Ma secondo voi la Giorgia del decennio passato e Gioggia di quello attuale sono la stessa persona? O c’hanno messo una sosia, un clone o è semplicemente una politica italiana falsa come una banconota da 13 euro?
Il Maresciallo.
Il Maresciallo.
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È una settimana che non prendo la jeep euro zero, ringraziatemi per questo fresco mattutino.
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Per 4 fischi il vostro presidente esprime solidarietà a Molinari. Poi una cittadina italiana esprime da un ruolo di competenza dissenso alle politiche Israeliane, gli USA la sanzionano (gli stati uniti manco i terroristi sanzionano ad personam per la cronaca) e il presidente non dice una parola. Vedi chi non puoi criticare e scopri chi comanda veramente.
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Prima del Covid pensavo che la classe politica italiana ed europea fosse composta da gente mediamente preparata, magari animata da secondi fini, ma comunque in grado di intendere e di volere. Ora mi rendo conto che siamo governati da una mandria di arroganti inetti: incapaci totali, messi a fare politica solo perché inadatti a qualsiasi altro mestiere minimamente utile.
Lo si capisce dalle scelte demenziali che portano avanti con la sicurezza baldanzosa di chi ha capito tutto e invece non ha capito niente. Il caso Ucraina è l’emblema di questa idiozia sistemica: ottusità, servilismo, arroganza e un’inquietante pulsione al suicidio collettivo.
Nel 2022, a guerra appena iniziata, i nostri ‘statisti’ – con Draghi in prima fila, osannato come fosse Cincinnato tornato dall’esilio – organizzano una conferenza internazionale per spartirsi la ricostruzione dell’Ucraina. Certi della vittoria occidentale, affidano all’Italia e alla Polonia la ricostruzione del Donetsk, una delle regioni più ricche… e già per metà in mano russa. Geniali: si sono spartiti la pelle dell’orso mentre l’orso gli stava già sbranando la mappa. Nemmeno un pensiero a cosa avrebbe potuto significare gestire un’area russofona dopo una ipotetica sconfitta russa.
E oggi?
Dopo aver dissanguato le nostre economie per armare Kiev, scoprendo che Mosca produce più armi in tre mesi di quante ne produca tutta la NATO in un anno (e al quadruplo del prezzo), dopo aver visto due generazioni ucraine svanire in un mattatoio geopolitico, che fanno? Giorgia convoca una nuova conferenza a Roma per annunciare lo sperpero di altre risorse pubbliche. Ricostruiremo Odessa, dicono. Perché no? Magari con i mattoni della propaganda, già che la città potrebbe non essere nemmeno più ucraina tra qualche mese.
Pensano persino di piazzare truppe NATO in Ucraina, come se non stessero giocando a Risiko con vite umane e con un arsenale nucleare puntato sulla faccia.
La verità è semplice e brutale: ci governano dei dilettanti, arroganti e pericolosi. Non sono solo scollegati dalla realtà: la realtà la piegano, la ignorano, la disprezzano. Sono così abituati a vivere in un teatrino di narrazioni che scambiano le loro fantasie per strategie. E noi? Noi siamo gli spettatori paganti del loro disastro. Solo che il biglietto non è rimborsabile. E lo paghiamo col sangue, nostro e altrui.
Il Maresciallo.
Lo si capisce dalle scelte demenziali che portano avanti con la sicurezza baldanzosa di chi ha capito tutto e invece non ha capito niente. Il caso Ucraina è l’emblema di questa idiozia sistemica: ottusità, servilismo, arroganza e un’inquietante pulsione al suicidio collettivo.
Nel 2022, a guerra appena iniziata, i nostri ‘statisti’ – con Draghi in prima fila, osannato come fosse Cincinnato tornato dall’esilio – organizzano una conferenza internazionale per spartirsi la ricostruzione dell’Ucraina. Certi della vittoria occidentale, affidano all’Italia e alla Polonia la ricostruzione del Donetsk, una delle regioni più ricche… e già per metà in mano russa. Geniali: si sono spartiti la pelle dell’orso mentre l’orso gli stava già sbranando la mappa. Nemmeno un pensiero a cosa avrebbe potuto significare gestire un’area russofona dopo una ipotetica sconfitta russa.
E oggi?
Dopo aver dissanguato le nostre economie per armare Kiev, scoprendo che Mosca produce più armi in tre mesi di quante ne produca tutta la NATO in un anno (e al quadruplo del prezzo), dopo aver visto due generazioni ucraine svanire in un mattatoio geopolitico, che fanno? Giorgia convoca una nuova conferenza a Roma per annunciare lo sperpero di altre risorse pubbliche. Ricostruiremo Odessa, dicono. Perché no? Magari con i mattoni della propaganda, già che la città potrebbe non essere nemmeno più ucraina tra qualche mese.
Pensano persino di piazzare truppe NATO in Ucraina, come se non stessero giocando a Risiko con vite umane e con un arsenale nucleare puntato sulla faccia.
La verità è semplice e brutale: ci governano dei dilettanti, arroganti e pericolosi. Non sono solo scollegati dalla realtà: la realtà la piegano, la ignorano, la disprezzano. Sono così abituati a vivere in un teatrino di narrazioni che scambiano le loro fantasie per strategie. E noi? Noi siamo gli spettatori paganti del loro disastro. Solo che il biglietto non è rimborsabile. E lo paghiamo col sangue, nostro e altrui.
Il Maresciallo.
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Alessia Morani, la più giovane a bordo (giusto per l’anagrafe), ha organizzato un’uscita in pullman probabilmente promettendo una gita-pellegrinaggio alla Madonna di Loreto, rosario in compagnia e panino con la porchetta vegana offerto dal partito.
I vecchietti si sono fidati. Hanno preparato le medicine, indossato le scarpe comode e caricato i rosari.
Solo a metà strada, qualcuno ha iniziato a sospettare che i canti non fossero esattamente da processione… e che “Matteo Ricci” non fosse il nuovo parroco.
Destinazione: comizio politico.
La porchetta è sparita. Ma almeno il pullman è pieno.
Ps: Alessiuccia ha disabilitato i commenti
#TrappolaDem #LoretoUnParDiRicci #PellegrinaggioElettorale #uncambioDItappa #pd
Il Maresciallo
I vecchietti si sono fidati. Hanno preparato le medicine, indossato le scarpe comode e caricato i rosari.
Solo a metà strada, qualcuno ha iniziato a sospettare che i canti non fossero esattamente da processione… e che “Matteo Ricci” non fosse il nuovo parroco.
Destinazione: comizio politico.
La porchetta è sparita. Ma almeno il pullman è pieno.
Ps: Alessiuccia ha disabilitato i commenti
#TrappolaDem #LoretoUnParDiRicci #PellegrinaggioElettorale #uncambioDItappa #pd
Il Maresciallo
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IL DUCA
Posso dello Stelvio. Sopra è il 1928, periodo in cui il clima era vivibile e temperato. Sotto invece è oggi e le conseguenze del voler per forza far guidare a zia Concetta la panda diesel.
FA CALDO?! È LA FINE DEL MONDO, PENTITEVI!!!
Caro Duca e cari fascio-negazionisti-climafobici è sempre la stessa storia!
Oggi ci sono 40 gradi? Ecco che spuntano come funghi i profeti del climatismo apocalittico, armati di grafici, sensi di colpa e superiorità morale:
“È la prova definitiva del cambiamento climatico causato dall’uomo, punto e basta!”
Ma aspetta… se fra una settimana grandina, nevica o ci sono 14 gradi a Ferragosto?
“Eh ma quello è solo tempo atmosferico, non confondere con il clima, povero ignorante complottista negazionista!”
Certo. Perché si sa: quando fa caldo è scienza. Quando fa freddo è meteorologia.
Comodissimo. Una scienza così elastica che si piega sempre a confermare ciò che vogliono credere.
E poi, i migliori:
“Abbiamo solo 5 anni per invertire la rotta!”
Dissero nel 1980.
Poi nel 1990.
Poi nel 2000.
Poi nel 2010.
Poi nel 2020.
Ora siamo nel 209ª estensione del conto alla rovescia, e ancora qui a ricevere lezioni da gente che gira il mondo in jet privato per dirci di spegnere la luce del bagno, e rottamare la Panda euro 0 per comprare una citicar elettrica.
Ma guai a mettere in discussione, eh! Perché ormai il cambiamento climatico è una religione. E se non ci credi abbastanza, sei un eretico da bruciare — ecologicamente, ovviamente!
Il Maresciallo.
Caro Duca e cari fascio-negazionisti-climafobici è sempre la stessa storia!
Oggi ci sono 40 gradi? Ecco che spuntano come funghi i profeti del climatismo apocalittico, armati di grafici, sensi di colpa e superiorità morale:
“È la prova definitiva del cambiamento climatico causato dall’uomo, punto e basta!”
Ma aspetta… se fra una settimana grandina, nevica o ci sono 14 gradi a Ferragosto?
“Eh ma quello è solo tempo atmosferico, non confondere con il clima, povero ignorante complottista negazionista!”
Certo. Perché si sa: quando fa caldo è scienza. Quando fa freddo è meteorologia.
Comodissimo. Una scienza così elastica che si piega sempre a confermare ciò che vogliono credere.
E poi, i migliori:
“Abbiamo solo 5 anni per invertire la rotta!”
Dissero nel 1980.
Poi nel 1990.
Poi nel 2000.
Poi nel 2010.
Poi nel 2020.
Ora siamo nel 209ª estensione del conto alla rovescia, e ancora qui a ricevere lezioni da gente che gira il mondo in jet privato per dirci di spegnere la luce del bagno, e rottamare la Panda euro 0 per comprare una citicar elettrica.
Ma guai a mettere in discussione, eh! Perché ormai il cambiamento climatico è una religione. E se non ci credi abbastanza, sei un eretico da bruciare — ecologicamente, ovviamente!
Il Maresciallo.
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Ricapitoliamo, giusto per non perdere il filo dell’asservimento volontario:
Su gentile suggerimento degli USA, l’UE ha pensato bene di:
•Sanzionare la Russia, giusto per farle un favore economico a lungo termine;
•Dire addio al gas russo economico per coccolarsi il GNL americano… al doppio del prezzo, perché si sa: pagare di più è virtuoso;
•Esentare le multinazionali americane dalla tassa minima globale, perché tassare Google o Amazon è roba da Paesi sovrani, non da bravi vassalli;
•Portare la spesa militare al 5% del PIL, ovviamente per comprare armi americane (mica roba italiana o al limite europea, eh… che orrore!);
•E, ciliegina sulla torta: beccarsi pure i dazi USA al 30%, con tanto di sorriso servile incluso.
Il tutto mentre ci raccontiamo che “stiamo difendendo i nostri valori”.
Quelli della Wall Street dei nasoni.
Insomma, stiamo affondando economicamente grazie ai diktat di Bruxelles su ordine diretto di Washington.
Ma tranquilli: siamo sovranisti e patrioti!
Il Maresciallo.
Su gentile suggerimento degli USA, l’UE ha pensato bene di:
•Sanzionare la Russia, giusto per farle un favore economico a lungo termine;
•Dire addio al gas russo economico per coccolarsi il GNL americano… al doppio del prezzo, perché si sa: pagare di più è virtuoso;
•Esentare le multinazionali americane dalla tassa minima globale, perché tassare Google o Amazon è roba da Paesi sovrani, non da bravi vassalli;
•Portare la spesa militare al 5% del PIL, ovviamente per comprare armi americane (mica roba italiana o al limite europea, eh… che orrore!);
•E, ciliegina sulla torta: beccarsi pure i dazi USA al 30%, con tanto di sorriso servile incluso.
Il tutto mentre ci raccontiamo che “stiamo difendendo i nostri valori”.
Quelli della Wall Street dei nasoni.
Insomma, stiamo affondando economicamente grazie ai diktat di Bruxelles su ordine diretto di Washington.
Ma tranquilli: siamo sovranisti e patrioti!
Il Maresciallo.
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Faccio delle considerazioni personali geopolitiche.
Gli stati uniti sono l'impero, la Roma moderna e tutto il resto è colonia. Tuttavia non conoscendo la storia si sono messi in casa il "Vaticano" come fecero i Romani, ovvero Israele. Questa simbiosi crea un bordello internazionale legato a numerosi fattori.
Il primo e il più palese è che States hanno bisogno di soldi, infatti la loro economia è basata su un consumismo sfrenato a cui la Cina ha praticamente tolto la capacità produttiva, ma se compri roba che non produci la bilancia commerciale prima o poi esplode. Non secondario è il debito pubblico, ormai verso quota 130%, che sembra meno di quello italiano ma in realtà parliamo di cifre esorbitanti che generano tassi di interesse stratosferici pari io PIL di intere nazioni. Per intenderci gli usa pagano di interessi l'intero PIL dell'Olanda o della Turchia...
Per domuire questi interessi gli USA come tutto l'occidente hanno bisogno che i titoli di stato vadano a ruba e vengano acquistati velocemente a tassi bassi. Di chi sono i fondi e le banche che acquistano per grandi quote questi titoli dal mercato libero? Chi ha simili quantità di liquidi? Esatto.
Trump, essendo un dinosauro, giustamente ragiona da dinosauro, ovvero munge le colonie e cerca di abbassare la bilancia commerciale dalla sua parte, quindi arrivano i Dazi. Aumentare il PIL abbassa il rapporto col debito e comunque i dazi sono entrate per lo stato, le colonie tanto eseguono a testa china e si sacrificano per il padrone. Tuttavia gli usa non sono il padrone del vapore, per essere tale devi possedere banche e mass media e magari qualche lista compromettente ottenuta su qualche isola di pedofili... Chi ha banche, media e liste? Esatto.
Questo castello sarebbe stupendo per chi ci vive ma ha un nemico : l'islam.
Perché sono terroristi? No, perché gli islamici vietano il tasso di interesse, fondamenta del castello con cui tengono per le palle stati e persone i veri potenti. Il sukuk islamico permette infatti a stati come gli Emirati di crescere pur non facendo pagare interessi illegittimi e distrugge le redini con cui un certo stato governa il mondo occidentale (compresa la Russia). Le mire espansionistiche di un certo stato non servono solo ad espandere territori, servono a focalizzare tutte le colonie contro il loro nemico, ovvero quello che non usa gli interessi e che deve apparire al mondo sotto una luce negativa, disumano, un soggetto la cui eliminazione è giusta. Tuttavia mediaticamente chi difende lo sterminio degli islamici descrivendoli come fossero tutti terroristi, contemporaneamente ne brama l'arrivo in terra cristiana in massa suggerendo al popolino che sia importazione di risorse gratuite che creano ricchezza e roseo futuro.
Praticamente impero Romano e Vaticano come di consuetudine entrano in un periodo di Caos, preludio della caduta dell'impero e della nascita di nuovi soggetti di vertice, probabilmente frammentati.
A mio parere tutto questo viene generato dal abuso dei costrutti con cui il potere teneva le redini, ovvero Media (a cui non crede più nessuno normodotato) e interessi, che ormai superano di gran lunga quello che poteva essere considerato un legittimo profitto da circolazione di danaro lecito.
Che ne pensate?
Gli stati uniti sono l'impero, la Roma moderna e tutto il resto è colonia. Tuttavia non conoscendo la storia si sono messi in casa il "Vaticano" come fecero i Romani, ovvero Israele. Questa simbiosi crea un bordello internazionale legato a numerosi fattori.
Il primo e il più palese è che States hanno bisogno di soldi, infatti la loro economia è basata su un consumismo sfrenato a cui la Cina ha praticamente tolto la capacità produttiva, ma se compri roba che non produci la bilancia commerciale prima o poi esplode. Non secondario è il debito pubblico, ormai verso quota 130%, che sembra meno di quello italiano ma in realtà parliamo di cifre esorbitanti che generano tassi di interesse stratosferici pari io PIL di intere nazioni. Per intenderci gli usa pagano di interessi l'intero PIL dell'Olanda o della Turchia...
Per domuire questi interessi gli USA come tutto l'occidente hanno bisogno che i titoli di stato vadano a ruba e vengano acquistati velocemente a tassi bassi. Di chi sono i fondi e le banche che acquistano per grandi quote questi titoli dal mercato libero? Chi ha simili quantità di liquidi? Esatto.
Trump, essendo un dinosauro, giustamente ragiona da dinosauro, ovvero munge le colonie e cerca di abbassare la bilancia commerciale dalla sua parte, quindi arrivano i Dazi. Aumentare il PIL abbassa il rapporto col debito e comunque i dazi sono entrate per lo stato, le colonie tanto eseguono a testa china e si sacrificano per il padrone. Tuttavia gli usa non sono il padrone del vapore, per essere tale devi possedere banche e mass media e magari qualche lista compromettente ottenuta su qualche isola di pedofili... Chi ha banche, media e liste? Esatto.
Questo castello sarebbe stupendo per chi ci vive ma ha un nemico : l'islam.
Perché sono terroristi? No, perché gli islamici vietano il tasso di interesse, fondamenta del castello con cui tengono per le palle stati e persone i veri potenti. Il sukuk islamico permette infatti a stati come gli Emirati di crescere pur non facendo pagare interessi illegittimi e distrugge le redini con cui un certo stato governa il mondo occidentale (compresa la Russia). Le mire espansionistiche di un certo stato non servono solo ad espandere territori, servono a focalizzare tutte le colonie contro il loro nemico, ovvero quello che non usa gli interessi e che deve apparire al mondo sotto una luce negativa, disumano, un soggetto la cui eliminazione è giusta. Tuttavia mediaticamente chi difende lo sterminio degli islamici descrivendoli come fossero tutti terroristi, contemporaneamente ne brama l'arrivo in terra cristiana in massa suggerendo al popolino che sia importazione di risorse gratuite che creano ricchezza e roseo futuro.
Praticamente impero Romano e Vaticano come di consuetudine entrano in un periodo di Caos, preludio della caduta dell'impero e della nascita di nuovi soggetti di vertice, probabilmente frammentati.
A mio parere tutto questo viene generato dal abuso dei costrutti con cui il potere teneva le redini, ovvero Media (a cui non crede più nessuno normodotato) e interessi, che ormai superano di gran lunga quello che poteva essere considerato un legittimo profitto da circolazione di danaro lecito.
Che ne pensate?
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Ecco a voi l’ultimo capolavoro dell’auto-parodia europea: una bandiera che sembra uscita da un incubo grafico in cui l’UE si traveste da USA, avrei potuto fare lo scontatissimo meme con la bandiera Usa e la porcheria fatta da L’Espresso, quando la guardi su Wish e quando ti arriva a casa, ma ve lo risparmio.
Ma questo è il frutto di quelle teste piene di 💩che hanno perso l’anima, la coerenza e un minimo di dignità visiva.
“STATI UNITI D’EUROPA”, strilla trionfante la copertina. Peccato che a unirsi, qui, siano solo la confusione iconografica e l’ansia d’identità. Il risultato? Uno straccio senza senso, che fonde la bandiera americana con quella europea, coi colori dell’Ucraina, l’ultima “grande” impresa, o meglio, causa persa degli euroburacrati, tutto questo nel tentativo disperato di sembrare una potenza credibile?
Per me la verità è più squallida e triste nella sua semplicità.
Siamo davanti all’ennesima fantasia burocratica in salsa eurocratica, confezionata con lo stesso entusiasmo con cui si compila un modulo per il rimborso spese a Bruxelles.
Nessuna visione, nessun popolo, nessuna anima. Solo stelle e strisce messe a casaccio in un esercizio grafico che neanche un adolescente confuso su Paint.
Se questo è il futuro dell’Europa, allora ci meritiamo il presente.
Comunque complimenti a L’Espresso: è riuscito a dare forma all’insulsaggine. In technicolor (esiste ancora?)
Il Maresciallo
Ma questo è il frutto di quelle teste piene di 💩che hanno perso l’anima, la coerenza e un minimo di dignità visiva.
“STATI UNITI D’EUROPA”, strilla trionfante la copertina. Peccato che a unirsi, qui, siano solo la confusione iconografica e l’ansia d’identità. Il risultato? Uno straccio senza senso, che fonde la bandiera americana con quella europea, coi colori dell’Ucraina, l’ultima “grande” impresa, o meglio, causa persa degli euroburacrati, tutto questo nel tentativo disperato di sembrare una potenza credibile?
Per me la verità è più squallida e triste nella sua semplicità.
Siamo davanti all’ennesima fantasia burocratica in salsa eurocratica, confezionata con lo stesso entusiasmo con cui si compila un modulo per il rimborso spese a Bruxelles.
Nessuna visione, nessun popolo, nessuna anima. Solo stelle e strisce messe a casaccio in un esercizio grafico che neanche un adolescente confuso su Paint.
Se questo è il futuro dell’Europa, allora ci meritiamo il presente.
Comunque complimenti a L’Espresso: è riuscito a dare forma all’insulsaggine. In technicolor (esiste ancora?)
Il Maresciallo
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Ho appena visto il servizio del TG5 sull’incidente del Boeing 787 indiano. E mi è sembrato più vicino a una puntata de La Vita in Diretta che a un’informazione giornalistica degna di questo nome.
Il focus? Uno dei due piloti. Hanno ricamato per minuti sulla sua vita privata: il genitore anziano da accudire, l’altro genitore già deceduto, il suo desiderio di dimettersi per stare vicino alla famiglia. Il messaggio subliminale? Che fosse un potenziale suicida. Come se avere responsabilità familiari fosse un movente per provocare la morte di decine di persone.
A un certo punto hanno citato uno spezzone della scatola nera, in cui un pilota chiede all’altro: “Perché li hai spenti?” — riferendosi alle valvole del carburante. Ma hanno omesso la parte successiva, che è registrata: il secondo pilota risponde chiaramente di non averle mai toccate. Un dettaglio fondamentale, volutamente ignorato.
E il TG5 non è stato l’unico a farlo. Anche l’ANSA ha pubblicato un titolo scandalistico:
“Per lo schianto del Boeing Air India, spunta il sospetto del pilota depresso. Fonti occidentali evocano una accesa discussione in cabina, ‘perché li hai spenti?’ si sente domandare da un pilota all’altro.”
Anche qui, nessuna menzione della risposta. Anche qui, nessun accenno al problema tecnico.
E quale sarebbe questo problema? Dal 2015, Boeing e FAA avevano segnalato un difetto agli attuatori delle valvole di spegnimento carburante nei 787, con una direttiva tecnica che ne richiedeva la verifica e la sostituzione. Una segnalazione ribadita anche di recente dalla CAA britannica. Eppure, in nessuno di questi servizi si menziona questa informazione tecnica, reale, documentata, e potenzialmente decisiva.
Invece no: si preferisce costruire un colpevole umano, meglio ancora se morto, da sbattere in prima pagina. È comodo. È emotivamente coinvolgente. Ed è perfetto per non parlare delle responsabilità vere: quelle di Boeing, che da anni colleziona difetti gravi nei suoi aerei, e delle compagnie aeree, che spesso ignorano o posticipano le correzioni per risparmiare.
I media italiani trattano il pubblico come un branco di idioti — perché probabilmente lo ritengono tale. E purtroppo, chi li guarda senza porsi domande lo conferma.
E chi scrive certe “notizie”? Una massa di scribacchini ignoranti, senza alcuna competenza tecnica, senza etica, e senza neppure il pudore di verificare le fonti. Gente che si limita a ricopiare titoli da agenzie occidentali, purché sia roba che faccia clic o audience. Un branco di nullità che, nel tentativo di “raccontare” un disastro, riesce solo a coprire la verità sotto uno strato di stupidità e fango.
E nel frattempo? I problemi restano. Gli aerei continuano a volare. E la gente continua a salire a bordo senza sapere davvero cosa stia rischiando.
Il Maresciallo.
Il focus? Uno dei due piloti. Hanno ricamato per minuti sulla sua vita privata: il genitore anziano da accudire, l’altro genitore già deceduto, il suo desiderio di dimettersi per stare vicino alla famiglia. Il messaggio subliminale? Che fosse un potenziale suicida. Come se avere responsabilità familiari fosse un movente per provocare la morte di decine di persone.
A un certo punto hanno citato uno spezzone della scatola nera, in cui un pilota chiede all’altro: “Perché li hai spenti?” — riferendosi alle valvole del carburante. Ma hanno omesso la parte successiva, che è registrata: il secondo pilota risponde chiaramente di non averle mai toccate. Un dettaglio fondamentale, volutamente ignorato.
E il TG5 non è stato l’unico a farlo. Anche l’ANSA ha pubblicato un titolo scandalistico:
“Per lo schianto del Boeing Air India, spunta il sospetto del pilota depresso. Fonti occidentali evocano una accesa discussione in cabina, ‘perché li hai spenti?’ si sente domandare da un pilota all’altro.”
Anche qui, nessuna menzione della risposta. Anche qui, nessun accenno al problema tecnico.
E quale sarebbe questo problema? Dal 2015, Boeing e FAA avevano segnalato un difetto agli attuatori delle valvole di spegnimento carburante nei 787, con una direttiva tecnica che ne richiedeva la verifica e la sostituzione. Una segnalazione ribadita anche di recente dalla CAA britannica. Eppure, in nessuno di questi servizi si menziona questa informazione tecnica, reale, documentata, e potenzialmente decisiva.
Invece no: si preferisce costruire un colpevole umano, meglio ancora se morto, da sbattere in prima pagina. È comodo. È emotivamente coinvolgente. Ed è perfetto per non parlare delle responsabilità vere: quelle di Boeing, che da anni colleziona difetti gravi nei suoi aerei, e delle compagnie aeree, che spesso ignorano o posticipano le correzioni per risparmiare.
I media italiani trattano il pubblico come un branco di idioti — perché probabilmente lo ritengono tale. E purtroppo, chi li guarda senza porsi domande lo conferma.
E chi scrive certe “notizie”? Una massa di scribacchini ignoranti, senza alcuna competenza tecnica, senza etica, e senza neppure il pudore di verificare le fonti. Gente che si limita a ricopiare titoli da agenzie occidentali, purché sia roba che faccia clic o audience. Un branco di nullità che, nel tentativo di “raccontare” un disastro, riesce solo a coprire la verità sotto uno strato di stupidità e fango.
E nel frattempo? I problemi restano. Gli aerei continuano a volare. E la gente continua a salire a bordo senza sapere davvero cosa stia rischiando.
Il Maresciallo.
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Il Messaggero ne fa un’altra delle sue!
L’articolo in questione che titola “Caldo africano sull’Italia, è allerta afa: picchi fino a 35 gradi al Sud” è un esempio da manuale di allarmismo climatico fuori scala. Vediamo perché.
🔥 35 🔥 gradi al Sud a metà luglio? Ma ‘ndo cazzo starebbe la notizia?
Stiamo parlando del Sud Italia, a metà luglio. Temperature di 34-36°C in questo periodo sono assolutamente nella norma, soprattutto in regioni come Sicilia, Calabria o Puglia. Non solo non sono un’anomalia, ma sono prevedibili, cicliche, e fisiologiche. Basta consultare gli archivi meteorologici dell’Aeronautica Militare o dell’ISPRA: questi valori si ripetono da decenni, ben prima dell’era dei “bollini colorati”
⚫️🟣🔴🟠🟡 I “colori”, i “bollini” diventano strumenti di panico.
L’introduzione dei bollini gialli, arancioni e rossi ha trasformato la meteorologia in un reality show ansiogeno. Un tempo si parlava semplicemente di “caldo”, oggi ci si ritrova bombardati da mappe rosso sangue e parole come “allerta afa”, “ondata africana”, “bollino arancione”.
È una strategia comunicativa, non un allarme scientificamente giustificato.
Allarmismo = Click = Soldi
Ogni titolo gridato serve a generare traffico, condivisioni, reazioni. È una forma moderna di truffa dell’attenzione, basata sulla distorsione della realtà:
• Prendono un fatto banale (fa caldo a luglio nel Sud Italia);
• Lo trasformano in minaccia (“Caldo africano!”);
• Lo accompagnano a toni catastrofici e mappe da fine del mondo;
• Ottengono clic, interazioni, visibilità… e incassi pubblicitari.
Allarmismo = Panico climatico = consenso politico + soldi
Questo allarmismo sistematico non è solo un gioco giornalistico, è anche un’arma politica. Diffondendo il terrore del clima, si vuole spianare la strada a politiche ambientali completamente scollegate dalla realtà, dannose per l’economia, spesso ridicole sul piano tecnico, e sempre più autoritarie nel linguaggio.
Tutto, naturalmente, in nome della “salvezza del pianeta”. Ma chi paga il conto? Sempre i cittadini, le imprese e la libertà individuale.
Politiche ambientali da barzelletta
Le temperature normali diventano “straordinarie” per giustificare ogni tipo di imposizione come auto elettriche forzate anche dove la rete elettrica non regge, restrizioni sul riscaldamento o condizionamento, divieti di circolazione anche per chi non può permettersi l’auto nuova e perfino campagne contro la carne o le vacanze in aereo.
Tutte misure dal dubbio impatto climatico, ma con effetti certi: peggioramento della qualità della vita e distruzione di interi settori economici.
Nel frattempo, si perde il senso della misura, e la popolazione rischia di diventare cieca di fronte alle vere emergenze, proprio perché viene bombardata ogni giorno da falsi allarmi.
Il problema reale: la credibilità perduta
L’abuso di termini come “ondata di caldo”, “afa eccezionale”, “picchi record” in contesti del tutto ordinari mina la fiducia nella meteorologia seria. Quando davvero ci sarà un evento straordinario, la gente potrebbe non crederci più. È la favola del lupo, ma in versione meteo.
Chiudo dicendo che a metà luglio nel Sud Italia non servono allarmi per 35 gradi, servono solo ventilatori e un po’ di sale in zucca. Chi urla alla catastrofe per un’estate normale non fa informazione, fa spettacolo tossico. E chi ci casca, lasciatemelo dire, è un emerito coglione!!.
Il Maresciallo
L’articolo in questione che titola “Caldo africano sull’Italia, è allerta afa: picchi fino a 35 gradi al Sud” è un esempio da manuale di allarmismo climatico fuori scala. Vediamo perché.
🔥 35 🔥 gradi al Sud a metà luglio? Ma ‘ndo cazzo starebbe la notizia?
Stiamo parlando del Sud Italia, a metà luglio. Temperature di 34-36°C in questo periodo sono assolutamente nella norma, soprattutto in regioni come Sicilia, Calabria o Puglia. Non solo non sono un’anomalia, ma sono prevedibili, cicliche, e fisiologiche. Basta consultare gli archivi meteorologici dell’Aeronautica Militare o dell’ISPRA: questi valori si ripetono da decenni, ben prima dell’era dei “bollini colorati”
⚫️🟣🔴🟠🟡 I “colori”, i “bollini” diventano strumenti di panico.
L’introduzione dei bollini gialli, arancioni e rossi ha trasformato la meteorologia in un reality show ansiogeno. Un tempo si parlava semplicemente di “caldo”, oggi ci si ritrova bombardati da mappe rosso sangue e parole come “allerta afa”, “ondata africana”, “bollino arancione”.
È una strategia comunicativa, non un allarme scientificamente giustificato.
Allarmismo = Click = Soldi
Ogni titolo gridato serve a generare traffico, condivisioni, reazioni. È una forma moderna di truffa dell’attenzione, basata sulla distorsione della realtà:
• Prendono un fatto banale (fa caldo a luglio nel Sud Italia);
• Lo trasformano in minaccia (“Caldo africano!”);
• Lo accompagnano a toni catastrofici e mappe da fine del mondo;
• Ottengono clic, interazioni, visibilità… e incassi pubblicitari.
Allarmismo = Panico climatico = consenso politico + soldi
Questo allarmismo sistematico non è solo un gioco giornalistico, è anche un’arma politica. Diffondendo il terrore del clima, si vuole spianare la strada a politiche ambientali completamente scollegate dalla realtà, dannose per l’economia, spesso ridicole sul piano tecnico, e sempre più autoritarie nel linguaggio.
Tutto, naturalmente, in nome della “salvezza del pianeta”. Ma chi paga il conto? Sempre i cittadini, le imprese e la libertà individuale.
Politiche ambientali da barzelletta
Le temperature normali diventano “straordinarie” per giustificare ogni tipo di imposizione come auto elettriche forzate anche dove la rete elettrica non regge, restrizioni sul riscaldamento o condizionamento, divieti di circolazione anche per chi non può permettersi l’auto nuova e perfino campagne contro la carne o le vacanze in aereo.
Tutte misure dal dubbio impatto climatico, ma con effetti certi: peggioramento della qualità della vita e distruzione di interi settori economici.
Nel frattempo, si perde il senso della misura, e la popolazione rischia di diventare cieca di fronte alle vere emergenze, proprio perché viene bombardata ogni giorno da falsi allarmi.
Il problema reale: la credibilità perduta
L’abuso di termini come “ondata di caldo”, “afa eccezionale”, “picchi record” in contesti del tutto ordinari mina la fiducia nella meteorologia seria. Quando davvero ci sarà un evento straordinario, la gente potrebbe non crederci più. È la favola del lupo, ma in versione meteo.
Chiudo dicendo che a metà luglio nel Sud Italia non servono allarmi per 35 gradi, servono solo ventilatori e un po’ di sale in zucca. Chi urla alla catastrofe per un’estate normale non fa informazione, fa spettacolo tossico. E chi ci casca, lasciatemelo dire, è un emerito coglione!!.
Il Maresciallo
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CLAMOROSO: IL CHICCO DI GRANDINE DIMAGRITO DI 1,3 KG IN DIRETTA!
Ma come cazzo si fa a non amare il Messaggero
Secondo Il Messaggero, a Treviso è caduto un chicco di grandine da 1 chilo e mezzo.
Poi però ci mostrano la foto: 146 grammi!!!!!
Cioè meno di una tavoletta di cioccolato.
È ufficiale: la redazione ha lottato con la matematica … e ha perso .
1,5 kg = 1500 grammi
Foto: 146 grammi
La serietà giornalistica: assente ingiustificata
Ipotesi:
1) Hanno pesato il chicco mentre si percepiva meteorite.
2) Il resto del peso era l’ego e l’ignoranza del giornalista.
Prossimo scooppone?
“Un asteroide colpisce Roma, ma era una biglia”
“UFO atterra a Caserta, era un sacchetto dell’Eurospin al vento”
Il vero record?
Il livello di imbarazzo raggiunto in un singolo titolo.
Il Messaggero. Una testata… in tutti i sensi.
Il Maresciallo
Ma come cazzo si fa a non amare il Messaggero
Secondo Il Messaggero, a Treviso è caduto un chicco di grandine da 1 chilo e mezzo.
Poi però ci mostrano la foto: 146 grammi!!!!!
Cioè meno di una tavoletta di cioccolato.
È ufficiale: la redazione ha lottato con la matematica … e ha perso .
1,5 kg = 1500 grammi
Foto: 146 grammi
La serietà giornalistica: assente ingiustificata
Ipotesi:
1) Hanno pesato il chicco mentre si percepiva meteorite.
2) Il resto del peso era l’ego e l’ignoranza del giornalista.
Prossimo scooppone?
“Un asteroide colpisce Roma, ma era una biglia”
“UFO atterra a Caserta, era un sacchetto dell’Eurospin al vento”
Il vero record?
Il livello di imbarazzo raggiunto in un singolo titolo.
Il Messaggero. Una testata… in tutti i sensi.
Il Maresciallo
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