Tea with the Teacher
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Sono Laura di Homemade School of English 👩🏻‍🏫
In questo canale condividerò, senza calendario fisso, consigli, mini-lezioni e tutto quello che penso potrebbe piacere ad altri appassionati di lingua inglese come me 🇬🇧
Welcome! Have some tea! 🫖
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IF I WAS... IF I WERE... ??

Quando studiamo i condizionali e ci imbattiamo su quello di secondo tipo, scopriamo che dobbiamo dire “if I were...
Di solito, l’insegnante ci fa l’occhiolino e ci dice: “la regola è questa, ma se vuoi dire “if I was...” non è sbagliato!”

Il punto è che l’insegnante ha ragione solo per metà. Probabilmente nessuno ti correggerà, ma c’è una leggera differenza tra l’utilizzare “if I were” e “if I was”.

METTIAMO I PUNTINI SULLE I!

IF I WERE
Utilizziamo “if I were” nell’accezione del secondo condizionale, ovvero quando stiamo parlando di situazioni impossibili o non reali.
If I were you, I would help your sister.
⁃ If I were rich, I would buy everything I wanted.


IF I WAS
Utilizziamo “if I was” quando stiamo parlando di possibilità di cose che sono successe o che potrebbero essere vere nel presente.
If I was rude to you, I apologize.
⁃ If I was helpful, I’d love for you to recognize it.
App per la creazione di mappe

🗺Sei una persona che studia con le mappe?
Possono tornare utili quando si tratta di studiare argomenti complicati, ma anche vocabolario!

Questa app può aiutare chiunque sia un appassionato di studio schematico e visuale! ⬇️

iOS:
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Android:
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🏖Agosto, si sa, è un mese pigro: per non perdere i progressi linguistici fatti finora, ho creato un mini-corso di grammatica GRATUITO, fruibile tramite la mia lista di amici stretti su instagram.
Avete tempo per le iscrizioni fino al 31 luglio! Vi aspetto 😍

(Per chi non ha instagram, tranquilli! I materiali verranno condivisi tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo anche su questo gruppo! Nessuno perderà nulla! ♥️)
MODI DIVERSI DI TRADURRE “PROBLEMA”

Per noi italiani la parola “problema” è quasi universale: intende un sacco di cose.
In inglese la questione è leggermente diversa: ci sono diverse traduzioni possibili. Quale usare e in quale contesto? Vediamolo insieme.

PROBLEM: la traduzione classica indica qualcosa che può avere riscontri diretti e non nelle persone e situazioni che vengono colpite.
ISSUE: un qualcosa che può causar disturbo o fastidio. Ha una valenza più negativa.
INCIDENT: un singolo evento imprevisto che causa un arresto temporaneo.
MATTER: in linguaggio informale, viene usato per chiedere “qual è il problema/what’s the matter?”. Altrimenti significa argomento o materiale.
TROUBLE: il nostro “guaio”. È un sostantivo non numerabile ed è spesso usato nell’espressione “to be in trouble”, o essere nei guai, oppure “to have trouble with something”, avere difficoltà con qualcosa.
DIFFICULTY: leggermente meno pesante e grave rispetto a problem, qui si tratta di una difficoltà.
QUESTION: si cerca di risolvere un problema, ma di trovare una risposta ad una domanda.
CONCERN: problema nel senso di preoccupazione, qualcosa di cui doversi (pre)occupare.

Quante parole conoscevi già? 🤔
Questo è un canale telegram inattivo da ormai due anni, però ci sono messaggi di grammatica inglese molto interessanti.

Che ne dite se condivido ogni tanto i migliori? Votate nel sondaggio qui sotto! ⤵️
Forwarded from Grammarfy 🌍
🔰a kick in the teeth

Meaning: If you get a kick in the teeth, something bad happens to you or you feel that you've been treated poorly.

🔹For example:

I'd just lost my job, so hearing that I had to move out of my apartment as well was a real kick in the teeth.

Gerry said that being told to get out of his apartment was a kick in the teeth after spending so much on doing it up.
Condivisione di messaggi dal canale:
Anonymous Poll
95%
Yesss
5%
Nope
INTO vs IN TO - non so voi, ma questa differenza è stata per me una delle più complicate da mettere in pratica. Perché a voce non sembra esserci chissà quale differenza… ma nella forma scritta? Quello è un altro discorso!
Forwarded from Grammarfy 🌍
Into vs. In to

Let's clarify the "into" versus "in to" debate. @Grammarian

They're often confused, but "into" indicates movement (Lindsay walked into the office) while "in to" is used in lots of situations because the individual words "to" and "in" are frequently used in other parts of a sentence. For example, "to" is often used with infinitive verbs (e.g. "to drive"). Or "in" can be used as part of a verb (e.g. "call in to a meeting").

So if you're trying to decide which to use, first figure out if the words "in" or "to" actually modify other words in the sentence. If they don't, then ask yourself if it's indicating some sort of movement -- if it does, you're good to use "into."
Don’t put new wine ____ new bottles
Anonymous Quiz
17%
In to
83%
Into
Don’t forget to tune ____ our special programme tonight!
Anonymous Quiz
74%
In to
26%
Into
Via libera a tutti!

Ci siamo! Finalmente aprono le iscrizioni ai miei corsi di inglese! 🥳

Sono emozionatissima di potervi presentare tre corsi di gruppo speaking & grammatica:
livello beginner (partenza 4 ottobre)
livello intermediate (partenza 5 ottobre)
livello advanced (partenza 6 ottobre)

Ogni iscrizione include:
12 lezioni da 90’,
Ebook con le spiegazioni, gli schemi e gli esercizi del corso,
Pdf per gli appunti, con diversi template per assecondare le diverse esigenze,
Eventuali pdf e materiali aggiuntivi, che condividerò in una cartella google drive,
Canale telegram con tutti gli altri studenti, per confrontarvi e discutere dei vostri dubbi e progressi,
Attestato finale.

Quanto costa un corso? Quali saranno gli argomenti trattati? Quanti studenti ci saranno per classe? Come si terranno le lezioni?
COME CI SI ISCRIVE?? 🤩

Trovate tutte le informazioni (e dico TUTTE, per davvero!) sul mio sito web: www.homemadeenglish.it/i-corsi

Spero di vedervi in classe ♥️
Ciao! Faccio un salto qui sul canale per avvisarvi di due cose:
1. Le iscrizioni ai miei corsi di gruppo stanno per chiudere, questi sono gli ultimi giorni. Tutte le info per i corsi di inglese di livello beginner, intermedio e avanzato sono in questa pagina del mio sito: www.homemadeenglish.it/i-corsi
2. A novembre condividerò con voi un programma di lezioni di grammatica che ho già condiviso ad agosto con la mia lista di amici stretti su instagram, so stay tuned!
Tutto qui! A breve ricominceranno anche i vari messaggi sul canale, quest’ultimo mese è stato un roller-coaster! A presto!
Come si forma le domande in inglese? Ecco un approfondimento a prova di errore! 😉
Forwarded from Grammarfy 🌍
🔴Have another look at...🔴

Questions

Questions can be formed in three ways:

1. By putting the verb before the subject. Only use this method with the following twenty-one verbs: am, is, are, was, were; have, has, had; shall, should; will, would; can, could; may, might; must; need; dare; ought; used.
Examples: Are you ready? Can you write well? Will he come tomorrow? May I go now?

2. By using do, does, did, followed by the subject and then the infinitive (without to). Use this form with all verbs except the twenty-one given above. The word order is: Do (does, did) + SUBJECT + INFINITIVE
Examples: Do you come here every day? Does the child learn English? Did they go to the theatre?

3. By using question words. The question word always begins the question, but the verb must be put before the subject as in questions of types 1 and 2.
Examples: Why are you late? When did you come? Where is it? Whom did you see? Which book do you want? If the question word is the subject of the sentence, put the verb after the subject: Who wrote the letter? Whose dog bit the man?

📢 @Grammarian
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Condivido anche qui la novità che ho spoilerato sulle mie storie instagram di oggi. Spoiler è una parola grossa, ma è giusto condividere con tutti i cambiamenti che ci saranno nel mio sito e con i miei corsi! 🤩
Preview - tutto quello che troverete su questo canale in futuro 🔮

Se mi avete vista poco presente su questo canale è stato perché dovevo capire che indirizzo dargli - finalmente l’ho capito!
🧩Questo canale telegram diventerà un pezzo del puzzle che è la mia comunicazione online, non più una raccolta random di messaggi sull’inglese senza scopo.

🧐Cosa significa?
Significa che lo userò come +1 rispetto ai miei canali social, ma anche come area VIP per contenuti extra che non condividerò da nessuna parte.
🤩Tra poco meno di un mese, per esempio, condividerò qui le lezioni di un mini-corso di grammatica inglese gratuito! Vi piace come idea? Mi sembrava il minimo, visto che siete ancora qui a sopportarmi!

👩🏻‍💻Quindi, bando alle ciance: se ancora non mi seguite su instagram, questa settimana parleremo di superare la paura di parlare inglese: condividerò tips e consigli pratici specifici, niente di generico come “basta parlare”.
🔝Il mio profilo è questo: https://www.instagram.com/laura.homemadeenglish/ - attivate le notifiche per vedere subito tutti i post!

🚨Attivate anche le notifiche al canale se non lo avete già fatto, perché nelle prossime settimane usciranno:
⁃ Articoli sul blog,
⁃ Newsletter,
⁃ Anticipazioni importanti,
⁃ Mini-corsi etc etc

It’s good to be back! 🥳
Superare la paura di parlare inglese - possibile, ma bisogna lavorare 💪🏻

👻Questa settimana abbiamo affrontato questo tema su instagram, dividendo la paura di parlare inglese in 3(+1) maggiori difficoltà e trovando per ognuna di queste una soluzione, consigli e incoraggiamento.

⚠️La cosa che non tutti sottolineano è che
il progresso linguistico è comunque una responsabilità che ogni studente deve prendersi.
L’insegnante, il corso, i mezzi e i materiali sono importanti, certo, bisogna saperli scegliere bene.
👉🏻Ma alla fine, dipende tutto dal singolo studente.

💻Nell’ultimo articolo del blog aggiungo una cosa in più rispetto a tutto il minestrone: la mia soluzione alla paura dello speaking.

Per leggerlo, questo è il link: https://homemadeenglish.it/articoli/paura-dello-speaking-consigli-pratici-per-superarla/

Continueremo il discorso la prossima settimana, nel frattempo buona domenica a tutti!! 😉