Io bo, non so veramente che dire... È il 2026 c'è internet, l'intelligenza artificiale e scrivi ste cagate... Bo veramente.
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Avrete tutti visto la storia della ragazza nera sul treno coi patrioti. Senza voler speculare, ho visto dei video e letto delle notizie sulla tizia che sembra aver precedenti tra cui 2 simpatici, nel 2024 cacò in un vagone e pochi giorni fa uscì il culo su un treno beccando una denuncia per atti osceni. Continuo sotto 👇
Volendo verificare ho chiesto a un ia di controllare se il nome era corretto e ha iniziato a dirmi che non si sapeva che c'erano i complotti che era tutto un troll della destra. Il problema è che io non ho menzionato nulla, ho solo chiesto " il none della ragazza è Bernita Bowlding?" a questo punto ho chiesto chi cazzo gli avesse detto di rispondere così a minchia tirando fuori i complotti i maga e ste cazzate mai chieste, ma aggiungo al mio prompt una foto del profilo della tipa dicendogli che non era complicato verificare prima di parlare di fake visto che il nome era effettivamente quello. Insomma se guardate l'immagine del post precedente vedrete come ho cercato di sbloccare l'evidente muro creato ad hoc su chi facesse tale ricerca e come l'ia non esplicitamente ammette l'esistenza del blocco. Non ho potuto verificare se i fatti siano veri perché semplicemente non ti ci fanno arrivare. Le conclusioni ve le lascio
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Simpatie a parte, siamo arrivati a questo punto : i partiti di sinistra stabiliscono se i loro avversari sono fascisti o meno. Una volta che loro hanno stabilito che sono fascisti, non gli permettono di candidarsi. È un comportamento in linea con la democrazia e con la gente che vuol far competere maschi contro femmine nello sport.
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Capolavoro, se gli si può fare una critica è che non hanno messo la Lacoste a Calenda, perché come mi fecero notare qualche tempo fa Calenda ha più Lacoste che elettori.
Il Maresciallo
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Forwarded from Mai dire Kiev
Carlo Calenda, spritz e moschetto, con il suo esercito del 3%
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L'ESERCITO DEL TRE PERCENTO
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Oggi avrò bannato 10 finti Duca e 5 finti Maresciallo. Vabbè detto questo, non come ripeto da anni l'occidente non ha nemici Russi o Musulmani, i nostri nemici vivono tra di noi e sono bianchi di famiglie giudico cristiane. Questi nemici interni ci odiano, sono giornalisti, magistrati, politici, giudici ecc.. Poi gente che vuole rendervi la vita una merda, vuole far sparire la nostra cultura fino addirittura la nostra razza. Tra 100 anni manifesti e libri scritti 100 anni fa verranno rivalutati e si comprenderanno argomenti che oggi si considerano abominio.
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Io me so fatto un idea. Gli africani so da sempre soggiogabili con 2 biglie di vetro. Gli orientali se fanno i cazzi loro e se non lo fanno 2 atomiche e tornano nei ranghi. Gli indiani in particolare hanno troppi cazzi per interessarsi al mondo. Non c'è dubbio storico che dal punto di vista economico e sociale se sei "verde" e vuoi il mondo ai tuoi piedi devi soggiogare i bianchi. Ci provano da secoli ma i risultati so stati sempre li stessi. Dopo il 1945 però hanno creato un nuovo nemico a senso unico : il razzismo dei bianchi. Poco importa se i neri ti sterminano in sud Africa o in Europa, poco importa se i musulmani hanno principi opposti a parità di genrtr o tolleranza verso la comunità LGBT, sono scuse ottime per sterminarli a casa loro ma che improvvisamente diventano futili quando devi importare risorse, perché l'unico nemico è il razzismo. I neri possono essere razzisti, ma gli indiani o gli arabi possono essere razzisti e pure i cinesi ma solo verso un'unica razza : i bianchi.
Tutto questo va ad aggiungersi ad a una continua lotta verso la pietra miliare della società Bianca : la famiglia.
Inculcano ai ragazzi che una personalità "maschia" è tossica che non esiste il ruolo dell'uomo. Insegnano alle ragazze che la promiscuità è un valore mentre figliare è da sfigate. Insegnano che qualunque cosa dia piacere sessuale va bene e tutti devono rispettarla. I nostri figli vengono imbottiti di irrealistiche teorie che li fanno sentire colti e depressi, speciali fino alla maturità per poi scontrarsi con la realtà tra migliaia di delusioni che vengono spacciate per progresso. Ogni dettaglio, ogni bizzarra teoria mira specificatamente a demolire la cultura e le basi della razza bianca. Morite di caldo perché i bianchi inquinano, poi il fatto che i cinesi fanno le centrali a copertoni non è un problema. Ve legano i tappi alle bottiglie perché sennò li disperdete nell'ambiente, poi gli indiani usano i fiumi come discariche e non è un problema. Il problema è zia Concetta, donna bianca che va a prendere i nipoti con la panda a metano, è lei che cambia il clima mica gli Ucraini che bombardano raffineria e gasdotti. La famiglia bianca colpevole di tutti i mali del mondo, ma deve addirittura risarcire gli africani che hanno avuto antenati schiavi, mica gli stessi africani che li vendevano o i musulmani e gli ebrei che li commerciavano, i bianchi devono pagare. Non è una lotta di ideali, non più ormai, è una lotta bianchi contro bianchi tra chi vuol sopravvivere e vivere in pace e chi auspica la nostra scomparsa. Non a caso adesso che questi nemici hanno intaccato la nostra società installando deliri nascosti da progresso, avanzano nuove civiltà su tutte i Cinesi che si preparano a dominarci con la loro economia e potenza demografica. Non a caso la Russia che ripudia certi deliri ha iniziato una guerra di sopravvivenza e cerca disperatamente nuove alleanze con paesi dove non si discute per anni sui pronomi. Non a caso Israele allarga il suo dominio mondiale imponendosi in maniera meno velata con la solita lacrimuccia da 6 milioni di scuse. Mi pare fin troppo evidente che nel mondo c'è una parte che vuole la fine dei bianchi, ma non per razzismo, semplicemente perché se rimangono gli unici bianchi pensano che domineranno indisturbati.
Tutto questo va ad aggiungersi ad a una continua lotta verso la pietra miliare della società Bianca : la famiglia.
Inculcano ai ragazzi che una personalità "maschia" è tossica che non esiste il ruolo dell'uomo. Insegnano alle ragazze che la promiscuità è un valore mentre figliare è da sfigate. Insegnano che qualunque cosa dia piacere sessuale va bene e tutti devono rispettarla. I nostri figli vengono imbottiti di irrealistiche teorie che li fanno sentire colti e depressi, speciali fino alla maturità per poi scontrarsi con la realtà tra migliaia di delusioni che vengono spacciate per progresso. Ogni dettaglio, ogni bizzarra teoria mira specificatamente a demolire la cultura e le basi della razza bianca. Morite di caldo perché i bianchi inquinano, poi il fatto che i cinesi fanno le centrali a copertoni non è un problema. Ve legano i tappi alle bottiglie perché sennò li disperdete nell'ambiente, poi gli indiani usano i fiumi come discariche e non è un problema. Il problema è zia Concetta, donna bianca che va a prendere i nipoti con la panda a metano, è lei che cambia il clima mica gli Ucraini che bombardano raffineria e gasdotti. La famiglia bianca colpevole di tutti i mali del mondo, ma deve addirittura risarcire gli africani che hanno avuto antenati schiavi, mica gli stessi africani che li vendevano o i musulmani e gli ebrei che li commerciavano, i bianchi devono pagare. Non è una lotta di ideali, non più ormai, è una lotta bianchi contro bianchi tra chi vuol sopravvivere e vivere in pace e chi auspica la nostra scomparsa. Non a caso adesso che questi nemici hanno intaccato la nostra società installando deliri nascosti da progresso, avanzano nuove civiltà su tutte i Cinesi che si preparano a dominarci con la loro economia e potenza demografica. Non a caso la Russia che ripudia certi deliri ha iniziato una guerra di sopravvivenza e cerca disperatamente nuove alleanze con paesi dove non si discute per anni sui pronomi. Non a caso Israele allarga il suo dominio mondiale imponendosi in maniera meno velata con la solita lacrimuccia da 6 milioni di scuse. Mi pare fin troppo evidente che nel mondo c'è una parte che vuole la fine dei bianchi, ma non per razzismo, semplicemente perché se rimangono gli unici bianchi pensano che domineranno indisturbati.
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Continuo a parlare dell'argomento attacco alla "razza bianca" e aggiungendo un punto secondo me focale, come è partito e come fa a funzionare. La storia dell'uomo bianco, a differenza dell'Africano, è gita intorno a 2 perni : la moglie e i figli. In età immatura gira intorno invece ad un unico perno, la figa. Molti diranno "eh no Duca il mondo gira intorno ai soldi" a voi rispondo " se essere barboni desse più possibilità di scopare che essere milionari al mondo non esisterebbero le case" e non vi è possibilità di smentirmi.
Il cristianesimo, base vitale della nostra storia, insegnava reciproci valori che rendevano felice la vita matrimoniale se rispettati. Il senso era semplice, l'uomo provvede la donna si prende cura e questa roba funzionava, ma soprattutto erano le donne che la facevano funzionare. Ma mentre il maschio rimane coi paraocchi sul percorso, la donna è elemento più "debole" e facilmente manipolabile. Non è sessismo è semplice realtà, un padre di famiglia che deve portare a casa il pane non se mette a pensa alle cazzate, se concentra sul portare a casa il pane. La donna stessa che deve provvedere per qualsiasi ragione al pane dei figli non se mette a pensa alle cazzate, ma nella normalità non è quello il suo ruolo. Mentre in Africa un uomo ha 7 figli con 7 donne diverse che nemmeno sa come si chiamano e che a loro volta hanno altri 6 figli con 6 padri diversi che non sanno nemmeno dove abitano, noi bianchi funzionavamo diversamente. Come hanno indebolito la società Bianca? La prima cosa che hanno fatto è stato aggredire la figura femminile Inculcando alle donne stili di vita di cui non avevano bisogno per ottenere cose che già avevano. In secondo piano le donne più in vista e di certo con problemi diversi dall'arrivare a fine mese hanno iniziato a sollevare problemi che non c'erano per finire con donne nude che si lamentano di venir oggettificate. Praticamente prima dovevano pensare alla casa senza dover lavorare, adesso devono pensare alla casa e lavorare pure e parlano di traguardi sociali raggiunti... Poi ovviamente so tutte mezze esaurite, divorzi in aumento, figli rincoglioniti e una vita di antidepressivi e gatti che li attende. A chi danno la colpa? Al patriarcato ovviamente ma chissà come mai solo al patriarcato bianco, se sei arabo e picchi tua moglie ti accolgono a braccia aperte a Lampedusa. Gli uomini di conseguenza perdono i valori, iniziano a vedere che sul piatto le donne non mettono un cazzo e che dividerci la vita significa probabilmente dover rinunciare alla propria entro pochi anni perché la tua ex ti porterà via tutto e quindi sticazzi far figli, sticazzi sposarsi e viva la decrescita demografica e la sostituzione etnica è alle porte.
Il cristianesimo, base vitale della nostra storia, insegnava reciproci valori che rendevano felice la vita matrimoniale se rispettati. Il senso era semplice, l'uomo provvede la donna si prende cura e questa roba funzionava, ma soprattutto erano le donne che la facevano funzionare. Ma mentre il maschio rimane coi paraocchi sul percorso, la donna è elemento più "debole" e facilmente manipolabile. Non è sessismo è semplice realtà, un padre di famiglia che deve portare a casa il pane non se mette a pensa alle cazzate, se concentra sul portare a casa il pane. La donna stessa che deve provvedere per qualsiasi ragione al pane dei figli non se mette a pensa alle cazzate, ma nella normalità non è quello il suo ruolo. Mentre in Africa un uomo ha 7 figli con 7 donne diverse che nemmeno sa come si chiamano e che a loro volta hanno altri 6 figli con 6 padri diversi che non sanno nemmeno dove abitano, noi bianchi funzionavamo diversamente. Come hanno indebolito la società Bianca? La prima cosa che hanno fatto è stato aggredire la figura femminile Inculcando alle donne stili di vita di cui non avevano bisogno per ottenere cose che già avevano. In secondo piano le donne più in vista e di certo con problemi diversi dall'arrivare a fine mese hanno iniziato a sollevare problemi che non c'erano per finire con donne nude che si lamentano di venir oggettificate. Praticamente prima dovevano pensare alla casa senza dover lavorare, adesso devono pensare alla casa e lavorare pure e parlano di traguardi sociali raggiunti... Poi ovviamente so tutte mezze esaurite, divorzi in aumento, figli rincoglioniti e una vita di antidepressivi e gatti che li attende. A chi danno la colpa? Al patriarcato ovviamente ma chissà come mai solo al patriarcato bianco, se sei arabo e picchi tua moglie ti accolgono a braccia aperte a Lampedusa. Gli uomini di conseguenza perdono i valori, iniziano a vedere che sul piatto le donne non mettono un cazzo e che dividerci la vita significa probabilmente dover rinunciare alla propria entro pochi anni perché la tua ex ti porterà via tutto e quindi sticazzi far figli, sticazzi sposarsi e viva la decrescita demografica e la sostituzione etnica è alle porte.
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Ad ogni cazzo di mondiale od olimpiade degli ultimi anni tocca sentire i soliti deliri da sinistri ignoranti e ideologizzati, che usano lo sport, il calcio in questo caso perché ci sono i mondiali , per spingere un’agenda politica fallimentare.
Innanzitutto, l’assunto di Ulivieri è sbagliato di partenza. Quei 292 calciatori su 1.248 (23,4%) che giocano per una nazionale diversa da quella di nascita non sono nati nel Paese per cui giocano.
Quindi lo ius soli non c’entra assolutamente nulla con loro: non sono figli di cittadini di una nazione nati in quella nazione, ma atleti che hanno seguito le leggi vigenti in tema di immigrazione, naturalizzazione e tesseramento FIFA. Molti di loro rappresentano Paesi in cui sono cresciuti o hanno legami familiari, senza bisogno di regalare la cittadinanza per diritto di suolo.
Dire che “il calcio riflette una società multiculturale” e quindi dobbiamo fare ius soli (magari “mediato” sportivo o scolastico) è un tipico trucco retorico: confondere presenza di immigrati con necessità di cambiare le regole della cittadinanza.
Solo perché in una nazionale ci sono giocatori neri o islamici non significa che regalare la cittadinanza a chi nasce sul territorio sia cosa buona e giusta. È esattamente il contrario di integrazione: è sostituzione demografica soft.
Fatti che sbugiardano Ulivieri:
• Le tre semifinaliste europee del Mondiale 2026 non vengono da Paesi con ius soli puro.
• L’Argentina ha lo ius soli, ma guarda caso la sua nazionale è storicamente priva di quella “diversità” africana o islamica che tanto piace celebrare.
• Tra le nazionali ai Mondiali, solo quelle sudamericane e nordamericane hanno lo ius soli, per ragioni storiche legate a Paesi “vergini” da popolare nel XIX secolo. Non è un modello esportabile in Europa senza conseguenze.
Questo Mondiale dimostra proprio l’inutilità dello ius soli per avere una nazionale competitiva.
Funzionano molto meglio:
• Selezione basata su merito e legame reale con il Paese.
• Immigrazione regolare, selezionata e regolata, non automatica per nascita.
I ragazzi cresciuti in Italia da genitori stranieri non sono automaticamente “parte della comunità nazionale” solo perché giocano a pallone.
La nazionalità non è un premio di consolazione per integrazione mancata. Serve assimilazione culturale, non cambio delle regole per far quadrare l’ideologia.
L’Italia ha già una normativa ragionevole (ius sanguinis con possibilità di naturalizzazione dopo anni di residenza legale). Cambiarla per inseguire la retorica multiculturalista di Ulivieri sarebbe un errore grave, come dimostrato da tanti Paesi europei che stanno facendo marcia indietro su queste politiche fallimentari.
Il calcio è uno sport, non uno strumento per ingegneria sociale di sinistra.
Il Maresciallo
Innanzitutto, l’assunto di Ulivieri è sbagliato di partenza. Quei 292 calciatori su 1.248 (23,4%) che giocano per una nazionale diversa da quella di nascita non sono nati nel Paese per cui giocano.
Quindi lo ius soli non c’entra assolutamente nulla con loro: non sono figli di cittadini di una nazione nati in quella nazione, ma atleti che hanno seguito le leggi vigenti in tema di immigrazione, naturalizzazione e tesseramento FIFA. Molti di loro rappresentano Paesi in cui sono cresciuti o hanno legami familiari, senza bisogno di regalare la cittadinanza per diritto di suolo.
Dire che “il calcio riflette una società multiculturale” e quindi dobbiamo fare ius soli (magari “mediato” sportivo o scolastico) è un tipico trucco retorico: confondere presenza di immigrati con necessità di cambiare le regole della cittadinanza.
Solo perché in una nazionale ci sono giocatori neri o islamici non significa che regalare la cittadinanza a chi nasce sul territorio sia cosa buona e giusta. È esattamente il contrario di integrazione: è sostituzione demografica soft.
Fatti che sbugiardano Ulivieri:
• Le tre semifinaliste europee del Mondiale 2026 non vengono da Paesi con ius soli puro.
• L’Argentina ha lo ius soli, ma guarda caso la sua nazionale è storicamente priva di quella “diversità” africana o islamica che tanto piace celebrare.
• Tra le nazionali ai Mondiali, solo quelle sudamericane e nordamericane hanno lo ius soli, per ragioni storiche legate a Paesi “vergini” da popolare nel XIX secolo. Non è un modello esportabile in Europa senza conseguenze.
Questo Mondiale dimostra proprio l’inutilità dello ius soli per avere una nazionale competitiva.
Funzionano molto meglio:
• Selezione basata su merito e legame reale con il Paese.
• Immigrazione regolare, selezionata e regolata, non automatica per nascita.
I ragazzi cresciuti in Italia da genitori stranieri non sono automaticamente “parte della comunità nazionale” solo perché giocano a pallone.
La nazionalità non è un premio di consolazione per integrazione mancata. Serve assimilazione culturale, non cambio delle regole per far quadrare l’ideologia.
L’Italia ha già una normativa ragionevole (ius sanguinis con possibilità di naturalizzazione dopo anni di residenza legale). Cambiarla per inseguire la retorica multiculturalista di Ulivieri sarebbe un errore grave, come dimostrato da tanti Paesi europei che stanno facendo marcia indietro su queste politiche fallimentari.
Il calcio è uno sport, non uno strumento per ingegneria sociale di sinistra.
Il Maresciallo
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Fuck ICE, i confini non esistono, i migranti sono più civili degli autoctoni.. Te riempi la testa de merda e poi arriva lei :la realtà.
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