Forwarded from IL DUCA
Signori abbiamo un apice talmente elevato che non ve lo sto nemmeno a spiegare.
Ho voluto leggere l'articolo per capire che cazzo si erano inventati, pensando che avrebbero provato a spiegare il tutto e convinto che avrebbero almeno provato a renderlo plausibile e invece è peggio! Secondo l'Ucraina e la stampa non solo questo anziano ha abbattuto un caccia a fucilate, ma lo ha fatto con calibro 12 caricato a terzarole.
Continuo a rifiutarmi di darvi spiegazioni sul perché non è nemmeno lontanamente possibile convinto che non vi serve, ho comunque letto l'articolo fino in fondo continuando a ripetermi che avrebbero dato una spiegazione scientifica, soprattutto balistica ma l'unica cosa che dice il giornalista è : la storia non è plausibile, ma non c'è motivo motivo di inventarsi una cazzata del genere quindi è vera.
Ho voluto leggere l'articolo per capire che cazzo si erano inventati, pensando che avrebbero provato a spiegare il tutto e convinto che avrebbero almeno provato a renderlo plausibile e invece è peggio! Secondo l'Ucraina e la stampa non solo questo anziano ha abbattuto un caccia a fucilate, ma lo ha fatto con calibro 12 caricato a terzarole.
Continuo a rifiutarmi di darvi spiegazioni sul perché non è nemmeno lontanamente possibile convinto che non vi serve, ho comunque letto l'articolo fino in fondo continuando a ripetermi che avrebbero dato una spiegazione scientifica, soprattutto balistica ma l'unica cosa che dice il giornalista è : la storia non è plausibile, ma non c'è motivo motivo di inventarsi una cazzata del genere quindi è vera.
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«Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi, perché noi organizzeremo i disertori.»
Parole di Virginia Libero, segretaria nazionale dei Giovani Democratici, dal palco della Festa dell’Unità di Reggio Emilia.
L’idea di fondo, contestualizzata a questo momento storico, è più che giusta.
Solo che, da brava piddina, ci infila sempre quella malafede che solo i piddini sanno esprimere con tanta naturalezza.
Quando parla di “destre” sta mentendo.
Non sono le “destre” a spingere verso il conflitto.
La Commissione europea ha messo nero su bianco il progetto Readiness 2030/ReArm Europe, con l’obiettivo di mobilitare fino a 800 miliardi di euro per aumentare la spesa per la difesa e rafforzare la capacità militare europea.
Sono i “moderati”, le sinistre globaliste, i vertici UE che avete eletto voi, i socialisti e i centristi tedeschi e francesi a battere la grancassa anti-russa da anni, molte di quelle che si fanno chiamare destre, come la nostra, sono semplicemente non pervenute, mentre altre con ancora scarso peso in Europa come AfD e Rassemblement National dicono apertamente di sospendere gli aiuti militari all’Ucraina.
In Italia siete stati voi, col governo Draghi retto da quasi tutto l’arco costituzionale, a far passare il mantra del “pace o condizionatori”.
Siete voi che votate sanzioni, euro-riarmo, invio di armi e poi, quando la cosa si fa seria, vi ricordate della diserzione e date la colpa a “destre” che non ci sono.
Da una parte il palco della Festa dell’Unità, le parole “pace”, “Patria”, “disertori”, il rifiuto delle guerre.
Dall’altra, nella concreta politica europea, una posizione che non mette in discussione il sostegno militare a Kiev e che sostiene una maggiore integrazione europea nel settore della difesa.
Lo stesso PD, nei suoi documenti parlamentari, parla di «piena autonomia strategica» europea.
La malafede sta tutta qui: scaricare la responsabilità su un fantasma, mentre approvate tutto ciò che ci sta portando verso il baratro, e poi fingete di organizzarvi disertori.
Io l’ho sempre detto chiaro:
se questa mandria di scellerati guerrafondai vuole mandarci in guerra, io non parto per il fronte russo.
Parto per Bruxelles prima e per Roma poi.
I miei figli non andranno a morire per i deliri degli euro-guerrafondai.
Il Maresciallo
Parole di Virginia Libero, segretaria nazionale dei Giovani Democratici, dal palco della Festa dell’Unità di Reggio Emilia.
L’idea di fondo, contestualizzata a questo momento storico, è più che giusta.
Solo che, da brava piddina, ci infila sempre quella malafede che solo i piddini sanno esprimere con tanta naturalezza.
Quando parla di “destre” sta mentendo.
Non sono le “destre” a spingere verso il conflitto.
La Commissione europea ha messo nero su bianco il progetto Readiness 2030/ReArm Europe, con l’obiettivo di mobilitare fino a 800 miliardi di euro per aumentare la spesa per la difesa e rafforzare la capacità militare europea.
Sono i “moderati”, le sinistre globaliste, i vertici UE che avete eletto voi, i socialisti e i centristi tedeschi e francesi a battere la grancassa anti-russa da anni, molte di quelle che si fanno chiamare destre, come la nostra, sono semplicemente non pervenute, mentre altre con ancora scarso peso in Europa come AfD e Rassemblement National dicono apertamente di sospendere gli aiuti militari all’Ucraina.
In Italia siete stati voi, col governo Draghi retto da quasi tutto l’arco costituzionale, a far passare il mantra del “pace o condizionatori”.
Siete voi che votate sanzioni, euro-riarmo, invio di armi e poi, quando la cosa si fa seria, vi ricordate della diserzione e date la colpa a “destre” che non ci sono.
Da una parte il palco della Festa dell’Unità, le parole “pace”, “Patria”, “disertori”, il rifiuto delle guerre.
Dall’altra, nella concreta politica europea, una posizione che non mette in discussione il sostegno militare a Kiev e che sostiene una maggiore integrazione europea nel settore della difesa.
Lo stesso PD, nei suoi documenti parlamentari, parla di «piena autonomia strategica» europea.
La malafede sta tutta qui: scaricare la responsabilità su un fantasma, mentre approvate tutto ciò che ci sta portando verso il baratro, e poi fingete di organizzarvi disertori.
Io l’ho sempre detto chiaro:
se questa mandria di scellerati guerrafondai vuole mandarci in guerra, io non parto per il fronte russo.
Parto per Bruxelles prima e per Roma poi.
I miei figli non andranno a morire per i deliri degli euro-guerrafondai.
Il Maresciallo
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Ho un frigo che fa acqua fredda e ghiaccio, sia a cubetti che tritato. I miei figli bevono quantità spaventose di the freddo e menta e stanno tira ghiaccio... Io tiro 2 o 3 gin tonic prima di cena. Sta brutto?
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Quanto me sta sui coglioni sta cosa che se sei di destra devi sostenere Israele... Creano 'sti cazzo de paletti per dividere e guarda caso mo che in Europa sale la destra so tutti amici dei nasoni... La stampa di destra da Porro ecc.. fa cacare sulla tematica, almeno se dicessero "siamo razzisti e i Palestinesi so mezzi negri e musulmani" ci troverei una logica, ma così no dai, ancora con la storia dei terroristi nascosti negli ospedali e negli asili, se po' di che so patetici?
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Non sanno più che inventarsi pur di far salire la tensione e spingerci alla contrapposizione con la Russia.
Ennesimo articolo per minorati che non si pongono nemmeno la domanda di come fai a portare una nave carica di droni nel Mediterraneo, posizionarla nel posto giusto, effettuare i lanci, far arrivare i droni sugli obiettivi e poi ripetere l’operazione senza che nessuno se ne accorga?
Prima di tutto non abbiamo davanti una dichiarazione pubblica della CIA con tutti questi dettagli. Il Corriere riprende El Mundo, che parla di informazioni dell’intelligence americana condivise con governi europei e di fonti anonime. Quindi sarebbe bene distinguere ciò che è documentato da ciò che viene riferito da fonti non verificabili.
Il Mediterraneo ha pochi grandi accessi: Gibilterra, Suez e il sistema Bosforo-Dardanelli. Una nave non compare magicamente al largo di Roma, Marsiglia o Barcellona. Arriva da qualche parte, ha una bandiera, un armatore, un equipaggio, una rotta, porti di provenienza e destinazione. E soprattutto naviga in uno degli specchi d’acqua più trafficati e sorvegliati del mondo.
Ok che l’AIS può essere spento o manipolato. Ma spegnere l’AIS non rende una nave invisibile. Radar, satelliti, sistemi militari, traffico commerciale, intelligence e controlli portuali continuano ad esistere, per onestà intellettuale va detto che questo sistema sembrano non funzionare quando si tratta di barche con clandestini e ONG, ma va bene lo stesso, alla la nave dovrebbe trasformarsi, di fatto, in una piattaforma di lancio clandestina.
E tutto sto po po di operazione per cosa?
L’articolo parla di lanciare dei Gerbera, degli UAV di 2 metri di lunghezza, 2,5 metri di apertura alare e peso fino a 18 kg, secondo alcune fonti hanno una velocità massima intorno ai 150-160 km/h e una gittata dichiarata fino a 600 km nella configurazione con serbatoio supplementare; altre fonti indicano circa 300 km come autonomia tipica, mentre il carico esplosivo riduce ulteriormente la distanza utile.
I gerbera sono droni semplici ed economici, usati come esca per saturare le difese aeree, non sono i Geran che oramai sono al livello di armi balistiche, lo stesso articolo ammette implicitamente che non si tratterebbe di un’arma capace di distruggere una grande infrastruttura: parla di circa 4-5 kg di carico e ipotizza piuttosto incendi, danni ad apparecchiature, temporanee chiusure di porti o aeroporti e soprattutto un effetto psicologico e politico.
Quindi il problema non è stabilire se tecnicamente sia possibile lanciare un Gerbera da una nave. Il problema è capire quanto sia realistico mettere in piedi tutta questa operazione clandestina, portare la nave nel Mediterraneo, posizionarla, preparare e lanciare i droni, colpire gli obiettivi e poi ripetere tutto senza essere scoperti.
E soprattutto dove stanno le prove che questo piano esista davvero?
Al momento abbiamo un articolo di El Mundo, ripreso dal Corriere, che parla di informazioni attribuite all’intelligence americana attraverso fonti anonime. Non una dichiarazione pubblica della CIA, zero piano operativo, zero prove.
Poi una cosa è dire “è tecnicamente possibile” “SE PO FA!”, un’altra è trasformarla in «la Russia sta preparando un attacco con droni contro Italia, Francia e Spagna».
Tra le due cose c’è “un mare”, il mediterraneo in questo . E dei giornalisti seri dovrebbero informare, non alimentare la tensione.
Il Maresciallo
Ennesimo articolo per minorati che non si pongono nemmeno la domanda di come fai a portare una nave carica di droni nel Mediterraneo, posizionarla nel posto giusto, effettuare i lanci, far arrivare i droni sugli obiettivi e poi ripetere l’operazione senza che nessuno se ne accorga?
Prima di tutto non abbiamo davanti una dichiarazione pubblica della CIA con tutti questi dettagli. Il Corriere riprende El Mundo, che parla di informazioni dell’intelligence americana condivise con governi europei e di fonti anonime. Quindi sarebbe bene distinguere ciò che è documentato da ciò che viene riferito da fonti non verificabili.
Il Mediterraneo ha pochi grandi accessi: Gibilterra, Suez e il sistema Bosforo-Dardanelli. Una nave non compare magicamente al largo di Roma, Marsiglia o Barcellona. Arriva da qualche parte, ha una bandiera, un armatore, un equipaggio, una rotta, porti di provenienza e destinazione. E soprattutto naviga in uno degli specchi d’acqua più trafficati e sorvegliati del mondo.
Ok che l’AIS può essere spento o manipolato. Ma spegnere l’AIS non rende una nave invisibile. Radar, satelliti, sistemi militari, traffico commerciale, intelligence e controlli portuali continuano ad esistere, per onestà intellettuale va detto che questo sistema sembrano non funzionare quando si tratta di barche con clandestini e ONG, ma va bene lo stesso, alla la nave dovrebbe trasformarsi, di fatto, in una piattaforma di lancio clandestina.
E tutto sto po po di operazione per cosa?
L’articolo parla di lanciare dei Gerbera, degli UAV di 2 metri di lunghezza, 2,5 metri di apertura alare e peso fino a 18 kg, secondo alcune fonti hanno una velocità massima intorno ai 150-160 km/h e una gittata dichiarata fino a 600 km nella configurazione con serbatoio supplementare; altre fonti indicano circa 300 km come autonomia tipica, mentre il carico esplosivo riduce ulteriormente la distanza utile.
I gerbera sono droni semplici ed economici, usati come esca per saturare le difese aeree, non sono i Geran che oramai sono al livello di armi balistiche, lo stesso articolo ammette implicitamente che non si tratterebbe di un’arma capace di distruggere una grande infrastruttura: parla di circa 4-5 kg di carico e ipotizza piuttosto incendi, danni ad apparecchiature, temporanee chiusure di porti o aeroporti e soprattutto un effetto psicologico e politico.
Quindi il problema non è stabilire se tecnicamente sia possibile lanciare un Gerbera da una nave. Il problema è capire quanto sia realistico mettere in piedi tutta questa operazione clandestina, portare la nave nel Mediterraneo, posizionarla, preparare e lanciare i droni, colpire gli obiettivi e poi ripetere tutto senza essere scoperti.
E soprattutto dove stanno le prove che questo piano esista davvero?
Al momento abbiamo un articolo di El Mundo, ripreso dal Corriere, che parla di informazioni attribuite all’intelligence americana attraverso fonti anonime. Non una dichiarazione pubblica della CIA, zero piano operativo, zero prove.
Poi una cosa è dire “è tecnicamente possibile” “SE PO FA!”, un’altra è trasformarla in «la Russia sta preparando un attacco con droni contro Italia, Francia e Spagna».
Tra le due cose c’è “un mare”, il mediterraneo in questo . E dei giornalisti seri dovrebbero informare, non alimentare la tensione.
Il Maresciallo
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Se ‘sto secchio demmerda con l’amico Donald non avesse attaccato l’Iran, avremmo il gasolio a1,75€/l, la benzina a 1,65 e il metano a 1,25€/kg!
Se poi non avessimo la UE che scassa con i SAD (sussidi ambientalmente dannosi) il gasolio stava a 1,55€/l.
Se poi USA e GB non avessero provocato l’invasione russa il metano stava ancora a 0,9€/kg benzina e gasolio a 1,5 e 1,4
Se poi non avessimo la UE che scassa con i SAD (sussidi ambientalmente dannosi) il gasolio stava a 1,55€/l.
Se poi USA e GB non avessero provocato l’invasione russa il metano stava ancora a 0,9€/kg benzina e gasolio a 1,5 e 1,4
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Credo che a mani basse i video ia di pro Italia su tik tok abbiano vinto tutto.
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Media is too big
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Mi spiace per chi non capisce l'inglese, comunque interessante
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Allora, mia moglie sta rompendo il cazzo perché vuole la nuova grande panda. Vabbè dico, andiamo a comprarla ovviamente elettrica.
Mi hanno chiesto 28.000 euro CON ROTTAMAZIONE. Per una panda. Chissà come mai l'industria Europea di auto sta morendo... 80 milioni per una panda è regalata.
Mi hanno chiesto 28.000 euro CON ROTTAMAZIONE. Per una panda. Chissà come mai l'industria Europea di auto sta morendo... 80 milioni per una panda è regalata.
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Facciamo un ragionamento su basi insensate : poniamo caso che Vannacci non sia l'ennesimo burattino e che sia effettivamente il fine stratega sovranista con linee rosse che dice di essere.
Cosa dicono i Melonani e leghisti? Dicono che un voto a lui è un voto regalato alla sinistra (cosa tra l'altro che penso creda anche la sinistra vista la buona pubblicità che gli fa attaccandolo).
Ipotizzando quindi un ragionevole anche se assurdo 43 alla sinistra e un 40 alla destra con Vannacci al 17 effettivamente, senza alleanze vince la sinistra.
Ma è altrettanto ragionevole che Vannacci butti via 4 anni e governo col 60% per non allearsi?
Ma ancor più, è ragionevole che la destra butti tale mandato per via di linee rosse imposte da Vannacci che sono obiettivamente punti che la destra dovrebbe avere a cuore?
C'è un ulteriore ragionamento a questo punto, ovvero il burattinaio :
Se la destra cede a Vannacci (ipotizzando non sia un bluff) in Italia comanda chi tiene in piedi il governo, ovvero futuro nazionale, ma la maggior parte dei ministeri, compreso il primo ministro, andrebbe a fratelli d'Italia, il che sarebbe ghiotta occasione per Giorgia per un secondo mandato.
Se mai Giorgia dovesse rifiutare tale opportunità, è ovvio che non lo farebbe per non darla vinta a Vannacci ma solo ed esclusivamente perché qualcuno glielo impedisce prediligendo un governo di sinistra.
Non credo sia complottismo.
Cosa dicono i Melonani e leghisti? Dicono che un voto a lui è un voto regalato alla sinistra (cosa tra l'altro che penso creda anche la sinistra vista la buona pubblicità che gli fa attaccandolo).
Ipotizzando quindi un ragionevole anche se assurdo 43 alla sinistra e un 40 alla destra con Vannacci al 17 effettivamente, senza alleanze vince la sinistra.
Ma è altrettanto ragionevole che Vannacci butti via 4 anni e governo col 60% per non allearsi?
Ma ancor più, è ragionevole che la destra butti tale mandato per via di linee rosse imposte da Vannacci che sono obiettivamente punti che la destra dovrebbe avere a cuore?
C'è un ulteriore ragionamento a questo punto, ovvero il burattinaio :
Se la destra cede a Vannacci (ipotizzando non sia un bluff) in Italia comanda chi tiene in piedi il governo, ovvero futuro nazionale, ma la maggior parte dei ministeri, compreso il primo ministro, andrebbe a fratelli d'Italia, il che sarebbe ghiotta occasione per Giorgia per un secondo mandato.
Se mai Giorgia dovesse rifiutare tale opportunità, è ovvio che non lo farebbe per non darla vinta a Vannacci ma solo ed esclusivamente perché qualcuno glielo impedisce prediligendo un governo di sinistra.
Non credo sia complottismo.
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Mario Tozzi geologo: “Stiamo andando verso una crisi difficile da prevedere” è una contraddizione logica (stronzata in malafede non è politicamente corretto) e non regge a un minimo di coerenza.
«Stiamo andando verso una crisi».
Per poter dire una cosa del genere dovrebbe già aver identificato le cause (Ha stato la CO2) e aver proiettato gli effetti fino al punto da chiamarli “crisi”.
Altrimenti è solo una frase buttata là tanto per fare un po di casino.
Poi aggiunge: «difficile da prevedere».
Ma se le conseguenze sono difficili da prevedere, a rigor di logica NON HA gli elementi per dire che si tratta di una crisi.
Ammette di non sapere abbastanza, ma nello stesso tempo pretende di sapere abbastanza da usare la parola “crisi”.
È un doppio gioco intellettualmente disonesto: usa il linguaggio dell’allarme per impressionare, e dopo si ripara dietro l’incertezza per non dover giustificare i numeri.
O sai abbastanza da parlare di crisi, oppure non sai abbastanza e allora non puoi dirlo
Il Maresciallo
«Stiamo andando verso una crisi».
Per poter dire una cosa del genere dovrebbe già aver identificato le cause (Ha stato la CO2) e aver proiettato gli effetti fino al punto da chiamarli “crisi”.
Altrimenti è solo una frase buttata là tanto per fare un po di casino.
Poi aggiunge: «difficile da prevedere».
Ma se le conseguenze sono difficili da prevedere, a rigor di logica NON HA gli elementi per dire che si tratta di una crisi.
Ammette di non sapere abbastanza, ma nello stesso tempo pretende di sapere abbastanza da usare la parola “crisi”.
È un doppio gioco intellettualmente disonesto: usa il linguaggio dell’allarme per impressionare, e dopo si ripara dietro l’incertezza per non dover giustificare i numeri.
O sai abbastanza da parlare di crisi, oppure non sai abbastanza e allora non puoi dirlo
Il Maresciallo
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