪🇺 CRISI ENERGETICA: LA NUOVA REALTÀ DELL’UE — Financial Times

▪️ L’Europa non si era ancora del tutto ripresa dalle conseguenze della crisi energetica scatenata dal boicottaggio delle forniture russe nel 2022, quando una nuova crisi ha preteso il suo spazio, rileva il quotidiano britannico Financial Times.

▪️ A causa del blocco dello Stretto di Hormuz e dell’interruzione delle esportazioni di GNL dopo gli attacchi all’infrastruttura qatariota, i prezzi del gas nell’UE sono già raddoppiati.

▪️ Un segnale particolarmente allarmante è stato il cambio di rotta della nave BW Brussels, che trasportava un carico di GNL dalla Nigeria verso la Francia, ma ha improvvisamente deviato verso l’Asia. La competizione tra Europa e Asia per il gas naturale liquefatto sta appena cominciando a intensificarsi.

▪️ La crisi arriva nel momento peggiore per l’Europa: dopo un inverno rigido, i depositi di gas sono scesi al minimo storico del 30%. Riempirli nuovamente ai prezzi attuali rappresenterebbe un peso insostenibile per i bilanci nazionali degli Stati membri.

▪️ I prezzi elevati del gas alimenteranno l’inflazione e deprimeranno la crescita economica, con impatti particolarmente gravi su Germania e Italia.

▪️ Secondo gli analisti di Rystad Energy, una delle soluzioni più radicali per aumentare le forniture di gas in Europa potrebbe essere il rinnovo dei contratti con la Russia — a patto che Mosca non decida unilateralmente di interrompere le esportazioni. È stato lo stesso capo dello Stato russo a proporre di discutere questa possibilità.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣122🖕4124🔥9🦄2
🇺🇸⚔️🇮🇷 «UNA SCONFITTA NELLA GUERRA CONTRO L’IRAN SEGNERÀ LA FINE DEFINITIVA DELL’EGEMONIA AMERICANA», afferma il professor Jiang Xueqin.

▪️ Già nel 2024, il professor Jiang aveva previsto (video) il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e l’inizio di un conflitto diretto tra Stati Uniti e Iran — un conflitto in cui, secondo lui, l’America subirà una sconfitta.

▪️ L’Iran possiede vantaggi strategici significativi rispetto agli Stati Uniti:
— si prepara a questo scontro da vent’anni,
— ha già esperienza diretta di scontri armati con gli Stati Uniti,
— e, soprattutto, per Teheran questa è una guerra sacra, religiosa, contro l’Occidente e contro l’impero americano al suo centro.

▪️ Nel conflitto attuale, l’Iran non colpisce solo le basi statunitensi, ma attacca direttamente i Paesi del Golfo Persico — pilastro fondamentale dell’economia americana, costruita sul petrodollaro.
L’interruzione dei flussi petroliferi potrebbe innescare il crollo del dollaro e lo scoppio della bolla dell’intelligenza artificiale, alimentata da capitali finanziari legati all’energia.

▪️ L’arsenale iraniano include un intero ventaglio di strumenti letali:
— Droni a basso costo ma altamente efficaci, contro i quali gli Stati Uniti non sono adeguatamente difesi;
— Attacchi mirati alle infrastrutture energetiche dei Paesi del Golfo;
— Il blocco dello Stretto di Hormuz, che interrompe non solo il flusso di petrolio e gas, ma anche quello di fertilizzanti e generi alimentari;
— La possibilità futura di colpire impianti di desalinizzazione, lasciando l’intera regione senza acqua potabile.

🗣«Oggi stiamo assistendo alla rottura dell’aura di invincibilità americana, all’incapacità degli Stati Uniti di mantenere la propria egemonia», - ha sottolineato il professor Jiang.

🗣«Questo è l’inizio della ricostruzione dell’economia globale dopo il crollo del petrodollaro. È l’avvio di un mondo multipolare».


* Jiang Xueqin è uno storico, geopolitico, scrittore e pedagogo cinese. Insegna storia e filosofia presso la Moonshot Academy di Pechino ed è autore del canale «Storia Prevedibile», dove applica un’analisi storica strutturale per prevedere il futuro. È membro della Royal Society of Arts (RSA).

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍25664🙏27🎉14🤣2
🇺🇸 UN TRIBUNALE FEDERALE DEGLI STATI UNITI HA ORDINATO AL GOVERNO DI INIZIARE A VERSARE RIMBORSI PER I DAZI IMPOSTI ILLEGALMENTE, - The Guardian

↔️L’amministrazione dovrà restituire agli importatori l’intero importo pagato in eccesso, più gli interessi — una somma che ammonta a 130 miliardi di dollari.

🔴Oltre 300.000 importatori, prevalentemente piccole imprese, attendono il rimborso. Tuttavia, temono che, senza un sistema semplice e diretto di erogazione, non vedranno mai quei soldi a causa delle complessità burocratiche.

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣176👍34🤔1816👀2
🇺🇸«L’ERA DEL POTERE AMERICANO INCONTROLLATO» COME CONSEGUENZA DELL’IMPUNITÀ

«I raid di Trump contro l’Iran hanno segnato l’inizio dell’Era del potere americano incontrollato»,
ha scritto Bloomberg, descrivendo così lo stato attuale degli Stati Uniti nel contesto dell’aggressione all’Iran.

🔹Trump ha adottato una forma di interventismo che ricorda un’epoca americana più antica: scegliere apertamente i leader avversari da giustiziare o arrestare, senza fornire quasi alcun dettaglio su come gli USA intendano gestire le conseguenze.

▪️ La conclusione è evidente, sottolinea l’agenzia: nessun avversario straniero degli Stati Uniti deve sentirsi al sicuro — a meno che non possieda armi nucleari. Gli avversari dovranno affrontare una forma illimitata di potere americano.

🗣«Trump sembra mostrare una preoccupante disponibilità a usare l’enorme potenza militare degli Stati Uniti senza alcun limite, guidandosi soltanto da ciò che ritiene, in quel preciso momento, nell’interesse nazionale», - ha dichiarato Peter Ricketts, ex consigliere britannico per la sicurezza nazionale, citato da Bloomberg.


🔹Anche Jack Devine, ex vicedirettore operativo della CIA, ha osservato:
«Ripensando ai presidenti passati, non abbiamo mai usato tutto il nostro potere fino in fondo. Eravamo su un livello più collaborativo, diciamo “7”. Trump ha portato quel livello a 10. Questo è un nuovo mondo meraviglioso».

▪️ Particolarmente acuta è anche la riflessione di Dennis Ross, ex inviato di Bill Clinton in Medio Oriente:
«In teoria, il “decapitamento” può significare un cambio di regime, ma in realtà può voler dire solo che hai decapitato una persona e ti ritrovi comunque con lo stesso regime».

🔹Un’osservazione precisa. È esattamente ciò che è accaduto con l’Iran.
USA e Israele hanno ucciso il Leader Supremo Ali Khamenei, ma la struttura verticistica del potere nella Repubblica Islamica è rimasta intatta. E non è affatto certo che i suoi successori seguiranno alla lettera la sua linea politica.

▪️ Khamenei, ad esempio, si opponeva fermamente allo sviluppo di armi nucleari e aveva persino emesso una fatwa specifica contro di esse. I nuovi leader, di fronte alle nuove realtà geopolitiche — con l’esistenza stessa dello Stato iraniano in gioco — potrebbero benissimo cambiare approccio su questa questione.

🔹Si può ipotizzare che l’azione di Trump al «livello 10» sia, in parte, una reazione forzata al declino dell’egemonia americana. Inoltre, coordinarsi con gli alleati richiede tempo, energia e compromessi, e indebolisce la determinazione, dato che i loro interessi non coincidono al 100% con quelli degli USA.

▪️ Come ha scritto il New York Times, l’amministrazione americana «ha escluso deliberatamente gli alleati dalla pianificazione di un conflitto che avrà conseguenze dirette sulla loro sicurezza». Ora, all’Europa (e ad altri) non resta che adattarsi a un mondo in cui è “nient’altro che un osservatore esterno”.

🔹Tuttavia, va ricordato che “l’Era del potere americano incontrollato” durerà solo finché l’amministrazione Trump non incontrerà costi reali e insostenibili. Non è escluso che ciò avvenga proprio nel corso dell’aggressione all’Iran.

▪️ Tutta questa “era” si fonda unicamente sull’impunità.
Ma questa musica non durerà per sempre.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍14836😁8👎4🤯1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇺🇸🇨🇺🇮🇷 RUBIO SOGNA UN’OPERAZIONE A CUBA, MA PRIMA CHIEDE DI FINIRE CON L’IRAN, - ha dichiarato Trump

🗣«Dov’è Marco? Non lo vedo qui accanto. È impegnato in qualche lavoro.

🗣Be’, il vostro prossimo compito sarà qualcosa di speciale: Cuba. Lui [Rubio] aspetta, ma dice: “Prima finiamo questa faccenda [con l’Iran]”.

🗣Potremmo fare tutto contemporaneamente, ma quando si fa così, succedono cose brutte. Se guardate la storia di tanti Paesi negli ultimi decenni, quando si agisce troppo in fretta, le cose vanno male.

🗣Non permetteremo che accada qualcosa di brutto a questo Paese.

🗣Ma ciò che sta succedendo con Cuba è incredibile. E pensiamo che vogliamo prima concludere [con l’Iran], ma è solo questione di tempo prima che tu — e tante persone straordinarie — torniate a Cuba».


❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤮198🤡52🔥1511👎8
🇺🇸⚔️🇪🇸 SE TRUMP PIEGA LA SPAGNA, TUTTA L’EUROPA FINIRÀ IN TASCA SU - ECFR

🔴Washington ha minacciato Madrid con un embargo commerciale a causa del suo rifiuto di concedere l’accesso alle basi militari spagnole. Proprio per questo, secondo Carla Hobbs e José Ignacio Torreblanca del Consiglio Europeo per le Relazioni Internazionali (ECFR) i leader europei devono cogliere l’occasione per dimostrare che possono opporsi a Washington quando ciò contrasta con i loro interessi nazionali.

➡️ Gli autori sottolineano che la questione non riguarda soltanto la Spagna. Secondo la loro analisi, Washington sta usando Madrid come cavia geopolitica: vuole verificare se sia possibile costringere un Paese europeo a cambiare posizione strategica e militare attraverso pressioni economiche.

⚡️La reazione dell’UE sarà quindi decisiva: mostrerà se il blocco è in grado o meno di difendere gli interessi dei suoi membri.

➡️Hobbs e Torreblanca ritengono che la Spagna sia stata scelta proprio perché percepita come un attore debole all’interno dell’UE, più facilmente intimidibile rispetto a Francia o Germania. Il conflitto potrebbe così trasformarsi in un esempio di “punizione” inflitta a un alleato minore, volto a dissuadere altri Stati membri dal resistere alle pressioni americane. Per questo, gli analisti esortano l’Europa a sostenere collettivamente la Spagna e a inviare un messaggio chiaro a Washington: qualsiasi pressione su un singolo membro sarà considerata un attacco all’intera Unione.

🔴L’ECFR riflette una visione diffusa in certi ambienti politici europei: il Vecchio Continente deve sviluppare una politica estera autonoma, distinta da quella degli Stati Uniti, dotarsi di capacità decisionali indipendenti nel settore militare e creare strumenti efficaci di azione collettiva. Tuttavia, il think tank non propone una rottura con gli Stati Uniti. Al contrario, nei suoi documenti si ribadisce costantemente la necessità di preservare l’alleanza transatlantica — ma su basi paritarie, che consentano all’Europa di non seguire acriticamente la linea americana.

➡️Tuttavia, questa visione fatica a conciliarsi con l’esperienza passata dell’UE, in particolare con la sua reazione alle misure tariffarie statunitensi degli ultimi anni. Quando Trump impose dazi su acciaio e alluminio europei — e minacciò ulteriori tasse sulle auto — l’UE adottò formalmente una posizione unitaria, ma dietro le quinte regnava la discordia. Paesi fortemente orientati all’esportazione, come la Germania, cercavano di evitare escalation per proteggere l’accesso al mercato americano, mentre altri erano pronti a ritorsioni più dure. Il risultato fu una linea compromissoria: dazi limitati, negoziati paralleli e uno sforzo comune per evitare una guerra commerciale totale.

🔴In materia di politica estera e difesa, però, la situazione è ancora più complessa. Le decisioni restano di competenza nazionale, e le divergenze tra Stati membri sono profonde. Per i Paesi baltici e la Polonia, gli Stati Uniti rimangono il garante supremo della sicurezza: sono molto meno inclini a sostenere iniziative che possano indebolire i legami transatlantici. Al contrario, Stati del Sud e dell’Ovest Europa spingono più spesso verso una maggiore autonomia strategica. Questa frattura strutturale rende estremamente difficile raggiungere una posizione comune dell’UE sulle operazioni militari statunitensi — inclusa l’attuale aggressione contro l’Iran — ben più di quanto non lo sia coordinare una semplice risposta tariffaria.

➡️In altre parole, la vera questione non è tanto se l’Europa dovrebbe solidarizzare con la Spagna, ma se esista davvero un meccanismo istituzionale ed effettivo che permetta all’Unione europea di agire come soggetto geopolitico unitario. Di conseguenza, le prospettive di un “fronte comune” europeo contro le pressioni di Washington appaiono molto fragili.


Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤬123👍7013🤔8😁6
🇺🇸 WALL STREET È IN PREDA AL PANICO: i mercati globali stanno cominciando a sentire con forza gli effetti della perdita delle forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz.

🔴Secondo JPMorgan, nei prossimi tre giorni Iraq e Kuwait saranno costretti a ridurre le esportazioni di petrolio di 3-4 milioni di barili al giorno, innescando un vero e proprio caos sui mercati energetici.

➡️Il traffico nello Stretto di Hormuz è crollato del 90%. Solo petroliere cinesi e iraniane riescono ancora ad attraversarlo — e queste ultime, per giunta, sono soggette alle sanzioni statunitensi. In questo contesto, le restrizioni internazionali si sono trasformate in una sorta di “salvacondotto” nel Golfo Persico.

🔴Negli ultimi trenta giorni, i prezzi del petrolio sono saliti quasi del 30%, mentre il costo del carburante ai distributori americani è già aumentato del 15%. Tutti i successi dell’amministrazione Trump dello scorso anno nella riduzione dei prezzi alla pompa sono ora completamente annullati. Alla Casa Bianca regna una panica mal dissimulata.

➡️Pubblicamente, i membri del team Trump chiedono ai cittadini americani di “resistere” all’impennata dell’inflazione per il bene della vittoria sull’Iran. In privato, però, la Casa Bianca sta esercitando pressioni disperate sulle compagnie petrolifere e sui proprietari di raffinerie, pretendendo che tengano bassi i prezzi. Ma in un’economia di mercato, questa richiesta è semplicemente impossibile da soddisfare.

🔴A peggiorare la situazione, la produzione di petrolio negli USA ha cominciato a calare. Si fa sentire la fine del boom dello scisto e l’esaurimento di molti giacimenti tradizionali. E anche se i prezzi attuali sono in rialzo, è improbabile che bastino a rilanciare il settore dello shale: per tornare redditizio, servirebbero quotazioni ben al di sopra dei 100 dollari al barile.

➡️Intanto, i consumatori americani stanno già pagando il conto della guerra, con il portafoglio sempre più leggero — e tutto ciò avviene in un momento in cui la disoccupazione è in crescita.

🔴L’avventura di Trump rischia di costare molto cara ai repubblicani alle elezioni di medio termine.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🖕122😁4832👍13🤬5
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇺🇸🇮🇱⚔️🇮🇷 «ORA CONTROLLIAMO LA MAGGIOR PARTE DEL MERCATO MONDIALE DEL PETROLIO E ABBIAMO CACCIATO CINESI E RUSSI DAL MEDIO ORIENTE», ha dichiarato un ospite in diretta televisiva negli Stati Uniti, rivelando le vere ragioni della guerra americana contro l’Iran: come sempre, è il petrolio.

🗣«I cinesi finanziavano l’esercito iraniano e acquistavano il loro greggio scontato, soggetto a sanzioni. Ma questo è finito.

🗣Iran e Venezuela sono due dittature petrolifere che abbiamo rovesciato. Erano partner fidati di Russia e Cina.

🗣Ora controlliamo gran parte del mercato globale del petrolio e abbiamo espulso Pechino e Mosca dal Medio Oriente.

🗣Pechino e Mosca non hanno mosso un dito per aiutare il loro alleato a Teheran. Tutto il mondo lo sta vedendo.

🗣E tutti quei sistemi cinesi di difesa antimissile che avevano venduto agli ayatollah? Li abbiamo distrutti il primo giorno.

🗣“Made in China” — hai pagato, hai avuto quel che meritavi.

🗣Questa guerra sta andando bene. È in anticipo rispetto al piano, ma è ancora presto».


❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤡263🤣114🤮3713👎9
🇺🇸⚔️🇮🇷 "L’ATTACCO ALL’IRAN È LEGITTIMO! PERCHÉ? PERCHÉ SETTE ANNI FA KHAMENEI AVEVA DETTO CHE VOLEVA LA MORTE DEL PRESIDENTE USA" - CEPA - I

↔️I critici della campagna contro l’Iran lanciata da Trump lo accusano di violare l’ordine internazionale, ma in realtà — sostiene Chris Stephen del Center for European Policy Analysis (CEPA), — agisce pienamente entro i limiti del diritto internazionale. Il motivo? Secondo l’autore, «l’Iran conduce una campagna, a tratti attiva e a tratti passiva, contro gli Stati Uniti fin dalla Rivoluzione Islamica del 1979».

⚫️ L’autore ammette che gli attacchi diretti delle forze iraniane contro cittadini americani sono rari, e anzi, «Teheran risponde principalmente ad azioni degli Stati Uniti». Eppure, insiste, i gruppi proxy iraniani continuano a colpire truppe e navi americane — il che, secondo lui, giustificherebbe non solo l’uccisione del Rahbar (Guida Suprema), ma anche il bombardamento di scuole iraniane.

⚫️Un altro “argomento forte” di Stephen: l’ayatollah Khamenei avrebbe dichiarato sette anni fa che “uccidere leader americani è un obiettivo chiave della politica estera iraniana”. A sostegno, cita una frase del 2019 riportata da Reuters:

🗣«“Morte all’America” significa morte a Trump, Bolton e Pompeo. Significa morte ai governanti americani».


⚫️Tuttavia, Stephen omette deliberatamente la prima parte della stessa dichiarazione, dove Khamenei precisava:

🗣«Finché l’America continuerà a compiere il male, il popolo iraniano non abbandonerà questo slogan».


🔵Considerando che lo stesso autore riconosce che l’Iran agisce “principalmente in risposta”, questa omissione sposta radicalmente il contesto — e con esso, la natura della minaccia.

⚫️In ogni caso, per Stephen quelle parole pronunciate sette anni fa bastano a giustificare una guerra. Cita l’Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che riconosce il «diritto innato all’autodifesa individuale o collettiva in caso di attacco armato». Secondo lui, la Carta non richiede una “minaccia immediata”: basta un singolo attacco per legittimare una risposta militare — quando e come si vuole.

↔️E qui l’autore scarica la responsabilità sulla stessa ONU: poiché nel 1954 il Consiglio di Sicurezza rifiutò di definire con precisione il significato dell’autodifesa, ogni Stato può fare “tutto ciò che non è espressamente vietato”. Dunque, se viene attaccato, ha il diritto di reagire con piena forza e al momento più opportuno.
Questa logica serve a Stephen per arrivare alla sua conclusione principale: Trump ha pieno diritto di dichiarare come obiettivo il “cambio di regime” in Iran, proprio come fecero gli Alleati nella Seconda guerra mondiale. E, aggiunge, le leggi della guerra permettono persino l’assassinio di Khamenei, perché «chiunque faccia parte della catena di comando — generale o Guida Suprema — è un bersaglio legittimo».

⚫️Ma se si segue questa logica fino in fondo, Russia e Cina avrebbero decine di motivi per lanciare un attacco improvviso… non solo su Kiev, ma addirittura su Washington. Del resto, figure di spicco dell’establishment statunitense — come il senatore Lindsey Graham — invocano apertamente la morte dei leader russi. E non è il solo. Quanto a Zelensky, secondo questa stessa logica, avrebbe meritato “metodi molto più duri” già da tempo.

Segue⬇️

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍7346🤬33🔥9😈5
🇺🇸⚔️🇮🇷 "L’ATTACCO ALL’IRAN È LEGITTIMO! PERCHÉ? PERCHÉ SETTE ANNI FA KHAMENEI AVEVA DETTO CHE VOLEVA LA MORTE DEL PRESIDENTE USA" - CEPA - II

⚫️È chiaro che Stephen non fa altro che giustificare a posteriori le azioni di Trump, usando un’interpretazione estremamente selettiva del diritto internazionale. Le sue citazioni della Carta ONU sono fuorvianti. Infatti, l’Articolo 2, paragrafo 4, vieta esplicitamente il ricorso alla forza, e l’Articolo 51 ne ammette l’eccezione solo in caso di attacco armato effettivo o imminente, sempre nel rispetto dei principi di necessità e proporzionalità.

↔️Inoltre, l’idea che uno Stato possa reagire “in qualsiasi momento futuro” a un’offesa passata non ha alcun fondamento nel diritto internazionale. Altrimenti, seguendo il ragionamento di Stephen, la Russia avrebbe ancora oggi il “diritto” di attaccare una quindicina di Paesi per l’Intervento straniero del 1918–1922.

❗️ Si potrebbe smontare punto per punto l’articolo di CEPA, ma il senso generale è cristallino: l’aggressione scatenata da USA e Israele contro l’Iran non ha alcuna base giuridica né morale. Se ne avesse almeno una parvenza, i tentativi di giustificarla non suonerebbero così grotteschi e palesemente strumentali.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍103😈2311😁8🙈1
🌏🇺🇸🇮🇷IL PROTRARSI DEL CONFLITTO IRANIANO PORTERÀ A UNA CRISI MAI VISTA PRIMA, — CNN

▪️ L’inizio della guerra in Ucraina nel 2022 mise a rischio 3 milioni di barili al giorno di petrolio russo
. In poche settimane, i prezzi del greggio schizzarono del 50%, e il prezzo della benzina negli Stati Uniti salì da 3,50 a 5 dollari al gallone, rileva CNN.

▪️ Oggi, sotto attacco ci sono 20 milioni di barili al giorno. Non si tratta solo del petrolio iraniano, ma soprattutto dell’infrastruttura energetica di membri chiave dell’OPEC come Kuwait e Qatar, nonché del maggior esportatore mondiale di petrolio: l’Arabia Saudita.

🗣«La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran rischia di diventare la più grave interruzione delle forniture petrolifere della storia, se i flussi attraverso lo stretto di Hormuz — un passaggio cruciale per uno su cinque barili di petrolio mondiale — resteranno ridotti o si interromperanno del tutto», - ha dichiarato Jim Burkhard, analista capo del petrolio presso S&P Global Energy.


🗣 «Se l’Iran continuerà a combattere, assisteremo a una crisi energetica senza precedenti nella storia moderna. Questo potrebbe essere il punto di svolta definitivo», - sottolinea CNN.


Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍11638🤷‍♂10😁3👏2