Forwarded from TERZO MILLENNIO
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E ANCORA È TROPPO POCO
Un giovane ucraino riempie di botte una squadra di reclutatori di Zelensky per il sequestro di suo padre, preso con la forza e spedito su un fronte da cui facilmente non tornerà più.
Botte sorde e sono ancora troppo poche; in un regime di nazismo e di guerra civile come quello che c'è in Ucraina il piombo rovente dovrebbe essere la prima moneta di scambio, in questi casi.
Ci chiediamo come sia possibile che ancora non sia scoppiata una rivolta armata in quel paese ma evidentemente la differenza fra ucraini e russi sta proprio qua: dove erano russi (Donbass) si sono rivoltati subito il 2 maggio del 2014, nel resto del paese dove sono impastati di romeni, polacchi e ungheresi stanno subendo la tirannia in silenzio, a parte alcuni casi sporadici e disorganizzati come questo.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
Un giovane ucraino riempie di botte una squadra di reclutatori di Zelensky per il sequestro di suo padre, preso con la forza e spedito su un fronte da cui facilmente non tornerà più.
Botte sorde e sono ancora troppo poche; in un regime di nazismo e di guerra civile come quello che c'è in Ucraina il piombo rovente dovrebbe essere la prima moneta di scambio, in questi casi.
Ci chiediamo come sia possibile che ancora non sia scoppiata una rivolta armata in quel paese ma evidentemente la differenza fra ucraini e russi sta proprio qua: dove erano russi (Donbass) si sono rivoltati subito il 2 maggio del 2014, nel resto del paese dove sono impastati di romeni, polacchi e ungheresi stanno subendo la tirannia in silenzio, a parte alcuni casi sporadici e disorganizzati come questo.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
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Ieri sera ero in centro a Milano, zona duomo e mi becco manifestazione pro Sha contro il regime islamico iraniano, derelitti over 60 centrosocialari con bandiere palestinesi e cartelli ai due lati della strada, maschi vestiti da donna che sculettano, mancavano solo ucrofili e progiudei.
Milano come Bologna e Firenze è persa.
Il maresciallo
Milano come Bologna e Firenze è persa.
Il maresciallo
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Un paio di giorni fa a Brierfield in Inghilterra una ragazza di 17 anni è stata accoltellata al collo in strada da un Pakistano ed è sopravvissuta per miracolo. Una notizia di poco interesse visto che non ne ha parlato nessuno. La realtà è che i media sono il vero colpevole di tutto perché nasconde la verità, la cronaca per tenervi buoni al servizio dei padroni.
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Scapperei una donna nera? Si ovvio, se ha certe caratteristiche che me lo fanno diventare duro ovvio. Ci farei figli? No, per il semplice fatto che voglio dei bambini che somiglino a me o alla mamma e non ad un ibrido che non somiglia a niente e non è né pappa né noce. È razzismo? Non credo.
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Questi mondiali non li sto seguendo sia per gli orari, sia perché partite come Germania-Curaçao non suscitano il mio interesse.
La mattina mi vedo le sintesi e basta.
Ieri c’è stata Svezia-Tunisia, e, per la prima volta nella mia vita vedo un calciatore che non esulta al mondiale!!
Yasin Abbas Ayary, tipico nome di origine vichinga, nato a Solna in Svezia da padre Tunisino e madre di origine marocchina, si sente così svedese, si sente così integrato che non esulta pur avendo segnato un gol al mondiale contro il paese di origine del padre.
Posso capire che non esulti in una squadra di club quando segni contro il tuo club di provenienza, ma in nazionale no, in nazionale non lo posso accettare, soprattutto ai mondiali.
Adesso immaginate se ci fosse una rivolta islamica in Svezia Ayary da che parte starebbe?
Ecco cos’è integrazione oggi in Europa.
Il Maresciallo.
La mattina mi vedo le sintesi e basta.
Ieri c’è stata Svezia-Tunisia, e, per la prima volta nella mia vita vedo un calciatore che non esulta al mondiale!!
Yasin Abbas Ayary, tipico nome di origine vichinga, nato a Solna in Svezia da padre Tunisino e madre di origine marocchina, si sente così svedese, si sente così integrato che non esulta pur avendo segnato un gol al mondiale contro il paese di origine del padre.
Posso capire che non esulti in una squadra di club quando segni contro il tuo club di provenienza, ma in nazionale no, in nazionale non lo posso accettare, soprattutto ai mondiali.
Adesso immaginate se ci fosse una rivolta islamica in Svezia Ayary da che parte starebbe?
Ecco cos’è integrazione oggi in Europa.
Il Maresciallo.
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Rispondo a un follower. Che ne penso delle parole di Vannacci sul femminicidio.
Beh ni diciamo. In punta di diritto ha pienamente ragione, non esiste né dovrebbe essere menzionato in alcun testo di legge, ogni cittadino è uguale indipendentemente dal genere, che poi de sti tempi può darsi che le famiglie iniziano pure a ditte che qualunque vittima se identifica come femmina e succede un bordello.
Detto ciò eticamente parlando per me il femminicidio esiste ed è un reato più grave dell'omicidio, poiché più vile in quanto si intende un uomo che esercita la sua indole più violenta e la sua natura più forte su un essere più debole per sopraffarla. Ma ci sono dei ma... Prima di tutto nessun femminicida si fermerà un attimo prima perché la pena è più severa, quindi non serve un cazzo. La natura violenta può manifestarsi anche diversamente dal atto fisico, mandare la gente sotto i ponti impedirgli di vedere i figli è violenza di stato perpetuata praticamente solo da femmine, il che ci porta a reazioni spropositate deprecabili ma evitabili con più equità di genere. In sintesi si, trovo più grave che un uomo ammazzi una donna piuttosto che un suo pari, ma applicare la mia etica alla legge è iniquo e inutile, salvo che non introduci la pena di vendetta di stato e fai inculare e picchiare a vita il femmicida da 4 o 5 uomini molto più grossi di lui per il resto dei suoi giorni, ma per vendetta creativa non ridurrai comunque i femmicidi né creerai equità penale.
Beh ni diciamo. In punta di diritto ha pienamente ragione, non esiste né dovrebbe essere menzionato in alcun testo di legge, ogni cittadino è uguale indipendentemente dal genere, che poi de sti tempi può darsi che le famiglie iniziano pure a ditte che qualunque vittima se identifica come femmina e succede un bordello.
Detto ciò eticamente parlando per me il femminicidio esiste ed è un reato più grave dell'omicidio, poiché più vile in quanto si intende un uomo che esercita la sua indole più violenta e la sua natura più forte su un essere più debole per sopraffarla. Ma ci sono dei ma... Prima di tutto nessun femminicida si fermerà un attimo prima perché la pena è più severa, quindi non serve un cazzo. La natura violenta può manifestarsi anche diversamente dal atto fisico, mandare la gente sotto i ponti impedirgli di vedere i figli è violenza di stato perpetuata praticamente solo da femmine, il che ci porta a reazioni spropositate deprecabili ma evitabili con più equità di genere. In sintesi si, trovo più grave che un uomo ammazzi una donna piuttosto che un suo pari, ma applicare la mia etica alla legge è iniquo e inutile, salvo che non introduci la pena di vendetta di stato e fai inculare e picchiare a vita il femmicida da 4 o 5 uomini molto più grossi di lui per il resto dei suoi giorni, ma per vendetta creativa non ridurrai comunque i femmicidi né creerai equità penale.
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Comunque lo dico da anni ma ci vuole che lo faccio. Sebbene timidamente qualcuno ne parla, a fatti concreti in Italia manca la giusta spinta. Volete governare il paese col 5 8%? Non serve fare i Vannacci, PPS partito dei padri separati. Unica voce in programma la parità di genere nelle separazioni e la presa di responsabilità per chi viola le promesse matrimoniali. Io non sono separato ma me posso fare da promotore imparziale e fondatore. Bacino di voti previsti da 700k al milione e mezzo, ma non meno di 700k che è il numero di uomini ridotti alla fame in Italia dalle ex e che della politica estera se ne sbattono i coglioni. Se arrivi al 7 8 % e te allei governi tu.
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Ho letto una statistica tedesca molto interessante. Tralasciando il fatto che servono 1400 giapponesi per compiere statisticamente li stessi reati di un migrante algerino, c'è una statistica ancora più bella che secondo me il buon baffo conosceva anticipatamente.
Ebbene ovviamente la maggior parte dei reati è compiuta dagli uomini, i maschi insomma.. Ma incredibilmente in Germania c'è un dato bizzarro. Scorporando la statistica dei reati per immigrati, autoctoni poi maschi e femmine esce fuori che rispetto alle migranti dei paesi arabi e africani i maschi tedeschi compiono meno reati... Se vede che lì la lotta al patriarcatoh funziona.
Ebbene ovviamente la maggior parte dei reati è compiuta dagli uomini, i maschi insomma.. Ma incredibilmente in Germania c'è un dato bizzarro. Scorporando la statistica dei reati per immigrati, autoctoni poi maschi e femmine esce fuori che rispetto alle migranti dei paesi arabi e africani i maschi tedeschi compiono meno reati... Se vede che lì la lotta al patriarcatoh funziona.
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È da un pò che non parlo di Ucraina, ma gli eventi degli ultimi giorni meritano due righe perché c’è più di un aspetto di questa guerra che fa più rabbia dell’andamento del fronte, uno di questi è l’arroganza suicida dei politici occidentali, totalmente incapaci di imparare dai propri errori e determinati a mentire fino all’ultimo.
Da oltre quattro anni lo stesso copione vomitevole: ogni batosta ucraina è “temporanea”, ogni avanzata russa “irrilevante”, ogni previsione catastroficamente smentita viene sostituita da una nuova bugia confezionata ad arte che i vari professionisti dell’informazione amplificano. Invece di ammettere la realtà, i nostri “leader” continuano a raccontare la favola di una Russia sull’orlo del collasso, incapace di innovare e destinata a implodere.
La realtà sul campo li sbugiarda ogni giorno. Mosca ha corretto errori, cambiato tattiche, integrato droni e tecnologie moderne, passando dal primo blitz mal calcolato ad una guerra di logoramento e poi da una guerra di logoramento ad una di manovra spietata: non conquista a tutti i costi, ma isola, taglia rifornimenti, crea “orizzonti degli eventi urbani” che rendono insostenibili intere posizioni. Costantinovka e Liman lo dimostrano. Kiev, su indicazione occidentale, continua invece a sacrificare le sue unità migliori per difendere macerie strategiche, dissanguandosi lentamente.
I politici europei e americani, prigionieri di cicli elettorali e titoli di giornale, pensano solo al consenso di domani. La Russia, come la Cina, come l’Iran, ragiona in decenni, in termini generazionali.
I vari Starmer, Trump, Meloni, Merz ottimizzano tutto per l’efficienza da PowerPoint; Mosca costruisce resilienza, ridondanza e capacità di assorbire colpi. Lo stesso nella guerra elettronica: basta disturbare Starlink e pezzi interi dell’esercito ucraino vanno in tilt, mentre i russi hanno sistemi ridondanti e meno fragili.
Il problema principale non è più soltanto l’Ucraina ma l’Occidente stesso, che è guidato da una classe dirigente arrogante, ideologizzata e pericolosamente staccata dalla realtà. Convinta della propria superiorità permanente, ha smesso di studiare gli avversari, di analizzare i propri fallimenti e di correggere la rotta. Preferisce cambiare la narrazione piuttosto che ammettere di aver sbagliato tutto.
Questa non è più semplice incompetenza. È la negazione della realtà. Una civiltà che dispone di immense risorse ma sceglie di vivere nella menzogna finisce per diventare più debole e rigida dei suoi avversari.
E la lezione è brutale e devastante: una sconfitta militare si può recuperare, una crisi economica si può superare, ma quando i politici perdono del tutto la capacità di confrontarsi con i fatti, diventa una crisi terminale di civiltà.
Per me, “co ste capocce” siamo fottuti.
Il Maresciallo
Da oltre quattro anni lo stesso copione vomitevole: ogni batosta ucraina è “temporanea”, ogni avanzata russa “irrilevante”, ogni previsione catastroficamente smentita viene sostituita da una nuova bugia confezionata ad arte che i vari professionisti dell’informazione amplificano. Invece di ammettere la realtà, i nostri “leader” continuano a raccontare la favola di una Russia sull’orlo del collasso, incapace di innovare e destinata a implodere.
La realtà sul campo li sbugiarda ogni giorno. Mosca ha corretto errori, cambiato tattiche, integrato droni e tecnologie moderne, passando dal primo blitz mal calcolato ad una guerra di logoramento e poi da una guerra di logoramento ad una di manovra spietata: non conquista a tutti i costi, ma isola, taglia rifornimenti, crea “orizzonti degli eventi urbani” che rendono insostenibili intere posizioni. Costantinovka e Liman lo dimostrano. Kiev, su indicazione occidentale, continua invece a sacrificare le sue unità migliori per difendere macerie strategiche, dissanguandosi lentamente.
I politici europei e americani, prigionieri di cicli elettorali e titoli di giornale, pensano solo al consenso di domani. La Russia, come la Cina, come l’Iran, ragiona in decenni, in termini generazionali.
I vari Starmer, Trump, Meloni, Merz ottimizzano tutto per l’efficienza da PowerPoint; Mosca costruisce resilienza, ridondanza e capacità di assorbire colpi. Lo stesso nella guerra elettronica: basta disturbare Starlink e pezzi interi dell’esercito ucraino vanno in tilt, mentre i russi hanno sistemi ridondanti e meno fragili.
Il problema principale non è più soltanto l’Ucraina ma l’Occidente stesso, che è guidato da una classe dirigente arrogante, ideologizzata e pericolosamente staccata dalla realtà. Convinta della propria superiorità permanente, ha smesso di studiare gli avversari, di analizzare i propri fallimenti e di correggere la rotta. Preferisce cambiare la narrazione piuttosto che ammettere di aver sbagliato tutto.
Questa non è più semplice incompetenza. È la negazione della realtà. Una civiltà che dispone di immense risorse ma sceglie di vivere nella menzogna finisce per diventare più debole e rigida dei suoi avversari.
E la lezione è brutale e devastante: una sconfitta militare si può recuperare, una crisi economica si può superare, ma quando i politici perdono del tutto la capacità di confrontarsi con i fatti, diventa una crisi terminale di civiltà.
Per me, “co ste capocce” siamo fottuti.
Il Maresciallo
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Dici che sono morto di colpo di calore, ma come lo stimano?
La maggior parte delle morti "per caldo" (il 95%+ delle stime) non è da colpo di calore classico, ma da aggravamento di patologie preesistenti (infarto, ictus, insufficienza cardiaca, respiratoria, renale, disidratazione in anziani). Il caldo accelera la morte, ma sul certificato di morte il medico scrive la causa principale (es. "insufficienza cardiaca acuta" o "polmonite") e quasi mai menziona il calore come causa o concausa, perché non è sempre ovvio sul momento o perché non viene indagato in dettagli.
Autopsie?
Non si fanno autopsie su tutte le morti durante un'ondata di caldo (sarebbe impossibile, migliaia di casi). Si fanno solo in casi selezionati: morti improvvise, sospette, in persone giovani, o su indicazione del medico legale.
Anche quando si fa autopsia, i segni di ipertermia non sono sempre evidenti o specifici dopo la morte (il corpo si raffredda, i reperti possono essere aspecifici). Spesso si basa più sul contesto (ambiente caldo, temperatura rettale elevata al ritrovamento, anamnesi) che su prove di laboratorio decisive.
Ma quindi il dato da che è preso?
Calcolano quante morti ci si "aspetterebbe" in assenza di caldo anomalo:
Usano i dati degli anni precedenti (es. 2015-2019 come baseline).
Modelli che tengono conto di trend demografici (invecchiamento popolazione), stagionalità, giorni della settimana, festività, ecc.
Risultato: per ogni giorno/settimana calda, vedi quante morti in più ci sono rispetto al "normale".
Sotto la domanda decisiva.
La maggior parte delle morti "per caldo" (il 95%+ delle stime) non è da colpo di calore classico, ma da aggravamento di patologie preesistenti (infarto, ictus, insufficienza cardiaca, respiratoria, renale, disidratazione in anziani). Il caldo accelera la morte, ma sul certificato di morte il medico scrive la causa principale (es. "insufficienza cardiaca acuta" o "polmonite") e quasi mai menziona il calore come causa o concausa, perché non è sempre ovvio sul momento o perché non viene indagato in dettagli.
Autopsie?
Non si fanno autopsie su tutte le morti durante un'ondata di caldo (sarebbe impossibile, migliaia di casi). Si fanno solo in casi selezionati: morti improvvise, sospette, in persone giovani, o su indicazione del medico legale.
Anche quando si fa autopsia, i segni di ipertermia non sono sempre evidenti o specifici dopo la morte (il corpo si raffredda, i reperti possono essere aspecifici). Spesso si basa più sul contesto (ambiente caldo, temperatura rettale elevata al ritrovamento, anamnesi) che su prove di laboratorio decisive.
Ma quindi il dato da che è preso?
Calcolano quante morti ci si "aspetterebbe" in assenza di caldo anomalo:
Usano i dati degli anni precedenti (es. 2015-2019 come baseline).
Modelli che tengono conto di trend demografici (invecchiamento popolazione), stagionalità, giorni della settimana, festività, ecc.
Risultato: per ogni giorno/settimana calda, vedi quante morti in più ci sono rispetto al "normale".
Sotto la domanda decisiva.
Ok ma quindi metti che in giro c'è un prodotto nocivo e non si sa ma fa morire la gente più del solito, secondo questi so morti di caldo.
Sì, è una critica legittima e un limite reale del metodo. Se durante un periodo di caldo estremo circola un prodotto nocivo sconosciuto (o qualsiasi altro fattore non misurato) che aumenta le morti, i modelli potrebbero attribuire erroneamente quell'eccesso al caldo. Questo si chiama confounding in epidemiologia osservazionale. Non è un esperimento controllato in laboratorio.
Sì, è una critica legittima e un limite reale del metodo. Se durante un periodo di caldo estremo circola un prodotto nocivo sconosciuto (o qualsiasi altro fattore non misurato) che aumenta le morti, i modelli potrebbero attribuire erroneamente quell'eccesso al caldo. Questo si chiama confounding in epidemiologia osservazionale. Non è un esperimento controllato in laboratorio.
🤡16
L’avete letto il preaccordo per il cessate il fuoco tra USA e Iran?
Alla fine vi metto il link.
È una completa resa degli USA, l’Iran riceve subito cessate il fuoco, fine del blocco navale, alleggerimento delle sanzioni, accesso a fondi congelati, prospettiva di 300 miliardi di aiuti e riconoscimento della propria sovranità, mentre le concessioni più difficili richieste a Teheran (programma nucleare, uranio arricchito, missili balistici e rete regionale di alleati) vengono in larga misura rinviate al negoziato successivo.
Uno dei punti storicamente più contestati dall’Occidente — i missili balistici iraniani — non viene affrontato nel memorandum.
Il testo parla del Libano e della fine delle ostilità, ma non contiene una richiesta esplicita di smantellare l’intero sistema di gruppi alleati dell’Iran nella regione.
Gli USA accettano formalmente principi di non interferenza e rispetto della sovranità iraniana, una richiesta storica di Teheran.
Il memorandum prevede l’allontanamento delle forze americane dalla prossimità dell’Iran dopo l’accordo finale, altro obiettivo strategico iraniano di lungo periodo!
Gli USA hanno preso una batosta storica, una figura di merda globale che mina la loro credibilità come potenza egemone e l’elevazione a potenza regionale dell’Iran.
Il Maresciallo.
https://www.bbc.com/news/articles/c4gy700j0eko
Alla fine vi metto il link.
È una completa resa degli USA, l’Iran riceve subito cessate il fuoco, fine del blocco navale, alleggerimento delle sanzioni, accesso a fondi congelati, prospettiva di 300 miliardi di aiuti e riconoscimento della propria sovranità, mentre le concessioni più difficili richieste a Teheran (programma nucleare, uranio arricchito, missili balistici e rete regionale di alleati) vengono in larga misura rinviate al negoziato successivo.
Uno dei punti storicamente più contestati dall’Occidente — i missili balistici iraniani — non viene affrontato nel memorandum.
Il testo parla del Libano e della fine delle ostilità, ma non contiene una richiesta esplicita di smantellare l’intero sistema di gruppi alleati dell’Iran nella regione.
Gli USA accettano formalmente principi di non interferenza e rispetto della sovranità iraniana, una richiesta storica di Teheran.
Il memorandum prevede l’allontanamento delle forze americane dalla prossimità dell’Iran dopo l’accordo finale, altro obiettivo strategico iraniano di lungo periodo!
Gli USA hanno preso una batosta storica, una figura di merda globale che mina la loro credibilità come potenza egemone e l’elevazione a potenza regionale dell’Iran.
Il Maresciallo.
https://www.bbc.com/news/articles/c4gy700j0eko
Bbc
US-Iran memorandum of understanding in full
The deal has 14 points and includes a commitment from both sides to hold further talks on a final agreement in the next 60 days.
👍8❤4