🟥 L' AQUILA - ALI E MANSOUR ASSOLTI, ANAN CONDANNATO A 5 ANNI E 6 MESI
Pronunciata la sentenza di primo grado dalla Corte d'Assise del Tribunale del capoluogo abruzzese. Contestazioni all'interno del palazzo di giustizia.
Pronunciata la sentenza di primo grado dalla Corte d'Assise del Tribunale del capoluogo abruzzese. Contestazioni all'interno del palazzo di giustizia.
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⛓️💥 L'AQUILA - NON SI FERMA LA BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ DI ANAN YAEESH
⚖️ "Una decisione importante quella dell'assoluzione per Ali Irar e Mansour Doghmosh. Grave la condanna di Anan Yaeesh perché sembra sostenere la tesi della procura, secondo la quale la resistenza armata all'occupante si configura sempre come azione terroristica, ignorando le fondamenta del diritto internazionale". Le dichiarazioni dell'avvocato Flavio Rossi Albertini all'uscita del Tribunale de L'Aquila dopo la lettura della sentenza di primo grado da parte della Corte d'Assise.
🇵🇸 Fra novanta giorni il deposito delle motivazioni, a seguito del quale gli avvocati proporranno appello.
🔻 Un passaggio di assoluta gravità quello segnato dalla sentenza di quest'oggi: la magistratura italiana che si fa strumento di repressione per conto dello stato genocida di Israele, contro le aspirazioni di libertà e autodeterminazione del popolo palestinese.
La battaglia per la libertà di Anan Yaeesh non si ferma. #laresistenzanonsiprocessa
⚖️ "Una decisione importante quella dell'assoluzione per Ali Irar e Mansour Doghmosh. Grave la condanna di Anan Yaeesh perché sembra sostenere la tesi della procura, secondo la quale la resistenza armata all'occupante si configura sempre come azione terroristica, ignorando le fondamenta del diritto internazionale". Le dichiarazioni dell'avvocato Flavio Rossi Albertini all'uscita del Tribunale de L'Aquila dopo la lettura della sentenza di primo grado da parte della Corte d'Assise.
🇵🇸 Fra novanta giorni il deposito delle motivazioni, a seguito del quale gli avvocati proporranno appello.
🔻 Un passaggio di assoluta gravità quello segnato dalla sentenza di quest'oggi: la magistratura italiana che si fa strumento di repressione per conto dello stato genocida di Israele, contro le aspirazioni di libertà e autodeterminazione del popolo palestinese.
La battaglia per la libertà di Anan Yaeesh non si ferma. #laresistenzanonsiprocessa
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🚩 ASSEMBLEA NAZIONALE A TORINO
📢 Centinaia di persone in assemblea a Torino in Università.
🔴 Da tutta Italia a difesa di Askatasuna e dei Centri Sociali come luoghi del conflitto e dell'autonomia sociale.
👊 Per un'opposizione sociale e di classe al governo Meloni e alle sue politiche di guerra, riarmo e stato di polizia.
📢 Centinaia di persone in assemblea a Torino in Università.
🔴 Da tutta Italia a difesa di Askatasuna e dei Centri Sociali come luoghi del conflitto e dell'autonomia sociale.
👊 Per un'opposizione sociale e di classe al governo Meloni e alle sue politiche di guerra, riarmo e stato di polizia.
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🔥 CORTEO IN VANCHIGLIA
➡️ Al termine dell'assemblea, partecipata da centinaia di persone, un corteo spontaneo si è mosso dall'università verso la zona di Vanchiglia.
🔻 Il quartiere ad un mese dallo sgombero di Askatasuna è ancora totalmente militarizzato.
Decine di poliziotti, blindati ed idranti chiudono tutte le vie di accesso. Una situazione surreale ed inaccettabile.
➡️ Al termine dell'assemblea, partecipata da centinaia di persone, un corteo spontaneo si è mosso dall'università verso la zona di Vanchiglia.
🔻 Il quartiere ad un mese dallo sgombero di Askatasuna è ancora totalmente militarizzato.
Decine di poliziotti, blindati ed idranti chiudono tutte le vie di accesso. Una situazione surreale ed inaccettabile.
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TORINO - APPROFONDIRE LA FRATTURA DEL CAMPO ISTITUZIONALE, RIPARTIRE DALL'AUTONOMIA
➡️ L'intervento dei #CentriSocialiMarche all'assemblea di sabato 17 gennaio a Torino. #QueVivaAskatasuna
➡️ L'intervento dei #CentriSocialiMarche all'assemblea di sabato 17 gennaio a Torino. #QueVivaAskatasuna
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TORINO - DIFENDERE GLI SPAZI E COSTRUIRE AUTONOMIA
➡️ L'intervento degli #StudentiAutorganizzatiMarche all'assemblea di sabato 17 gennaio a Torino. #QueVivaAskatasuna
➡️ L'intervento degli #StudentiAutorganizzatiMarche all'assemblea di sabato 17 gennaio a Torino. #QueVivaAskatasuna
📌 Domani, alle ore 21.00 lo Spazio Comune Tnt Jesi ospiterà l'incontro pubblico ‘Stati Dis-Uniti d’America. Entità e impatto delle politiche migratorie oggi’. Ospite Carla Paciotto, docente di Didattiche Multilingui e Interculturali della Western Illinois University.
⛓️💥 "L’inizio del nuovo anno si è aperto con l’attacco statuniteste al Venezuela e con l’uccisione di Renee Nicole Good da parte di un membro dell’ICE, la polizia anti-immigrazione rafforzata da Trump."
https://www.glomeda.org/index.php/event/jesi-an-stati-dis-uniti/
⛓️💥 "L’inizio del nuovo anno si è aperto con l’attacco statuniteste al Venezuela e con l’uccisione di Renee Nicole Good da parte di un membro dell’ICE, la polizia anti-immigrazione rafforzata da Trump."
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Siria del Nord Est sotto attacco. Le SDF resistono all’avanzata dei miliziani governativi
🌐 Nel colpevole e complessivo silenzio della comunità internazionale, la rivoluzione del nord-est della Siria è nuovamente sotto attacco. Dal 6 gennaio 2026, i quartieri curdi di Aleppo, Sheikh Maqsoud e Ashrafiyye – parte dell’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est (AANES) – subiscono l'assalto delle milizie jihadiste.
*️⃣ Aggiornamento 19.01.26 – A poche ore dalla realizzazione dell’intervista che pubblichiamo, fra sabato e domenica è scattata un’estesa e profonda offensiva lanciata dal governo di transizione contro i territori sotto il controllo dell’Amministrazione Autonoma dell’AANES. Dopo l’annuncio di un rinnovato cessate il fuoco, si registrano ancora combattimenti mentre si diffondono voci incontrollate di un possibile accordo fra il governo guidato da Ahmad Al-Sharaa (Al Jolani) e le SDF.
🎙️ Ascolta l'intervista di Karim Franceschi, ex combattente YPG
https://www.glomeda.org/index.php/2026/01/19/siria-del-nord-est-sotto-attacco-le-sdf-resistono-allavanzata-dei-miliziani-governativi/
🌐 Nel colpevole e complessivo silenzio della comunità internazionale, la rivoluzione del nord-est della Siria è nuovamente sotto attacco. Dal 6 gennaio 2026, i quartieri curdi di Aleppo, Sheikh Maqsoud e Ashrafiyye – parte dell’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est (AANES) – subiscono l'assalto delle milizie jihadiste.
*️⃣ Aggiornamento 19.01.26 – A poche ore dalla realizzazione dell’intervista che pubblichiamo, fra sabato e domenica è scattata un’estesa e profonda offensiva lanciata dal governo di transizione contro i territori sotto il controllo dell’Amministrazione Autonoma dell’AANES. Dopo l’annuncio di un rinnovato cessate il fuoco, si registrano ancora combattimenti mentre si diffondono voci incontrollate di un possibile accordo fra il governo guidato da Ahmad Al-Sharaa (Al Jolani) e le SDF.
🎙️ Ascolta l'intervista di Karim Franceschi, ex combattente YPG
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Siria del Nord Est sotto attacco. Le SDF resistono all’avanzata dei miliziani governativi
L’intervista a Karim Franceschi, ex combattente YPG su uno scenario in rapida evoluzione Aggiornamento 19.01.26 – A poche ore dalla
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⏪ RW / FFWD ⏩
L'ESPERIENZA #STOPEDISON, QUANDO UNA COMUNITÀ RIESCE AD IMPORSI
🏭❌ Il 2025 sarà ricordato nelle Marche e non solo anche per una vittoria con pochi precedenti sul fronte delle lotte ambientali. Parliamo dell'esperienza dell'assemblea Stop Edison, capace dopo mesi di mobilitazioni di bloccare il progetto di Edison Next Recology, che avrebbe previsto la costruzione di un impianto per il trattamento di rifiuti speciali a Jesi.
Riproponiamo i contributi più rilevanti che ricostruiscono la storia di questa importante esperienza, per cercare di riconoscerne gli elementi e i passaggi più significativi che l'hanno portata a un risultato tutt'altro che scontato e ad aggregare un fronte eterogeneo ma al tempo stesso coeso e determinato.
L'ESPERIENZA #STOPEDISON, QUANDO UNA COMUNITÀ RIESCE AD IMPORSI
🏭❌ Il 2025 sarà ricordato nelle Marche e non solo anche per una vittoria con pochi precedenti sul fronte delle lotte ambientali. Parliamo dell'esperienza dell'assemblea Stop Edison, capace dopo mesi di mobilitazioni di bloccare il progetto di Edison Next Recology, che avrebbe previsto la costruzione di un impianto per il trattamento di rifiuti speciali a Jesi.
Riproponiamo i contributi più rilevanti che ricostruiscono la storia di questa importante esperienza, per cercare di riconoscerne gli elementi e i passaggi più significativi che l'hanno portata a un risultato tutt'altro che scontato e ad aggregare un fronte eterogeneo ma al tempo stesso coeso e determinato.
23.10.25 #StopEdison – No definitivo all’impianto
https://www.glomeda.org/index.php/2025/10/23/stop-edison-no-definitivo-allimpianto
28.07.25 Preavviso di rigetto alla Edison: la variabile imprevista dell’opposizione sociale
https://www.glomeda.org/index.php/2025/07/28/preavviso-di-rigetto-alla-edison-la-variabile-imprevista-dellopposizione-sociale
28.07.25 Progetto Edison: preavviso di rigetto dalla conferenza dei servizi della Provincia https://www.glomeda.org/index.php/2025/07/28/progetto-edison-preavviso-di-rigetto-dalla-conferenza-dei-servizi-della-provincia
19.06.25 Jesi – In 5 mila contro l’impianto Edison
https://www.glomeda.org/index.php/2025/06/19/jesi-in-5-mila-contro-limpianto-edison
https://www.glomeda.org/index.php/2025/10/23/stop-edison-no-definitivo-allimpianto
28.07.25 Preavviso di rigetto alla Edison: la variabile imprevista dell’opposizione sociale
https://www.glomeda.org/index.php/2025/07/28/preavviso-di-rigetto-alla-edison-la-variabile-imprevista-dellopposizione-sociale
28.07.25 Progetto Edison: preavviso di rigetto dalla conferenza dei servizi della Provincia https://www.glomeda.org/index.php/2025/07/28/progetto-edison-preavviso-di-rigetto-dalla-conferenza-dei-servizi-della-provincia
19.06.25 Jesi – In 5 mila contro l’impianto Edison
https://www.glomeda.org/index.php/2025/06/19/jesi-in-5-mila-contro-limpianto-edison
📍 TORINO - SABATO 31 GENNAIO
⚡ ASKATASUNA VUOL DIRE LIBERTÀ
- Torino é partigiana
- Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali
📢 CORTEO NAZIONALE
🚌 PARTENZA DALLE MARCHE
I #CentriSocialiMarche organizzano la partecipazione.
➡️ Per avere informazioni e prenotare un posto in pullman è possibile contattare i seguenti numeri telefonici che fanno da riferimento per ogni città:
- PERGOLA 3348595826
- FANO 3381463081
- SENIGALLIA 3332482695
- FALCONARA 3490093960
- ANCONA 3403059657
- JESI 3408183317
- FABRIANO 3931990002
- MACERATA 3313892395
- CIVITANOVA MARCHE 3477160970
- PORTO SAN GIORGIO 3338651542
⚡ ASKATASUNA VUOL DIRE LIBERTÀ
- Torino é partigiana
- Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali
📢 CORTEO NAZIONALE
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I #CentriSocialiMarche organizzano la partecipazione.
➡️ Per avere informazioni e prenotare un posto in pullman è possibile contattare i seguenti numeri telefonici che fanno da riferimento per ogni città:
- PERGOLA 3348595826
- FANO 3381463081
- SENIGALLIA 3332482695
- FALCONARA 3490093960
- ANCONA 3403059657
- JESI 3408183317
- FABRIANO 3931990002
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- CIVITANOVA MARCHE 3477160970
- PORTO SAN GIORGIO 3338651542
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Ahmad Salem, dalla richiesta d’asilo all’Alta sicurezza
⛓️💥 Da oltre sei mesi Salem è detenuto in regime di Alta sicurezza a Rossano Calabro, uno degli istituti storicamente riservati alle persone accusate di terrorismo.
🇵🇸 L’inchiesta nasce nel maggio 2025, quando Salem si presenta in questura a Campobasso per chiedere asilo politico. Al momento dell’identificazione il giovane dichiara di aver smarrito i documenti, ma sostiene di avere delle fotografie salvate sul suo cellulare.
🔻 La polizia visiona anche altri contenuti: immagini e video legati alla guerra in Palestina, filmati della resistenza armata e materiali sul genocidio in corso a Gaza. È da lì che prende forma l’impianto accusatorio.
➡️ Riproproniamo l’articolo di Giuseppe Mammana pubblicato su Monitor il 20 gennaio 2026
https://www.glomeda.org/index.php/2026/01/21/ahmad-salem-dalla-richiesta-dasilo-allalta-sicurezza/
⛓️💥 Da oltre sei mesi Salem è detenuto in regime di Alta sicurezza a Rossano Calabro, uno degli istituti storicamente riservati alle persone accusate di terrorismo.
🇵🇸 L’inchiesta nasce nel maggio 2025, quando Salem si presenta in questura a Campobasso per chiedere asilo politico. Al momento dell’identificazione il giovane dichiara di aver smarrito i documenti, ma sostiene di avere delle fotografie salvate sul suo cellulare.
🔻 La polizia visiona anche altri contenuti: immagini e video legati alla guerra in Palestina, filmati della resistenza armata e materiali sul genocidio in corso a Gaza. È da lì che prende forma l’impianto accusatorio.
➡️ Riproproniamo l’articolo di Giuseppe Mammana pubblicato su Monitor il 20 gennaio 2026
https://www.glomeda.org/index.php/2026/01/21/ahmad-salem-dalla-richiesta-dasilo-allalta-sicurezza/
Pensare e agire l'autonomia costituente
- Uno spazio per stimolare la riflessione collettiva sulle forme di una "progettualità autonoma" oggi
📌 Il rapido susseguirsi di eventi che rendono palese e consolidano anche nel sentire comune la destrutturazione degli assetti ordinamentali globali vanno visti e analizzati nella loro dimensione sistemica, nella potenza sinergica che essi producono.
Solo in questo modo è possibile cogliere pienamente la portata reale di quello che sta accadendo, il processo progressivo ed esponenziale di fratturazione istituzionale esercitata dall'alto nella necessità da parte delle diverse articolazioni del capitale globale, di riconfigurare alle radici il “regime dello stato di cose”, dall'accesso alle risorse fino all'esercizio dei diritti di cittadinanza, dalle relazioni internazionali fino alle relazioni interne tra i poteri dello Stato e i diritti fondamentali, sia individuali che collettivi.
Assumere la dimensione complessiva del processo in atto è fondamentale per non perdere di vista come la ridefinizione del “regime dello stato di cose”, vada ben oltre una specifica compagine governativa per investire l'interezza del piano istituzionale ed i suoi attori.
Le mobilitazioni che hanno letteralmente attraversato il mondo a fianco del popolo palestinese hanno reso evidente come oggi più che mai l'autonomia dei movimenti e la resistenza ai diversi dispositivi di riassorbimento nel campo istituzionale, rappresentino condizioni strategiche e materialmente realistiche per costruire, nonostante l'estrema violenza e velocità dei cambiamenti in atto, spazi di protagonismo e di riappropriazione sociale.
Ma l'autonomia come orizzonte strategico e come spazio sottratto al gioco delle parti istituzionali, comporta la necessità di fare scelte di campo chiare, di costruirne una declinazione che vada oltre gli slogans o gli approcci “culturalisti” per essere, invece, progettualità politica credibile e pratica conflittuale efficace.
Per queste ragioni pensiamo che sia urgente rilanciare una riflessione collettiva su cosa significa praticare l'autonomia oggi, o, meglio ancora, su cosa può significare oggi, all'interno dei processi che abbiamo sopra accennato, parlare di “autonomia costituente”, quali possano essere le sue articolazioni, come si possano individuare i percorsi attraverso cui oggi e non in un lontano futuro la “progettualità autonoma” sia in grado di insediare forme, spazi e prassi di effettivo “contropotere” sociale.
Per dare un nostro contributo alla riflessione abbiamo pensato di aprire come Glomeda una rubrica specificatamente dedicata al tema, da titolo per l'appunto “ pensare e agire l'autonomia costituente”, nell'ambito della quale pubblicheremo materiali e contributi nuovi o estrapolati da precedenti pubblicazioni che riteniamo possano essere utili a sviluppare la prospettiva di ragionamento che abbiamo sinteticamente delineato .
- Uno spazio per stimolare la riflessione collettiva sulle forme di una "progettualità autonoma" oggi
📌 Il rapido susseguirsi di eventi che rendono palese e consolidano anche nel sentire comune la destrutturazione degli assetti ordinamentali globali vanno visti e analizzati nella loro dimensione sistemica, nella potenza sinergica che essi producono.
Solo in questo modo è possibile cogliere pienamente la portata reale di quello che sta accadendo, il processo progressivo ed esponenziale di fratturazione istituzionale esercitata dall'alto nella necessità da parte delle diverse articolazioni del capitale globale, di riconfigurare alle radici il “regime dello stato di cose”, dall'accesso alle risorse fino all'esercizio dei diritti di cittadinanza, dalle relazioni internazionali fino alle relazioni interne tra i poteri dello Stato e i diritti fondamentali, sia individuali che collettivi.
Assumere la dimensione complessiva del processo in atto è fondamentale per non perdere di vista come la ridefinizione del “regime dello stato di cose”, vada ben oltre una specifica compagine governativa per investire l'interezza del piano istituzionale ed i suoi attori.
Le mobilitazioni che hanno letteralmente attraversato il mondo a fianco del popolo palestinese hanno reso evidente come oggi più che mai l'autonomia dei movimenti e la resistenza ai diversi dispositivi di riassorbimento nel campo istituzionale, rappresentino condizioni strategiche e materialmente realistiche per costruire, nonostante l'estrema violenza e velocità dei cambiamenti in atto, spazi di protagonismo e di riappropriazione sociale.
Ma l'autonomia come orizzonte strategico e come spazio sottratto al gioco delle parti istituzionali, comporta la necessità di fare scelte di campo chiare, di costruirne una declinazione che vada oltre gli slogans o gli approcci “culturalisti” per essere, invece, progettualità politica credibile e pratica conflittuale efficace.
Per queste ragioni pensiamo che sia urgente rilanciare una riflessione collettiva su cosa significa praticare l'autonomia oggi, o, meglio ancora, su cosa può significare oggi, all'interno dei processi che abbiamo sopra accennato, parlare di “autonomia costituente”, quali possano essere le sue articolazioni, come si possano individuare i percorsi attraverso cui oggi e non in un lontano futuro la “progettualità autonoma” sia in grado di insediare forme, spazi e prassi di effettivo “contropotere” sociale.
Per dare un nostro contributo alla riflessione abbiamo pensato di aprire come Glomeda una rubrica specificatamente dedicata al tema, da titolo per l'appunto “ pensare e agire l'autonomia costituente”, nell'ambito della quale pubblicheremo materiali e contributi nuovi o estrapolati da precedenti pubblicazioni che riteniamo possano essere utili a sviluppare la prospettiva di ragionamento che abbiamo sinteticamente delineato .
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Pensare e agire l’autonomia costituente
Il rapido susseguirsi di eventi che rendono palese e consolidano anche nel sentire comune la destrutturazione degli assetti ordinamentali globali
Cronache di un disastro ambientale. La lotta dei movimenti contro la nocività industriale a Falconara Marittima
🏭❌ "Nelle Marche si sono storicamente affermati vari tipi di distretto industriale, come quello calzaturiero (tra le province di Fermo e Macerata), quello del mobile (nel pesarese) o quello della fede (tra Loreto, Recanati e Osimo): è in questo contesto che lo sviluppo di Falconara Marittima (AN) appare come un’anomalia. Da piccola località balneare dedita alla pesca e al turismo qual era ad inizio secolo, Falconara si è trasformata in un importante crocevia logistico-funzionale e in un grande hub dell’industria pesante nell’arco di pochi decenni."
➡️ Pubblichiamo la versione estesa dell’articolo di Mattia Vignati uscito il 19 gennaio scorso su Le parole e le cose (ringraziamo ancora l'autore e la redazione)
– Con una nota a commento del Laboratorio Sociale Falkatraz
🏭❌ "Nelle Marche si sono storicamente affermati vari tipi di distretto industriale, come quello calzaturiero (tra le province di Fermo e Macerata), quello del mobile (nel pesarese) o quello della fede (tra Loreto, Recanati e Osimo): è in questo contesto che lo sviluppo di Falconara Marittima (AN) appare come un’anomalia. Da piccola località balneare dedita alla pesca e al turismo qual era ad inizio secolo, Falconara si è trasformata in un importante crocevia logistico-funzionale e in un grande hub dell’industria pesante nell’arco di pochi decenni."
➡️ Pubblichiamo la versione estesa dell’articolo di Mattia Vignati uscito il 19 gennaio scorso su Le parole e le cose (ringraziamo ancora l'autore e la redazione)
– Con una nota a commento del Laboratorio Sociale Falkatraz
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Cronache di un disastro ambientale. La lotta dei movimenti contro la nocività industriale a Falconara Marittima
Pubblichiamo la versione estesa dell’articolo di Mattia Vignati uscito il 19 gennaio scorso su Le parole e le cose –