IL DUCA
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Canale Ufficiale del sempre bannato Duca
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Metano a 1,959€/kg!
Poi dici che non bestemmi!
Il Maresciallo.
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IL DUCA
Metano a 1,959€/kg! Poi dici che non bestemmi! Il Maresciallo.
Maresciallo oggi ho fatto 32kw gratis, ma si sa la macchina elettrica è da frociiiiii!
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Ma è una guerra o una partita a poker? Perché io sapevo che le guerre se fanno con le armi non coi contanti.
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Off topic, qualcuno mi spiega perché restando il mutande lancerebbe messaggi ai genitori?
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Nel 1980 un università fece un test psicologico.
Assunse un famoso truccatore horror e prese alcune ragazze a cui proposero finti colloqui di lavoro a cui dovevano presentarsi con vistose cicatrici in faccia disegnate dall'artista. Dopo aver visto i finti sfregi però, il truccatore con la scusa di un ultimo ritocco li rimuoveva.
Più dell'80% delle donne disse che ai colloqui i maschi fissavano le cicatrici e le mettevano a disagio per via degli sfregi.
Praticamente hanno dimostrato che le donne sono vittime di ciò che credono e che basta inculcargli qualcosa e loro vanno fino in fondo.
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«Il sostegno all’Ucraina è costato agli europei quanto una birra all’anno». Questa sarebbe la tesi del presidente lettone Kulbergs.

Ci prendono per il culo, pensano davvero che siamo come i loro sostenitori con l’anello al naso!

Proviamo a fare due conti, perché evidentemente qualcuno spera che nessuno si prenda la briga di guardare le cifre.

Il sostegno complessivo dell’UE e dei suoi Stati membri all’Ucraina ha raggiunto circa 227 miliardi di euro. E parliamo di aiuti militari, finanziari e di altre forme di assistenza, con impegni che non coincidono tutti con spese già effettuate.

Poi c’è il conto della crisi energetica. Uno studio ha stimato in 517-831 miliardi di euro i maggiori costi dei combustibili fossili sostenuti in Europa tra ottobre 2021 e dicembre 2022 rispetto a uno scenario di prezzi normali.

A questi si aggiungono circa 410 miliardi di euro di interventi pubblici contro il caroenergia nell’UE nel triennio 2022-2024. Soldi pubblici utilizzati per tamponare una crisi che ha fatto esplodere le bollette e messo in difficoltà famiglie e imprese.

Il quadro è quello di un disastro economico enorme, al quale si aggiungono materie prime, riorganizzazione delle forniture, perdita di opportunità commerciali, difficoltà industriali e nuove spese militari.

E davanti a tutto questo, cosa fanno i nostri politici?

Meloni, Calenda, Von der Leyen e tutti coloro che continuano a sostenere questa strategia dovrebbero spiegare ai cittadini quali risultati concreti siano stati ottenuti e quale prezzo economico siano ancora disposti a far pagare all’Europa.

Perché l’Italia non naviga nell’oro. Le imprese devono fare i conti con costi energetici e produttivi, le famiglie con bollette e spese quotidiane, mentre l’industria europea deve competere con economie che spesso dispongono di energia a prezzi più bassi.

E allora dov’è la coerenza di chi ci parla continuamente di crescita, competitività, difesa del potere d’acquisto e rilancio industriale, ma considera evidentemente accettabile proseguire una strategia senza chiarire fino in fondo i costi, gli obiettivi e le prospettive?

L’ipocrisia politica sta nel chiedere sacrifici ai cittadini senza rendere conto dei risultati delle proprie decisioni. La malafede, quando c’è, sta nel minimizzare i costi, ignorare le conseguenze scomode e liquidare ogni domanda come se fosse una «Il sostegno all’Ucraina è costato agli europei quanto una birra all’anno». Questa sarebbe la tesi del presidente lettone Kulbergs.

Ma ci prendono per il culo o pensano davvero che siamo tutti scemi?

Facciamo due conti, perché evidentemente qualcuno spera che nessuno si prenda la briga di guardare le cifre.

Il sostegno complessivo dell’UE e dei suoi Stati membri all’Ucraina ha raggiunto circa 227 miliardi di euro. E parliamo di aiuti militari, finanziari e di altre forme di assistenza, con impegni che non coincidono tutti con spese già effettuate.

Poi c’è il conto della crisi energetica. Uno studio ha stimato in 517-831 miliardi di euro i maggiori costi dei combustibili fossili sostenuti in Europa tra ottobre 2021 e dicembre 2022 rispetto a uno scenario di prezzi normali.

A questi si aggiungono circa 410 miliardi di euro di interventi pubblici contro il caroenergia nell’UE nel triennio 2022-2024. Soldi pubblici utilizzati per tamponare una crisi che ha fatto esplodere le bollette e messo in difficoltà famiglie e imprese.

Attenzione: queste cifre non si possono sommare alla cieca. I sussidi servivano anche a compensare i rincari e non tutti i costi sono attribuibili agli aiuti a Kiev. Ma il quadro resta quello di uno shock economico enorme, al quale si aggiungono materie prime, riorganizzazione delle forniture, perdita di opportunità commerciali, difficoltà industriali e nuove spese militari.

E davanti a tutto questo, cosa fanno i nostri politici?

Meloni, Calenda, Von der Leyen e tutti coloro che continuano a sostenere questa strategia dovrebbero spiegare ai cittadini quali risultati concreti siano stati ottenuti e quale prezzo economico siano ancora disposti a far pagare all’Europa.
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Meloni governa l’Italia, Calenda sostiene una linea di appoggio a Kiev, Von der Leyen guida la Commissione europea. Hanno ruoli diversi e responsabilità diverse, ma le loro scelte politiche devono poter essere discusse e giudicate sulla base dei risultati, non degli slogan.

Perché l’Italia non naviga nell’oro. Le imprese devono fare i conti con costi energetici e produttivi, le famiglie con bollette e spese quotidiane, mentre l’industria europea deve competere con economie che spesso dispongono di energia a prezzi più bassi.

E allora dov’è la coerenza di chi ci parla continuamente di crescita, competitività, difesa del potere d’acquisto e rilancio industriale, ma considera evidentemente accettabile proseguire una strategia senza chiarire fino in fondo i costi, gli obiettivi e le prospettive?

L’ipocrisia politica sta nel chiedere sacrifici ai cittadini senza rendere conto dei risultati delle proprie decisioni. La malafede, sta nel minimizzare i costi, ignorare le conseguenze scomode e liquidare ogni domanda come se fosse una colpa.

Il Maresciallo
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In alcuni, troppi, comuni italici è entrato in vigore il divieto di utilizzo di stufe e camini, specialmente per stufe a biomassa come la mia 😌.
Multe fino a 5k per chi osa tentare di inquinare (intanto regaliamo i missili che distruggono le raffinerie Russe ma quello è inquinamento buono).
Le uniche richieste di deroga possono essere presentate solo ed esclusivamente se non si ha alternative per il riscaldamento.
Ricapitolando : hai una stufa a biomassa, hai montato un fotovoltaico e i condizionatori senza dichiarare nulla? Non hai un problema.
Hai montato i climatizzatori ma non hai il fotovoltaico? Te devi scalda a corrente o prendi 5k di multa.
Questo paese premia l'irregolarità come sempre.
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