PESARO - SCIOPERO GENERALE, CORTEO STUDENTESCO
🛠️ Nella giornata di sciopero generale di venerdì 28 novembre, grande protagonismo studentesco. Nelle Marche, oltre allo spezzone all'interno della manifestazione di Ancona, gli #StudentiAutorganizzatiMarche hanno dato vita ad un corteo anche a Pesaro.
🪖 "La scuola non si arruola" parola d'ordine che unisce la mobilitazione regionale di studentesse e studenti in agitazione.
🇵🇸 "Pretendiamo l'immediata interruzione di ogni rapporto con lo stato sionista. Rifiutiamo la politica di riarmo e non accettiamo la presenza dell'esercito nei nostri istituti scolastici".
🛠️ Nella giornata di sciopero generale di venerdì 28 novembre, grande protagonismo studentesco. Nelle Marche, oltre allo spezzone all'interno della manifestazione di Ancona, gli #StudentiAutorganizzatiMarche hanno dato vita ad un corteo anche a Pesaro.
🪖 "La scuola non si arruola" parola d'ordine che unisce la mobilitazione regionale di studentesse e studenti in agitazione.
🇵🇸 "Pretendiamo l'immediata interruzione di ogni rapporto con lo stato sionista. Rifiutiamo la politica di riarmo e non accettiamo la presenza dell'esercito nei nostri istituti scolastici".
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🛠️ Dopo le straordinarie settimane di lotta di settembre e ottobre, una nuova giornata di sciopero generale, il terzo in meno di tre mesi.
🪖 Migliaia di persone sono scese in strada per contrastare la finanziaria di guerra che sottrae risorse a servizi, scuola, sanità, per alimentare le politiche di riarmo, l'industria di guerra e l'economia del genocidio.
Per rifiutare la propaganda bellica che tenta di soffocare il discorso pubblico e la mobilitazione popolare in Italia e in Europa.
📢 Decine di piazze in tutto il paese, nelle Marche una manifestazione ad Ancona e un corteo studentesco a Pesaro, con una presenza giovanile ancora determinante.
⛓️💥 Ancora in strada, insieme, nel tentativo collettivo di mantenere aperto uno spazio di possibilità per il conflitto, per l'affermazione dell'autonomia del sociale, senza rinunciare a una prospettiva di trasformazione radicale del presente.
🔻 Sempre dalla parte della Resistenza Palestinese, dalla parte della libertà, contro l'oppressione.
🪖 Migliaia di persone sono scese in strada per contrastare la finanziaria di guerra che sottrae risorse a servizi, scuola, sanità, per alimentare le politiche di riarmo, l'industria di guerra e l'economia del genocidio.
Per rifiutare la propaganda bellica che tenta di soffocare il discorso pubblico e la mobilitazione popolare in Italia e in Europa.
📢 Decine di piazze in tutto il paese, nelle Marche una manifestazione ad Ancona e un corteo studentesco a Pesaro, con una presenza giovanile ancora determinante.
⛓️💥 Ancora in strada, insieme, nel tentativo collettivo di mantenere aperto uno spazio di possibilità per il conflitto, per l'affermazione dell'autonomia del sociale, senza rinunciare a una prospettiva di trasformazione radicale del presente.
🔻 Sempre dalla parte della Resistenza Palestinese, dalla parte della libertà, contro l'oppressione.
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🔴 SENIGALLIA: ASSEMBLEA INQUILINI CASE POPOLARI.
🏠 Difendiamo il diritto all'abitare.
⤵️ Il comunicato dello Spazio Autogestito Arvultura
Questa mattina a Senigallia nella piazzetta interna ai condomini delle case popolari Erap di Via Capanna, si è tenuta un’assemblea sulla questione abitativa indetta dal centro sociale Arvultura e dal sindacato inquilini Sunia.
L’iniziativa giunge dopo un anno e mezzo di iniziative aventi l’obbiettivo di denunciare ed esplicitare le criticità croniche presenti in città.
Un contesto, quello senigalliese, dove l’edilizia pubblica e popolare è estremamente deficitaria e riflette ciò che accade in Italia: si costruiscono case per ricchi, trovare un’abitazione per avere una sistemazione duratura è impossibile e si è costretti ad andare a vivere furori città.
L’incontro di oggi, preparato con un capillare volantinaggio nelle zone dei quartieri popolari di Senigallia, ha visto un’ottima e importante partecipazione.
Più di una trentina di nuclei famigliari hanno testimoniato il profondo disagio in cui si trovano ad abitare:
appartamenti con infiltrazioni d’acqua che li rendono insalubri, riscaldamenti che non funzionano, costi tutt’altro che “popolari” tra affitti e spese condominiali che vanno ad intaccano il già modesto reddito.
Soprattutto un Erap che fa spesso orecchie da mercante, facendo poco e nulla di fronte alle numerose segnalazioni che fanno sistematicamente gli assegnatari.
L’assemblea di oggi è un importante punto di partenza per costruire un fronte di lotta che metta fine ad una situazione insopportabile, faccia uscire le persone da un rapporto individuale con il soggetto istituzionale che ha di fronte, sia esso l’Erap o il Comune, privilegiando invece un’azione di forza collettiva.
Dall'assemblea sono uscite chiare due questioni che abbiamo tutta l'intenzione di sviluppare, organizzare per poi portarle nelle sedi appropriate.
La prima istanza è rivolta all'amministrazione comunale di Senigallia. Le case popolari sfitte da noi segnalate mesi fa sono state assegnate?
La seconda istanza è rivolta ad ERAP. Quando verranno garantiti interventi di manutenzione seri ed efficienti?
Vediamo se anche questa volta come risposta avremmo la vaghezza e il silenzio o se qualcuno ha il coraggio di iniziare a prendersi qualche responsabilità politica pubblica.
🏠 Difendiamo il diritto all'abitare.
⤵️ Il comunicato dello Spazio Autogestito Arvultura
Questa mattina a Senigallia nella piazzetta interna ai condomini delle case popolari Erap di Via Capanna, si è tenuta un’assemblea sulla questione abitativa indetta dal centro sociale Arvultura e dal sindacato inquilini Sunia.
L’iniziativa giunge dopo un anno e mezzo di iniziative aventi l’obbiettivo di denunciare ed esplicitare le criticità croniche presenti in città.
Un contesto, quello senigalliese, dove l’edilizia pubblica e popolare è estremamente deficitaria e riflette ciò che accade in Italia: si costruiscono case per ricchi, trovare un’abitazione per avere una sistemazione duratura è impossibile e si è costretti ad andare a vivere furori città.
L’incontro di oggi, preparato con un capillare volantinaggio nelle zone dei quartieri popolari di Senigallia, ha visto un’ottima e importante partecipazione.
Più di una trentina di nuclei famigliari hanno testimoniato il profondo disagio in cui si trovano ad abitare:
appartamenti con infiltrazioni d’acqua che li rendono insalubri, riscaldamenti che non funzionano, costi tutt’altro che “popolari” tra affitti e spese condominiali che vanno ad intaccano il già modesto reddito.
Soprattutto un Erap che fa spesso orecchie da mercante, facendo poco e nulla di fronte alle numerose segnalazioni che fanno sistematicamente gli assegnatari.
L’assemblea di oggi è un importante punto di partenza per costruire un fronte di lotta che metta fine ad una situazione insopportabile, faccia uscire le persone da un rapporto individuale con il soggetto istituzionale che ha di fronte, sia esso l’Erap o il Comune, privilegiando invece un’azione di forza collettiva.
Dall'assemblea sono uscite chiare due questioni che abbiamo tutta l'intenzione di sviluppare, organizzare per poi portarle nelle sedi appropriate.
La prima istanza è rivolta all'amministrazione comunale di Senigallia. Le case popolari sfitte da noi segnalate mesi fa sono state assegnate?
La seconda istanza è rivolta ad ERAP. Quando verranno garantiti interventi di manutenzione seri ed efficienti?
Vediamo se anche questa volta come risposta avremmo la vaghezza e il silenzio o se qualcuno ha il coraggio di iniziare a prendersi qualche responsabilità politica pubblica.
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🛠️ Nuova giornata di sciopero generale quella di venerdì 28 novembre, convocata dalle sigle del sindacalismo di base per contestare la manovra di bilancio approvata dal governo e attualmente in discussione alle camere.
🪖 Una “manovra di guerra” che si inscrive all’interno dei piani di riarmo in Unione Europea e in ambito Nato, aumenta le spese militari, taglia fondi a servizi, scuola e sanità in un contesto sociale segnato da precarietà e impoverimento diffuso.
↘️ Lavoratori, studenti, militanti alla manifestazione “contro la finanziaria di guerra” promossa da Usb ad Ancona. Corteo studentesco a Pesaro.
https://www.glomeda.org/index.php/2025/12/03/marche-in-piazza-per-il-terzo-sciopero-generale-in-tre-mesi/
🪖 Una “manovra di guerra” che si inscrive all’interno dei piani di riarmo in Unione Europea e in ambito Nato, aumenta le spese militari, taglia fondi a servizi, scuola e sanità in un contesto sociale segnato da precarietà e impoverimento diffuso.
↘️ Lavoratori, studenti, militanti alla manifestazione “contro la finanziaria di guerra” promossa da Usb ad Ancona. Corteo studentesco a Pesaro.
https://www.glomeda.org/index.php/2025/12/03/marche-in-piazza-per-il-terzo-sciopero-generale-in-tre-mesi/
www.glomeda.org
Marche – In piazza per il terzo sciopero generale in tre mesi
Lavoratori, studenti, militanti alla manifestazione “contro la finanziaria di guerra” promossa da Usb ad Ancona. Corteo studentesco a Pesaro Nuova
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🔴 GENOVA - SCIOPERO EX ILVA. MEZZI PESANTI E COPERTONI IN FIAMME CONTRO LA POLIZIA, GRATE DIVELTE
🛠️ Duri scontri con le forze dell'ordine stamattina a Genova da parte degli operai ex Ilva in stato di agitazione. Partiti in corteo dal presidio permanente allo stabilimento di Cornigliano, si sono diretti verso la Prefettura.
🚜 Giunti in piazza Corvetto hanno trovato un imponente sbarramento di polizia che ha tentato di disperdere i manifestanti con un fitto lancio di lacrimogeni. I lavoratori non sono arretrati, rispondendo ai lanci, bruciando copertoni e azionando i mezzi di fabbrica che hanno arpionato le reti metalliche fino a sfondare lo sbarramento. La mobilitazione è proseguita poi con il blocco della stazione di Brignole.
🛑 A Taranto bloccate le statali per 48 ore prima della sospensione delle iniziative nella giornata di oggi. Durante gli scioperi delle settimane scorse gli impianti industriali erano stati occupati, con blocchi e presidi ad oltranza.
➡️ Diffondi il canale
https://t.me/glomeda
🛠️ Duri scontri con le forze dell'ordine stamattina a Genova da parte degli operai ex Ilva in stato di agitazione. Partiti in corteo dal presidio permanente allo stabilimento di Cornigliano, si sono diretti verso la Prefettura.
🚜 Giunti in piazza Corvetto hanno trovato un imponente sbarramento di polizia che ha tentato di disperdere i manifestanti con un fitto lancio di lacrimogeni. I lavoratori non sono arretrati, rispondendo ai lanci, bruciando copertoni e azionando i mezzi di fabbrica che hanno arpionato le reti metalliche fino a sfondare lo sbarramento. La mobilitazione è proseguita poi con il blocco della stazione di Brignole.
🛑 A Taranto bloccate le statali per 48 ore prima della sospensione delle iniziative nella giornata di oggi. Durante gli scioperi delle settimane scorse gli impianti industriali erano stati occupati, con blocchi e presidi ad oltranza.
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