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🛠️ Nuova giornata di sciopero generale quella di venerdì 28 novembre, convocata dalle sigle del sindacalismo di base per contestare la manovra di bilancio approvata dal governo e attualmente in discussione alle camere.

🪖 Una “manovra di guerra” che si inscrive all’interno dei piani di riarmo in Unione Europea e in ambito Nato, aumenta le spese militari, taglia fondi a servizi, scuola e sanità in un contesto sociale segnato da precarietà e impoverimento diffuso.

↘️ Lavoratori, studenti, militanti alla manifestazione “contro la finanziaria di guerra” promossa da Usb ad Ancona. Corteo studentesco a Pesaro.
https://www.glomeda.org/index.php/2025/12/03/marche-in-piazza-per-il-terzo-sciopero-generale-in-tre-mesi/
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🔴 GENOVA - SCIOPERO EX ILVA. MEZZI PESANTI E COPERTONI IN FIAMME CONTRO LA POLIZIA, GRATE DIVELTE

🛠️ Duri scontri con le forze dell'ordine stamattina a Genova da parte degli operai ex Ilva in stato di agitazione. Partiti in corteo dal presidio permanente allo stabilimento di Cornigliano, si sono diretti verso la Prefettura.

🚜 Giunti in piazza Corvetto hanno trovato un imponente sbarramento di polizia che ha tentato di disperdere i manifestanti con un fitto lancio di lacrimogeni. I lavoratori non sono arretrati, rispondendo ai lanci, bruciando copertoni e azionando i mezzi di fabbrica che hanno arpionato le reti metalliche fino a sfondare lo sbarramento. La mobilitazione è proseguita poi con il blocco della stazione di Brignole.

🛑 A Taranto bloccate le statali per 48 ore prima della sospensione delle iniziative nella giornata di oggi. Durante gli scioperi delle settimane scorse gli impianti industriali erano stati occupati, con blocchi e presidi ad oltranza.

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🔴 Mobilitiamoci insieme al passaggio della torcia olimpica nella nostra regione

🪖 Parlano di pace mentre in tutta Europa preparano il riarmo e la guerra.

📢 Parlano di pace, mentre l'esercito sionista continua ad uccidere.

🇵🇸 Parlano di pace e ammettono lo stato genocida di Israele ai giochi invernali di Milano Cortina

⛔️ Non si gioca con guerra e genocidio!
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🔴 TORINO

📢 In corso da questa mattina un imponente operazione di polizia contro il centro sociale Askatasuna e presso le case di alcuni compagni e compagne.

🚓 Camionette, idranti, centinaia di agenti hanno chiuso completamente corso regina Margherita. Tutte le macchine parcheggiate vengono portate via con il carro attrezzi. L'asilo nelle vicinanze del centro sociale rimarrà chiuso per tre giorni.

➡️ Segnali preoccupanti e pericolosi di un tentativo di sgombero del centro sociale.

Seguiranno aggiornamenti
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🟥 È un'operazione di sgombero quella condotta da parte delle forze dell'ordine a Torino contro il centro sociale Askatasuna: sono stati murati gli spazi interni dello stabile ed è stato sigillato l'allaccio alla rete idrica.

Un presidio permanente è attivo da questa mattina su corso Regina Margherita e proseguirà per tutta la giornata. Una manifestazione di solidarietà è stata convocata per le 18.00.
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🟥 L’attacco ad Askatasuna è un attacco a ogni soggettività che individua nell’azione diretta, nella politica dal basso e in processi di radicalità trasformativa il proprio presente e il proprio orizzonte.

Difendere con ogni mezzo necessario ogni spazio, politico e fisico, di autorganizzazione sociale significa, prima di ogni altra cosa, difendere la libertà e l’autonomia del conflitto in questo paese. Significa opporsi con determinazione alle molteplici strategie con cui si tenta di neutralizzare ogni concreta prospettiva di cambiamento generale e di rimuovere dal vissuto sociale la materialità delle lotte.

➡️ Il comunicato di solidarietà dei #CentriSocialiMarche
https://www.glomeda.org/index.php/2025/12/18/sgombero-askatasuna-la-solidarieta-dalle-marche/
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🏘️ SENIGALLIA, seconda assemblea con gli inquilini delle case popolari.

⤵️ Il comunicato dello Spazio Autogestito Arvultura

⚒️ Questa mattina, alla Cesanella, nell’area condominiale delle case popolari di Via Perugino, il Centro Sociale Arvultura e il Sunia della provincia di Ancona hanno organizzato la seconda assemblea con i residenti della zona, a cui hanno partecipato anche due famiglie di Via Raffaello Sanzio. L'incontro segue quello tenutosi sabato 29 novembre in Via Capanna.

Come nel primo appuntamento, sono emersi problemi gravi che chiamano in causa l'ERAP e la sua assoluta latitanza di fronte a pesanti criticità.

📍 La quindicina di nuclei familiari presenti ha denunciato situazioni inaccettabili: infiltrazioni d’acqua, riscaldamenti non funzionanti o difettosi, impianti idraulici tali per cui, se sono accesi i termosifoni, non arriva l’acqua calda. Inoltre, lavandini che non scaricano nelle cucine, causando allagamenti interni, e caldaie centralizzate deficitarie, con la conseguenza che gli inquilini devono sopperire alle carenze installando a proprie spese degli scaldabagni. A ciò si aggiungono spese condominiali abnormi: una signora è arrivata a pagare 5.500 euro all’anno (!!!), mentre l’importo medio si aggira intorno ai 2.500 euro.

📍Poi c’è la questione delle famiglie con congiunti affetti da gravi disabilità: in alcuni bagni sono presenti vasche che impediscono l'utilizzo dei sanitari, problema già grave che si accentua per persone disabili. L’ascensore di una palazzina è rimasto fermo per ben tre mesi, con le conseguenze che si possono immaginare. In un altro caso non ha funzionato per 10 giorni e continua a funzionare a singhiozzo.

📍Si registra inoltre una decina di appartamenti sfitti, i cui costi di gestione ricadono sugli altri condomini.

📍 È stato denunciato che gli amministratori che seguono le situazioni in questione – Lucarelli (per conto dell'ERAP), Carboni e Belenchia (quest’ultimo per Via Raffaello Sanzio) – non si adoperano sufficientemente di fronte alle numerose criticità sopra elencate.

👉🏻 L’incontro di oggi inchioda alle loro responsabilità quelle istituzioni che negano un diritto elementare come quello di vivere in un’abitazione dignitosa, e che anzi si fanno beffe del concetto stesso di “casa popolare”, imponendo spese condominiali proibitive a una fascia di popolazione che più di altre subisce le conseguenze di politiche economiche e sociali oppressive.

In primis l’ERAP, il cui presidente, ai primi di dicembre nel corso di un’assise, ha versato lacrime di coccodrillo sulla “emergenza abitativa”, con una bella faccia tosta se si considera lo stato delle abitazioni di proprietà dell’ente. L’ERAP non interviene, lasciando le case a marcire, e tiene appartamenti vuoti, come i 44 alloggi al Cesano e i tanti disseminati nella nostra città.

Un quadro che chiama in causa anche l’Amministrazione comunale, che, tutta presa dallo spendere ben 300.000 euro per le iniziative natalizie, si guarda bene dal provvedere alle assegnazioni e dall’avviare politiche adeguate alla situazione.

Infine, sul banco degli imputati c’è la Regione che, in linea con il governo nazionale, è sensibile solo alle sirene del mercato privato e dei vari palazzinari, i quali costruiscono case – come nella nostra città – a costi proibitivi.

✊🏻 Anche questa mattina, in perfetta sintonia con l’assemblea precedente, sono emerse la volontà e la determinazione per una mobilitazione efficace e unitaria, nella consapevolezza che individualmente si è deboli e che solo con la lotta collettiva si potranno far valere i propri sacrosanti diritti.
QUE VIVA ASKATASUNA
PESANTI SCONTRI A TORINO

Dopo il corteo di giovedì nell'immediatezza dello sgombero, il presidio permanente fra corso Regina Margherita e Piazza Santa Giulia, oggi giornata di mobilitazione cittadina a difesa del centro sociale Askatasuna.

📢 La manifestazione, partita da Palazzo Nuovo, si è diretta verso il quartiere Vanchiglia, dove a poca distanza dal civico 47 ha raggiunto l'ingente schieramento delle forze dell'ordine che da giorni blinda il quartiere con blindati, grate e jersey.

🔻 Qui i militanti hanno fronteggiato il blocco di polizia, resistito alle cariche e agli idranti, usando estintori, lanciando oggetti, fuochi d'artificio ed erigendo barricate con cassonetti e materiale d'arredo urbano.

👊 Un corteo imponente, composto da migliaia di persone proseguito fino in centro città, bloccando le principali vie d'accesso e terminando in Piazza Gran Madre.
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