ICT Security
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Canale su dedicato alla ICT Security a cura di Edoardo Limone (http://www.edoardolimone.com)
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La foto è stata catturata da Buonocore durante le analisi che sono ancora in corso. La mole di dati (oltre 350 Gb di file di testo) richiede un quantitativo di RAM non indifferente per fare ricerche specifiche. Stiamo quindi elaborando le richieste con molta attenzione. Sul sito www.edoardolimone.com potrete vedere i file sorgenti in cui sono state trovate le caselle incriminate.
Questa mattina alle 11:20 sono stati pubblicati dati aggiornati sui domini. È un processo molto difficile perchè la mole di dati è enorme e persino il computer ha problemi a processare i dati. La scoperta (prevedibile) è la presenza di molte caselle provenienti dal dominio Unicredit che, come saprete, è stato di recente colpito (per la seconda volta) da un data-breach ma senza perdita di dati importanti (numeri di conto, numeri di carta, etc...).

Il problema è che in apparenza non vi è un corretto uso delle caselle mail da parte dei dipendenti. Sono state analizzate tre banche e UNICREDIT è quella con più caselle coinvolte (è anche la più grande).

Vi rimando all'articolo:

http://www.edoardolimone.com/2019/01/23/collection-connessioni-tra-marriott-starwood-e-altri/
A sorpresa il gruppo hacker LulzSec_ITA ha dichiarato 5 giorni di data-breach iniziando a pubblicare da oggi. Si tratta di risultanze molto gravi che, negli ultimi giorni, potrebber rivelare qualcosa attinente il comune di Roma e le PEC. Si teme un data-breach nel sistema di posta certificata. Nel frattempo hanno inziato colpendo due centri dell'Ordine degli Avvocati.

https://www.edoardolimone.com/blog/2019/05/06/la-giustizia-secondo-lulzsec_ita/
Vi ricordo che alle 11:00 presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, viene presentata la Relazione annuale per l'anno 2018 del Garante per la protezione dei dai personali. Illustra la Relazione il presidente dell'Autorità, Antonello Soro. Partecipa il presidente della Camera, Roberto Fico.

https://webtv.camera.it/evento/14297
La risposta del Garante della Privacy in merito al data-breach sembra andare nella direzione che molti analisti e tecnici avevano supposto:
Il Codice dell’Amministrazione Digitale include la figura del “Responsabile per la transizione digitale” che ha disorientato molte Amministrazioni, parliamone per avere spunti di riflessione e identificare bene la questione.Di cosa si sta parlandoIl Codice dell’Amministrazione Digitale (<a href="https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/codice-amministrazione-digitale-docs/it/v2017-12-13/">reperibile a questo indirizzo</a>) include un articolo (Art. 17) denominato “Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale”. La prima figura è quella più controversa perché le mansioni che dovrebbe assolvere questo Responsabile per la transizione digitale (di seguito RTD) sono molte ed eterogenee. Per questo motivo si pensa che sia impossibile trovare una figura che possa avere tutte le competenze necessarie per poter ricevere tale nomina, tuttavia vi invito a leggere quanto segue nell’articolo perchè proveremo assieme a capire qualcosa di più sul RTD.Le competenzeIl RTD deve possedere un gran numero di competenze e, per lo più, tutte molto differenti tra loro. Deve, ad esempio, eseguire:coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni;indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettivitàaccesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilità anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4;analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualità dei servizi nonché di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilità con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale.Questi sono solo alcuni dei punti previsti dal fatidico art. 17 e giustamente molti referenti delle amministrazioni si sono preoccupati che un soggetto con tali caratteristiche non si riesca a trovare.Realizzazione del RTDAttenzione però, perchè il CAD non parla di una singola persona, bensì parla di <em>ufficio</em>. A tal fine, ciascuna pubblica amministrazione affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalità operativa digitaleCAD – Art. 17La struttura di questo ufficio è però particolare: non è un ufficio “aggiuntivo” rispetto l’organigramma ufficiale della struttura perchè, come è possibile notare, si parla di tenere presente il numero complessivo degli uffici già esistenti. Potremmo dire che è un <em>ufficio ricavato</em>, nel senso che è un ufficio che viene ricavato dal personale interno sulla base delle competenze distribuite nell’amministrazione. Si parla quindi una sinergia tra soggetti differenti con la finalità di creare il fantomatico ufficio <em>Responsabile della Transizione al Digitale</em>.A capo di questo ufficio vi è un coordinatore ma l’errore che spesso si compie è credere che questa persona debba essere onnisciente rispetto a quanto dichiarato nel CAD in termini di conoscenza e competenza. In realtà la sua figura di responsabile ha una valenza strategico-programmatica perchè il suo scopo è quello di coordinare per l’appunto la transizione al digitale dell’amministrazione, facendosi aiutare dai dirigenti delle varie aree interessate. Ecco quindi che sempre più spesso il RTD è individuato nella figura…