Sassonia-Anhalt.
L’elettore prende una scheda, entra nella cabina, fa una croce e vota AfD.
Errore gravissimo!
Non perché quel voto sia automaticamente giusto: lo si può contestare, criticare, ma votare AfD non trasforma chi lo fa in un caso clinico.
Se vota CDU, SPD, Verdi o FDP è un cittadino democraticamente consapevole.
Se vota ciò che non piace al salotto buono, invece, bisogna immediatamente aprire la cartella clinica.
Diagnosi numero 1: ignorante.
Diagnosi numero 2: vecchio.
Diagnosi numero 3: povero.
Diagnosi numero 4: provinciale.
Diagnosi numero 5: razzista.
Diagnosi numero 6: manipolato da Putin.
Diagnosi numero 7: vittima di Facebook, TikTok e della disinformazione.
Mai che i globalioti arrivino alla soluzione più ovvia che abbia votato così perché è incazzato.
Incazzato per un’immigrazione gestita male.
Incazzato per territori dell’Est che hanno pagato un prezzo enorme alla deindustrializzazione.
Incazzato perché i partiti storici promettono da anni di risolvere problemi che continuano a peggiorare.
Incazzato perché, mentre gli si chiedono sacrifici e impoverimento, gli si parla continuamente di riarmo e guerra.
Bisogna mettergli in testa al povero bianco ignorante incazzato che non è lui ad avere un problema con la politica: è la politica ad avere un problema con lui.
E il copione lo conosciamo già.
BREXIT
Quando milioni di britannici votarono per uscire dall’UE, scoprimmo che il Paese era diviso tra laureati illuminati e plebaglia ignorante, tra cosmopoliti e vecchi provinciali, tra Londra e il resto del Paese.
Certo, esistevano campagne manipolatorie, slogan semplicistici e informazioni discutibili. Ma questo non cancellava il fatto che milioni di persone avessero espresso un giudizio politico reale su un progetto europeo percepito come distante e su una classe dirigente ritenuta incapace di ascoltare.
Il voto non andava soltanto analizzato.
Andava psicanalizzato.
ROMANIA
Poi arriva la Romania.
Se un elettore vota contro l’establishment, evidentemente non ha maturato una convinzione politica.
È stato manipolato da TikTok.
La propaganda digitale può esistere e va presa sul serio. Ma non può diventare la spiegazione universale per ogni risultato sgradito. Altrimenti gli elettori finiscono per essere trattati come incapaci di avere motivazioni proprie, come se bastasse un video a cancellare anni di sfiducia, problemi economici e risentimento verso le istituzioni.
Perché evidentemente un cittadino può capire inflazione, salari, immigrazione, guerra, corruzione e politica estera soltanto dopo aver superato un esame di alfabetizzazione mediatica certificato dal Ministero della Verità.
REFERENDUM BOSCHI
E in Italia? Quando gli elettori bocciarono il referendum sulla riforma Boschi, il copione fu identico.
Non erano cittadini che avevano valutato la riforma e deciso di respingerla.
No: erano vecchi rancorosi, ignoranti, populisti, gente che non aveva capito la domanda, elettori manipolati dalla propaganda e, naturalmente, persone che votavano per mandare a casa Renzi.
Il quesito era complesso, la campagna confusa e il voto assunse anche un significato politico più ampio. Proprio per questo il risultato andava discusso, non liquidato come un incidente provocato da elettori incapaci.
La domanda non era più: “Perché hanno votato No?”
Diventava: “Che problema hanno quelli che hanno votato No?”
Se il risultato fosse stato quello desiderato, sarebbe stata una grande prova di maturità democratica.
Avendo vinto il No, bisognava spiegare che il popolo non aveva capito, studiato, letto o seguito le istruzioni e, probabilmente, aveva votato con il telecomando in mano e la televisione accesa.
Anche lì, il cittadino era libero di votare.
Purché votasse bene.
E ALLORA ECCO LA REGOLA
Quando voti come vuole il mainstream:
SEI INFORMATO.
Quando voti contro il mainstream:
SEI DISINFORMATO.
Quando voti per l’establishment:
SEI RESPONSABILE.
Quando voti contro:
SEI MANIPOLATO.
Quando sei giovane e voti a sinistra:
SEI PROGRESSISTA.
Quando sei anziano e voti a destra:
L’elettore prende una scheda, entra nella cabina, fa una croce e vota AfD.
Errore gravissimo!
Non perché quel voto sia automaticamente giusto: lo si può contestare, criticare, ma votare AfD non trasforma chi lo fa in un caso clinico.
Se vota CDU, SPD, Verdi o FDP è un cittadino democraticamente consapevole.
Se vota ciò che non piace al salotto buono, invece, bisogna immediatamente aprire la cartella clinica.
Diagnosi numero 1: ignorante.
Diagnosi numero 2: vecchio.
Diagnosi numero 3: povero.
Diagnosi numero 4: provinciale.
Diagnosi numero 5: razzista.
Diagnosi numero 6: manipolato da Putin.
Diagnosi numero 7: vittima di Facebook, TikTok e della disinformazione.
Mai che i globalioti arrivino alla soluzione più ovvia che abbia votato così perché è incazzato.
Incazzato per un’immigrazione gestita male.
Incazzato per territori dell’Est che hanno pagato un prezzo enorme alla deindustrializzazione.
Incazzato perché i partiti storici promettono da anni di risolvere problemi che continuano a peggiorare.
Incazzato perché, mentre gli si chiedono sacrifici e impoverimento, gli si parla continuamente di riarmo e guerra.
Bisogna mettergli in testa al povero bianco ignorante incazzato che non è lui ad avere un problema con la politica: è la politica ad avere un problema con lui.
E il copione lo conosciamo già.
BREXIT
Quando milioni di britannici votarono per uscire dall’UE, scoprimmo che il Paese era diviso tra laureati illuminati e plebaglia ignorante, tra cosmopoliti e vecchi provinciali, tra Londra e il resto del Paese.
Certo, esistevano campagne manipolatorie, slogan semplicistici e informazioni discutibili. Ma questo non cancellava il fatto che milioni di persone avessero espresso un giudizio politico reale su un progetto europeo percepito come distante e su una classe dirigente ritenuta incapace di ascoltare.
Il voto non andava soltanto analizzato.
Andava psicanalizzato.
ROMANIA
Poi arriva la Romania.
Se un elettore vota contro l’establishment, evidentemente non ha maturato una convinzione politica.
È stato manipolato da TikTok.
La propaganda digitale può esistere e va presa sul serio. Ma non può diventare la spiegazione universale per ogni risultato sgradito. Altrimenti gli elettori finiscono per essere trattati come incapaci di avere motivazioni proprie, come se bastasse un video a cancellare anni di sfiducia, problemi economici e risentimento verso le istituzioni.
Perché evidentemente un cittadino può capire inflazione, salari, immigrazione, guerra, corruzione e politica estera soltanto dopo aver superato un esame di alfabetizzazione mediatica certificato dal Ministero della Verità.
REFERENDUM BOSCHI
E in Italia? Quando gli elettori bocciarono il referendum sulla riforma Boschi, il copione fu identico.
Non erano cittadini che avevano valutato la riforma e deciso di respingerla.
No: erano vecchi rancorosi, ignoranti, populisti, gente che non aveva capito la domanda, elettori manipolati dalla propaganda e, naturalmente, persone che votavano per mandare a casa Renzi.
Il quesito era complesso, la campagna confusa e il voto assunse anche un significato politico più ampio. Proprio per questo il risultato andava discusso, non liquidato come un incidente provocato da elettori incapaci.
La domanda non era più: “Perché hanno votato No?”
Diventava: “Che problema hanno quelli che hanno votato No?”
Se il risultato fosse stato quello desiderato, sarebbe stata una grande prova di maturità democratica.
Avendo vinto il No, bisognava spiegare che il popolo non aveva capito, studiato, letto o seguito le istruzioni e, probabilmente, aveva votato con il telecomando in mano e la televisione accesa.
Anche lì, il cittadino era libero di votare.
Purché votasse bene.
E ALLORA ECCO LA REGOLA
Quando voti come vuole il mainstream:
SEI INFORMATO.
Quando voti contro il mainstream:
SEI DISINFORMATO.
Quando voti per l’establishment:
SEI RESPONSABILE.
Quando voti contro:
SEI MANIPOLATO.
Quando sei giovane e voti a sinistra:
SEI PROGRESSISTA.
Quando sei anziano e voti a destra:
👏20❤1
SEI UN RELITTO DEL PASSATO.
Quando sei ricco e voti a destra:
SEI LIBERALE.
Quando sei povero e voti a destra:
NON HAI CAPITO I TUOI INTERESSI.
È meraviglioso.
La democrazia funziona perfettamente finché il popolo sceglie la risposta corretta.
Il problema nasce quando decide di non compilare il questionario secondo le istruzioni.
A quel punto non si discute più del voto.
Si discute dell’elettore.
Lo si classifica.
Lo si etichetta.
Lo si infantilizza.
Lo si patologizza.
Lo si rinchiude in una categoria sociologica.
“Vecchi.”
“Poco istruiti.”
“Working class.”
“Rurali.”
“Periferici.”
“Arrabbiati.”
“Manipolabili.”
Qualunque cosa pur di non pronunciare la frase più semplice e politicamente devastante:
“Forse abbiamo governato talmente di merda che una parte enorme della popolazione ha deciso di mandarci a fanculo.”
Questa possibilità, evidentemente, è troppo offensiva.
Perché significherebbe che il problema non è il popolo che vota male.
Potrebbe essere chi gli ha dato così tante ragioni per votare contro.
E allora continuiamo pure a dare del vecchio, povero, ignorante, razzista, provinciale e manipolato a chi dissente.
Prima o poi resteranno soltanto due possibilità:
o il popolo è diventato improvvisamente stupido,
oppure qualcuno dovrebbe chiedersi perché non si fida più di lui.
E tranquilli: dopo il prossimo risultato elettorale, gli esperti sono già pronti.
Devono solo scegliere quale nuova categoria di elettore colpevole inventarsi.
Il Maresciallo
Quando sei ricco e voti a destra:
SEI LIBERALE.
Quando sei povero e voti a destra:
NON HAI CAPITO I TUOI INTERESSI.
È meraviglioso.
La democrazia funziona perfettamente finché il popolo sceglie la risposta corretta.
Il problema nasce quando decide di non compilare il questionario secondo le istruzioni.
A quel punto non si discute più del voto.
Si discute dell’elettore.
Lo si classifica.
Lo si etichetta.
Lo si infantilizza.
Lo si patologizza.
Lo si rinchiude in una categoria sociologica.
“Vecchi.”
“Poco istruiti.”
“Working class.”
“Rurali.”
“Periferici.”
“Arrabbiati.”
“Manipolabili.”
Qualunque cosa pur di non pronunciare la frase più semplice e politicamente devastante:
“Forse abbiamo governato talmente di merda che una parte enorme della popolazione ha deciso di mandarci a fanculo.”
Questa possibilità, evidentemente, è troppo offensiva.
Perché significherebbe che il problema non è il popolo che vota male.
Potrebbe essere chi gli ha dato così tante ragioni per votare contro.
E allora continuiamo pure a dare del vecchio, povero, ignorante, razzista, provinciale e manipolato a chi dissente.
Prima o poi resteranno soltanto due possibilità:
o il popolo è diventato improvvisamente stupido,
oppure qualcuno dovrebbe chiedersi perché non si fida più di lui.
E tranquilli: dopo il prossimo risultato elettorale, gli esperti sono già pronti.
Devono solo scegliere quale nuova categoria di elettore colpevole inventarsi.
Il Maresciallo
👏32❤1
Stamattina vado al lavoro con la mia auto a metano, alle 6:40 il metano stava a 1,699€/kg al ritorno alle 16:45 stava a 1,799€/kg!
Prima delle guerre stava a 1€/kg!
Poi dici che non ti viene voglia di spaccare tutto!
Il Maresciallo.
Prima delle guerre stava a 1€/kg!
Poi dici che non ti viene voglia di spaccare tutto!
Il Maresciallo.
👏31
Leggevo il Programma di AFD e il modello proposto. Diciamo che di nazional socialismo ha ben poco, il modello economico e sociale proposto non c'entra proprio un cazzo e non so che ritardo mentale devi avete per scambiare un liberale per un nazista, ma si sa la sinistra usa certe leve perché non ha proposte.
A tal proposito ho fatto un ragionamento e vorrei chiedervi il vostro parere.
Al momento, non lo dico io ma i fatti, il modello globale più efficiente è il finto comunismo cinese, che è finto ma oggettivamente lo stato mette bocca su tutto e partecipa attivamente alla gestione delle imprese accollandosi perdite e finanziando sviluppo privato per poi partecipare agli utili con potere di requisiti aziende ritenute di importanza strategica specialmente se straniere.
Da dire, tristemente, che poi reinveste bene con grandi infrastrutture e progetti a 20 30 anni, anche grazie all'assenza di elezioni che, tipo da noi, sono un ottima scusa per non pensare mai oltre 2 o 3 anni.
Il nazismo venne finanziato da modelli capitalisti ai tempi di del contrasto al comunismo proprio contro questi sistemi "invasivi" tipo quello russo.
La mia domanda, in un momento in cui prima o poi la plebe si accorgerà che la brutta dittatura cinese funziona e le loro bellissime democrazie no, può AFD e il suo modello ultra liberale essere una soluzione per contrastare rigurgiti comunisti in Europa? Un modello liberale in cui lo stato non mette bocca sul mercato lasciandolo auto regolarsi può rilanciare la Germania e poi venir copiato dagli altri membri o sarà il disastro?
A tal proposito ho fatto un ragionamento e vorrei chiedervi il vostro parere.
Al momento, non lo dico io ma i fatti, il modello globale più efficiente è il finto comunismo cinese, che è finto ma oggettivamente lo stato mette bocca su tutto e partecipa attivamente alla gestione delle imprese accollandosi perdite e finanziando sviluppo privato per poi partecipare agli utili con potere di requisiti aziende ritenute di importanza strategica specialmente se straniere.
Da dire, tristemente, che poi reinveste bene con grandi infrastrutture e progetti a 20 30 anni, anche grazie all'assenza di elezioni che, tipo da noi, sono un ottima scusa per non pensare mai oltre 2 o 3 anni.
Il nazismo venne finanziato da modelli capitalisti ai tempi di del contrasto al comunismo proprio contro questi sistemi "invasivi" tipo quello russo.
La mia domanda, in un momento in cui prima o poi la plebe si accorgerà che la brutta dittatura cinese funziona e le loro bellissime democrazie no, può AFD e il suo modello ultra liberale essere una soluzione per contrastare rigurgiti comunisti in Europa? Un modello liberale in cui lo stato non mette bocca sul mercato lasciandolo auto regolarsi può rilanciare la Germania e poi venir copiato dagli altri membri o sarà il disastro?
❤11👍8
Se ve lo eravate persi, la Repubblica ha spiegato che non prende insulti nei commenti perché sono dei cani del padrone ritardati, ma perché i bot Russi si scatenano per influenzare il popolo. L'aurocritica a sinistra non esiste, esiste solo un colpevole che fa cose brutte contro loro buoni e bravi.
😁26🤡18👍2
Momento onestà di intellettuale.
Quando avevo le pagine sui social classici tipo "commenti sinistri" un anno feci un post per il compleanno di Giorgia e nonostante fosse molto sotto al 10% scrissi che poteva diventare la prima donna premier e venni perculato.
Come uomo di destra e proprio perché non Ho votato la Meloni ma a suo tempo la elogiai, sarei un fottuto ipocrita a non ammettere che Vannacci mi piace, mi piace l'idea di un militare Premier, mi piace la sua cultura,non concordo a pieno con i programmi ma sicuramente è il più vicino a me. Sappiamo però che le elezioni non le può vincere e se le vincesse o diventa Draghi come ha fatto Gioggia oppure cade. La democrazia italiana fa cacare ma questo ci meritiamo. Tuttavia c'è una ragione per la quale potrei Vannacci, la speranza che lega e forza e italia spariscano e che la destra possa governare SOLO coi voti di Vannacci. Perché? Perché fa bei discorsi sulle linee rosse invalicabili del suo programma e quindi mi chiedo, se lui è Giorgina fanno 60% con quale cazzo di scusa l'una o l'altro non faranno cadere il proprio governo in caso queste linee rosse vengano valicate? Perché Giorgia sopravvive alle incoerenze avendo rinunciato ad essere di destra, ma Vannacci sparisce come la lega o i 5s in pochi mesi se va al governo e nonbda Vannacci.
Quando avevo le pagine sui social classici tipo "commenti sinistri" un anno feci un post per il compleanno di Giorgia e nonostante fosse molto sotto al 10% scrissi che poteva diventare la prima donna premier e venni perculato.
Come uomo di destra e proprio perché non Ho votato la Meloni ma a suo tempo la elogiai, sarei un fottuto ipocrita a non ammettere che Vannacci mi piace, mi piace l'idea di un militare Premier, mi piace la sua cultura,non concordo a pieno con i programmi ma sicuramente è il più vicino a me. Sappiamo però che le elezioni non le può vincere e se le vincesse o diventa Draghi come ha fatto Gioggia oppure cade. La democrazia italiana fa cacare ma questo ci meritiamo. Tuttavia c'è una ragione per la quale potrei Vannacci, la speranza che lega e forza e italia spariscano e che la destra possa governare SOLO coi voti di Vannacci. Perché? Perché fa bei discorsi sulle linee rosse invalicabili del suo programma e quindi mi chiedo, se lui è Giorgina fanno 60% con quale cazzo di scusa l'una o l'altro non faranno cadere il proprio governo in caso queste linee rosse vengano valicate? Perché Giorgia sopravvive alle incoerenze avendo rinunciato ad essere di destra, ma Vannacci sparisce come la lega o i 5s in pochi mesi se va al governo e nonbda Vannacci.
👍12🤡4
Sono contro il DDL antisemitismo.
Di fatto è censura sotto falso nome, sullo stesso schema della legge Mancino: una definizione di antisemitismo così lasca e ampia che, se applicata seriamente, finisce per rendere sospetta o illegittima qualsiasi critica a Israele, è uno strumento politico per restringere il perimetro di ciò che si può dire.
Allo stesso tempo sono contro le proteste dei soliti sinistrolesi che inneggiano Hamas come idioti.
È il modo più stupido e autodistruttivo di contestare una legge, anzi, mi pare proprio che facciano apposta proteste così cretine per facilitare l’approvazione del DDL, regalando argomenti a chi vuole farlo passare.
Io non amo né gli israeliani né i palestinesi, anzi me stanno proprio sul cazzo, per motivi diversi. Non mi interessa scegliere una squadra.
Il Maresciallo
Di fatto è censura sotto falso nome, sullo stesso schema della legge Mancino: una definizione di antisemitismo così lasca e ampia che, se applicata seriamente, finisce per rendere sospetta o illegittima qualsiasi critica a Israele, è uno strumento politico per restringere il perimetro di ciò che si può dire.
Allo stesso tempo sono contro le proteste dei soliti sinistrolesi che inneggiano Hamas come idioti.
È il modo più stupido e autodistruttivo di contestare una legge, anzi, mi pare proprio che facciano apposta proteste così cretine per facilitare l’approvazione del DDL, regalando argomenti a chi vuole farlo passare.
Io non amo né gli israeliani né i palestinesi, anzi me stanno proprio sul cazzo, per motivi diversi. Non mi interessa scegliere una squadra.
Il Maresciallo
👍28👏2
Immagina di stare sul cazzo a talmente tanta gente che serve una legge per non farti odiare...
👏42😁12❤5👍1
Oggi è l'11 settembre e io non dirò niente, pubblico solo le immagini di documenti che hanno resistito a fiamme in grado di fondere l'acciaio.
🤡25😁11👏3😢1
Post di Iacoboni invecchiato malissimo che ogni tanto ripropongo!
Il Maresciallo
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Il Maresciallo
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😁16🤡8
Post di Iacoboni invecchiato malissimo!
Quando Iacoboni l’8 marzo 2022 scriveva «taglino pure il gas, c’è la fila di fornitori e la Russia farà fatica a trovare compratori» e quasi tutto il giornalismo italiano ed europeo gli faceva eco, qualcuno di noi “cazzoni” rispondeva che il vecchio continente stava sanzionando il paese più esteso del pianeta, confinante con quello più popoloso e produttivo, e che il paese più esteso avrebbe alzato il dito medio agli europei e rigirato petrolio e gas a Est e a sud, e l’Europa sarebbe rimasta a secco pagando carissimo.
Quattro anni e mezzo dopo i numeri sono chiari. Il gas via condotte russo verso l’Europa è crollato a livelli da anni Settanta, mentre Power of Siberia ha portato in Cina 38,8 miliardi di metri cubi nel 2025, più di quanto Gazprom ha spedito a tutto l’Occidente. L’ottanta per cento del petrolio russo è andato a Cina e India, spesso con sconti pesanti che Pechino ha trasformato in miliardi di risparmio.
L’Europa ha trovato altri fornitori, sì, soprattutto Norvegia e LNG americano, ma a prezzi che nel 2022 sono schizzati oltre i duecento euro a megawattora e che ancora oggi restano strutturalmente più alti di quelli pre-crisi.
E mentre tutto questo succedeva, i giornalisti di regime continuavano a vivere nel loro mondo fatato, incapaci di fare due più due, a scrivere per far contento qualcuno invece di guardare la realtà.
Oggi La Repubblica ci spiega che il petrolio non andrà oltre i centoventi dollari e che servono più oleodotti, come se non fosse successo niente.
La differenza tra un giornalista di regime e un cazzone è tutta qui: loro fingono di non vedere, noi no.
Se quattro anni e mezzo fa avessero dato retta a qualche cazzone realista invece che agli intellettuali raccomandati e ai consulenti al servizio degli interessi comunitari, oggi staremmo un po’ meno male.
Invece hanno preferito l’ideologia.
Risultato sotto gli occhi di tutti.
Il Maresciallo
Quando Iacoboni l’8 marzo 2022 scriveva «taglino pure il gas, c’è la fila di fornitori e la Russia farà fatica a trovare compratori» e quasi tutto il giornalismo italiano ed europeo gli faceva eco, qualcuno di noi “cazzoni” rispondeva che il vecchio continente stava sanzionando il paese più esteso del pianeta, confinante con quello più popoloso e produttivo, e che il paese più esteso avrebbe alzato il dito medio agli europei e rigirato petrolio e gas a Est e a sud, e l’Europa sarebbe rimasta a secco pagando carissimo.
Quattro anni e mezzo dopo i numeri sono chiari. Il gas via condotte russo verso l’Europa è crollato a livelli da anni Settanta, mentre Power of Siberia ha portato in Cina 38,8 miliardi di metri cubi nel 2025, più di quanto Gazprom ha spedito a tutto l’Occidente. L’ottanta per cento del petrolio russo è andato a Cina e India, spesso con sconti pesanti che Pechino ha trasformato in miliardi di risparmio.
L’Europa ha trovato altri fornitori, sì, soprattutto Norvegia e LNG americano, ma a prezzi che nel 2022 sono schizzati oltre i duecento euro a megawattora e che ancora oggi restano strutturalmente più alti di quelli pre-crisi.
E mentre tutto questo succedeva, i giornalisti di regime continuavano a vivere nel loro mondo fatato, incapaci di fare due più due, a scrivere per far contento qualcuno invece di guardare la realtà.
Oggi La Repubblica ci spiega che il petrolio non andrà oltre i centoventi dollari e che servono più oleodotti, come se non fosse successo niente.
La differenza tra un giornalista di regime e un cazzone è tutta qui: loro fingono di non vedere, noi no.
Se quattro anni e mezzo fa avessero dato retta a qualche cazzone realista invece che agli intellettuali raccomandati e ai consulenti al servizio degli interessi comunitari, oggi staremmo un po’ meno male.
Invece hanno preferito l’ideologia.
Risultato sotto gli occhi di tutti.
Il Maresciallo
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