Convincere merchant ad accettare Bitcoin/Crypto
Ripropongo qui una vecchia idea, che ho riletto oggi.
Magari qualcuno non l'ha mai sentita.
La prima volta che la sentii, fu proposta da Tony Gallippi (2011/2012 circa credo), che fu il primo CEO e creatore del servizio Bitpay.
L'idea è un metodo per rendere più facile l'avvicinamento di eventuali merchant all'accettazione di Bitcoin/Crypto, visto che ovviamente c'è e c'era al tempo tanta sfiducia riguardo a questa nuova moneta che era il Bitcoin.
"Bitcoin è una truffa! La moneta del Monopoly!" ecc ... ecc ...
Come fare a superare questa forte sfiducia?
Avanzare i soldi in contanti in anticipo!
In poche parole, per dimostrare la nostra buona fede, in quanto promotori del Bitcoin (o altre crypto), e quanto realmente crediamo nell'idea, si darebbero in anticipo al merchant dei contanti.
Ad esempio, gli si potrebbero dare 500 euro.
Questa operazione richiede come premessa che comunque noi ci fidiamo di tale merchant (magari è un nostro amico), visto che gli stiamo dando dei soldi cosi per nulla.
Il merchant poi, con un app/wallet da noi fornito, dove però noi controlliamo le chiavi private, accetterebbe Bitcoin/Crypto tramite di esso, da eventuali consumatori che arrivassero al suo negozio.
Quando andrebbe ad incassare ad esempio 100 euro in BTC, andrebbe a prendere 100 euro da quelli da noi precedentemente dati, e li metterebbe nella cassa.
I Bitcoin/Crypto, finirebbero sul wallet che noi controlliamo, e lui incasserebbe i 100 euro in cassa come da scontrino emesso.
Avendo noi controllo pieno del wallet, con una copia su un nostro dispositivo, saremo anche in grado di sapere in anticipo quando i 500 euro da noi dati in precedenza stessero per finire, in modo eventualmente da portargliene altri.
Questo avrebbe due possibili risultati:
- Il merchant si accorgerebbe che ci sono clienti disposti a pagare in Bitcoin/Crypto
- Voi avreste praticamente comprato Bitcoin/Crypto con contanti in modo completamente anonimo.
Nel caso del primo punto, i passaggi succesivi potrebbero essere due:
- Installare al merchant un sistema di ricezione Bitcoin/Crypto con conversione automatica in fiat sul conto. Ce ne sono tanti.
- Istruire il merchant alla compravendita di Bitcoin/Crypto, in modo che possa accettarli poi lui direttamente, con un wallet di cui deterrebbe il pieno controllo delle chiavi private, e convertirsele poi in fiat.
Per fare le cose in modo legale, il merchant dovrebbe sempre e comunque rilasciare lo scontrino, e non dovrebbe mai incassare sul conto dell'azienda più euro (convertendo le crypto) di quanto indicato dalla somma degli scontrini emessi.
Un wallet che attualmente consiglio per questa operazione, può essere Coinomi, che supporta numerose coin.
Non supporta però Lightning Network. Magari ne potete trovare altri di wallet adeguati.
L'importante è che abbia una comoda interfaccia per indicare un ammontare di valore in fiat, che venga poi mostrato il qrcode corrispettivo ad indirizzo di deposito più quantità in crypto, in modo che il cliente possa inquadrarlo con il suo telefono e wallet.
Coinomi va bene perché si può impostare una password per poter effettuare "trasferimenti", password che voi non direte al merchant.
In questo modo il merchant non sarebbe in grado di spostare le crypto da lui ricevute, nemmeno per errore (anche perché magari ancora inesperto, con possibilità di fare errori), ma solo voi che avete una copia del wallet e password nel vostro dispositivo personale.
Lui comunque ha già i soldi in fiat ricevuti in anticipo, i 500 euro nell'esempio sopra.
Fatto tutto questo comunque, la novità che tale merchant accetti crypto, in un modo o nell'altro, dovrà anche essere da voi promossa in giro ovviamente.
#pagamenti #merchant
HostFat Mind
Ripropongo qui una vecchia idea, che ho riletto oggi.
Magari qualcuno non l'ha mai sentita.
La prima volta che la sentii, fu proposta da Tony Gallippi (2011/2012 circa credo), che fu il primo CEO e creatore del servizio Bitpay.
L'idea è un metodo per rendere più facile l'avvicinamento di eventuali merchant all'accettazione di Bitcoin/Crypto, visto che ovviamente c'è e c'era al tempo tanta sfiducia riguardo a questa nuova moneta che era il Bitcoin.
"Bitcoin è una truffa! La moneta del Monopoly!" ecc ... ecc ...
Come fare a superare questa forte sfiducia?
Avanzare i soldi in contanti in anticipo!
In poche parole, per dimostrare la nostra buona fede, in quanto promotori del Bitcoin (o altre crypto), e quanto realmente crediamo nell'idea, si darebbero in anticipo al merchant dei contanti.
Ad esempio, gli si potrebbero dare 500 euro.
Questa operazione richiede come premessa che comunque noi ci fidiamo di tale merchant (magari è un nostro amico), visto che gli stiamo dando dei soldi cosi per nulla.
Il merchant poi, con un app/wallet da noi fornito, dove però noi controlliamo le chiavi private, accetterebbe Bitcoin/Crypto tramite di esso, da eventuali consumatori che arrivassero al suo negozio.
Quando andrebbe ad incassare ad esempio 100 euro in BTC, andrebbe a prendere 100 euro da quelli da noi precedentemente dati, e li metterebbe nella cassa.
I Bitcoin/Crypto, finirebbero sul wallet che noi controlliamo, e lui incasserebbe i 100 euro in cassa come da scontrino emesso.
Avendo noi controllo pieno del wallet, con una copia su un nostro dispositivo, saremo anche in grado di sapere in anticipo quando i 500 euro da noi dati in precedenza stessero per finire, in modo eventualmente da portargliene altri.
Questo avrebbe due possibili risultati:
- Il merchant si accorgerebbe che ci sono clienti disposti a pagare in Bitcoin/Crypto
- Voi avreste praticamente comprato Bitcoin/Crypto con contanti in modo completamente anonimo.
Nel caso del primo punto, i passaggi succesivi potrebbero essere due:
- Installare al merchant un sistema di ricezione Bitcoin/Crypto con conversione automatica in fiat sul conto. Ce ne sono tanti.
- Istruire il merchant alla compravendita di Bitcoin/Crypto, in modo che possa accettarli poi lui direttamente, con un wallet di cui deterrebbe il pieno controllo delle chiavi private, e convertirsele poi in fiat.
Per fare le cose in modo legale, il merchant dovrebbe sempre e comunque rilasciare lo scontrino, e non dovrebbe mai incassare sul conto dell'azienda più euro (convertendo le crypto) di quanto indicato dalla somma degli scontrini emessi.
Un wallet che attualmente consiglio per questa operazione, può essere Coinomi, che supporta numerose coin.
Non supporta però Lightning Network. Magari ne potete trovare altri di wallet adeguati.
L'importante è che abbia una comoda interfaccia per indicare un ammontare di valore in fiat, che venga poi mostrato il qrcode corrispettivo ad indirizzo di deposito più quantità in crypto, in modo che il cliente possa inquadrarlo con il suo telefono e wallet.
Coinomi va bene perché si può impostare una password per poter effettuare "trasferimenti", password che voi non direte al merchant.
In questo modo il merchant non sarebbe in grado di spostare le crypto da lui ricevute, nemmeno per errore (anche perché magari ancora inesperto, con possibilità di fare errori), ma solo voi che avete una copia del wallet e password nel vostro dispositivo personale.
Lui comunque ha già i soldi in fiat ricevuti in anticipo, i 500 euro nell'esempio sopra.
Fatto tutto questo comunque, la novità che tale merchant accetti crypto, in un modo o nell'altro, dovrà anche essere da voi promossa in giro ovviamente.
#pagamenti #merchant
HostFat Mind
👍8🔥2
Come già scritto:
https://t.me/hostfatmind/116
https://t.me/hostfatmind/146
https://t.me/hostfatmind/147
https://t.me/hostfatmind/148
Le CBDC sono in arrivo e potrebbe veramente crearsi una situazione di non ritorno.
Nemmeno scambi nascosti fra CBDC e cryptovalute potrebbero avvenire più, o avverrebbero cosi raramente da rendere quasi impossibile una qualsiasi ribellione.
In una situazione di massima diffusione e imposizione delle CBDC, poter continuare a spendere, potrebbe veramente fare la differenza per la sopravvivenza.
Per questo anche il timore di essere completamente tagliati fuori solo per aver parlato con la persona sbagliata, nemmeno averla veramente aiutata, potrebbe bastare per bloccare ogni possibile pensiero per una rivolta.
L'unica soluzione per evitare di ritrovarsi in una situazione dove serviranno milioni o miliardi di morti per liberarsi dalla dittatura, è far si che le cryptovalute vengano a diffondersi cosi tanto, da rendere impensabile la possibilità di una loro futura limitazione o totale divieto.
Creare una situazione dove anche solo pensare a questa possibilità (vietare le cryptovalute), non solo faccia alzare la voce dal comune popolino, ma anche dalle aziende, dalle attività commerciali.
Per questo è fondamentale che si torni a trattare le cryptovalute, in tutto il loro insieme: bitcoin, altre crypto, stablecoin ecc ... come "mezzi di pagamento".
Bisogna diffondere l'uso delle cryptovalute con merchant, non solo online, ma anche dal vivo, come mezzi di pagamento.
Per fare questo, oltre ai comuni wallet non-custodial, con il totale controllo delle chiavi private, ci sono anche vari intermediari che si occupano di convertire automaticamente Bitcoin e altre cryptovalute in EUR sui conti correnti dei merchant.
Alcuni di questi:
https://www.tinkl.it (zero fee al merchant, 1% all'utente)
https://bitpay.com (1/2% di fee)
https://www.coinbase.com/commerce (1% fee)
https://nowpayments.io/ (1% fee)
https://www.coinpayments.net (1% fee)
https://coingate.com (1% fee)
A mio parere, l'intermediario più facile da diffondere, è tinkl.it, perché ha zero commissioni per il merchant.
Se il merchant imposta sul pos digitale di tinkl.it un pagamento di 100 euro, l'utente pagherà 101 euro in Bitcoin (la commissione è circa 1%), e il merchant riceverà 100 euro sul conto corrente.
Perchè l'utente dovrebbe voler pagare quell'1% di commissione? Per mantenere la propria privacy.
Il merchant poi per restare nella legalità dovrà sempre fare lo scontrino.
Conviene farlo se usa un intermediario, perché appunto quei soldi arriveranno sul suo conto corrente dell'azienda, se ha impostato quello.
Utilizzare un intermediario richiede però l'ìscrizione iniziale dei suoi documenti, il KYC, e quindi il merchant dovrà passare una parte iniziale di noiosa burocrazia.
Se il merchant volesse evitare questa burocrazia, o dopo aver preso magari maggiore dimestichezza con i pagamenti delle cryptovalute, potrebbe anche iniziare ad accettarle direttamente con un wallet non-custodial.
Potrebbe utilizzarle scambiandole con altri merchant, che magari abbiano dei contanti raccolti senza aver pagato il pizzo mafioso dello stato.
Magari questi altri merchant per qualche motivo vogliono possedere delle cryptovalute invece che i contanti.
Un ottimo circolo virtuoso fra i merchant :)
Prosegue al messaggio sotto
#cbdc #pagamenti #merchant #carteregalo
HostFat Mind
https://t.me/hostfatmind/116
https://t.me/hostfatmind/146
https://t.me/hostfatmind/147
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Le CBDC sono in arrivo e potrebbe veramente crearsi una situazione di non ritorno.
Nemmeno scambi nascosti fra CBDC e cryptovalute potrebbero avvenire più, o avverrebbero cosi raramente da rendere quasi impossibile una qualsiasi ribellione.
In una situazione di massima diffusione e imposizione delle CBDC, poter continuare a spendere, potrebbe veramente fare la differenza per la sopravvivenza.
Per questo anche il timore di essere completamente tagliati fuori solo per aver parlato con la persona sbagliata, nemmeno averla veramente aiutata, potrebbe bastare per bloccare ogni possibile pensiero per una rivolta.
L'unica soluzione per evitare di ritrovarsi in una situazione dove serviranno milioni o miliardi di morti per liberarsi dalla dittatura, è far si che le cryptovalute vengano a diffondersi cosi tanto, da rendere impensabile la possibilità di una loro futura limitazione o totale divieto.
Creare una situazione dove anche solo pensare a questa possibilità (vietare le cryptovalute), non solo faccia alzare la voce dal comune popolino, ma anche dalle aziende, dalle attività commerciali.
Per questo è fondamentale che si torni a trattare le cryptovalute, in tutto il loro insieme: bitcoin, altre crypto, stablecoin ecc ... come "mezzi di pagamento".
Bisogna diffondere l'uso delle cryptovalute con merchant, non solo online, ma anche dal vivo, come mezzi di pagamento.
Per fare questo, oltre ai comuni wallet non-custodial, con il totale controllo delle chiavi private, ci sono anche vari intermediari che si occupano di convertire automaticamente Bitcoin e altre cryptovalute in EUR sui conti correnti dei merchant.
Alcuni di questi:
https://www.tinkl.it (zero fee al merchant, 1% all'utente)
https://bitpay.com (1/2% di fee)
https://www.coinbase.com/commerce (1% fee)
https://nowpayments.io/ (1% fee)
https://www.coinpayments.net (1% fee)
https://coingate.com (1% fee)
A mio parere, l'intermediario più facile da diffondere, è tinkl.it, perché ha zero commissioni per il merchant.
Se il merchant imposta sul pos digitale di tinkl.it un pagamento di 100 euro, l'utente pagherà 101 euro in Bitcoin (la commissione è circa 1%), e il merchant riceverà 100 euro sul conto corrente.
Perchè l'utente dovrebbe voler pagare quell'1% di commissione? Per mantenere la propria privacy.
Il merchant poi per restare nella legalità dovrà sempre fare lo scontrino.
Conviene farlo se usa un intermediario, perché appunto quei soldi arriveranno sul suo conto corrente dell'azienda, se ha impostato quello.
Utilizzare un intermediario richiede però l'ìscrizione iniziale dei suoi documenti, il KYC, e quindi il merchant dovrà passare una parte iniziale di noiosa burocrazia.
Se il merchant volesse evitare questa burocrazia, o dopo aver preso magari maggiore dimestichezza con i pagamenti delle cryptovalute, potrebbe anche iniziare ad accettarle direttamente con un wallet non-custodial.
Potrebbe utilizzarle scambiandole con altri merchant, che magari abbiano dei contanti raccolti senza aver pagato il pizzo mafioso dello stato.
Magari questi altri merchant per qualche motivo vogliono possedere delle cryptovalute invece che i contanti.
Un ottimo circolo virtuoso fra i merchant :)
Prosegue al messaggio sotto
#cbdc #pagamenti #merchant #carteregalo
HostFat Mind
👍10
Magari il merchant potrebbe utilizzare il pos digitale dell'intermediario con persone sconosciute, rilasciando scontrino/fattura, e il wallet non-custodial con persone amiche/affidabili.
Oppure con le crypto raccolte, potrebbe usare una delle tante carte ricaricabili anonime visa/mastercard che ho segnalato qua sul blog, oppure le gift card, sempre qua segnalate.
Se avete un amico merchant, magari impegnato nella ristorazione, cercate di convincerlo ad accettare cryptovalute.
Se fosse un po' incerto, mostrategli che ora grazie alla nuova legge da poco emanata, le cryptovalute sono completamente legali.
Mostrategli che possono usare un intermediario come tinkl.it, senza alcuna commissione per lui, e che potrà ricevere direttamente euro sul conto corrente.
Poi, se è abbastanza sveglio, o quando avrà poi capito meglio cosa sono e a cosa servono le cryptovalute, spiegateli come accettarle direttamente con wallet crypto non-custodial, o magari come usarle in giro con altri merchant che accettano crypto, o con carte visa/mastercard ricaricabili anonime, o con le gift card.
E' importante diffondere il loro uso come mezzo di pagamento, in modo che tante e più persone scoprano quando siano utili e quanto si possano usare liberamente, una volta accettate anche da numerosi merchant.
Bisogna raggiungere questa situazione per impedire che con la diffusione delle CBDC chi ci vuole controllare possa saltargli poi in mente di vietarle.
Devono diffondersi cosi tanto nei prossimi due anni dal rendere impossibile il loro divieto.
#cbdc #pagamenti #merchant #carteregalo
HostFat Mind
Oppure con le crypto raccolte, potrebbe usare una delle tante carte ricaricabili anonime visa/mastercard che ho segnalato qua sul blog, oppure le gift card, sempre qua segnalate.
Se avete un amico merchant, magari impegnato nella ristorazione, cercate di convincerlo ad accettare cryptovalute.
Se fosse un po' incerto, mostrategli che ora grazie alla nuova legge da poco emanata, le cryptovalute sono completamente legali.
Mostrategli che possono usare un intermediario come tinkl.it, senza alcuna commissione per lui, e che potrà ricevere direttamente euro sul conto corrente.
Poi, se è abbastanza sveglio, o quando avrà poi capito meglio cosa sono e a cosa servono le cryptovalute, spiegateli come accettarle direttamente con wallet crypto non-custodial, o magari come usarle in giro con altri merchant che accettano crypto, o con carte visa/mastercard ricaricabili anonime, o con le gift card.
E' importante diffondere il loro uso come mezzo di pagamento, in modo che tante e più persone scoprano quando siano utili e quanto si possano usare liberamente, una volta accettate anche da numerosi merchant.
Bisogna raggiungere questa situazione per impedire che con la diffusione delle CBDC chi ci vuole controllare possa saltargli poi in mente di vietarle.
Devono diffondersi cosi tanto nei prossimi due anni dal rendere impossibile il loro divieto.
#cbdc #pagamenti #merchant #carteregalo
HostFat Mind
🔥13👍9🐳2👏1
Servizio di pagamento per merchant per l'accettazione di BTC e LN con conversione automatica in eur.
No KYC, o meglio, nessun aspetto burocratico di passaggio di documenti vari.
Fee: 1.5%
Bonifico automatico superato il deposito di 50 euro.
https://swiss-bitcoin-pay.ch
Questo servizio ha sede in Svizzera, e per questo ha regole meno stringenti riguardo al KYC.
Attenzione!
Non usabile con conti Postepay, perché Postepay fa pagare 9 euro di commissione ad ogni bonifico in arrivo da conti San Marino e Svizzera.
Dovrete solo farvi l'account, inserendo i dati dell'attività commerciale, e l'IBAN.
Nessun documento da inviare.
L'aspetto burocratico può essere un grosso freno per il merchant riguardo all'accettare Bitcoin, già pure se gli si toglie il problema della volatilità con la conversione automatica in eur.
Questo servizio dovrebbe quindi rendere più facile proporre Bitcoin come mezzo di pagamento.
Per istruire poi il merchant, magari diffidente, con tutti i vantaggi del Bitcoin, si può anche fare in un secondo momento, quando avrà visto che comunque i clienti ci sono e la tecnologia funziona.
Aumentare i merchant che accettano Bitcoin in giro, anche con conversione in euro, è comunque positivo, perché si può poi facilmente convincere altri, e altri merchant, ad non vendere subito i Bitcoin sapendo appunto che potrebbero comunque spenderli facilmente nei tanti e più merchant che ipoteticamente sarete stati in grado di convincere ad accettare Bitcoin.
Passo dopo passo.
Il servizio fornisce anche un sistema di ref, quindi, se iscrivete il merchant al servizio, e usate il vostro codice ref, per tutte le transazioni voi vi incasserete un'8% dell'1.5% che paga il merchant, quindi, esempio:
Se il cliente paga 100 euro, il merchant incassa 99 euro, e voi 0.08 centesimi.
Non essendoci alcun KYC, vi consiglierei comunque di provare a scaricare l'app e fare una prova di registrazione, e vedrete quanto sia semplice :)
PS: Sto provando ad insistere perché aggiungano anche la "possibilità" di scaricare la commissione dell'1.5% sul cliente, spero che mi diano ascolto :P
#nokyc #pagamenti #merchant
Host Mind
No KYC, o meglio, nessun aspetto burocratico di passaggio di documenti vari.
Fee: 1.5%
Bonifico automatico superato il deposito di 50 euro.
https://swiss-bitcoin-pay.ch
Questo servizio ha sede in Svizzera, e per questo ha regole meno stringenti riguardo al KYC.
Attenzione!
Non usabile con conti Postepay, perché Postepay fa pagare 9 euro di commissione ad ogni bonifico in arrivo da conti San Marino e Svizzera.
Dovrete solo farvi l'account, inserendo i dati dell'attività commerciale, e l'IBAN.
Nessun documento da inviare.
L'aspetto burocratico può essere un grosso freno per il merchant riguardo all'accettare Bitcoin, già pure se gli si toglie il problema della volatilità con la conversione automatica in eur.
Questo servizio dovrebbe quindi rendere più facile proporre Bitcoin come mezzo di pagamento.
Per istruire poi il merchant, magari diffidente, con tutti i vantaggi del Bitcoin, si può anche fare in un secondo momento, quando avrà visto che comunque i clienti ci sono e la tecnologia funziona.
Aumentare i merchant che accettano Bitcoin in giro, anche con conversione in euro, è comunque positivo, perché si può poi facilmente convincere altri, e altri merchant, ad non vendere subito i Bitcoin sapendo appunto che potrebbero comunque spenderli facilmente nei tanti e più merchant che ipoteticamente sarete stati in grado di convincere ad accettare Bitcoin.
Passo dopo passo.
Il servizio fornisce anche un sistema di ref, quindi, se iscrivete il merchant al servizio, e usate il vostro codice ref, per tutte le transazioni voi vi incasserete un'8% dell'1.5% che paga il merchant, quindi, esempio:
Se il cliente paga 100 euro, il merchant incassa 99 euro, e voi 0.08 centesimi.
Non essendoci alcun KYC, vi consiglierei comunque di provare a scaricare l'app e fare una prova di registrazione, e vedrete quanto sia semplice :)
PS: Sto provando ad insistere perché aggiungano anche la "possibilità" di scaricare la commissione dell'1.5% sul cliente, spero che mi diano ascolto :P
#nokyc #pagamenti #merchant
Host Mind
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Cosa può fare un merchant per ricevere pagamenti in BTC, e magari, come convincerlo a farlo:
- Può avere il suo wallet, per spenderli online, con gift card, in giro in altri commercianti, o li converte in euro su piattaforme p2p o in exchange/carte, con però KYC in quest'ultimo caso.
- Può usare servizi come swiss-bitcoin-pay per ricevere euro direttamente sul conto corrente dell'attività (1% di fee)
- Può attendere che gli vengano portati contanti a fine settimana corrispettivi a quanto ha ricevuto.
Se questa idea non gli piace inizialmente, gli si potrebbe proporre di portargli contanti con una percentuale in più per tipo il primo mese. (es: 6%)
Quest'ultimo sarebbe un vantaggio comunque per quelle persone che hanno BTC, e avrebbero bisogno di convertirli in contanti senza KYC.
Nel primo caso, cioè quello dove decide di tenere direttamente BTC, significa che non vuole solo riceverli come mezzo di pagamento, ma anche tenerli probabilmente sperando un aumento del loro valore.
In tal caso, potrebbe anche essere allora semplicemente d'accordo, che ogni tanto qualcuno gli porti dei btc, e lui gli dia il corrispettivo prendendo dei contanti che ha li in cassa.
Questo quindi senza bisogno che ci sia un interesse da parte del venditore di BTC, verso il servizio offerto dal commerciante.
Anche quest'ultima situazione sarebbe utile per chi avesse BTC e avesse bisogno di contanti.
#nokyc #pagamenti #merchant
Host Mind
- Può avere il suo wallet, per spenderli online, con gift card, in giro in altri commercianti, o li converte in euro su piattaforme p2p o in exchange/carte, con però KYC in quest'ultimo caso.
- Può usare servizi come swiss-bitcoin-pay per ricevere euro direttamente sul conto corrente dell'attività (1% di fee)
- Può attendere che gli vengano portati contanti a fine settimana corrispettivi a quanto ha ricevuto.
Se questa idea non gli piace inizialmente, gli si potrebbe proporre di portargli contanti con una percentuale in più per tipo il primo mese. (es: 6%)
Quest'ultimo sarebbe un vantaggio comunque per quelle persone che hanno BTC, e avrebbero bisogno di convertirli in contanti senza KYC.
Nel primo caso, cioè quello dove decide di tenere direttamente BTC, significa che non vuole solo riceverli come mezzo di pagamento, ma anche tenerli probabilmente sperando un aumento del loro valore.
In tal caso, potrebbe anche essere allora semplicemente d'accordo, che ogni tanto qualcuno gli porti dei btc, e lui gli dia il corrispettivo prendendo dei contanti che ha li in cassa.
Questo quindi senza bisogno che ci sia un interesse da parte del venditore di BTC, verso il servizio offerto dal commerciante.
Anche quest'ultima situazione sarebbe utile per chi avesse BTC e avesse bisogno di contanti.
#nokyc #pagamenti #merchant
Host Mind
👍1
Citypay
Ho trovato un altro servizio alternativo a Swiss Bitcoin Pay per accettare Bitcoin, che converte sempre in EUR sul conto corrente.
https://www.citypay.io
Fee: 1%
Questo "purtroppo", come la maggioranza dei servizi (diversamente da Swiss Bitcoin Pay), chiede la verifica dei documenti per questa operazione.
Diciamo che è giusto uno sbattimento in più inizialmente.
Cosa ha di più comunque di utile rispetto a Swiss Bitcoin Pay?
E' possibile impostare che la fee (sempre 1%), sia fatta pagare all'utente anziché al merchant.
Esempio, se il merchant fa una richiesta di pagamento di 100 euro, all'utente verranno richiesti 101 euro in bitcoin. 100 euro andranno al merchant, 1 euro al servizio Citypay.
Quindi, se il merchant vuole si accettare BTC (anche LN), ma vorrebbe evitare di pagare commissioni, con questo servizio può farlo.
Questa può essere una soluzione per un eventuale merchant che potrebbe desistere da accettare Bitcoin per via della commissione a 1% (che comunque, è in media già con tutti i POS, fra cui quello che lui già probabilmente usa)
Il ritiro di fiat sul conto corrente non è automatico, va richiesto dall'utente.
Almeno finché esiste lo stato, pagare 1% (lato utente) va anche bene se ne risparmi il 25% di capital gain :)
Quando non esisterà più lo stato, non avranno nemmeno più senso questi servizi, i merchant ormai tutti accetteranno direttamente.
#pagamenti #merchant #fiat
Host Mind - Accedi alla Chat
Ho trovato un altro servizio alternativo a Swiss Bitcoin Pay per accettare Bitcoin, che converte sempre in EUR sul conto corrente.
https://www.citypay.io
Fee: 1%
Questo "purtroppo", come la maggioranza dei servizi (diversamente da Swiss Bitcoin Pay), chiede la verifica dei documenti per questa operazione.
Diciamo che è giusto uno sbattimento in più inizialmente.
Cosa ha di più comunque di utile rispetto a Swiss Bitcoin Pay?
E' possibile impostare che la fee (sempre 1%), sia fatta pagare all'utente anziché al merchant.
Esempio, se il merchant fa una richiesta di pagamento di 100 euro, all'utente verranno richiesti 101 euro in bitcoin. 100 euro andranno al merchant, 1 euro al servizio Citypay.
Quindi, se il merchant vuole si accettare BTC (anche LN), ma vorrebbe evitare di pagare commissioni, con questo servizio può farlo.
Questa può essere una soluzione per un eventuale merchant che potrebbe desistere da accettare Bitcoin per via della commissione a 1% (che comunque, è in media già con tutti i POS, fra cui quello che lui già probabilmente usa)
Il ritiro di fiat sul conto corrente non è automatico, va richiesto dall'utente.
Almeno finché esiste lo stato, pagare 1% (lato utente) va anche bene se ne risparmi il 25% di capital gain :)
Quando non esisterà più lo stato, non avranno nemmeno più senso questi servizi, i merchant ormai tutti accetteranno direttamente.
#pagamenti #merchant #fiat
Host Mind - Accedi alla Chat
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Novità dall'ultimo aggiornamento di Coinbase Wallet
"Utile per i merchant", e quindi poi utile anche agli utenti ...
Il Coinbase Wallet è un wallet non-custodial.
Si può collegare all'account di Coinbase. (exchange)
Il vantaggio con gli ultimi aggiornamenti, è che può ricevere la stablecoin EURC da diverse reti, e EURC può essere poi inviato direttamente a Coinbase (una volta integrato l'account di Coinbase exchange), senza pagare alcuna commissione.
Le commissioni di trasferimento verso Coinbase, sono pagate direttamente da Coinbase.
Questo vuol dire che il merchant non deve avere la coin di riferimento della rete usata per inviare gli EURC a Coinbase (exchange)
Poi, il cambio EURC a EUR, su Coinbase exchange, è 1:1, non ci sono commissioni.
Di fatto quindi, il merchant, installandosi Coinbase Wallet e collegandolo all'account di Coinbase, può ricevere EURC e convertirli poi sul proprio conto bancario, a zero spese/cambio/fee.
Non c'è nemmeno da perdere tempo a calcolare eventuali capital gain/loss.
Dovrà fare si KYC su Coinbase, ma ... l'utente, quello che lo pagherà, invece no, non deve fare alcun KYC pagando con Coinbase wallet o altri wallet compatibili con le reti supportate.
Per ora l'unica rete che supporta EURC e ha anche le transazioni gratuite è solo quella di Base.
Quindi il merchant, non deve avere alcun ETH o USDC su Base, e potrà fare comunque transazioni.
Questa soluzione può essere utile per quei merchant che non vogliono avere niente a che fare con Bitcoin, e si fidano solo a leggere EUR sulle applicazioni che usano.
Il vantaggio per gli utenti, è che potrebbero convertire Bitcoin o altre crypto, su un dex, ricevere degli EURC su rete Base, e con questi, senza aver fatto nessun KYC, pagare il merchant, che semplicemente mostrerebbe un indirizzo dove ricevere.
Anche l'utente, usando il wallet di Coinbase, senza kyc, può ricevere EURC "su rete Base" (per pagare poi il merchant), e pagare senza aver bisogno di altre coin sul wallet per pagare le fee.
Il merchant poi deve andare nella parte del wallet dove è presente EURC, e cliccare sul pulsante "Cash out". (prima deve collegare il suo account Coinbase)
#coinabse #privacy #nokyc #merchant
Host Mind - Accedi alla Chat
"Utile per i merchant", e quindi poi utile anche agli utenti ...
Il Coinbase Wallet è un wallet non-custodial.
Si può collegare all'account di Coinbase. (exchange)
Il vantaggio con gli ultimi aggiornamenti, è che può ricevere la stablecoin EURC da diverse reti, e EURC può essere poi inviato direttamente a Coinbase (una volta integrato l'account di Coinbase exchange), senza pagare alcuna commissione.
Le commissioni di trasferimento verso Coinbase, sono pagate direttamente da Coinbase.
Questo vuol dire che il merchant non deve avere la coin di riferimento della rete usata per inviare gli EURC a Coinbase (exchange)
Poi, il cambio EURC a EUR, su Coinbase exchange, è 1:1, non ci sono commissioni.
Di fatto quindi, il merchant, installandosi Coinbase Wallet e collegandolo all'account di Coinbase, può ricevere EURC e convertirli poi sul proprio conto bancario, a zero spese/cambio/fee.
Non c'è nemmeno da perdere tempo a calcolare eventuali capital gain/loss.
Dovrà fare si KYC su Coinbase, ma ... l'utente, quello che lo pagherà, invece no, non deve fare alcun KYC pagando con Coinbase wallet o altri wallet compatibili con le reti supportate.
Per ora l'unica rete che supporta EURC e ha anche le transazioni gratuite è solo quella di Base.
Quindi il merchant, non deve avere alcun ETH o USDC su Base, e potrà fare comunque transazioni.
Questa soluzione può essere utile per quei merchant che non vogliono avere niente a che fare con Bitcoin, e si fidano solo a leggere EUR sulle applicazioni che usano.
Il vantaggio per gli utenti, è che potrebbero convertire Bitcoin o altre crypto, su un dex, ricevere degli EURC su rete Base, e con questi, senza aver fatto nessun KYC, pagare il merchant, che semplicemente mostrerebbe un indirizzo dove ricevere.
Anche l'utente, usando il wallet di Coinbase, senza kyc, può ricevere EURC "su rete Base" (per pagare poi il merchant), e pagare senza aver bisogno di altre coin sul wallet per pagare le fee.
Il merchant poi deve andare nella parte del wallet dove è presente EURC, e cliccare sul pulsante "Cash out". (prima deve collegare il suo account Coinbase)
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