IL DUCA
Metano a 1,959€/kg! Poi dici che non bestemmi! Il Maresciallo.
Maresciallo oggi ho fatto 32kw gratis, ma si sa la macchina elettrica è da frociiiiii!
😁17🖕3❤1👍1
IL DUCA
Maresciallo oggi ho fatto 32kw gratis, ma si sa la macchina elettrica è da frociiiiii!
Frocio!!!!!
Firmato
Il Maresciallo.
Firmato
Il Maresciallo.
😁31👏2👍1
Nel 1980 un università fece un test psicologico.
Assunse un famoso truccatore horror e prese alcune ragazze a cui proposero finti colloqui di lavoro a cui dovevano presentarsi con vistose cicatrici in faccia disegnate dall'artista. Dopo aver visto i finti sfregi però, il truccatore con la scusa di un ultimo ritocco li rimuoveva.
Più dell'80% delle donne disse che ai colloqui i maschi fissavano le cicatrici e le mettevano a disagio per via degli sfregi.
Praticamente hanno dimostrato che le donne sono vittime di ciò che credono e che basta inculcargli qualcosa e loro vanno fino in fondo.
Assunse un famoso truccatore horror e prese alcune ragazze a cui proposero finti colloqui di lavoro a cui dovevano presentarsi con vistose cicatrici in faccia disegnate dall'artista. Dopo aver visto i finti sfregi però, il truccatore con la scusa di un ultimo ritocco li rimuoveva.
Più dell'80% delle donne disse che ai colloqui i maschi fissavano le cicatrici e le mettevano a disagio per via degli sfregi.
Praticamente hanno dimostrato che le donne sono vittime di ciò che credono e che basta inculcargli qualcosa e loro vanno fino in fondo.
👍19👏11❤1
https://medium.com/@jessicalbenjamin/the-1980-dartmouth-scar-experiment-8ac9c008aec2
Per chi vuol leggerlo
Per chi vuol leggerlo
Medium
The 1980 Dartmouth Scar Experiment
The 1980 Dartmouth Scar Experiment by Robert Kleck reveals how self-perception can distort reality. Explore how your invisible scars and self-limiting beliefs may shape your view of bias.
👍1
«Il sostegno all’Ucraina è costato agli europei quanto una birra all’anno». Questa sarebbe la tesi del presidente lettone Kulbergs.
Ci prendono per il culo, pensano davvero che siamo come i loro sostenitori con l’anello al naso!
Proviamo a fare due conti, perché evidentemente qualcuno spera che nessuno si prenda la briga di guardare le cifre.
Il sostegno complessivo dell’UE e dei suoi Stati membri all’Ucraina ha raggiunto circa 227 miliardi di euro. E parliamo di aiuti militari, finanziari e di altre forme di assistenza, con impegni che non coincidono tutti con spese già effettuate.
Poi c’è il conto della crisi energetica. Uno studio ha stimato in 517-831 miliardi di euro i maggiori costi dei combustibili fossili sostenuti in Europa tra ottobre 2021 e dicembre 2022 rispetto a uno scenario di prezzi normali.
A questi si aggiungono circa 410 miliardi di euro di interventi pubblici contro il caroenergia nell’UE nel triennio 2022-2024. Soldi pubblici utilizzati per tamponare una crisi che ha fatto esplodere le bollette e messo in difficoltà famiglie e imprese.
Il quadro è quello di un disastro economico enorme, al quale si aggiungono materie prime, riorganizzazione delle forniture, perdita di opportunità commerciali, difficoltà industriali e nuove spese militari.
E davanti a tutto questo, cosa fanno i nostri politici?
Meloni, Calenda, Von der Leyen e tutti coloro che continuano a sostenere questa strategia dovrebbero spiegare ai cittadini quali risultati concreti siano stati ottenuti e quale prezzo economico siano ancora disposti a far pagare all’Europa.
Perché l’Italia non naviga nell’oro. Le imprese devono fare i conti con costi energetici e produttivi, le famiglie con bollette e spese quotidiane, mentre l’industria europea deve competere con economie che spesso dispongono di energia a prezzi più bassi.
E allora dov’è la coerenza di chi ci parla continuamente di crescita, competitività, difesa del potere d’acquisto e rilancio industriale, ma considera evidentemente accettabile proseguire una strategia senza chiarire fino in fondo i costi, gli obiettivi e le prospettive?
L’ipocrisia politica sta nel chiedere sacrifici ai cittadini senza rendere conto dei risultati delle proprie decisioni. La malafede, quando c’è, sta nel minimizzare i costi, ignorare le conseguenze scomode e liquidare ogni domanda come se fosse una «Il sostegno all’Ucraina è costato agli europei quanto una birra all’anno». Questa sarebbe la tesi del presidente lettone Kulbergs.
Ma ci prendono per il culo o pensano davvero che siamo tutti scemi?
Facciamo due conti, perché evidentemente qualcuno spera che nessuno si prenda la briga di guardare le cifre.
Il sostegno complessivo dell’UE e dei suoi Stati membri all’Ucraina ha raggiunto circa 227 miliardi di euro. E parliamo di aiuti militari, finanziari e di altre forme di assistenza, con impegni che non coincidono tutti con spese già effettuate.
Poi c’è il conto della crisi energetica. Uno studio ha stimato in 517-831 miliardi di euro i maggiori costi dei combustibili fossili sostenuti in Europa tra ottobre 2021 e dicembre 2022 rispetto a uno scenario di prezzi normali.
A questi si aggiungono circa 410 miliardi di euro di interventi pubblici contro il caroenergia nell’UE nel triennio 2022-2024. Soldi pubblici utilizzati per tamponare una crisi che ha fatto esplodere le bollette e messo in difficoltà famiglie e imprese.
Attenzione: queste cifre non si possono sommare alla cieca. I sussidi servivano anche a compensare i rincari e non tutti i costi sono attribuibili agli aiuti a Kiev. Ma il quadro resta quello di uno shock economico enorme, al quale si aggiungono materie prime, riorganizzazione delle forniture, perdita di opportunità commerciali, difficoltà industriali e nuove spese militari.
E davanti a tutto questo, cosa fanno i nostri politici?
Meloni, Calenda, Von der Leyen e tutti coloro che continuano a sostenere questa strategia dovrebbero spiegare ai cittadini quali risultati concreti siano stati ottenuti e quale prezzo economico siano ancora disposti a far pagare all’Europa.
Ci prendono per il culo, pensano davvero che siamo come i loro sostenitori con l’anello al naso!
Proviamo a fare due conti, perché evidentemente qualcuno spera che nessuno si prenda la briga di guardare le cifre.
Il sostegno complessivo dell’UE e dei suoi Stati membri all’Ucraina ha raggiunto circa 227 miliardi di euro. E parliamo di aiuti militari, finanziari e di altre forme di assistenza, con impegni che non coincidono tutti con spese già effettuate.
Poi c’è il conto della crisi energetica. Uno studio ha stimato in 517-831 miliardi di euro i maggiori costi dei combustibili fossili sostenuti in Europa tra ottobre 2021 e dicembre 2022 rispetto a uno scenario di prezzi normali.
A questi si aggiungono circa 410 miliardi di euro di interventi pubblici contro il caroenergia nell’UE nel triennio 2022-2024. Soldi pubblici utilizzati per tamponare una crisi che ha fatto esplodere le bollette e messo in difficoltà famiglie e imprese.
Il quadro è quello di un disastro economico enorme, al quale si aggiungono materie prime, riorganizzazione delle forniture, perdita di opportunità commerciali, difficoltà industriali e nuove spese militari.
E davanti a tutto questo, cosa fanno i nostri politici?
Meloni, Calenda, Von der Leyen e tutti coloro che continuano a sostenere questa strategia dovrebbero spiegare ai cittadini quali risultati concreti siano stati ottenuti e quale prezzo economico siano ancora disposti a far pagare all’Europa.
Perché l’Italia non naviga nell’oro. Le imprese devono fare i conti con costi energetici e produttivi, le famiglie con bollette e spese quotidiane, mentre l’industria europea deve competere con economie che spesso dispongono di energia a prezzi più bassi.
E allora dov’è la coerenza di chi ci parla continuamente di crescita, competitività, difesa del potere d’acquisto e rilancio industriale, ma considera evidentemente accettabile proseguire una strategia senza chiarire fino in fondo i costi, gli obiettivi e le prospettive?
L’ipocrisia politica sta nel chiedere sacrifici ai cittadini senza rendere conto dei risultati delle proprie decisioni. La malafede, quando c’è, sta nel minimizzare i costi, ignorare le conseguenze scomode e liquidare ogni domanda come se fosse una «Il sostegno all’Ucraina è costato agli europei quanto una birra all’anno». Questa sarebbe la tesi del presidente lettone Kulbergs.
Ma ci prendono per il culo o pensano davvero che siamo tutti scemi?
Facciamo due conti, perché evidentemente qualcuno spera che nessuno si prenda la briga di guardare le cifre.
Il sostegno complessivo dell’UE e dei suoi Stati membri all’Ucraina ha raggiunto circa 227 miliardi di euro. E parliamo di aiuti militari, finanziari e di altre forme di assistenza, con impegni che non coincidono tutti con spese già effettuate.
Poi c’è il conto della crisi energetica. Uno studio ha stimato in 517-831 miliardi di euro i maggiori costi dei combustibili fossili sostenuti in Europa tra ottobre 2021 e dicembre 2022 rispetto a uno scenario di prezzi normali.
A questi si aggiungono circa 410 miliardi di euro di interventi pubblici contro il caroenergia nell’UE nel triennio 2022-2024. Soldi pubblici utilizzati per tamponare una crisi che ha fatto esplodere le bollette e messo in difficoltà famiglie e imprese.
Attenzione: queste cifre non si possono sommare alla cieca. I sussidi servivano anche a compensare i rincari e non tutti i costi sono attribuibili agli aiuti a Kiev. Ma il quadro resta quello di uno shock economico enorme, al quale si aggiungono materie prime, riorganizzazione delle forniture, perdita di opportunità commerciali, difficoltà industriali e nuove spese militari.
E davanti a tutto questo, cosa fanno i nostri politici?
Meloni, Calenda, Von der Leyen e tutti coloro che continuano a sostenere questa strategia dovrebbero spiegare ai cittadini quali risultati concreti siano stati ottenuti e quale prezzo economico siano ancora disposti a far pagare all’Europa.
👍9
Meloni governa l’Italia, Calenda sostiene una linea di appoggio a Kiev, Von der Leyen guida la Commissione europea. Hanno ruoli diversi e responsabilità diverse, ma le loro scelte politiche devono poter essere discusse e giudicate sulla base dei risultati, non degli slogan.
Perché l’Italia non naviga nell’oro. Le imprese devono fare i conti con costi energetici e produttivi, le famiglie con bollette e spese quotidiane, mentre l’industria europea deve competere con economie che spesso dispongono di energia a prezzi più bassi.
E allora dov’è la coerenza di chi ci parla continuamente di crescita, competitività, difesa del potere d’acquisto e rilancio industriale, ma considera evidentemente accettabile proseguire una strategia senza chiarire fino in fondo i costi, gli obiettivi e le prospettive?
L’ipocrisia politica sta nel chiedere sacrifici ai cittadini senza rendere conto dei risultati delle proprie decisioni. La malafede, sta nel minimizzare i costi, ignorare le conseguenze scomode e liquidare ogni domanda come se fosse una colpa.
Il Maresciallo
Perché l’Italia non naviga nell’oro. Le imprese devono fare i conti con costi energetici e produttivi, le famiglie con bollette e spese quotidiane, mentre l’industria europea deve competere con economie che spesso dispongono di energia a prezzi più bassi.
E allora dov’è la coerenza di chi ci parla continuamente di crescita, competitività, difesa del potere d’acquisto e rilancio industriale, ma considera evidentemente accettabile proseguire una strategia senza chiarire fino in fondo i costi, gli obiettivi e le prospettive?
L’ipocrisia politica sta nel chiedere sacrifici ai cittadini senza rendere conto dei risultati delle proprie decisioni. La malafede, sta nel minimizzare i costi, ignorare le conseguenze scomode e liquidare ogni domanda come se fosse una colpa.
Il Maresciallo
👍18👏9❤1
In alcuni, troppi, comuni italici è entrato in vigore il divieto di utilizzo di stufe e camini, specialmente per stufe a biomassa come la mia 😌.
Multe fino a 5k per chi osa tentare di inquinare (intanto regaliamo i missili che distruggono le raffinerie Russe ma quello è inquinamento buono).
Le uniche richieste di deroga possono essere presentate solo ed esclusivamente se non si ha alternative per il riscaldamento.
Ricapitolando : hai una stufa a biomassa, hai montato un fotovoltaico e i condizionatori senza dichiarare nulla? Non hai un problema.
Hai montato i climatizzatori ma non hai il fotovoltaico? Te devi scalda a corrente o prendi 5k di multa.
Questo paese premia l'irregolarità come sempre.
Multe fino a 5k per chi osa tentare di inquinare (intanto regaliamo i missili che distruggono le raffinerie Russe ma quello è inquinamento buono).
Le uniche richieste di deroga possono essere presentate solo ed esclusivamente se non si ha alternative per il riscaldamento.
Ricapitolando : hai una stufa a biomassa, hai montato un fotovoltaico e i condizionatori senza dichiarare nulla? Non hai un problema.
Hai montato i climatizzatori ma non hai il fotovoltaico? Te devi scalda a corrente o prendi 5k di multa.
Questo paese premia l'irregolarità come sempre.
🤮21🤡4👍2