IL DUCA
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Canale Ufficiale del sempre bannato Duca
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Ultimo post sul referendum e poi mi rimetto a fare post per farmi dare dell’antisemita, del filoputiniano, del fascista, omofobo, razzista, islamofobo etc.

Il referendum si è rivelato una debacle colossale, e ridurre il tutto a una semplice disaffezione dell’elettorato sarebbe una lettura superficiale. Ci troviamo piuttosto di fronte a una convergenza di fattori politici e comunicativi che hanno prodotto un risultato quasi inevitabile.

Da un lato, la sinistra, o, per meglio dire, quell’insieme di apparati culturali, mediatici e istituzionali che spesso viene definito “deep state, ha saputo mobilitare in modo compatto e coordinato le proprie risorse. È stata messa in campo una narrativa potente e facilmente riconoscibile: la difesa della Costituzione. Uno schema comunicativo semplice, emotivamente efficace e capace di attivare immediatamente un elettorato già precondizionato, che si è mosso come le truppe cammellate.

Poi, il governo ha mostrato una sorprendente passività, ha fatto la figura degli scappati di casa. Invece di cogliere l’occasione per guidare il dibattito e spiegare nel merito le ragioni del SÌ, non c’ha messo la faccia, ha tirato i remi in barca, limitandosi a interventi sporadici, spesso poco incisivi e talvolta addirittura controproducenti.
È mancata una strategia comunicativa chiara, continua e capillare.

E gli strumenti non mancavano: potevano, ad esempio, utilizzare il web e i social per raccontare storie emblematiche, casi concreti, vicende capaci di rendere tangibile la posta in gioco, come quella di Tortora, che ancora oggi rappresenta un simbolo forte e comprensibile di errori e distorsioni del sistema.

Questa assenza di leadership comunicativa ha avuto un effetto preciso: chi era potenzialmente incline a votare SÌ non è stato motivato, non è stato coinvolto, non ha percepito l’urgenza o l’importanza della partecipazione.

In un referendum, dove l’affluenza è spesso decisiva, questo è un errore strategico enorme.

A ciò si aggiunge un altro elemento, quello che per me è stato decisivo, una parte consistente dell’elettorato di governo e di ideologicamente era vicino al SÌ ha scelto consapevolmente di non partecipare o addirittura di votare NO.

Non per indifferenza verso il tema, ma come forma di segnale politico per esprimere delusione o distanza rispetto a un esecutivo percepito come divergente rispetto alle aspettative iniziali.

È un messaggio che non riguarda il merito del quesito referendario, ma il rapporto, oggi evidentemente incrinato, tra elettori e classe dirigente.

Personalmente, ho votato SÌ perché ritenevo la questione troppo importante per essere ignorata. Tuttavia, riconosco che, se si fosse trattato di un tema meno rilevante, probabilmente anch’io avrei scelto di non recarmi alle urne.

E questo è il dato che deve far riflettere, anche chi è motivato fatica a trovare ragioni per partecipare, significa che qualcosa nel rapporto tra politica e cittadini si è rotto.

Il risultato del referendum non è solo una sconfitta su uno specifico tema, ma il sintomo di un problema più ampio, quello di un potere profondo e radicato che quando c’è da prendere cala sempre l’asso dall’altra l’incapacità di interpretare, guidare e mobilitare chi vorrebbe scardinare il “deep state” e Non immaginate il “deep state” come una setta segreta che agisce nell’ombra. È qualcosa di molto più concreto e, proprio per questo, più influente: una rete stratificata nel tempo che attraversa scuole, cultura, magistratura, amministrazione e politica. Un sistema in cui valori, linguaggi e interessi tendono ad allinearsi spontaneamente, fino a creare un equilibrio che si autoalimenta.

In questo referendum questo “deep state”, che per semplicità identifichiamo sinistra, perché storicamente ha avuto legami con quella fazione, doveva conservare quel potere, perché la giustizia fa parte integrante del potere acquisito e stavolta rischiavano di perdere un enorme privilegio e potere.

E finché questo nodo non verrà affrontato, l’Italia è un paese fottuto.

Il Maresciallo
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Morto Gino Paolo, potrei dire che mi dispiace, ma mentirei!
Il Maresciallo
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Nella prima immagine vedete che vi dicono che un Drone provienente dalla Russia cade in Estonia. Il link è più chiaro, il Drone è russo. Poi apri il link e il Drone diventa Ucraino. Benvenuti nella propaganda.
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In India e altri paesi orientali la benzina è praticamente finita. In Europa alcuni paesi come la Francia sono sopra a 2.5 euro litro, molto sopra. In Italia tutto questo arriverà mentre i media parlano di referendum e famiglie del bosco. I primi colpevoli sono i giornalisti, non lo dimenticate mai.
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Drone russo che però appartiene all’Ucraina…..
Propaganda e disinformazione!
La prima ministra lettone, Evika Siliņa ha scritto che le indagini sono in corso ma le prime informazioni indicano che il drone caduto in Lettonia era ucraino!
L’Ucraina utilizza gli spazi aerei dei paesi NATO per colpire San Pietroburgo, poi pazienza se si sbagliano e colpiscono gli “amici”!
Il comportamento dei paesi baltici, che sono nella NATO, è folle ed incosciente, per il semplice motivo che offrendo il proprio spazio aereo per attaccare la Russia agli Ucraini si espongono a rischi diretti di escalation, trasformando il proprio territorio in un potenziale bersaglio e aumentando la tensione in un contesto già estremamente instabile.
Il Maresciallo
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Perché l’Italia è un paese fottuto ep.46
Il Maresciallo
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Cos’è il “deep state” non è come una fantasia da romanzo, una setta segreta chiusa nelle stanze del potere.
La realtà è molto più banale, e proprio per questo più pervasiva è un sistema culturale radicato, che attraversa scuola, media, istituzioni e amministrazione, dove certe idee non vengono imposte con la forza, ma si sedimentano fino a diventare “normali”, indiscutibili.

In questo referendum, quel sistema, che per comodità possiamo associare a una certa area politica, non poteva permettersi di perdere terreno.

E la prova più evidente sta proprio dove dovrebbe esserci più neutralità: la scuola.

Un’insegnante scrive pubblicamente: “Ha vinto il NO anche grazie ai risultati del lavoro sull’educazione civica che facciamo nelle scuole. Io ne vado molto fiera e non smetterò.”

Avete letto bene?

Avete capito?

Questo non è un vanto innocuo, questa è una rivendicazione esplicita di aver inciso sull’orientamento politico degli studenti. Non di aver insegnato a ragionare, a dubitare, a confrontarsi. Ma di aver portato a casa un risultato.

L’educazione civica fatta come la fanno nelle scuole è un cavallo di Troia con cui si trasmettono visioni già confezionate, con cui si formano le idee dei ragazzi, invece di accrescere lo spirito critico dei ragazzi.

Non serve immaginare complotti sofisticati. Basta guardare questi episodi, apertamente dichiarati e persino celebrati. È lì che si vede come un certo orientamento culturale si rafforza e si perpetua, senza bisogno di imposizioni esplicite.

Ed è proprio questa normalizzazione, questo “è giusto così”, che rende il fenomeno così difficile da eradicare.

Il Maresciallo
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Stamattina mi imbatto in una “notizia” relativa alla gestione dell’accoglienza nella provincia di Terni.

Una società che fa ricorso per l’esclusione.

Incuriosito mi vado a vedere il bando, appalto biennale per 500 posti per un valore di 17’833’935,00€, soldi che dal ministero degli interni passano per le prefetture, non per i comuni.

Appalto poi diviso tra i compagni dell’Arci, 213 posti, Laboratorio Idea, 213 posti e Casa Vincenziana 74.

Sono 48,86 €/giorno per un “migrante”.

Adesso facendo un paio di conti spannometrici la provincia di Terni fa circa 200000 abitanti e ospita almeno 500 migranti se mantengo la proporzione a livello nazionale ottengo che per 60 milioni di Italia ci sono 150000 migranti che, sempre mantenendo le proporzioni costerebbero in due anni 5 miliardi 350 milioni,solo costi diretti!

Soldi che vengono dalle tasche degli italiani che si fanno il culo e che invece di essere sprecati così potrebbero essere usati per l’assistenza e la cura dei disabili e la sanità.

Il Maresciallo.
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Un cittadino americano ha chiamato una ditta per sistemare il tetto.
A fine lavori, ha chiamato l'ice, sono risultati tutti clandestini e li ha fatti deportare senza pagarli. È ingiusto non pagarli, ma dovrebbe essere da monito a tutti gli irregolari che cercano lavori illegalmente.
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Sì sì, vi amano proprio tutti!
Leggetevi i commenti!
Il Maresciallo!
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Notizia verificata.
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Contemporaneamente la consigliera di Trump invita i buoni cristiani a donare il 10% del loro salario a Israele per non far incazzare Dio. Ma tranquilli, che i nasoni siano infiltrati in ogni luogo si potere è solo complottismo
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Per il minus habens eurodemente ecoritardato, siamo sull’orlo del baratro, anzi probabilmente siamo già precipitati ma ancora i media non ce l’hanno detto.

Siamo passati dal poter essere il principale hub energetico europeo al lockdown energetico.
Artefici del disastro UE e politici servi
ed incapaci che ancora leccano il culo ad Israele, Zelensky e Usa.

Dopo esserci dati la zappa sui piedi con le sanzioni alla Russia adesso arriva la mazzata finale grazie agli “amici” israeliani e statunitensi che hanno scatenato una guerra che ha portato alla chiusura dello stretto di Hormuz ed alla distruzione di importanti infrastrutture.
Il commissario europeo Dan Jørgensen ha esortato le capitali dell'Ue a preparare misure alternative per ridurre l'uso di petrolio e gas, in particolare nei trasporti.
Se si svegliano pure i buffoni di Bruxelles significa che la situazione è ben peggiore di quella ipotizzata.
Prepariamoci al peggio.

Il Maresciallo
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Per il mossad,
Questo è il prossimo nella linea di successione come guida suprema iraniana, vedete un po che potete fa.
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Chi è capace e ha disponibilità logistiche ed economiche si faccia un bel fotovoltaico abusivo con almeno 15kw di batteria... Se mi sbaglio tra un paio di anni mi scrivete brutte parole dicendomi che vi ho fatto buttare 5k, ma se ho ragione voglio un bonifico di un euro per il caffè. Sono disponibile per suggerimenti, ma ovviamente non vendo niente.
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IL DUCA
Oltre la batteria va pure fatto un sistema che ti permetta di staccarti dalla rete in caso di blackout.
Fratello caro con abusivo intendo pure un bel inverter cinesotto non a norma con funzione ups che in Italia è illegale a cui allegare ats o contattore per sganciarlo automaticamente e galvanicamente in caso di black out onde evitare che un guasto possa mandare corrente verso Enel.
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