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🌱Questo canale è dedicato al complesso fenomeno del cambiamento climatico e dei suoi effetti.

Inoltre, GreenGram apre una finestra sull'evoluzione della tecnologia e le incredibili soluzioni innovative per contrastare il Climate Change.
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Qual è il piano dell'Italia a proposito di Green Deal?

L
'idrogeno può essere un valido alleato nel processo di transizione energetica. Esso, bruciando libera grandi quantità di calore e formando una molecola d'acqua. In futuro potrebbe essere utilizzato come una sorta di batteria per accumulare energia.
Ma non tutto l'idrogeno prodotto è pulito. In base processo di sintesi possiamo avere o meno una certa produzione di CO2. Possiamo distinguere l'idrogeno in:

• Verde: prodotto attraverso dei processi di elettrolisi: dunque scindendo una molecola d'acqua.
Risulta interessante se le grandi quantitĂ  di energia elettrica viene generata da una fonte green.

• Grigio: Prodotto da gas naurale.

• Blu: sempre da gas naturale ma operando la cattura dell'anidride carbonica.

A luglio Francia, Germania, Spagna, Portogallo e Olanda hanno presentato la loro strategia e a breve anche l'Italia presenterĂ  la propria.

L'ambizione è quello di rendere, nel lungo periodo, l’Italia un hub dell’idrogeno investendo in infrastrutture e
Al momento si è intenzionati a dare la precedenza all'Idrogeno green e a quello blu anche se su quest'ultimo si dovrà procedere con la cattura della CO2. L’obiettivo da raggiungere entro il 2030 sarà quello di ottenere 5 GW di capacità di elettrolisi entro e far si che l'idrogeno soddisfi il 2% della domanda di energia andando a spingere i sistemi di trasporto (quali treni e camion ad esempio) ad abbandonare i combustibili fossili e di invogliare il settore chimico e le raffinerie verso l'idrogeno.

Si stima che cioè potrebbe portare a 200 mila novi posti di lavoro e ricchezza per 27 miliardi di euro.

Fonte
In Russia, in cima al vulcano Tolbachik (nella penisola di Kamchatka) è stato trovato un nuovo materiale chiamato Petrovite.

Formato da atomi di ossigeno, zolfo, rame e sodio. In particolare l'atomo di rame predenta una cordinazione insolita.

Esso infati è legato a sette atomi di ossigeno generando una struttura cristallina molto particolare.

Le particolari caratteristiche di questo materiale portare a dei risvolti nell’ambito dello studio dei materiali, permettendo lo sviluppo di catodi per batterie ed essere un valido aiuto per l'energy storage.

Fonte
Vi segnalo questo evento organizzato da #Legambiente. Si terrĂ  domani in diretta streaming sulla loro pagina di facebbok.

Link:https://m.facebook.com/legambiente.onlus
Auto elettrica nel 2030?

Il rapporto di Motus-E in collaborazione con Strategy& intitolato: “Il futuro della mobilità elettrica: l’infrastruttura di ricarica in Italia @2030” prova a stimare quante auto ci saranno nel 2030 e come avranno accesso alle colonnine di ricarica.

Attualmente la mobilitĂ  elettrica rappresenta lo 0.2% e si parla di 28 mila vetture. Secondo le previsioni, tra 10 anni, i veicoli elettrici saranno 4.9 milioni.

https://www.qualenergia.it/articoli/quale-futuro-per-lauto-elettrica-al-2030-in-italia/?utm_source=twitter&utm_medium=social&utm_campaign=ReviveOldPost
Se comprendere il passato ci permette di capire il presente e di prevedere il futuro allora ho il podcast che cade a pennello.


Nova Lectio è sia un canale YouTube che un podcast. In generale si occupa di storia e geopolitica. Un po' di tempo fa ha rilasciato questo episodio che ha come tema la geopolitica dell'energia.

P.S. Non si tratterà di rinnobabili però credo sia importante comprendere la situazione attuale.

https://podcasts.google.com/?feed=aHR0cHM6Ly93d3cuc3ByZWFrZXIuY29tL3Nob3cvNDYzOTQwOC9lcGlzb2Rlcy9mZWVk&ep=14&episode=aHR0cHM6Ly9hcGkuc3ByZWFrZXIuY29tL2VwaXNvZGUvNDE5OTU2NTE
Quali sono stati gli effetti del COVID sull'ambiente nel nostro paese?

La lotta al Covid19 ci ha costretti a modificare il nostro stile di vita e le nostre abitudini. Questi cambiamenti hanno avuto un impatto sulla nostra economia, sui consumi, sulle industrie e- di conseguenza- sull'ambiente. Confrontando i dati con il 2019 è si prevede una riduzione del 9.2% di emissione dei gas serra.
Nel dettaglio: la riduzione dipende da una minore richiesta di energia (-11,8%) nei settori industriali, trasporti e riscaldamento.
A tal proposito l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale afferma: "Tale riduzione comunque non contribuisce alla soluzione del problema dei cambiamenti climatici, che ha invece necessitĂ  di modifiche strutturali, tecnologiche e comportamentali che riducano al minimo le emissioni di gas serra nel medio e lungo periodo."

Fonte: https://bit.ly/3ldI96s
Il Medio Oriente e i paesi Nord Africani basano la loro economia sull'esportazione di Petrolio e Gas, di conseguenza, si potrebbe pensare che la #transizioneenergetica potrebbe avere degli effetti devastanti sulla stabilitĂ  geopolitica ed economica di quei territori. Tuttavia, l' International Energy Agency presenta uno scenario un po' piĂą complesso e prova ad analizzare gli effetti del #GlobalWarming sulle economie di questi paesi.

Considerando che già ora il Qatar ha registrato un aumento della temperature medie di circa 2°C , gli scenari futuri mostrano come entro il 2050 questi paesi, si ritroveranno ad affrontare il problema della scarsità d'acqua che impatterà sulla loro economia per un valore che oscilla tra il 6 e il 14% del loro prodotto interno lordo. La richiesta di acqua (assieme alla crescita della popolazione) porterà ad incrementare i processi di desalinizzazione delle acque marine fino a quattro volte entro il 2040. Inoltre, la richiesta di energia per raffreddare gli ambienti chiusi (che attualmente rappresenta il 70% dei picchi di energia prodotta nei giorni più caldi) triplicherà entro il 2050.

https://www.iea.org/commentaries/the-case-for-energy-transitions-in-major-oil-and-gas-producing-countries?utm_content=buffer6a94a&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer
Nonostante le emissioni di CO2 siano diminuite a causa delle restrizioni, il 2020 si candida ad essere uno degli anni piĂą caldi mai registrati.
Ad anticiparlo è il WMO report on the State of the Global Climate in 2020 che posiziona quest'anno tra i tre più caldi mai registrati. In particolare 2011-2020 sarà il decennio più caldo mai registrato.
Le elevate temperature hanno avuto ripercussioni sull'intero ecosistema. Basti pensare che l'80% degli oceani, che giĂ  soffrono di un incremento dell'aciditĂ , hanno subito delle ondate di calore tali da compromettere interi ecosistemi.

https://www.greenreport.it/news/clima/wmo-il-2020-dovrebbe-essere-uno-dei-tre-anni-piu-caldi-mai-registrati-video/
Nel 2019 è stato ritrovato un raro esemplare di squalo gattuccio dalla bocca nera caratterizzato da la quasi totale assenza della pelle e dei denti così piccoli da sembrare invisibili.

La mutazione è assai rara e solo recentemente gli scienziati sono riusciti a capire le cause che hanno portato a questo. Infatti, pare che la causa sia l'aumento dell'acidità nei mari.


Per saperne di piĂą:
https://www.livescience.com/naked-skinless-shark-mediterranean-sea.html

https://initalia.virgilio.it/sardegna-squalo-senza-pelle-denti-mistero-risolto-39992
Uno dei componenti delle celle solari è il silicio. La ricerca intorno a questa tecnologia ha permesso di incrementare l'efficienza e raggiungere quasi il suo limite massimo.Il silicio infatti, interagisce principalmente con le "porzioni" rosse della luce. Si è scoperto che aggiungendo la perovskite (che interagisce con le porizioni di blu) è possibile raggiungere l'efficienza energetica record di quasi il 30%.



https://www.pv-magazine.com/2020/12/09/a-26-5-efficient-perovskite-silicon-tandem-cell/
Provata per la prima volta la presenza di microplastiche nella placenta umana. La ricerca dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma e dal Politecnico delle Marche è stata pubblicata sulla rivista scientifica Environment International. "Con la presenza di plastica nel corpo viene turbato il sistema immunitario che riconosce come 'self' (se stesso) anche ciò che non è organico. E' come avere un bimbo cyborg: non più composto solo da cellule umane, ma misto tra entità biologica e entità inorganiche.Le madri sono rimaste scioccate", commenta Antonio Ragusa, primo autore dello studio e direttore Uoc ostetricia e ginecologia Fatebenefratelli

https://lnkd.in/dNeiCy8
Uno degli effetti dell'aumento della temperatura è lo scioglimento dei ghiacci e ha come effetto la risalita della crosta terrestre. Per fare una analogia è come se la crosta terrestre fosse un materasso di gommapiuma sulla quale è posizionato un oggetto pesante (lo strato di ghiaccio) e, nel momento in cui si solleva questo oggetto, il materasso tende a riprendere la sua forma facendo sollevare le parti che erano state pigiate verso il basso dal peso. L’Istituto Nazionale dello Spazio presso l’Università Tecnica della Danimarca ha osservato che in Antartide occidentale la risalita è più veloce rispetto a qualsiasi altra parte del pianeta e, secondo i modelli matematici, questo potrebbe comportare fenomeni sismici di una certa intensità nel lungo periodo.

Fonte:
https://science.sciencemag.org/content/360/6395/1335.full

https://it.businessinsider.com/lo-scioglimento-dei-ghiacci-fa-rimbalzare-lantartide-verso-lalto-possibili-terremoti-e-nuovi-vulcani-nel-lungo-periodo/
In pericolo lo stretto di Nares

Lo Stretto di Nares è un lungo braccio di mare che separa la Groenlandia dall’isola di Ellesmere, Canada ed è costituito, in buona parte, da una lunga lingua di ghiaccio che si tuffa nell’oceano e che periodicamente origina grandi iceberg, che in alcuni casi viaggiano alla deriva partendo dallo Stretto.

I dati del satellite Sentinel-1 del programma europeo Copernicus mostrano che negli ultimi vent’anni si è registrata una consistente riduzione della stabilità dei caratteristici “archi di ghiaccio” che permettono di tenere separato l’Oceano #Artico e di farlo fluire verso sud.

L’indebolimento di queste strutture potrebbe compromettere la stabilità dell’area e danneggiare le specie che dipendono dai ghiacci come gli orsi polari.

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Tenaris, Edison e Snam collaboreranno per individuare e realizzare le soluzioni più idonee per la produzione, la distribuzione e l’utilizzo di #idrogeno verde nel sito Tenaris di riducendo in modo significativo le emissioni di CO2 legate alla produzione dell’acciaio. Il progetto permetterà di produrre idrogeno e ossigeno tramite un elettrolizzatore da circa 20 MW che verrà installato presso lo stabilimento di Dalmine permettendo, in questo modo, di adattare il processo produttivo dell’acciaio mediante l’utilizzo di idrogeno verde in sostituzione al gas naturale. Potrà essere incluso anche un sito di stoccaggio per l’accumulo di idrogeno ad alta pressione e l’utilizzo dell’ossigeno, prodotto localmente tramite elettrolisi, all’interno del processo fusorio.

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🌳@greengramnews
Vi consiglio un #libro!

Un limite da superare per rendere le rinnovabili efficaci è lo stoccaggio dell’#Energia.

Dunque, serve un vettore, ovvero, un elemento che accumula e riutilizza l’energia prodotta.

Marco Alverà, CEO ella Snam, ha deciso di scrivere questo libro:” Rivoluzione Idrogeno- la molecola che salverà il mondo” per contribuire al dibattito intorno ad uno dei vettori che più promettenti: l’#idrogeno.

Sposare l’idrogeno non è un’impresa facile. Bisogna renderne competitiva la produzione green (la più pulita) e riconvertire un intero sistema produttivo.

L’autore presenta vantaggi e strategie per la riconversione in modo semplice. Non rinuncia ai dati ma la lettura è agevole.

N.B. una curiosità: l’autore devolverà in beneficenza le royalty alla fondazione Kenta fondata in memoria di Kenta Alverà, scrittrice e storica dell'arte, opera come piattaforma per la promozione e studio del rapporto tra etica e tecnologia, promuove le arti, la ricerca scientifica e combatte la povertà educativa.
Una contestazione storica!

Per la prima volta una problematica ambientale genera delle controversie costituzionali.

La associazioni ambientaliste stanno contestando le concessioni per l'estrazione di #gas e #petrolio e se vinceranno il ricorso alla Corte Suprema, il paese sarĂ  costretto a ridurre considerevolmente l'emissioni di gas inquinanti.

Questa decisione è molto importante, non solo in termini ambientali, ma anche dal punto di vista economico poiché l'esportazione di idrocarburi è un pilastro importante dell'economia Norvegese.

Nell'ipotesi in cui le associazioni ambientaliste vincessero infatti, il ricorso, avrebbe degli effetti consistenti.

Per farvi capire l'importanza della decisione il 20-25 per cento del gas utilizzato in #Europa viene prodotto dalla Norvegia

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🌳@greengramnews
Microfibre al Polo Nord

Le #microfibre sono delle piccolissime quantitĂ  di plastica che vengono rilasciate in mare ogni volta che si lava un capo sintetico.

Non sporcano semplicemente il mare ma, essendo di dimensioni ridotte, vengono mangiate dai pesci e molluschi intossicandoli entrando, in questo modo, nella catena alimentare e finendo addirittura nei nostri pasti.

Recentemente gruppo guidato dalla ONG Canadese Ocean Wise ha scoperto che le microplastiche hanno addirittura raggiunto il Polo Nord.

In particolare sono stati trovati 96 agenti contaminanti in ben 97 campioni raccolti in 71 regioni dell’Artico, incluso il #PoloNord, a una profondità di 3-8 metri,

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🌳 @greengramnews