Ed è proprio quell’abisso che quasi tutti gli analisti cascano, non riescono a comprendere perché interpretano il mondo soltanto attraverso il modello occidentale contemporaneo.
L’Iran è forse l’esempio più clamoroso:
* decenni di sanzioni,
* isolamento finanziario,
* moneta indebolita,
* inflazione elevatissima,
* tensioni sociali continue.
Eppure lo Stato iraniano esiste ancora, influenza Medio Oriente, finanzia alleati regionali, sviluppa tecnologia missilistica, commercia tramite reti parallele e continua a esercitare peso geopolitico.
Perché?
Perché il parametro decisivo non è:
“quanto consuma il cittadino medio”
ma:
“quanto il sistema statale riesce ad adattarsi alla pressione”.
Ed è una differenza enorme.
L’Occidente spesso confonde il disagio economico con l’incapacità strategica.
Ma molte potenze non occidentali sono disposte a tollerare livelli di sacrificio economico che nelle democrazie consumistiche provocherebbero terremoti politici immediati.
Chi ragiona esclusivamente attraverso la propria esperienza quotidiana finisce quindi per credere che:
“se io non potrei vivere così, allora nessuno potrebbe”.
Ed è una delle peggiori distorsioni analitiche possibili in geopolitica.
Le grandi potenze commettono spesso errori enormi proprio quando proiettano il proprio modello culturale sugli avversari:
* USA in Afghanistan,
* USA in Iraq,
* Europa e USA nelle aspettative sul collasso rapido russo,
* sottovalutazione cronica della resilienza iraniana.
Il problema non è la mancanza di informazioni.
Il problema è l’incapacità di concepire che esistano sistemi politici, economici e sociali che funzionano secondo logiche completamente differenti da quelle occidentali.
Il Maresciallo
L’Iran è forse l’esempio più clamoroso:
* decenni di sanzioni,
* isolamento finanziario,
* moneta indebolita,
* inflazione elevatissima,
* tensioni sociali continue.
Eppure lo Stato iraniano esiste ancora, influenza Medio Oriente, finanzia alleati regionali, sviluppa tecnologia missilistica, commercia tramite reti parallele e continua a esercitare peso geopolitico.
Perché?
Perché il parametro decisivo non è:
“quanto consuma il cittadino medio”
ma:
“quanto il sistema statale riesce ad adattarsi alla pressione”.
Ed è una differenza enorme.
L’Occidente spesso confonde il disagio economico con l’incapacità strategica.
Ma molte potenze non occidentali sono disposte a tollerare livelli di sacrificio economico che nelle democrazie consumistiche provocherebbero terremoti politici immediati.
Chi ragiona esclusivamente attraverso la propria esperienza quotidiana finisce quindi per credere che:
“se io non potrei vivere così, allora nessuno potrebbe”.
Ed è una delle peggiori distorsioni analitiche possibili in geopolitica.
Le grandi potenze commettono spesso errori enormi proprio quando proiettano il proprio modello culturale sugli avversari:
* USA in Afghanistan,
* USA in Iraq,
* Europa e USA nelle aspettative sul collasso rapido russo,
* sottovalutazione cronica della resilienza iraniana.
Il problema non è la mancanza di informazioni.
Il problema è l’incapacità di concepire che esistano sistemi politici, economici e sociali che funzionano secondo logiche completamente differenti da quelle occidentali.
Il Maresciallo
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Hanno riscongelato la Segre, visto che il disprezzo verso Israele cresce sempre di più è arrivato il momento di tirare fuori dal frigo il feticcio Liliana Segre, la sopravvissuta, la cara nonnina che non si può contraddire altrimenti si viene immediatamente tacciati di essere antisemiti, brutte persone etc etc.
E lei non si fa problemi nell’essere utilizzata come paravento, stavolta sarebbero le presunte minacce che le scrivono, ma come cazzo gli arrivano?
Non ha social suoi o gestiti da un un suo staff, glieli mandano sulla mail del Senato che è pubblica?
Chi cazzo manda insulti via mail nel 2026?
La verità è che a sinistra usano la Segre come scudo quando devono difendere l’indifendibile.
Il Maresciallo
E lei non si fa problemi nell’essere utilizzata come paravento, stavolta sarebbero le presunte minacce che le scrivono, ma come cazzo gli arrivano?
Non ha social suoi o gestiti da un un suo staff, glieli mandano sulla mail del Senato che è pubblica?
Chi cazzo manda insulti via mail nel 2026?
La verità è che a sinistra usano la Segre come scudo quando devono difendere l’indifendibile.
Il Maresciallo
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Allora oggi purtroppo non c'è stato sole, tuttavia la batteria di casa è arrivata al 90% e sono 6 giorni che da Enel non prelevo un watt. Perché ve racconto 'sta cosa? Perché oggi è arrivata in Europa l' ultima petroliera dallo stretto di HORMUZ. Hanno riaperto? No cari, questa era partita prima he la combriccola Epstein nasonica attaccasse l'iran. Se volete vedere le conseguenze, da domani o so fa qualcosa o inizia il declino energetico. Buona fortuna, sperando che non serva.
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Sapete perché non dovete seguire chiunque? Perché per esempio il totale dei morti totali in Italia nel 2022 è stato men tra i 713.000 e i 722.000 eppure secondo sto fenomeno ben 857k sarebbero malori improvvisi. Ciliegina sulla torta, ISS e soprattutto ISTAT non raccolgono dati sui "malori improvvisi".
Sarebbe una statistica interessante, ma non c'è.
Sarebbe una statistica interessante, ma non c'è.
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Beh vabbè pure io a quella della foto gli darei volentieri un paio de…..no ok stop… a parte le battute facili c’è qualcosa di profondamente pretestuoso e, sì, anche tanto sconfortante, in titoli come questo.
Si prende un caso complesso e delicato, lo si mescola con una chat marginale, e poi ci si infila dentro il nome di Giorgia Meloni ci si inventa qualche cazzata come “là chat dei seduttori” per buttarla in caciara e fare qualche click in più.
Il meccanismo è sempre lo stesso, a prova di imbecille, ma il pentademente ci casca sempre.
Si estrae una frase da un contesto irrilevante, la si incolla accanto a un nome noto e si confeziona un titolo che suggerisce connessioni che in realtà non esistono.
È un’operazione che ovviamente non aggiunge nulla alla comprensione dei fatti, ma dice molto sul livello a cui certa comunicazione decide di rivolgersi.
Perché funziona? Perché punta tutto su una reazione immediata, quasi riflessa. Non richiede approfondimento, non invita a verificare, non stimola spirito critico. Strizza l’occhio a quell’atteggiamento superficiale per cui basta vedere due elementi accostati per immaginare che siano collegati.
Ed è lo stesso terreno su cui prosperano le credenze più ingenue: nel 2026 c’è ancora chi scambia un fotomontaggio in posa “sexy” di un personaggio pubblico per qualcosa di reale, è una forma di pigrizia cognitiva, si accetta ciò che colpisce senza chiedersi se abbia senso.
Il Maresciallo
Si prende un caso complesso e delicato, lo si mescola con una chat marginale, e poi ci si infila dentro il nome di Giorgia Meloni ci si inventa qualche cazzata come “là chat dei seduttori” per buttarla in caciara e fare qualche click in più.
Il meccanismo è sempre lo stesso, a prova di imbecille, ma il pentademente ci casca sempre.
Si estrae una frase da un contesto irrilevante, la si incolla accanto a un nome noto e si confeziona un titolo che suggerisce connessioni che in realtà non esistono.
È un’operazione che ovviamente non aggiunge nulla alla comprensione dei fatti, ma dice molto sul livello a cui certa comunicazione decide di rivolgersi.
Perché funziona? Perché punta tutto su una reazione immediata, quasi riflessa. Non richiede approfondimento, non invita a verificare, non stimola spirito critico. Strizza l’occhio a quell’atteggiamento superficiale per cui basta vedere due elementi accostati per immaginare che siano collegati.
Ed è lo stesso terreno su cui prosperano le credenze più ingenue: nel 2026 c’è ancora chi scambia un fotomontaggio in posa “sexy” di un personaggio pubblico per qualcosa di reale, è una forma di pigrizia cognitiva, si accetta ciò che colpisce senza chiedersi se abbia senso.
Il Maresciallo
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Classico esempio di come una voce campata in aria riesca, nel giro di poche ore, a trasformarsi in una “notizia” data per buona da tutti.
Il meccanismo è sempre lo stesso: parte una suggestione, spesso non verificabile, e a forza di rilanci acquista un’aura di credibilità.
Mi ricorda molto il famoso “100% naturale” di Burioni sull’origine del Covid, è stato trattato come vangelo da interi pezzi di informazione. Ma questa affermazione era basata su un articolo su Nature di 5 ricercatori che davano la propria opinione scrivendo però molto onestamente di non poter escludere altre possibilità!
Se si scava appena sotto la superficie, anche in questo caso il quadro cambia parecchio.
Le fonti vengono ricondotte a un fantomatico media di opposizione russo, “Important Stories”, collegato alla rete OCCRP, oppure – come scrive TGcom – a un generico “rapporto di un’agenzia di intelligence europea”, senza che venga mai chiarito quale agenzia, con quali prove e con quale grado di attendibilità.
Il Financial Times fa un passo ulteriore nel vago parlando di “fonti vicine a Mosca e ai servizi europei”: una formula che, tradotta, significa tutto e niente. Nessuna fonte diretta, nessun documento, solo livelli intermedi di racconto.
E così, pezzo dopo pezzo, si costruisce una narrazione sempre più solida… almeno in apparenza.
Si passa dal “sicurezza rafforzata” al “vive in un bunker”, fino ad arrivare a scenari da thriller politico, con tanto di golpe imminente addirittura attribuito a Shoigu, sanno pure chi è il golpista e l’unico che non lo sa, che non reagisce e si chiude in un bunker è Putin!
Come in tanti altri casi simile ci danno una storia piena di condizionali e fonti opache che però, una volta rimbalzata abbastanza, viene percepita come un fatto accertato.
E qui entra in gioco un elemento tipico di un rete di potere: un circuito dell’informazione spesso autoreferenziale, in cui le stesse fonti si citano, si rilanciano e si legittimano a vicenda. Un sistema che, a seconda dei casi, può amplificare o silenziare, dare credibilità o toglierla, più in base alla convenienza narrativa del momento che alla solidità delle prove.
Più che informazione, è un perfetto caso di studio su come funziona oggi la costruzione del consenso mediatico zero prove solide, ma una solida catena di rilanci ben orchestrata.
Il Maresciallo
Il meccanismo è sempre lo stesso: parte una suggestione, spesso non verificabile, e a forza di rilanci acquista un’aura di credibilità.
Mi ricorda molto il famoso “100% naturale” di Burioni sull’origine del Covid, è stato trattato come vangelo da interi pezzi di informazione. Ma questa affermazione era basata su un articolo su Nature di 5 ricercatori che davano la propria opinione scrivendo però molto onestamente di non poter escludere altre possibilità!
Se si scava appena sotto la superficie, anche in questo caso il quadro cambia parecchio.
Le fonti vengono ricondotte a un fantomatico media di opposizione russo, “Important Stories”, collegato alla rete OCCRP, oppure – come scrive TGcom – a un generico “rapporto di un’agenzia di intelligence europea”, senza che venga mai chiarito quale agenzia, con quali prove e con quale grado di attendibilità.
Il Financial Times fa un passo ulteriore nel vago parlando di “fonti vicine a Mosca e ai servizi europei”: una formula che, tradotta, significa tutto e niente. Nessuna fonte diretta, nessun documento, solo livelli intermedi di racconto.
E così, pezzo dopo pezzo, si costruisce una narrazione sempre più solida… almeno in apparenza.
Si passa dal “sicurezza rafforzata” al “vive in un bunker”, fino ad arrivare a scenari da thriller politico, con tanto di golpe imminente addirittura attribuito a Shoigu, sanno pure chi è il golpista e l’unico che non lo sa, che non reagisce e si chiude in un bunker è Putin!
Come in tanti altri casi simile ci danno una storia piena di condizionali e fonti opache che però, una volta rimbalzata abbastanza, viene percepita come un fatto accertato.
E qui entra in gioco un elemento tipico di un rete di potere: un circuito dell’informazione spesso autoreferenziale, in cui le stesse fonti si citano, si rilanciano e si legittimano a vicenda. Un sistema che, a seconda dei casi, può amplificare o silenziare, dare credibilità o toglierla, più in base alla convenienza narrativa del momento che alla solidità delle prove.
Più che informazione, è un perfetto caso di studio su come funziona oggi la costruzione del consenso mediatico zero prove solide, ma una solida catena di rilanci ben orchestrata.
Il Maresciallo
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Ho notato che selvaggia Lucarelli si è data crimini adesso e difende Sempio nel caso Stasi. Ho seguito abbastanza bene ma non ho idea di chi sia il colpevole, o meglio non l'avevo finché non me lo ha detto Selvaggia, è Sempio.
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Chiuso il canale byoblu. Non seguivo, non me piace il genere, trovo che se parli h24 di complotti alla fine finisci di dire 23h di cazzate per riempire gli spazi. È tuttavia una sconfitta della democrazia poiché i complottisti veri, quelli che se non ti vaccini muori tu e tutta la tua famiglia, quelli che i Russi combattono con le pale e li sconfiggeremo spegnendo il condizionatore, quelli li insomma, non chiudono perché rivecono fondi pubblico dalle nostre tasche. Non mi piaceva ma W Byoblu.
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