ICT Security
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Canale su dedicato alla ICT Security a cura di Edoardo Limone (http://www.edoardolimone.com)
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Il Codice dell’Amministrazione Digitale include la figura del “Responsabile per la transizione digitale” che ha disorientato molte Amministrazioni, parliamone per avere spunti di riflessione e identificare bene la questione.Di cosa si sta parlandoIl Codice dell’Amministrazione Digitale (<a href="https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/codice-amministrazione-digitale-docs/it/v2017-12-13/">reperibile a questo indirizzo</a>) include un articolo (Art. 17) denominato “Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale”. La prima figura è quella più controversa perché le mansioni che dovrebbe assolvere questo Responsabile per la transizione digitale (di seguito RTD) sono molte ed eterogenee. Per questo motivo si pensa che sia impossibile trovare una figura che possa avere tutte le competenze necessarie per poter ricevere tale nomina, tuttavia vi invito a leggere quanto segue nell’articolo perchè proveremo assieme a capire qualcosa di più sul RTD.Le competenzeIl RTD deve possedere un gran numero di competenze e, per lo più, tutte molto differenti tra loro. Deve, ad esempio, eseguire:coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni;indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivitàaccesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilità anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4;analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualità dei servizi nonché di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilità con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale.Questi sono solo alcuni dei punti previsti dal fatidico art. 17 e giustamente molti referenti delle amministrazioni si sono preoccupati che un soggetto con tali caratteristiche non si riesca a trovare.Realizzazione del RTDAttenzione però, perchè il CAD non parla di una singola persona, bensì parla di <em>ufficio</em>. A tal fine, ciascuna pubblica amministrazione affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalità operativa digitaleCAD – Art. 17La struttura di questo ufficio è però particolare: non è un ufficio “aggiuntivo” rispetto l’organigramma ufficiale della struttura perchè, come è possibile notare, si parla di tenere presente il numero complessivo degli uffici già esistenti. Potremmo dire che è un <em>ufficio ricavato</em>, nel senso che è un ufficio che viene ricavato dal personale interno sulla base delle competenze distribuite nell’amministrazione. Si parla quindi una sinergia tra soggetti differenti con la finalità di creare il fantomatico ufficio <em>Responsabile della Transizione al Digitale</em>.A capo di questo ufficio vi è un coordinatore ma l’errore che spesso si compie è credere che questa persona debba essere onnisciente rispetto a quanto dichiarato nel CAD in termini di conoscenza e competenza. In realtà la sua figura di responsabile ha una valenza strategico-programmatica perchè il suo scopo è quello di coordinare per l’appunto la transizione al digitale dell’amministrazione, facendosi aiutare dai dirigenti delle varie aree interessate. Ecco quindi che sempre più spesso il RTD è individuato nella figura…
Vi ricordo un interessante appuntamento per domani.
Oggi LulzSec_ITA ha colpito Paolo Russo (paolorusso.it) e ha comunicato il messaggio con un tweet. Si tratta di un databreach classico che per l'ennesima volta colpisce la politica sempre più immersa nel mondo social e sempre meno consapevole dei rischi. Trovate il link il calce.

Domani, invece, alle 09:00 sarà pubblicato un articolo dedicato al Dig.Eat 2019, l'evento di Anorc del 30 maggio.

https://twitter.com/LulzSec_ITA/status/1135562177098715139?s=20
Rilasciato il "Cyber Security Act", il Regolamento entrerà in vigore il 27 giugno prossimo
https://www.anorc.eu/documenti/notizie/OJ_L_2019_151_FULL_IT_TXT.pdf
Domani, alle ore 10:00 ospiteremo un interessante articolo della Dott.ssa Rosanna Celella intitolato "Il Cybersecurity Act e le nuove sfide del Mercato Unico Digitale", non mancate!
CSAMed è stata ulteriormente attaccata e gli hacker hanno denunciato la mancanza di segnalazione al Garante della Privacy. Novità sul sito.
In un articolo pubblicato oggi sull'AGI (Agenzia Giornalistica Italiana), il giornalista Raffaele Angius (che ringrazio) pubblica un articolo con un richiamo al mio sito. No, non è di pubblicità che vorrei parlarvi in questo post (che rimanda al suo articolo) ma semplicemente dello stato di assoluta indifferenza con cui grandi realtà tecnologiche gestiscono importanti dati di utenti e aziende. Vi raccomando il suo articolo.

https://www.agi.it/cronaca/hacker_lulzsec_attacco-5705454/news/2019-06-22/
Buongiorno, comunico che è stato pubblicato il report sulla sicurezza “Cyber AntiSec 2019”. Si tratta del primo tentativo di analizzare gli attacchi di cui si sono avute notizie in un arco di tempo compreso tra il 2012 e il 2018. Vorrei ringraziare quanti di voi hanno collaborato alla creazione di questo prodotto con dedizione e assoluta fiducia. Tra tutti ringrazio la Dott.ssa Volontè, per lo zelo dimostrato nella razionalizzazione dei dati d’attacco.

Il documento può essere scaricato sia dal sito edoardolimone.com sia direttamente da questo link:

https://www.edoardolimone.com/wp-content/uploads/2019/09/cyber_antisec_2019.pdf