"Il Medio Oriente è in subbuglio in questo momento e, come è noto, Israele sionista ha ucciso centinaia di migliaia di persone. Se Dio vuole, ne pagherà il prezzo. Non ho alcun dubbio al riguardo."
Erdogan.
Beh è palese che se Israele conquista L'IRAN poi rimane un tassello non trascurabile per il sogno della grande Israele : la Turchia.
I giudei vogliono la guerra mondiale è palese ma non tutte le pedine vengono messe a tacere da media corrotti o almeno non corrotti dai nasoni.
I paesi musulmani sono un po' come i finocchi, per quanto mi riguarda, non apprezzo, non incentivo ma ognuno a casa sua deve essere love o di fare il cazzo che gli pare. Decenni di narrativa Hollywoodiana e di stampa corrotto ci hanno portato ad odiare i musulmani nella loro patria e ad amarli se invadono le nostre città, un paradosso che costerà caro se il piano di israele troverà appoggio, di certo una stampella l'ha già trovata : Epstein.
Erdogan.
Beh è palese che se Israele conquista L'IRAN poi rimane un tassello non trascurabile per il sogno della grande Israele : la Turchia.
I giudei vogliono la guerra mondiale è palese ma non tutte le pedine vengono messe a tacere da media corrotti o almeno non corrotti dai nasoni.
I paesi musulmani sono un po' come i finocchi, per quanto mi riguarda, non apprezzo, non incentivo ma ognuno a casa sua deve essere love o di fare il cazzo che gli pare. Decenni di narrativa Hollywoodiana e di stampa corrotto ci hanno portato ad odiare i musulmani nella loro patria e ad amarli se invadono le nostre città, un paradosso che costerà caro se il piano di israele troverà appoggio, di certo una stampella l'ha già trovata : Epstein.
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In Cina oggi il diesel costa ancora circa un euro litro. Come è possibile, visto che la Cina è il più grande importatore, riservista e che ha perso in parte iran e Venezuela?
Non vi piacerà invidiare la lungimiranza di un paese comunista.
Primo: le raffinerie so tutte dello stato e raffinani in Cina, non come noi che le chiudiamo, in più anche i distributori sono statali o compatercipati. Per intenderci le compagnie che gestiscono i combustibili da petrolio cinesi sono tutte tra le 5 più grandi al mondo per fatturato... Un Google con gli steroidi.
Secondo : il prezzo del carburante non varia in base al mercato giornaliero ma in base a quanto varia e comunque non subito. Infatti le piccole oscillazioni non muovono niente, mentre importanti oscillazioni finiscono sulla pompa dopo 14 giorni, questo per tutelare l'industria e il cittadino che a differenza nostra non se sveglia una mattina e trova il diesel a 2.20 e il serbatoio vuoto.
Terzo: c'è un prezzo massimo fissato per il greggio, ovvero 130 dollari al barile, non può andare oltre. Come cazzo si fa? Non è che non lo pagano di più, è che se supera quella soglia le compagnie non possono venderla a di più.
E quindi? Se lo pago 200 è lo devo vendere a 130 come cazzo faccio?
Facile, la Cina quei 70 in più li fa mettere alle compagnie petrolifere nazionali, in pratica ci rimettono. C'è il periodo delle vacche grasse e si arricchiscono e il periodo delle vacche magre in cui devono arrivare con fondi sufficienti a coprire queste perdite per mesi.
Certo, non è efficace come il taglio delle accise di Gioggia come sistema, ma ha il suo perché.
Non vi piacerà invidiare la lungimiranza di un paese comunista.
Primo: le raffinerie so tutte dello stato e raffinani in Cina, non come noi che le chiudiamo, in più anche i distributori sono statali o compatercipati. Per intenderci le compagnie che gestiscono i combustibili da petrolio cinesi sono tutte tra le 5 più grandi al mondo per fatturato... Un Google con gli steroidi.
Secondo : il prezzo del carburante non varia in base al mercato giornaliero ma in base a quanto varia e comunque non subito. Infatti le piccole oscillazioni non muovono niente, mentre importanti oscillazioni finiscono sulla pompa dopo 14 giorni, questo per tutelare l'industria e il cittadino che a differenza nostra non se sveglia una mattina e trova il diesel a 2.20 e il serbatoio vuoto.
Terzo: c'è un prezzo massimo fissato per il greggio, ovvero 130 dollari al barile, non può andare oltre. Come cazzo si fa? Non è che non lo pagano di più, è che se supera quella soglia le compagnie non possono venderla a di più.
E quindi? Se lo pago 200 è lo devo vendere a 130 come cazzo faccio?
Facile, la Cina quei 70 in più li fa mettere alle compagnie petrolifere nazionali, in pratica ci rimettono. C'è il periodo delle vacche grasse e si arricchiscono e il periodo delle vacche magre in cui devono arrivare con fondi sufficienti a coprire queste perdite per mesi.
Certo, non è efficace come il taglio delle accise di Gioggia come sistema, ma ha il suo perché.
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Il mondo si è avviato verso un disastro energetico epocale. E, se mai riusciremo a riprenderci, ci vorranno anni, forse molti più di quanti immaginiamo.
Tutto questo per assecondare i deliri messianici di uno stato canaglia che si sente intoccabile, pronto a portare avanti un progetto di dominio a scapito di chiunque si opponga. Oggi il bersaglio è l’Iran, ma chi ha preso queste decisioni, insieme al loro alleato americano, ha dimostrato, per l’ennesima, volta un mix pericoloso di arroganza e ignoranza, trascinando l’intero pianeta in una crisi che colpisce soprattutto quelli che definiscono “amici”, quei grandissimi coglioni dei paesi occidentali.
Bastava studiare un minimo di storia.
Senza andare troppo lontano: guerra Iran-Iraq, 1980. Saddam Hussein attaccò pensando a una vittoria rapida e facile. L’Iraq era forte, ricco, ben armato, in Iran c’era appena stata la rivoluzione di Khomeyni. Ma l’Iran resistette.
Non solo resistette ma trasformò il conflitto in una guerra di logoramento durata otto anni, prosciugando le risorse irachene fino a costringerlo al collasso. Alla fine fu Saddam a chiedere il cessate il fuoco, che gli iraniani non concessero, Saddam arrivò all’uso di armi chimiche pur di uscirne.
Oggi si è ripetuto lo stesso errore: si è pensato che bastassero poche ore di bombardamenti per piegare l’Iran. Una valutazione superficiale, ignorante come la merda, soprattutto dopo quello che abbiamo visto in Ucraina. Le guerre moderne, con l’uso massiccio di droni e tecnologie avanzate, rendono le offensive terrestri estremamente difficili, se non impossibili in contesti complessi come quello iraniano e l’Iran ha avuto più di 40 anni per strutturarsi.
E infatti non è finita. Anzi. L’Iran ha già fatto capire che questa guerra intende chiuderla alle proprie condizioni. E ha i mezzi per provarci.
La cosa più inquietante, però, è un’altra: la paura che, per uscire dal disastro che hanno creato, qualcuno possa decidere di alzare ulteriormente il livello dello scontro. La storia ci insegna che, quando i leader si trovano con le spalle al muro, possono prendere decisioni estreme.
E voi pensate che i banditi che guidano lo Stato canaglia sionista si facciano scrupoli nello sganciare qualche ordigno nucleare sul nemico se messi alle strette?
Il Maresciallo
Tutto questo per assecondare i deliri messianici di uno stato canaglia che si sente intoccabile, pronto a portare avanti un progetto di dominio a scapito di chiunque si opponga. Oggi il bersaglio è l’Iran, ma chi ha preso queste decisioni, insieme al loro alleato americano, ha dimostrato, per l’ennesima, volta un mix pericoloso di arroganza e ignoranza, trascinando l’intero pianeta in una crisi che colpisce soprattutto quelli che definiscono “amici”, quei grandissimi coglioni dei paesi occidentali.
Bastava studiare un minimo di storia.
Senza andare troppo lontano: guerra Iran-Iraq, 1980. Saddam Hussein attaccò pensando a una vittoria rapida e facile. L’Iraq era forte, ricco, ben armato, in Iran c’era appena stata la rivoluzione di Khomeyni. Ma l’Iran resistette.
Non solo resistette ma trasformò il conflitto in una guerra di logoramento durata otto anni, prosciugando le risorse irachene fino a costringerlo al collasso. Alla fine fu Saddam a chiedere il cessate il fuoco, che gli iraniani non concessero, Saddam arrivò all’uso di armi chimiche pur di uscirne.
Oggi si è ripetuto lo stesso errore: si è pensato che bastassero poche ore di bombardamenti per piegare l’Iran. Una valutazione superficiale, ignorante come la merda, soprattutto dopo quello che abbiamo visto in Ucraina. Le guerre moderne, con l’uso massiccio di droni e tecnologie avanzate, rendono le offensive terrestri estremamente difficili, se non impossibili in contesti complessi come quello iraniano e l’Iran ha avuto più di 40 anni per strutturarsi.
E infatti non è finita. Anzi. L’Iran ha già fatto capire che questa guerra intende chiuderla alle proprie condizioni. E ha i mezzi per provarci.
La cosa più inquietante, però, è un’altra: la paura che, per uscire dal disastro che hanno creato, qualcuno possa decidere di alzare ulteriormente il livello dello scontro. La storia ci insegna che, quando i leader si trovano con le spalle al muro, possono prendere decisioni estreme.
E voi pensate che i banditi che guidano lo Stato canaglia sionista si facciano scrupoli nello sganciare qualche ordigno nucleare sul nemico se messi alle strette?
Il Maresciallo
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Il referendum è un argomento che sinceramente avevo poca voglia di trattare per il semplice motivo che vedo una forte fossilizzazione su posizioni ideologiche su entrambe le scelte.
Vi dico quello che ne penso, per chi è interessato, Parto da un principio semplice: quando un governo fa qualcosa di buono, anche se non lo si apprezza politicamente, è giusto riconoscerlo.
Ho criticato fortemente questo governo per le sue inettitudini per le posizioni sulle questioni internazionali che non condivido e tante altre cose, però sulla riforma della giustizia sono a favore, perché è una riforma utile che va nella direzione di rendere un processo penale più equo, rendendo effettivamente terzo il giudice che decide e portando su un piano di parità accusa e difesa. Con questa riforma le carriere vengono separate,
i giudici rispondono a un loro organo di autogoverno , i PM a un altro, distinto e indipendente.
Oggi il giudice e il PM hanno condiviso lo stesso percorso professionale e lo stesso sistema di avanzamento.
Con la riforma, invece, il giudice non avrà più alcun legame di carriera con l’accusa. Questo, almeno sulla carta, rafforza la sua terzietà.
Un altro obiettivo è avvicinare il sistema italiano a quello in cui accusa e difesa stanno realmente sullo stesso piano.
In molti casi mediatici si è visto un forte squilibrio tra il peso dell’accusa e quello della difesa, soprattutto nella fase iniziale (misure cautelari, esposizione mediatica). Una maggiore separazione dei ruoli dovrebbe ridurre questo squilibrio.
Il sorteggio….. La riforma introduce anche meccanismi di sorteggio tra magistrati per alcune nomine negli organi di autogoverno.
L’idea è ridurre il peso delle correnti interne alla magistratura, che negli anni hanno avuto un’influenza molto forte che a volte sono state al pari di una forza eversiva in Italia, che hanno deciso governi e contribuito al declino del paese.
Un altro punto che per me è centrale è il rischio di abuso di potere.
Ci sono stati casi di persone finite in carcere preventivo e poi assolte, dopo anni. Questo non significa che i PM agiscano sempre in malafede, ma che il sistema può produrre errori gravi.
Custodie cautelari basate su ipotesi investigative poi smentite in giudizio, processi costruiti su impianti accusatori che non reggono alla prova del dibattimento.
Una riforma che rafforzi i contrappesi può aiutare a ridurre questi rischi.
Trovo patetici ed in malafede quelli che si stracciano le vesti in difesa della “costituzione più bella del mondo” che hanno taciuto se non avallato veri e proprio stupri della costituzione, come la riforma del Titolo V in cui furono introdotti i vincoli internazionali o la riforma Monti in cui si modifico l’art 81 introducendo il pareggio di bilancio, trovo più coerenti quelli che votano NO per il semplice fatto che gli sta sul cazzo la Meloni.
Per non parlare del fatto che il fronte del NO propone costantemente motivazioni che arrivano all’assurdo, da chi invoca il femmismo, chi i “diritti” LGBTQetc, chi gli animali, chi l’ambiente etc Etc .
Il Maresciallo
Vi dico quello che ne penso, per chi è interessato, Parto da un principio semplice: quando un governo fa qualcosa di buono, anche se non lo si apprezza politicamente, è giusto riconoscerlo.
Ho criticato fortemente questo governo per le sue inettitudini per le posizioni sulle questioni internazionali che non condivido e tante altre cose, però sulla riforma della giustizia sono a favore, perché è una riforma utile che va nella direzione di rendere un processo penale più equo, rendendo effettivamente terzo il giudice che decide e portando su un piano di parità accusa e difesa. Con questa riforma le carriere vengono separate,
i giudici rispondono a un loro organo di autogoverno , i PM a un altro, distinto e indipendente.
Oggi il giudice e il PM hanno condiviso lo stesso percorso professionale e lo stesso sistema di avanzamento.
Con la riforma, invece, il giudice non avrà più alcun legame di carriera con l’accusa. Questo, almeno sulla carta, rafforza la sua terzietà.
Un altro obiettivo è avvicinare il sistema italiano a quello in cui accusa e difesa stanno realmente sullo stesso piano.
In molti casi mediatici si è visto un forte squilibrio tra il peso dell’accusa e quello della difesa, soprattutto nella fase iniziale (misure cautelari, esposizione mediatica). Una maggiore separazione dei ruoli dovrebbe ridurre questo squilibrio.
Il sorteggio….. La riforma introduce anche meccanismi di sorteggio tra magistrati per alcune nomine negli organi di autogoverno.
L’idea è ridurre il peso delle correnti interne alla magistratura, che negli anni hanno avuto un’influenza molto forte che a volte sono state al pari di una forza eversiva in Italia, che hanno deciso governi e contribuito al declino del paese.
Un altro punto che per me è centrale è il rischio di abuso di potere.
Ci sono stati casi di persone finite in carcere preventivo e poi assolte, dopo anni. Questo non significa che i PM agiscano sempre in malafede, ma che il sistema può produrre errori gravi.
Custodie cautelari basate su ipotesi investigative poi smentite in giudizio, processi costruiti su impianti accusatori che non reggono alla prova del dibattimento.
Una riforma che rafforzi i contrappesi può aiutare a ridurre questi rischi.
Trovo patetici ed in malafede quelli che si stracciano le vesti in difesa della “costituzione più bella del mondo” che hanno taciuto se non avallato veri e proprio stupri della costituzione, come la riforma del Titolo V in cui furono introdotti i vincoli internazionali o la riforma Monti in cui si modifico l’art 81 introducendo il pareggio di bilancio, trovo più coerenti quelli che votano NO per il semplice fatto che gli sta sul cazzo la Meloni.
Per non parlare del fatto che il fronte del NO propone costantemente motivazioni che arrivano all’assurdo, da chi invoca il femmismo, chi i “diritti” LGBTQetc, chi gli animali, chi l’ambiente etc Etc .
Il Maresciallo
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Durante l'ultima apparizione di Bibi (o più probabilmente del sosia) il leader nasonico ha parlato di missili iraniani attribuendo a questi 4.000 km di gittata, cosa non vera poiché la loro gittata massima è di circa 2.000.
Non è stata una svista, non è stato un lapsus, raddoppiare la gittata potrebbe essere l'avvio di una false flag. Con 4000 km infatti teoricamente L'IRAN potrebbe colpire molti paesi europei, paesi che in realtà sono già a tiro per israele e colonie.
False flag in arrivo?
Non è stata una svista, non è stato un lapsus, raddoppiare la gittata potrebbe essere l'avvio di una false flag. Con 4000 km infatti teoricamente L'IRAN potrebbe colpire molti paesi europei, paesi che in realtà sono già a tiro per israele e colonie.
False flag in arrivo?
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Quello che i ritardati non comprendono è che la vita reale è netflix sono 2 cose distinte. Mentre sui film il cattivo in grotte nascoste prepara armi di distruzione di massa e il buono (americano) lo ferma all'ultimo secondo mentre stava per premere il pulsante, nella realtà esistono fattori molto più semplici e complessi contemporaneamente. Il fattore di certo più importante è la deterrenza e mi sembra che la Korea del nord l'abbia spiegata molto bene : se hai un arma devastante vuoi che il mondo lo sappia, non lo nascondi.
Certo Israele nasconde le atomiche, ma solo perché teoricamente non dovrebbe averle, tuttavia lo ha fatto sapere a tutti che le ha. L'IRAN certamente può costruire armi segretamente ma se le avesse state tranquilli che le avrebbe dichiarate. Il punto sul nucleare magari è complesso, la sui balistici classici no. Avesse veramente missili da 4.000 km di gittata ovviamente lo direbbe per deterrenza. Ancora di più, se L'IRAN colpisce una base legittima in un paese alleato dei giudei o degli USA, lo rivendicherebbe con forza come monito a tutti i paesi ospitanti basi, perché vi ricordo che per i trattati internazionali sono obiettivi LEGITTIMI. Quindi la narrativa dell'iran che nega di avere missili di quel tipo di gittata o che nega attacchi legittimi fa acqua da tutte le parti e non è complottismo, è vita reale.
Ma d'altro canto viviamo in un mondo in cui la narrativa dei colti è che i Russi si bombardano i gasdotti da soli per far dispetto all'Europa e poi negare di essersi bombardati da soli...
Ora, non è che io sia simpatizzante del regime islamico, ma da quelle parti non è di certo né il peggiore né il più repressivo, ma come la Turchia è sicuramente ostacolo alle mire espansionistiche di israele e i giudei sono maestri nel manipolare la realtà, a patto che tu sia abbastanza indottrinato e ritardato da credergli.
Certo Israele nasconde le atomiche, ma solo perché teoricamente non dovrebbe averle, tuttavia lo ha fatto sapere a tutti che le ha. L'IRAN certamente può costruire armi segretamente ma se le avesse state tranquilli che le avrebbe dichiarate. Il punto sul nucleare magari è complesso, la sui balistici classici no. Avesse veramente missili da 4.000 km di gittata ovviamente lo direbbe per deterrenza. Ancora di più, se L'IRAN colpisce una base legittima in un paese alleato dei giudei o degli USA, lo rivendicherebbe con forza come monito a tutti i paesi ospitanti basi, perché vi ricordo che per i trattati internazionali sono obiettivi LEGITTIMI. Quindi la narrativa dell'iran che nega di avere missili di quel tipo di gittata o che nega attacchi legittimi fa acqua da tutte le parti e non è complottismo, è vita reale.
Ma d'altro canto viviamo in un mondo in cui la narrativa dei colti è che i Russi si bombardano i gasdotti da soli per far dispetto all'Europa e poi negare di essersi bombardati da soli...
Ora, non è che io sia simpatizzante del regime islamico, ma da quelle parti non è di certo né il peggiore né il più repressivo, ma come la Turchia è sicuramente ostacolo alle mire espansionistiche di israele e i giudei sono maestri nel manipolare la realtà, a patto che tu sia abbastanza indottrinato e ritardato da credergli.
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Ha vinto il no.... Peccato, la vostra vita stava per migliorare drasticamente e la benzina sarebbe scesa sotto l'1.5 euro litro... E invece
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Sono per il SÌ, speravo vincesse il SÌ.
Ma è inutile girarci intorno ha vinto il NO perché questo non è stato solo un voto sul tema, è stato un voto CONTRO il Governo.
Gente che di solito se ne sta a casa è andata a votare NO pur di mandare un segnale.
Il NO di protesta si è unito al NO becero ed ideologico dei vari Schlein Conte e compagnia cantante ed è finita come è finita.
E il segnale è forte: questo Governo non rappresenta più una fetta enorme di cittadini.
Se continuano a mettere la testa sotto la sabbia, alle prossime elezioni li aspetta una batosta storica, e il paese si ritrova con la riedizione del CONTE BIS (quello della pandemenza).
A destra crescerà l’astensione per delusione, mentre a sinistra andranno a votare in massa.
Non hanno capito che o cambiano rotta subito su temi fondamentali, STOP sostegno all’Ucraina, STOP UE e tutte le porcherie annesse (ETS, Green deal etc), STOP sostegno ad Israele, VIA legge sull’antisemitismo (che è solo censura per non criticare le malefatte israeliane) oppure l’anno prossimo arriva una batosta colossale, il conto sarà salatissimo.
Il Maresciallo
Ma è inutile girarci intorno ha vinto il NO perché questo non è stato solo un voto sul tema, è stato un voto CONTRO il Governo.
Gente che di solito se ne sta a casa è andata a votare NO pur di mandare un segnale.
Il NO di protesta si è unito al NO becero ed ideologico dei vari Schlein Conte e compagnia cantante ed è finita come è finita.
E il segnale è forte: questo Governo non rappresenta più una fetta enorme di cittadini.
Se continuano a mettere la testa sotto la sabbia, alle prossime elezioni li aspetta una batosta storica, e il paese si ritrova con la riedizione del CONTE BIS (quello della pandemenza).
A destra crescerà l’astensione per delusione, mentre a sinistra andranno a votare in massa.
Non hanno capito che o cambiano rotta subito su temi fondamentali, STOP sostegno all’Ucraina, STOP UE e tutte le porcherie annesse (ETS, Green deal etc), STOP sostegno ad Israele, VIA legge sull’antisemitismo (che è solo censura per non criticare le malefatte israeliane) oppure l’anno prossimo arriva una batosta colossale, il conto sarà salatissimo.
Il Maresciallo
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